Sappada

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Sappada
comune
Sappada – Stemma Sappada – Bandiera
Sappada – Veduta
Dati amministrativi
Stato Italia Italia
Regione Veneto-Stemma.png Veneto
Provincia Provincia di Belluno-Stemma.png Belluno
Sindaco Alberto Graz (Lista civica Sappada al centro) dall'08/06/2009
Territorio
Coordinate 46°34′00″N 12°41′00″E / 46.566667°N 12.683333°E46.566667; 12.683333 (Sappada)Coordinate: 46°34′00″N 12°41′00″E / 46.566667°N 12.683333°E46.566667; 12.683333 (Sappada)
Altitudine 1.217 m s.l.m.
Superficie 62,73 km²
Abitanti 1 307[1] (31-12-2010)
Densità 20,84 ab./km²
Frazioni vedi elenco
Comuni confinanti Forni Avoltri (UD), Prato Carnico (UD), Santo Stefano di Cadore, Vigo di Cadore
Altre informazioni
Cod. postale 32047
Prefisso 0435
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 025052
Cod. catastale I421
Targa BL
Cl. sismica zona 2 (sismicità media)
Nome abitanti sappadini
Patrono santa Margherita
Giorno festivo 20 luglio
Localizzazione
Mappa di localizzazione: Italia
Sappada
Posizione del comune di Sappada nella provincia di Belluno
Posizione del comune di Sappada nella provincia di Belluno
Sito istituzionale

Sappada (Plodn nel dialetto tedesco sappadino, Sapade in friulano, Sapada in ladino[2][3], Pladen in tedesco[3]) è un comune italiano di 1.307 abitanti della provincia di Belluno in Veneto. Isola linguistica germanofona, è una nota stazione turistica estiva ed invernale; nel 2007 ha ricevuto il marchio di qualità bandiera arancione.

Geografia fisica[modifica | modifica sorgente]

Sappada sorge ad un'altitudine di 1.245 m s.l.m. nell'estremità nord-orientale delle Dolomiti tra Cadore e Carnia al confine tra Veneto, Friuli Venezia Giulia e la Carinzia (Austria).

Il paese si estende in direzione est – ovest lungo tutta la valle attraversata dal fiume Piave, le cui sorgenti si trovano proprio nel territorio comunale a 1.800 m s.l.m. alle falde del monte Peralba.

Le montagne[modifica | modifica sorgente]

Sappada è circondata da imponenti e suggestivi massicci dolomitici, il paesaggio è caratterizzato da verdi pascoli ed estesi boschi di conifere; numerose le cascatelle e i laghetti alpini.

Oltre il Peralba, che con i suoi 2.694 m è la seconda vetta delle Alpi Carniche, le cime principali sono il Pic Cjadenis (2.490 m) e il Monte Lastroni (2.450 m) che insieme al Peralba si trovano nella Val Sesis settentrionale; il Monte Chiadenis (2.454 m); la Creta Forata (2460 m), il Monte Geu, il Monte Cimon, il Monte Siera (2.442 m), Piccolo Siera, il Gruppo dei Clap (2.487 m) sul versante meridionale, il Gruppo delle Terze (Monte Terza Grande 2.586 m, Monte Terza Media 2.433 m, Monte Terza Piccola 2333 m, Cresta di Enghe 2.414m), a ovest, il Monte Rinaldo, il Monte Ferro (2348 m), la Cresta del Righile, il Monte Hochbolt sul versante settentrionale della valle.

Natura e ambiente[modifica | modifica sorgente]

L'ambiente che circonda Sappada è ancora incontaminato e questo si riflette positivamente nella varietà di specie animali e vegetali che vivono nella valle. Nelle foreste di abeti e di larici che circondano Sappada con un po' di fortuna si possono osservare: il gallo cedrone, il fagiano di monte, la pernice bianca, l'ermellino, la volpe comune, la lepre alpina e lo scoiattolo.

