Fußball-Club Bayern München

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FC Bayern Monaco
Calcio Football pictogram.svg
Campione del mondo in carica Campione del mondo in carica
Detentore della Supercoppa UEFA Detentore della Supercoppa UEFA
Campione di Germania in carica Campione di Germania in carica
Detentore della Coppa di Germania Detentore della Coppa di Germania
FC Bayern Munich.png
Der FCB; Die Bayern (I Bavaresi); Die Roten (I Rossi); FC Hollywood
Segni distintivi
Uniformi di gara
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Casa
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Trasferta
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Europa
Colori sociali 600px Bianco e Blu a scacchi bordati di Rosso.png rosso-bianco
Inno Stern des Südens
Willy Astor
Dati societari
Città Monaco di Baviera
Paese Germania Germania
Confederazione UEFA
Federazione Flag of Germany.svg DFB
Campionato Bundesliga
Fondazione 1900
Presidente Germania Karl Hopfner
Germania Franz Beckenbauer (onorario)
Allenatore Spagna Josep Guardiola
Stadio Allianz Arena
(69 000 posti)
Sito web www.fcbayern.de
Palmarès
Meisterschale 10.pngMeisterschale 10.pngMeisterschale.pngMeisterschale.pngMeisterschale.pngMeisterschale.png Coppagermania10.pngCoppagermania.pngCoppagermania.pngCoppagermania.pngCoppagermania.pngCoppagermania.pngCoppagermania.pngCoppagermania.png Coppacampioni.pngCoppacampioni.pngCoppacampioni.pngCoppacampioni.pngCoppacampioni.png Coppacoppe.png Coppauefa.png Supercoppaeuropea.png Copa Intercontinental.svgCopa Intercontinental.svg FIFA Club World Cup.svg
Titoli di Germania 24
Trofei nazionali 17 Coppe di Germania
4 Supercoppe di Germania
6 Coppe di Lega tedesca
Trofei internazionali 5 Coppe dei Campioni/Champions League
1 Coppe delle Coppe
1 Coppe UEFA/Europa League
1 Supercoppe UEFA
2 Coppe Intercontinentali
1 Coppe del mondo per club
Soccerball current event.svg Stagione in corso
Si invita a seguire il modello di voce

Il Fußball-Club Bayern München, noto internazionalmente come Bayern München o Bayern e in Italia come Bayern Monaco, è una società polisportiva tedesca avente sede a Monaco di Baviera, celebre per la sua sezione calcistica, che milita nella Bundesliga. Fu fondato nel 1900 da alcuni membri del MTV 1879 München.

La sezione calcistica della polisportiva bavarese è la più titolata di Germania, avendo vinto 24 campionati, 17 Coppe nazionali, 4 Supercoppe di Germania e 6 Coppe di Lega tedesche, nonché una tra le più vittoriose del mondo vantando 2 Coppe Intercontinentali, 5 Coppe dei Campioni/Champions League, 1 Coppa UEFA, 1 Coppa delle Coppe, 1 Supercoppa europea ed 1 Mondiale per club FIFA. Insieme con la Juventus, l'Ajax e il Chelsea è l'unica squadra ad aver vinto le tre principali competizioni UEFA per club e tutte le competizioni UEFA a cui ha partecipato.[1] Nella stagione 2012-2013, con la vittoria di campionato, coppa nazionale e Champions League, è diventato il solo club tedesco a realizzare il prestigioso treble, succedendo a Celtic (1967), Ajax (1972), PSV (1988), Manchester United (1999), Barcellona (2009) e Inter (2010).

Il Bayern Monaco è stato membro fondatore del G-14, associazione di club calcistici europei consorziatisi per ottenere una tutela comune dei diritti sportivi, legali e televisivi di fronte all'UEFA e alla FIFA.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Primi anni (1900-65)[modifica | modifica sorgente]

Il Bayern Monaco fu fondato nel 1900 da alcuni membri del MTV 1879 München. Il club giocò la sua prima partita nella Regional Bayern Liga. Il primo successo è del 1926, con la vittoria del Campionato della Germania meridionale. Il primo titolo nazionale fu vinto nel 1932. L'avvento della dittatura di Hitler provocò una spaccatura nel club in quanto il presidente e l'allenatore erano ebrei e per questo furono deportati.

Dopo la guerra il Bayern si iscrisse alla Oberliga Süd e vinse la Coppa di Germania per la prima volta. Il club finì in bancarotta nel 1950, ma la società riuscì comunque a trovare i fondi per continuare. Tuttavia nella stagione 1954-55, il club bavarese retrocesse per la prima volta nella storia in 2. Oberliga (II. Division), la 2. Fußball-Bundesliga dell'epoca (secondo livello), ma ritornò dopo solo una stagione in massima serie. Alla fondazione della Bundesliga nel 1963, il Bayern non venne ammesso nel nuovo massimo campionato tedesco, perché 3º classificato nel proprio girone regionale di Oberliga della stagione 1962-63, e dopo due stagioni (1963-64 e 1964-65) disputate in Regionalliga Süd, nel frattempo istituito come nuovo campionato di seconda divisione e nato dalle ceneri della vecchia Oberliga, in sostituzione della 2. Oberliga, nel 1965 venne promosso in Bundesliga, campionato che da quel momento a tutt'oggi non ha più abbandonato.

Anni d'oro (1965-79)[modifica | modifica sorgente]

Sepp Maier, Franz Beckenbauer, e Gerd Müller aiutarono il Bayern Monaco a vincere la Coppa dei Campioni per tre volte consecutive nel 1974, 1975, e 1976 e molti altri trofei

Nella prima stagione nella Bundesliga del 1965-66, il Bayern Monaco si piazzò a buon livello e riuscì a vincere la Coppa di Germania e a qualificarsi per la finale della Coppa delle Coppe, che vinse contro i Rangers con un gol di Franz Roth allo scadere. Nel 1967 il club ingaggiò un nuovo coach, Branko Zebec, che insieme al suo secondo Richard äironfer resero la squadra più offensiva e disciplinata portandola al successo nella Bundesliga e nella coppa, primo double nella storia del calcio tedesco.

Nel 1970 giunse un nuovo allenatore, Udo Lattek, che portò la squadra prima alla vittoria della coppa nazionale e poi del campionato 1971-1972. Il match decisivo, contro lo Schalke 04, fu il primo disputato nel nuovo Stadio Olimpico e il primo incontro di Bundesliga a essere trasmesso in diretta televisiva. I bavaresi si imposero con un sonoro 5-1, conquistando il titolo e stabilendo altresì numerosi record, tra cui quello del numero di punti ottenuti e dei gol fatti. Il Bayern si confermò la squadra più forte del paese vincendo anche i due successivi campionati (1972-1973 e 1973-1974).

