Antonio Di Natale

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Antonio Di Natale
Antonio di natale.JPG
Dati biografici
Nazionalità Italia Italia
Altezza 170 cm
Peso 70 kg
Calcio Football pictogram.svg
Dati agonistici
Ruolo Attaccante
Squadra Udinese Udinese
Carriera
Giovanili
1994-1996 Empoli Empoli
Squadre di club1
1996-1997 Empoli Empoli 1 (0)
1997-1998 Iperzola Iperzola 33 (6)
1998 Varese Varese 4 (0)
1998-1999 Viareggio Viareggio 25 (12)
1999-2004 Empoli Empoli 158 (49)
2004- Udinese Udinese 326 (169)
Nazionale
2002-2012 Italia Italia 42 (11)
Palmarès
UEFA European Cup.svg  Europei di calcio
Argento Polonia-Ucraina 2012
1 Dati relativi al solo campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
Statistiche aggiornate al 14 aprile 2014

Antonio Di Natale, noto anche col diminutivo Totò (Napoli, 13 ottobre 1977), è un calciatore italiano, attaccante dell'Udinese di cui è anche il capitano. Ha vinto per 2 stagioni consecutive (2009-10 e 2010-11) la classifica cannonieri della Serie A. Il 24 gennaio 2011 è stato nominato Migliore calciatore italiano 2010 dall'Associazione Italiana Calciatori (AIC).

Primatista di presenze (37) e di reti (17) con la maglia dell'Udinese nelle competizioni calcistiche europee,[1] è stato accostato per numero di reti segnate (67), ai calciatori Lionel Messi (82) e Cristiano Ronaldo (86), gli unici ad aver segnato più di lui dall'inizio della stagione 2009-2010 a dicembre 2011.[2]

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Nato a Napoli da papà Salvatore, portantino del pronto soccorso di professione imbianchino, e mamma Giovanna. Ha tre fratelli, Paolo, Michele e Carmine, e una sorella, Anna, a cui si aggiungerà poi Angelo, un trovatello di 11 anni che Di Natale chiama affettuosamente «Masaniello».

Si trasferisce ragazzino a Empoli per inseguire il suo sogno di fare il calciatore. Qui, diciannovenne, ai tempi della primavera, conosce Ilenia Betti, che sposa il 15 giugno 2002, e da cui ha avuto due figli, Filippo e Diletta.[3] Trasferitosi a Udine, città dove i suoi figli sono cresciuti, nell'agosto 2010 rifiuta il trasferimento alla Juventus proprio per evitare alla propria famiglia un cambiamento di città e di vita.[4]

I suoi hobby preferiti sono il golf, il tennis e la pesca, e ha un temperamento tranquillo e pacato.

A seguito della morte del suo ex compagno di squadra Piermario Morosini, avvenuta durante la partita di Serie B tra Pescara e Livorno allo Stadio Adriatico per un arresto cardiaco, assume l'impegno di prendersi cura della sorella diversamente abile Maria Carla, l'unico parente stretto che rimaneva a Morosini.[5][6]

Caratteristiche tecniche[modifica | modifica sorgente]

Di Natale è un attaccante di grande tecnica e velocità, con una corporatura compatta e potente è rapido palla al piede e negli inserimenti; nel suo bagaglio tecnico rientrano molti colpi che lo rendono uno dei migliori attaccanti italiani e nel panorama internazionale per continuità in fase realizzativa. Possiede un ottimo dribbling e un tiro potente e preciso abbinati ad un'ottima visione di gioco e fiuto del gol.[7][8] All'Empoli e fino alla stagione 2003-2004 ha svolto il ruolo di attaccante esterno. Dalla stagione 2008-2009, con il conseguente passaggio di Fabio Quagliarella al Napoli, Di Natale viene posizionato nell'attacco a 3 come centravanti, affinando negli anni le sue abilità realizzative.[2]

Carriera[modifica | modifica sorgente]

Club[modifica | modifica sorgente]

Empoli[modifica | modifica sorgente]

Di Natale cresce nel quartiere della 219 di Pomigliano d’Arco, sognando sin da bambino di imitare il suo idolo, Maradona. Viene notato dal talent-scout Lorenzo D'Amato, responsabile del'area tecnica della Scuola calcio San Nicola di Castello di Cisterna, affiliata all'Empoli Football Club, ed è proprio col USD San Nicola che Totò muoverà i primi passi fino all'età di 13 anni, quando D'Amato (scopritore, tra gli altri, di Montella, Caccia e Lodi) propone Totò al club toscano.

