Politecnico di Milano

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Coordinate: 45°28′41.29″N 9°13′39.41″E / 45.4781361, 9.2276139

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Politecnico di Milano
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Nazione bandiera Italia
Città Milano
Altre sedi Como, Lecco, Cremona, Mantova, Piacenza
Fondazione 1863
Tipo Statale

Facoltà

Ingegneria, Architettura, Design

Rettore Giulio Ballio
Studenti 36.232 (2008 [1])
Dipendenti 1.271 professori e ricercatori
927 unità di personale tecnico-amministrativo
Sito web www.polimi.it
 
Facciata della Sede di Milano Leonardo del Politecnico di Milano
Piazza Leonardo da Vinci

Il Politecnico di Milano è un istituto universitario statale a carattere scientifico-tecnologico istituito il 29 novembre 1863. Il Politecnico forma ingegneri, architetti e designer. Rilascia i titoli accademici di laurea, laurea specialistica e dottorato di ricerca ed è sede di diversi corsi di dottorato di ricerca e master.
Nel 2009 il Politecnico di Milano è stato classificato al 57º posto tra le migliori Università nel mondo in Tecnologia secondo il Top Universities, ente di ricerca per la Times Higher Education, prima ed unica Università tecnica italiana tra le prime 100 del mondo[2].

Il sito Unimagazine[3] riporta: il Politecnico di Milano è al primo posto tra le università tecniche italiane e al quindicesimo tra quelle europee, secondo la classifica annuale stilata dal Times Higher Education Supplement, l'inserto settimanale del Times dedicato all'istruzione superiore".

Attualmente l'Università conta circa 38.000 studenti iscritti.

Indice

[modifica] Storia

Il Politecnico, fondato il 29 novembre 1863, è la più antica Università di Milano. Il suo nome originario era "Istituto Tecnico Superiore" per l'impulso fornito dalla Società di incoraggiamento di arti e mestieri. La sua prima sede, con 36 studenti, era posta nel Collegio Elvetico e alla sua guida fu nominato il matematico Francesco Brioschi.

I suoi primi 25 laureati risalgono all'anno 1865. [4]

Nel 1865 viene attivato per la prima volta il corso di Architettura presso il Politecnico.

Nel 1888 la prima iscritta: Tatiana Wedenison

Nel 1913 la prima laureata: Gaetanina Calvi, ingegnere civile.

Nel 1918 si laurea in ingegneria industriale la prima elettrotecnica italiana: Maria Artini.

Nel 1927 la sede dell'ateneo (all'epoca Regio Politecnico di Milano) viene trasferita nel nuovo grande edificio di piazza Leonardo da Vinci, in Città Studi.

Nel 1933 il Politecnico si suddivide in due distinte facoltà: Ingegneria e Architettura.

Nel 1954 vi viene inaugurato il primo centro di calcolo dell'Europa continentale grazie all'impulso di Gino Cassinis ed Ercole Bottani: tramite un'assegnazione di 135.000 dollari sui fondi del piano Marshall viene acquistato dalla Computer of California un CRC 102A che rimarrà in funzione sino al 1963[5]. Per dettagli su questo importante capitolo della storia del Politecnico si consulti la voce su Luigi Dadda, effettivo curatore della sua messa in opera.

Nel 1963 Giulio Natta, professore ordinario di Chimica Industriale, riceve il premio Nobel per la Chimica per i suoi studi sulle materie plastiche che lo hanno portato a sintetizzare per la prima volta nel suo laboratorio il polipropilene isotattico.

Nel 1964 viene realizzata la nuova sede di via Bonardi della Facoltà di Architettura.

Nel 1977 viene messo in orbita il satellite Sirio, sviluppato dal Politecnico in collaborazione con Telespazio, Compagnia Industriale Aerospaziale e Telettra.

