Filippo Inzaghi

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Filippo Inzaghi
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Dati biografici
Nome Filippo Inzaghi
Nato 9 agosto 1973
Piacenza
Paese bandiera Italia
Nazionalità {{{codicenazione}}}
Passaporto {{{passaporto}}}
Morto
Altezza 181 cm
Peso 74 kg
Dati agonistici
Disciplina Calcio
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Categoria {{{categoria}}}
Record
Ranking {{{ranking}}}º
Best ranking {{{best ranking}}}º
Ruolo Attaccante
Squadra Milan
Ritirato
Carriera
Giovanili
1990-1991 Piacenza
Squadre di club1
1991-1992 Piacenza 2 (0)
1992-1993 Leffe 21 (13)
1993-1994 Verona 36 (13)
1994-1995 Piacenza 37 (15)
1995-1996 Parma 15 (2)
1996-1997 Atalanta 33 (24)
1997-2001 Juventus 120 (57)[1]
2001- Milan 165 (68)
Nazionale
1993-1995
1997-2007
Bandiera dell'Italia Italia Under-21
Bandiera dell'Italia Italia
14 (3)
57 (25)
Carriera da allenatore
Incontri disputati

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Palmarès
 Mondiali di calcio
Oro Germania 2006
 Europei di calcio
Argento Belgio-Olanda 2000

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1 Dati relativi al solo campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
Statistiche aggiornate al 31 maggio 2009
« Non è Inzaghi ad essere innamorato del gol: è il gol ad essere innamorato di Inzaghi.[2] »

Filippo Inzaghi (Piacenza, 9 agosto 1973) è un calciatore italiano, attaccante del Milan, campione del mondo con la Nazionale italiana nel 2006.

A livello di club, è stato campione d'Europa con il Milan, nel 2003 e nel 2007, e campione del mondo per club sempre nel 2007.

Nella classifica dei gol segnati nelle competizioni UEFA per club è primo a pari merito con Raúl, a quota 66 reti.[3][4][5] È anche il miglior marcatore italiano in Champions League con 46 gol realizzati,[6] preceduto solo, tra i calciatori ancora attivi, da Raúl, Andrij Ševčenko e Ruud van Nistelrooy.[7] Inoltre, dopo la doppietta nella finale di Coppa del Mondo per club realizzata il 16 dicembre 2007 contro il Boca Juniors, è diventato il primo e sinora unico giocatore ad aver segnato in tutte le competizioni internazionali di club.[8][9]

Indice

[modifica] Caratteristiche tecniche

Giocatore estremamente rapido,[10][11] pur non essendo in possesso di una tecnica notevole,[12] è noto per la straordinaria abilità nell'approfittare delle disattenzioni degli avversari e per il grande senso della posizione e fiuto del gol,[12] doti che ne fanno uno dei più prolifici attaccanti degli ultimi decenni.[11] Agisce quasi sempre sul filo del fuorigioco.[10][13]

[modifica] Carriera

[modifica] Club

[modifica] 1991-1995: Gli esordi nel calcio professionistico

Inzaghi è cresciuto nelle giovanili della squadra della sua città natale, il Piacenza, che nella stagione 1991-1992 lo ha fatto esordire in Serie B (due presenze senza reti).

Nell'estate del 1992 è stato ceduto in prestito al Leffe, con cui ha segnato il primo gol della carriera il 20 dicembre 1992 contro il Siena.[14] In quella stagione ha disputato 21 partite e realizzato 13 reti in Serie C1.

L'anno seguente ha militato in Serie B con il Verona (36 partite e 13 centri), dove i tifosi lo hanno ribattezzato Superpippo Inzaghi,[15] e a fine stagione è stato riscattato dal Piacenza.

Con i piacentini Inzaghi ha disputato 37 partite e messo a segno 15 gol, che hanno consentito al club di passare nella massima categoria.

[modifica] 1995-1996: Parma

Nell'estate del 1995 il direttore generale del Parma, Pastorello, è riuscito a ingaggiare Inzaghi dal Piacenza.

L'allora allenatore del Parma, Scala, ha dimostrato subito fiducia al calciatore, inserendolo subito nel giro dei titolari, seppur non in pianta stabile.

