Massimo Ambrosini

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Massimo Ambrosini
Massimo Ambrosini durante la partita di campionato Milan-Fiorentina del 6 maggio 2007.
Dati biografici
Nome Massimo Ambrosini
Nato 29 maggio 1977
Pesaro
Paese bandiera Italia
Nazionalità {{{codicenazione}}}
Passaporto {{{passaporto}}}
Morto
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Altezza 182 cm
Peso 72 kg
Dati agonistici
Disciplina Calcio
Specialità {{{specialità}}}
Categoria {{{categoria}}}
Record
Ranking {{{ranking}}}º
Best ranking {{{best ranking}}}º
Ruolo Centrocampista
Squadra Milan
Ritirato {{{Terminecarriera}}}
Carriera
Giovanili

1992-1994
USAV Pesaro
Cesena
Squadre di club1
1994-1995 Cesena 25 (1)
1995-1997 Milan 18 (0)
1997-1998 Vicenza 27 (1)
1998- Milan 236 (26)
Nazionale
1995
1995-2000
1999-2008
Bandiera dell'Italia Italia Under-18
Bandiera dell'Italia Italia Under-21
Bandiera dell'Italia Italia
7 (1)
18 (1)
35 (0)
Carriera da allenatore
Incontri disputati

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Palmarès
 Europei di calcio
Argento Belgio-Olanda 2000

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1 Dati relativi al solo campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
Statistiche aggiornate al 24 maggio 2009

Massimo Ambrosini (Pesaro, 29 maggio 1977) è un calciatore italiano, centrocampista del Milan.

Indice

[modifica] Caratteristiche tecniche

Ambrosini ricopre il ruolo di mediano.[1][2] Dotato di un fisico atletico, è un giocatore grintoso,[3] generoso, e tatticamente duttile[4] e intelligente.[1] Spesso, soprattutto sui calci piazzati, si inserisce in area avversaria per sfruttare la sua abilità nello stacco e nel colpo di testa.[4]

[modifica] Carriera

[modifica] Club

[modifica] Gli inizi in Romagna

Ambrosini ha iniziato la sua carriera nel Cesena, giocando nel settore giovanile dal 1992 al 1994.

Ha esordito in prima squadra a 17 anni, partita di Coppa Italia 1994-1995 Cesena-Genoa (0-1). Si è messo poi in evidenza nel campionato di Serie B 1994-1995, dove ha totalizzato 25 presenze e realizzato 1 gol, attirando così l'attenzione del Milan di Fabio Capello.

[modifica] I primi anni al Milan

Nell'estate del 1995, a 18 anni, Ambrosini ha cominciato la sua lunga avventura con la maglia rossonera. Nelle prime due stagioni il giovane centrocampista pesarese è chiuso da campioni quali Demetrio Albertini e Marcel Desailly.

Dopo aver esordito in maglia rossonera nella gara di Coppa Italia Pescara-Milan (1-4), Ambrosini ha fatto il suo esordio in Serie A il 5 novembre 1995, in Milan-Cagliari (3-2). Ha esordito anche nelle coppe europee il 12 settembre dello stesso anno in Milan-Zagłębie Lubin (4-0), partita valida per i trentaduesimi di Coppa UEFA, e la stagione seguente il 25 settembre 1996, a 19 anni, ha debuttato in Champions League in Rosenborg-Milan (1-4).

Nelle prime due stagioni a Milano è riuscito a collezionare 18 presenze in Serie A, di cui 7 durante la stagione 1995-1996, quando ha vinto il suo primo scudetto

[modifica] La parentesi di Vicenza

Nell'estate del 1997 il Milan ha ceduto Ambrosini in prestito al Vicenza. La squadra aveva vinto la Coppa Italia la stagione precedente e il centrocampista è stato tra i protagonisti della cavalcata dei veneti in Coppa delle Coppe, che si è conclusa in semifinale contro gli inglesi del Chelsea. Ambrosini ha disputato un grande campionato condito da 27 presenze e 1 gol e, anche grazie alle buone prestazioni con l'Under-21 azzurra, si è guadagnato il ritorno al Milan.

[modifica] Il ritorno in rossonero

Dalla stagione 1998-1999 Massimo Ambrosini è tornato a essere definitivamente rossonero. Con la maglia numero 23 sulle spalle e con Zaccheroni in panchina, ha vinto un altro scudetto e si è affermato come uno dei migliori centrocampisti italiani. Il tecnico romagnolo ne ha fatto ben presto uno dei punti fermi del centrocampo rossonero in coppia col veterano Albertini, del quale ha raccolto l'eredità. Della stagione 1998-1999 si ricorda in particolare il gol di sinistro da fuori area sotto l'incrocio dei pali contro la Sampdoria, partita vinta 3 a 2 dai rossoneri che si è rivelata decisiva per la conquista del 16° scudetto.

La stagione 1999-2000 è stata un'altra buona annata per Ambrosini. Il Milan, chiamato ad affrontare una difficile stagione in cui doveva difendere il titolo di campione d'Italia e cercare ottimi risultati in Champions League, ha puntato molto sul numero 23, che ha collezionato 29 presenze in campionato, 2 in Europa e 4 in Coppa Italia.