Guidato in difesa dal capitano Franz Beckenbauer, il Bayern di Lattek, che aveva le sue colonne in Sepp Maier, Gerd Müller, Uli Hoeness e Paul Breitner, vinse la Coppa dei Campioni tre volte consecutive nella metà degli anni '70, pur non riuscendo a ripetersi in campionato. Sconfisse l'Atlético de Madrid per 4-0 nella ripetizione della finale del 1974, poi ebbe la meglio sul Leeds United (2-0) al Parco dei Principi di Parigi nell'edizione del 1975 e, infine, sul St. Étienne (1-0) all'Hampden Park di Glasgow nell'edizione del 1976. Il Bayern vinse anche la Coppa Intercontinentale contro il Cruzeiro nel 1976.Il Bayern Monaco perse le due Supercoppe Europee del 1975 e del 1976 rispettivamente contro la Dinamo Kiev e contro l'Anderlecht , mentre non si disputò la Supercoppa Europea del 1974 fra Bayern Monaco e Magdeburgo.

Nel 1977 la bandiera Franz Beckenbauer si trasferì negli Stati Uniti per giocare nei New York Cosmos e nel 1979 Sepp Maier e Uli Hoeness si ritirarono dall'attività agonistica, mentre Gerd Müller passò al Fort Lauderdale Strikers. Furono anni di transizione in cui non si registrarono nuove vittorie.

Dal FC Breitnigge al FC Hollywood (1979-98)[modifica | modifica sorgente]

L'attuale dirigente del club Karl-Heinz Rummenigge è il secondo miglior marcatore della storia del Bayern Monaco e vincitore di numerosi titoli negli anni 1980

Negli anni ottanta il club fu attanagliato da problemi finanziari, ma guidato in campo dal duo FC Breitnigge, composto da Paul Breitner e Karl-Heinz Rummenigge, riuscì a vincere la Bundesliga nel 1980 e nel 1981, la Coppa di Germania nel 1984 e a tornare di nuovo in finale di Coppa dei Campioni stavolta però perdendo per 1 a 0 contro l'Aston Villa. Si aggiudicò poi 5 campionati in 6 stagioni tra il 1985 e il 1990 e nel 1987 disputò la sua quinta finale del massimo trofeo europeo stavolta contro il Porto, che ebbe però la meglio per 2 a 1. Nel 1994, sotto la guida di Franz Beckenbauer, che subentrò in corsa a Erich Ribbeck, ottenne un altro successo in campionato e, sempre allenato da Beckenbauer, che stavolta durante la stagione sostituì Otto Rehhagel, nel 1996, vinse la Coppa UEFA, battendo in finale il Bordeaux.

Nel periodo 1996-1998 i bavaresi, allenati da Giovanni Trapattoni, misero in bacheca un titolo di Bundesliga e una Coppa di Germania. Durante questo periodo il club fu soprannominato FC Hollywood, per via della frequenza con cui i suoi giocatori apparivano sulle pagine di gossip.

Nuovi successi internazionali (1998-11)[modifica | modifica sorgente]

Ottmar Hitzfeld guidò il Bayern Monaco alla conquista della UEFA Champions League 2000-2001, la quarta della storia del club

Dal 1998 al 2004 la panchina del club fu guidata da Ottmar Hitzfeld, già Campione d'Europa nel 1997 con il Borussia Dortmund. Nel 1998-1999 la squadra vinse la Bundesliga, ma perse la finale di Champions League contro il Manchester United in modo clamoroso, subendo i due gol della rimonta nei minuti di recupero, dopo essere stata in vantaggio di una rete a zero e avendo dominato la partita. Nel 1999-2000 il Bayern rivinse il campionato e la Coppa di Germania e nel 2001 si affermò nuovamente in Bundesliga, cui accompagnò la Champions League, vinta battendo i detentori del Real Madrid in semifinale e il Valencia dopo i tiri di rigore nella finale di San Siro, a Milano. La squadra di Monaco si laureò Campione d'Europa per la quarta volta nella propria storia. Persa la Supercoppa europea contro il Liverpool in estate per 3-2, il Bayern vinse poi la sua seconda Intercontinentale contro il Boca Juniors a Tokyo, a dicembre. Nel 2004 vinse la coppa nazionale.

Nel medesimo anno il posto di Hitzfeld fu preso da Felix Magath, che portò la squadra alla vittoria del titolo nazionale e della DFB Pokal nel 2005 e nel 2006. Il 31 gennaio 2007, dopo una prima parte di campionato al di sotto delle attese, Magath fu esonerato e sostituito dal rientrante Ottmar Hitzfeld. Con il nuovo allenatore la squadra giunse sino ai quarti di finale della Champions League, ma non andò oltre il quarto posto finale in Bundesliga, con conseguente esclusione dalla UEFA Champions League.

Nell'estate seguente la dirigenza del club concluse alcuni importanti acquisti, tra cui quelli di Luca Toni, Franck Ribéry e Miroslav Klose. Dopo aver preso atto della volontà di Hitzfeld di lasciare la panchina alla fine della stagione, l'11 gennaio 2008 la società annunciò tramite il proprio sito web che il nuovo tecnico sarebbe stato Jürgen Klinsmann a partire da luglio 2008.
La stagione del Bayern, assente dalla Champions League dopo molte partecipazioni consecutive, fu caratterizzata da un dominio netto in campionato, vinto con tre giornate di anticipo pareggiando 0-0 in casa del Wolfsburg, e da un buon percorso in Coppa UEFA, dove, però, l'obiettivo di disputare la finale fallì contro lo Zenit San Pietroburgo. Dopo l'1-1 dell'andata, la partita di ritorno allo Stadio Petrovskij fu vinta dai russi con il punteggio di 4-0, peggiore sconfitta di sempre per il Bayern nelle coppe europee. Alcune settimane prima i bavaresi si erano aggiudicati la Coppa di Germania, sconfiggendo in finale il Borussia Dortmund dopo i tempi supplementari. Pochi giorni dopo il club vinse il 21º titolo di Bundesliga, nella partita che segnò il ritiro di Oliver Kahn e il commiato a Ottmar Hitzfeld.

Il Bayern Monaco in amichevole contro il San Paolo nel 2007

Sotto la guida di Klinsmann il Bayern ha raccolto solo due vittorie nelle prime sette giornate del campionato 2008-2009, ma in seguito ha migliorato il proprio rendimento, con una striscia di dieci risultati utili consecutivi prima della sosta invernale. Il Bayern, tuttavia, ha ottenuto una sola vittoria nelle prime cinque partite del 2009 ed è stato eliminato dalla Coppa di Germania dal Bayer Leverkusen ai quarti di finale. In una settimana decisiva ha perso malamente contro il Wolfsburg (5-1) e contro il Barcellona (4-0, eguagliata la peggiore sconfitta dei bavaresi nelle coppe europee) nell'andata dei quarti di finale della Champions League 2008-2009, nonostante le aspettative suscitate dopo aver battuto complessivamente lo Sporting Lisbona per 12-1 agli ottavi (record per la Champions League). La sfida di ritorno contro il Barcellona è finita 1-1 e ha decretato l'eliminazione dei bavaresi dalla coppa. Dopo la sconfitta all'Allianz Arena (la terza in casa in campionato, la settima totale in campionato) contro lo Schalke 04, Klinsmann è stato esonerato, con la squadra al terzo posto in Bundesliga a 5 giornate dalla fine del torneo. La panchina è stata affidata fino al termine della stagione a Jupp Heynckes, con cui i bavaresi hanno concluso al secondo posto, a due punti dal Wolfsburg.

