Antonio Stoppani

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Antonio Stoppani, ritratto in età matura

Antonio Stoppani (Lecco, 15 agosto 1824Milano, 1º gennaio 1891) è stato un geologo, paleontologo e patriota italiano.

Notizie biografiche[modifica | modifica sorgente]

Nacque a Lecco (in una casa della centrale piazza XX settembre come ricorda una lapide), dove il padre si era trasferito dalla natia Zelbio (Como) e dove è ricordato nel complesso monumentale sul lungo lago (Monumento a Stoppani) realizzato dall'architetto Mino Fiocchi e raffigurato nella magnifica statua bronzea opera dello scultore Michele Vedani: studiò in seminario e venne consacrato a Milano nel 1848 come sacerdote dell'ordine dei rosminiani.

Partecipò attivamente alla rivolta antiaustriaca delle Cinque Giornate di Milano, costruendo piccole mongolfiere, che volando fuori dalla città accerchiata, portavano messaggi di rivolta nelle campagne milanesi.

L'abate Stoppani divenne insegnante straordinario di Geologia all'Università di Pavia (1861) e quindi docente dell'appena creato Politecnico di Milano come professore di Geologia (1867); fu uno dei fondatori del Museo Civico di Scienze e filosofia Naturali di Milano, con cui iniziò a collaborare dal 1863 e del quale fu poi direttore nel periodo 1882-1891. Nel museo sono tuttora conservati alcuni reperti delle sue raccolte paleontologiche; una statua posta a fianco del museo ne onora il ricordo. Fu presidente sia della Società Italiana di Scienze Naturali (dal 1883 al 1891), sia della Società Geologica Italiana nel 1884.

Busto in suo onore al Museo civico di storia naturale di Milano.

Appassionato alpinista, nel 1874 divenne il primo presidente della sezione milanese del Club Alpino Italiano. Unanimemente riconosciuto come il fondatore della Geologia e della Paleontologia italiane già nel 1860 avviava insieme a Edouard Desor l'esplorazione sistematica dei laghi lombardi alla ricerca di insediamenti preistorici, individuando alcune supposte stazioni palafitticole anche in Brianza, come quelle della penisola di Isella del lago di Annone. Le successive ricerche fatte nelle torbiere e nelle terramare dell'Italia settentrionale gli procurarono una tale fama che quando a La Spezia nel 1865 venne fondato su proposta di De Mortillet il Congresso Internazionale di Antropologia Preistorica, presidente della Sezione Speciale Preistorica fu acclamato proprio Stoppani. Il suo lungo lavoro e il continuo rapporto con il territorio brianzolo e lariano influenzò i ricercatori di alto profilo che troviamo all'origine dei Musei civici di Lecco: in questa città Antonio Stoppani esercitò un magistero indiscusso e i giovani naturalisti ed archeologi formatisi alla sua scuola, Carlo Vercelloni e Mario Cermenati, ne riconobbero sempre il fondamentale ruolo. Nel 1882, fu tra i fondatori della SIAE. A lui è dedicato il museo naturalistico del seminario arcivescovile di Milano a Venegono Inferiore, dove pure sono esposti alcuni fossili provenienti dalle sue raccolte.

A ricordo delle sue origini lecchesi e della sua passione alpinistica un suo busto bronzeo è stato collocato sulle Grigne, nei pressi del rifugio Rosalba.

È zio di Maria Montessori.

Contributi di Antonio Stoppani in geologia[modifica | modifica sorgente]

Tavola colori sulla Geologia dei Corni di Canzo, Moregallo e Cornizzolo, contenuta in Paleontologie Lombarde.
Tavola per il Corso di Geologia (1871) mostrante i vulcani di fango di Otman-Bozdag in Azerbaijan

Le formazioni sedimentarie del Triassico e Giurassico inferiore dell'Italia Settentrionale sono state il suo principale campo di studio e di ricerca, con un particolare riguardo alla geologia della Brianza e delle Alpi Retiche. Il suo interesse di studioso si estese agli aspetti morfologici dei depositi derivanti dalle glaciazioni del quaternario italiano nonché all'origine dei massi erratici.

