Futbol Club Barcelona

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FC Barcelona
Calcio Football pictogram.svg
Fc barcelona.png
Barça; Culés; Blaugrana; Azulgrana
Segni distintivi
Uniformi di gara
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Casa
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Trasferta
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Terza divisa
Colori sociali 600px Catalano azulgrana.png Blu e Granata
Inno Cant del Barça
Josep Maria Espinàs
Dati societari
Città Barcellona
Paese Spagna Spagna
Confederazione UEFA
Federazione Flag of Spain.svg RFEF, FCF
Campionato La Liga
Fondazione 1899
Presidente Spagna Josep Maria Bartomeu
Allenatore Spagna Luis Enrique
Stadio Camp Nou
(99 354 posti)
Sito web www.fcbarcelona.com
Palmarès
Liga10.pngLiga10.pngLiga.pngLiga.png Coppadelre10.pngCoppadelre10.pngCoppadelre.pngCoppadelre.pngCoppadelre.pngCoppadelre.pngCoppadelre.pngCoppadelre.png Copa de Liga de España2.svgCopa de Liga de España2.svg Coppacampioni.pngCoppacampioni.pngCoppacampioni.pngCoppacampioni.png Coppacoppe.pngCoppacoppe.pngCoppacoppe.pngCoppacoppe.png UEFA - Inter-Cities Fairs Cup.svgUEFA - Inter-Cities Fairs Cup.svgUEFA - Inter-Cities Fairs Cup.svg Supercoppaeuropea.pngSupercoppaeuropea.pngSupercoppaeuropea.pngSupercoppaeuropea.png FIFA Club World Cup.svgFIFA Club World Cup.svg
Titoli di Spagna 22
Trofei nazionali 26 Coppe del Re
2 Coppe della Liga
11 Supercoppe di Spagna
Trofei internazionali 4 Coppe dei Campioni/Champions League
4 Coppe delle Coppe
3 Coppe delle Fiere
4 Supercoppe UEFA
2 Coppe del mondo per club
Soccerball current event.svg Stagione in corso
Si invita a seguire il modello di voce

Il Futbol Club Barcelona[1] (pronuncia spagnola [ˈfutβol ˌkluβ baɾθeˈlona], catalana [fuδˈβɔɫ ˌklup bəɾsəˈlonə]) – più semplicemente, Barcelona (abbreviato in Barça, pronuncia catalana [ˈbaɾsə], spagnolo [ˈbaɾθa]), e noto in italiano come Barcellona – è una società polisportiva spagnola nota soprattutto per la sua sezione calcistica. Fu fondata a Barcellona, in Catalogna, nel 1899 da un gruppo di calciatori svizzeri e britannici guidati da Hans Gamper.

La sezione calcistica della polisportiva catalana milita nella Primera División del campionato spagnolo sin dalla fondazione del torneo[2] e gioca le partite casalinghe nello stadio Camp Nou, noto fino al 2001 come Estadi del Futbol Club Barcelona. La squadra catalana è una delle formazioni più titolate al mondo, potendo vantare 22 titoli di campione di Spagna, 26 Coppe di Spagna, 11 Supercoppe di Lega, 2 Coppe della Liga, 4 UEFA Champions League, 4 Coppa delle Coppe, 3 Coppe delle Fiere (antenata dell'attuale Europa League), 4 Supercoppe europee e 2 Coppe del mondo per club; è l'unica compagine calcistica europea ad avere sempre giocato dal 1957-1958 ad oggi almeno in una delle coppe calcistiche europee (Coppa dei Campioni/Champions League, Coppa delle Coppe, Coppa delle Fiere e Coppa UEFA). Nella stagione 2008-2009 è diventato il primo club spagnolo a centrare il treble, vincendo la Liga, la Coppa del Re e la Champions League.[3] Nella seconda parte dello stesso anno (2009) ha vinto la Supercoppa spagnola, la Supercoppa Europea e la Coppa del mondo per club FIFA, centrando un'impresa unica nella storia del calcio a livello di club, un sextuple: la vittoria di tutte le competizioni ufficiali disputate nell'anno solare. È, inoltre, tra le otto squadre al mondo che siano riuscite a centrare in due occasioni, nel 2009 e nel 2011, il treble composto dai 3 titoli di campione del proprio paese, del continente e del mondo; ci sono riuscite anche Santos (1962 e 1963), Nacional Montevideo (1971 e 1980), Peñarol Montevideo (1961 e 1982), Ajax (1972 e 1995), Boca Juniors (2000 e 2003), Manchester United (1999 e 2008) ed Inter (1965 e 2010).

