Massimo Ambrosini
| Massimo Ambrosini | ||
|---|---|---|
| Dati biografici | ||
| Nazionalità | ||
| Altezza | 182[1] cm | |
| Peso | 72[1] kg | |
| Calcio |
||
| Dati agonistici | ||
| Ruolo | Centrocampista | |
| Squadra | ||
| Carriera | ||
| Giovanili | ||
1992-1994 |
USAV Pesaro |
|
| Squadre di club1 | ||
| 1994-1995 | 25 (1) | |
| 1995-1997 | 18 (0) | |
| 1997-1998 | → |
27 (1) |
| 1998- | 326 (29) | |
| Nazionale | ||
| 1995 1995-2000 1999-2008 |
7 (1) 18 (1) 35 (0) |
|
| Palmarès | ||
| Argento | Belgio-Olanda 2000 | |
| 1 Dati relativi al solo campionato. Il simbolo → indica un trasferimento in prestito. |
||
| Statistiche aggiornate al 19 maggio 2013 | ||
Massimo Ambrosini (Pesaro, 29 maggio 1977) è un calciatore italiano, centrocampista e capitano del Milan.
Indice |
Caratteristiche tecniche [modifica]
Ambrosini ricopre il ruolo di mediano.[2][3] Dotato di un fisico atletico, è un giocatore grintoso,[4] generoso, tatticamente duttile[5] e intelligente.[2] Spesso, soprattutto sui calci piazzati, si inserisce in area avversaria per sfruttare la sua abilità nello stacco e nel colpo di testa,[5] grazie alla quale è stato impiegato occasionalmente da Carlo Ancelotti come centravanti.[6]
Carriera [modifica]
Club [modifica]
Gli inizi in Romagna [modifica]
Ambrosini ha iniziato la sua carriera nel Cesena, giocando nel settore giovanile dal 1992 al 1994.
Nella stagione 1994-1995, a 17 anni, è stato inserito in prima squadra dall'allenatore Bruno Bolchi. Ha esordito nella partita di Coppa Italia Cesena-Genoa (0-1).[7] Si è messo quindi in evidenza nel campionato di Serie B, giocato da protagonista totalizzando 25 presenze e 1 gol contro il Lecce.[8]
I primi anni al Milan [modifica]
Nell'estate del 1995, a 18 anni, Ambrosini è stato ingaggiato dal Milan allenato da Fabio Capello per 3,7 miliardi di lire,[9] e ha iniziato così la sua lunga avventura con la maglia rossonera. Nelle prime due stagioni il giovane centrocampista pesarese è stato chiuso da giocatori quali Demetrio Albertini e Marcel Desailly,[senza fonte] ma è riuscito comunque a trovare spazio giocando in tutte le competizioni.
Dopo aver esordito in maglia rossonera nella gara di Coppa Italia Pescara-Milan (1-4), Ambrosini ha fatto il suo esordio in Serie A il 5 novembre 1995, in Milan-Cagliari (3-2). Ha esordito anche nelle coppe europee il 12 settembre dello stesso anno in Milan-Zagłębie Lubin (4-0), partita valida per i trentaduesimi di Coppa UEFA 1995-1996.[7] La stagione 1995-1996 si è chiusa con la vittoria del suo primo scudetto, al quale Ambrosini ha contribuito con 7 presenze.
Nella stagione seguente il 25 settembre 1996 ha debuttato in Champions League nella partita Rosenborg-Milan (1-4) giocata a Trondheim. È entrato anche maggiormente nelle rotazioni della squadra, totalizzando 18 presenze complessive.
Il prestito al Vicenza [modifica]
Nell'estate del 1997 il Milan ha ceduto Ambrosini in prestito al Vicenza, squadra detentrice della Coppa Italia, per permettergli di giocare con continuità e fare esperienza.
Ambrosini ha disputato un buon campionato, condito da 27 presenze e 1 gol. Anche in Coppa delle Coppe, dove il Vicenza è stato eliminato in semifinale dal Chelsea, si è reso protagonista con 7 presenze.