Se si sale più in alto si possono incontrare marmotte, camosci, cervi, e caprioli. Inoltre sono presenti in questa zona due coppie di Aquila reale, che si possono notare osservando in particolare le creste del Monte Ferro, le cime del gruppo delle Terze, il Monte Chiadin ed il Peralba, dove nidifica in luoghi poco accessibili.

Tra i fiori, tutti rigorosamente protetti crescono: il Raponzolo di roccia, l'erica, il ciclamino, la genziana, il ranuncolo; inoltre nella regione dolomitica crescono oltre cinquanta specie di orchidee selvatiche.

Clima[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Stazione meteorologica di Sappada.

Il clima è tipicamente alpino con estati fresche (specie tra agosto e settembre quando il periodo risulta anche più piovoso a differenza di luglio che risulta più caldo) e inverni rigidi e nevosi; il periodo di innevamento si protrae dai primi di dicembre ai primi di aprile. Le mezze stagioni invece, si presentano solitamente ventilate, fresche e abbastanza piovose. Inoltre l'orientamento della valle est-ovest permette un ottimo soleggiamento sia in estate sia in inverno, infatti la conca sappadina è anche detta " La valle del sole".

Storia[modifica | modifica sorgente]

Le origini del nome

Il toponimo italiano sembra sia connesso allo "zappare", dialettale "sapar", mentre il toponimo germanico è collegato a "Plat", "Piave".

Le origini di Sappada non sono certe, l'ipotesi più probabile è che nell'XI secolo alcune famiglie provenienti dalla vicina Austria (secondo la leggenda dal paese di Villgraten nel Tirolo orientale) si insediarono nella valle con l'autorizzazione del patriarca di Aquileia e dietro pagamento di una somma annuale.

La valle all'epoca era disabitata e incolta e i sappadini iniziarono una paziente opera di disboscamento e coltivazione; in breve nacque un piccolo paese formato da borgate. Il paese è costituito da caratteristiche case in legno adagiate nel soleggiato versante nord della valle. Intorno al paese verdi pascoli per l'allevamento dei bovini, campi di segale, avena, orzo e legumi e oltre ad essi boschi ricchi di selvaggina.

Nel 1500, oltre alle attività agricole e di pastorizia prosperava anche il commercio del legname grazie alla forte richiesta di legno per barche da parte della Repubblica di Venezia.

Dopo una breve parentesi di dominazione francese nel 1814 Sappada passò sotto gli austriaci cui si devono le prime scuole e opere pubbliche.

Nel 1852 Sappada passava dalla provincia di Udine a quella di Belluno[4] che a sua volta, qualche anno dopo, veniva annessa all'Italia (1866). Dopo l'ingresso nell'amministrazione bellunese, Sappada scelse di aderire alla Magnifica Comunità di Cadore, pur non essendo parte del territorio storico del Cadore.

Durante la prima guerra mondiale furono combattute molte battaglie sulle montagne circostanti e si possono ancora oggi trovare i reperti risalenti a tali scontri. Molte donne sappadine inoltre furono portatrici carniche, donne che volontariamente compivano centinaia di metri di dislivello per diverse volte al giorno per rifornire di viveri e munizioni i soldati italiani al fronte. Dal 1916 al 1917 il paese fu evacuato perché gli abitanti erano sospettati di simpatie filo-austriache a causa del loro dialetto: la popolazione fu trasferita in Toscana (presso il Comune di Arezzo fu istituita la sede provvisoria del Comune di Sappada), alcuni arrivarono in Campania ed in Sicilia.