Nel 1989 vengono inaugurate le nuove sedi nel quartiere milanese di Bovisa, a Como e a Lecco. Si avvia la strategia del Politecnico a rete che vedrà l'Ateneo aprire sedi anche a Cremona (1991), Mantova (1994) e Piacenza (1997).

Nel 1993 viene inaugurato il primo corso di laurea in Disegno industriale in Italia.

Nel 2002 viene creata la Fondazione Politecnico. Tra i principali obiettivi vi è il coinvolgimento delle imprese e le strutture pubbliche nell'università.

Nel 2004 viene fondata, in collaborazione con il Politecnico di Torino, l'Alta Scuola Politecnica.

[modifica] Sedi ed organizzazione

Complessivamente il Politecnico può contare su 7 sedi nel territorio della Lombardia e dell'Emilia-Romagna.

La sede centrale si trova a Milano in piazza Leonardo da Vinci (zona Città Studi), dove si trova il Campus Leonardo. La seconda sede milanese è presso il campus Bovisa, nell'omonimo quartiere (via La Masa e Via Lambruschini per Ingegneria e via Durando per Architettura e Design).

Le altre sedi territoriali (o Poli Regionali) sono:

In passato, il Politecnico ha avuto sede a Milano in via del Vecchio Politecnico.

Il Rettore è il Ch.mo professor Giulio Ballio, inoltre sono presenti 5 Prorettori:

  • Prorettore vicario: professor Giovanni Azzone
  • Prorettore vicario del Polo regionale di Como: professor Roberto Negrini
  • Prorettore vicario del Polo regionale di Lecco: professor Riccardo Pietrabissa
  • Prorettore vicario del Polo regionale di Mantova: professor Cesare Stevan
  • Prorettore delegato: professor Adriana Baglioni
  • Decano del Politecnico: professor Mario Dente

[modifica] Accesso

L'accesso è subordinato al passaggio di un test.

Il test di ingegneria (detto TOL, acronimo di Test On Line) comprende domande di inglese, logica matematica e statistica, comprensione verbale e fisica. La condizione necessaria per il superamento di tale test è la realizzazione di un punteggio pari almeno a 60/100 oltre al conseguimento di almeno 24/30 nella sezione di inglese. (ulteriori informazioni)

Il test di design comprende domande di cultura generale, storia, disegno e rappresentazione, matematica, fisica e inglese. (ulteriori informazioni)

Il test di architettura comprende domande di cultura generale e ragionamento logico, storia, disegno e rappresentazione, matematica, fisica e inglese. (ulteriori informazioni)

[modifica] Didattica

Sono circa 39mila studenti iscritti nell'anno accademico 2006/2007, dei quali 25mila alle facoltà di Ingegneria, 4mila alle facoltà del Design e 11mila alle facoltà di Architettura.

A ottobre 2006 risultavano in ruolo 1.271 tra professori e ricercatori di ruolo (445 professori di prima fascia, 384 professori di seconda fascia e 442 tra ricercatori e assistenti) e 927 unità di personale tecnico-amministrativo a tempo indeterminato.

Il Politecnico nel 2001 ha cambiato la sua struttura delle Facoltà. Il modello precedente era quello delle Facoltà di sede :

  • Facoltà di Ingegneria Milano-Leonardo
  • Facoltà di Ingegneria Milano-Bovisa
  • Facoltà di Ingegneria di Como
  • Facoltà di Ingegneria di Lecco
  • Facoltà di Architettura Milano-Leonardo
  • Facoltà di Architettura Milano-Bovisa

Il modello attuale è quello delle Facoltà tematiche , più affini al lavoro dei dipartimenti:

  • Facoltà di Architettura e Società
  • Facoltà di Architettura Civile
  • Facoltà del Design
  • Facoltà di Ingegneria Civile, Ambientale e Territoriale
  • Facoltà di Ingegneria dei Sistemi
  • Facoltà di Ingegneria dei Processi Industriali
  • Facoltà di Ingegneria Industriale
  • Facoltà di Ingegneria dell'Informazione
  • Facoltà di Ingegneria Edile-Architettura

[modifica] Corsi di Laurea

Nell'Anno Accademico 2006/2007 risultano attivi 67 corsi di laurea di I e II livello. Per consultare l'elenco apri il cassetto.