Il ritorno in rossonero [modifica]
Dalla stagione 1998-1999 Massimo Ambrosini torna a essere definitivamente rossonero. Con la maglia numero 23 sulle spalle e con Zaccheroni in panchina, ha vinto il suo secondo scudetto. L'allenatore Zaccheroni ha creduto in lui e ne ha fatto ben presto uno dei punti fermi del centrocampo rossonero in coppia col veterano Albertini. Il 2 maggio 1999 ha realizzato il suo primo gol con il Milan, un tiro di sinistro da fuori area nella partita Milan-Sampdoria (3-2), che si è rivelata decisiva per la conquista dello scudetto.[10]
La stagione 1999-2000 si è rivelata importante per la definitiva consacrazione di Ambrosini, che ha collezionato 29 presenze in campionato, 4 in Coppa Italia e 2 in Champions League.
La stagione successiva si è aperta nel migliore dei modi per poi diventare negativa. Il centrocampista ha realizzato 3 gol in campionato tutti decisivi alla Juventus nella terza giornata, al Napoli nell'ottava e al Verona nell'undicesima,[11] oltre a un altro in rovesciata contro la Fiorentina in Coppa Italia.[12] Ma nel febbraio 2001, nelle battute finali della partita casalinga contro la Reggina, ha subito un grave infortunio al legamento crociato anteriore del ginocchio sinistro.[13]
È tornato in campo 10 mesi più tardi, andando anche in gol contro il Verona a San Siro.[14] Nonostante gli infortuni Ambrosini è riuscito a ritagliarsi uno spazio importante. Nella stagione 2001-2002 ha segnato contro il Torino il gol-vittoria, che ha smorzato la contestazione dei tifosi per i risultati negativi della squadra[15] e ha dato inizio alla rincorsa al 4º posto, conclusasi poi positivamente.
Anche sotto la guida di Carlo Ancelotti, Ambrosini si è rivelato un tassello importante della squadra che ha conquistato la Champions League 2002-2003, la Coppa Italia (con Ambrosini tra i marcatori nella finale di andata contro la Roma) e lo scudetto 2003-2004, quest'ultimo ottenuto anche grazie ad un suo gol di testa realizzato allo Stadio Olimpico contro la Lazio. Importantissimo è un altro suo gol realizzato contro il PSV Eindhoven nelle semifinali di Champions League 2004-2005 che ha consentito al Milan di accedere alla finale di Istanbul persa contro il Liverpool.
Nella stagione 2006-2007, dopo un infortunio iniziale, Ambrosini ha riconquistato il suo posto nel Milan, formando con Gennaro Gattuso e Andrea Pirlo un centrocampo molto forte.[16] La squadra si è schierata infatti con due incontristi e con Kaká più avanzato e vicino all'unica punta, soluzione che ha permesso ai rossoneri di vincere la Champions League 2006-2007 contro il Liverpool nella finale giocata ad Atene.[17] Ambrosini ha realizzato anche due gol in campionato, entrambi decisivi per il risultato finale di 1-0: contro la Sampdoria e contro l'Atalanta, in entrambi i casi a San Siro. Durante la festa milanista per la vittoria della Champions League, Ambrosini si è reso protagonista di un gesto irriverente, di cui il giorno seguente si è poi scusato:[18] ha esposto, dal bus scoperto sopra cui i giocatori del Milan festeggiavano tra la folla, uno striscione passatogli da un tifoso milanista con scritto "Lo scudetto mettilo nel culo" rivolto ai giocatori e ai tifosi dell'Inter, vincitori dello scudetto 2006-2007. Nella stagione 2008-2009 Marco Materazzi e alcuni compagni dell'Inter hanno poi risposto a tale striscione con un altro dalla dicitura "Nel mio c... c'è ancora posto", che ha provocato ulteriori polemiche.[19]
Il 31 agosto 2007, vista l'assenza di Paolo Maldini, a Monte Carlo è stato Ambrosini, con la fascia di capitano, a ricevere ed alzare al cielo la Supercoppa UEFA vinta contro il Siviglia.[20]
Nel campionato 2008-2009, ha realizzato contro il Bologna la prima rete stagionale del Milan, come era già accaduto nella stagione precedente contro il Genoa.[21] Questa stagione si è rivelata la migliore dal punto di vista realizzativo con 8 reti (in precedenza non ne aveva mai segnate più di 4 in una singola stagione), di cui ben 7 in campionato. È inoltre risultato il quinto marcatore rossonero della stagione, il migliore tra i centrocampisti.