Nella seconda guerra mondiale il paese fece parte della Repubblica libera della Carnia e fu teatro di scontri tra partigiani e tedeschi. Alcuni sappadini furono condotti ai campi di concentramento, tra cui Dachau. Nel dopoguerra a causa della carenza di lavoro molti sappadini emigrarono all'estero, in particolare in Svizzera e Germania. In seguito lo sviluppo del turismo cambiò anche l'economia del paese, e molti emigrati tornarono a casa per dedicarsi all'attività terziaria.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica sorgente]

Architettura[modifica | modifica sorgente]

L'architettura sappadina appare ispirata alle tendenze nordiche, con la predominanza di rustici e case completamente in legno, che costituiscono il prezioso patrimonio architettonico del paese. Queste abitazioni sono costruite con l'antica tecnica del blockbau a travi sovrapposte in orizzontale e incassate agli spigoli. Le tipiche blockhaus sappadine si trovano a Sappada Vecchia e a Cima Sappada. Abitazioni più recenti si hanno in borgata Lerpa all'inizio di Sappada per chi proviene dal versante veneto, e nella parte di Sappada centro.

Architetture religiose[modifica | modifica sorgente]

La cappella di Sant'Antonio
  • Chiesa di Santa Margherita, sita in borgata Granvilla, di stile barocco risalente al 1779, è la chiesa principale del paese. Fu costruita su un edificio precedente da Mastro Tommaso da Lienz tra il 1777 e il 1779, su modello di altre chiese del Tirolo. All'interno sono presenti numerosi affreschi di Francesco Barazzuti realizzati nel 1906: l'Assunta in cielo (volta della navata), Crocefissione (abside), Morte di San Giuseppe (parete sinistra), Martirio di Santa Margherita (parete destra); invece la pala dell'altare maggiore in fondo all'abside fu dipinta da John Ressler nel 1802. Il campanile è munito di un concerto di tre campane: la maggiore dedicata a Santa Margherita, la mediana a S. Maria Santissima e la minore ai SS. Ermacora e Fortunato e termina con una torretta ottagonale coronata da una cuspide sagomata.
  • Santuario Regina Pacis, sito in borgata Soravia, è stato costruito nel 1973 per assolvere un voto espresso durante la seconda guerra mondiale, su progetto dell'architetto Luciano Ria. All'interno sono presenti le sculture di Augusto Murer e rappresentano le angosce di guerra, infatti il rilievo maggiore, anziché raffigurare la Vergine Maria, raffigura il grido di dolore di una donna con diverse interpretazioni che il suo braccio rivolto al cielo può indurre.
  • Chiesa di Sant'Osvaldo, sita a Cima Sappada, fu costruita nel 1732 al posto di un precedente edificio più modesto. Venne restaurata da famiglie della borgata nel 1819, poi altri lavori vennero eseguiti nel 1906 e nel 1954. Ha il portico aperto ai lati, sul modello delle chiesette della vicina Carnia, dalle linee semplici e armoniose.
  • Via Crucis in borgata Muhlbach, con una serie di 14 cappelline delle stazioni che conducono alla Chiesetta del Calvario accanto alla quale si elevano le tre croci del Golgotha.
  • Cappella di Sant'Antonio, situata nella parte alta di borgata Bach, costruita nel 1726, è la più antica cappella di Sappada. Sopravvisse miracolosamente all'incendio del 1908 che distrusse la borgata Bach. L'interno è caratterizzato dall'abside poligonale e da una pregevole volta a vele decorata ad affresco con i simboli degli evangelisti.
  • Cappella S. Giovanni Battista, poi S. Maria Ausiliatrice in borgata Lerpa.
  • Cappellina SS. Trinità in borgata Cottern.
  • Cappella di San Giovanni Bosco in borgata Hoffe.
  • Cappella della Madonna di Lourdes in borgata Kratten.
  • Cappella di San Giuseppe in borgata Soravia.
  • Cappella di Sant'Antonio da Padova in borgata Ecche.
  • Cappellina di Santa Teresa in borgata Cretta.
  • Cappella della Madonna del Rosario in borgata Puiche.
  • Cappella della SS. Trinità in borgata Cretta.

Inoltre in tutte le Borgata di Sappada e sui prati circostanti sono presenti altre cappelline, numerosi capitelli e crocifissi lignei.