Dal 23 gennaio 2014 il Presidente è lo spagnolo Josep Maria Bartomeu,[4] mentre dal 19 maggio 2014 l'allenatore della squadra di calcio è Luis Enrique. Johan Cruijff, stella del Barça degli anni settanta, ed allenatore tra il 1988 ed il 1996, ha ricoperto invece la carica di Presidente onorario da marzo a luglio 2010.[5] Il club è membro fondatore dell'ECA, associazione nata dallo scioglimento del G-14 per tutelare gli interessi degli stessi club e dei giocatori.

Benché sia più famosa per la sezione calcistica, la società comprende anche altre squadre sportive professionistiche: pallacanestro, pallamano, hockey su pista, hockey su pattini in linea e football americano. È tra le più titolate polisportive europee. Le singole squadre, tra cui il Futbol Club Barcelona Bàsquet, il FC Barcelona-Cifec e i non più attivi FC Barcelona Dragons, sono subordinate alla sezione calcio e vestono gli stessi colori. Il club annovera altresì squadre sportive amatoriali di rugby, pallacanestro femminile, calcio femminile e pallacanestro in carrozzina. Le principali sono FCB Rugby, UB-Barça, FC Barcelona-Institut Guttman. Altre squadre amatoriali rappresentano la società in vari sport: hockey su ghiaccio (Futbol Club Barcelona Hockey Hielo), calcio a 5 (Futbol Club Barcelona Futsal), atletica, baseball, ciclismo, hockey su prato, pattinaggio di figura e pallavolo.

Da novembre 2009 la società conta oltre 172 000 soci e costituisce il più grande esempio di azionariato popolare nel mondo, record per un club calcistico.[6] Inoltre è uno dei club più ricchi del mondo: nella stagione 2008-2009 era, dopo il Real Madrid, il secondo club più ricco del pianeta, con un budget di 365,9 milioni di euro.[7] Uno studio pubblicato dalla società tedesca Sport+Markt nel 2010 ha stabilito che il Barcellona è il club più amato e popolare d'Europa. Con 57,8 milioni di tifosi il club catalano supera Real Madrid (31,3 milioni di tifosi), Manchester United (30,6 milioni), Chelsea (22,9 milioni), Bayern Monaco (20,7 milioni) e Juventus (18,6 milioni)[8] mentre in Spagna il 25% della popolazione dichiara di tifare per il Barça.[9] Secondo la rivista americana Forbes, sempre nel 2008, il valore del club è di 784 milioni di dollari (settimo al mondo).[10] Secondo una classifica stilata dall'IFFHS nel 2009, inoltre, il Barcellona è il primo club al mondo per risultati, considerando il periodo 1991-2009.[11] Il motto della società è Més que un club ("Più di un club").

Storia[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Storia del Futbol Club Barcelona.
Una formazione del Barcellona nel 1903

Il Foot-Ball Club Barcelona fu fondato il 29 novembre 1899 da un gruppo di calciatori guidati da Joan Gamper. Nei primi anni il club giocò gran parte delle partite in Svizzera e Inghilterra. A partire dal 1910 il Barcellona visse il primo periodo di successo: guidato da giocatori come Ricardo Zamora, Josep Samitier e Paulino Alcántara vinse dieci Coppe di Spagna e dominò nel campionato catalano e nel primo campionato spagnolo.

Allo scoppio della guerra civile spagnola Franco cambiò il nome del Barcellona in Club de Fútbol Barcelona; in quel periodo arrivarono altri quattro titoli di Liga e una Coppa del Re, ma nel 1942 il club catalano, piazzandosi 12º a fine stagione, rischiò la retrocessione in Segunda División che riuscì ad evitare solo dopo aver battuto per 5-1 il Real Murcia (club 3º classificato nel gruppo promozione finale di Segunda División) nello spareggio promozione-retrocessione. Negli anni 1950, il Barcellona ebbe di nuovo grandi successi: sotto la guida di Ferdinand Daučík e Helenio Herrera, con giocatori come Ladislao Kubala e Luis Suárez Miramontes il Barça instaurò una dittatura sportiva in patria per quattro campionati e cinque Coppe del Re, e in Europa con i primi tre successi europei nella Coppa delle Fiere, e le sconfitte nella prime finali della Coppa dei Campioni e della Coppa delle Coppe. L'avvento di Rinus Michels, Johan Cruijff e Johan Neeskens negli anni 1970 portò con sé nuovi successi, che si conclusero con la vittoria in campionato nel 1973-1974 e una Coppa delle Coppe. Gli anni 1980 andarono a fasi alterne: il Barça in cui vinse un solo campionato e una Coppa delle Coppe e perse la finale della Coppa dei Campioni, ma quando Johan Cruyff, nel 1988, tornò sulla panchina del club, iniziò il periodo di maggior successo nella storia del club. Guidato da Cruyff, il famoso Dream Team composto da stelle come Hristo Stoičkov e Romario vinse quattro campionati, una Coppa delle Coppe e la sua prima Coppa dei Campioni. Il successo degli anni 1990 continuò con Bobby Robson e Louis Van Gaal e campioni come Ronaldo, Luís Figo e Rivaldo che guidarono i blaugrana alla vittoria nel 1997-1998 e nel 1998-1999.