L'Empoli in quel periodo provinava gli allievi classe 1980-81, Di Natale del '77 aveva quindi tre anni in più, ma in compenso anche un talento superiore alla media,[9] Maurizio Niccolini, responsabile del settore giovanile dell'Empoli, decise di prenderlo subito a zero lire.

Totò parte per Empoli e si trova giovanissimo lontano da casa e dalla sua famiglia, in preda a profonde crisi di nostalgia. Una notte scappò per tornarsene a casa, per convincerlo a tornare in Toscana fu necessario l'intervento e l'appoggio del suo idolo Montella, le parole di Vincenzo convinsero Di Natale a continuare questa avventura nel vivaio dell’Empoli, dove riesce a togliersi tante belle soddisfazioni e nel 1996-97 (anno della promozione in Serie A) riesce ad esordire in prima squadra.

Viene poi mandato a farsi le ossa in Serie C, prima con l'Iperzola (33 presenze e 6 gol) e poi a Varese (dove milita solo nel giugno 1998 con 4 presenze). Nel 1998-1999 passa al Viareggio, scoperto dal direttore sportivo Pezzini, dove in un ambiente sereno ritrova il suo innato talento calcistico mettendosi in luce durante il campionato in Serie C2, segnando 12 gol in 25 partite.

Poco dopo l'Empoli lo riscatta, tornato alla base, disputa tre campionati di Serie B e nel 2001-02 arriva il quarto posto (frutto anche dei suoi 16 centri in 38 partite) che promuove i toscani in Serie A, diventando un punto di riferimento in attacco della squadra. Nella stagione 2002-2003 promette la salvezza dell’Empoli con 10 suoi gol, non tradirà le attese realizzando 13 reti e portando l'Empoli alla tredicesima posizione, a 38 punti, e quindi alla salvezza grazie alla favorevole differenza reti. L'annata successiva, quella del 2003-04, non è altrettanto fortunata e lui riesce a segnare appena 5 gol, l’Empoli arriva penultimo e torna mestamente in B.[10]

Udinese[modifica | modifica sorgente]

Di Natale con la maglia dell'Udinese

La scelta di cambiare squadra per rilanciarsi è ovvia, e Di Natale si congeda dall'Empoli decidendo così di accettare le avances dell’Udinese, che nella Serie A 2004-2005 lo veste di bianconero, dove con Vincenzo Iaquinta e David Di Michele forma un trio offensivo che consente ai friulani di conquistare il 4º posto in classifica e l'ingresso in Champions League. La stagione si chiude, per lui, con 33 presenze e 7 gol in campionato. Nella stagione 2005-2006 può vantare un record, quello di essere l'unico giocatore italiano della stagione ad aver segnato almeno un gol in Campionato, Coppa Italia, Coppa UEFA e Champions League. Oltre agli 8 gol in campionato e ai gol che spingono l'Udinese fino alla semifinale di Coppa Italia, Di Natale segna infatti un gol in Coppa UEFA contro i francesi del Lens e in Champions League ha come bersaglio preferito i tedeschi del Werder Brema, a cui segna ben 3 gol tra andata e ritorno. Nella stagione 2006-2007 segna 11 gol.

Nella stagione 2007-2008 segna 17 gol, portando nuovamente l'Udinese in Europa. Il 28 giugno 2008 rinnova il contratto con i friulani fino al 2013. Nella stagione 2008-2009 segna 12 gol, portando l'Udinese al settimo posto in campionato che però non si qualifica per le coppe europee. Nel corso della stagione 2009-2010 Totò supera Lorenzo Bettini nella classifica dei marcatori di tutti i tempi, diventando il più prolifico giocatore della storia del club friulano. In campionato vive un grandissimo periodo sotto il punto di vista realizzativo: segna anche due triplette, una contro il Catania nella partita interna vinta 4-2, ed un'altra contro il Napoli, portando i compagni alla vittoria per 3-1.