Per Stoppani la conoscenza del territorio fu sempre guidata passione. Credette tanto nel suo campo di studi da intraprendere la divulgazione delle sue ricerche con l'edizione a spese proprie dei suoi lavori. Tra il 1858 ed il 1881 Stoppani pubblica a fascicoli, non senza difficoltà economiche, in lingua francese in un'ottica internazionale di divulgazione, le quattro serie della ‘Paléontologie lombarde ou description des fossiles de Lombardie'. L'opera esiste oggigiorno per lo più rilegata in volumi e sono quindi andate perse le copertine dei singoli fascicoli. Delle quattro serie pubblicate due sono a cura di Stoppani (la prima e la terza serie), che curò anche la parte iconografica, e trattano dei siti fossiliferi di Esino Lario e prevalentemente della zona del Monte Barro (località Azzarola, sul versante nord occidentale del monte). Le altre sono a cura di Emilio Cornalia (la seconda serie sui fossili animali) e di Giuseppe Meneghini (la quarta serie che ha per argomento i fossili calcarei di Lombardia e dell'Appennino dell'Italia centrale). Nel dettaglio l'edizione è così strutturata:

  • Prima serie: Les Pétrifications d'Esino et de Lenna (1858-1860).
  • Seconda serie: Mammifères fossiles de Lombardie. Carnivores - Rongeurs - Ruminants (1858 - 1871).
  • Terza serie: Géologie et Paléontologie des couches à Avicula contorta en Lombardie (1860-1865).
  • Quarta serie: Monographie des fossiles appartenant au calcaire rouge ammontique de Lombardie et de l'Appenin de l'Italie centrale (1867-1881).[1]

Tra le altre opere scientifiche, prevalentemente scritte in francese, si ricorda:

  • Corso di geologia (3 volumi, 1871-1873)
  • L'Era Neozoica (1881)

Antonio Stoppani è concordemente considerato il padre della geologia italiana, sia per la rilevanza dei suoi studi che per l'impegno profuso nella didattica e divulgazione scientifica.

Quest'ultimo aspetto è ben evidenziato nella sua più famosa opera: Il Bel Paese (1876), il cui titolo completo, nello stile dei testi didattici dell'epoca è: Il Bel Paese. Conversazioni sulle bellezze naturali la geologia e la geografia fisica d' Italia.

Oggi sono anche rimarcate le osservazioni pionieristiche di Antonio Stoppani riguardanti l'impatto dell'attività umana rispetto all'equilibrio naturale del mondo, l'ingresso dell'uomo nella storia geologica è definito come la comparsa di una nuova forza geologica universale, sconosciuta nelle ere precedenti, al punto da chiamare era antropozoica il periodo attuale.

Curiosità[modifica | modifica sorgente]

Una fetta di formaggio Bel Paese

Nel 1906 Egidio Galbani, fondatore dell'omonima azienda, iniziò la produzione di un nuovo tipo di formaggio, che chiamò Bel Paese, prendendo il nome dall'omonima opera dello Stoppani[2]; il prodotto divenne in breve famoso anche all'estero. Sulla carta che ricopre il formaggio è stata presente fino agli anni Novanta del Novecento una carta ferroviaria d'Italia con sovrapposto il ritratto del celebre abate-geologo, rendendo la sua fisionomia nota a tutti gli italiani e a molti stranieri.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Le tavole della Paléontologie sono visibili on line nel sito di MOdiSCA (MOntagne di SCAtti): http://biblioteca.modisca.it/@@pubblicazioni
  2. ^ Storia - Galbani

Altri Scritti[modifica | modifica sorgente]

  • Il Dogma e le Scienze Positive (1884)
  • Sulla Cosmogonia Mosaica (1887)
  • Da Milano a Damasco. Ricordo di una carovana milanese nel 1874 (1888)
  • Ricordo del mio viaggio in Oriente. Versi (1977)

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Antonio Carrannante, Antonio Stoppani tra scienza e letteratura, in Atti del Convegno Nazionale di Studi Lecco 29-30 novembre 1991, a cura di Gian Luigi Daccò, in Materiali, Monografie Periodiche dei Musei Civici di Lecco, 1991, N. 1, pp. 161-197

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