Politecnico di Milano

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Coordinate: 45°28′41.29″N 9°13′39.41″E / 45.4781361°N 9.2276139°E / 45.4781361; 9.2276139

Politecnico di Milano
Logo Politecnico Milano.png
Nazione bandiera Italia
Città Milano
Altre sedi Como, La Spezia, Lecco, Cremona, Mantova, Piacenza
Fondazione 29 novembre 1863
Tipo Statale

Facoltà

Ingegneria, Architettura, Design

Rettore Prof. Giovanni Azzone
Studenti 38,581 (2010/2011[1])
Dipendenti 1,377 professori e ricercatori

1 187 unità di personale tecnico-amministrativo

Sport CUS Milano
Sito web www.polimi.it
 
Facciata della Sede di Milano Leonardo del Politecnico di Milano
Piazza Leonardo da Vinci

Il Politecnico di Milano è un istituto universitario statale italiano a carattere scientifico-tecnologico fondato il 29 novembre 1863 a Milano.
I suoi campi di studio e ricerca scientifica sono:

Il Politecnico rilascia i titoli accademici di laurea, laurea specialistica e dottorato di ricerca ed è sede di diversi corsi di dottorato di ricerca e master universitari.
Nel 2011 il Politecnico di Milano s'è piazzato al 48º posto tra le migliori università nel mondo in ingegneria e tecnologia (Engineering and Information Technology) nella classifica Top Universities[2] della QS Quacquarelli Symonds Limited, agenzia specializzata in istruzione superiore che collabora con la Times Higher Education, risultando la 277° università mondiale oltre ad essere la prima ed unica università tecnica italiana tra le prime 50 del mondo[3].

Il sito Unimagazine[4] riporta: il Politecnico di Milano è al primo posto tra le università tecniche italiane e al quindicesimo tra quelle europee, secondo la classifica annuale stilata dal Times Higher Education Supplement, l'inserto settimanale del Times dedicato all'istruzione superiore".

Il Politecnico di Milano si è piazzato al 75° posto nella GreenMetric World University Ranking 2011[5], la classifica mondiale delle università più eco-sostenibili redatta dall'Università d'Indonesia, risultando così la prima università italiana.

L'8 Aprile 2011 un team di studenti del corso di Laurea in Ingegneria Gestionale del Politecnico di Milano ha vinto ad Omaha, Nebraska (Stati Uniti) la finale mondiale della Global Investment Research Challenge[6] tra 500 università di tutto il mondo, una competizione con finalità formative organizzata da CFA Institute, affermata associazione di professionisti della finanza.

Attualmente l'Università conta circa 36.000 studenti iscritti, di cui 900 allievi di dottorato[7].

Indice

[modifica] Storia

« Voi darete all'Italia Ingegneri, Architetti[8] »

Il Politecnico, fondato il 29 novembre 1863[9] per l'impulso fornito dalla Società di incoraggiamento di arti e mestieri, è la più antica Università di Milano. Originariamente era denominato "Istituto Tecnico Superiore". La sua prima sede, con 36 studenti, era posta nel Collegio Elvetico e alla sua guida fu nominato il matematico Francesco Brioschi. Inizialmente offriva solo un corso di ingegneria. Alla fondazione contribuiscono le amministrazioni locali (Comune e Provincia di Milano), la Camera di Commercio, la Cassa di Risparmio delle Province Lombarde, associazioni culturali e imprenditori.

I suoi primi 25 laureati risalgono all'anno 1865.[10]

Nel 1865 viene attivato per la prima volta il corso di Architettura presso il Politecnico.

Nel 1866 avviene il trasferimento della sede dal Collegio Elvetico al palazzo della Canonica in piazza Cavour.

Nel 1871 l’industriale cotoniero Eugenio Cantoni dona lire 10.000 per creare la cattedra di “Economia industriale”.

Nel 1886 l’industriale Carlo Erba dona lire 400.000 per l’istituzione di una Scuola di elettrotecnica che portasse il suo nome.

Nel 1888 la prima iscritta: Tatiana Wedenison.

