Passo Fedaia
| Passo Fedaia | |
|---|---|
| Paese | |
| Regione | |
| Provincia | |
| Località collegate | Canazei Rocca Pietore |
| Altitudine | 2.057 m s.l.m |
| Coordinate | 46°27′13″N 11°53′20″E / 46.4535°N 11.889°E |
| Infrastruttura | Strada statale 641 del Passo Fedaia |
| Pendenza massima | 18% |
| Lunghezza | 27 km |
| Mappa di localizzazione | |
Il Passo Fedaia (Pas de Fedaa in ladino), (2.057 m) è un valico alpino che mette in comunicazione la Val di Fassa all'Agordino. È situato al confine fra il Trentino-Alto Adige ed il Veneto, fra le province di Trento e Belluno, ai piedi della Marmolada.
Indice |
[modifica] Descrizione
Il passo è formato da un pianoro di circa 2,5 chilometri, presso il quale si trova un lago artificiale, il Lago Fedaia, utilizzato per la produzione di energia idroelettrica. Dal passo partono inoltre alcuni impianti di risalita e numerosi itinerari per le escursioni sulla Marmolada.
Presso il Passo vi è un Museo della Grande Guerra.
[modifica] Il Fedaia e la ricerca sui raggi cosmici
Nel 1950 la SADE (Società Adriatica di Elettricità), che allora aveva il monopolio nel Triveneto della produzione e della distribuzione dell’energia elettrica, iniziò la costruzione della diga del Fedaia per ottenere energia idroelettrica immagazzinando le acque di disgelo della Marmolada. Fu costruito ai piedi della diga stessa un laboratorio per lo studio dei raggi cosmici, che poteva disporre di grandi quantità di energia elettrica. Fu quindi possibile sistemarvi un grande elettromagnete che consentiva di separare la materia dall'antimateria carica. Nel laboratorio, attivo fino al 1955, lavorarono fisici di varie università e nazioni, e anche i premi Nobel Fermi, Blackett e Powell vi passarono brevi periodi.[1]
[modifica] Ciclismo
Il passo Fedaia è molto conosciuto fra gli amanti del ciclismo, soprattutto sul suo versante veneto, celebre per le bellezze naturali e per la difficoltà della salita.
Il passo è stato più volte percorso dal Giro d'Italia:
- il 24 maggio 2008 la 15ª tappa è stata vinta da Emanuele Sella
Famoso fra i cicloamatori è il rettilineo di Malga Ciapela, circa tre chilometri completamente diritti ad una pendenza media di oltre il 12%. Si tratta, oltre che di uno dei tratti più difficili di tutte le salite dolomitiche, di una delle strade alpine che permettono velocità in discesa molto elevate, anche oltre i 100 chilometri orari.
[modifica] Note
- ^ Alessandro De Angelis, L'enigma dei raggi cosmici, Milano, Springer, 2012.
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