Empoli

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Empoli
comune
Empoli – Stemma Empoli – Bandiera
Empoli – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Coat of arms of Tuscany.svg Toscana
Provincia Provincia di Firenze-Stemma.png Firenze
Amministrazione
Sindaco Brenda Barnini (PD) dal 26/05/2014
Territorio
Coordinate 43°43′00″N 10°57′00″E / 43.716667°N 10.95°E43.716667; 10.95 (Empoli)Coordinate: 43°43′00″N 10°57′00″E / 43.716667°N 10.95°E43.716667; 10.95 (Empoli)
Altitudine 28 m s.l.m.
Superficie 62,28 km²
Abitanti 47 912[1] (31-12-2012)
Densità 769,3 ab./km²
Frazioni Avane, Casenuove, Corniola, Cortenuova, Fontanella(in parte), Marcignana, Monterappoli, Pagnana, Ponte a Elsa, Pozzale, Sant'Andrea, Villanova
Comuni confinanti Capraia e Limite, Castelfiorentino, Cerreto Guidi, Montelupo Fiorentino, Montespertoli, San Miniato (PI), Vinci
Altre informazioni
Cod. postale 50053
Prefisso 0571
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 048014
Cod. catastale D403
Targa FI
Cl. sismica zona 3s (sismicità bassa)
Nome abitanti empolesi
Patrono sant'Andrea Apostolo
Giorno festivo 30 novembre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Empoli
Posizione del comune di Empoli all'interno della provincia di Firenze
Posizione del comune di Empoli all'interno della provincia di Firenze
Sito istituzionale

Empoli (pronuncia [ˈempoli][2][3]) è un comune italiano di 47.912 abitanti[4] della provincia di Firenze in Toscana.

Indice

Geografia fisica[modifica | modifica sorgente]

Territorio[modifica | modifica sorgente]

Il centro di Empoli si trova nella pianura del Valdarno inferiore già bonificata al tempo dei Romani. Il territorio comunale è delimitato a nord dall'Arno e ad ovest dal fiume Elsa. Il territorio allontanandosi da questi corsi d'acqua diventa collinare con il tipico paesaggio agricolo della Toscana.

Clima[modifica | modifica sorgente]

Piazza Farinata degli Uberti sotto la neve dopo l'evento del 17 dicembre 2010
Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Clima della Toscana e Stazione meteorologica di Empoli.

Empoli ha un clima submediterraneo con caratteristiche continentali, con estati molto calde ed inverni abbastanza freddi, specialmente di notte. Secondo la classificazione climatica[5] di Thornthwaite ha un clima subumido C2, mesotermico B′2, con moderato deficit idrico estivo s e concentrazione estiva dell'efficienza termica b′4.[6] Secondo la classificazione dei climi di Köppen, Empoli ha un clima intermedio tra Cfa e Csa. Rispetto ad altre zone della Toscana ha massime più alte e minime lievemente più basse, quindi una maggiore escursione termica diurna e annuale. La massima assoluta dell'anno supera frequentemente i 40 °C mentre la minima assoluta può scendere sotto i −6 °C; il 12 gennaio 1985 si toccarono i −23,5 °C, il primato assoluto di freddo per il Valdarno inferiore; il 30 dicembre 2005, dopo l'episodio nevoso del 28 dicembre, si sono toccati i −10 °C; con circa 10 cm e più di neve al suolo e un notevole effetto albedo; questo valore è stato superato il 20 dicembre 2009, due giorni dopo la nevicata del 18 dicembre, quando la temperatura minima è scesa sotto i −11 °C, nonostante l'accumulo nevoso fosse decisamente inferiore (5 cm circa). Da segnalare inoltre l'intensa nevicata da cuscinetto del 17 dicembre 2010, verificatasi dopo una temperatura minima di −5,8 °C, evento probabilmente superiore per quanto riguarda la quantità di neve accumulata al 1985, nevicata quella del 17 che è durata 7 ore con temperature costantemente sotto zero durante tutto l'evento, con un accumulo finale di 10–15 cm (fino a 20–25 cm nelle zone più esposte). La frequenza di nebbie dense non è elevata ma nei cambi stagionali, soprattutto tra inverno/primavera e estate/autunno non sono rari i nebbioni che possono durare anche per un giorno intero; diverso discorso per la galaverna che è molto rara. Nel tratto del Valdarno inferiore dove si trova Empoli si registra un'anomalia termica positiva con temperature del mese più freddo superiori a 6 °C; la zona comprende il tratto da Montelupo Fiorentino a San Miniato, il comune dove si misurano temperature invernali più alte.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Campagna empolese

Dal recupero di manufatti litici in alcune zone del territorio comunale di Empoli, si deduce che ci sia stata una frequentazione umana già nel Paleolitico Medio e Paleolitico Superiore[7].

Attestata anche la presenza stabile etrusca grazie al recupero di frammenti ceramici riferibili a questa cultura in varie zone del territorio comunale.

Gli scavi archeologici effettuati nel centro storico di Empoli[8] hanno invece indicato che un centro abitato, razionalmente organizzato, era presente almeno dalla tarda età repubblicana romana (se non addirittura dal periodo ellenistico), fino al IV secolo d.C. e oltre (forse fino al VI secolo d.C.); l'alta produttività agricola della piana intorno a Empoli, a quel tempo organizzata da una organica centuriazione, portò all'intensificarsi del commercio fluviale[9] oltre che sulla direttrice del Valdarno anche su quella della Valdelsa ragion per cui, tra la fine del I secolo d.C. e gli inizi del II secolo d.C. il centro romano divenne anche produttore ed esportatore di vino contenuto in anfore anch'esse prodotte in loco. (Anfora tipo Empoli/Ostia IV).[10]

Le origini del nome

Le prime tracce del nome Empoli si hanno agli inizi dell'VIII secolo con un castello denominato Empolum (o Empolis) che si trova nella parte della città chiamata Empoli Vecchio. La città, fondata intorno alla Pieve di Sant'Andrea e al castello sopracitato nel XII secolo, è citata in alcuni documenti come Imporis o Emporium, il che ha fatto pensare a un'origine comune a emporio. Tuttavia l'ipotesi appare debole, come già notava Dante Olivieri, preferendo un accostamento a Empulum, insediamento nelle campagne di Tivoli, nel Lazio.[11] Giovanni Alessio propose invece l'accostamento al latino limpidus ("chiaro"), da confrontare con aqua de Lempoli di area meridionale e con il lucchese lémpore.[12] Tuttavia l'etimologia più probabile è quella proposta da Silvio Pieri, ovvero una derivazione da un nome personale germanico Impo, con un suffisso vezzeggiativo.[13] Più recentemente Maria Giovanna Arcamone ha ripreso l'ipotesi di Pieri, stabilendo una derivazione dal nome germanico *Empo- (probabilmente un ipocoristico) con un suffisso -ulus di cui non è ben chiaro se facesse parte dell'antroponimo stesso o sia stato aggiunto al momento della formazione del toponimo Empoli.[14][15] Non è da escludere che Empoli possa derivare anche da in Portu (con l'aggiunta di un suffisso), come compare nella Tavola Peutingeriana.