In virtù anche di queste reti, il 2 maggio 2010 in occasione della partita contro il Cagliari segna il suo 100° gol, tra campionato e coppe, con la maglia dell'Udinese. Il 9 maggio, nella partita pareggiata 3-3 con il Bari, realizza una doppietta con cui raggiunge quota 28 reti in campionato, superando il precedente record di marcature in un campionato per un giocatore dell'Udinese, detenuto da Bierhoff. Inoltre raggiunge e supera il traguardo dei 100 gol in Serie A. Vince la classifica marcatori della Serie A 2009-2010 a quota 29 gol.

Nella stagione 2010-2011, dopo una partenza sotto le attese, realizza altre due triplette: il 14 novembre 2010, nella dodicesima giornata contro il Lecce[11][12] e poi successivamente il 28 novembre 2010, nella quattordicesima giornata contro il Napoli, segnando su rigore, con un tiro dalla distanza sotto l'incrocio dei pali e poi addirittura da calcio d'angolo.[7][13] Successivamente il capitano dell'Udinese andrà a segno contro Parma[14] e Fiorentina[15] nel 2010, contro Chievo[16] e Milan[17] nelle prime due partite del 2011: nel rocambolesco match di San Siro, finito 4-4, Totò segna una doppietta arrivando a quota 7 gol in carriera a San Siro e 8 al Milan. Il 24 gennaio 2011 riceve l'Oscar come miglior cannoniere e miglior giocatore italiano del 2010 oltre che quello per il Fair Play. Il 5 febbraio, contro la Sampdoria, realizza il 100° gol con la maglia dell'Udinese, 118° in Serie A; il 13 febbraio realizza una doppietta contro il Cesena nel 3-0 finale.[18] Il 27 febbraio, realizza la terza tripletta stagionale nella vittoria dell'Udinese per 7-0 in casa del Palermo.[8][19] Di Natale comincia poi a staccare Cavani nella classifica marcatori grazie anche ai gol contro Bari (1-0),[20] Cagliari (doppietta nel 4-0 finale)[21] e Catania (2-0)[22] per poi essere raggiunto un paio di partite dopo. Alla 32ª giornata torna in testa alla classifica marcatori grazie alla rete segnata alla Roma (1-2).

Allontana definitivamente Cavani nella classifica marcatori alla terzultima di campionato, realizzando una doppietta decisiva per battere la Lazio (2-1) al "Friuli", doppietta che permette ai friulani di scavalcare la Roma e la stessa Lazio in classifica. Di Natale chiude la stagione con 28 reti all'attivo in campionato (e l'Udinese si aggiudica i preliminari di Champions League), laureandosi capocannoniere all'età di 33 anni per la seconda volta consecutiva grazie ai 2 gol di vantaggio su Cavani del Napoli. Negli ultimi due campionati, l'attaccante napoletano ha realizzato 57 gol in 71 presenze. L'ultimo calciatore in grado di laurearsi primo tra i bomber per due stagioni di fila nel campionato italiano fu Giuseppe Signori, che, con la maglia della Lazio, andò a segno 49 volte in 56 presenze tra la stagione 1992-1993 e 1993-1994.

Il 3 dicembre seguente tocca quota 300 presenze in Serie A nella vittoria esterna per 0-1 contro l'Inter.[23][24]. Il 7 aprile 2012 realizza il suo 150° gol in Serie A nella partita vinta per 3-1 dall'Udinese contro il Parma.