Nella stagione 2009-2010, dopo il ritiro di Maldini, Ambrosini è diventato il capitano del Milan[22] e il 7 febbraio 2010 contro il Bologna ha disputato la 300ª partita in Serie A.[23][24] Nella stagione seguente il 1º maggio 2011, sempre contro la squadra emiliana, ha giocato la sua 300ª partita con la maglia del Milan in campionato e una settimama più tardi, il 7 maggio 2011, ha vinto il 4º scudetto con la maglia rossonera,[25] primo da capitano, a due giornate dal termine del campionato grazie allo 0-0 contro la Roma.[26] Il 19 maggio 2011 ha rinnovato il contratto con il Milan, in scadenza a fine stagione, fino al 30 giugno 2012.[27][28]
Il 6 agosto 2011 ha vinto la Supercoppa italiana con il Milan battendo l'Inter a Pechino per 2-1[29] e alla fine della stagione 2011-2012, nel corso della quale ha disputato 31 partite segnando un gol, il 16 maggio 2012 ha prolungato di un anno il contratto con il Milan, fino al 30 giugno 2013.[30]
Nazionale [modifica]
Nel 1995 Ambrosini ha fatto il suo esordio nella Nazionale Under-21, di cui è stato un punto fermo per molti anni. Con l'Under-21, sotto la guida del commissario tecnico Marco Tardelli, ha partecipato ai Giochi Olimpici di Sydney nel 2000.
Ambrosini ha esordito in Nazionale maggiore il 28 aprile 1999 a Zagabria contro la Croazia, sotto la direzione di Dino Zoff. Ambrosini è stato convocato per gli Europei 2000, in cui il giocatore ha collezionato 3 presenze tra cui quella nella finale persa contro la Francia. La sua carriera con gli azzurri però è proseguita a fasi alterne, complice i tanti infortuni che lo hanno limitato negli anni.
Dopo 2 anni di assenza, Ambrosini è tornato nel giro della Nazionale nel 2006, nella gestione di Roberto Donadoni. All'inizio della stagione 2007-2008, inoltre, l'assenza di infortuni e le ottime prestazioni in campionato hanno permesso al centrocampista del Milan di diventare una pedina fondamentale della selezione azzurra. Dopo il suo positivo rientro nel gruppo, è stato inserito nella lista dei 23 convocati per gli Europei 2008 in Austria e Svizzera.
All'inizio del biennio successivo non viene più convocato dal CT Marcello Lippi.
Ha collezionato 35 presenze in Nazionale di cui una da capitano il 16 agosto 2006 in Italia-Croazia (0-2), la prima partita del CT Donadoni.
Statistiche [modifica]
Presenze e reti nei club [modifica]
Statistiche aggiornate al 19 maggio 2013.