Sappada Vecchia[modifica | modifica sorgente]

Una casa di Sappada vecchia

8 delle 15 borgate di Sappada (Muhlbach, Cottern, Hoffe, Fontana, Kratten, Soravia, Ecche e Puiche) costituiscono la cosiddetta Sappada Vecchia, nella quale passeggiando lungo la stradina è possibile ammirare le antiche e tipiche case (blockhaus) che d'estate presentano tutte coloratissimi balconi fioriti, e stalle in legno costruite col sistema dell'incastro delle travi detto blockbau. Un po' isolata è caratteristica anche la borgata Cima Sappada, con numerosi rustici in legno risalenti al XIX secolo.

Cascatelle di Muhlbach
I laghi d'Olbe a quota 2.156 m s.l.m.
L'orrido dell'Acquatona d'inverno

Luoghi naturali[modifica | modifica sorgente]

  • Cascatelle di Mühlbach, attraverso un sentiero ricavato nella roccia si risale il rio dei mulini e si giunge poco dopo sotto la suggestiva cascata, le cascatelle sono illuminate durante il periodo estivo sino alle 23:00.
  • Laghi d'Olbe, si tratta di tre laghetti alpini situati a quota 2.156 m s.l.m. sul versante di Sappada 2000 nella Val d'Olbe, raggiungibili a piedi o in seggiovia; da qui ottimo il panorama sulla conca sappadina e delle montagne circostanti; nei pressi vi è il rifugio Sappada 2000.
  • Orrido dell'Acquatona, in sappadino Huoache Prucke Bossarvool, è la forra di circa 50 metri di profondità scavata dal Piave all'incontro con il rio dell'Acquatona che è possibile vedere passato l'abitato della borgata Lerpa in direzione del Comelico.
  • Sorgenti del Piave, nel territorio comunale di Sappada nella Val Sesis ai piedi del Monte Peralba a quota 1830 m s.l.m. nasce il fiume Piave. Raggiungibili a piedi da molti sentieri o da Cima Sappada oppure in macchina.
  • Parco della Fauna Alpina, recintato a lato della strada in borgata Muhlbach, ospita varie specie di animali caratteristici del territorio alpino.
  • Laghetto Ziegelhutte, raggiungibile a piedi da Sappada centro in circa mezz'ora si trova ai piedi delle Terze e della Cresta di Enghe, possibilità di pesca sportiva.

I rifugi[modifica | modifica sorgente]

Nelle montagne di Sappada sono presenti alcuni rifugi alpini, punto di ristoro e di accoglienza:

  • Rifugio Piani del Cristo, situato nella Val Sesis a 1450 m, nella strada che da Cima Sappada porta alle Sorgenti del Piave, è raggiungibile a piedi da Cima Sappada e da Borgata Puiche; aperto nel periodo estivo.
  • Rifugio Sorgenti del Piave, situato a 1830 m sulle pendici del monte Peralba è raggiungibile a piedi con il sentiero 132 o dal Passo del Mulo, in autovettura. Qui troviamo le sorgenti del fiume Piave con la fontanella dalla quale sgorga l'acqua e il piccolo laghetto; itinerari verso la Val Visdende, il Peralba, il Chiadenis, l'Austria e Sappada 2000. Apertura estiva.
  • Rifugio Calvi, di proprietà del Cai è situato a 2164 m sul monte Peralba. A mezz'ora di strada dal parcheggio dove si lasciano le autovetture. Punto di partenza per le ascensioni al monte Peralba e al monte Chiadenis, oppure per raggiungere il Passo Sesis al confine austriaco. Apertura estiva.
  • Baita Rododendro, situato in Val Sesis a 1500 m, è raggiuungibile a piedi con il sentiero 132 o in autovettura.
  • Rifugio Monte Siera, situato alle pendici del Monte Siera a 1620 m, è raggiungibile con il sentiero 321 oppure in seggiovia. Apertura estiva e invernale in quanto situato nel comprensorio sciistico Monte Siera-Pian dei Nidi. Ampio panorama sul Monte Ferro, sul Peralba, su tutta la valle sappadina e su Forni Avoltri.
  • Rifugio Sappada 2000, situato nel versante di Sappada 2000, è aperto sia d'estate sia d'inverno in quanto è situato presso il comprensorio sciistico di Sappada 2000. Dalla terrazza solarium del rifugio ampio panorama sul Monte Siera, sul Gruppo dei Clap, sulle Terze, Sulla Creta Forata e monte Cimon, su tutta la vallata sappadina e sulla vicina Carnia. Possibilità di pernottamento.
  • Bivacco Damiana, situato nella zona del Gruppo dei Clap, sul versante meridionale della Valle di Sappada, è raggiungibile con i sentieri 317 e 322. Proprietà del Cai di Sappada, dispone di 9 posti letto.
  • Rifugio Fratelli De Gasperi, situato a quota 1770 m nella Val Pesarina nel territorio comunale di Prato Carnico (UD), è raggiungibile da Sappada con il sentiero 316. Apertura estiva e possibilità di pernottamento.

