Massimo Ambrosini

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Massimo Ambrosini
Massimo Ambrosini – A.C. Milan 2.jpg
Massimo Ambrosini nel 2012
Dati biografici
Nazionalità Italia Italia
Altezza 182[1] cm
Peso 72[1] kg
Calcio Football pictogram.svg
Dati agonistici
Ruolo Centrocampista
Squadra Fiorentina Fiorentina
Carriera
Giovanili

1992-1994
USAV Pesaro
Cesena Cesena
Squadre di club1
1994-1995 Cesena Cesena 25 (1)
1995-1997 Milan Milan 18 (0)
1997-1998 Vicenza Vicenza 27 (1)
1998-2013 Milan Milan 326 (29)
2013- Fiorentina Fiorentina 18 (0)
Nazionale
1995
1995-2000
1999-2008
Italia Italia U-18
Italia Italia U-21
Italia Italia
7 (1)
18 (1)
35 (0)
Palmarès
UEFA European Cup.svg  Europei di calcio
Argento Belgio-Olanda 2000
1 Dati relativi al solo campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
Statistiche aggiornate al 30 marzo 2014

Massimo Ambrosini (Pesaro, 29 maggio 1977) è un calciatore italiano, centrocampista della Fiorentina.

Cresciuto nel Cesena, ha debuttato in Serie A nel 1994. In seguito ha giocato per due stagioni nel Milan, vincendo il suo primo scudetto nel 1996. Dopo una stagione in prestito al Vicenza, nel 1998 è ritornato al Milan dove è rimasto per altre 15 stagioni, diventandone anche capitano dopo l'addio di Paolo Maldini. Con i rossoneri è stato campione d'Europa nel 2003 e nel 2007 e campione del mondo sempre nel 2007, nonché campione d'Italia nel 1996, 1999, 2004 e 2011. Nel 2013 si è trasferito alla Fiorentina.

Con la Nazionale italiana, della quale ha fatto parte tra il 1999 e il 2008, è stato inoltre vice-campione d'Europa agli Europei 2000.

Caratteristiche tecniche[modifica | modifica sorgente]

Ambrosini ricopre il ruolo di mediano.[2][3] Dotato di un fisico atletico, è un giocatore grintoso,[4] generoso, tatticamente duttile[5] e intelligente.[2] Spesso, soprattutto sui calci piazzati, si inserisce in area avversaria per sfruttare la sua abilità nello stacco e nel colpo di testa,[5] grazie alla quale è stato impiegato occasionalmente da Carlo Ancelotti come attaccante.[6]

Carriera[modifica | modifica sorgente]

Club[modifica | modifica sorgente]

Gli inizi in Romagna[modifica | modifica sorgente]

Ambrosini ha iniziato la sua carriera nel Cesena, giocando nel settore giovanile dal 1992 al 1994.

Nella stagione 1994-1995, a 17 anni, è stato inserito in prima squadra dall'allenatore Bruno Bolchi. Ha esordito nella partita di Coppa Italia Cesena-Genoa (0-1).[7] Si è messo quindi in evidenza nel campionato di Serie B, giocato da protagonista totalizzando 25 presenze e 1 gol contro il Lecce.[8]

I primi anni al Milan[modifica | modifica sorgente]

Nell'estate del 1995, a 18 anni, Ambrosini è stato ingaggiato dal Milan allenato da Fabio Capello per 3,7 miliardi di lire,[9] e ha iniziato così la sua lunga avventura con la maglia rossonera. Nelle prime due stagioni il giovane centrocampista pesarese è stato chiuso da giocatori quali Demetrio Albertini e Marcel Desailly,[senza fonte] ma è riuscito comunque a trovare spazio giocando in tutte le competizioni.

