Filippo Inzaghi
| Filippo Inzaghi | ||
|---|---|---|
| Dati biografici | ||
| Nome | Filippo Inzaghi | |
| Paese | ||
| Altezza | 181 cm | |
| Peso | 74 kg | |
| Calcio |
||
| Dati agonistici | ||
| Ruolo | Attaccante | |
| Squadra | ||
| Carriera | ||
| Giovanili | ||
| 1990-1991 | ||
| Squadre di club1 | ||
| 1991-1992 | 2 (0) | |
| 1992-1993 | → |
21 (13) |
| 1993-1994 | → |
36 (13) |
| 1994-1995 | 37 (15) | |
| 1995-1996 | 15 (2) | |
| 1996-1997 | 33 (24) | |
| 1997-2001 | 120 (57)[1] | |
| 2001- | 200 (72) | |
| Nazionale | ||
| 1993-1995 1997-2007 |
14 (3) 57 (25) |
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| Palmarès | ||
| Oro | Germania 2006 | |
| Argento | Belgio-Olanda 2000 | |
| Europei di calcio Under-21 | ||
| Oro | Francia 1994 | |
| 1 Dati relativi al solo campionato. Il simbolo → indica un trasferimento in prestito. |
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| Statistiche aggiornate al 19 febbraio 2012 | ||
| « Non è Inzaghi ad essere innamorato del gol, è il gol ad essere innamorato di Inzaghi.[2] » | |
Filippo Inzaghi (Piacenza, 9 agosto 1973) è un calciatore italiano, attaccante del Milan, campione del mondo con la Nazionale italiana nel 2006.
A livello di club, è stato campione d'Europa con il Milan, nel 2003 e nel 2007, e campione del mondo per club sempre nel 2007.
Nella classifica dei gol segnati nelle competizioni UEFA per club è secondo a quota 70 reti[3] alle spalle di Raúl[4] (74) ed è il miglior marcatore italiano in Champions League con 50 gol realizzati.[5][6] Inoltre, dopo la doppietta nella finale di Coppa del mondo per club realizzata il 16 dicembre 2007 contro il Boca Juniors, è diventato il primo e sinora unico giocatore ad aver segnato in tutte le competizioni internazionali di club.[7][8]
È il fratello di Simone, ex attaccante della Lazio ed allenatore nel settore giovanile della squadra biancoceleste.
Indice |
[modifica] Caratteristiche tecniche
Giocatore estremamente rapido,[9][10] pur non essendo molto dotato tecnicamente,[11] è noto per la straordinaria abilità nell'approfittare delle disattenzioni degli avversari e per il grande senso della posizione e fiuto del gol,[11] doti che ne fanno uno dei più prolifici attaccanti degli ultimi decenni.[10] Agisce spesso sul filo del fuorigioco.[9][12]
[modifica] Carriera
[modifica] Club
[modifica] 1991-1995: gli esordi nel calcio professionistico
Inzaghi è cresciuto nelle giovanili della squadra della sua città natale, il Piacenza, che nella stagione 1991-1992 lo ha fatto esordire in Serie B (due presenze senza reti).
Nell'estate del 1992 è stato ceduto in prestito al Leffe, con cui ha segnato il primo gol della carriera il 20 dicembre 1992 contro il Siena.[13] In quella stagione ha disputato 21 partite e realizzato 13 reti in Serie C1.
L'anno seguente ha militato in Serie B con il Verona (36 partite e 13 centri), dove i tifosi lo hanno ribattezzato Superpippo Inzaghi,[14] e a fine stagione è stato riscattato dal Piacenza.
Con i piacentini Inzaghi ha disputato 37 partite e messo a segno 15 gol, che hanno consentito al club di passare nella massima categoria.
[modifica] 1995-1996: Parma
Nell'estate del 1995 il direttore generale del Parma, Pastorello, è riuscito a ingaggiare Inzaghi dal Piacenza.
L'allora allenatore del Parma, Scala, ha dimostrato subito fiducia al calciatore, inserendolo subito nel giro dei titolari, seppur non in pianta stabile.