Tutti i rifugi ad esclusione del Bivacco Damiana hanno un servizio di bar-ristorante.

Società[modifica | modifica sorgente]

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Abitanti censiti[5]
Nel 2007[6] i nati sono stati 12 (9,0‰), i morti 11 (8,3‰) con un incremento naturale di 1 unità rispetto al 2006 (0,8‰). Le famiglie contano in media 2,3 componenti.
Il 31 dicembre 2007, su una popolazione di 1.333 abitanti si contavano 23 stranieri (1,7‰).

Dialetto sappadino[modifica | modifica sorgente]

Il dialetto di Sappada è affine a quello bavaro-tirolese parlato nelle comunità germanofone della Carnia come Sauris e Timau, ma anche al cimbro. Per le sue particolari caratteristiche, è spesso oggetto di studi, ricerche, convegni e tesi di laurea; recentemente è stato valorizzato anche nelle aule scolastiche di Sappada.

Tradizioni e folclore[modifica | modifica sorgente]

Il folclore sappadino si esprime attraverso le danze e le musiche del gruppo folcloristico degli Holzhockar (i taglialegna), composto da una trentina di elementi, tra ballerini e musicisti. Il gruppo esegue le danze mimiche della vita di un tempo; con i loro costumi tipici sappadini e l'allegria dei balli e delle musiche animano le sagre e le feste del paese.

Le tradizioni sono numerose e tenute vive. La più nota riguarda il Carnevale con i suoi festeggiamenti e le maschere tipiche. Tra le tradizioni religiose, va ricordato il Pellegrinaggio annuale al Santuario della Madonna Addolorata nel paesino di Maria Luggau in Carinzia (Austria), che i sappadini ed alcuni turisti compiono a piedi, attraverso il sentiero che in circa 9 ore di cammino conduce in Austria.

Cultura[modifica | modifica sorgente]

Musei[modifica | modifica sorgente]

  • Museo Etnografico Maestro Fontana, a Cima Sappada nella nuova sede, raccoglie antichi manufatti e oggetti della civiltà alpina di Sappada e informazioni storiche.
  • Casa museo della civiltà contadina, in borgata Cretta, risalente alla seconda metà dell'Ottocento, conserva arredi e corredi originali. All'esterno viene coltivato un orto con ortaggi ed erbe utilizzate un tempo.
  • Museo bellico, in borgata Bach, è possibile vedere tutti gli oggetti della prima guerra mondiale rinvenuti nei pressi di Sappada durante gli scontri italo-austriaci.