| Stagione | Squadra | Campionato | Coppa Italia | Coppe continentali | Altre coppe | Totale | |||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Comp | Pres | Reti | Comp | Pres | Reti | Comp | Pres | Reti | Comp | Pres | Reti | Pres | Reti | ||
| 1994-1995 | B | 25 | 1 | CI | 2 | 0 | - | - | - | - | - | - | 27 | 1 | |
| 1995-1996 | A | 7 | 0 | CI | 4 | 0 | CU | 3 | 0 | - | - | - | 14 | 0 | |
| 1996-1997 | A | 11 | 0 | CI | 3 | 0 | UCL | 4 | 0 | - | - | - | 18 | 0 | |
| 1997-1998 | A | 27 | 1 | CI | 1 | 0 | CdC | 7 | 0 | SI | 1 | 0 | 36 | 1 | |
| 1998-1999 | A | 26 | 1 | CI | 3 | 0 | - | - | - | - | - | - | 29 | 1 | |
| 1999-2000 | A | 29 | 2 | CI | 4 | 0 | UCL | 2 | 0 | SI | 1 | 0 | 36 | 2 | |
| 2000-2001 | A | 16 | 3 | CI | 3 | 1 | UCL | 7 | 0 | - | - | - | 26 | 4 | |
| 2001-2002 | A | 9 | 3 | CI | 1 | 0 | CU | 3 | 0 | - | - | - | 13 | 3 | |
| 2002-2003 | A | 21 | 1 | CI | 3 | 1 | UCL | 13 | 0 | - | - | - | 37 | 2 | |
| 2003-2004 | A | 20 | 1 | CI | 3 | 1 | UCL | 6 | 0 | SI+SU+CInt | 1+1+1 | 0 | 32 | 2 | |
| 2004-2005 | A | 22 | 1 | CI | 4 | 2 | UCL | 11 | 1 | SI | 1 | 0 | 38 | 4 | |
| 2005-2006 | A | 13 | 1 | CI | 1 | 0 | UCL | 4 | 0 | - | - | - | 18 | 1 | |
| 2006-2007 | A | 19 | 2 | CI | 3 | 0 | UCL | 12 | 0 | - | - | - | 34 | 2 | |
| 2007-2008 | A | 33 | 4 | CI | 0 | 0 | UCL | 7 | 0 | SU+Cmc | 1+2 | 0 | 43 | 4 | |
| 2008-2009 | A | 28 | 7 | CI | 0 | 0 | CU | 5 | 1 | - | - | - | 33 | 8 | |
| 2009-2010 | A | 30 | 1 | CI | 1 | 0 | UCL | 8 | 0 | - | - | - | 39 | 1 | |
| 2010-2011 | A | 18 | 1 | CI | 1 | 0 | UCL | 4 | 0 | - | - | - | 23 | 1 | |
| 2011-2012 | A | 22 | 1 | CI | 2 | 0 | UCL | 6 | 0 | SI | 1 | 0 | 31 | 1 | |
| 2012-2013 | A | 20 | 0 | CI | 1 | 0 | UCL | 4 | 0 | - | - | - | 25 | 0 | |
| Totale Milan | 344 | 29 | 37 | 5 | 99 | 2 | 9 | 0 | 489 | 36 | |||||
| Totale carriera | 396 | 31 | 40 | 5 | 106 | 2 | 10 | 0 | 552 | 38 | |||||
Cronologia presenze e reti in Nazionale [modifica]
Palmarès [modifica]
Club [modifica]
Competizioni nazionali [modifica]
Coppa Italia: 1
- Milan: 2002-2003
Competizioni internazionali [modifica]
- Milan: 2007
Onorificenze [modifica]
| Cavaliere Ordine al merito della Repubblica Italiana | |
| — Roma, 12 luglio 2000. Di iniziativa del Presidente della Repubblica Italiana.[31] |
Curiosità [modifica]
- È stato il primo capitano della storia del Milan a sollevare sul campo la Coppa Campioni d'Italia, in quanto prima del 2005 non esisteva la cerimonia di consegna del trofeo.
- Ambrosini è un grande appassionato di pallacanestro, e attualmente ha come numero di maglia il 23, lo stesso di Michael Jordan. Durante la sua prima stagione a Milano, e la successiva a Vicenza indossava invece il 15.
- Insieme ad altri calciatori del Milan, nel 2006 ha recitato una piccola parte nel film Eccezzziunale... veramente - Capitolo secondo... me di Diego Abatantuono.
Note [modifica]
- ^ a b Massimo Ambrosini. acmilan.com. URL consultato in data 10-04-2012.
- ^ a b Massimo Ambrosini. Virgilio Sport. URL consultato in data 16-01-2009.
- ^ Carlo Laudisa. Samp consolati. Ecco Ambrosini. La Gazzetta dello Sport, 19-12-2003. URL consultato in data 16-01-2009.
- ^ Andrea Masala. Ambrosini e Gattuso, il Milan che corre. La Gazzetta dello Sport, 29-10-1999. URL consultato in data 16-01-2009.
- ^ a b Ambrosini, una strana bocciatura. Corriere dello Sport, 18-08-2008. URL consultato in data 16-01-2009.
- ^ Alberto Costa. Ambrosini centravanti, una geniale provocazione. Corriere della Sera, 22-10-2007. URL consultato in data 17-11-2010.