All'apertura del mercato di riparazione, a novembre, il Napoli con una fulminea offerta lo ha acquistato in prestito con diritto di riscatto, ma per vari motivi (tra cui alcune dichiarazioni dell'allenatore partenopeo Boškov poco lusinghiere nei confronti dello stesso giocatore) la ratificazione dell'accordo è slittato di qualche giorno, giusto in tempo per consentire a Inzaghi di giocare la gara di ritorno di Coppa delle Coppe contro l'Halmstad (l'andata finì 3-0 per gli svedesi), in una sorta di partita d'addio alla squadra gialloblù. In quella gara, Inzaghi ha segnato dopo un solo minuto, disputando una grande partita che il Parma ha vinto per 4-0, riuscendo così a passare il turno. Quella sera Inzaghi è diventato un idolo dei tifosi del Parma, che non smettevano di gridare dagli spalti l'improvvisato coro "Resta con noi Pippo! Resta con noi Pippo!" e il giorno dopo la famiglia Tanzi ha deciso di bloccare il trasferimento dell'attaccante per tenerlo a Parma.[15]
Il 29 ottobre 1995 ha segnato il suo primo gol in Serie A contro il Piacenza, partita vinta 3-2 e che ha dato al Parma la vetta della classifica.
Nel suo momento migliore, Inzaghi ha subito un grave infortunio al piede sinistro. Durante un'amichevole del giovedì contro i dilettanti del Collecchio il piede di Inzaghi è andato a sbattere contro il ginocchio di un avversario. La diagnosi è stata frattura del quinto metatarso e Inzaghi ha dovuto trascorrere 60 giorni col piede immobilizzato.
Ovviamente, l'anno successivo ci sono state molte offerte per Inzaghi, il quale aveva anche bisogno di giocare per riprendere la piena forma e il ritmo partita dopo l'infortunio. Il Parma non poteva garantirgli un posto sicuro da titolare, la scelta di Inzaghi è stata, quindi, per motivi di fiducia, l'Atalanta. Infatti il presidente Ruggeri era a Verona quando Inzaghi vi aveva giocato e Maurizio Radici, uno degli azionisti dell'Atalanta, era il presidente del Leffe nel periodo in cui vi aveva militato Inzaghi.
[modifica] 1996-1997: Atalanta
A Bergamo, tra dirigenza e tifosi, Inzaghi ha trovato l'ambiente ideale per rendere al meglio. In quell'annata, 1996-1997, è stato il capocannoniere della Serie A con 24 gol, mostrando le sue grandi doti di attaccante rapido, veloce, opportunista, forte di testa e inimitabile nel giostrare sul filo del fuorigioco pronto a partire verso la porta avversaria non appena un compagno gli avesse servito un pallone filtrante. Ha segnato anche alcuni gol su rigore, dimostrandosi bravo e freddo anche dal dischetto.
In quella stagione ha segnato a ben 15 squadre su 18 del campionato di Serie A (si sono salvate dai suoi gol solo Parma e Udinese), eguagliando il record di Michel Platini nel campionato 1983-1984 (c'è da dire che il campionato 1983-1984 era a 16 squadre, e quindi Platini ha segnato a tutte le squadre avversarie del campionato).
Il 9 marzo 1997 in Atalanta-Sampdoria 4-0, 23ª giornata del campionato di Serie A, Inzaghi ha segnato la sua prima tripletta in Serie A,[16] realizzando ai minuti 20, 29 (su rigore) e 90.[17]
[modifica] 1997-2001: Juventus
È stato acquistato dalla Juventus nell'estate 1997 per 20 miliardi di lire.[18] La sua prima stagione in bianconero è iniziata tra lo scetticismo generale: si diceva che lui e Del Piero formassero una coppia d'attacco troppo leggera. I due hanno risposto con i fatti: Inzaghi ha segnato 18 gol in campionato e 6 in Champions League e Del Piero ha fatto ancora meglio di lui. In quella stagione Inzaghi ha vinto la Supercoppa italiana (3-0 al Vicenza con una sua doppietta alla prima gara ufficiale in bianconero) e lo Scudetto, al termine di un appassionante duello con l'Inter. In Champions League, invece, dopo un cammino entusiasmante, la Juventus ha perso in finale ad Amsterdam contro il Real Madrid (0-1, rete decisiva di Mijatović, con Inzaghi che è andato due volte vicino al gol).