Dopo un periodo privo di vittorie (tra il 1999 ed il 2004), il Barça colse nuovi successi nella 2004-2005 con Frank Rijkaard e Ronaldinho. Nel 2005-2006 al titolo nazionale aggiunse la vittoria della Champions League. I successi continuarono anche con Pep Guardiola, che al primo tentativo, grazie a giocatori come Lionel Messi, Xavi e Andrés Iniesta, portò il Barcellona alla conquista del treble (Liga, Coppa del Re e Champions League), seguito nello stesso anno dalla Supercoppa di Spagna, Supercoppa UEFA e Mondiale per club FIFA. L'anno successivo Guardiola portò un altro titolo nazionale e una Supercoppa di Spagna mentre nella stagione 2010-2011 il Barcellona realizzò il double con le vittorie in campionato e in Champions League, la quarta della storia blaugrana. Nell'agosto 2011 gli uomini di Guardiola conquistarono anche la Supercoppa di Spagna, sconfiggendo i rivali del Real Madrid, e la Supercoppa europea, battendo il Porto per 2-0. Il 18 dicembre 2011 il Barcellona conquistò il quinto trofeo dell'anno solare, battendo il Santos per 4-0 a Yokohama nella finale della Coppa del mondo per club. Il 25 maggio 2012, grazie al 3-0 sull'Athletic Bilbao, i blaugranana si aggiudicarono la Coppa del Re per la 26ª volta, dopo che avevano terminato il campionato al secondo posto. L'11 maggio 2013 il club, guidato da Tito Vilanova, conquistò il suo ventiduesimo titolo nazionale con il record di punti (100, eguagliando il primato stabilito dal Real Madrid nella stagione precedente).

Cronistoria[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Cronistoria del Futbol Club Barcelona.

Colori e simboli[modifica | modifica sorgente]

Colori[modifica | modifica sorgente]

Divisa della stagione 2010-2011

Esistono varie versioni sull'origine dei colori che identificano il Barcellona.[12] La versione più credibile è che sia stato il fondatore del club, Joan Gamper, a scegliere i colori ufficiali. Questa tesi è la più attendibile perché, come attestato storicamente, nella prima partita con la nuova squadra, subito dopo la fondazione, Gamper indossò una maglietta blu e granata. Fino a qualche anno addietro si pensava che Gamper avesse scelto tali colori perché erano gli stessi del Basilea, squadra in cui Gamper aveva giocato prima di approdare al Barcellona, ma, d'altro canto, la scelta poteva anche derivare dal fatto che quei colori campeggiavano nello stemma del Canton Ticino, luogo natale di Gamper.[13]

Altre versioni che circolano tra i cronisti dell'epoca sostengono che la scelta fu dettata da un episodio particolare. Durante la riunione per la fondazione del club uno degli assistenti avrebbe tirato fuori una matita bicolore blu e rossa. Gli occhi di qualcuno dei presenti si posarono su quella matita, e, in mancanza di altre proposte, si suggerì di scegliere quei colori. Stando ad una terza versione, sarebbe stata la madre di uno dei primi calciatori, la signora Comamala, a ideare per i calciatori del Barcellona delle magliette a fasce nere e rosse, il che avrebbe indirizzato la scelta verso il blaugrana. Negli ultimi anni si è diffusa una teoria secondo cui i colori proverrebbero dalla Germania meridionale, precisamente da Heidenheim, luogo natale di Otto Maier, uno dei fondatori del club.

Nei primi anni di vita la maglia del Barcellona era per metà blu e per metà granata, con le maniche che presentavano gli stessi colori ma in ordine inverso. Solo in un secondo momento, nella stagione 1909-1910, furono introdotte le strisce verticali blu e granata. Nel corso del tempo la maglia è rimasta pressoché fedele ai colori adottati, sebbene alcune caratteristiche siano state di volta in volta modificate, come l'orientamento verticale o orizzontale delle strisce, la loro dimensione e l'intensità delle tonalità del blu e del granata. Anche le squadre di basket, rugby e atletica hanno adottato in alcune epoche le strisce blaugrana orizzontali.