Ancora oggi in alcuni particolari della disposizione delle strade vicinali e dei fossi della zona si può riconoscere l'organizzazione della piana secondo centuriazioni riferibili ai Romani anche se una prima bonifica della zona di Empoli potrebbe risalire addirittura al periodo etrusco.

Nella Tavola Peutingeriana del IV secolo d.C., Empoli è indicata, con il nome In Portu, come porto fluviale lungo la via Quinctia che da Fiesole e Firenze portava a Pisa. Ad Empoli si incrociava anche la via Salaiola, che proveniva da Volterra ed era utilizzata per il trasporto del sale proveniente da quella città.

Dal secolo VIII d.C. andò costituendosi intorno al castello come cittadina. Divenne parte dei possedimenti dei conti Guidi nel 1119. Nel 1182 entrò a far parte dei domini del comune di Firenze. Nel 1260 il trionfo del partito ghibellino a Firenze e in Toscana grazie alla battaglia di Montaperti portò al famoso congresso di Empoli nel quale Farinata degli Uberti si oppose alla distruzione di Firenze e alla dispersione dei suoi abitanti nella piana di Empoli (Dante, inf, X).

Divenuta Empoli un'importante città fortificata già dal XIII sec., fu ripetutamente attaccata negli anni intorno al 1315 da Castruccio Castracani che poté soltanto devastarne le campagne senza riuscire ad espugnarla. Solo nel 1530 la città cadde per un presunto tradimento interno/accordo col nemico dopo un lungo assedio da parte delle truppe imperiali spagnole di Carlo V. Le truppe imperiali però, grazie alla difesa organizzata da Francesco Ferrucci e guidata da Tinto da Battifolle, non erano state in grado di espugnare il castello ma l'allontamento del primo verso Volterra e la morte del secondo durante un attacco spagnolo furono il drammatico prologo all'espugnazione e al seguente saccheggio che praticamente decise la sorte della Repubblica fiorentina. Questo avvenimento è immortalato nella affresco del pittore fiammingo Giovanni Stradano o Stradanus nella sala di Clemente VII in Palazzo della Signoria a Firenze.

Un altro avvenimento da segnalare nella storia di Empoli accade durante la seconda guerra mondiale. Tra 1943 e 1944 il corso del fiume Arno, e quindi anche l'area empolese, fu scenario del fronte italiano del conflitto dove si fronteggiavano gli Alleati (Indiani, Britannici, Sudafricani e Americani) in avanzata e i tedeschi in ritirata. Durante questi mesi la città subì un violento rastrellamento da parte dei nazisti. Trenta persone vennero tolte alle loro famiglie e uccise fucilate, ma solo una riuscì a scappare. Oltre a questi fatti, altri episodi, sempre nello stesso periodo, caratterizzarono la vita empolese di quel tempo. Infatti, l'otto marzo 1944, 597 persone, prelevate nel circondario empolese e in altre zone dell'Italia (precisamente 117 da Prato, 86 da Firenze, 100 da Torino, 105 da Milano, 50 da Empoli, 21 da Montelupo, 11 da Capraia e Limite, 6 da Cerreto Guidi, 6 da Vinci, 95 da altri comuni) vennero stipate nel famigerato TRASPORTO BESTIAME N° 32, partirono da Santa Maria Novella e giunsero a Mauthausen l'undici marzo dello stesso anno. Solo una decina di persone ritornarono a casa e oggi, in memoria di questi avvenimenti, molte scuole partecipano al "Percorso della Memoria", istituito dal Comune, che prevede per gli studenti di 13/16 anni di fare un pellegrinaggio ai campi di concentramento e sterminio più significativi, quali Gusen, con cui, tra l'altro, Empoli è gemellata, Mauthausen, Harteim, Ebensee e la Risiera di San Sabba a Trieste. Tra i deportati al campo di Gusen c'era anche Carlo Castellani, preso al posto del padre, alla cui memoria è intestato lo stadio comunale.

Stemma araldico[modifica | modifica sorgente]

In data 17/12/1927 avviene la Decretazione di Empoli a Città, il titolo di “Città” fu comunicato al Podestà con lettera n. 6635 del 31/10/1927 della Presidenza del Consiglio dei Ministri – Consulta araldica – con la quale in data 23 ottobre 1927 il Capo del Governo aveva sottoposto alla firma Sovrana il Decreto con cui questo Comune era stato elevato a Città, invitando contestualmente ad espletare presso la detta Presidenza le pratiche necessarie per ottenere il riconoscimento dello stemma civico e la concessione di un Gonfalone. Nello stessa decisione adottata dal Podestà a suo Verbale[6] nº 169 del 17/12/1927 egli approvava di esprimere la << 1) viva riconoscenza al Governo nazionale per la conferita dignità a questo Comune, con la elevazione a Città; 2) di inoltrare la domanda a S.E. il Capo del Governo, Presidente della Consulta araldica per ottenere il riconoscimento dello stemma civico e la concessione di un Gonfalone conformi ai bozzetti sopraindicati che debbono intendersi parte integrante della presente deliberazione. >>. Di quale stemma e bozzetto si trattava? ovviamente dello stemma attualmente in uso dal Comune e di cui si riporta trascrizione estratta dallo predetto Verbale nº 169: <<visti i bozzetti a colori riproducenti il Gonfalone e lo stemma del Comune, il quale ha nella parte superiore la facciata dell’antica Pieve, e nella parte inferiore i due stemmi di Monterappoli (una vite con grappoli piantata su 6 monticelli) e di Pontorme (un ponte a due archi fiancheggiato da una torretta merlata, con dall’altra parte l’immagine di S. Michele Arcangelo, patrono del Castello): quale stemma a 3 reparti ebbe origine in seguito al Rescritto di Pietro Leopoldo del 24 maggio 1774 che riunì Empoli, Monterappoli e Pontorme ed è sormontato dalla corona comitale, in quanto Empoli fu terra sotto la giurisdizione dei Conti Guidi:>>. Vi sono alcune differenze tra l’antico Sigillo della Lega di Empoli e quello approvato dalla riforma leopoldina in particolare riguardanti il “comunello” di Pontorme: nel primo è raffigurato l’antica loggia (del Bargello o della chiesa? ) con la torre merlata, nell’attuale vi è il ponte a due archi (che poi divenne ad un’arcata esistito fino alla Seconda Guerra mondiale); sulla facciata della Pieve esprimerò le mie osservazioni in altra sede.

Sorgente: Carlo Pagliai

Monumenti e luoghi di interesse[16][modifica | modifica sorgente]

Il cuore della città si trova attorno a piazza Farinata degli Uberti (più comunemente chiamata, dai cittadini empolesi, Piazza dei Leoni, poiché la fontana al centro porta attorno dei leoni), dominata dalla facciata della Collegiata di S. Andrea, che si erge al culmine di un'ampia gradinata. Accanto sorge lo storico Palazzo Pretorio; di fronte, il Palazzo Ghibellino. Gli altri palazzi, molto antichi anch'essi, circondano la piazza con un porticato, disposizione abbastanza insolita nelle città o nelle piazze toscane. Sulla stessa piazza si affacciano anche il Museo di Paleontologia e il Circolo Arti Figurative.