L'olandese Arjen Robben, grande protagonista della vittoria nell'edizione 2012-2013 della Champions League con il gol decisivo in finale

Nel maggio 2009 diviene allenatore l'olandese Louis van Gaal. La società è molto attiva sul fronte del calciomercato. Tornato Andreas Görlitz dal prestito e assicuratasi le firme di Anatolij Tymoščuk e Ivica Olić, la società bavarese acquista l'attaccante tedesco (di origini spagnole) Mario Gomez, prelevato dallo Stoccarda per la cifra record per il club di 30 milioni di euro, Danijel Pranjić dall'Heerenveen, Braafheid dal Twente e Arjen Robben dal Real Madrid.

Nella stagione 2009-2010 si ritrovò in ottava posizione in Bundesliga dopo 12 giornate e a dicembre riuscì a vincere per 4-1 sul campo della Juventus nell'ultima partita della fase a gironi della Champions League guadagnando, così, la qualificazione agli ottavi di finale. Eliminate di seguito la Fiorentina (2-1 a Monaco con polemiche seguite ad un gol di Olić in palese fuorigioco, 3-2 per la Fiorentina a Firenze), il Manchester United (2-1 a Monaco, 3-2 a Manchester per il Manchester United, che si porta sul 3-0 e poi subisce due gol) e il Lion (1-0 a Monaco, 0-3 a Lione), i bavaresi si qualificarono per la finale di Madrid, l'ottava nella loro storia. Al Santiago Bernabéu di Madrid il Bayern Monaco fu sconfitto per 2-0 dall'Inter, con la doppietta di Diego Milito,mancando uno storico treble. In Bundesliga, infatti, il Bayern aveva rimontato sullo Schalke 04 e si era issato in vetta alla classifica, per poi vincere il campionato con cinque punti di vantaggio sui rivali. Una settimana dopo aveva vinto la sua quindicesima Coppa di Germania battendo in finale il Werder Brema per 4-0.

In vista della stagione 2010–2011 il Bayern si rinforzò con l'arrivo di Toni Kroos, rientrato dal prestito al Bayer Leverkusen. Fu questo l'unico innesto di rilievo nella formazione titolare. La squadra, priva dell'infortunato Robben per tutta la prima metà della stagione, partì male in campionato, dove totalizzò solo otto punti nelle prime sette partite. Concluso il girone di andata al quinto posto, a quattordici punti di distanza dalla capolista Borussia Dortmund, a gennaio acquistò Luiz Gustavo dall'Hoffenheim e cedette il capitano Mark van Bommel al Milan e il difensore centrale Martin Demichelis al Málaga. La squadra allenata da Louis Van Gaal fu eliminata dalla Champions League agli ottavi di finale dall'Inter, vittoriosa per 3-2 all'Allianz Arena dopo la sconfitta per 1-0 patita al Meazza. Nella seconda parte di Bundesliga i bavaresi fecero più punti di ogni altra squadra e riuscirono a giungere terzi, piazzamento utile per la qualificazione in Champions League. Il 10 aprile 2011 Van Gaal fu sollevato dall'incarico (aveva comunque il contratto in scadenza alla fine della stagione) e sostituito dall'assistente Andries Jonker. Il 25 marzo era stato annunciato il nome del nuovo allenatore per la stagione successiva, il rientrante Jupp Heynckes.

Nel 2011-2012 la squadra di Heynckes giunge seconda in campionato alle spalle del Borussia Dortmund, contro cui perde in seguito la finale di Coppa di Germania. In Champions League i bavaresi superano la prima fase e poi eliminano Basilea (1-0 per gli svizzeri e 7-0 per il Bayern in Germania), Olympique Marsiglia (doppio 2-0 in casa e in trasferta) e Real Madrid (un 2-1 per parte, poi i tedeschi hanno vinto ai rigori per 3-1), approdando così per la seconda volta in tre anni alla finale di Champions League, in programma proprio all'Allianz Arena di Monaco di Baviera. Il 19 maggio il Bayern getta alle ortiche la possibilità di vincere il trofeo in casa, cedendo ai rigori (4-3) contro il Chelsea allenato da Roberto Di Matteo, dopo che i tempi supplementari si erano conclusi sull'1-1 maturato nei novanta minuti. Per il Bayern Monaco è stata la nona finale di Champions League.

Nella stagione successiva, il Bayern si conferma ai vertici del calcio tedesco e internazionale. La stagione inizia col successo in Supercoppa di Germania contro il Borussia Dortmund. In Bundesliga interrompe proprio il dominio della squadra giallo-nera inanellando il record di punti, vittorie, distacco dalla seconda e di turni di anticipo per la conquista matematica del titolo. Ufficialmente il Deutsche Meisterschale arriva il 6 aprile 2013, battendo per 1-0 l'Eintracht Frankfurt in trasferta, i bavaresi conquistano il 23º titolo nazionale con sei giornate d'anticipo. Nella Champions League 2012-2013, la squadra vince il proprio girone eliminatorio e si qualifica per la fase ad eliminazione diretta dove batte prima l'Arsenal agli ottavi di finale, poi la Juventus ai quarti di finale. In semifinale affronta il Barcellona, sconfitto nettamente sia in casa (4-0) sia al Camp Nou (3-0), conquistando così il diritto di affrontare il Borussia Dortmund nell'ultimo atto del torneo; è la seconda finale consecutiva per i bavaresi (la terza in quattro anni), ed è la prima finale nella storia della competizione tra due squadre tedesche. Il 25 maggio il Bayern vince sugli avversari per 2-1 nello stadio di Wembley a Londra, vincendo la sua quinta Coppa dei Campioni/Champions League. Anche in Coppa di Germania la squadra bavarese conquista il trofeo il 1º giugno a Berlino, dove batte in finale lo Stoccarda per 3-2. Il Bayern centra così uno storico treble, diventando la prima formazione tedesca a conseguire tale record.

