Valdarno

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Valdarno
Il Valdarno Superiore visto dal Pratomagno
Il Valdarno Superiore visto dal Pratomagno
Stati Italia Italia
Regioni Toscana Toscana
Province Arezzo Arezzo
Firenze Firenze
Pisa Pisa
Località principali
  • Valdarno superiore (aretino-fiorentino):

Montevarchi, San Giovanni Valdarno, Terranuova Bracciolini, Figline e Incisa Valdarno, Rignano sull'Arno, Reggello, Pontassieve, Firenze, Signa, Lastra a Signa.

  • Valdarno inferiore (da Montelupo a Pisa):

Montelupo Fiorentino, Capraia e Limite, Empoli, Fucecchio, Santa Croce sull'Arno, Castelfranco di Sotto, Montopoli in Val d'Arno, San Miniato, Pontedera, Cascina, Pisa.

Fiume Arno
Nome abitanti Valdarnesi

Il[1] Valdarno è la valle percorsa dall'Arno.

Il Valdarno non coincide con l'intero bacino dell'Arno: da questo si deve escludere infatti il primo tratto, cioè il Casentino, nonché le valli formate dai principali affluenti, come, ad esempio, la Val di Chiana, la Val d'Ambra, la valle della Sieve (il Mugello), la Valdelsa, la Valdera. La parte da Arezzo a Firenze e da qui alla stretta della Gonfolina si chiama Valdarno superiore, quella da Montelupo a Pisa Valdarno inferiore.

Valdarno superiore[modifica | modifica wikitesto]

Geografia[modifica | modifica wikitesto]

Il Valdarno Superiore è un ampio catino naturale, chiuso a nord est dal massiccio del Pratomagno e delimitato a sud ovest dai modesti Monti del Chianti. L’Arno vi entra attraverso la «valle dell’Inferno», una lunga gola oggi occupata da due bacini artificiali contigui, uscendone alla «stretta dell’Incisa». La vallata del Valdarno è divisa fra le Province di Arezzo e di Firenze, anche se il dialetto parlato è il fiorentino. La sezione aretina si slarga fino ad includere l’ondulato territorio solcato dall’Ambra, affluente di sinistra del maggior fiume toscano.

Il Valdarno superiore presenta una notevole varietà paesaggistica: alpestre e solitario sulle alte pendici del Pratomagno; accidentato da pittoreschi fenomeni di erosione argillosa ai piedi della stessa dorsale; caratterizzato dall’opera dell’uomo nella parte centrale. La porta del Valdarno è Ponticino, posto sulla riva sinistra dell'Arno lungo la statale 69; è il primo paese che si incontra dopo che il fiume, con il salto della Penna, lascia il Casentino e la piana aretina. Il primo comune che l'Arno attraversa entrando nel Valdarno è Laterina. Terra di antica industrializzazione, il Valdarno ha un'economia attiva e differenziata, presente nei settori alimentare, tessile, dell’abbigliamento, delle calzature, estrattivo, chimico, di trasformazione dei metalli ed elettromeccanico. Ne è il cuore il triangolo Montevarchi-San Giovanni Valdarno-Terranuova, denso di attività, di traffici e di servizi. Scarso il peso dell’agricoltura e limitato quello del terziario. Nel Medioevo la vallata fu a lungo contesa tra Firenze e Arezzo. I centri principali del Valdarno Superiore sono Montevarchi, San Giovanni Valdarno, Levane, Figline Valdarno, Terranuova Bracciolini, Incisa in Val d'Arno, Castelfranco di Sopra, Pian di Scò, Reggello, Rignano sull'Arno.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Nel Valdarno superiore sono stati rinvenuti numerosi reperti che testimoniano la presenza di insediamenti umani sin dall'età della pietra. Numerosi sono stati i popoli che hanno abitato la valle, tra cui gli Etruschi, i Liguri e i Romani, grazie alla fertilità e all'abbondanza di fauna. Sul Valdarno, si ha un maggior numero di fonti storiche risalenti al Medioevo, un periodo in cui la Toscana era una delle zone più ricche e importanti d'Europa. Durante l'Età di mezzo cominciano ad essere edificate sorgere le prime cerchia murarie, e i paesi assumono dimensioni notevoli per l'epoca. Nel Basso Medioevo, in età comunale il Valdarno si trovava al centro di tre grandi centri in lotta fra loro: Arezzo, Firenze e Siena. Conseguentemente il Valdarno fu teatro di molti scontri; la valle, oltre ad essere strategica dal punto di vista geografico, era importante anche per le risorse alimentari. Dopo la vittoria di Firenze nella battaglia di Campaldino la vallata fu posta sotto il governo della Repubblica fiorentina. Furono creati due presidi militari per ridurre le incursioni aretine e senesi, e per limitare o togliere il potere ai signori locali che potevano fomentare una rivolta contro lo stato fiorentino:

Dopo aver sottomesso Arezzo, Firenze doveva combattere altri nemici per continuare ad avere l'egemonia nella valle: l'imperatore del Sacro Romano Impero Arrigo VII e il papa Sisto VI[senza fonte]. Per questo motivo i fiorentini fecero costruire mura attorno a Montevarchi e a San Giovanni, ma ciò non riuscì a scongiurare la conquista da parte delle truppe papali.

Il Valdarno fu flagellato dalla peste, oltre che dalle periodiche esondazioni dell'Arno, che ogni volta mietevano un gran numero di vittime, distruggendo i campi e mettendo a dura prova la sopravvivenza dei valdarnesi[2].

Trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Il Valdarno superiore è percorso da numerose vie di comunicazione di importanza regionale e nazionale. È attraversato dalla linea Alta Velocità "direttissima" Firenze-Roma che attraversa i maggiori comuni della valle; parallela alla ferrovia scorre l'autostrada A1. Oltre alla "direttissima" il Valdarno è servito anche dalla linea storica che effettua servizio viaggiatori a Rignano sull'Arno, Incisa Valdarno, Figline Valdarno, San Giovanni Valdarno (dove è presente uno scalo merci operativo), Montevarchi, Bucine, Laterina, Ponticino. Dal 2006 su questa linea ferroviaria è entrato in funzione il nuovo orario cadenzato Memorario(Toscana). Il servizio è svolto da Trenitalia, mentre le linee sono gestite da Rete Ferroviaria Italiana. Oltre al trasporto su ferro nel Valdarno operano anche le aziende del trasporto su gomma:

La principale strada che collega i comuni del Valdarno è la Strada Regionale 69 di Val d'Arno.

Valdarno inferiore[modifica | modifica wikitesto]

I centri principali del Valdarno Inferiore sono invece Montelupo Fiorentino, Capraia e Limite, Empoli, Fucecchio, Castelfranco di Sotto, Santa Croce sull'Arno, Montopoli in Val d'Arno, San Miniato, Pontedera, Cascina e Pisa.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Per tradizione (Boccaccio) il toponimo ha genere maschile. La meno comune locuzione Val d'Arno, riferita all'intero bacino del fiume, ha invece alternativamente genere maschile o femminile; cfr. la voce Valdarno del Dizionario d'ortografia e di pronunzia.
  2. ^ Cenni storici su vivereValdarno.it

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