Piazza Mercanti
Coordinate: 45°27′53.83″N 9°11′16.64″E / 45.4649528°N 9.1879556°E
Piazza Mercanti è una piazza di Milano creata come centro della vita cittadina in epoca medioevale.
Si venne a creare a partire dalla metà del XIII secolo con una pianta rettangolare, in origine più ampia dell'attuale. Vi si aprivano sei accessi, riferiti ad altrettante attività cittadine, da cui prendevano il nome anche le vie (Armorari, Spadari, Cappellari, Orefici, Speronari, Fustagnari).
Indice |
[modifica] Palazzi
- Palazzo della Ragione o "Broletto Nuovo"
- Loggia degli Osii
- Scuole Palatine
- Casa dei Panigarola
- Palazzo dei Giureconsulti
Al centro vi sorse il "palazzo della Ragione", ovvero Broletto Nuovo (terminato nel 1233 per volere del podestà Oldrado da Tresseno, come sede delle attività giudiziarie), che diede il nome di Piazza del Broletto alla piazza stessa in epoca medioevale. Con questo edificio costituito da una sala sovrapposta ad una loggia, si inaugura una tipologia ripresa in varie città lombarde, prima tra tutte Monza, con il suo Arengario, le cui forme ci rimandano a quelle originarie del nostro, prima delle trasformazioni settecentesche.
Il palazzo della Ragione subì infatti una notevole trasformazione con la sopraelevazione. Tale innalzamento risale al 1773, a quando la sala con loggia comunale venne trasformata, sotto Maria Teresa d'Austria, in sede dell'archivio notarile, ad opera dell'allora anziano architetto Francesco Croce (progettista fra l'altro in Milano della guglia più alta del Duomo). Croce realizzò l'attuale piano di sottotetto con le finestre circolari e la voltatura del portico, che prima era coperto da un'intelaiatura di travi ed assi. Il palazzo domina il lato settentrionale della piazza attuale; originariamente era però al centro di una piazza porticata a forma rettangolare, isolato dagli altri palazzi.
Sul lato occidentale si trova il "palazzo dei Notai" o "casa Panigarola" (del XV secolo, in forme gotiche) e ad angolo, sul lato meridionale della piazza, il "palazzo delle Scuole palatine" (barocco, opera di Carlo Buzzi del 1645), al posto del preesistenti "Scuole del Broletto" del XIV secolo. A questo si affianca la "Loggia degli Osii", sorta nel 1316 per volere di Matteo I Visconti da Scoto da San Gimignano, modificata nel XVII e XVIII secolo e ripristinata nelle forme originali nel 1904, che ospita le statue dei patroni della città e al centro del piano superiore la parlera, dalla quale si proclamavano gli editti.
Infine ad est sorge il "Palazzo dei Giureconsulti" (opera di Vincenzo Seregni del 1561), sul quale svetta la duecentesca "Torre del Comune", rifatta nel XVII secolo
Al centro un pozzo del XVI secolo, sormontato nel XVIII secolo da due colonne con trabeazione.
[modifica] Sculture
Reimpiegata come imposta di una delle arcate del Broletto si può vedere una pietra con un rilievo di epoca romana rappresentante un cinghiale, interpretato tradizionalmente come la raffigurazione della scrofa semilanuta, primo simbolo della città.
La leggenda vuole infatti che il celta Belloveso avesse fondato la città di Milano nel punto stesso in cui avrebbe trovato l'animale magico, mostratogli in sogno dalla dea Belisama.
Un'ingenua interpretazione dell'etimologia di Medio-lanum farebbe derivare tale nome dalla qualificazione "semilanuta" dell'animale.
Su uno dei pilastri del "Broletto Nuovo" è presente un altorilievo del XIII secolo che raffigura il podestà Oldrado da Tresseno, celebrato in un'iscrizione di cinque versi latini. La scultura è stilisticamente riferibile all'influsso di Benedetto Antelami.
Il monumento dedicato al poeta Decimo Magno Ausonio, su un arco con timpano spezzato di uno degli accessi alla piazza, il portale degli Orefici, e il monumento a sant'Agostino, sulla facciata delle Scuole palatine, sono entrambe opere di Giovan Pietro Lasagna, del XVII secolo, che si inseriscono nel quadro delle architetture della piazza
In una nicchia della facciata del palazzo dei Giureconsulti, sul lato orientale si trova una statua di Sant'Ambrogio, di Luigi Scorzini, del 1833.
[modifica] Altro
Una delle scene del film di Aldo, Giovanni e Giacomo, Chiedimi se sono felice, si svolge proprio in Piazza Mercanti a Milano (vicino a Piazza Duomo), dove i tre protagonisti improvvisano un'improbabile partita a basket danneggiando con una pallonata una delle statue presenti.
[modifica] Bibliografia
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