Nel 1998-1999 alla Juventus le cose non sono andate per il verso giusto: Del Piero si è infortunato, i risultati non sono arrivati, Lippi si è dimesso a febbraio e lo ha sostituito Ancelotti. Inzaghi non ha fatto comunque mancare il suo apporto di gol in tutta la stagione, ma i risultati sono stati deludenti. In Champions League la Juve è stata eliminata in semifinale dal Manchester United: Inzaghi aveva realizzato una doppietta in dieci minuti, ma gli inglesi sono stati capaci di rimontare e vincere (2-3). Quell'anno ha realizzato 6 gol nella massima competizione europea, fra cui una spettacolare rovesciata al Galatasaray. In campionato la Juve è finita addirittura fuori dalla Champions League e ha perso l'accesso alla Coppa UEFA nello spareggio con l'Udinese, rimanendo costretta a disputare la Coppa Intertoto.
La stagione 1999-2000 si è aperta con la vittoria della Coppa Intertoto, anche grazie ai numerosi gol di Inzaghi. La Juventus ha giocato un ottimo campionato, rimanendo in testa per quasi tutto il torneo. Inzaghi ha segnato 15 gol fino a marzo, poi si è fermato, probabilmente perché stanco per aver disputato la Coppa Intertoto in piena estate. Inoltre in quella stagione sono nati dei presunti dissapori con Del Piero, che non riusciva a segnare su azione dopo il suo ritorno dall'infortunio. All'ultima giornata la Juventus ha perso nel diluvio di Perugia (1-0) e lo scudetto è stato vinto dalla Lazio.
Nel 2000-2001 Inzaghi non ha fatto mancare i suoi gol in Serie A e in Champions League, ma anche quest'anno i risultati ottenuti dall'allenatore Ancelotti non sono stati soddisfacenti. In Europa la Juve è stata eliminata nella prima fase, nonostante i 5 gol di Inzaghi (fra cui una tripletta all'Amburgo); in Serie A, dopo una bella rimonta, la Juventus si è dovuta accontentare del secondo posto dietro alla Roma.
Al termine della stagione la Juventus ha ceduto Inzaghi al Milan per 70 miliardi di lire (40 in contanti più Cristian Zenoni),[19][20][21] avendo ormai deciso di puntare sul francese Trezeguet nel ruolo di centravanti.[21]
[modifica] Dal 2001: Milan
Con i rossoneri Inzaghi ha segnato il suo primo gol nella seconda giornata di campionato contro la Fiorentina (5-2).[22] Ha disputato una prima stagione con alti e bassi a causa di un grave infortunio al legamento collaterale mediale del ginocchio sinistro[23] occorsogli a dicembre in uno scontro con il portiere del Chievo Lupatelli:[24] 10 reti in campionato, ma molte delle quali fondamentali per la rincorsa alla qualificazione alla Champions League dell'anno successivo.
Molto meglio è andata nella stagione 2002-2003, quando è sceso in campo 30 volte in campionato mettendo la palla in rete in 17 occasioni. Determinante inoltre il suo apporto in Champions League, dove con i suoi 12 gol[25] ha trascinato la squadra fino alla vittoria finale. Un centro per lui anche nella finale di ritorno di Coppa Italia, vinta contro la Roma, dove ha segnato il gol del definitivo 2-2. In totale nell'intera stagione ha realizzato 30 reti.
Una serie di infortuni alla schiena, al ginocchio, al gomito, ma soprattutto alla caviglia gli hanno precluso la titolarità nelle due annate successive, in cui si è dovuto sottoporre a due delicate operazioni chirurgiche e si è dovuto accontentare di disputare in tutto 25 partite con soli 3 gol.