Dopo aver esordito in maglia rossonera nella gara di Coppa Italia Pescara-Milan (1-4), Ambrosini ha fatto il suo esordio in Serie A il 5 novembre 1995, in Milan-Cagliari (3-2). Ha esordito anche nelle coppe europee il 12 settembre dello stesso anno in Milan-Zagłębie Lubin (4-0), partita valida per i trentaduesimi di Coppa UEFA 1995-1996.[7] La stagione 1995-1996 si è chiusa con la vittoria del suo primo scudetto, al quale Ambrosini ha contribuito con 7 presenze.

Nella stagione seguente il 25 settembre 1996 ha debuttato in Champions League nella partita Rosenborg-Milan (1-4) giocata a Trondheim. È entrato anche maggiormente nelle rotazioni della squadra, totalizzando 18 presenze complessive.

Il prestito al Vicenza[modifica | modifica sorgente]

Nell'estate del 1997 il Milan ha ceduto Ambrosini in prestito al Vicenza, squadra detentrice della Coppa Italia, per permettergli di giocare con continuità e fare esperienza.

Ambrosini ha disputato un buon campionato, condito da 27 presenze e 1 gol. Anche in Coppa delle Coppe, dove il Vicenza è stato eliminato in semifinale dal Chelsea, si è reso protagonista con 7 presenze.

Il ritorno in rossonero[modifica | modifica sorgente]

Ambrosini durante la partita di campionato Milan-Fiorentina del 6 maggio 2007

Dalla stagione 1998-1999 Massimo Ambrosini torna a essere definitivamente rossonero. Con la maglia numero 23 sulle spalle e con Zaccheroni in panchina, ha vinto il suo secondo scudetto. L'allenatore Zaccheroni ha creduto in lui e ne ha fatto ben presto uno dei punti fermi del centrocampo rossonero in coppia col veterano Albertini. Il 2 maggio 1999 ha realizzato il suo primo gol con il Milan, un tiro di sinistro da fuori area nella partita Milan-Sampdoria (3-2), che si è rivelata decisiva per la conquista dello scudetto.[10]

La stagione 1999-2000 si è rivelata importante per la definitiva consacrazione di Ambrosini, che ha collezionato 29 presenze in campionato, 4 in Coppa Italia e 2 in Champions League.

La stagione successiva si è aperta nel migliore dei modi per poi diventare negativa. Il centrocampista ha realizzato 3 gol in campionato tutti decisivi alla Juventus nella terza giornata, al Napoli nell'ottava e al Verona nell'undicesima,[11] oltre a un altro in rovesciata contro la Fiorentina in Coppa Italia.[12] Ma nel febbraio 2001, nelle battute finali della partita casalinga contro la Reggina, ha subito un grave infortunio al legamento crociato anteriore del ginocchio sinistro.[13] È tornato in campo 10 mesi più tardi, andando anche in gol contro il Verona a San Siro.[14] Nonostante gli infortuni Ambrosini è riuscito a ritagliarsi uno spazio importante. Nella stagione 2001-2002 ha segnato contro il Torino il gol-vittoria, che ha smorzato la contestazione dei tifosi per i risultati negativi della squadra[15] e ha dato inizio alla rincorsa al 4º posto, conclusasi poi positivamente.

Anche sotto la guida di Carlo Ancelotti, Ambrosini si è rivelato un tassello importante della squadra che ha conquistato la Champions League 2002-2003, la Coppa Italia (con Ambrosini tra i marcatori nella finale di andata contro la Roma) e lo scudetto 2003-2004, quest'ultimo ottenuto anche grazie ad un suo gol di testa realizzato allo Stadio Olimpico contro la Lazio. Importantissimo è un altro suo gol realizzato contro il PSV Eindhoven nelle semifinali di Champions League 2004-2005 che ha consentito al Milan di accedere alla finale di Istanbul persa contro il Liverpool.