Eventi[modifica | modifica sorgente]

Carnevale Sappadino - il Rollate
  • Carnevale Sappadino (Plodar Vosenocht), (febbraio), si svolge per tre domeniche ognuna delle quali è dedicata ad un ceto sociale, la domenica dei poveri (Pettlar Sunntach), dei contadini (Paurn Sunntach) e dei signori (Hearn Sunntach). Protagonista del carnevale sappadino è la tipica maschera sappadina del rollate, personaggio che indossa una pesante pelliccia simile a quella di un orso e pantaloni a righe in tela, il volto invece è coperto dalla tipica maschera intagliata nel legno dagli artigiani locali, porta con sé anche delle sfere di bronzo lagate in vita che risuonano rumorosamente per segnalare il suo passaggio ed una scopa di paglia che viene usata scherzosamente contro qualche avventore. Inoltre il Carnevale Sappadino prevede il lunedì grasso, giornata dedicata interamente alla sfilata dei Rollate per le vie del paese e il martedì grasso durante il quale avviene una gara mascherata sugli sci aperta a tutti ai Campetti e a Nevelandia, e la serata danzante di festa al Palazzetto dello Sport in borgata Soravia. Il Rollate è usato come simbolo di Sappada.
  • Borgate in festa, (luglio), lungo la via delle borgate di Sappada Vecchia, chioschi e stand enogastronomici con vendita di prodotti artigianali.
  • Festival del folklore, (luglio), organizzato dal 1999 dal locale gruppo folkloristico degli Holzhockar (i taglialegna), sfilata ed esibizione di gruppi folkloristici provenienti da varie parti del mondo lungo le vie del paese e nella serata finale presso il palazzetto dello sport.
  • Festival delle Vacanze Musicali a Sappada, (luglio-agosto), fondato dal maestro Paolo Pellarin
  • Festa di Sant'Osvaldo a Cima Sappada, primi di agosto, stand gastronomico, vendita di prodotti locali e gastronomici, corsa campestre, musica e balli.
  • Sappada d'estate, 3 giorni in agosto solitamente attorno a ferragosto, chiusura totale del centro con isola pedonale, stand gastronomiuci, musica, animazione di strada e negozi aperti fino alle 23.00
  • Festa del fieno, a metà agosto
  • Ex tempore di scultura su legno, prima settimana di settembre, 18 scultori all'opera su legno di pino cembro per una settimana lungo le vie del paese realizzano sculture in legno, l'evento è organizzato dall'associazione culturale "Le Borgate".
  • SappaMukky, settembre, fiera dei prodotti e dell'allevamento alpino, presso il Palazzetto dello Sport, stand gastronomici, musica e intrattenimento, degustazione di prodotti locali, giochi e animazioni.

Nel 1987 a Sappada si è conclusa una tappa del giro d'Italia la Lido di Jesolo-Sappada.

Persone legate a Sappada[modifica | modifica sorgente]

Geografia antropica[modifica | modifica sorgente]

Nonostante oggi si trovi in Veneto ha mantenuto forti legami con la vicina Carnia ed il Friuli, dal quale fu scorporata dagli austriaci nel 1852 per passare sotto la provincia di Belluno. Tuttora il comune di Sappada rientra sotto l'arcidiocesi di Udine, la locale squadra di calcio milita nel campionato carnico e le squadre di sci sappadine difendono i colori del Friuli Venezia Giulia.

Le borgate[modifica | modifica sorgente]

Si tratta di un comune sparso: la sede comunale si trova in borgata Bach. Il comune è suddiviso in 15 borgate, che da est a ovest sono nell'ordine:

  • Cima Sappada / Zepodn (alt. 1.290 m)
  • Cretta / Krètte
  • Puiche / Puicha
  • Ecche / Ekke
  • Soravia / Begar
  • Kratten / Krotn
  • Fontana / Prunn
  • Hoffe / Houve
  • Cottern / Kòttern
  • Mühlbach / Milpa
  • Bach / Pòch (sede comunale)
  • Pill / Pihl
  • Palù / Moss
  • Granvilla / Dorf
  • Lerpa / Lèrpa (alt. 1.225 m)

alcune di esse presentano edifici molto antichi (che costituiscono Sappada Vecchia. Si tratta quindi di un'isola linguistica. Sembra che l'immigrazione sia avvenuta nel XII secolo dalla val Pusteria e dall'Austria, su invito dei Conti di Gorizia. Ogni borgata ha una propria chiesetta, cappelle, fontane. Le borgate Granvilla, Palù e Bach costituiscono il centro del paese, con negozi, alberghi e ristoranti e locali vari.