In allestimento un Museo Archeologico ad opera della locale Associazione Archeologica Volontariato Mediovaldarno dove troveranno sistemazione i numerosi reperti restaurati provenienti dagli scavi effettuati dalla stessa nel territorio empolese.

Architetture religiose[modifica | modifica sorgente]

La facciata della collegiata di Sant'Andrea - Piazza Farinata degli Uberti

Chiese[modifica | modifica sorgente]

Santuario della Madonna del Pozzo
Chiesa del convento francescano di Santa Maria
Collegiata di Sant'Andrea

Una plebe di S. Andrea doveva essere già eretta nel secolo V e sembra fosse citata in un documento dell'anno 840, ormai perduto. È comunque citata in una bolla del papa Niccolò II del 1059, che attribuì al pievano ed al capitolo della Collegiata di Empoli i tributi e le rendite del contado, sottraendolo alla giurisdizione secolare dei conti Guidi e Alberti. Fu ricostruita nell'XI secolo sotto la direzione del Pievano Rolando: e del 1093 è l'iscrizione sull'architrave che ne documenta la costruzione. Più tardi, probabilmente alla metà del XII secolo, la facciata fu decorata in marmo bicromo, in quell'aristocratico stile romanico fiorentino che solo pochi anni prima aveva ispirato la Chiesa di San Miniato al Monte di Firenze, con la quale esistono evidenti somiglianze nella struttura, a cinque archi a tutto sesto, e nella decorazione a tarsie di marmo bianco (di Carrara) e verde (di Prato).

Già a quel tempo infatti, Empoli risentiva dell'influenza di Firenze e anzi ne rappresentava l'ultima propaggine ad occidente, in un periodo in cui la potenza di Pisa stava per raggiungere il suo apice.

L'originaria struttura romanica della facciata è ben riprodotta negli stemmi del tempo ed oggi è riportato nello stemma comunale, ma non è più visibile oggi: infatti tutta la chiesa subì pesanti e discutibili interventi iniziati nel 1735 sotto la direzione dell'architetto Ferdinando Ruggeri. La facciata fu portata alla sua attuale forma quadrata, fu perduta anche l'originaria geometria delle tre navate interne e il tetto fu sostituito e sopraelevato.

La Collegiata conserva al suo interno opere d'arte notevoli fra cui si segnala, sull'altar maggiore (1785) di Zanobi del Rosso, il trittico di Lorenzo di Bicci raffigurante la Madonna in trono fra i Santi Martino, Andrea, Agata e Giovanni Battista.

Santuario della Madonna del Pozzo (Empoli)
Eretto nel 1621 dall'empolese Andrea Bonistalli detto Il Fracassa, la chiesa è un interessante tempietto a pianta centrale ottagona, con anteposta una sorta di breve aula; un loggiato cinge l'edificio su tre fronti, raccordandosi alla tribuna ottagona terminale. Edificato sopra le ceneri della locanda della Cervia preesistente, l'edificio di culto perende il titolo da un'icona presente al suo interno, che unica, si salvò dalla devastazione dell'incendio.
Chiesa di San Martino (Pontorme)
La chiesa conserva ancora tracce romaniche: all'esterno: l'abside, la facciata coronata da archetti intrecciati e il campaniletto a vela. Ricordata per la prima volta nel 1192, era di patronato dei Frescobaldi.
Convento e Chiesa di Santo Stefano (Empoli)
Eretta dagli Agostiniani nel 1367, è caratterizzata da un semplice e lungo fianco. Nel secolo XVIII subì radicali ristrutturazioni. Il campanile fu distrutto durante la seconda guerra mondiale e non è stato ricostruito. Adesso le strutture pertinenti all'antico convento sono di proprietà del Comune, che usa le aule adiacenti alla chiesa per eventi civili; la chiesa è invece di proprietà demaniale.
Chiesa di Santa Maria (Cortenuova)
La chiesa è ricordata per la prima volta in documenti risalenti al 1117. L'interno è corredato dall'oratorio della Compagnia dell'Annunciazione, ormai parte integrante della chiesa dopo i restauri del 1972.
Chiesa di San Michele Arcangelo (Pianezzoli)
La piccola chiesa, documentata fin dal 1194, presenta una semplice pianta rettangolare.
Chiesa di San Michele Arcangelo (Pontorme)
Ricordata dal 1192, fu di patronato dei conti di Pontorme, che cedettero i diritti nel 1346 ai Capitani di Orsanmichele. La chiesa presenta tracce evidenti del suo passato nella facciata romanica in laterizio sulla quale sono murati diversi stemmi.
Convento e Chiesa di Santa Maria a Ripa (Empoli Vecchio)
Così chiamata per la vicinanza all'Arno[senza fonte], attestata fin dal XII secolo, è preceduta da un portico rinascimentale che mostra al proprio interno brani di affreschi secenteschi.
Chiesa di San Michele Arcangelo (Empoli Vecchio)
Chiesa soppressa già nel XVIII sec. ma un tempo la più importante del primitivo centro curtense di Empoli viene citata per la prima volta in una bolla papale di Celestino III nel 1192.
Chiesa di San Mamante (Empoli Vecchio)
Oggi piccolo oratorio, la chiesetta fu ricostruita nel 1232.
Pieve di San Giovanni Evangelista (Monterappoli)
La pieve è un interessante esempio di romanico lombardo innestato nella tradizione culturale valdelsana (XII sec.).
Chiesa di San Lorenzo (Monterappoli)
Il primo impinato dell'edificio di culto può essere datato tra la fine del XII e l'inizio del XIII sec. grazie a bacini ceramici di provenienza islamica murati nella parete absidale esterna. Dell'originale chiesa romanica rimane solo il lato orientale che da sulla strada e parte di quello settentrionale.
Chiesa di San Pietro (Marcignana)
Citata per la prima volta nel 1194, conserva parte della struttura romanica, visibile nell'alzato in pietra nella parte inferiore e in laterizi in quella superiore della facciata, nel lato e nell'abside.
Chiesa di San Pietro (Riottoli)
La chiesa è un interessante monumento di origine romanica, già citata in una bolla papale del 1109.
Chiesa di San Donato (Val di Botte presso Villanuova)
Chiesa di Santa Cristina (Pagnana)
Chiesa di San Leonardo (Cerbaiola)
Chiesa dei Santi Giuda e Simone (Corniola)
Chiesa di Santo Stefano Protomartire (Bastia presso Ponte a Elsa)
Chiesa di San Pio V (Ponzano)
Chiesa di San Bartolomeo (Brusciana)
Chiesa di San Bartolomeo (Martignana)
Chiesa dell'Immacolata (Pozzale)
Chiesa di Sant'Andrea a Rufignano (Sant'Andrea - Fontanella)
Chiesa di San Giusto a Petroio (sulla strada per Monterappoli)
L'edificio esisteva già nel 1119. Oggi la chiesa è sconsacrata e l'aula ospita ambienti privati.
Chiesa dei Santi Michele Arcangelo e Leopoldo (Tinaia)
Convento e Chiesa di San Giovanni in Pantaneto (Empoli)
Chiese moderne
Sei chiese sono state costruite nel XX secolo. Sono la chiesa della Madonna del Rosario a Ponzano, la chiesa di San Giovanni Evangelista (detta anche Madonnina del Grappa), la chiesa dello Spirito Santo a Serravalle, la chiesa di Cristo Re a Ponte a Elsa(2000), la chiesa del Sacro Cuore a Sant'Andrea - Fontanella e la chiesa di San Jacopo ad Avane (ricostruita).