Dalla stagione 2013-2014, a guidare i bavaresi dopo l'addio di Heynckes è Josep Guardiola, ex-allenatore del Barcellona. L'esordio ufficiale del catalano avviene il 27 luglio 2013 nella Supercoppa di Germania persa per 4-2 contro i rivali del Borussia Dortmund. Se sfuma così la possibilità di ripetere il record di sei successi su sei competizioni appartenente alla squadra blaugrana, il Bayern non fallisce però i due obbiettivi rimanenti. Il successivo 30 agosto la squadra conquista la sua prima Supercoppa UEFA sconfiggendo ai rigori per 7-6 il Chelsea dopo il 2-2 dei tempi supplementari e, il 21 dicembre, vince la Coppa del mondo per club FIFA ai danni del Raja Casablanca col risultato di 2-0. Il Bayern Monaco completa così la prestigiosa tripletta di trofei internazionali: la Champions League, la Supercoppa Europea e il Mondiale per Club vinti a distanza di pochi mesi. Il club continua la sua serie positiva conquistando a marzo 2014 il suo 24º titolo nazionale con sette giornate d'anticipo e raggiungendo le semifinali di coppa di Germania e quelle di Champions League, dove verrà poi eliminato dal Real Madrid. Allo stesso tempo bissa il nuovo record tedesco di 52 partite di campionato senza sconfitte, oltre a quello di 19 vittorie consecutive (migliorando il primato tra i club UEFA).[2] Il 17 maggio seguente vince la finale di DFB-Pokal, battendo il Borussia Dortmund per 2-0 e riuscendo, così, a centrare nuovamente il double.[3]

Cronistoria[modifica | modifica sorgente]

Cronistoria del Bayern Monaco Football Club
  • 1900 - Nasce il Bayern Monaco Football Club.

  • 1900-1901 - Partecipa al Campionato della Germania meridionale come primo club della Baviera, poi rinuncia a giocare la semifinale
  • 1901-1902 - Partecipa ad un Campionato cittadino non ufficiale con le altre squadre di Monaco di Baviera ma non prende parte alle finali del Campionato della Germania meridionale
  • 1902-1903 - Vince la gara per l'ammissione allo spareggio di Süddeutsche Meisterschaft ma perde quest'ultimo e non accede alle finali nazionali della prima edizione del campionato tedesco di Verbandliga
  • 1903-1904 - Vincitore del gruppo Oberbayern, perde lo spareggio di Süddeutsche Meisterschaft per l'ammissione alle finali nazionali del campionato tedesco di Verbandliga
  • 1904-1905 - Vincitore del gruppo Oberbayern e poi 4° nel gruppo finale di Südkreis, Campione di Baviera (1º titolo)
  • 1905-1906 - 2° nel gruppo Südkreis Südbayern
  • 1906-1907 - 2° nel gruppo Ostkreis Oberbayern
  • 1907-1908 - 1° nel gruppo Ostkreis Gau Oberbayern e poi 2° nel gruppo Ostkreis finale
  • 1908-1909 - 2° nel gruppo Ostkreis Staffel Oberbayern
  • 1909-1910 - 1° nel gruppo Ostkreis Staffel Süd, poi 1° nel gruppo Ostkreis finale e infine 2° nel gruppo finale Süddeutsche Meisterschaft, Campione di Baviera (2º titolo), non accede alle finali nazionali del campionato tedesco di Verbandliga

  • 1910-1911 - 1° nel gruppo Ostkreis di di Süddeutsche Meisterschaft e poi 2° nel gruppo finale Süddeutsche Meisterschaft, Campione di Baviera (3º titolo), non accede alle finali nazionali del campionato tedesco di Verbandliga
  • 1911-1912 - 2° nel gruppo Ostkreis di di Süddeutsche Meisterschaft
  • 1912-1913 - 2° nel gruppo Ostkreis di di Süddeutsche Meisterschaft
  • 1913-1914 - 5° nel gruppo Ostkreis di di Süddeutsche Meisterschaft
  • 1914-1917 - Campionato nazionale tedesco sospeso per cause belliche
  • 1917-1918 - Campionato nazionale tedesco sospeso per cause belliche, perde la doppia finale di Süddeutsche Meisterschaft
  • 1918-1919 - Campionato nazionale tedesco sospeso per cause belliche
  • 1919-1920 - 2° nel gruppo Sud di Süddeutsche Fußballmeisterschaft

  • 1920-1921
  • 1921-1922 - 2° nel gruppo I di Verbandsliga Südbayern
  • 1922-1923 - 1° nel gruppo di Verbandsliga Südbayern, eliminato nel turno di qualificazione al girone finale di Süddeutsche Meisterschaft
  • 1923-1924 - 3° nel gruppo di Verbandsliga Bayern, non accede alle finali nazionali del campionato tedesco di Verbandliga
  • 1924-1925 - 4° nel gruppo di Verbandsliga Bayern, non accede alle finali nazionali del campionato tedesco di Verbandliga
  • 1925-1926 - 1° nel gruppo di Verbandsliga Bayern e poi 1° nel gruppo finale Süddeutsche Meisterschaft, Campione di Baviera (4º titolo) e Campione della Germania meridionale (1º titolo), ottavi di finale nel campionato nazionale tedesco di Verbandsliga
  • 1926-1927 - 5° nel gruppo di Verbandsliga Bayern, non accede alle finali nazionali del campionato tedesco di Verbandliga
  • 1927-1928 - 1° nel gruppo di Verbandsliga Südbayern e poi 1° nel gruppo finale Süddeutsche Meisterschaft, Campione di Baviera (5º titolo) e Campione della Germania meridionale (2º titolo), semifinale nel campionato nazionale tedesco di Verbandsliga
  • 1928-1929 - 1° nel gruppo di Verbandsliga Südbayern e poi 2° nel gruppo finale Süddeutsche Meisterschaft, quarti di finale nel campionato nazionale tedesco di Verbandsliga
  • 1929-1930 - 1° nel gruppo di Verbandsliga Südbayern e poi 3° nel gruppo finale Süddeutsche Meisterschaft, non accede alle finali nazionali del campionato tedesco di Verbandsliga

  • 1930-1931 - 1° nel gruppo di Verbandsliga Südbayern e poi 3° nel gruppo finale Süddeutsche Meisterschaft, non accede alle finali nazionali del campionato tedesco di Verbandliga
  • 1931-1932 - Meisterschale.png Campione di Germania (1º titolo)
  • 1932-1933 - 1° nel gruppo di Verbandsliga Südbayern e poi 4° nel gruppo finale Est/Ovest di Süddeutsche Meisterschaft, non accede alle finali del campionato tedesco
  • 1933-1934 - 3° in Gauliga Bayern
  • 1934-1935 - 4° in Gauliga Bayern
  • 1935-1936 - 3° in Gauliga Bayern
  • 1936-1937 - 3° in Gauliga Bayern
  • 1937-1938 - 5° in Gauliga Bayern
  • 1938-1939 - 7° in Gauliga Bayern
  • 1939-1940 - 8° in Gauliga Bayern

 
  • 1950-1951- 9° in Oberliga
  • 1951-1952- 8° in Oberliga
  • 1952-1953 - 7° in Oberliga
  • 1953-1954 - 9° in Oberliga
  • 1954-1955 - 16° in Oberliga Red Arrow Down.svg Retrocesso in 2.Oberliga
  • 1955-1956 - 2° in 2. Oberliga Süd Green Arrow Up.svg Promosso in Oberliga
  • 1956-1957 - 10° in Oberliga, vince la Coppa di Germania meridionale (1° titolo) e Coppagermania.png vince la Coppa di Germania (1º titolo)
  • 1957-1958 - 7° in Oberliga
  • 1958-1959 - 4° in Oberliga
  • 1959-1960 - 3° in Oberliga