Economia[modifica | modifica sorgente]

Ricco di pascoli, è paese dedito all'allevamento delle mucche da latte, da cui trae una parte del proprio reddito, anche grazie alla varietà dei suoi saporiti formaggi e dei prodotti derivati dalla lavorazione del latte stesso; ottimo il formaggio Latteria di Sappada. Inoltre l'economia del paese si basa sul turismo, sia invernale, sia estivo.

Turismo[modifica | modifica sorgente]

Oggi Sappada è una località montana prettamente turistica, che conserva ancora le antiche tradizioni: dalle caratteristiche case in legno al dialetto sappadino che è rimasto invariato per secoli; dall'artigianato locale alla produzione di formaggi e salumi tipici, acquistabili in diversi negozi del centro. Nonostante sia una rinomata località turistica sia invernale che estiva, non è stata "invasa" dal turismo massivo.

Per quanto riguarda la ricettività, Sappada offre 19 alberghi di cui un albergo a 4 stelle, 14 alberghi a 3 stelle e 4 alberghi a 2 stelle, un residence multiproprietà, 2 affittacamere con prima colazione, un meublé a 3 stelle, 10 Bed and Breakfast privati, un agriturismo con colazione, circa 400 appartamenti privati, 2 case per ferie, il campeggio Camping Park Sappada, un'area sosta camper e 6 rifugi alpini. Inoltre sono presenti diversi ristoranti, pizzerie, bar e pub, pasticcerie/gelaterie, negozi di artigianto e souvenir, negozi di alimentari e specialità tipiche, negozi di abbigliamento di attrezzatura sportiva e calzature, 2 centri estetica con solarium, un centro salute, 2 banche e un ufficio postale, il municipio con l'ufficio turistico e il consorzio di promozione turistica. La maggior parte delle attività commerciali si trova nel viale centrale che attraversa le borgate di Granvilla, Palù e Bach, la cosiddetta Sappada Centro.

La stagione turistica invernale inizia di solito la prima domenica di dicembre e termina ad aprile nel periodo di pasqua, anche grazie all'innevamento artificiale che copre buona parte delle piste. Durante l'inverno Sappada offre 5 seggiovie biposto (Eiben, Miravalle, Hochbolt, Pian dei Nidi, Monte Siera) e 9 sciovie per un totale di 25 km di piste per lo sci alpino collegate tra loro adatte sia ai principianti sia agli esperti, l'anello di fondo lungo 20 km da borgata Lerpa a Cima Sappada, possibilità di sci alpinismo, snowboard, carving, passeggiate con le ciaspe e con la troika, noleggio motoslitte, pattinaggio su ghiaccio, cascate di ghiaccio; è possibile sciare in notturna dalle 20,30 alle 22,30 ogni venerdì sera presso la Pista Nazionale Eiben Col dei Mughi. A Sappada si trova Nevelandia il parco giochi sulla neve più grande del nord-est, all'interno del quale vi sono divertenti percorsi per bob, slittini gommoni, giostre, i gonfiabili, il kinder park, percorsi per motoslitte, i quad, la pista da pattinaggio, area ristoro e solarium. Servizio di navetta gratuita per i possessori di ski pass che collega il comprensorio Monte Siera-Pian dei Nidi con Sappada 2000 (300 metri) e un trenino che porta da Sappada 2000 (zona partenza seggiovie Pian dei Nidi e Miravalle) alla zona Campetti-Nevelandia/Pista Nera. Per chi vuole imparare a sciare, a Sappada c'è una qualificata scuola sci con oltre 30 maestri qualificati e aggiornati sul piano tecnico e didattico, per insegnare tutte le discipline dallo sci alpino allo snow-board.