Oratori[modifica | modifica sorgente]

Oratorio di San Frediano (San Frediano)
Oratorio di San Ranieri (Pozzale)
Oratorio di Pietro d'Alcantara (Ponte a Elsa - Osteria Bianca)
Oratorio di San Pietro in Castro (Monterappoli)
Oratorio Giovanni Paolo II (Cortenuova)

Architetture civili[modifica | modifica sorgente]

Palazzi[modifica | modifica sorgente]

Palazzo Ghibellino

Si tratta dell'antico palazzo dei Conti Guidi, feudatari della zona empolese, e fu costruito probabilmente nell'XI secolo.

È diventato celebre come sede del parlamento ghibellino del 1260, nel quale si riunirono, dopo la vittoria nella battaglia di Montaperti, gli esponenti ghibellini e i nemici della guelfa Firenze: Re Manfredi di Svevia, la Repubblica di Siena, gli esuli fiorentini capeggiati da Farinata degli Uberti, e anche aretini e pisani che non avevano partecipato alla battaglia. In quell'occasione, Farinata degli Uberti riuscì a convincere i ghibellini a non distruggere Firenze. L'evento fu anche ricordato da Dante, nella Divina Commedia, Canto X dell'Inferno: 'Ma fui io sol colà, dove sofferto / fu per ciascun di tòrre via Fiorenza / colui che la difese a viso aperto.'

Nel XVI secolo, il palazzo Ghibellino fu acquistato dalla famiglia Del Papa e ristrutturato; pochissimo rimase dell'originaria struttura. Oggi, ritornato ad uso pubblico, è sede di mostre e associazioni.

Palazzo Pretorio o del Podestà

Si tratta dell'antico palazzo del Comune. Fra il 14 ottobre 1529 e il 25 aprile 1530 il commissario fiorentino Francesco Ferrucci vi tenne il proprio quartier generale contro le truppe imperiali spagnole alleate di Papa Clemente VII (vedi sopra, Storia). Il Palazzo Pretorio è oggi utilizzato per usi collettivi ed ospita un auditorium dedicato a Ferruccio Busoni.

Palazzo Scarlini
Palazzo Comunale già Monte Pio
Palazzo Soderini
Palazzo Ricci
Palazzo Vannucci
Casatorre degli Alessandri
Palazzo Zeffi
Palazzo Marchetti
Palazzo del Comune di Monterappoli
Palazzo Orlandini

Teatri[modifica | modifica sorgente]

Teatro Shalom

Ponti[modifica | modifica sorgente]

Ponte antistante allo stadio Castellani

Empoli conta due ponti che attraversano l'Arno collegnandolo rispettivamente alla parte est ed ovest di Sovigliana (una frazione di Vinci) e sono il ponte di Viale Europa (ponte Piero Calamandrei) ed il ponte di Viale Togliatti (ponte Alcide De Gasperi). Un terzo grande viadotto si trova a circa 5 km in linea d'aria a valle rispetto al centro abitato di Empoli e collega la frazione di Marcignana con il territorio del comune di Cerreto Guidi. Per il ponte di viale Togliatti sono stati ultimati i lavori di riqualificazione i quali hanno comportato la demolizione e sostituzione del vecchio viadotto con uno nuovo a doppia carreggiata separata e con marciapiede e pista ciclabile ai lati così da implementare il sistema, ancora non completo, di piste ciclabili lungo l'Arno e il paese di Sovigliana.

Un altro ponte (completato nel 2008) presente ad Empoli si trova sul torrente Orme, ed è un ponte strallato pedonale e ciclabile che collega la strada statale 67 Tosco Romagnola al piazzale antistante (il giovedì sede del mercato cittadino) lo stadio Castellani.

Ancora sul torrente Orme esistono, in area cittadina, esistono altri quattro ponti. Partendo dalla foce abbiamo un ponte ciclo-pedonale di via di Barzino, il ponte di via Francesco Berni, il ponte della strada statale 67 Tosco Romagnola detto anche "ponte di Pontorme" e il ponte di via Luigi Maria Cherubini. Una considerazione più puntuale merita il ponte presso Pontorme in quanto qui sorgeva l'antico attraversamento di epoca romana sulla via consolare Quinctia (II secolo a.C.). Alcune antiche immagini, come nell'affrsco dell'assedio di Empoli del 1530 dipinto da Giovanni Stradano incrociate con fonti le scritte ci consegnano l'immagine di un viadotto in mattoni fornito di arco trionfale probabilmente foderato di lastre di marmo. Il rivestimento sembra essere stato riutilizzato per la facciata della Collegiata di Sant'Andrea in Empoli[17].

Uscendo da Empoli risalendo il torrente troviamo invece il ponte di via di Ponzano per San Donato nel quartiere di Ponzano, il ponte di via di Sottopoggio per San Donato nella frazione di Pozzale, il ponte di via dei Cappuccini e l'antico ponte della Farfalla nella frazione di Casenuove.

Altro interessante attraversamento pedonale è il cinquecentesco ponte sul torrente Piovola in località Villanuova - San Donato Val di Botte.

Ville[modifica | modifica sorgente]

  • Villa Bardelli-Capoquadri
  • Villa Bruschetti
  • Villa Cantini
  • Villa Castellani
  • Villa Comparini
  • Villa Del Vivo
  • Villa Gatteschi
  • Villa de Il Cotone
  • Villa Il Poggiale
  • Villa Il Terraio
  • Villa "Le Rose"
  • Villa Loro
  • Villa Orlandini della Bastia
  • Villa di Poggimele
  • Villa Riccardi del Terrafino
  • Villa Ricci
  • Villa Salvagnoli-Marchetti

Architetture militari[modifica | modifica sorgente]

Empoli nel XVI sec.
Torre dei Righi (XIV sec.).
Porta Pisana o di Sant'Andrea (XVI sec.) come appare oggi.