La stagione successiva si è aperta nel migliore dei modi per poi diventare negativa. Dopo aver partecipato ai Giochi olimpici di Sydney 2000, il centrocampista ha iniziato subito bene con 3 gol tutti decisivi: alla Juventus alla terza giornata, al Napoli all'ottava e al Verona all'undicesima, oltre ad un altro con una spettacolare rovesciata contro la Fiorentina in Coppa Italia. Ma nel febbraio 2001, nelle battute finali della partita casalinga contro la Reggina, ha subito un grave infortunio al legamento crociato del ginocchio. È tornato in campo 10 mesi più tardi, andando anche in gol contro il Verona a San Siro. Per la sua tenacia e dedizione alla causa ha conquistato il cuore dei tifosi milanisti, che non lo ha abbandonato mai neanche nei tanti momenti difficili dovuti ai continui guai fisici.

Nonostante gli infortuni Ambrosini riesce a ritagliarsi uno spazio importante. Sempre nella stagione 2001-2002 ha segnato contro il Torino il gol-vittoria, che ha smorzato la contestazione dei tifosi per i risultati negativi della squadra e ha dato il là alla rincorsa al 4° posto, conclusasi positivamente. Anche sotto la guida di Carlo Ancelotti, Ambrosini si è rivelato un tassello importante della squadra che ha conquistato la Champions League del 2003, la Coppa Italia (con Ambrosini tra i marcatori nella finale di andata contro la Roma) e lo scudetto l'anno successivo, quest'ultimo ottenuto anche grazie ad un suo gol di testa realizzato allo Stadio Olimpico contro la Lazio. Importantissimo è un altro suo gol realizzato contro il PSV Eindhoven nelle semifinali di Champions League del 2005 che consentì al Milan di accedere alla finalissima di Istanbul.

Nella stagione 2006-2007 Ambrosini, dopo qualche immancabile infortunio iniziale, ha riconquistato il suo posto nel centrocampo del Milan, riproponendosi come uno dei migliori centrocampisti in circolazione. Grazie al suo stabile ritorno in campo, il Milan ha potuto giocare con due incontristi e con Kaká più avanzato e vicino all'unica punta, soprattutto in Champions League, soluzione che ha permesso ai rossoneri di raggiungere e vincere contro il Liverpool la finale di Atene. Ha Segnato anche alcuni gol decisivi, come il 4-3 al 94' contro il Siena al Franchi, la giornata successiva il gol dell'1-0 finale contro la Sampdoria a San Siro ancora nei minuti conclusivi o ancora quello contro l'Atalanta, tutti fondamentali per la conquista del 4° posto.

La vittoria della Supercoppa UEFA, nell'agosto del 2007, contro il Siviglia gli ha permesso di alzare al cielo il primo trofeo come capitano.

Il 31 agosto 2008 ha realizzato la prima rete stagionale del Milan in campionato contro il Bologna, come già era accaduto nella stagione precedente contro il Genoa. Questa stagione è stata la migliore dal punto di vista realizzativo con 8 reti (in precedenza non ne aveva mai segnate più di 4 in una singola stagione), rivelandosi il quinto marcatore rossonero della stagione 2008-2009, il migliore tra i centrocampisti.[5]

Nella stagione 2009-2010, dopo il ritiro di Paolo Maldini, Ambrosini è diventato il capitano del Milan.[6]

[modifica] Nazionale

Nel 1995 Ambrosini ha fatto il suo esordio nella Nazionale Under-21, di cui è stato un punto fermo per molti anni. Con l'Under-21, sotto la guida del commissario tecnico Marco Tardelli, ha partecipato ai Giochi Olimpici di Sydney nel 2000.

Ambrosini ha esordito in Nazionale maggiore il 28 aprile 1999 a Zagabria contro la Croazia, sotto la direzione di Dino Zoff. Ambrosini è stato convocato per gli Europei 2000, in cui il giocatore ha collezionato 3 presenze di cui una nella finale con la Francia. La sua carriera con gli azzurri però è proseguita a fasi alterne, complice i tanti infortuni che lo hanno limitato negli anni.

Dopo 2 anni di assenza, Ambrosini è tornato nel giro della Nazionale nel 2006, nella gestione di Roberto Donadoni. All'inizio della stagione 2007-2008, inoltre, l'assenza di infortuni e le ottime prestazioni in campionato hanno permesso al centrocampista del Milan di diventare una pedina fondamentale della selezione azzurra. Dopo il suo positivo rientro nel gruppo, è stato inserito nella lista dei 23 convocati per gli Europei 2008 in Austria e Svizzera.

All'inizio del biennio successivo non viene più convocato dal CT Marcello Lippi.

Ha collezionato 35 presenze in Nazionale di cui una da capitano il 16 agosto 2006 in Italia-Croazia (0-2), la prima partita del CT Roberto Donadoni.