La stagione turistica estiva inizia verso fine giugno e termina a metà settembre. Durante l'estate vi sono numerosi sentieri e rifugi nelle montagne circostanti, inoltre funzionano le seggiovie Sappada 2000 da luglio a settembre che agevolano le escursioni verso i Laghi d'Olbe e il Passo del Mulo; è possibile fare escursioni sulle belle cime che circondano la valle e sui boschi per raggiungere i rifugi, oppure fare semplici passeggiate varie in paese, dove si trovano la palestra verde, il campo di bocce, il campo da golf ai Campetti, minigolf, il campo di calcio, aree attrezzate per pic-nic, attività per bambini, animazione nell'isola pedonale in centro del paese, il trenino turistico. Tra i parchi giochi per bambini c'è Nevelandia estate con tubing estate e l'Adventure Park Sappada in borgata Cretta; altri parchi giochi si trovano presso la baita pineta nella zona del campo sportivo, in borgata Cima Sappada e in località Eiben. Sono possibili l'equitazione e il noleggio di mountain bike. Sono presenti anche aree attrezzate per pic-nic in località Eiben, a Cima Sappada, in zona Campo sportivo, presso le Cascate dell'Acquatona e nella zona del Rio Storto verso il laghetto Ziegelhutte, non lontano dal centro del paese. La raccolta funghi è regolamentata. Inoltre sia durante la stagione estiva, sia durante quella invernale, vengono organizzate numerose manifestazioni e animazioni.

Sappada è anche conosciuta grazie ai suoi campioni sia attuali che precedenti; tra i personaggi famosi, prevalgono soprattutto i fondisti, molto conosciuti, tra i quali Silvio Fauner vincitore della medaglia d'oro a Lillehammer nel 1994 nella staffetta olimpionica con i compagni di squadra Vanzetta, Pietro Piller Cottrer e il comeliano Maurilio De Zolt.

Amministrazione[modifica | modifica sorgente]

L'iter per il passaggio al Friuli-Venezia Giulia[modifica | modifica sorgente]

Nel luglio 2007, il Consiglio comunale ha deliberato l'indizione di un referendum popolare consultivo, la cui richiesta era stata sottoscritta da oltre 400 cittadini, per il passaggio di Sappada alla regione autonoma Friuli-Venezia Giulia nell'ambito della Provincia di Udine. La votazione si è tenuta il 9 e 10 marzo 2008, su un totale di 1.199 aventi diritto si sono recati alle urne 903 elettori pari al 75,3%, di questi per il hanno votato 860 sappadini pari al 95%, per il no 41.

Il 18 marzo 2009 il Consiglio provinciale di Udine ha approvato l'ordine del giorno presentato dai consiglieri Matteo Piasente (Ln), Massimo Milesi (Ln), Maurizio Gerussi (Pdl) e Beppino Govetto (Udc) avente ad oggetto «Sappada nella Provincia di Udine». Con questo voto trasversale, il presidente della Provincia si impegna – si legge nell'ordine del giorno – a sostenere tutte le iniziative che abbiano l'obiettivo di condurre il comune di Sappada nei confini del Friuli-Venezia Giulia.

L'8 gennaio 2014 la Commissione parlamentare per le questioni regionali ha espresso parere positivo sul decreto legge presentato dalla senatrice Isabella De Monte (PD) per il passaggio del Comune di Sappada alla regione Friuli-Venezia Giulia.[7]

Galleria fotografica[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ Comunità Montana Comelico e Sappada - Sportello Ladino.
  3. ^ a b AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Milano, GARZANTI, 1996, p. 605.
  4. ^ Ed infatti i 263 capifamiglia chiamati a votare se volevano andare in provincia di Belluno oppure no, all’unanimità hanno scelto Belluno, leggere, a riguardo, la serie di volumi pubblicata dall'Associazione Plodar
  5. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  6. ^ Fonte dal sito: demo.istat.it
  7. ^ Sì della Commissione bicamerale: Sappada più vicina al Fvg - Il Piccolo.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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