Mura, porte e torri della città[modifica | modifica sorgente]

  • Torre dei Righi, via Paladini (XIV sec.)
  • Torre dei Frati, via Cavour (XIV sec.)
  • Porta Pisana o di Sant'Andrea, p.zza Garibaldi (XVI sec.)
  • Torrione rotondo di Santa Brigida, via delle antiche mura (XVI sec.)
  • Torrione rotondo di Tramontana, via Salvagnoli (XVI sec.)
  • Torrione rotondo di Ponente, via Chimenti (XVI sec.)
  • Torrione rotondo del Toro, via Roma (XVI sec.)
  • Fortezza Medicea, via Roma-via G. da Empoli-via Ridolfi (XVI sec.)
  • Bastione poligonale d'angolo N-W (XVI secolo d.C.)
  • Bastione poligonale d'angolo S-W conservato solo in parte (XVI sec.)
  • Mura del XVI sec. in Largo della Resistenza, via Cavour, Piazza 24 luglio, via delle Murina

Altro[modifica | modifica sorgente]

Piazze[modifica | modifica sorgente]

Piazza Farinata degli Uberti
Fontana delle Naiadi (1827)
Piazza Farinata degli Uberti
La storica piazza centrale della città, oggi popolarmente chiamata anche "piazza dei Leoni" per i quattro leoni che caratterizzano la fontana al centro della piazza, di Luigi Pampaloni (1827).
Piazza della Vittoria
Una delle più grandi piazze cittadine, facente parte del centro storico ed interessata da un'opera di riqualificazione negli ultimi anni assieme al Giro e alla Piazza Farinata, da parte degli architetti Italo Rota, Alessandro Baldassari, Susanna Viviani e Paolo Cinacchi, in esito del concorso di progettazione indetto nel 1997. Vi si affacciano oltre a numerosi esercizi commerciali, la Chiesa della Madonna del Pozzo e la casa natale di Ferruccio Busoni.
Piazza del Popolo
Di forma quadrata, vi si affacciano palazzi che ospitano gli uffici del Comune di Empoli.
Piazza Giacomo Matteotti
Piazza Oreste Ristori
Piazza Antonio Gramsci
Piazza Arturo Toscanini
Piazza XIV luglio
Piazza Guido Guerra
Piazza del Pratello
Piazza Don Minzoni o "della Stazione"
Piazza Giuseppe Garibaldi
Piazza Gamucci
Piazza San Rocco
Piazza Paisiello
Piazza Alessandro Volta
Piazza Pinturicchio
Piazza Rosso Fiorentino
Piazzetta delle Stoviglie
Piazzetta della Madonna della Quiete
Piazzetta della Propositura

Aree naturali[modifica | modifica sorgente]

Parco di Serravalle
Parco della Rimembranza

Empoli conta vari parchi pubblici e piccole aree verdi. Il più grande è il parco di Serravalle: situato nella zona sportiva nella zona nord-est della città, ha al suo interno un lago e un boschetto. In questo parco si tiene due volte l'anno il luna park con i fuochi d'artificio e si svolgono inoltre altre manifestazioni. È collegato all'Ospedale San Giuseppe di Empoli attraverso la pista ciclabile che, partendo proprio da quest'area naturale costeggia l'Arno e va a confluire nella zona del polo ospedaliero (l'opera è in corso di ultimazione).

Le principali altre aree verdi all'interno della città sono:

  • il Parco della Rimembranza: situato in via Bruno Buozzi proprio accanto alla ferrovia e alla stazione ferroviaria di Empoli.
  • il Parco di Ponzano; situato nell'omonimo quartiere nella zona sud della cittadina, anche questo costeggiato da un lato dalla ferrovia.
  • i giardini di Piazza Matteotti.
  • i giardini di Carraia.
  • i giardini di piazza Toscanini.
  • il Parco Mariambini.
  • il Parco delle Montagnole.

Altri giardini pubblici hanno un'estensione trascurabile.

Società[modifica | modifica sorgente]

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Abitanti censiti[18]

Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica sorgente]

Secondo i dati ISTAT al 31 dicembre 2009 la popolazione straniera residente era di 5.507 persone. Le nazionalità maggiormente rappresentate in base alla loro percentuale sul totale della popolazione residente erano:

Cina Cina 1.572 3,31%

Albania Albania 922 1,94%

Romania Romania 717 1,51%

Filippine Filippine 616 1,30%

Istituzioni, enti associazioni[modifica | modifica sorgente]

  • Uffici turistici: Ufficio Informazioni - Via Giuseppe Del Papa 41 - Tel. 0571 757737 - Fax 0571 980033, turismo@comune.empoli.fi.it
  • Uffici postali:
    • Empoli - Via Luigi Russo 9 - Tel. 0571 72204
    • Empoli 1 - Via della Repubblica 35/37 - Tel. 0571 78331
    • Empoli 2 - Viale delle Olimpiadi 84/p - Tel. 0571 993171
  • Carabinieri: Comando Compagnia e Stazione - Via Tripoli 30 - Tel. 0571 74125
  • Polizia Stradale: Distaccamento - Via San Mamante 40 - Tel. 0571 98011
  • Guardia di Finanza: Compagnia - Piazza Oreste Ristori 16 - Tel. 0571 72688
  • Corpo Forestale: Comando Stazione - Via Roma 55 - tel. 0571 74100

Strutture sanitarie[modifica | modifica sorgente]

Nel comune di Empoli (e non solo) opera l'azienda USL 11 Empoli che ha il suo centro direzionale in via dei Cappuccini (nel quartiere di Ponzano). In città è presente l'Ospedale San Giuseppe di Empoli, struttura di carattere provinciale per grandezza, è composta di diversi edifici alcuni dei quali vengono via via dismessi ed adibiti ad altro uso per essere trasferiti nella nuova struttura di viale Boccaccio (antistante l'Arno) costruita negli ultimi anni. Questa struttura offre tutti i principali servizi medici ai cittadini del circondario Empolese-Valdelsa suddivisi in aree specifiche:

  • Area emergenza e terapie intensive
  • Area materno infantile
  • Area medica
  • Area chirurgica
  • Attività ambulatoriali

Per maggiori informazioni su servizi e dati del polo ospedaliero empolese consultare l'apposita voce: Ospedale San Giuseppe di Empoli.

Cultura[modifica | modifica sorgente]

Istruzione[modifica | modifica sorgente]

Biblioteche[modifica | modifica sorgente]

Biblioteca Comunale

La biblioteca comunale di Empoli è intitolata a Renato Fucini, e si trova nel centro storico in via Cavour. È capofila della rete Reanet che raccoglie le 13 biblioteche comunali del territorio Empolese-Valdelsa e medio Valdarno. La biblioteca contiene 134.000 opere tra documenti stampati e materiale multimediale (offre anche un servizio di noleggio gratuito di film in vhs e DVD).

Empoli ha il proprio Archivio storico che oltre a conservare la memoria storica della città, svolge la funzione di archivio di deposito centralizzato che documenta l'attività amministrativa dell'ente. Presso l'archivio storico hanno sede inoltre il Centro di documentazione del vetro ed il Centro di documentazione sull'Antifascismo dedicato a Remo Scappini.

Musei[modifica | modifica sorgente]

Scuole[modifica | modifica sorgente]

Media[modifica | modifica sorgente]

Stampa[modifica | modifica sorgente]

Ha sede ad Empoli la redazione del giornale on-line Gonews.it, oltre che alle sedi locali de La Nazione e Il Tirreno. Altre pubblicazioni sono: "Il Segno di Empoli", organo della locale Pro Empoli, il mensile "Emporium", il "Bullettino Storico Empolese", edito a cura della Pro Loco (accoglie saggi di particolare valore storico ed è diretto da Giuliano Lastraioli), "Milliarium" periodico di informazione archeologica a cura dell'Associazione Archeologca Volontariato Mediovaldarno.