Il 23 settembre 2012 nella partita allo stadio "Friuli" contro il Milan segna su calcio di rigore il gol del 2-1 che sancisce la vittoria dell'Udinese. Il 28 ottobre realizza una doppietta nella trasferta all'Olimpico contro la Roma (2-3), conducendo i friulani ad un successo che in casa dei giallorossi mancava da 6 anni. Il gol del 2-3 su calcio di rigore tirato a cucchiaio è anche il numero 3.000 subito dalla Roma nella Serie A con la formula del girone unico[25]. Il 6 gennaio 2013 realizza due reti nella vittoria per 3-0 contro l'Inter. Il 3 marzo seguente realizza il 150° gol con la maglia dell'Udinese, peraltro decisivo, nella partita Pescara-Udinese (0-1)[26]. Dopo un'astinenza di alcune partite, torna al gol il 7 aprile in Udinese-Chievo 3-1 con una doppietta.

La stagione successiva tocca anche le 300 presenze con la maglia dell'Udinese (nella 5ª giornata di campionato nel match contro il Chievo, perso per 2 a 1) e dichiara di voler raggiungere i 200 goal nella massima serie italiana.

Il 6 gennaio 2014 annuncia in diretta televisiva ai microfoni di SKY Sport la volontà di volersi ritirare al termine della stagione sportiva 2013-2014.[27]

Nazionale[modifica | modifica sorgente]

Con la maglia della Nazionale ha esordito a 25 anni, il 20 novembre 2002 nell'amichevole Italia-Turchia (1-1), tre giorni dopo una sua tripletta messa a segno contro la Reggina in campionato. Giovanni Trapattoni gli consegna la prediletta maglia numero 10 e spende belle parole per lui. Ma dopo averlo convocato per un’amichevole pre-Europeo Repubblica Ceca (2-2) giocata a Palermo (in cui segna la prima rete in Nazionale, di testa, dopo una bella azione con Carlo Nervo), lo esclude dai 23 per l’Europeo portoghese.

Di Natale contro il Belgio durante l'era Donadoni

A differenza di Trapattoni, il nuovo c.t. Roberto Donadoni lo richiama in Nazionale nel 2006, facendone un punto fermo della propria squadra sin dalla prima partita, quella persa (2-0) contro la Croazia il 16 agosto 2006. Dopo due gol in amichevole contro Turchia e Ungheria segna per la prima volta in una gara ufficiale con la maglia azzurra, mettendo a segno una doppietta contro l’Ucraina, nella gara del 12 settembre 2007 vinta 2-1 a Kiev, valevole per le qualificazioni europee. All'Europeo 2008 gioca due partite, tra cui i quarti di finale contro la Spagna dove, dopo lo 0-0 e i tempi supplementari, ai rigori, Iker Casillas para il suo tiro dal dischetto. Complice anche l'errore di De Rossi, l'Italia viene eliminata.[28]

Il 6 settembre 2008, il nuovo c.t. Marcello Lippi lo impiega in Cipro-Italia (1-2), la prima partita valida per il girone di qualificazione ai Mondiali 2010, nella quale realizza la doppietta decisiva per la vittoria.

Di Natale contro Sergio Ramos durante la finale Spagna-Italia di Euro 2012

Il 28 marzo 2009, durante la partita della Nazionale giocata a Podgorica contro il Montenegro, dopo pochi minuti dall'inizio scivola malamente a causa del campo viscido, provocandosi una lesione parziale del legamento crociato anteriore del ginocchio sinistro. Il 18 novembre, alla sua 30ª presenza, indossa per la prima volta la fascia di capitano della Nazionale, nella partita amichevole Italia-Svezia (1-0) disputata a Cesena.[29] Viene convocato per il Mondiale 2010 in Sudafrica, dove veste la maglia numero 10. Disputa le tre partite del girone (giocando solo Italia-Slovacchia dal primo minuto), che vede la Nazionale ultima classificata. Il 24 giugno 2010 realizza il gol del momentaneo 1-2 contro la Slovacchia nella partita conclusasi poi 2-3 che sancisce l'eliminazione dell'Italia.[30] Viene reputato come uno dei pochi calciatori della Nazionale italiana ad aver concluso la manifestazione con una prestazione sufficiente.[2]

Dopo due anni di assenza, a 34 anni Di Natale torna in Nazionale sotto la guida di Cesare Prandelli, che lo inserisce nella lista dei 23 convocati per l'Europeo 2012. Il 10 giugno 2012, dopo essere subentrato a Balotelli, realizza il primo gol dell'Italia nella manifestazione in occasione della partita di esordio contro la Spagna (1-1).[31] Quello sarà l'unico gol subito da Iker Casillas nel torneo. La Nazionale Italiana riesce ad arrivare in finale ma il 1º luglio perde 4-0 contro la Spagna.