All'apertura del mercato di riparazione, a novembre, il Napoli con una fulminea offerta lo ha acquistato in prestito con diritto di riscatto, ma per vari motivi (tra cui alcune dichiarazioni dell'allenatore partenopeo Boškov poco lusinghiere nei confronti dello stesso giocatore) la ratificazione dell'accordo è slittato di qualche giorno, giusto in tempo per consentire a Inzaghi di giocare la gara di ritorno di Coppa delle Coppe contro l'Halmstad (l'andata finì 3-0 per gli svedesi), in una sorta di partita d'addio alla squadra gialloblù. In quella gara, Inzaghi ha segnato dopo un solo minuto, disputando una grande partita che il Parma ha vinto per 4-0, riuscendo così a passare il turno. Quella sera Inzaghi è diventato un idolo dei tifosi del Parma, che non smettevano di gridare dagli spalti l'improvvisato coro "Resta con noi Pippo! Resta con noi Pippo!" e il giorno dopo la famiglia Tanzi ha deciso di bloccare il trasferimento dell'attaccante per tenerlo a Parma.[16]

Il 29 ottobre 1995 ha segnato il suo primo gol in Serie A contro il Piacenza, partita vinta 1-0 e che ha dato al Parma la vetta della classifica.

Nel suo momento migliore, Inzaghi ha subito un grave infortunio al piede sinistro. Durante un'amichevole del giovedì contro i dilettanti del Collecchio il piede di Inzaghi è andato a sbattere contro il ginocchio di un avversario. La diagnosi è stata frattura del quinto metatarso e Inzaghi ha dovuto trascorrere 60 giorni col piede immobilizzato.

Ovviamente, l'anno successivo ci sono state molte offerte per Inzaghi, il quale aveva anche bisogno di giocare per riprendere la piena forma e il ritmo partita dopo l'infortunio. Il Parma non poteva garantirgli un posto sicuro da titolare, la scelta di Inzaghi è stata, quindi, per motivi di fiducia, l'Atalanta. Infatti il presidente Ruggeri era a Verona quando Inzaghi vi aveva giocato e Maurizio Radici, uno degli azionisti dell'Atalanta, era il presidente del Leffe nel periodo in cui vi aveva militato Inzaghi.

[modifica] 1996-1997: Atalanta

A Bergamo, tra dirigenza e tifosi, Inzaghi ha trovato l'ambiente ideale per rendere al meglio. In quell'annata, 1996-1997, è stato il capocannoniere della Serie A con 24 gol, mostrando le sue grandi doti di attaccante rapido, veloce, opportunista, forte di testa e inimitabile nel giostrare sul filo del fuorigioco pronto a partire verso la porta avversaria non appena un compagno gli avesse servito un pallone filtrante. Ha segnato anche alcuni gol su rigore, dimostrandosi bravo e freddo anche dal dischetto.

In quella stagione ha segnato a ben 15 squadre su 18 del campionato di Serie A (si sono salvate dai suoi gol solo Parma e Udinese), eguagliando il record di Michel Platini nel campionato 1983-1984 (c'è da dire che il campionato 1983-1984 era a 16 squadre, e quindi Platini ha segnato a tutte le squadre avversarie del campionato).

Il 9 marzo 1997, 23a giornata del campionato di Serie A, in Atalanta-Sampdoria 4-0, Inzaghi ha segnato la sua prima tripletta in Serie A, realizzando ai minuti 18°, 28° (su rigore) e 90°.

[modifica] 1997-2001: Juventus

È stato acquistato dalla Juventus nell'estate 1997 per 20 miliardi di lire.[17] La sua prima stagione in bianconero è iniziata tra lo scetticismo generale: si diceva che lui e Del Piero formassero una coppia d'attacco troppo leggera. I due hanno risposto con i fatti: Inzaghi ha segnato 18 gol in campionato e 6 in Champions League e Del Piero ha fatto ancora meglio di lui. In quella stagione Inzaghi ha vinto la Supercoppa italiana (3-0 al Vicenza con una sua doppietta alla prima gara ufficiale in bianconero) e lo Scudetto, al termine di un appassionante duello con l'Inter. In Champions League, invece, dopo un cammino entusiasmante, la Juventus ha perso in finale ad Amsterdam contro il Real Madrid (0-1, rete decisiva di Mijatović, con Inzaghi che è andato due volte vicino al gol).