Televisione[modifica | modifica sorgente]

Ha sede ad Empoli, nella zona industriale Terrafino, l'emittente televisiva locale Antenna 5, che trasmette ad Empoli ed in alcuni comuni limitrofi.

Radio[modifica | modifica sorgente]

  • Radio Lady

Il giro d'Empoli[modifica | modifica sorgente]

Via Ridolfi, una delle principali vie del Giro d'Empoli

Il giro d'Empoli è la passeggiata cittadina, il luogo degli incontri, dei saluti e degli acquisti, quella che in altre tradizioni è la "vasca" o "struscio". Si percorre uscendo dalla piazza Farinata degli Uberti dalla parte del canto Pretorio, poi, girando sempre a sinistra, si prosegue per un tratto di via Giuseppe del Papa, poi di via Ridolfi, poi di via del Giglio e infine, dopo la quarta svolta a sinistra, siamo nuovamente in piazza Farinata.

Originariamente in passato gli uomini percorrevano il giro nel senso descritto sopra, mentre le donne lo percorrevano in senso inverso, facendo così sia gli uomini che le donne potevano vedere la persona amata o che interessava per ben due volte ogni giro. Questa pratica non è più in uso da molti anni, però "i' giro d'Empoli" è rimasto comunque il punto principale d'incontro della città.

Persone legate ad Empoli[modifica | modifica sorgente]

Centro direzionale USL11

esploratori e scopritori:

pittori e scultori:

studiosi:

poeti e scrittori:

politici:

musicisti:

spettacolo:

sportivi:

Eventi[modifica | modifica sorgente]

L'Arno costeggiato dalla SS67

Eventi tradizionali[modifica | modifica sorgente]

Mercato[modifica | modifica sorgente]

La presenza del mercato del giovedì risale già al XI secolo, quando si svolgeva all'ombra dell'olmo che troneggiava al centro della piazza Farinata degli Uberti. Successivamente il luogo è cambiato più volte (oggi il mercato è nei pressi dello stadio Castellani), ma il giorno è rimasto ancora il giovedì.

Volo del ciuco[modifica | modifica sorgente]

In occasione del Corpus Domini, dal 1397 al 1860, venne istituita questa festa, durante la quale un asino veniva tirato in cima al campanile della Collegiata, legato ad una corda e fatto "volare", scivolando lungo la corda e sbattendo contro il Palazzo Ghibellino. La manifestazione fu istituita in memoria della vittoria nella battaglia contro San Miniato, i cui generali affermarono per scherno che avrebbero visto prima gli asini volare che la loro città vinta dagli empolesi. Nel 1860 la manifestazione fu abolita dal Granduca di Toscana, sia per la crudeltà verso l'animale, che per il sentimento di odio verso un'altra città. Nel 1981 per pochi anni, e di nuovo dal 2008, viene rievocata la manifestazione, con un asino finto.

Volo del Becco[modifica | modifica sorgente]

L'attuale quartiere di Pontorme, secondo le note storiche dal 780 ad oggi (http://www.archeogr.unisi.it/repetti/dbms/skcm.php?id=3383), era un castello con tanto di mura in grado di difendersi e munito di una torre sulla quale suonava la campana protettrice. Questa campana, forgiata nel 1278, a causa della distruzione delle mura e della torre, venne atterrata nel 1786 e successivamente, nel 1821, montata (dov'è attualmente) sul neo-costruito campanile della chiesa prioria di S. Michele a Pontorme. Secondo le note storiche, almeno dal 780 al 1786, veniva fatto volare un becco (caprone ndr.), dalla torre. Questo volo, per un periodo, viene fatto coincidere con il festeggiamento del santo patrono San Michele e per un altro, più recente, con la domenica successiva ai festeggiamenti del Corpus Domini di Empoli e il conseguente Volo del Ciuco. A Pontorme, il Corpus Domini, si festeggiava e si festeggia la domenica successiva a quello in Empoli. Dal 2008, viene rievocata la manifestazione, con un becco finto, il primo sabato di settembre dando inizio ad una festa che in due giorni rivive la sua storia nobile, culturale, artigiana, artistica (qui è nato Jacopo Carrucci detto "Il Pontormo" e Alessandro Marchetti celebre professore dell'Università pisana) e folkloristica.

Fiera del Corpus Domini[modifica | modifica sorgente]

La Fiera del Corpus Domini e la Fiera di settembre sono una tradizione storica. Il luogo dell'evento è cambiato molte volte nel corso degli anni: un tempo si svolgeva nel Campaccio (attuale Piazza della Vittoria), per passare poi in piazza Gramsci e, da circa dieci anni, nel parcheggio del Parco di Serravalle, vicino allo stadio Castellani e alla piscina comunale. Da molti anni la Fiera è un classico luna park.

Eventi moderni[modifica | modifica sorgente]

Festival delle Arti Distratte[modifica | modifica sorgente]

Nel mese di gennaio la "Compagnia delle arti distratte" organizza il Festival delle Arti Distratte dedicato al mondo del circo e della giocoleria di strada, richiamando l'interesse degli amatori delle arti circensi in tutta Italia.

Veglioncino Mascherato[modifica | modifica sorgente]

Una tradizione empolese è il Veglioncino Mascherato, carnevale per bambini che si svolge al Palazzo delle Esposizioni di Empoli l'ultimo giorno di carnavale di ogni anno; la prima edizione risale al 1952.

Dama di birra[modifica | modifica sorgente]

A maggio, per 3 giorni, nella frazione di Corniola si svolge dal 1991 una manifestazione denominata Dama di birra. L'attrazione principale è il gioco della dama con i bicchieri pieni di birra a fare da pedine.

Empolissima[modifica | modifica sorgente]

Nella stagione autunnale(ottobre) e nella stagione primaverile (maggio) si svolge di domenica Empolissima, una manifestazione svolta nel centro della città con banchi del mercato e negozi aperti per l'intera giornata e diverse iniziative di carattere sociale.

Luci della città[modifica | modifica sorgente]

Per tutto il mese di luglio ogni martedì e giovedì si tiene Luci della città, in cui tutti i negozi ed attività commerciali del centro storico restano aperti fino a tarda notte e spesso in piazza Farinata degli Uberti ed in piazza della Vittoria vengono organizzati eventi.

Ludicomix[modifica | modifica sorgente]

Dal 2004 si svolge ad Empoli un'interessante manifestazione di giochi, videogiochi e fumetti chiamata Ludicomix che si svolge di solito a marzo (con eccezione della prima edizione che ha avuto luogo a novembre) ed è diventata un appuntamento fisso per tutti gli appassionati di settore.