Nella stagione 2005-2006, dopo aver recuperato dagli infortuni patiti, ha portato a termine un finale di stagione eccezionale, segnando con i rossoneri 12 gol in campionato e 4 in Champions League, tra cui una doppietta all'Olympique Lione nel ritorno dei quarti di finale, grazie alla quale i rossoneri hanno passato il turno.[26] Le prestazioni convincenti in Italia e in Europa gli sono valse la convocazione da parte di Marcello Lippi nella Nazionale vittoriosa al Mondiale di Germania 2006, dove è riuscito ad andare a segno, contro la Repubblica Ceca, pur avendo giocato solo 33 minuti.
Nella stagione 2006-2007 è stato decisivo con il Milan in Champions League, dove ha segnato i gol con i quali la squadra rossonera ha superato il preliminare con la Stella Rossa e soprattutto i due con cui ha vinto la finale di Atene contro il Liverpool, il primo deviando una punizione di Pirlo, il secondo scattando sul filo del fuorigioco su assist di Kaká. Al termine dell'incontro Inzaghi è stato nominato "Man of the match".[27][28] La maglia preparata per tale partita e autografata da Inzaghi è stata messa all'asta per beneficenza nei giorni seguenti. Il ricavato dell'asta, 17.335 euro, è stato devoluto alla Fondazione Milan per il progetto di costruzione del reparto di Neonatologia e Terapia Intensiva dell'Holy Family Hospital di Nazaret.[29]
Grazie alla vittoria della Champions League 2006-2007 i rossoneri il 31 agosto 2007 hanno disputato la Supercoppa europea contro il Siviglia. La partita è terminta 3-1 per il Milan e il momentaneo pareggio arriva proprio per opera di Inzaghi che segna con un colpo di testa su cross di Gattuso. Dopo la doppietta segnata allo Šachtar il 6 novembre 2007, Inzaghi ha raggiunto Gerd Müller a quota 62 gol nella classifica dei marcatori nelle competizioni UEFA.[30][31] Ha superato il tedesco nella successiva partita europea disputata, segnando il suo 63º gol europeo contro il Celtic il 4 dicembre 2007.[32][33] Inzaghi si è rivelato decisivo anche nella finale del Mondiale per club, giocata contro il Boca Juniors il 16 dicembre 2007: in questa partita Inzaghi ha realizzato due delle quattro reti (entrambe su assist di Kaká) grazie alle quali il Milan si è imposto sulla formazione argentina con il risultato di 4-2. Con queste due reti Inzaghi ha raggiunto inoltre un invidiabile record, divenendo infatti l'unico calciatore a essere riuscito a segnare in tutte le competizioni internazionali per club.[7][8]
Il 24 febbraio 2008 Inzaghi, segnando contro il Palermo la rete del 2-1 finale, ha realizzato il 90º gol con la maglia del Milan, che è diventata così la squadra con cui Inzaghi ha segnato di più, essendosi fermato a 89 reti con la Juventus. Dopo la gara di ritorno di Champions League contro l'Arsenal del 4 marzo 2008, un'ernia inguinale l'ha tenuto fermo per un mese.[34] È tornato nuovamente in campo il 5 aprile 2008 realizzando 10 gol in 7 partite: 2 reti contro il Cagliari (3-1), un'altra doppietta a Torino contro la Juventus (3-2 per i bianconeri), un gol contro la Reggina (5-1), una tripletta al Picchi contro il Livorno (4-1), un gol nel derby contro l'Inter (2-1) e un gol contro l'Udinese (4-1). Quest'ultima è stata la sua centesima marcatura con la maglia del Milan.[35]
Dopo essere stato raggiunto il 5 marzo 2008 in vetta alla classifica dei marcatori nelle competizioni UEFA per club a quota 63 reti da Raúl, ha staccato lo spagnolo il 23 ottobre 2008 realizzando il terzo gol rossonero contro gli olandesi dell'Heerenveen, 64º personale in Europa[36] e 100º dei rossoneri in Coppa UEFA. Più volte raggiunto da Raúl, Inzaghi ha nuovamente superato l'allora capitano madridista il 15 settembre 2009 segnando il 68º gol nelle competizioni UEFA per club con una doppietta contro l'Olympique Marsiglia.[37]