Nel 1998-1999 alla Juventus le cose non sono andate per il verso giusto: Del Piero si è infortunato, i risultati non sono arrivati, Lippi si è dimesso a febbraio e lo ha sostituito Ancelotti. Inzaghi non ha fatto comunque mancare il suo apporto di gol in tutta la stagione, ma i risultati sono stati deludenti. In Champions League la Juve è stata eliminata in semifinale dal Manchester United: Inzaghi aveva realizzato una doppietta in dieci minuti, ma gli inglesi sono stati capaci di rimontare e vincere (2-3). Quell'anno ha realizzato 6 gol nella massima competizione europea, fra cui una spettacolare rovesciata al Galatasaray. In campionato la Juve è finita addirittura fuori dalla Champions League e ha perso l'accesso alla Coppa UEFA nello spareggio con l'Udinese, rimanendo costretta a disputare la Coppa Intertoto.

La stagione 1999-2000 si è aperta con la vittoria della Coppa Intertoto, anche grazie ai numerosi gol di Inzaghi. La Juventus ha giocato un ottimo campionato, rimanendo in testa per quasi tutto il torneo. Inzaghi ha segnato 15 gol fino a marzo, poi si è fermato, probabilmente perché stanco per aver disputato la Coppa Intertoto in piena estate. Inoltre in quella stagione sono nati dei presunti dissapori con Del Piero, che non riusciva a segnare su azione dopo il suo ritorno dall'infortunio. All'ultima giornata la Juventus ha perso nel diluvio di Perugia (1-0) e lo scudetto è stato vinto dalla Lazio.

Nel 2000-2001 Inzaghi non ha fatto mancare i suoi gol in Serie A e in Champions League, ma anche quest'anno i risultati ottenuti dall'allenatore Ancelotti non sono stati soddisfacenti. In Europa la Juve è stata eliminata nella prima fase, nonostante i 5 gol di Inzaghi (fra cui una tripletta all'Amburgo); in Serie A, dopo una bella rimonta, la Juventus si è dovuta accontentare del secondo posto dietro alla Roma.

Al termine della stagione la Juventus ha ceduto Inzaghi al Milan per 70 miliardi di lire (40 in contanti più Cristian Zenoni),[18] avendo ormai deciso di puntare sul francese Trézéguet nel ruolo di centravanti.

[modifica] Dal 2001: Milan

Con i rossoneri di Carlo Ancelotti Inzaghi ha disputato una prima stagione con alti e bassi a causa di un grave infortunio occorsogli a dicembre in uno scontro con il portiere del Chievo Lupatelli: 10 reti in campionato, ma molte delle quali fondamentali per la rincorsa alla qualificazione alla Champions League dell'anno successivo.

Molto meglio è andata nella stagione 2002-2003, quando è sceso in campo 30 volte in campionato mettendo la palla rete in 17 occasioni. Determinante inoltre il suo apporto in Champions League, dove con i suoi 12 gol[19] ha trascinato la squadra fino alla vittoria finale. Un centro per lui anche nella finale di ritorno di Coppa Italia, vinta contro la Roma, dove ha segnato il gol del definitivo 2-2. In totale nell'intera stagione ha realizzato 30 reti.

Una serie di infortuni alla schiena, al ginocchio, al gomito, ma soprattutto alla caviglia gli hanno precluso la titolarità nelle due annate successive, in cui si è dovuto sottoporre a due delicate operazioni chirurgiche e si è dovuto accontentare di disputare in tutto 25 partite con soli 3 gol.

Nella stagione 2005-2006, dopo aver recuperato dagli infortuni patiti, ha portato a termine un finale di stagione eccezionale, segnando con i rossoneri 12 gol in campionato e 4 in Champions League. Le prestazioni convincenti in Italia e in Europa gli sono valse la convocazione da parte di Marcello Lippi nella Nazionale vittoriosa al Mondiale di Germania 2006, dove è riuscito ad andare a segno, contro la Repubblica Ceca, pur avendo giocato solo 33 minuti.