- ^ a b Massimo Ambrosini. acmilan.com. URL consultato in data 02-11-2010.
- ^ Cesena-Lecce 2-1. wlecce.it. URL consultato in data 29-07-2009.
- ^ Calciatori ‒ La raccolta completa Panini 1961-2012, Panini, 23 luglio 2012, Vol. 12 (1995-1996), p. 10.
- ^ Una sfida mai banale. acmilan.com, 05-10-2008. URL consultato in data 02-11-2010.
- ^ Serie A 2000/2001 - Massimo Ambrosini. Rai Sport. URL consultato in data 29-07-2009.
- ^ Alberto Costa. Il Milan si salva due volte dalla Fiorentina. Corriere della Sera, 26-01-2002. URL consultato in data 29-07-2009.
- ^ Ludovica Rampoldi. Ambrosini out. sport.it, 05-08-2003. URL consultato in data 02-11-2010.
- ^ Monica Colombo. Ambrosini, scusate il ritardo. Corriere della Sera, 27-12-2001. URL consultato in data 29-07-2009.
- ^ Milan-Torino 2-1. Il 'Diavolo' prende il Toro per le corna. Quotidiano Nazionale, 17-03-2002. URL consultato in data 02-11-2010.
- ^ Andrea Schianchi. Gattuso, Pirlo, Ambro: siete stanchi?. La Gazzetta dello Sport, 29-03-2008. URL consultato in data 29-07-2009.
- ^ Fabio Monti. L'evoluzione di un allenatore che sa unire teoria e pratica. Corriere della Sera, 02-06-2009. URL consultato in data 29-07-2009.
- ^ Parole sincere. acmilan.com, 25-05-2007. URL consultato in data 02-11-2010.
- ^ Materazzi e lo striscione volgare. «Doveroso, non sono mica un lord». ilgazzettino.it, 17-05-2009. URL consultato in data 12-07-2009.
- ^ Franco Ordine. Milan-Siviglia, supercoppa con Puerta nel cuore. il Giornale, 31-08-2009. URL consultato in data 02-11-2010.
- ^ Milan, Kakà e Ambrosini spengono il Genoa. dottorsport.info. URL consultato in data 29-07-2009.
- ^ Sono onorato. acmilan.com, 07-07-2009. URL consultato in data 02-11-2010.
- ^ Peccato. acmilan.com, 08-02-2010. URL consultato in data 15-05-2011.
- ^ Simone Pace. Milan: Ambrosini fa 300. "Volevo una vittoria". datasport.it, 07-07-2009. URL consultato in data 02-11-2010.
- ^ Il poker di Ambro. acmilan.com, 26-05-2011. URL consultato in data 26-05-2011.
- ^ Gaetano De Stefano. Milan campione d'Italia. A Roma basta lo 0-0. La Gazzetta dello Sport, 07-05-2011. URL consultato in data 08-05-2011.
- ^ A.C. Milan comunicato ufficiale. acmilan.com, 18-05-2011. URL consultato in data 18-05-2011.
- ^ A.C. Milan comunicato ufficiale. acmilan.com, 19-05-2011. URL consultato in data 19-05-2011.
- ^ Gaetano De Stefano. Ibra-Boateng: Inter a terra. Festa Milan in Supercoppa. La Gazzetta dello Sport, 06-08-2011. URL consultato in data 06-08-2011.
- ^ A.C. Milan comunicato ufficiale. acmilan.com, 16-05-2012. URL consultato in data 16-05-2015.
- ^ Ambrosini Sig. Massimo - Cavaliere Ordine al Merito della Repubblica Italiana. quirinale.it. URL consultato in data 09-01-2010.
Altri progetti [modifica]
Commons contiene immagini o altri file su Massimo Ambrosini
Collegamenti esterni [modifica]
- (EN) Statistiche su FIFA.com
- Statistiche su UEFA.com
- Statistiche in Nazionale su FIGC.it
- Statistiche su LegaSerieA.it
- Statistiche su aic.football.it
- (EN, FR, ES) Statistiche su FootballDatabase.eu
- (EN) Statistiche su National Football Teams
- (DE, EN, IT) Profilo e statistiche su Transfermarkt.it
- Statistiche su Soccerway.com