Pontorme in Festa[modifica | modifica sorgente]

Dal 2008, il primo fine settimana di settembre, il quartiere di Pontorme rivive la sua ricca storia fatta di arte, musica, teatro e tradizioni. La festa inizia con la sfilata storica e la rievocazione del "Volo del Becco" e poi tutti...a far "festa tuttavia, chi vuol esser lieto sia del doman non v'è certezza"!

Libeccio Music Festival[modifica | modifica sorgente]

Dal 2011, nel Palazzo delle Esposizioni per la durata di 3 giorni, si tiene una rassegna musicale, organizzata dall'associazione Nox, per permettere alle band locali di suonare su un palco insieme ad artisti di rilievo.

Geografia antropica[modifica | modifica sorgente]

Quartieri e frazioni[modifica | modifica sorgente]

I quartieri approssimativi e le frazioni in cui possiamo suddividere la città di Empoli e il suo territorio sono:

  1. Arno Vecchio
  2. Avane
  3. Brusciana
  4. Cascine
  5. Casenuove
  6. Centro Storico
  7. Cerbaiola
  8. Corniola
  9. Carraia
  10. Cortenuova
  11. Empoli Vecchio
  12. Fontanella - Sant'Andrea
  13. Marcignana
  14. Martignana
  15. Molin Nuovo
  16. Monterappoli
  17. Pagnana
  18. Pianezzoli
  19. Piazzano
  20. Ponte a Elsa - Osteria Bianca
  21. Pontorme
  22. Ponzano
  23. Pozzale
  24. Riottoli
  25. San Donato in Val di Botte
  26. San Frediano in Val di Botte
  27. Santa Maria - Empoli Vecchio
  28. Serravalle
  29. Terrafino
  30. Tinaia
  31. Villanuova
  32. Vitiana

Pontorme[modifica | modifica sorgente]

Nella zona est della cittadina, non lontano dalla strada statale Tosco-Romagnola, si trova il quartiere di Pontorme. Quest'ultimo è stato recentemente ristrutturato e può vantare un piccolo parco circondato dalle vecchie mura e la casa del pittore Jacopo Carrucci detto "Il Pontormo". La lapide a fianco è stata dettata dal grande critico Emilio Cecchi.

Il villaggio è uno dei tre liberi comuni che si unirono e formarono il comune di Empoli. Lo si vede benissimo nello stemma del comune, che riporta l'effigie di Empoli (la collegiata), l'effigie di Monterappoli (la montagna con i grappoli di uva) e quella di Pontorme col castello, l'arcangelo e il torrente Orme.

Pozzale[modifica | modifica sorgente]

Frazione che si trova al centro tra gli abitati di Casenuove, Corniola e Villanova. Importanti edifici della zona sono l'oratorio di San Ranieri (la cappellina nel gergo dei pozzalesi) costruita dalla famiglia Cocchi nel 1745, lasciato purtroppo adesso in stato di abbandono, e la villa del Cotone. Il complesso della villa domina la sommità di una collina poco distante dal torrente Orme. Costruita modificando il preesistente castello medievale di cui mantiene alcune evidenze architettoniche, è stata circondata, nel diciottesimo secolo, da una corte di cipressi che per gran parte ne nascondono la vista ai visitatori.

Sempre al Pozzale ha preso vita nel 1948 il premio letterario omonimo, in seguito dedicato a Luigi Russo.

Sammontana, una delle maggiori realtà industriali della città

Economia[modifica | modifica sorgente]

Empoli è stata un mercato fiorente di prodotti agricoli, tanto da dare il nome ad una varietà commerciale di carciofo. Sempre nell'ambito alimentare da ricordare la presenza della Sammontana, il marchio di gelati di riferimento in Italia, escludendo le realtà multinazionali Unilever-Algida e Nestlé-Motta.
Importanti per lo sviluppo economico della cittadina nel XX secolo le vetrerie, ormai quasi tutte chiuse, e le confezioni che ricevettero notevole impulso dalle commesse per la produzione di cappotti e impermabili durante la prima guerra mondiale e seppero poi svilupparsi notevolmente. Altre importanti aziende sono il gruppo Var-Sesa (uno dei principali partner IBM italiani), il gruppo Cabel (centro di assistenza bancaria), e le industrie Bitossi.

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica sorgente]

SGC FI-PI-LI
La stazione FS

Strade[modifica | modifica sorgente]

La città è servita dalla Strada di grande comunicazione Firenze-Pisa-Livorno che la collega al capoluogo e Pisa e Livorno, alla quale vi si accede tramite ben 3 svincoli:

  • Empoli Est: immette sulla Tosco Romagnola e collega all'area commerciale ed industriale Pontorme.
  • Empoli: porta al nuovo polo commerciale nel quartiere di Santa Maria
  • Empoli Ovest: porta alla più grande zona industriale di Empoli denominata il Terrafino.

Altra strada degna di nota è la Strada statale 67 Tosco Romagnola che passa da Empoli.

Per quanto riguarda il centro storico, sono da citare le tre strade che costituiscono il caratteristico Giro d'Empoli: via Ridolfi, via del Giglio, via Giuseppe del Papa, più piazza Farinata degli Uberti che conclude il classico giro.

Ferrovie[modifica | modifica sorgente]

La città è servita dalla Stazione di Empoli che, posta sulla Ferrovia Leopolda e la Ferrovia Centrale Toscana (di cui è capolinea), la collegano a Firenze, Pisa e Livorno la prima, e a Siena la seconda.

La stazione inoltre è capolinea per la linea di trasporto metropolitano Empoli-Firenze Porta al Prato.

In territorio empolese è inoltre presente la stazione di Ponte a Elsa situata nell'omonima frazione di Empoli, che si trova sulla ferrovia Empoli-Siena-Chiusi.

Amministrazione[modifica | modifica sorgente]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
2004 2009 Luciana Cappelli Peruzzi centrosinistra Sindaco
2009 2014 Luciana Cappelli Peruzzi centrosinistra Sindaco
2014 in carica Brenda Barnini centrosinistra Sindaco

Assessori[modifica | modifica sorgente]

  • Assessore Fabio Barsottini
  • Assessore Fabrizio Biuzzi
  • Assessore Eleonora Caponi
  • Assessore Lucia Mostardini
  • Assessore Franco Mori
  • Assessore Antonio Ponzo
  • Assessore Andrea Taddei

Gemellaggi[modifica | modifica sorgente]

Sport[modifica | modifica sorgente]

Strutture sportive[modifica | modifica sorgente]

La maggioranza degli impianti ed attività sportive della città si concentrano nella zona sportiva posta nei pressi del parco di Serravalle. Qui troviamo oltre al parco che offre diversi percorsi per la corsa, la piscina comunale (viale delle Olimpiadi), lo Stadio Carlo Castellani che oltre alla palestra e la pista d'atletica è sede dell'Empoli Football Club, il palasport Aramini con relativo sussidiario. Altre strutture sono sparse nel territorio comunale come il palazzetto dello sport Lazzeri che ospita l'U.S.E. Basket e la Pallacanestro Empoli, la pista di pattinaggio a rotelle in via della Repubblica dove la Polisportiva COOP Empoli pratica e fa praticare il pattinaggio velocità e pattinaggio artistico nonché attività motoria per anziani, o il campo di volo sportivo ultraleggeri. Fino alla fine degli anni 80' era attiva anche una pista di go-kart. Il circuito ancora esistente ma in rovina era molto rinomato a livello regionale per le spiccate caratteristiche tecnite del tracciato.

