Gruppo del Sassolungo

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Gruppo del Sassolungo
Gruppo del Sassolungo
Il gruppo del Sassolungo visto dall'Alpe di Siusi
Continente Europa
Stati Italia Italia
Catena principale Alpi
Cima più elevata Sassolungo (3.181 m s.l.m)

Il gruppo del Sassolungo (in tedesco Langkofelgruppe) è un massiccio montuoso delle Dolomiti collocato tra la val Gardena e la val di Fassa. Si trova in Trentino-Alto Adige tra le provincie di Trento e di Bolzano.

Caratteristiche[modifica | modifica sorgente]

È ritenuto il simbolo di tutta la val Gardena. Alle sue pendici si disputano ogni anno le gare sciistiche di discesa libera e SuperG sulla pista Saslong con arrivo a Santa Cristina Valgardena.

Classificazione[modifica | modifica sorgente]

Il gruppo del Sassolungo visto dal passo Pordoi

Secondo la SOIUSA è un gruppo alpino con la seguente classificazione:

Suddivisione[modifica | modifica sorgente]

Secondo la SOIUSA il gruppo del Sassolungo è suddiviso in tre sottogruppi[1]:

  • massicio del Sassolungo (a)
  • settore del Sasso Levante (b)
  • massiccio del Sassopiatto (c)

Montagne[modifica | modifica sorgente]

Il gruppo del Sassolungo con indicazione delle principali vette

Il gruppo, oltre a numerosi campanili, torri e punte minori, è costituito da 8 cime principali:

  • Sassolungo (Langkofel, 3.181 m)
  • Spallone del Sassolungo (Langkofelkarspitze, 3.081 m)
  • Punta delle Cinque Dita (Fünffingerspitze, 2.998 m)
  • Punta Grohmann, detta anche "Sasso Levante" (Grohmannspitze, 3.126 m)
  • Torre Innerkofler (Innerkoflerturm, 3.098 m)
  • Dente del Sassolungo (Zahnkofel, 3.001 m)
  • Cima Dantersass (Dantersassspitze, 2.825 m).
  • Sassopiatto (Plattkofel, 2.964 m).

Alpinismo[modifica | modifica sorgente]

Pur essendo un piccolo gruppo, poco esteso, vanta una gran quantità di torri e contrafforti che sono stati oggetto di grandi imprese nella storia dell'alpinismo. La parete nord del Sassolungo è una delle grandi pareti delle Alpi con più di 1000 m di altezza.

  • nel 1918 viene scalato lo spigolo nord del Sassolungo da Eduard Pichl e R. Waizer, tutt'oggi tale ascensione è una grande classica delle Dolomiti con 1300 m di sviluppo e difficoltà di IV e IV+ UIAA;
  • nel 1936 Gino Soldà e Franco Bertoldi salgono in 2 riprese l'imponente muro settentrionale del Campanile nord del Sassolungo, salita che rimane una delle più grandi realizzazioni del periodo tra le guerre e che è tutt'oggi temuta. La via sale le rampe a sinistra della grande gola orientale ed attacca il campanile direttamente dal grande camino che scende dalla Vedetta Pichl con difficoltà di V e VI UIAA ed uno sviluppo di 1200 m;
  • lo stesso Gino Soldà apre una magnifica e difficilissima via di VI+ UIAA al fianco nord est del Dente del Sassolungo, considerando lui stesso questa come una delle sue massime opere;
  • nel 1936 Heinrich Harrer e Kurt Wallenfels aprono un difficile itinerario diretto alla parete sud della Punta Grohmann, valutato di V+ UIAA per 550 m;
  • nel 1940 Emilio Comici e Severino Casara aprono un severo itinerario scalando un'ardita guglia della parete settentrionale del Sassolungo detta il Salame. È l'ultima via di Comici prima di cadere in Vallunga ed è oggi una grande classica con difficoltà di V, VI e passi di VI+ UIAA per 300 m;

Gli anni del dopoguerra vedono l'aumentare progressivo delle ascensioni nel gruppo del Sassolungo con la realizzazione di itinerari moderni di grande difficoltà, anche vista l'altezza considerevole delle pareti. Nei pressi della cima del Sassolungo è posto un bivacco, come punto d'appoggio per i lunghi itinerari delle pareti est e nord, in vista anche della lunga e laboriosa discesa. Gli accessi sono facili e comodi a partire dal passo Sella.

Escursioni[modifica | modifica sorgente]

La cima del Sassopiatto è raggiungibile tramite la via ferrata Oskar Schuster e per la via normale che risale il pendio sud-ovest. Le altre vette sono raggiungibili solo per vie alpinistiche.

Alla portata di tutti è invece il sentiero che circonda il gruppo, percorribile in 4-5 ore con partenza dal passo Sella, passando per i rifugi Emilio Comici (2140 m), Vicenza (2250 m), Sassopiatto (2300 m), Sandro Pertini e Friedrich August. Il dislivello complessivo di questa escursione è di circa 200 metri.

Dal passo Sella o dal rifugio Vicenza è possibile raggiungere la Forcella del Sassolungo (2681 m), dove sorge il rifugio Toni Demetz. Una cabinovia lo collega al passo Sella. Possibile anche la salita a piedi al rifugio Demetz seguendo il sentiero che parte proprio dalla stazione della cabinovia; salita non estremamente difficile ma piuttosto ripida, specie nella parte finale.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Tra parentesi vengono riportati i codici SOIUSA dei sottogruppi.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Sergio Marazzi, Atlante Orografico delle Alpi. SOIUSA, Pavone Canavese, Priuli & Verlucca, 2005, ISBN 978-88-8068-273-8.
  • (DE) Johannes Koch, Die Genese des Grödner Sandsteines der nordwestlichen Dolomiten (Südtirol, Italien) (Sonderveröffentlichungen, 42), Colonia, Geologisches Institut der Universität zu Köln, 1982.

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