  • 1960-1961 - 8° in Oberliga
  • 1961-1962 - 3° in Oberliga
  • 1962-1963 - 3° in Oberliga Red Arrow Down.svg Declassato nel nuovo campionato di Regionalliga (istituito come 2º livello dopo la riforma dei campionati)
  • 1963-1964 - 2° in Regionalliga Süd, perde il girone finale per la promozione in Bundesliga
  • 1964-1965 - 1° in Regionalliga Süd Green Arrow Up.svg Promosso in Bundesliga
  • 1965-1966 - 3° in Bundesliga, Coppagermania.png vince la Coppa di Germania (2º titolo)
  • 1966-1967 - 6° in Bundesliga, Coppagermania.png vince la Coppa di Germania (3° titolo), Coppacoppe.png vince la Coppa delle Coppe (1º titolo)
  • 1967-1968 - 5° in Bundesliga
  • 1968-1969 - Meisterschale.png Campione di Germania (2° titolo), Coppagermania.png vince la Coppa di Germania (4º titolo)
  • 1969-1970 - 2° in Bundesliga

  • 1970-1971 - 2° in Bundesliga, Coppagermania.png vince la Coppa di Germania (5º titolo)
  • 1971-1972 - Meisterschale.png Campione di Germania (3º titolo)
  • 1972-1973 - Meisterschale.png Campione di Germania (4º titolo)
  • 1973-1974 - Meisterschale.png Campione di Germania (5° titolo), Coppacampioni.png vince la Champions League (1º titolo)
  • 1974-1975 - 10° in Bundesliga, Coppacampioni.png vince la Champions League (2º titolo)
  • 1975-1976 - 3° in Bundesliga, Coppacampioni.png vince la Champions League (3º titolo)
  • 1976-1977 - 7° in Bundesliga, Coppaintercontinentale.png vince la Coppa Intercontinentale (1º titolo)
  • 1977-1978 - 12° in Bundesliga
  • 1978-1979 - 4° in Bundesliga
  • 1979-1980 - Meisterschale.png Campione di Germania (6º titolo)

  • 1980-1981 - Meisterschale.png Campione di Germania (7º titolo)
  • 1981-1982 - 3° in Bundesliga, Coppagermania.png vince la Coppa di Germania (6º titolo)
  • 1982-1983 - 4° in Bundesliga
  • 1983-1984 - 4° in Bundesliga, Coppagermania.png vince la Coppa di Germania (7º titolo)
  • 1984-1985 - Meisterschale.png Campione di Germania (8º titolo)
  • 1985-1986 - Meisterschale.png Campione di Germania (9° titolo), Coppagermania.png vince la Coppa di Germania (8º titolo)
  • 1986-1987 - Meisterschale 10.png Campione di Germania (10º titolo)
  • 1987-1988 - 2° in Bundesliga, DeustcherSupercupTrophy.png vince la Supercoppa di Germania (1º titolo)
  • 1988-1989 - Meisterschale.png Campione di Germania (11º titolo)
  • 1989-1990 - Meisterschale.png Campione di Germania (12º titolo)

  • 1990-1991 - 2° in Bundesliga, DeustcherSupercupTrophy.png vince la Supercoppa di Germania (2º titolo)
 
  • 1991-1992 - 10° in Bundesliga
  • 1992-1993 - 2° in Bundesliga
  • 1993-1994 - Meisterschale.png Campione di Germania (13º titolo)
  • 1994-1995 - 6° in Bundesliga
  • 1995-1996 - 2° in Bundesliga, Coppauefa.png vince la Coppa Uefa (1º titolo)
  • 1996-1997 - Meisterschale.png Campione di Germania (14º titolo)
  • 1997-1998 - 2° in Bundesliga, Coppagermania.png vince la Coppa di Germania (9º titolo), vince la Coppa di Lega tedesca (1º titolo)
  • 1998-1999 - Meisterschale.png Campione di Germania (15º titolo), vince la Coppa di Lega tedesca (2º titolo)
  • 1999-2000 - Meisterschale.png Campione di Germania (16º titolo), vince la Coppa di Lega tedesca (3° titolo), Coppagermania10.png vince la Coppa di Germania (10º titolo)

  • 2000-2001 - Meisterschale.png Campione di Germania (17º titolo), vince la Coppa di Lega tedesca (4° titolo), Coppacampioni.png vince la Champions League (4º titolo)
  • 2001-2002 - 3° in Bundesliga, Coppaintercontinentale.png vince la Coppa Intercontinentale (2º titolo)
  • 2002-2003 - Meisterschale.png Campione di Germania (18° titolo), Coppagermania.png vince la Coppa di Germania (11º titolo)
  • 2003-2004 - 2° in Bundesliga
  • 2004-2005 - Meisterschale.png Campione di Germania (19º titolo), vince la Coppa di Lega tedesca (5° titolo), Coppagermania.pngvince la Coppa di Germania (12º titolo)
  • 2005-2006 - Meisterschale 10.png Campione di Germania (20° titolo), Coppagermania.png vince la Coppa di Germania (13º titolo)
  • 2006-2007 - 4° in Bundesliga
  • 2007-2008 - Meisterschale.png Campione di Germania (21º titolo), vince la Coppa di Lega tedesca (6° titolo), Coppagermania.png vince la Coppa di Germania (14º titolo)
  • 2008-2009 - 2° in Bundesliga
  • 2009-2010 - Meisterschale.png Campione di Germania (22° titolo), Coppagermania.png vince la Coppa di Germania (15º titolo)

  • 2010-2011 - 3° in Bundesliga, DeustcherSupercupTrophy.png vince la Supercoppa di Germania (3º titolo)
  • 2011-2012 - 2° in Bundesliga
  • 2012-2013 - Meisterschale.png Campione di Germania (23° titolo), DeustcherSupercupTrophy.png vince la Supercoppa di Germania (4° titolo), Coppagermania.png vince la Coppa di Germania (16° titolo), Coppacampioni.png vince la Champions League (5º titolo).
  • 2013-2014 - Meisterschale.png Campione di Germania (24º titolo), Coppagermania.png vince la Coppa di Germania (17° titolo), Supercoppaeuropea.png vince la Supercoppa UEFA (1º titolo), FIFA Club World Cup.svg vince la Coppa del mondo per club (1º titolo). Finalista della Supercoppa di Germania.