Associazioni sportive[modifica | modifica sorgente]

Calcio[modifica | modifica sorgente]

La squadra di calcio è l'Empoli Football Club, che milita attualmente nella Serie A del campionato italiano. Nella stagione 2007-2008 ha partecipato alla Coppa UEFA.

Arbitri di Calcio[modifica | modifica sorgente]

A Empoli è presente la Sez.Arbitri F.I.G.C. G.Galigani, da sempre nota fucina di fischietti a livello Nazionale, attualmente vanta un Arbitro in Serie B, Riccardo Pinzani, un Arbitro in C.A.N. 5, Francesco Bertini, due Arbitri in Serie D, Nicolò Cipriani e Marco Guarnieri, quattro Assistenti Arbitrali in Lega Pro, Dario Cecconi, Lorenzo Meozzi, Vincenzo Orlando e Antonio Pignone e un Assistente Arbitrale in Serie D, Maicol Lupi. Presidente è Lorenzo Sani, che a luglio 2012 è subentrato a Leonardo Ciambotti.

Pallacanestro[modifica | modifica sorgente]

Le due squadre locali di pallacanestro sono la USE e la Pallacanestro Empoli militanti, USE in DNB e Pallacanestro Empoli in DNC

Pallanuoto[modifica | modifica sorgente]

Ad Empoli è presente un'unica società situata in via delle Olimpiadi. Etruria pallanuoto, militante attualmente in Serie C maschile e serie B femminile.

Ciclismo[modifica | modifica sorgente]

Ad Empoli sono presenti l'U.C. Empolese, e la S.C. Vital Center squadre ciclistiche agonistiche che si occupano delle categorie dai giovanissimi a juniores, senza contare le numerose squadre amatoriali che sono presenti sul territorio.

Scherma[modifica | modifica sorgente]

Ad Empoli è presente un'unica società situata in via delle Olimpiadi. Il Club Scherma Empoli è situato accanto allo stadio e svolge attività agonistica e non agonistica per bambini dai 6 anni fino agli adulti.

Hockey-in-line[modifica | modifica sorgente]

Ad Empoli gioca la Hockey Empoli, comunemente detta Flying Donkeys, che attualmente sta disputando la Serie A. Le gare si svolgono sulla pista coperta in via delle Olimipiadi attigua alla tribuna coperta dello stadio Carlo Castellani.

Rugby[modifica | modifica sorgente]

Empoli ha una propria squadra di rugby, l'Empoli Rugby ASD, nata nel 2006 e partecipante quest'anno, al campionato di serie C, girone 3, alla Coppa Italia femminile e al campionato regionale Under 17. Le partite e gli allenamenti si svolgono presso il campo sportivo "Pagnana" nell'omonima frazione. Il 10 marzo 2013, grazie alla vittoria per 54 a 0 sul Carli Salviano Rugby, la squadra seniores conquista la matematica promozione in Serie C girone 2.

Volo Sportivo[modifica | modifica sorgente]

A Cortenuova, frazione di Empoli, si trova il campo di volo sportivo ultraleggeri. La pista è lunga circa 300 metri e larga 30. Vi sono due hangar, uno per deltaplani ed uno per i tre assi. L'associazione e i piloti sono dediti alla conoscenza ed alla diffusione del volo, non dimenticando che è la pista più prossima a Vinci, ove Leonardo concepì per primo il volo con tali mezzi.

Pugilato[modifica | modifica sorgente]

A Pontorme, sopra il circolo Arci, si trova una palestra di pugilato, da cui si può accedere sia passando dal circolo che dall'esterno. La palestra si chiama "ASD Boxe Pontorme Empoli". All'interno ci sono diversi attrezzi da palestra, e tutti gli accessori necessari per praticare pugilato, fra cui: 5 sacconi, 1 sacco da fermo, 1 pera, 1 ring dalle dimensioni di 3 metri per 3, e uno specchio necessario per effettuare il vuoto.

Galleria fotografica[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Dato Istat al 31/12/2012
  2. ^ Émpoli è la pronuncia locale e normativa, ma nelle zone limitrofe si può sentire anche Èmpoli.
  3. ^ Cfr. la voce Empoli nel Dizionario d'ortografia e di pronunzia: Dizionario d'ortografia e di pronunzia.
  4. ^ Dato Istat al 31/12/2012
  5. ^ Thornthwaite C.W. (1948), An approach toward a Rational Classification of Climate, Geogr Review, 38: 55-94
  6. ^ Thornthwaite C.W. e Mather J.R. (1957), Instructions and Tables for computing Potential Evotranspiration and the Water Balance, Thornthwaite Associates, Laboratory of Climatology, 10: 185-311, Centerton, N.J.
  7. ^ AA. VV., Ritrovamenti archeologici nel territorio di Empoli, Empoli, Edizioni dell'Erba, 1995.
  8. ^ Walter Maiuri, La città, il territorio, il porto. Empoli in età romana, in MILLIARIUM, Empoli, Editori dell'Acero, 2006, vol. VI, pp. 28-39 (estratto Tesi di Laurea a.a. 2004-05).
  9. ^ Walter Maiuri, Flussi commerciali nel territorio empolese nell'antichità: marchi di fabbrica sulla terra sigillata, in MILLIARIUM, Empoli, Editori dell'Acero, 2011, vol. IX, pp. 62-73 (estratto Tesi di Specializzazione a.a. 2007-08).
  10. ^ Ilaria Alfani, Anfore romane ad Empoli: il materiale del recupero Pratesi, Univ. di Firenze, a.a. 1996-1997, Tesi di Laurea.
  11. ^ Dante Olivieri, Dizionario etimologico italiano, Milano, Ceschina, 1953, p. 26.
  12. ^ Giovanni Alessio, Lexicon etymologicum. Supplemento ai dizionari etimologici latini e romanzi, Napoli, L'Arte Tipografica, 1976, p. 242.
  13. ^ Silvio Pieri, Toponomastica della valle dell'Arno, Roma, Tipografia della Regia Accademia dei Lincei, 1919, p. 374.
  14. ^ Maria Giovanna Arcamone, Antroponimia germanica nella toponomastica italiana in Edoardo Vineis (a cura di), La toponomastica come fonte di conoscenza storica e linguistica, Pisa, Giardini, 1981, p. 43.
  15. ^ Dizionario di toponomastica, Torino, UTET, 1990, p. 303.
  16. ^ AA. VV., Empoli. Una città e il suo territorio, Empoli, Editori dell'Acero, 1997.
  17. ^ Walter Maiuri, Osservazioni sull'antico ponte di Pontorme, in Erba d'Arno, Montelupo F.no, Ente cassa di Risparmio di Firenze, 2006, pp. 101-102, pp. 64-76.
  18. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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