Nel 1897 morte di Francesco Brioschi, fondatore e primo rettore del Politecnico di Milano.

Nel 1913 viene stipulata una convenzione tra lo Stato, il Comune e la Camera di Commercio di Milano, con il concorso della Cassa di Risparmio delle Provincie Lombarde, per decentrare e accorpare in un unico luogo gli istituti di istruzione superiore sparsi per la città. La scelta dell’ubicazione cade sull’area periferica delle Cascine Doppie (così veniva chiamata la zona che oggi è detta Città Studi). Sempre nel 1913 la prima laureata: Gaetanina Calvi, ingegnere civile.

Nel 1915 viene posata la prima pietra della Città degli Studi.

Nel 1918 si laurea in ingegneria industriale la prima elettrotecnica italiana: Maria Artini.

Nel 1927 la sede dell'ateneo (all'epoca Regio Politecnico di Milano) viene trasferita nel nuovo grande edificio di piazza Leonardo da Vinci, in Città Studi.

Nel 1933 il Politecnico si suddivide in due distinte facoltà: Ingegneria e Architettura.

Nel 1954 vi viene inaugurato il primo centro di calcolo dell'Europa continentale grazie all'impulso di Gino Cassinis ed Ercole Bottani: tramite un'assegnazione di 135.000 dollari sui fondi del piano Marshall viene acquistato dalla Computer of California un CRC 102A che rimarrà in funzione sino al 1963[11]. Per dettagli su questo importante capitolo della storia del Politecnico si consulti la voce su Luigi Dadda, effettivo curatore della sua messa in opera.

Nel 1963 Giulio Natta, professore ordinario di Chimica Industriale, riceve il premio Nobel per la Chimica per i suoi studi sulle materie plastiche che lo hanno portato a sintetizzare per la prima volta nel suo laboratorio il polipropilene isotattico.

Nel 1964 viene realizzata la nuova sede di via Bonardi della Facoltà di Architettura.

Nel 1977 viene messo in orbita il satellite Sirio, sviluppato dal Politecnico in collaborazione con Telespazio, Compagnia Industriale Aerospaziale e Telettra.


Nel 1989 vengono inaugurate le nuove sedi nel quartiere milanese di Bovisa, a Como e a Lecco. Si avvia la strategia del Politecnico a rete che vedrà l'Ateneo aprire sedi anche a Cremona (1991), Mantova (1994) e Piacenza (1997).

Nel 1993 viene inaugurato il primo corso di laurea in Disegno industriale in Italia.

Nel 2002 viene creata la Fondazione Politecnico. Tra i principali obiettivi vi è il coinvolgimento delle imprese e le strutture pubbliche nell'università.

Nel 2004 viene fondata, in collaborazione con il Politecnico di Torino, l'Alta Scuola Politecnica.

Nel 2007 il Politecnico di Milano è al primo posto tra le università tecniche italiane e al 15º tra quelle europee, secondo la classifica annuale stilata dal Times Higher Education Supplement, l’inserto settimanale del Times dedicato all'istruzione superiore.

Nel 2008 il Politecnico di Milano vince, nella categoria Università, il Premio Qualità PPAA promosso dal Dipartimento della Funzione Pubblica riservato agli Enti pubblici. Sempre nel 2008 nasce il Dipartimento di Energia.

[modifica] Sedi ed organizzazione

La sede di Milano Bovisa

Complessivamente il Politecnico può contare su 6 sedi distaccate nel territorio della Lombardia ed una in Emilia-Romagna.

La sede centrale si trova a Milano in piazza Leonardo da Vinci (zona Città Studi), dove si trova il Campus Leonardo. La seconda sede milanese è presso il campus Bovisa, nell'omonimo quartiere (via La Masa e Via Lambruschini per Ingegneria e via Durando per Architettura e Design).

Le altre sedi territoriali (o Poli Regionali) sono:

In passato, il Politecnico ha avuto sede a Milano in via del Vecchio Politecnico.

Il Rettore è il professore ingegner Giovanni Azzone, inoltre sono presenti 6 prorettori e 9 delegati.