Il 15 marzo 2009, segnando una doppietta nel 5-1 in casa del Siena, ha realizzato il 300º gol in carriera[13] (272 con squadre di club e 28 in Nazionale),[38][39] festeggiato mostrando una maglia celebrativa rossonera recante il numero 300.[40][41] È così diventato il quarto italiano di sempre a raggiungere questo traguardo dopo Meazza, Piola e Roberto Baggio.[42] Il 26 aprile 2009 ha realizzato il 150º gol personale in Serie A, segnando la seconda rete dei rossoneri nella vittoria per 3-0 contro il Palermo a San Siro.[43]
Nella stagione 2009-2010 Inzaghi ha segnato la prima rete in campionato nel turno infrasettimanale contro il Napoli al San Paolo e dopo un lungo periodo passato in panchina è tornato al gol il 21 marzo 2010 nella gara casalinga del Milan sempre contro il Napoli, segnando la rete del pareggio di testa su assist di Ronaldinho.[44] Il 21 maggio 2010 Inzaghi ha prolungato il contratto con il Milan, in scadenza nel giugno seguente,[45] di un anno, fino al 30 giugno 2011.[46]
Inzaghi ha iniziato la stagione 2010-2011 segnando il gol del definitivo 4-0 a San Siro contro il Lecce nella prima giornata di campionato.[47] Dopo essere stato superato da Raúl come miglior marcatore nelle competizioni UEFA per club il 20 ottobre 2010 (doppietta all'Hapoel Tel Aviv),[48][49] il 3 novembre 2010 anche Inzaghi, nella partita del 4º turno della fase a gironi di Champions League 2010-2011 contro il Real Madrid, ha segnato una doppietta che gli ha consentito di raggiungere nuovamente lo spagnolo a quota 70 gol nelle competizioni UEFA per club[3][50] e di superare Gerd Müller (69 reti) come primatista di reti nelle coppe europee.[30][51][52] Allo stesso tempo ha raggiunto e superato Marco van Basten nella classifica dei cannonieri di tutti i tempi del Milan[53] ed è anche diventato il più anziano giocatore a realizzare un gol in Champions League a 37 anni e 85 giorni, superando il precedente record di Javier Zanetti.[54] Successivamente è stato a sua volta superato da Ryan Giggs, che il 26 aprile 2011 nella semifinale di andata contro lo Schalke 04 ha segnato in Champions League a 37 anni e 148 giorni.[55]
Il 10 novembre 2010, in occasione dell'incontro casalingo contro il Palermo valido per l'11ª giornata di campionato, si è infortunato procurandosi la lesione del legamento crociato anteriore e del menisco esterno del ginocchio sinistro[56][57][58] per le quali è stato operato a Barcellona dal professor Ramon Cugat il 23 novembre seguente.[59] Il 15 febbraio 2011 è stato superato come migliore marcatore nelle competizioni UEFA per club da Raúl,[4] che lo ha anche appaiato in vetta alla classifica dei capocannonieri delle coppe europee.[60] Il 7 maggio 2011 ha vinto il suo secondo scudetto con i rossoneri a due giornate dal termine del campionato grazie allo 0-0 contro la Roma[61] e una settimana più tardi, il 14 maggio 2011, a 185 giorni di distanza dall'infortunio, è ritornato in campo contro il Cagliari,[62] sostituendo Pato all'81º minuto di gioco.[63] Il 18 maggio 2011 ha rinnovato il contratto con il Milan, in scadenza a fine stagione, fino al 30 giugno 2012.[64][65]
Con il Milan ha vinto finora due Champions League, una Coppa del mondo per club, due Supercoppe europee, due scudetti, una Coppa Italia e due Supercoppe italiane.
[modifica] Nazionale
Con la Nazionale di calcio italiana ha disputato 57 partite segnando 25 reti, grazie alle quali è al sesto posto nella classifica dei marcatori dell'Italia: lo precedono solo Luigi Riva (35), Giuseppe Meazza (33), Silvio Piola (30), Roberto Baggio e Alessandro Del Piero (27).[66] Di questi solo Del Piero è ancora in attività, per cui Inzaghi è il secondo miglior marcatore in attività della Nazionale.
