Passo Fedaia

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Vai a: navigazione, cerca
Passo Fedaia
Paese bandiera Italia
Regione Stemma Trentino-Alto Adige
Stemma Veneto
Provincia stemma Trento
stemma Belluno
Località collegate Canazei
Rocca Pietore
Altitudine 2.057 m s.l.m
Coordinate 46°27′13″N 11°53′20″E / 46.4535°N 11.889°E / 46.4535; 11.889
Infrastruttura Strada statale 641 del Passo Fedaia
Pendenza massima 18%
Lunghezza 27 km
Mappa di localizzazione
Passo Fedaia è posizionata in Italia
Passo Fedaia

Il Passo Fedaia (Pas de Fedaa in ladino), (2.057 m) è un valico alpino che mette in comunicazione la Val di Fassa all'Agordino. È situato al confine fra il Trentino-Alto Adige ed il Veneto, fra le province di Trento e Belluno, ai piedi della Marmolada.

Indice

[modifica] Descrizione

Il passo è formato da un pianoro di circa 2,5 chilometri, presso il quale si trova un lago artificiale, il Lago Fedaia, utilizzato per la produzione di energia idroelettrica. Dal passo partono inoltre alcuni impianti di risalita e numerosi itinerari per le escursioni sulla Marmolada.

Presso il Passo vi è un Museo della Grande Guerra.

[modifica] Il Fedaia e la ricerca sui raggi cosmici

Nel 1950 la SADE (Società Adriatica di Elettricità), che allora aveva il monopolio nel Triveneto della produzione e della distribuzione dell’energia elettrica, iniziò la costruzione della diga del Fedaia per ottenere energia idroelettrica immagazzinando le acque di disgelo della Marmolada. Fu costruito ai piedi della diga stessa un laboratorio per lo studio dei raggi cosmici, che poteva disporre di grandi quantità di energia elettrica. Fu quindi possibile sistemarvi un grande elettromagnete che consentiva di separare la materia dall'antimateria carica. Nel laboratorio, attivo fino al 1955, lavorarono fisici di varie università e nazioni, e anche i premi Nobel Fermi, Blackett e Powell vi passarono brevi periodi.[1]

[modifica] Ciclismo

Il passo Fedaia è molto conosciuto fra gli amanti del ciclismo, soprattutto sul suo versante veneto, celebre per le bellezze naturali e per la difficoltà della salita.

Il passo è stato più volte percorso dal Giro d'Italia:

Famoso fra i cicloamatori è il rettilineo di Malga Ciapela, circa tre chilometri completamente diritti ad una pendenza media di oltre il 12%. Si tratta, oltre che di uno dei tratti più difficili di tutte le salite dolomitiche, di una delle strade alpine che permettono velocità in discesa molto elevate, anche oltre i 100 chilometri orari.

[modifica] Note

  1. ^ Alessandro De Angelis, L'enigma dei raggi cosmici, Milano, Springer, 2012.

[modifica] Altri progetti

Strumenti personali
Namespace

Varianti
Azioni
Navigazione
Comunità
Stampa/esporta
Strumenti
Altre lingue