[modifica] Accesso ai corsi di laurea

L'accesso ai corsi di laurea è subordinato al passaggio di un test.

Il test di ingegneria (detto TOL, acronimo di Test On Line) comprende domande di inglese, logica matematica e statistica, comprensione verbale e fisica. La condizione necessaria per il superamento di tale test è la realizzazione di un punteggio pari almeno a 60/100 oltre al conseguimento di almeno 24/30 nella sezione di inglese (ulteriori informazioni).

Il test di design comprende domande di cultura generale e ragionamento logico, storia, disegno e rappresentazione, matematica, fisica e inglese (ulteriori informazioni).

Il test di architettura comprende domande di cultura generale e ragionamento logico, storia, disegno e rappresentazione, matematica, fisica e inglese (ulteriori informazioni).

[modifica] Didattica

Gli studenti iscritti nell'anno accademico 2008/2009 sono stati circa 35.000, dei quali:

A ottobre 2006 risultavano in ruolo 1.271 tra professori e ricercatori di ruolo (445 professori di prima fascia, 384 professori di seconda fascia e 442 tra ricercatori e assistenti) e 927 unità di personale tecnico-amministrativo a tempo indeterminato.

Il Politecnico nel 2001 ha cambiato la sua struttura delle facoltà. Il modello precedente era quello delle Facoltà di sede, legate al luogo in cui si tenevano le lezioni (Facoltà di Ingegneria Milano-Leonardo, Facoltà di Ingegneria Milano-Bovisa, Facoltà di Ingegneria di Como, Facoltà di Ingegneria di Lecco, Facoltà di Architettura Milano-Leonardo, Facoltà di Architettura Milano-Bovisa).

Il modello attuale è quello delle Facoltà tematiche, 9 in tutto, più affini al lavoro dei dipartimenti:

  • Facoltà di Architettura e Società
  • Facoltà di Architettura Civile
  • Facoltà del Design
  • Facoltà di Ingegneria Civile, Ambientale e Territoriale
  • Facoltà di Ingegneria dei Sistemi
  • Facoltà di Ingegneria dei Processi Industriali
  • Facoltà di Ingegneria Industriale
  • Facoltà di Ingegneria dell'Informazione
  • Facoltà di Ingegneria Edile-Architettura

[modifica] Corsi di Laurea

Nell'Anno Accademico 2006/2007 risultano attivi 67 corsi di laurea di I e II livello. Per consultare l'elenco apri il cassetto.

Nell'anno accademico 2002/2003, il Politecnico di Milano ha avuto per i corsi delle facoltà di Architettura il 20.6% degli iscritti per la prima volta al sistema universitario a livello nazionale; per i corsi delle facoltà di Ingegneria l'11.1% dei nuovi iscritti. I laureati presso il Politecnico nell'anno 2002 rappresentano rispettivamente il 21.6% dei laureati in Architettura in Italia e il 12.7% dei laureati in Ingegneria[12].

I corsi di studio del Politecnico sono caratterizzati da una forte formazione teorica, considerata indispensabile per produrre innovazione.

Il Politecnico aderisce a diversi programmi, europei e non solo, di scambio che permettono a molti studenti di frequentare una università straniera. In particolare partecipa a Unitech, TIME (Top Industrial Managers for Europe), Athens, Socrates azione Erasmus, ENTREE, oltre che a diversi programmi di scambio con gli Stati Uniti d'America (OverSeas e Master UIC) e altri paesi extra-europei.

[modifica] Ricerca

Il Politecnico di Milano fa ricerca nei campi dell'Ingegneria, dell'Architettura e del Design attraverso i suoi 16 dipartimenti:

  • Dipartimento di Architettura e Pianificazione (DIAP)
  • Dipartimento di Bioingegneria
  • Dipartimento di Chimica, Materiali e Ingegneria Chimica
  • Dipartimento di Elettronica e Informazione (DEI)
  • Dipartimento di Elettrotecnica
  • Dipartimento di Energia
  • Dipartimento di Fisica
  • Dipartimento di Industrial Design, Arti, Comunicazione e Moda (INDACO)
  • Dipartimento di Ingegneria Aerospaziale
  • Dipartimento di Ingegneria Gestionale (DIG)
  • Dipartimento di Ingegneria Idraulica, Ambientale, Infrastrutture Viarie, Rilevamento (DIIAR)
  • Dipartimento di Ingegneria Strutturale (DIS)
  • Dipartimento di Matematica
  • Dipartimento di Meccanica
  • Dipartimento di Progettazione dell'Architettura
  • Dipartimento di Scienza e Tecnologie dell'Ambiente Costruito (BEST)

[modifica] MOX

Il Laboratorio di Modellistica e Calcolo Scientifico MOX è un laboratorio dedicato allo studio e l'applicazione dell'analisi numerica. Fondato nel 2002, è costituito prevalentemente da ricercatori e professori afferenti al Dipartimento di Matematica. I ricercatori del MOX applicano tecniche e algoritmi di analisi numerica allo studio di problemi di interesse fisico e ingegneristico, quali, ad esempio, l'analisi fluido-struttura, che si concretizza nello studio dell'emodinamica vascolare e delle imbarcazioni da regata (ha collaborato con il team Alinghi, vincitore di due America's Cup), la propagazione elettromagnetica, la propagazione di onde sonore per indagini geologiche.

[modifica] L-NESS

Il centro di ricerca interuniversitario L-NESS (Laboratory for Epitaxial Nanostructures on Silicon and Spintronics) nasce nel 1999[13] grazie alla determinazione di Pierluigi Della Vigna (poi vice-rettore del Politecnico di Milano, sede di Como), Leo Miglio (professore di Fisica all'università Milano-Bicocca), Alfredo Dupasquier (Professore di Fisica presso il Politecnico di Milano e capo del laboratorio di spettroscopia positronica di Como) e grazie alla collaborazione fra Politecnico di Milano e Università di Milano-Bicocca.

Il centro L-NESS inizia la sua attività nel 2002, quando viene siglato un accordo fra il Politecnico di Milano e l'Università Milano-Bicocca per la partecipazione e il finanziamento delle attività dei nuovi laboratori (Dipartimento di Fisica del Politecnico di Milano e Dipartimento di Scienze dei Materiali per l'Università di Milano-Bicocca). L'approccio multidisciplinare di L-NESS è sottolineato dalla intensa collaborazione fra ricercatori attivi nella crescita dei materiali, nella loro caratterizzazione e nella modellizzazione atomistica.

Il centro L-NESS è attivo sulle seguenti linee di ricerca:

[modifica] Associazioni

[modifica] Personalità

[modifica] Rettori

[modifica] Docenti illustri

[modifica] Studenti illustri

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  • Il logo del Politecnico di Milano riprende un particolare dell'affresco vaticano di Raffaello, La scuola di Atene, che ritrae Euclide (con i tratti del Bramante) circondato da alcuni allievi, mentre illustra loro un teorema con l'ausilio di un compasso.

[modifica] Note

  1. ^ "Osservatorio - Didattica studenti" sul sito del MIUR
  2. ^ http://www.topuniversities.com/university-rankings/world-university-rankings/2011/subject-rankings/technology
  3. ^ Politecnico di Milano - QS World University Rankings 2011/12
  4. ^ [4903] Polimi, prima tra le università tecniche italiane
  5. ^ [1]
  6. ^ [2]
  7. ^ Numeri - Politecnico di Milano
  8. ^ Scritta riportata nella targa al "Solarium" della sede di Milano Leonardo
  9. ^ Sezione del sito ufficiale del Politecnico di Milano dedicata alla sua storia
  10. ^ fonte: Politecnico di Milano, Breve storia del Politecnico di Milano con illustrazioni di Emilio Giannelli, Milano, polipress, 2005. ISBN 88-7398-014-7
  11. ^ I primi computer italiani
  12. ^ fonte: sito del Politecnico di Milano
  13. ^ Vedi il Sito ufficiale e la storia del centro di ricerca (nel sito ufficiale)

[modifica] Bibliografia

[modifica] Altri progetti

[modifica] Collegamenti esterni

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