Università degli Studi di Firenze

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Università degli Studi di Firenze
Stemma unifi.jpg
Stato Italia Italia
Città Firenze
Altre sedi Pistoia, Prato, Empoli, Sesto Fiorentino, Vinci, San Casciano in Val di Pesa, Calenzano, Figline Valdarno, San Giovanni Valdarno, Lagonegro
Nome latino Florentina Studiorum Universitas
Fondazione 1321
Tipo Università statale
Facoltà Agraria; Architettura; Economia; Farmacia; Giurisprudenza; Ingegneria; Lettere e Filosofia; Medicina; Psicologia; Scienze della Formazione; Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali; Scienze Politiche
Rettore Alberto Tesi
Studenti 51 567 (2010/2011[1])
Dipendenti 2,288 (2006)
Affiliazioni EUA
Sport CUS Firenze
Sito web www.unifi.it
 

L'Università degli Studi di Firenze è uno dei maggiori atenei italiani. Ad oggi (2012-2013) ospita 47.865 studenti, sia italiani che stranieri, ed è presente in molti centri della Toscana con i poli e le sedi didattiche decentrate di Pistoia, Empoli, Prato, Sesto Fiorentino (in frazione Osmannoro), San Casciano in Val di Pesa, Vinci, Calenzano, Figline Valdarno, San Giovanni Valdarno e Borgo San Lorenzo.

Indice

Storia dell'Ateneo [modifica]

Nel 1321, grazie ad una delibera della Repubblica Fiorentina, nasce lo Studium Generale, vero e proprio seme generatore dell'Università di Firenze. Inizialmente tra le materie insegnate presso lo studium figuravano Giurisprudenza civile e canonica, Letteratura e Medicina, mentre studenti divenuti famosi furono invitati ad insegnare.

Ma dopo soli 3 anni di attività, nel 1324, lo Studium di Firenze fu costretto a cessare l'insegnamento. Questo riprese solo nel 1349, grazie anche all'intervento di Papa Clemente VI, che riconobbe il prestigio dello Studium, e che concesse all'Istituto la possibilità di garantire diplomi regolari (il così detto Privilegio Massimo). Stabilì inoltre che a Firenze sarebbe nata la Prima Facoltà di Teologia Italiana.

Via dello Studio, la sede del primo Studio Fiorentino.
Aula magna del Rettorato

Nel 1364, sotto l'imperatore Carlo IV, l'Ateneo fiorentino divenne Università Imperiale, ma dopo una nuova interruzione della didattica, nel 1387 furono promulgati nuovi Statuti: venne creata la prima cattedra di greco in Europa e fu garantito un maggiore sviluppo alla Medicina, grazie alla direttiva comunale che concesse allo Studium due cadaveri per gli studi anatomici.

Seguirono tempi turbolenti mentre Firenze si trovava guidata dalla famiglia Medici. Con Lorenzo il Magnifico, nel 1473, lo Studium fu trasferito a Pisa, accorpato all'Università di Pisa. Rimase a Firenze solo il Collegio teologico, con gli insegnamenti umanistici. Carlo VIII riportò Firenze al suo vecchio ordinamento universitario negli anni compresi tra il 1497 e il 1515, potenziando inoltre gli studi scientifici, ma con il ritorno dei Medici lo Studium fu nuovamente portato a Pisa.

Contrariamente a quanto si potrebbe pensare, questi continui spostamenti non intaccarono il prestigio delle attività di insegnamento e di ricerca: con Cosimo I de' Medici crebbero il numero delle cattedre e fu ampliato l'insegnamento e l'esercizio della Medicina; inoltre la ricerca scientifica e letteraria venivano portate avanti dalle Accademie della Crusca e del Cimento.

La diffusione della cultura attraverso questi canali paralleli rimase pressoché immutata a Firenze fino agli anni dell'Unità d'Italia. Infatti nel 1859 il Granduca venne esiliato e tutti gli insegnamenti separati vennero unificati sotto l'Istituto di Studii Superiori Pratici e di Perfezionamento. L'anno dopo fu riconosciuto come Università a pieno titolo dallo Stato Italiano Unificato, anche se l'istituto si potrà fregiare del nome di Università degli Studi di Firenze solo dal 1923.

L'Università è tra i membri fondatori del consorzio interuniversitario CINECA.

Organizzazione dell'Ateneo [modifica]

Fino ad alcuni anni fa le facoltà erano tutte concentrate nel centro storico, mentre oggi vi rimangono solo alcune facoltà umanistiche. L'Università si suddivide attualmente in quattro ambiti territoriali che costituiscono le aree dirigenziali dei Poli scientifico e tecnologico, il Polo Biomedico e tecnologico, il Polo delle scienze sociali e il Polo centro storico. Le facoltà scientifiche sono state trasferite suddividendole tra Sesto Fiorentino (Polo scientifico), Novoli (Polo delle Scienze Sociali) e Careggi (Scienze Mediche e dipartimenti scientifici e ingegneristici), mentre il complesso di via Santa Marta rimane il fulcro della Facoltà di Ingegneria e Santa Verdiana quello di Architettura; infine Agraria si trova all'interno del Parco delle Cascine. L'offerta didattica è potenziata inoltre dal polo penitenziario universitario per l'istruzione nelle carceri.

Appartiene all'Università anche un prestigioso e ricco Museo di Storia Naturale. Infine l'ateneo fiorentino ha ricevuto nel 2001 dal Ministero dell'Istruzione il riconoscimento di un centro di eccellenza per la Comunicazione e l'integrazione dei media. È previsto inoltre lo spostamento della Facoltà di Psicologia, attualmente dislocata a Campo di Marte, nel Polo delle Scienze Sociali di Novoli, insieme alla Facoltà di Lettere e filosofia che è adesso nel centro storico. La casa editrice dell'ateneo fiorentino è la Firenze University Press.

Facoltà [modifica]

  • Agraria
  • Architettura
  • Economia
  • Farmacia
  • Giurisprudenza
  • Ingegneria
  • Lettere e Filosofia
  • Medicina
  • Psicologia
  • Scienze della Formazione
  • Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali
  • Scienze Politiche "Cesare Alfieri"

Laureati e Professori celebri [modifica]

Il nuovo Polo delle Scienze Sociali a Novoli

Dati informativi [modifica]

  • Rettore: Prof. Alberto Tesi
  • Direttore amministrativo: Dr. Giovanni Colucci
  • Facoltà: 12
  • Dipartimenti: 70
  • Corsi di laurea di primo livello: 122
  • Corsi di laurea di secondo livello: 111
  • Dirigenti: M.Orfeo - M.Benedetti - V.De Marco - S.Migliarini - G.Gentilini - M.Catania - C.Mugnai - G.Maraviglia - S.Garibotti
  • Docenti: 2.288
  • Tecnici ed Amministrativi: circa 1700[2]
  • Posti alloggio: 960
  • Borse di studio: 5.200
  • Studenti: 60.436
  • Matricole: ?

(Dati numerici riferiti al periodo 2004/2005)

Note [modifica]

  1. ^ "Osservatorio - Didattica studenti" sul sito del MIUR
  2. ^ sito dell'UNIFI

Voci correlate [modifica]

Altri progetti [modifica]

Collegamenti esterni [modifica]