Successivamente, rifiuta la convocazione da parte del CT Cesare Prandelli per la Confederations Cup 2013, per prepararsi al meglio ai mondiali dell'anno successivo.[32]

Statistiche[modifica | modifica sorgente]

Presenze e reti nei club[modifica | modifica sorgente]

Statistiche aggiornate al 14 aprile 2014. [33]

Stagione Squadra Campionato Coppe nazionali Coppe europee Altre coppe Totale
Comp Pres Reti Comp Pres Reti Comp Pres Reti Comp Pres Reti Pres Reti
1996-1997 Italia Empoli B 1 0 CI 0 0 - - - - - - 1 0
1997-1998 Italia Iperzola C2 33 6 CI-C 0 0 - - - - - - 33 6
ago.-ott. 1998 Italia Varese C1 4 0 CI-C 0 0 - - - - - - 4 0
ott. 1998-1999 Italia Viareggio C2 25 12 CI-C - - - - - - - - 25 12
1999-2000 Italia Empoli B 25 6 CI 5 1 - - - - - - 30 7
2000-2001 B 35 9 CI 3 1 - - - - - - 38 10
2001-2002 B 38 16 CI 4 2 - - - - - - 42 18
2002-2003 A 27 13 CI 5 1 - - - - - - 32 14
2003-2004 A 33 5 CI 2 1 - - - - - - 35 6
Totale Empoli 159 49 19 6 - - - - 178 55
2004-2005 Italia Udinese A 33 7 CI 6 4 CU 2 0 - - - 41 11
2005-2006 A 35 8 CI 3 3 UCL+CU 8[34]+2 3+1 - - - 48 15
2006-2007 A 31 11 CI 2 2 - - - - - - 33 13
2007-2008 A 36 17 CI 1 1 - - - - - - 37 18
2008-2009 A 22 12 CI 1 1 CU 7 3 - - - 30 16
2009-2010 A 35 29 CI 3 0 - - - - - - 38 29
2010-2011 A 36 28 CI 1 0 - - - - - - 37 28
2011-2012 A 36 23 CI 1 1 UCL+UEL 2[35]+4 1[35]+4 - - - 43 29
2012-2013 A 33 23 CI 1 0 UCL+UEL 2[35]+6 0[35]+3 - - - 42 26
2013-2014 A 29 11 CI 2 1 UEL 4[36] 2[36] - - - 35 14
Totale Udinese 326 169 21 13 37 17 - - 384 199
Totale carriera 547 236 40 19 37 17 - - 624 272

Cronologia presenze e reti in Nazionale[modifica | modifica sorgente]

Record[modifica | modifica sorgente]

  • Con 169 marcature realizzate è il giocatore che ha segnato più reti in Serie A con la maglia dell'Udinese.
  • Con 17 reti è il giocatore dell'Udinese più prolifico di sempre nelle coppe europee.

Palmarès[modifica | modifica sorgente]

Individuale[modifica | modifica sorgente]

2009-2010 (29 reti), 2010-2011 (28 reti)
Miglior calciatore italiano: 2010
Premio Fair Play: 2010
Miglior cannoniere: 2010
Squadra dell'anno: 2011, 2012[37], 2013
2011
2010-2011