Ha esordito in maglia azzurra l'8 giugno 1997, con il CT Cesare Maldini, nell'amichevole Italia-Brasile 3-3, valida per il Torneo di Francia.[67]
Ha partecipato ai Mondiali di Francia '98, regalando un assist a Roberto Baggio per il secondo gol azzurro nella partita contro l'Austria (2-1).[68]
Agli Europei 2000 è stato titolare e ha segnato due reti: il rigore decisivo contro la Turchia (2-1) e il gol nei quarti di finale contro la Romania (2-0). È stato poi escluso dal CT Zoff nella finale contro la Francia, che l'Italia ha perso al golden gol (1-2).
Il CT Trapattoni lo ha convocato per i Mondiali 2002 in Corea del Sud e Giappone. Per Inzaghi il bottino è stato di 2 presenze, di cui una da titolare contro il Messico. Il bilancio degli Azzurri è stato però molto negativo: l'Italia è stata eliminata agli ottavi di finale contro la Corea del Sud padrona di casa (2-1 al golden gol). Nelle qualificazioni agli Europei 2004, è stato il capocannoniere azzurro con 6 reti e secondo assoluto alle spalle del sloveno Ermin Šiljak (8 gol),[69] ma il tecnico Trapattoni non lo ha convocato per la fase finale della manifestazione, anche a causa di una stagione in cui aveva giocato poco con il Milan per via di alcuni infortuni, preferendogli Marco Di Vaio.[70][71][72]
Convocato dal CT Marcello Lippi nella Nazionale partecipante al Mondiale 2006, Inzaghi è sceso in campo in una sola occasione, entrando a partita in corso, riuscendo comunque a mettersi in evidenza: il 22 giugno nella partita contro la Repubblica Ceca, finalizzando un veloce contropiede, ha messo a segno il gol del 2-0 che ha permesso all'Italia di chiudere la partita[73] e ipotecare il passaggio agli ottavi di finale come prima classificata nel girone E.[74] Il 9 luglio 2006, a quasi 33 anni, ha festeggiato quindi con i suoi compagni la vittoria della Coppa del Mondo.
Dopo il Mondiale, è stato impiegato in 6 partite di qualificazione agli Europei 2008, nelle quali ha segnato 3 reti, di cui una doppietta alle Isole Fær Øer il 2 giugno 2007,[75] ma il tecnico Roberto Donadoni non lo ha convocato per la fase finale della manifestazione. La sua ultima partita in Nazionale è stata quella dell'8 settembre 2007 disputata contro la Francia a Milano (0-0).[67]
[modifica] Statistiche
[modifica] Presenze e reti nei club
Statistiche aggiornate al 19 febbraio 2012.
