Val Rendena
| Val Rendena | |
|---|---|
| Paese/i | Italia |
| Regione/i | Trentino-Alto Adige |
| Comuni principali | Pinzolo Carisolo Giustino Massimeno Caderzone Strembo Bocenago Spiazzo Pelugo Vigo Rendena Darè Villa Rendena |
| Fiume | Sarca |
La Val Rendena ("Rendenatal" in tedesco) è una valle del Trentino-Alto Adige, in provincia di Trento, racchiusa fra l'Adamello a ovest e il Gruppo del Brenta a est. Inizia a sud presso l'abitato di Verdesina e si conclude a nord presso l'abitato di Carisolo dove si dirama verso ovest con il nome di Val Genova e verso est nella Val Brenta, Vallesinella, Val Agola, Val Nambrone e Val di Campiglio.
È percorsa dal fiume Sarca.
È suddivisa amministrativamente in 12 comuni:
- Pinzolo
- Carisolo
- Giustino
- Massimeno
- Caderzone Terme
- Strembo
- Bocenago
- Spiazzo
- Pelugo
- Vigo Rendena
- Darè
- Villa Rendena
Indice |
[modifica] Economia
L'economia della valle, un tempo per lo più agricola, si basa attualmente in larga parte sul turismo sia estivo che invernale, in particolare per Pinzolo, nella parte alta della valle.
L'industria casearia ricopre un ruolo di discreta importanza, mentre un tempo il mestiere tipico che i rendenesi esercitava emigrando periodicamente era quello del moleta, come viene definito in dialetto l'arrotino.
[modifica] Parco Adamello-Brenta
Gran parte del territorio della Val Rendena, fa parte del Parco Naturale Adamello-Brenta, che comprende i due massicci montuosi che contengono la valle. La sede del Parco è a Strembo.
[modifica] Sport
Oltre alle impiantazioni sciistiche a Pinzolo e a Madonna di Campiglio, in Val Rendena ogni anno ai primi di Settembre si tiene la "24H Val Rendena - Memorial Giorgio Ducoli", 24 ore in sella alla bicicletta attraversando i tre paesi di Caderzone Terme, Bocenago e Strembo. Tra l'altro, la Val Rendena è traversata da una pista ciclabile andando da Vigo Rendena a Carisolo lungo il fiume Sarca.
[modifica] Curiosità
- Sulla strada che va da Tione a Pinzolo subì il martirio il vescovo Vigilio patrono di Trento, lapidato dai suoi stessi trentini, a colpi di sgàrmele (zoccoli) [1]. Nell'iconografia popolare, quindi, il santo appare spesso in possesso di tali calzature, oltre alla mitra e al pastorale, come ad. es., nel Duomo di Trento.
- Boceniga o Marceniga e Irone sono alcuni dei tanti villaggi fantasma abbandonati dopo la peste del 1630.
- Altro luogo di cura, seconda in Trentino dopo Arco, era considerata Madonna di Campiglio. Sembra che anche la principessa Sissi fosse venuta a farsi curare dalla depressione, invano, dopo l'assassinio del figlio.
[modifica] Note
- ^ OBERZINER L., S. Vigilio nell'arte, Comitato diocesano, Trento, 1905, p. 7