Nel 1998 il Barcellona firmò un contratto con la Nike, che divenne fornitore tecnico ufficiale del club.[14] La collaborazione iniziò nella stagione 1998-1999 e nei dieci anni seguenti portò nelle casse societarie ben 21 miliardi di pesetas. Il 21 luglio 1998, durante la fase di pre-campionato nei Paesi Bassi, il Barcellona si presentò con la nuova maglia firmata dalla Nike nella partita contro l'AGOVV Apeldoorn, prima amichevole del pre-campionato, che i blaugrana vinsero per 2-1.[15]

Il 27 ottobre 2006 il club e l'azienda annunciarono congiuntamente il prolungamento del contratto in vigore dal 1º luglio 1998 fino al 31 maggio 2008. L'estensione divenne effettiva il 1º giugno 2008 e durerà sino al 2013, con la possibilità di un ulteriore ampliamento sino al 2018. L'accordo prevede che il Barcellona percepisca 150 milioni di euro totali, ripartiti in 30 milioni annuali, oltre ad extra legati ai successi ottenuti negli anni a venire.

Nella stagione 2007-2008 era presente sulle maglie un logo celebrativo dei cinquant'anni del Camp Nou, mentre fu introdotta una seconda maglia a strisce con due tonalità di azzurro, cambiata nella stagione seguente. Nella stagione 2008-2009, in occasione del 110º anniversario, la squadra di calcio vestiva una maglietta simile a quella degli esordi del club, per metà blu e per metà granata. Dal 2009-2010 il Barça è tornato a vestire le tradizionali strisce verticali blaugrana.[16]

Per quanto riguarda i calzoncini, all'inizio furono di colore bianco. Nel 1913 diventarono neri e, successivamente, blu. Da allora non ci sarebbero più stati cambiamenti nella colorazione dei pantaloncini fino alla stagione 2005-2006, quando, per disposizione del presidente Joan Laporta, tutte le squadre della polisportiva del Barcellona adottarono calzoncini di colore granata. Questo provvedimento interruppe una tradizione che durava da novant'anni.

Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
1899
Manica sinistra
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Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
1910
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
1913
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
1920
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
1992
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
1995
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
1998
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
1999
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
2004-2005
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
2005-2006
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
2006-2007
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
2007-2008
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
2008-2009
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
2009-2010
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
2010-2011
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
2011-2012
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
2012-2013
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
2013-2014

Simboli ufficiali[modifica | modifica sorgente]

Stemma[modifica | modifica sorgente]

L'emblema del Futbol Club Barcelona ha la forma di una "pentola" dentro cui figurano la croce di Sant Jordi (San Giorgio), la bandiera della Catalogna, un pallone, i colori e le iniziali del club.

Esistono due versioni sulle origini del gagliardetto. La prima narra che nel 1900, un anno dopo la fondazione del club, si tenne una riunione societaria per stabilire il nuovo simbolo del sodalizio, dopo che per un anno si era utilizzato il gonfalone cittadino. Non essendoci unanimità né sulla forma né sul contenuto del simbolo, Lluís d'Ossó, visibilmente irritato, esclamò: «È una pentola!», dando l'idea a Gamper. Secondo l'altra versione fu Gamper, di origine svizzera, a ideare il gagliardetto, basandosi su alcuni stemmi di squadre del suo paese.

Inno[modifica | modifica sorgente]

Sostenitori del Barcellona allo stadio

L'inno ufficiale del Barcellona si chiama Cant del Barça (in italiano Canto del Barça). Sostituisce il vecchio inno Himne a l'Estadi di Cabané i Badia. Fu eseguito per la prima volta nel 1974 al Camp Nou, in occasione delle celebrazioni per il 75º anniversario della fondazione del club. Il testo, interamente in catalano, è opera di Jaume Picas e Josep Maria Espinàs, mentre la musica fu composta da Manuel Valls. La versione ufficiale è interpretata dall'orchestra Sant Jordi.

Negli ultimi decenni è stato interpretato da cantanti di fama come Joan Manuel Serrat, in occasione delle celebrazioni per il centenario del club. Con l'avvento di Joan Laporta alla presidenza è stata incentivata l'esecuzione dell'inno al Camp Nou da parte di diversi cantanti ed ensemble musicali, solitamente prima della disputa delle partite di calcio. Ne sono risultate disparate interpretazioni: dal pop al rock, dal rap al samba, dall'hip hop alla rumba.