Stadio[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Olympiastadion (Monaco di Baviera) e Allianz Arena.
L'Allianz Arena, inaugurata nel 2005, è uno degli stadi più moderni del mondo

A partire dal 1925 il Bayern giocò nel Grünwalder Stadion, che condivideva con il Monaco 1860. Durante la II guerra mondiale lo stadio fu distrutto dai bombardamenti e ricostruito totalmente nel 1948: il primo incontro fu disputato nel 1961 contro il Norimberga. L'impianto aveva una capienza di soli 44 000 posti e perciò venne ricostruito per i giochi olimpici del 1972. Il nuovo impianto, che vantava una capienza massima di 79 000 spettatori, fu nominato Olympiastadion e venne inaugurato all'inizio della stagione 1971-72. Nel 2002 il Bayern e il Monaco 1860 edificarono un nuovo stadio, la modernissima Allianz Arena, edificata nella parte nord della città. L'impianto è agibile dalla stagione 2005-06; vanta una capacità di 69 900 persone. È una costruzione ultratecnologica, capace di illuminarsi all'esterno con i colori della squadra di casa. La prima rete segnata nel nuovo stadio è stata di Owen Hargreaves.

Nelle competizioni europee il Bayern Monaco giocando in questo stadio ha perso soltanto 7 partite negli 8 anni che vanno dal 2005 al 2013: 6 nella Champions League (Bayern-Milan 0-2 nei quarti di finale l'11 aprile 2007, Bayern-Bordeaux 0-2 nei gironi il 3 novembre 2009, Bayern-Inter 2-3 negli ottavi di finale il 15 marzo 2011, nella finale Bayern-Chelsea del 19 maggio 2012, Bayern-Arsenal 0-2 negli ottavi di finale il 13 marzo 2013 e in Bayern-Manchester City 2-3 nella fase a gironi il 10 dicembre 2013),1 di Coppa UEFA (Bayern-Anderlecht 1-2 negli ottavi di finale il 12 marzo 2008).

Società[modifica | modifica sorgente]

Il Bayern è una società posseduta da soli privati. La squadra professionistica di calcio è gestita dal FC Bayern München AG, le cui quote azionarie sono state ridefinite nel Febbraio 2014, a seguito dell'ingresso in società della Allianz, già partner del club e titolare dei naming rights sullo stadio (ora estesi con diritto d'opzione sino al 2041): il 75% è detenuto dalla casa madre, FC Bayern München e. V. (e. V. è il diminutivo di Eingetragener Verein), mentre un 8,33% ciascuno è di proprietà della Adidas, maggiore sponsor del club e fornitore tecnico, di Audi e, appunto, della Allianz, che per entrare in possesso di tale quota ha versato nelle casse della AG 110 milioni di Euro (una cifra superiore ai 77 milioni versati dalla Adidas nel 2002 e ai 90 milioni versati da Audi nel 2009 per ottenere allora il 9,1% ciascuna), finanziando, soprattutto, l'estinzione delle obbligazioni ancora insistenti sulla Allianz Arena.[4] Principali sponsor sono la Deutsche Telekom, l'Audi, la Siemens, la Lufthansa, la Coca-Cola e la Paulaner, anch'essa bavarese (al pari di Adidas, Allianz e Audi).

Il Presidente della società madre è Karl Hopfner, il quale è anche membro del consiglio d'amministrazione della AG, mentre Franz Beckenbauer, presidente dal 1994 al 2009, è ora presidente onorario. Il capo della AG è Karl-Heinz Rummenigge, precedente giocatore del club.

Giocatori[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Categoria:Calciatori del F.C. Bayern München.

Hall of Fame[modifica | modifica sorgente]

Di seguito l'elenco dei giocatori inseriti nella "Hall of Fame" del club.[5]

Capitani[modifica | modifica sorgente]

Di seguito l'elenco dei capitani del Bayern Monaco dal 1965 a oggi, con il periodo in cui hanno portato la fascia.

Vincitori di titoli[modifica | modifica sorgente]

Calciatori campioni del mondo[modifica | modifica sorgente]

Di seguito l'elenco dei giocatori che hanno vinto il campionato mondiale di calcio durante il periodo di militanza nel Bayern Monaco[6].

Calciatori campioni continentali[modifica | modifica sorgente]

Europa[modifica | modifica sorgente]

Di seguito l'elenco dei giocatori che hanno vinto il campionato europeo di calcio durante il periodo di militanza nel Bayern Monaco[7]

Calciatori campioni Coppa delle Confederazioni FIFA[modifica | modifica sorgente]

Di seguito l'elenco dei giocatori che hanno vinto il Coppa delle Confederazioni FIFA durante il periodo di militanza nel Bayern Monaco.

Calciatori campioni olimpico di calcio[modifica | modifica sorgente]

Calciatori vincitori della medaglia d'oro del torneo olimpico di calcio durante la loro militanza nel Bayern Monaco.

Premi individuali dei giocatori[modifica | modifica sorgente]

Tre giocatori del Bayern Monaco sono stati nominati calciatore europeo dell'anno: Gerd Müller (1970), Franz Beckenbauer (1972 e 1976) e Karl-Heinz Rummenigge (1980 e 1981).

In ben 12 stagioni un giocatore del Bayern è stato capocannoniere della Bundesliga.

Premi Nome Anno/i
Pallone d'oro.svg Pallone d'Oro (Calciatore europeo dell'anno)
Gerd Müller 1970
Franz Beckenbauer 1972, 1976
Karl-Heinz Rummenigge 1980, 1981
UEFA Best Player in Europe Award.svg UEFA Best Player in Europe Award
Franck Ribéry 2013
Onze d'or
Karl-Heinz Rummenigge 1980, 1981
Miglior giocatore dei Mondiali
Oliver Kahn 2002
Portiere dell'anno IFFHS
Jean-Marie Pfaff 1987
Oliver Kahn 1999, 2001, 2002
Manuel Neuer 2013
UEFA Club Footballer of the Year
Stefan Effenberg 2001
UEFA Club Football Awards - Miglior portiere
Oliver Kahn 1999, 2000, 2001, 2002
Calciatore tedesco dell'anno
Gerd Müller 1967, 1969
Franz Beckenbauer 1966, 1968, 1974, 1976
Sepp Maier 1975, 1977, 1978
Karl-Heinz Rummenigge 1980
Paul Breitner 1981
Lothar Matthäus 1999
Oliver Kahn 2000, 2001
Michael Ballack 2003, 2005
Franck Ribéry 2008
Arjen Robben 2010
Bastian Schweinsteiger 2013
Calciatore danese dell'anno Brian Laudrup 1992
Calciatore ghanese dell'anno Samuel Kuffour 1998, 1999, 2001
BBC African Footballer of the Year
Samuel Kuffour 2001
Calciatore paraguaiano dell'anno Roque Santa Cruz 1999
Guldbollen Patrik Andersson 2001
England Player of the Year Owen Hargreaves 2006
Calciatore francese dell'anno Franck Ribéry 2008, 2013
Calciatore croato dell'anno Ivica Olić 2009, 2010
Mario Mandžukić 2012
Calciatore austriaco dell'anno David Alaba 2011, 2012, 2013
Trofeo Bravo Owen Hargreaves 2001
Thomas Müller 2010
Scarpa d'oro
Nome Anno/i (Reti)
Gerd Müller 1970 (38), 1972 (40)
Capocannoniere della UEFA Champions League
Nome Anno/i (Reti)
Dieter Hoeneß 1982 (7)
Karl-Heinz Rummenigge 1981 (6)
Gerd Müller 1973 (12), 1974 (8), 1975 (5), 1977 (5),
Capocannoniere della Coppa UEFA
Nome Anno/i (Reti)
Luca Toni 2008 (10)
Jürgen Klinsmann 1996 (15)
Dieter Hoeneß 1980 (7)
Capocannoniere della Bundesliga
Nome Anno/i (Reti)
Mario Gomez 2011 (28)
Luca Toni 2008 (24)
Giovane Élber 2003 (21)
Roland Wohlfarth 1991 (21), 1989 (17)
Karl-Heinz Rummenigge 1980 (26), 1981 (29), 1984 (26)
Gerd Müller 1967 (28), 1969 (30), 1970 (38), 1972 (40), 1973 (36), 1974 (30), 1978 (24)
Scarpa d'oro adidas - Capocannoniere del Campionato del mondo
Nome Anno/i (Reti)
Gerd Müller 1970 (10)
Thomas Müller 2010 (5)
Capocannoniere del Campionato europeo
Nome Anno/i (Reti)
Gerd Müller 1972 (4)
Bomber dell'anno IFFHS
Nome Anno/i (Reti)
Jürgen Klinsmann 1995 (17)