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Udinese, UEFA.com. URL consultato il 9 febbraio 2014.
  2. ^ a b c (EN) Jonathan Clegg, A Striker From the Shadows in The Wall Street Journal, 23 dicembre 2011. URL consultato il 29 giugno 2012.
  3. ^ Le mogli degli azzurri, Quimamme.leiweb.it, 25 maggio 2012. URL consultato il 17 gennaio 2013.
  4. ^ Juve? No, grazie, 26 maggio 2011. URL consultato il 17 gennaio 2013.
  5. ^ Max De Luca, Di Natale ha promesso di occuparsi della sorella di Morosini, Mancini di non far giocare mai più Tevez: ecco le promesse mantenute e non del mondo del calcio, goal.com, 23 maggio 2012. URL consultato l'11 giugno 2012.
  6. ^ Di Natale cuore d'oro, aiuterà la sorella di Morosini. "Giochiamo troppo", Leggo, 16 aprile 2012. URL consultato l'11 giugno 2012.
  7. ^ a b Tris Di Natale, bis Matri - La Lazio pareggia in casa, gazzetta.it, 28 novembre 2010. URL consultato il 9 marzo 2014.
  8. ^ a b Palermo umiliato, furia Zamparini: "Caccio Rossi, ha distrutto la squadra", sport.virgilio.it, 27 febbraio 2011. URL consultato il 9 marzo 2014.
  9. ^ Da Pomigliano al nord con Napoli nel cuore usdsannicola.it
  10. ^ Antonio Giusto, Antonio Di Natale in calciodangolo.blogspot.it, 5 settembre 2008. URL consultato l'11 gennaio 2014.
  11. ^ Di Natale fa male tre volte. L'Udinese travolge il Lecce, gazzetta.it, 14 novembre 2010. URL consultato il 9 marzo 2014.
  12. ^ Udinese 4-0 Lecce Legaseriea.it
  13. ^ Udinese 3-1 Napoli Legaseriea.it
  14. ^ Parma 2-1 Udinese Legaseriea.it
  15. ^ Udinese 2-1 Fiorentina Legaseriea.it
  16. ^ Udinese 2-0 Chievoverona Legaseriea.it
  17. ^ Milan 4-4 Udinese Legaseriea.it
  18. ^ Cesena-Udinese 0-3 Legaseriea.it
  19. ^ Palermo 0-7 Udinese Legaseriea.it
  20. ^ Udinese 1-0 Bari Legaseriea.it
  21. ^ Cagliari 0-4 Udinese Legaseriea.it
  22. ^ Udinese 2-0 Catania Legaseriea.it
  23. ^ Andrea Elefante, le Pagelle in La Gazzetta dello Sport, 10 maggio 2011, p. 5.
  24. ^ Luca Taidelli, Undici metri: Secondo rigore fallito da Di Natale in questa stagione in La Gazzetta dello Sport, 10 maggio 2011, p. 6.
  25. ^ Stefano Romagnoli, Di Natale fa 157 in A. Roma subiti 3000 gol, footstats.it, 29 ottobre 2012. URL consultato il 9 marzo 2014.
  26. ^ Pescara-Udinese 0-1, Di Natale fa 150 per l'Europa e fa sprofondare Bergodi gazzetta.it
  27. ^ Udinese, Di Natale: "A fine stagione smetto", repubblica.it, 6 gennaio 2014. URL consultato il 9 marzo 2014.
  28. ^ Rigori amari, Italia eliminata, it.uefa.com, 22 giugno 2008. URL consultato il 9 marzo 2014.
  29. ^ L'Italia batte la Svezia 1 a 0. Fuori dai Mondiali l'Irlanda del Trap, Corriere.it, 18 novembre 2009. URL consultato il 12 febbraio 2011.
  30. ^ Il tridente e Gattuso, ecco le novità di Lippi, it.eurosport.yahoo.com, 24 giugno 2010. URL consultato il 12 febbraio 2011.
  31. ^ Orlando Sacchelli, Azzurri, buona la prima, il Giornale, 10 giugno 2012. URL consultato il 1º luglio 2012.
  32. ^ Pietro Oleotto, Di Natale: Prandelli mi aveva chiamato, ma io punto sul 2014, Messaggero Veneto - Giornale del Friuli, 25 giugno 2013. URL consultato il 28 giugno 2013.
  33. ^ Football:Antonio Di Natale Footballdatabase.eu
  34. ^ 2 presenze nel terzo turno preliminare.
  35. ^ a b c d Nei play-off.
  36. ^ a b Preliminari.
  37. ^ Gran Galà del calcio AIC, ecco tutti i premi, goal.com, 28 gennaio 2013. URL consultato l'8 marzo 2014.

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]