Lo striscione esposto da Ambrosini per celebrare la vittoria della Champions League 2006-2007

Nella stagione 2006-2007, dopo un infortunio iniziale, Ambrosini ha riconquistato il suo posto nel Milan, formando con Gennaro Gattuso e Andrea Pirlo un centrocampo molto forte.[16] La squadra si è schierata infatti con due incontristi e con Kaká più avanzato e vicino all'unica punta, soluzione che ha permesso ai rossoneri di vincere la Champions League 2006-2007 contro il Liverpool nella finale giocata ad Atene.[17] Ambrosini ha realizzato anche due gol in campionato, entrambi decisivi per il risultato finale di 1-0: contro la Sampdoria e contro l'Atalanta, in entrambi i casi a San Siro. Durante la festa milanista per la vittoria della Champions League, Ambrosini si è reso protagonista di un gesto irriverente, di cui il giorno seguente si è poi scusato:[18] ha esposto, dal bus scoperto sopra cui i giocatori del Milan festeggiavano tra la folla, uno striscione passatogli da un tifoso milanista con scritto "Lo scudetto mettilo nel culo" rivolto ai giocatori e ai tifosi dell'Inter, vincitori dello scudetto 2006-2007. Nella stagione 2008-2009 Marco Materazzi e alcuni compagni dell'Inter hanno poi risposto a tale striscione con un altro dalla dicitura "Nel mio c... c'è ancora posto", che ha provocato ulteriori polemiche.[19] Il 31 agosto 2007, vista l'assenza di Paolo Maldini, a Monte Carlo è stato Ambrosini, con la fascia di capitano, a ricevere ed alzare al cielo la Supercoppa UEFA vinta contro il Siviglia.[20]

Ambrosini in azione durante Milan-Real Madrid nel 2012

Nel campionato 2008-2009, ha realizzato contro il Bologna la prima rete stagionale del Milan, come era già accaduto nella stagione precedente contro il Genoa.[21] Questa stagione si è rivelata la migliore dal punto di vista realizzativo con 8 reti (in precedenza non ne aveva mai segnate più di 4 in una singola stagione), di cui ben 7 in campionato. È inoltre risultato il quinto marcatore rossonero della stagione, il migliore tra i centrocampisti.

Nella stagione 2009-2010, dopo il ritiro di Maldini, Ambrosini è diventato il capitano del Milan[22] e il 7 febbraio 2010 contro il Bologna ha disputato la 300ª partita in Serie A.[23][24] Nella stagione seguente il 1º maggio 2011, sempre contro la squadra emiliana, ha giocato la sua 300ª partita con la maglia del Milan in campionato e una settimama più tardi, il 7 maggio 2011, ha vinto il 4º scudetto con la maglia rossonera,[25] primo da capitano, a due giornate dal termine del campionato grazie allo 0-0 contro la Roma.[26] Il 19 maggio 2011 ha rinnovato il contratto con il Milan, in scadenza a fine stagione, fino al 30 giugno 2012.[27][28]

Il 6 agosto 2011 ha vinto la Supercoppa italiana con il Milan battendo l'Inter a Pechino per 2-1[29] e alla fine della stagione 2011-2012, nel corso della quale ha disputato 31 partite segnando un gol, il 16 maggio 2012 ha prolungato di un anno il contratto con il Milan, fino al 30 giugno 2013.[30] Al termine della stagione 2012-2013 l'amministratore delegato rossonero Adriano Galliani ha annunciato la decisione di non rinnovare il contratto di Ambrosini,[31] che ha così chiuso la sua esperienza al Milan dopo 18 anni nei quali ha collezionato 489 presenze e 36 gol in totale e vinto 12 trofei: 4 scudetti, una Coppa Italia, 2 Supercoppe italiane, 2 Champions League, 2 Supercoppe UEFA e una Coppa del mondo per club FIFA.[32]

Fiorentina[modifica | modifica sorgente]

Il 4 luglio 2013, dopo essersi svincolato dal Milan, è stato ufficializzato il suo ingaggio a parametro zero dalla Fiorentina, con cui ha firmato un contratto annuale fino al 30 giugno 2014.[33]