| Stagione | Squadra | Campionato | Coppe nazionali | Coppe continentali | Altre coppe | Totale | |||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Comp | Pres | Reti | Comp | Pres | Reti | Comp | Pres | Reti | Comp | Pres | Reti | Pres | Reti | ||
| 1991-1992 | B | 2 | 0 | CI | 1 | 0 | - | - | - | - | - | - | 3 | 0 | |
| 1992-1993 | C1 | 21 | 13 | - | - | - | - | - | - | - | - | - | 21 | 13 | |
| 1993-1994 | B | 36 | 13 | CI | 1 | 1 | - | - | - | - | - | - | 37 | 14 | |
| 1994-1995 | B | 37 | 15 | CI | 4 | 2 | - | - | - | - | - | - | 41 | 17 | |
| Totale Piacenza | 39 | 15 | 5 | 2 | - | - | - | - | 44 | 17 | |||||
| 1995-1996 | A | 15 | 2 | CI | 1 | 0 | CdC | 6 | 2 | - | - | - | 22 | 4 | |
| 1996-1997 | A | 33 | 24 | CI | 1 | 1 | - | - | - | - | - | - | 34 | 25 | |
| 1997-1998 | A | 31 | 18 | CI | 4 | 1 | UCL | 10 | 6 | SI | 1 | 2 | 46 | 27 | |
| 1998-1999 | A | 28+2[76] | 13+1 | CI | 1 | 0 | UCL | 10 | 6 | SI | 1 | 0 | 42 | 20 | |
| 1999-2000 | A | 33 | 15 | CI | 2 | 1 | I+CU | 4+4 | 7+3 | - | - | - | 43 | 26 | |
| 2000-2001 | A | 28 | 11 | CI | 0 | 0 | UCL | 6 | 5 | - | - | - | 34 | 16 | |
| Totale Juventus[77] | 120+2 | 57+1 | 7 | 2 | 34 | 27 | 2 | 2 | 165 | 89 | |||||
| 2001-2002 | A | 20 | 10 | CI | 1 | 2 | CU | 7 | 4 | - | - | - | 28 | 16 | |
| 2002-2003 | A | 30 | 17 | CI | 3 | 1 | UCL | 16[78] | 12[25] | - | - | - | 49 | 30 | |
| 2003-2004 | A | 14 | 3 | CI | 3 | 2 | UCL | 8 | 2 | SI+SU+CInt | 1+1+1 | 0 | 28 | 7 | |
| 2004-2005 | A | 11 | 0 | CI | 2 | 0 | UCL | 2 | 1 | SI | 0 | 0 | 15 | 1 | |
| 2005-2006 | A | 23 | 12 | CI | 2 | 1 | UCL | 6 | 4 | - | - | - | 31 | 17 | |
| 2006-2007 | A | 20 | 2 | CI | 5 | 3 | UCL | 12[79] | 6[80] | - | - | - | 37 | 11 | |
| 2007-2008 | A | 21 | 11 | CI | 0 | 0 | UCL | 5 | 4 | SU+Cmc | 1+2 | 1+2 | 29 | 18 | |
| 2008-2009 | A | 26 | 13 | CI | 0 | 0 | CU | 6 | 3 | - | - | - | 32 | 16 | |
| 2009-2010 | A | 24 | 2 | CI | 2 | 1 | UCL | 7 | 2 | - | - | - | 33 | 5 | |
| 2010-2011 | A | 6 | 2 | CI | 0 | 0 | UCL | 3 | 2 | - | - | - | 9 | 4 | |
| 2011-2012 | A | 5 | 0 | CI | 1 | 0 | UCL[81] | 0 | 0 | SI | 0 | 0 | 6 | 0 | |
| Totale Milan | 200 | 72 | 19 | 10 | 72 | 40 | 6 | 3 | 297 | 125 | |||||
| Totale carriera | 464+2 | 196+1 | 34 | 16 | 112 | 69 | 8 | 5 | 620 | 287 | |||||
[modifica] Cronologia presenze e reti in Nazionale
[modifica] Dettaglio statistico delle reti in carriera
Filippo Inzaghi ha realizzato 315 gol in carriera tra squadre di club (287) e Nazionali (28):
- Serie A: 155 gol (2 con il Parma, 24 con l'Atalanta, 57 con la Juventus e 72 con il Milan)
- Spareggi UEFA: 1 gol (con la Juventus)
- Serie B: 28 gol (13 con il Verona e 15 con il Piacenza)
- Serie C1: 13 gol (con il Leffe)
- Coppa Italia: 16 gol (1 con il Verona e l'Atalanta, 2 con il Piacenza e la Juventus e 10 con il Milan)
- Supercoppa italiana: 2 gol (con la Juventus)
- Competizioni UEFA per club: 70 gol (2 con il Parma, 27 con la Juventus e 41 con il Milan), di cui 50 in Champions League (17 con la Juventus e 33 con il Milan), 10 in Coppa UEFA (3 con la Juventus e 7 con il Milan), 7 in Coppa Intertoto (con la Juventus), 2 in Coppa delle Coppe (con il Parma) e 1 nella Supercoppa UEFA (con il Milan)
- Coppa del mondo per club: 2 gol (con il Milan)
- Nazionale italiana: 25 gol (7 nelle qualificazioni e 1 nella fase finale dei Mondiali, 12 nelle qualificazione e 2 nella fase finale degli Europei e 3 nelle amichevoli ufficiali)