Allenatori[modifica | modifica sorgente]

Di seguito la lista degli allenatori del Bayern Monaco dal 1963 ad oggi.

Allenatore dal al giorni Vittorie
1 Jugoslavia Zlatko Čajkovski 01/07/63 30/06/68 1096 3 2 Coppe di Germania, 1 Coppa delle Coppe
2 Jugoslavia Branko Zebec 01/07/68 13/03/70 621 2 1 campionato tedesco, 1 Coppa di Germania
3 Germania Udo Lattek 14/03/70 02/01/75 1756 5 3 campionati tedeschi, 1 Coppa di Germania, 1 Coppa dei Campioni
4 Germania Dettmar Cramer 16/01/75 01/12/77 1051 3 2 Coppe dei Campioni, 1 Coppa Intercontinentale
5 Ungheria Gyula Lorant 02/12/77 28/02/79 454 0
6 Ungheria Pal Csernai 01/03/79 16/05/83 1538 3 2 campionati, 1 Coppa di Germania
7* Germania Reinhard Saftig 17/05/83 30/06/83 45 0
8 Germania Udo Lattek 01/07/83 30/06/87 1461 5 3 campionati, 2 Coppe di Germania
9 Germania Jupp Heynckes 01/07/87 08/10/91 1561 4 2 campionati, 2 Supercoppe di Germania
10 Danimarca Søren Lerby 09/10/91 11/03/92 155 0
11 Germania Erich Ribbeck 12/03/92 27/12/93 656 0
12 Germania Franz Beckenbauer 07/01/94 30/06/94 175 1 1 campionato
13 Italia Giovanni Trapattoni 01/07/94 30/06/95 365 0
14 Germania Otto Rehhagel 01/07/95 27/04/96 302 0
15 Germania Franz Beckenbauer[n 1] 29/04/96 30/06/96 63 1 1 Coppa UEFA
16 Italia Giovanni Trapattoni 01/07/96 30/06/98 730 3 1 campionato, 1 Coppa di Germania, 1 Coppa di Lega tedesca
17 Germania Ottmar Hitzfeld 01/07/98 30/06/04 2192 11 4 campionati, 2 Coppe di Germania, 3 Coppe di Lega tedesca, 1 Champions League, 1 Coppa Intercontinentale
18 Germania Felix Magath 01/07/04 31/01/07 945 5 2 campionati, 2 Coppe di Germania, 1 Coppa di Lega tedesca
19 Germania Ottmar Hitzfeld 01/02/07 30/06/08 516 3 1 campionato, 1 Coppa di Germania, 1 Coppa di Lega tedesca
20 Germania Jürgen Klinsmann 01/07/08 27/04/09 302 0
21 Germania Jupp Heynckes[n 1] 27/04/09 31/05/09 35 0
22 Paesi Bassi Louis van Gaal 01/07/09 10/04/11 648 3 1 campionato, 2 Coppa di Germania, 1 Supercoppa di Germania
23 Paesi Bassi Andries Jonker 10/04/11 26/06/11 61 0
24 Germania Jupp Heynckes 01/07/11 30/06/13 646 4 1 Supercoppa di Germania, 1 campionato, 1 Champions League, 1 Coppa di Germania
25 Spagna Josep Guardiola 01/07/13 4 1 Supercoppa UEFA, 1 Coppa del mondo per club FIFA, 1 campionato, 1 coppa di Germania
  1. ^ a b Allenatore ad interim.

Presidenti[modifica | modifica sorgente]

Di seguito la lista dei presidenti del Bayern Monaco dal 1900 ad oggi.

Uli Hoeneß, ex massimo dirigente del club, e Franz Beckenbauer, in carica dal 1994 al 2009 e oggi presidente onorario Uli Hoeneß, ex massimo dirigente del club, e Franz Beckenbauer, in carica dal 1994 al 2009 e oggi presidente onorario
Uli Hoeneß, ex massimo dirigente del club, e Franz Beckenbauer, in carica dal 1994 al 2009 e oggi presidente onorario
Periodo Presidente
2009 - oggi Karl Hopfner
Franz Beckenbauer (onorario)
1994 - 2009 Franz Beckenbauer
1985 - 1994 Prof. Dr. Fritz Scherer
1979 - 1985 Willi O. Hoffmann
1962 - 1979 Wilhelm Neudecker
1958 - 1962 Roland Endler
1955 - 1958 Alfred Reitlinger
1953 - 1955 Adolf Fischer
Karli Wild
Hugo Theisinger
1951 - 1953 Julius Scheuring
1947 - 1951 Kurt Landauer
1945 - 1947 Siegfried Hermann
1945 Josef Bayer
1945 Franz Xaver Heilmansseder
1943 - 1945 Sauter
1938 - 1943 Kellner
1937 - 1938 Franz Nußhardt
1935 - 1937 Dr. Richard Amesmeier
1934 - 1935 Dr. Karl-Heinz Oettinger
1933 - 1934 Siegfried Hermann
1922 - 1933 Kurt Landauer
1921 - 1922 Fred Dunn
1919 - 1921 Kurt Landauer
1916 - 1919 Fritz Meier
1916 Hans Bermühler
1915 Hans Tusch
1914 - 1915 Fred Dunn
1913 - 1914 Kurt Landauer
1907 - 1913 Dr. Angelo Knorr
1906 - 1907 Kurt Müller
1903 - 1906 Dr. Willem Hesselink
1900 - 1903 Franz John

Palmarès[modifica | modifica sorgente]

Competizioni nazionali[modifica | modifica sorgente]