Filippo Inzaghi con la maglia del Milan in azione a Siena.

Nella stagione 2006-2007 è stato decisivo con il Milan in Champions League, dove ha segnato i gol con i quali la squadra rossonera ha superato il preliminare con la Stella Rossa e soprattutto i due con cui ha vinto la finale di Atene contro il Liverpool, il primo deviando una punizione di Pirlo, il secondo scattando sul filo del fuorigioco su assist di Kaká. Al termine dell'incontro Inzaghi è stato nominato "Man of the match".[20][21]

Grazie alla vittoria della Champions League 2006-2007 i rossoneri il 31 agosto 2007 hanno disputato la Supercoppa europea contro il Siviglia. La partita è terminta 3-1 per il Milan e il momentaneo pareggio arriva proprio per opera di Inzaghi che segna con un colpo di testa su cross di Gattuso. Dopo la doppietta segnata allo Šakhtar il 6 novembre 2007, Inzaghi ha raggiunto Gerd Müller a quota 62 gol nella classifica dei marcatori nelle competizioni UEFA.[4][22] Ha superato il tedesco nella successiva partita europea disputata, segnando il suo 63° gol europeo contro il Celtic il 4 dicembre 2007.[23][24] Inzaghi si è rivelato decisivo anche nella finale del Mondiale per club, giocata contro il Boca Juniors il 16 dicembre 2007: in questa partita Inzaghi ha realizzato due delle quattro reti (entrambe su assist di Kaká) grazie alle quali il Milan si è imposto sulla formazione argentina con il risultato di 4-2. Con queste due reti Inzaghi ha raggiunto inoltre un invidiabile record, divenendo infatti l'unico calciatore a essere riuscito a segnare in tutte le competizioni internazionali per club.[8][9]

Il 24 febbraio 2008 Inzaghi, segnando contro il Palermo la rete del 2-1 finale, ha realizzato il 90° gol con la maglia del Milan, che è diventata così la squadra con cui Inzaghi ha segnato di più, essendosi fermato a 89 reti con la Juventus. Dopo la gara di ritorno di Champions League contro l'Arsenal del 4 marzo 2008, un'ernia inguinale l'ha tenuto fermo per un mese.[25] È tornato nuovamente in campo il 5 aprile 2008 realizzando 10 gol in 7 partite: 2 reti contro il Cagliari (3-1), un'altra doppietta a Torino contro la Juventus (3-2 per i bianconeri), un gol contro la Reggina (5-1), una tripletta al Picchi contro il Livorno (4-1), un gol nel derby contro l'Inter (2-1) e un gol contro l'Udinese (4-1). Quest'ultima è stata la sua centesima marcatura con la maglia del Milan.[26]

Dopo essere stato raggiunto il 5 marzo 2008 in vetta alla classifica dei marcatori nelle competizioni UEFA per club a quota 63 reti da Raúl, ha staccato lo spagnolo il 23 ottobre 2008 realizzando il terzo gol rossonero contro gli olandesi dell'Heerenveen, 64° personale in Europa[27] e 100° dei rossoneri in Coppa UEFA. Raggiunto da Raúl il 25 novembre 2008,[28] lo ha nuovamente superato due giorni più tardi, portandosi a quota 65 gol grazie alla rete realizzata al 92° minuto di gioco contro gli inglesi del Portsmouth, che ha determinato il 2-2 finale.[29][30] Il 10 dicembre 2008 è stato nuovamente raggiunto e poi superato da Raúl, che con la doppietta allo Zenit si è portato a quota 66 reti.[5] Inzaghi ha nuovamente raggiunto il capitano madridista il 18 febbraio 2009 segnando il gol rossonero nell'1-1 contro il Werder Brema.[3]

Il 15 marzo 2009, segnando una doppietta nel 5-1 in casa del Siena, ha realizzato il 300° gol in carriera[14] (272 con squadre di club e 28 in Nazionale),[31][32] festeggiato mostrando una maglia celebrativa rossonera recante il numero 300.[33][34] È così diventato il quarto italiano di sempre a raggiungere questo traguardo dopo Meazza, Piola e Roberto Baggio.[35] Il 26 aprile 2009 ha realizzato il 150° gol personale in Serie A, segnando la seconda rete dei rossoneri nella vittoria per 3-0 contro il Palermo a San Siro.[36]

Con il Milan ha vinto finora due Champions League, una Coppa del Mondo per club, due Supercoppe europee, uno Scudetto, una Coppa Italia e una Supercoppa italiana.