[modifica] Statistiche

[modifica] Presenze e reti nei club

Statistiche aggiornate al 24 maggio 2009

Stagione Squadra Campionato Coppa Italia Coppe europee Altre coppe Totale
Comp Pres Reti Comp Pres Reti Comp Pres Reti Comp Pres Reti Pres Reti
1994-1995 Bandiera dell'Italia Cesena B 25 1 CI 2 0 - - - - - - 27 1
1995-1996 Bandiera dell'Italia Milan A 7 0 CI 4 0 CU 3 0 - - - 14 0
1996-1997 A 11 0 CI 3 0 UCL 4 0 - - - 18 0
Totale Milan 18 0 7 0 7 0 - - 32 0
1997-1998 Bandiera dell'Italia Vicenza A 27 1 CI 1 0 CdC 6 0 - - - 34 1
1998-1999 Bandiera dell'Italia Milan A 26 1 CI 3 0 - - - - - - 29 1
1999-2000 A 29 2 CI 4 0 UCL 2 0 SI 1 0 36 2
2000-2001 A 16 3 CI 3 1 UCL 7 0 - - - 26 4
2001-2002 A 9 3 CI 1 0 CU 3 0 - - - 13 3
2002-2003 A 21 1 CI 3 1 UCL 13 0 - - - 37 2
2003-2004 A 20 1 CI 3 1 UCL 6 0 SI+SE+CInt 1+1+1 0 32 2
2004-2005 A 22 1 CI 4 2 UCL 11 1 SI 1 0 38 4
2005-2006 A 13 1 CI 1 0 UCL 4 0 - - - 18 1
2006-2007 A 19 2 CI 3 0 UCL 12 0 - - - 34 2
2007-2008 A 33 4 - - - UCL 7 0 SE+CMc 1+2 0 43 4
2008-2009 A 28 7 - - - CU 5 1 - - - 33 8
Totale Milan 236 26 25 5 70 2 8 0 339 33
Totale 306 27 35 5 83 2 8 0 431 35

[modifica] Cronologia presenze e reti in Nazionale

[modifica] Palmarès

[modifica] Club

[modifica] Competizioni nazionali

Milan: 1995-1996, 1998-1999, 2003-2004
Milan: 2002-2003
Milan: 2004

[modifica] Competizioni internazionali

Milan: 2002-2003, 2006-2007
Milan: 2003, 2007
Milan: 2007

[modifica] Onorificenze

Cavaliere Ordine al Merito della Repubblica Italiana - nastrino per uniforme ordinaria

[modifica] Curiosità

  • Ambrosini è un grande appassionato di pallacanestro, e attualmente ha come numero di maglia il 23, lo stesso di Michael Jordan. Durante la sua prima stagione a Milano, e la successiva a Vicenza indossava invece il 15.
  • Dal giornalista Carlo Pellegatti è stato soprannominato Arsenio Lupin per la sua capacità di rubare palloni agli avversari.
  • Durante la festa milanista per la vittoria della Champions League 2006-2007, Ambrosini si è reso protagonista di un gesto irriverente, di cui il giorno seguente si è poi subito scusato:[8] ha esposto, dal bus scoperto sopra cui i giocatori del Milan festeggiavano tra la folla, uno striscione passatogli da un tifoso milanista con scritto "Lo Scudetto mettilo nel culo" rivolto ai giocatori e ai tifosi dell'Inter, vincitori dello Scudetto 2006-2007. Nella stagione 2008-2009 Marco Materazzi e alcuni compagni dell'Inter hanno poi risposto a tale striscione con un altro dalla dicitura "Nel mio culo c'è ancora posto", che ha provocato ulteriori naturali polemiche.[9]

[modifica] Note

  1. ^ a b Massimo Ambrosini. Virgilio Sport. URL consultato il 16-01-2009.
  2. ^ Carlo Laudisa. Samp consolati. Ecco Ambrosini. La Gazzetta dello Sport, 19-12-2003. URL consultato il 16-01-2009.
  3. ^ Andrea Masala. Ambrosini e Gattuso, il Milan che corre. La Gazzetta dello Sport, 29-10-1999. URL consultato il 16-01-2009.
  4. ^ a b Ambrosini, una strana bocciatura. Corriere dello Sport, 18-08-2008. URL consultato il 16-01-2009.
  5. ^ Il Milan Minuto per Minuto - Stagione 2008/2009. acmilan.com. URL consultato il 15-06-2009.
  6. ^ Sono onorato. acmilan.com, 06-07-2009. URL consultato il 06-07-2009.
  7. ^ Cavaliere Ordine al Merito della Repubblica Italiana Sig. Massimo Ambrosini. quirinale.it. URL consultato il 04-06-2008.
  8. ^ Parole sincere. acmilan.com, 25-05-2007. URL consultato il 04-06-2008.
  9. ^ Materazzi e lo striscione volgare. «Doveroso, non sono mica un lord». ilgazzettino.it, 17-05-2009. URL consultato il 12-07-2009.

[modifica] Collegamenti esterni

Strumenti personali