Ha esordito in maglia viola il 22 agosto 2013 nella gara di Europa League Grasshopper-Fiorentina 1-2.[34] Ha segnato il suo primo gol il 3 ottobre seguente nella gara di Europa League Dnipro-Fiorentina (1-2).[35]

Nazionale[modifica | modifica sorgente]

Nel 1995 Ambrosini ha fatto il suo esordio nella Nazionale Under-21, di cui è stato un punto fermo per molti anni. Inoltre è stato convocato nella Nazionale olimpica che ha partecipato ai Giochi olimpici di Sydney nel 2000.

Ambrosini ha esordito in Nazionale maggiore il 28 aprile 1999 a Zagabria contro la Croazia, sotto la direzione di Dino Zoff. Ambrosini è stato convocato per gli Europei 2000, in cui il giocatore ha collezionato 3 presenze tra cui quella nella finale persa contro la Francia. La sua carriera con gli azzurri però è proseguita a fasi alterne, complice i tanti infortuni che lo hanno limitato negli anni.

Dopo 2 anni di assenza, Ambrosini è tornato nel giro della Nazionale nel 2006, nella gestione di Roberto Donadoni. All'inizio della stagione 2007-2008, inoltre, l'assenza di infortuni e le ottime prestazioni in campionato hanno permesso al centrocampista del Milan di diventare una pedina fondamentale della selezione azzurra. Dopo il suo positivo rientro nel gruppo, è stato inserito nella lista dei 23 convocati per gli Europei 2008 in Austria e Svizzera.

All'inizio del biennio successivo non viene più convocato dal CT Marcello Lippi.

Ha collezionato 35 presenze in Nazionale di cui una da capitano il 16 agosto 2006 in Italia-Croazia (0-2), la prima partita del CT Donadoni.[36]

Statistiche[modifica | modifica sorgente]

Presenze e reti nei club[modifica | modifica sorgente]

Statistiche aggiornate al 30 marzo 2014.

Stagione Squadra Campionato Coppa Italia Coppe continentali Altre coppe Totale
Comp Pres Reti Comp Pres Reti Comp Pres Reti Comp Pres Reti Pres Reti
1994-1995 Italia Cesena B 25 1 CI 2 0 - - - - - - 27 1
1995-1996 Italia Milan A 7 0 CI 4 0 CU 3 0 - - - 14 0
1996-1997 A 11 0 CI 3 0 UCL 4 0 - - - 18 0
1997-1998 Italia Vicenza A 27 1 CI 1 0 CdC 7 0 SI 1 0 36 1
1998-1999 Italia Milan A 26 1 CI 3 0 - - - - - - 29 1
1999-2000 A 29 2 CI 4 0 UCL 2 0 SI 1 0 36 2
2000-2001 A 16 3 CI 3 1 UCL 7 0 - - - 26 4
2001-2002 A 9 3 CI 1 0 CU 3 0 - - - 13 3
2002-2003 A 21 1 CI 3 1 UCL 13[37] 0 - - - 37 2
2003-2004 A 20 1 CI 3 1 UCL 6 0 SI+SU+CInt 1+1+1 0 32 2
2004-2005 A 22 1 CI 4 2 UCL 11 1 SI 1 0 38 4
2005-2006 A 13 1 CI 1 0 UCL 4 0 - - - 18 1
2006-2007 A 19 2 CI 3 0 UCL 12[37] 0 - - - 34 2
2007-2008 A 33 4 CI 0 0 UCL 7 0 SU+Cmc 1+2 0 43 4
2008-2009 A 28 7 CI 0 0 CU 5 1 - - - 33 8
2009-2010 A 30 1 CI 1 0 UCL 8 0 - - - 39 1
2010-2011 A 18 1 CI 1 0 UCL 4 0 - - - 23 1
2011-2012 A 22 1 CI 2 0 UCL 6 0 SI 1 0 31 1
2012-2013 A 20 0 CI 1 0 UCL 4 0 - - - 25 0
Totale Milan 344 29 37 5 99 2 9 0 489 36
2013-2014 Italia Fiorentina A 18 0 CI 1 0 UEL 8[38] 1 - - - 27 1
Totale carriera 414 31 41 5 114 3 10 0 579 39