[modifica] Nazionale

Con la Nazionale di calcio italiana ha disputato 57 partite segnando 25 reti, grazie alle quali è al sesto posto nella classifica dei marcatori dell'Italia: lo precedono solo Luigi Riva (35), Giuseppe Meazza (33), Silvio Piola (30), Roberto Baggio e Alessandro Del Piero (27). Di questi solo Del Piero è ancora in attività, per cui Inzaghi è il secondo miglior marcatore in attività della Nazionale.

Ha esordito in maglia azzurra l'8 giugno 1997, con il CT Cesare Maldini, nell'amichevole Italia-Brasile 3-3, valida per il Torneo di Francia.

Ha partecipato ai Mondiali di Francia '98, regalando un assist a Roberto Baggio nella partita contro l'Austria (2-1).

Agli Europei 2000 è stato titolare e ha segnato due reti: il rigore decisivo contro la Turchia (2-1) e il gol da attaccante puro nei quarti di finale contro la Romania (2-0). A sorpresa è stato escluso dal CT Zoff nella finale contro la Francia, che l'Italia ha perso in modo beffardo al golden gol (1-2).

Il CT Trapattoni lo ha convocato anche per i Mondiali 2002 in Corea del Sud e Giappone. Per Inzaghi il bottino è stato di 2 presenze, di cui una da titolare contro il Messico. Il bilancio degli Azzurri è stato però molto negativo: l'Italia è stata eliminata agli ottavi di finale in un'incredibile partita contro la Corea del Sud padrona di casa (2-1 al golden gol).

Convocato dal CT Marcello Lippi nella Nazionale partecipante al Mondiale 2006, Inzaghi è sceso in campo in una sola occasione, entrando a partita in corso, riuscendo comunque a mettersi in evidenza: il 22 giugno nella partita contro la Repubblica Ceca, finalizzando un veloce contropiede, ha messo a segno il gol del 2-0 che ha permesso all'Italia di chiudere la partita e ipotecare il passaggio agli ottavi di finale contro l'Australia come prima classificata nel Girone E. Il 9 luglio 2006, a quasi 33 anni, ha festeggiato quindi con i suoi compagni la vittoria della Coppa del Mondo.

Dopo il Mondiale, è stato impiegato in 6 partite di qualificazione agli Europei 2008, nelle quali ha segnato 3 reti, di cui una doppietta alle Isole Fær Øer il 2 giugno 2007, ma il tecnico Roberto Donadoni non lo ha inserito nella lista dei convocati per la fase finale del Campionato europeo 2008.

