Vito Taccone
| Vito Taccone | ||
|---|---|---|
| Vito Taccone con Mike Bongiorno al Giro d'Italia 1966 | ||
| Dati biografici | ||
| Nome | Vito Taccone | |
| Paese | ||
| Nazionalità | ||
| Ciclismo |
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| Dati agonistici | ||
| Specialità | Strada | |
| Ritirato | 1970 | |
| Carriera | ||
| Squadre di club | ||
| 1961-1962 | ||
| 1963-1964 | ||
| 1964-1965 | ||
| 1966 | ||
| 1967-1969 | ||
| 1970 | ||
| Nazionale | ||
| 1963-1969 | ||
| Carriera da allenatore | ||
| 2001 | ||
Vito Taccone (Avezzano, 6 maggio 1940 – Avezzano, 15 ottobre 2007) è stato un ciclista su strada italiano. Professionista dal 1961 al 1970, vinse otto tappe al Giro d'Italia e un Giro di Lombardia. Era soprannominato "il camoscio d'Abruzzo" non solo per le sue qualità di scalatore, ma anche per il carattere irruente.[1]
Indice |
[modifica] Carriera
Esordì fra i professionisti nel 1961 e raccolse nella sua carriera importanti risultati agonistici. Nel 1961 vinse il Giro di Lombardia, che percorreva quell'anno il muro di Sormano, mentre nel 1962 giunse quarto nella classifica generale del Giro d'Italia, miglior risultato della sua carriera. Nel 1963 fu nuovamente protagonista della "corsa rosa", vincendo complessivamente, appena ventitreenne, ben cinque tappe, di cui quattro consecutive. Nel 1961 e nel 1963, sempre al Giro d'Italia, fece sua la maglia verde del Gran Premio della Montagna.
Per il suo carattere irruente fu però spesso al centro di polemiche con altri ciclisti. Durante il Tour de France 1964 fu accusato di aver causato diverse cadute negli arrivi in volata per i suoi scatti scomposti; la tensione con gli altri atleti culminò in una scazzottata con il collega spagnolo Fernando Manzaneque, con annesso commento: «Chi mi accusa? Devi essere tu, Fernando Manzaneque, con quei connotati da delatore che ti ritrovi».[1] Dopo quell'episodio Taccone rifiutò di prendere parte alle successive edizioni della Grande Boucle.
Nel 1965 si aggiudicò la prestigiosa Milano-Torino; l'anno dopo, vincendo la prima tappa del Giro d'Italia 1966, indossò la prima maglia rosa di quel Giro, che mantenne però per un solo giorno. Negli stessi anni partecipava regolarmente come commentatore ne Il processo alla tappa di Sergio Zavoli: di quella trasmissione televisiva divenne uno dei personaggi più amati.[1] Lasciata l'attività agonistica, intraprese varie attività, rimanendo comunque un personaggio molto popolare nella sua regione d'origine.
Titolare di un'azienda di abbigliamento sportivo, nel giugno 2007 fu arrestato con altre undici persone in seguito ad un'inchiesta condotta dalla Guardia di Finanza, con l'accusa di associazione a delinquere finalizzata al commercio di capi di abbigliamento con marchi contraffatti o provenienti da furti.[2][1] Taccone si era sempre proclamato innocente chiedendo (anche con iniziative clamorose come incatenarsi davanti al tribunale di Avezzano) un processo in tempi brevi.[1] Morì per un infarto il 15 ottobre 2007, all'età di 67 anni. Secondo il figlio di Taccone, il deteriorarsi delle sue condizioni di salute fu accentuato dallo stress subito in conseguenza delle vicende giudiziarie.
[modifica] Palmarès
- Targa Crocifisso
- 10ª tappa Giro d'Italia (Bari > Potenza)
- 1ª tappa, 2ª semitappa Tre Giorni del Sud (Capracotta > Isernia)
- 3ª tappa Tre Giorni del Sud (Matese > Matese, cronometro x aequo con Giuseppe Fallarini)
- Classifica generale Tre Giorni del Sud
- Giro di Lombardia
- 2ª tappa, 1ª semitappa Giro di Sardegna (Olbia > Tempio Pausania)
- 2ª tappa, 2ª semitappa Giro di Sardegna (Tempio Pausania > Alghero)
- 10ª tappa Giro d'Italia (La Spezia > Asti)
- 11ª tappa Giro d'Italia (Asti > Oropa)
- 12ª tappa Giro d'Italia (Biella > Leukerbad)
- 13ª tappa Giro d'Italia (Sierre > Saint-Vincent)
- 19ª tappa Giro d'Italia (Belluno > Moena)
- Giro di Toscana
- Giro della Campania
- 1ª tappa Tour de Romandia (Ginevra > Ovronnaz)
- 4ª tappa Giro d'Italia (San Pellegrino Terme > Parma)
- 1ª tappa Giro d'Italia (Montecarlo > Diano Marina)
- Trofeo Matteotti
- 6ª tappa Tour de Suisse (Zugo > Rorschach)
[modifica] Altri successi
[modifica] Piazzamenti
[modifica] Grandi Giri
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[modifica] Classiche monumento
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[modifica] Competizioni mondiali
- Ronse 1963 - In linea: 33º
- Sallanches 1964 - In linea: ritirato
- Nürburgring 1966 - In linea: ritirato
- Imola 1968 - In linea: 5º
- Zolder 1969 - In linea: 37º
[modifica] Note
- ^ a b c d e Gianni Ranieri. «Taccone, l’ultima salita del ribelle in bicicletta». www.lastampa.it, 16 ottobre 2007. URL consultato in data 27 ottobre 2011.
- ^ «Contraffazione, arrestato Vito Taccone». Il Corriere della Sera, 14 7 2007. URL consultato in data 15-10-2010.
[modifica] Bibliografia
- Vito Taccone, Vito Taccone racconta Taccone. La miseria, la fuga, la rosa, Roma, Compagnia editoriale, 1996;
[modifica] Altri progetti
Articolo su Wikinotizie: Ciclismo: muore Vito Taccone 15 ottobre 2007
[modifica] Collegamenti esterni
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