Cronologia presenze e reti in Nazionale[modifica | modifica sorgente]

Palmarès[modifica | modifica sorgente]

Club[modifica | modifica sorgente]

Competizioni nazionali[modifica | modifica sorgente]

Milan: 1995-1996, 1998-1999, 2003-2004, 2010-2011
Milan: 2002-2003
Milan: 2004, 2011

Competizioni internazionali[modifica | modifica sorgente]

Milan: 2002-2003, 2006-2007
Milan: 2003, 2007
Milan: 2007

Onorificenze[modifica | modifica sorgente]

Cavaliere Ordine al merito della Repubblica Italiana - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere Ordine al merito della Repubblica Italiana
— Roma, 12 luglio 2000. Di iniziativa del Presidente della Repubblica Italiana.[39]

Curiosità[modifica | modifica sorgente]

  • È stato il primo capitano della storia del Milan a sollevare sul campo la Coppa Campioni d'Italia, in quanto prima del 2005 non esisteva la cerimonia di consegna del trofeo.
  • Ambrosini è un grande appassionato di pallacanestro, e, durante il periodo al Milan ha avuto come numero di maglia il 23, lo stesso di Michael Jordan. Durante la sua prima stagione a Milano e la successiva a Vicenza indossava invece il 15 mentre a Firenze il 21.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b Massimo Ambrosini, acmilan.com. URL consultato il 2 luglio 2013.
  2. ^ a b Massimo Ambrosini, Virgilio Sport. URL consultato il 16 gennaio 2009.
  3. ^ Carlo Laudisa, Samp consolati. Ecco Ambrosini, La Gazzetta dello Sport, 19 dicembre 2003. URL consultato il 16 gennaio 2009.
  4. ^ Andrea Masala, Ambrosini e Gattuso, il Milan che corre, La Gazzetta dello Sport, 29 ottobre 1999. URL consultato il 16 gennaio 2009.
  5. ^ a b Ambrosini, una strana bocciatura, Corriere dello Sport, 18 agosto 2008. URL consultato il 16 gennaio 2009.
  6. ^ Alberto Costa, Ambrosini centravanti, una geniale provocazione, Corriere della Sera, 22 ottobre 2007. URL consultato il 17 novembre 2010.
  7. ^ a b Massimo Ambrosini, acmilan.com. URL consultato il 2 novembre 2010.
  8. ^ Cesena-Lecce 2-1, wlecce.it. URL consultato il 29 luglio 2009.
  9. ^ Calciatori ‒ La raccolta completa Panini 1961-2012, Vol. 12 (1995-1996), Panini, 23 luglio 2012, p. 10.
  10. ^ Una sfida mai banale, acmilan.com, 5 ottobre 2008. URL consultato il 2 novembre 2010.
  11. ^ Serie A 2000/2001 - Massimo Ambrosini, Rai Sport. URL consultato il 29 luglio 2009.
  12. ^ Alberto Costa, Il Milan si salva due volte dalla Fiorentina, Corriere della Sera, 26 gennaio 2002. URL consultato il 29 luglio 2009.
  13. ^ Ludovica Rampoldi, Ambrosini out, sport.it, 5 agosto 2003. URL consultato il 2 novembre 2010.
  14. ^ Monica Colombo, Ambrosini, scusate il ritardo, Corriere della Sera, 27 dicembre 2001. URL consultato il 29 luglio 2009.
  15. ^ Milan-Torino 2-1. Il 'Diavolo' prende il Toro per le corna, Quotidiano Nazionale, 17 marzo 2002. URL consultato il 2 novembre 2010.