[modifica] Statistiche

[modifica] Presenze e reti nei club

Statistiche aggiornate al 31 maggio 2009

Stagione Squadra Campionato Coppe nazionali Coppe continentali Altre coppe Totale
Comp Pres Reti Comp Pres Reti Comp Pres Reti Comp Pres Reti Pres Reti
1991-1992 Bandiera dell'Italia Piacenza B 2 0 CI 1 0 - - - - - - 3 0
1992-1993 Bandiera dell'Italia Leffe C1 21 13 - - - - - - - - - 21 13
1993-1994 Bandiera dell'Italia Verona B 36 13 CI 1 1 - - - - - - 37 14
1994-1995 Bandiera dell'Italia Piacenza B 37 15 CI 4 2 - - - - - - 41 17
1995-1996 Bandiera dell'Italia Parma A 15 2 CI 1 0 CdC 6 2 - - - 22 4
1996-1997 Bandiera dell'Italia Atalanta A 33 24 CI 1 1 - - - - - - 34 25
1997-1998 Bandiera dell'Italia Juventus A 31 18 CI 4 1 UCL 10 6 SI 1 2 46 27
1998-1999 A 28+2[37] 13+1 CI 1 0 UCL 10 6 SI 1 0 42 20
1999-2000 A 33 15 CI 2 1 I+CU 4+4 7+3 - - - 43 26
2000-2001 A 28 11 CI 0 0 UCL 6 5 - - - 34 16
Totale Juventus[38] 120+2 57+1 7 2 34 27 2 2 165 89
2001-2002 Bandiera dell'Italia Milan A 20 10 CI 1 2 CU 7 4 - - - 28 16
2002-2003 A 30 17 CI 3 1 UCL 16[39] 12[19] - - - 49 30
2003-2004 A 14 3 CI 3 2 UCL 8 2 SI+SE+CInt 1+1+1 0 28 7
2004-2005 A 11 0 CI 2 0 UCL 2 1 - - - 15 1
2005-2006 A 23 12 CI 2 1 UCL 6 4 - - - 31 17
2006-2007 A 20 2 CI 5 3 UCL 12[40] 6[41] - - - 37 11
2007-2008 A 21 11 CI 0 0 UCL 5 4 SE+CMc 1+2 1+2 29 18
2008-2009 A 26 13 CI 0 0 CU 6 3 - - - 32 16
Totale Milan 165 68 16 9 62 36 6 3 249 116
Totale 429+2 192+1 31 15 102 65 8 5 572 278

[modifica] Cronologia presenze e reti in Nazionale

[modifica] Dettaglio statistico delle reti in carriera

Filippo Inzaghi ha realizzato 306 gol in carriera tra squadre di club (278) e Nazionali (28):

Grazie a queste reti è il quarto marcatore italiano di sempre dietro Silvio Piola (364 gol), Giuseppe Meazza (338) e Roberto Baggio (318)[35] e il miglior marcatore nelle competizioni UEFA per club a pari merito con Raúl.[3] Ha inoltre realizzato almeno un gol in tutte le finali disputate ed è l'unico calciatore ad aver segnato in tutte le manifestazioni internazionali per club.[8][9]

[modifica] Palmarès

[modifica] Club

[modifica] Competizioni nazionali

Juventus: 1997-1998
Milan: 2003-2004
Juventus: 1997
Milan: 2004
Milan: 2002-2003

[modifica] Competizioni internazionali

Juventus: 1999
Milan: 2002-2003, 2006-2007
Milan: 2003, 2007
Milan: 2007

[modifica] Nazionale

1994
2006

[modifica] Individuale

Miglior giovane: 1997
1996-1997 (24 gol)
2007
66 gol (a pari merito con Raúl)[5]

[modifica] Onorificenze

Ufficiale Ordine al Merito della Repubblica Italiana - nastrino per uniforme ordinaria
Cavaliere Ordine al Merito della Repubblica Italiana - nastrino per uniforme ordinaria

[modifica] Curiosità

  • Filippo Inzaghi ha un fratello minore, Simone, che ha seguito le sue orme e gioca attualmente nella Lazio.
  • Tra i suoi soprannomi, oltre a Superpippo, c'è innanzitutto Alta Tensione, Velociraptor, La storia, Rapdomante Delle Piramidi, Pippo Mioooo assegnatigli dal giornalista sportivo Carlo Pellegatti.
  • La maglia (preparata ma non indossata) autografata di Filippo Inzaghi della finale della Champions League 2006-2007, Milan-Liverpool, disputata ad Atene il 23 maggio 2007, è stata messa all'asta per beneficenza. Il ricavato dell'asta, ben 17.335 euro, è stato devoluto alla Fondazione Milan per il progetto di costruzione del reparto di Neonatologia e Terapia Intensiva dell'Holy Family Hospital di Nazaret.[senza fonte]
  • Pochi giorni dopo la vittoria del Milan in Champions League 2006-2007 Galliani disse:
« L'estate scorsa tra la mia telefonata per l'improvviso raduno in vista dei preliminari e l'arrivo di Inzaghi a Milanello sono passate 3 ore e mezza. A buon intenditor poche parole. »
[senza fonte]

