Val di Rabbi
| Val di Rabbi | |
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| Paese/i | |
| Regione/i | |
| Provincia | |
| Comuni principali | Rabbi |
| Fiume | Rabbies |
| Nome abitanti | rabbiesi |
La Val di Rabbi ("Val de Rabi" in "rabies", "Rabbital" in tedesco) è una valle alpina che corrisponde grossomodo al comune trentino di Rabbi, laterale della Val di Sole; è percorsa dal torrente Rabbies ed ha orientamento da nord a sud. La Valle è parallela per orientamento alla Val di Peio e da questa separata dalla catena di monti Cima Rossa-Vegaia-Tremenasca-Camucina. Il versante opposto confina con la Val di Brésimo in Val di Non e con le altoatesine val Martello e d'Ultimo. Si collega alla Bassa Val di Sole tra Malé e Terzolas. I suoi abitanti sono chiamati Rabbiesi. Ha un'evidente conformazione a V, con ripidi fianchi boscosi e rocciosi, prateria sul fondovalle interessata da vari conoidi alluvionali e canaloni di valanga, testimonianza dell'antico e recente lavoro del tempo. La Val di Rabbi è tra gli ambienti più caratterisici dell'intera Provincia di Trento sia per il paesaggio naturale che per l'intervento antropico profondamente unitario e forse anche per questo motivo è stata inserita nel Parco Nazionale dello Stelvio. La derivazione toponomastica si può far risalire ad una base prelatina rova o rava che significa smottamento con il successivo avvento del latino medioevale rabius , riferito al carattere impetuoso del torrente che solca la valle, detto Rabbies.
Indice |
[modifica] Frazioni
La Val di Rabbi è formata da frazioni sparse senza un centro ben definito:
- Pracorno (Pracòrn)
- San Bernardo (San Bernart) che forma l'insediamento di maggior consistenza
- Piazzola (Plazölô)
- Rabbi Terme (Le Aque)
[modifica] La storia
Fino al 1000,a differenza di gran parte delle località solandre, Rabbi dovrebbe essere stata terra di nessuno e priva quindi di insediamenti causa l'asprezza del suo territorio. La sua giurisdizione apparteneva ai feudatari di castel Caldes e in particolare al membro più anziano della casata. Secondo A. Gorfer il periodo insediativo avvenne nei secoli dal X al XIV durante il fenomeno europeo del primo assalto alle risorse naturali. Storicamente e giuridicamente sono importanti le consortele, comproprietà collettive collegabili alla divisione degli antichi beni feudali. Possono anche essere considerate le remote radici dello sviluppo cooperativistico trentino di fine Ottocento. Numerose sono le leggende che circondano la zona: si narra che a Rabbi le streghe trescavano attorno ad un masso di grandi dimensioni e che l'anima inquieta del Grotol, un aguzzino dei conti di Caldes, impauriva la gente con rumori di catene, orme di capra sulla neve e rotolando sassi verso i masi. Storicamente la formazione in comune autonomo è piuttosto recente, risale al 1800. Non esiste infatti alcun centro che porti il nome di Rabbi.
[modifica] L'economia
I Rabbiesi si distinguevano negli anni passati in tutti quei lavori legati al mondo agricolo e pastorale. Erano conosciuti particolarmente come valenti pastori, malgari e casari, professione quest'ultima che assicurava autorità e rispetto. L'avarizia del suolo ha sempre alimentato una forte emigrazione. Le professioni più gettonate erano quelle di squadratori di legname, segantini chiamati in dialetto raseghini e infine nello scorso secolo gli operai addetti alla costruzione di linee ferroviarie detti in dialetto aisimponeri. In passato la sponda destra della val di Rabbi è stata oggetto di estrazioni minerarie anche se molto modeste rispetto alla Val di Peio. Attualmente l' economia è legata al turismo ad all'agricoltura.
[modifica] Turismo
La Val di Rabbi ha conosciuto un affollato turismo d'elite, dovuto alla scoperta ed allo sfruttamento delle acque minerali. A metà '800 Rabbi era una ridente stazione di cura che accoglieva molti visitatori per stagione. Nel secolo scorso il sacerdote e scienziato Antonio Stoppani, autore del Bel Paesee frequentatore della località augurava a questi luoghi un prospero futuro turistico. Era luogo di villeggiatura anche per il musicista Arturo Benedetti Michelangeli.
[modifica] Particolarità Linguistiche
Nei villaggi della valle si parla un dialetto, il 'rabies', di origine ladina, affine linguisticamente alla parlata ladina della vicina Val di Non (nones).
[modifica] Bibliografia
- Conoscere la Val di Sole, Istituto Geografico De Agostini, 1990
- Le valli del Trentino Occidentale, Aldo Gorfer, 1975
- Vocabolario Anaunico e Solandro, Enrico Quaresima, 1964