1931-32, 1968-69, 1971-72, 1972-73, 1973-74, 1979-80, 1980-81, 1984-85, 1985-86, 1986-87, 1988-89, 1989-90, 1993-94, 1996-97, 1998-99, 1999-00, 2000-01, 2002-03, 2004-05, 2005-06, 2007-08, 2009-10, 2012-13, 2013-14
1956-57, 1965-66, 1966-67, 1968-69, 1970-71, 1981-82, 1983-84, 1985-86, 1997-98, 1999-00, 2002-03, 2004-05, 2005-06, 2007-08, 2009-10, 2012-2013, 2013-2014
1987, 1990, 2010, 2012
1997, 1998, 1999, 2000, 2004, 2007
  • Regionalliga Süd (campionato tedesco di secondo livello): 1
1964-65
  • Campionati della Germania meridionale: 2
1926, 1928
  • Campionati di Baviera: 5
1905, 1910, 1911, 1926, 1928
  • Coppa di Germania meridionale: 1
1957

Competizioni internazionali[modifica | modifica sorgente]

1973-74, 1974-75, 1975-76, 2000-01, 2012-13
1966-67
1995-96
1976, 2001
2013
2013

Competizioni amichevoli[modifica | modifica sorgente]

  • Fuji Cup: 5
1986, 1987, 1988, 1994, 1995
1979, 1980, 2002
  • Trofeo Internacional Ciudad de Terrassa: 1
1973
1989
  • Trofeo Naranja: 1
1972
  • Trofeo Mohamed V: 1
1972
  • Trofeo Ciudad de Las Palmas: 1
1972
  • Trofeo 75º Anniversario del Club Athlethic Bilbao: 1
1973
  • Wiener Stadthallenturnier: 1
1971
  • Torneo di Tolosa: 1
1979
  • Opel Master Cup: 2
1996, 2000
  • IFA Shield: 1
2005
  • Saitama City Cup: 1
2008
  • Audi Cup: 2 (record)
2009, 2013

Altri piazzamenti[modifica | modifica sorgente]

  • Campionato di calcio tedesco (record)
secondo posto: (10) 1969-1970, 1970-1971, 1987-1988, 1990-1991, 1992-1993, 1995-1996, 1997-1998, 2003-2004, 2008-2009, 2011-2012
  • Coppa di Germania
finalista: 1984-1985, 1998-1999, 2011-2012
  • Supercoppa di Germania
finalista: 1989, 1994, 2013
  • Coppa di Lega tedesca
finalista: 2006
  • 2. Oberliga Süd (come campionato tedesco di secondo livello)
secondo posto: 1955-1956
  • Regionalliga Süd (come campionato tedesco di secondo livello)
secondo posto: 1963-1964
  • Coppa dei Campioni (record)
Silver medal europe.svg finalista: 1981-1982, 1986-1987, 1998-1999, 2009-2010, 2011-2012
finalista 1975, 1976, 2001

Tifoseria[modifica | modifica sorgente]

Rivalità[modifica | modifica sorgente]

Il Bayern è considerato senza ombra di dubbio il maggiore club calcistico della città e della nazione. La sua popolarità va ben oltre i confini tedeschi, coinvolgendo appassionati di tutto il mondo.

Il Bayern è uno dei tre club professionistici del capoluogo bavarese. Il principale rivale cittadino è il Monaco 1860, attualmente in seconda divisione. La rivalità ha però perso importanza negli ultimi anni. L'altra società, l'Unterhaching, che ha sede in un paese vicino Monaco, ha partecipato ad alcuni campionati di prima divisione (il primo dei quali nel 1999-2000), ma ha quasi sempre militato in seconda divisione.

Negli ultimi anni è cresciuta la rivalità sportiva con il Borussia Dortmund, che ha saputo contendere al Bayern Monaco il primato nazionale.

Organico 2014-2015[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Fußball-Club_Bayern_München_2014-2015.

Rosa[modifica | modifica sorgente]

Rosa aggiornata al 18 agosto 2013.[8]

N. Ruolo Giocatore
1 Germania P Manuel Neuer
4 Brasile D Dante
6 Spagna C Thiago Alcántara
7 Francia C Franck Ribéry
8 Spagna C Javi Martínez
9 Polonia A Robert Lewandowski
10 Paesi Bassi C Arjen Robben
11 Svizzera C Xherdan Shaqiri
13 Brasile D Rafinha
14 Perù A Claudio Pizarro
17 Germania D Jérôme Boateng
18 Spagna D Juan Bernat
19 Germania C Mario Götze
N. Ruolo Giocatore 600px Bianco e Blu a scacchi bordati di Rosso.png
20 Germania C Sebastian Rode
21 Germania D Philipp Lahm (capitano)
22 Germania P Tom Starke
23 Germania C Mitchell Weiser
25 Germania A Thomas Müller
26 Germania D Diego Contento
27 Austria D David Alaba
28 Germania D Holger Badstuber
31 Germania C Bastian Schweinsteiger
32 Germania P Lukas Raeder
34 Danimarca C Pierre-Emile Højbjerg
36 Germania A Patrick Weihrauch
37 Stati Uniti A Julian Green
Vedi anche Bayern Monaco II.

Staff tecnico[modifica | modifica sorgente]

Organigramma, tratto dal sito ufficiale, aggiornato al 1º luglio 2013.[9]

Allenatore: Spagna Josep Guardiola
Vice-Allenatore: Germania Hermann Gerland
Vice-Allenatore: Spagna Domènec Torrent
Direttore Sportivo: Germania Matthias Sammer
Allenatore portieri: Germania Walter Junghans
Capo Osservatore: Germania Paul Breitner
Medico sociale: Germania Hans-Wilhelm Müller-Wohlfahrt

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ (PDF(ES) Domènec García, Un dilema histórico in El Mundo Deportivo, 23 settembre 2003. URL consultato il 3/8/2009.
  2. ^ http://it.uefa.com/memberassociations/association=esp/news/newsid=1588925.html.
  3. ^ Bayern-Dortmund 2-0: Robben e Müller. A Guardiola la Coppa di Germania, La Gazzetta dello Sport, 17 maggio 2014. URL consultato il 17 maggio 2014.
  4. ^ 2. (EN) http://www.fcbayern.de/en/news/news/2014/press-release-allianz-investment-110214.php
  5. ^ (DE) FC Bayern - Hall of Fame, www.fcbayern.t-home.de.
  6. ^ (DE) Weltmeisterschaften: Deutsche WM-Kader, Deutscher Fußball-Bund. URL consultato il 25 luglio 2010.
  7. ^ (DE) Europameisterschaften: Deutsche EM-Kader, Deutscher Fußball-Bund. URL consultato il 25 luglio 2010.
  8. ^ (DE) fcbayern.telekom.de, Spieler von FC Bayern München. URL consultato il 18 agosto 2013.
  9. ^ (DE) fcbayern.telekom.de, Spieler von FC Bayern München. URL consultato il 18 agosto 2013.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Thomas Donati, Stella della Germania. Storia e gloria del Bayern Monaco, Limina, 2007, ISBN 88-6041-028-2.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]