[modifica] Note

  1. ^ 122 (58) se si comprendono gli spareggi UEFA Udinese-Juventus (0-0, 28 maggio 1999) e Juventus-Udinese (1-1, 31 maggio 1999): 2 presenze, 1 gol.
  2. ^ Mondonico: "Pippo? Il gol è innamorato di lui". milannews.it, 18-03-2009. URL consultato il 18-03-2009.
  3. ^ a b c d Coppa UEFA - Pippo fa 66, Diego risponde. Yahoo! Italia Sport, 19-02-2009. URL consultato il 12-03-2009.
  4. ^ a b Il tedesco Gerd Müller realizzò 69 gol nelle manifestazioni a livello europeo. Tuttavia la UEFA non riconosce come ufficiali le 7 reti dal lui realizzate in Coppa delle Fiere, non avendo organizzato o patrocinato tale coppa, e lo considera a quota 62.
  5. ^ a b c Calcio, marcatori europei all-time: Raul supera Inzaghi. La Repubblica, 10-12-2008. URL consultato il 11-12-2008.
  6. ^ 42 reti nella fase a gironi e 4 nei turni preliminari.
  7. ^ (EN) Competition facts. uefa.com, 01-02-2007, aggiornato al 17-05-2007. URL consultato il 04-06-2008.
  8. ^ a b c Inzaghi ha disputato una partita in Coppa Intercontinentale senza segnare alcun gol, tuttavia la Coppa del Mondo per club è considerata de facto la successione della Coppa Intercontinentale.
  9. ^ a b c È il Milan il re del mondo. uefa.com, 16-12-2007. URL consultato il 20-03-2009.
  10. ^ a b Pier Luigi Usai. Filippo Inzaghi. interruzioni.com, 23-05-2007. URL consultato il 11-12-2008.
  11. ^ a b Alberto Costa. Inzaghi bomber scala la hit parade d' Europa. Corriere della Sera, 20-09-2002. URL consultato il 11-12-2008.
  12. ^ a b Franco Ordine. Inzaghi: "Ricordo tutti i miei 63 gol, come fossero figli". Il Giornale, 06-12-2007. URL consultato il 11-12-2008.
  13. ^ Filippo Inzaghi: la fotobiografia. sport.it. URL consultato il 23-04-2009.
  14. ^ a b In festa verso l'Europa. acmilan.com, 15-03-2009. URL consultato il 15-03-2009.
  15. ^ Superpippo. Storia di Filippo Inzaghi, il bomber che ha entusiasmato gli italiani. webster.it. URL consultato il 06-08-2008.
  16. ^ Pippo Inzaghi: "Così sfumò il mio sogno napoletano". tuttomercato.web, 08-01-2008. URL consultato il 04-06-2008.
  17. ^ Inzaghi alla Juve per 20 miliardi. Corriere della Sera, 04-06-1997. URL consultato il 23-06-2009.
  18. ^ Luca De Capitani. Inzaghi è rossonero. sport.it, 02-07-2001. URL consultato il 04-06-2008.
  19. ^ a b 2 gol nei preliminari e 10 nella fase finale.
  20. ^ Milan sulla vetta dell'Olimpo. uefa.com, 23-05-2007. URL consultato il 29-10-2008.
  21. ^ Inzaghi è rossonero. acmilan.com, 24-05-2007. URL consultato il 29-10-2008.
  22. ^ Nessuno più di Inzaghi. uefa.com, 06-11-2007. URL consultato il 04-06-2008.
  23. ^ Inzaghi più di tutti, avanti anche il Celtic. uefa.com, 04-12-2007. URL consultato il 06-08-2008.
  24. ^ Il senso di Pippo per il gol. uefa.com, 05-12-2007. URL consultato il 04-06-2008.
  25. ^ Giovanni Battista Olivero. Inzaghi si ferma ancora: ernia. gazzetta.it, 12-03-2008. URL consultato il 04-06-2008.
  26. ^ 100 emozioni rossonere. acmilan.com, 18-05-2008. URL consultato il 04-06-2008.
  27. ^ Inzaghi-record, Milan corsaro in Olanda. uefa.com, 23-10-2008. URL consultato il 24-10-2008.
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