Nell'anno accademico 2002/2003, il Politecnico di Milano ha avuto per i corsi delle facoltà di Architettura il 20.6% degli iscritti per la prima volta al sistema universitario a livello nazionale; per i corsi delle facoltà di Ingegneria l'11.1% dei nuovi iscritti. I laureati presso il Politecnico nell'anno 2002 rappresentano rispettivamente il 21.6% dei laureati in Architettura in Italia e il 12.7% dei laureati in Ingegneria[6].

I corsi di studio del Politecnico sono caratterizzati da una forte formazione teorica, considerata indispensabile per produrre innovazione.

Il Politecnico aderisce a diversi programmi, europei e non solo, di scambio che permettono a molti studenti di frequetare una universita' straniera. In particolare partecipa a Unitech, TIME (Top Industrial Managers for Europe), Athens, Socrates azione Erasmus, ENTREE, oltre che a diversi programmi di scambio con gli Stati Uniti d'America (OverSeas e Master UIC) e altri paesi extra-europei.

[modifica] Ricerca

Il Politecnico di Milano fa ricerca nei campi dell'Ingegneria, dell'Architettura e del Design attraverso i suoi 16 dipartimenti:

  • Dipartimento di Architettura e Pianificazione (DIAP)
  • Dipartimento di Bioingegneria
  • Dipartimento di Chimica, Materiali e Ingegneria Chimica
  • Dipartimento di Elettronica e Informazione (DEI)
  • Dipartimento di Elettrotecnica
  • Dipartimento di Energia
  • Dipartimento di Fisica
  • Dipartimento di Industrial Design, Arti, Comunicazione e Moda (INDACO)
  • Dipartimento di Ingegneria Aerospaziale
  • Dipartimento di Ingegneria Gestionale (DIG)
  • Dipartimento di Ingegneria Idraulica, Ambientale, Infrastrutture Viarie, Rilevamento (DIIAR)
  • Dipartimento di Ingegneria Strutturale (DIS)
  • Dipartimento di Matematica
  • Dipartimento di Meccanica
  • Dipartimento di Progettazione dell’Architettura
  • Dipartimento di Scienza e Tecnologie dell'Ambiente Costruito (BEST)

[modifica] MOX

Il Laboratorio di Modellistica e Calcolo Scientifico MOX è un laboratorio dedicato allo studio e l'applicazione dell'analisi numerica. Fondato nel 2002, è costituito prevalentemente da ricercatori e professori afferenti al Dipartimento di Matematica. I ricercatori del MOX applicano tecniche e algoritmi di analisi numerica allo studio di problemi di interesse fisico e ingegneristico, quali, ad esempio, l'analisi fluido-struttura, che si concretizza nello studio dell'emodinamica vascolare e delle imbarcazioni da regata (ha collaborato con il team Alinghi, vincitore di due America's Cup), la propagazione elettromagnetica, la propagazione di onde sonore per indagini geologiche.

[modifica] Associazioni

[modifica] Personalità illustri

[modifica] Rettori

[modifica] Docenti illustri

[modifica] Studenti illustri

[modifica]

[modifica] Note

  1. ^ Dati dell'ufficio di statistica del MIUR 2007/2008
  2. ^ QS Top Universities: Schools
  3. ^ [4903] Polimi, prima tra le università tecniche italiane
  4. ^ fonte: Politecnico di Milano, Breve storia del Politecnico di Milano con illustrazioni di Emilio Giannelli, Milano, polipress, 2005. ISBN 887398-014-7
  5. ^ I primi computer italiani
  6. ^ fonte: sito del Politecnico di Milano

[modifica] Bibliografia

[modifica] Collegamenti esterni

[modifica] Le sedi

[modifica] Le facoltà

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