Val Rendena

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Val Rendena
Val Rendena.jpg
Stati Italia
Regioni Trentino-Alto Adige
Province Provincia autonoma di Trento
Località principali Pinzolo, Carisolo, Giustino, Massimeno, Caderzone Terme, Strembo, Bocenago, Spiazzo, Pelugo, Vigo Rendena, Darè, Villa Rendena
Fiume Sarca
Altitudine 700 mt - 1600mt m s.l.m.
Sito internet

La Val Rendena (Rhendenatal in tedesco) è una valle del Trentino-Alto Adige, in provincia di Trento, racchiusa fra l'Adamello a ovest e il Gruppo del Brenta a est. Inizia a sud presso l'abitato di Verdesina e si conclude a nord presso l'abitato di Carisolo dove si dirama verso ovest con il nome di Val Genova e verso est nella Val Brenta, Vallesinella, Val Agola, Val Nambrone e Val di Campiglio fino alla famosa località turistica di Madonna di Campiglio.

È percorsa dal fiume Sarca.

Cima Brenta dalla Val Rendena

È suddivisa amministrativamente in 12 comuni:

Economia[modifica | modifica wikitesto]

L'economia della valle, un tempo per lo più agricola, si basa attualmente in larga parte sul turismo sia estivo che invernale, in particolare per Pinzolo e Madonna di Campiglio, nella parte alta della valle.

L'industria casearia ricopre un ruolo di discreta importanza, mentre un tempo il mestiere tipico che i rendenesi esercitava emigrando periodicamente era quello del moleta, come viene definito in dialetto l'arrotino.

Parco Adamello-Brenta[modifica | modifica wikitesto]

Gran parte del territorio della Val Rendena, fa parte del Parco Naturale Adamello-Brenta, che comprende i due massicci montuosi che contengono la valle. La sede del Parco è a Strembo.

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Mappa della pista ciclabile

Oltre alle impiantazioni sciistiche a Pinzolo e a Madonna di Campiglio, in Val Rendena ogni anno ai primi di Settembre si tiene la "24H Val Rendena - Memorial Giorgio Ducoli", 24 ore in sella alla bicicletta attraversando i tre paesi di Caderzone Terme, Bocenago e Strembo. Tra l'altro, la Val Rendena è traversata da una pista ciclabile andando da Tione a Carisolo lungo il fiume Sarca.

Dialetto[modifica | modifica wikitesto]

Il dialetto della Val Rendena è dato dalla transizione da influenze ladine (solandro) nella parte più settentrionale e dialetti lombardi. I dialetti possono variare notevolmente da un paese all'altro e questo ha determinato una significativa diversità tra i dialetti parlati nell'alta Val Rendena (Carisolo, Pinzolo e Giustino) con quelli della bassa. Da ricordare il taròn o gàim (in Val di Sole) gergo parlato dagli arrotini e dai ramai che esercitavano questa professione nel Nord Italia. Questo gergo usava (ed usa ancora) parole di origini antiche per lo più di matrice tedesca.

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

  • Sulla strada che va da Tione a Pinzolo subì il martirio il vescovo Vigilio patrono di Trento, lapidato dai suoi stessi trentini, a colpi di sgàlmere (zoccoli) [1]. Nell'iconografia popolare, quindi, il santo appare spesso in possesso di tali calzature, oltre alla mitra e al pastorale, come ad. es., nel Duomo di Trento.
  • Boceniga o Marceniga e Irone sono alcuni dei tanti villaggi fantasma abbandonati dopo la peste del 1630.
  • Altro luogo di cura, seconda in Trentino dopo Arco, era considerata Madonna di Campiglio. Sembra che anche la principessa Sissi fosse venuta a farsi curare dalla depressione, invano, dopo l'assassinio del figlio.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ OBERZINER L., S. Vigilio nell'arte, Comitato diocesano, Trento, 1905, p. 7

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