  16. ^ Andrea Schianchi, Gattuso, Pirlo, Ambro: siete stanchi?, La Gazzetta dello Sport, 29 marzo 2008. URL consultato il 29 luglio 2009.
  17. ^ Fabio Monti, L'evoluzione di un allenatore che sa unire teoria e pratica, Corriere della Sera, 2 giugno 2009. URL consultato il 29 luglio 2009.
  18. ^ Parole sincere, acmilan.com, 25 maggio 2007. URL consultato il 2 novembre 2010.
  19. ^ Materazzi e lo striscione volgare. «Doveroso, non sono mica un lord», ilgazzettino.it, 17 maggio 2009. URL consultato il 12 luglio 2009.
  20. ^ Franco Ordine, Milan-Siviglia, supercoppa con Puerta nel cuore, il Giornale, 31 agosto 2009. URL consultato il 2 novembre 2010.
  21. ^ Milan, Kakà e Ambrosini spengono il Genoa, dottorsport.info. URL consultato il 29 luglio 2009.
  22. ^ Sono onorato, acmilan.com, 7 luglio 2009. URL consultato il 2 novembre 2010.
  23. ^ Peccato, acmilan.com, 8 febbraio 2010. URL consultato il 15 maggio 2011.
  24. ^ Simone Pace, Milan: Ambrosini fa 300. "Volevo una vittoria", datasport.it, 7 luglio 2009. URL consultato il 2 novembre 2010.
  25. ^ Il poker di Ambro, acmilan.com, 26 maggio 2011. URL consultato il 26 maggio 2011.
  26. ^ Gaetano De Stefano, Milan campione d'Italia. A Roma basta lo 0-0, La Gazzetta dello Sport, 7 maggio 2011. URL consultato l'8 maggio 2011.
  27. ^ A.C. Milan comunicato ufficiale, acmilan.com, 18 maggio 2011. URL consultato il 18 maggio 2011.
  28. ^ A.C. Milan comunicato ufficiale, acmilan.com, 19 maggio 2011. URL consultato il 19 maggio 2011.
  29. ^ Gaetano De Stefano, Ibra-Boateng: Inter a terra. Festa Milan in Supercoppa, La Gazzetta dello Sport, 6 agosto 2011. URL consultato il 6 agosto 2011.
  30. ^ A.C. Milan comunicato ufficiale, acmilan.com, 16 maggio 2012. URL consultato il 16 maggio 2015.
  31. ^ Fabiana Della Valle, Milan, Galliani: "El Shaarawy non è incedibile. Niente rinnovo per Ambrosini", La Gazzetta dello Sport, 11 giugno 2013. URL consultato il 17 giugno 2013.
  32. ^ Ciao grande Ambro, acmilan.com, 14 giugno 2013. URL consultato il 17 giugno 2013.
  33. ^ Ambrosini è un giocatore della Fiorentina in ViolaChannel.tv, 4 luglio 2013. URL consultato il 4 luglio 2013.
  34. ^ Grasshoppers 1-2 Fiorentina, uefa.com, 22 agosto 2013. URL consultato il 20 settembre 2013.
  35. ^ Ambrosini esalta la Fiorentina, uefa.com, 3 ottobre 2013. URL consultato l'8 ottobre 2013.
  36. ^ Delude all'esordio l'Italia di Donadoni: la Croazia vince 2 a 0, Il Sole 24 ORE, 17 agosto 2006. URL consultato il 20 settembre 2013.
  37. ^ a b 2 presenze nei preliminari.
  38. ^ 1 presenza nei play-off.
  39. ^ Ambrosini Sig. Massimo - Cavaliere Ordine al Merito della Repubblica Italiana, quirinale.it. URL consultato il 9 gennaio 2010.

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