- Nazionale italiana Under-21: 3 gol (2 nelle qualificazione agli Europei Under-21 e 1 in amichevole)
Grazie a queste reti è il quinto marcatore italiano di sempre dietro a Silvio Piola (364 gol), Giuseppe Meazza (338), Roberto Baggio (318)[6][42] e Alessandro Del Piero (317[82]) e il secondo miglior marcatore nelle competizioni UEFA per club (70),[3] alle spalle dello spagnolo Raúl.[4] Ha inoltre realizzato un gol in almeno una finale di tutte le competizioni disputate ed è l'unico calciatore ad aver segnato in tutte le manifestazioni internazionali per club.[7][8]
[modifica] Palmarès
[modifica] Nazionale[modifica] Individuale
|
[modifica] Onorificenze
| Cavaliere Ordine al merito della Repubblica Italiana | |
| — Roma, 12 luglio 2000. Di iniziativa del Presidente della Repubblica Italiana.[83] |
| Collare d'oro al Merito Sportivo | |
| — Roma, 23 ottobre 2006.[84] |
| Ufficiale Ordine al merito della Repubblica Italiana | |
| — Roma, 12 dicembre 2006. Di iniziativa del Presidente della Repubblica Italiana.[85] |
[modifica] Note
- ^ 122 (58) se si comprendono gli spareggi UEFA Udinese-Juventus (0-0, 28 maggio 1999) e Juventus-Udinese (1-1, 31 maggio 1999): 2 presenze, 1 gol.
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- ^ 46 reti nella fase a gironi e 4 nei turni preliminari.
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- ^ a b Il tedesco Gerd Müller realizzò 69 gol nelle manifestazioni a livello europeo. Tuttavia la UEFA non riconosce come ufficiali le 7 reti dal lui realizzate in Coppa delle Fiere, non avendo organizzato o patrocinato tale coppa, e lo considera a quota 62.
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- ^ Doppio spareggio per Coppa UEFA/Intertoto.
- ^ Inzaghi Filippo. Tutti i giocatori della Juventus. juworld.net. URL consultato il 15-12-2008.
- ^ 2 presenze nei preliminari e 14 nella fase finale.
- ^ 2 presenze nei preliminari e 10 nella fase finale.
- ^ 2 gol nei preliminari e 4 nella fase finale.
- ^ Non inserito nella lista UEFA.
- ^ Nel computo dei gol segnati da Alessandro Del Piero è inclusa anche ala rete segnata il 13 settembre 1994 in CSKA Sofia-Juventus, partita valida per la Coppa UEFA 1994-1995, il cui risultato è stato successimanete deciso a tavolino.
- ^ Inzaghi Sig. Filippo - Cavaliere Ordine al Merito della Repubblica Italiana. quirinale.it. URL consultato il 04-06-2008.
- ^ Coni: Consegnati i Collari d’oro e diplomi d’onore ai campionissimi. coni.it, 23-10-2006. URL consultato il 07-05-2011.
- ^ Inzaghi Sig. Filippo - Ufficiale Ordine al Merito della Repubblica Italiana. quirinale.it. URL consultato il 04-06-2008.
[modifica] Bibliografia
- Mauro Suma, Superpippo. Storia di Filippo Inzaghi, il bomber che ha entusiasmato gli italiani, Eco, 2008. ISBN 978-88-8113-358-1
- Pippo Inzaghi; G.B. Olivero e Andrea Schianchi, 300 gol (e non ho ancora finito), Mondadori, 2010. ISBN 978-88-04-59651-6
[modifica] Voci correlate
[modifica] Altri progetti
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[modifica] Collegamenti esterni
- (EN) Statistiche su FIFA.com
- Statistiche su UEFA.com
- Statistiche in Nazionale su FIGC.it
- Statistiche su LegaSerieA.it
- Statistiche su aic.football.it
- (EN) Statistiche su National Football Teams
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