Una delle caratteristiche dell'inno è il suo continuo riferimento all'indole aperta e socievole del club, che non fa differenze di provenienza geografica tra i suoi membri. Come dice una strofa, tant se val d'on venim, si del sud o del nord, una bandera ens agermana ("non importa da dove veniamo, se dal sud o dal nord, ci affratella una bandiera").

Il Cant del Barça risuona negli impianti sportivi del FC Barcelona ogni volta che le squadre blaugrana disputano una partita, poco prima dell'inizio dell'incontro e nel momento dell'ingresso in campo dei giocatori. Frequente è, inoltre, il suo utilizzo tra i sostenitori assiepati sugli spalti.

Strutture[modifica | modifica sorgente]

Stadio[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Camp Nou.
Veduta del Camp Nou

Lo stadio del Barcellona è il Camp Nou. Di proprietà del club, fu inaugurato nel 1957 e ha una capienza di 98 772 posti, tutti a sedere. È uno dei quattro stadi europei catalogato come "Stadio a cinque stelle" dalla UEFA, che lo ha ritenuto idoneo ad ospitare finali di Champions League, Supercoppa europea e Coppa UEFA, com'è avvenuto in 15 circostanze. Si trova nel quartiere di Les Corts, a Barcellona, insieme ad altri impianti del club, come il Mini Estadi (lo stadio del Barcellona Atlètic), La Masia e il Palau Blaugrana, casa del Barcellona della pallacanestro. Tra le strutture del Camp Nou figura il Museo del FC Barcelona, il museo più visitato della Catalogna e il nuovo centro d'allenamento Ciutat Esportiva Joan Gamper aperto nel 2006.

Prima del Camp Nou il Barcellona ebbe tre stadi. Nel biennio 1899-1900 utilizzò come campo il "Velódromo de la Bonanova". Dal 1909 al 1922 giocava in un campo della calle Industria de Barcelona, comunemente chiamato "La Escopidora". Dal 1922 al 1957 disputò le sue partite interne nel Campo de "Les Corts", inaugurato per accogliere 30 000 spettatori e che giunse ad ospitare fino a 60 000 persone. L'etimologia del soprannome culés data ai tifosi del Barcellona è legata proprio a questo stadio. Dall'esterno dello stadio, infatti, i passanti vedevano solo le natiche degli spettatori della fila più alta.

Società[modifica | modifica sorgente]

Organigramma societario[modifica | modifica sorgente]

La Giunta Direttiva attuale, in carica dal 23 gennaio 2014, è così composta:[17]

Presidente Josep Maria Bartomeu
Amministratore delegato, responsabile dell'area sociale Jordi Cardoner i Casaus
Vicepresidente sportivo Josep Mª Bartomeu i Floreta
Vicepresidente area patrimonio Jordi Moix
Vicepresidente economico Javier Faus i Santasusana
Vicepresidente istituzionale Carles Vilarrubí i Carrió
Tesoriera Susana Monje i Gutiérrez
Segretario Toni Freixa i Martín

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Il Barcellona ha rifiutato di portare loghi di sponsor commerciali sulla maglia per molto tempo. Il motivo della scelta è legata al fatto che i colori tradizionali della squadra, il blu e il granata, sono visti come un simbolo della Catalogna e i loghi degli sponsor sono considerati invadenti. Perfino l'azienda produttrice del completo, nonché sponsor tecnico della società, la Nike, è stata oggetto di critiche per il logo presente sulle divise ufficiali. Ciononostante, dal 2005 il Barça porta sul braccio destro il logo di TV3 (Televisió de Catalunya), avendo tra l'altro rifiutato un'offerta di parte della società di scommesse austriaca Bwin pari a 110 milioni di euro per 5 anni di sponsorizzazione, da porsi al centro della parte frontale della maglietta (l'azienda austriaca ha poi puntato sul Milan e sul Real Madrid, trovando un accordo). Il motivo della drastica decisione è da ricondursi al motto della società: El Barça és més que un club (in italiano Il Barcellona è più di un club).

Nel 2006-2007 il club ha concluso un accordo di sponsorizzazione sui generis con l'UNICEF, sponsor utilizzato per la prima volta nella storia di questo sport dalla squadra italiana del Catanzaro Calcio nel 1982-1983 e in seguito dal Brescia Calcio nel 1989-1990 e dal Piacenza Calcio nel 2003-2004. È stato il primo "marchio" a comparire sulle divise ufficiali del club. La storica "prima volta" risale al 12 settembre 2006 nella partita di Champions League contro il Levski Sofia, battuto per 5-0 dai blaugrana al Camp Nou. Dal 2006, Il Barcellona si è impegnato a versare ogni anno lo 0,7% del ricavato annuale societario all'UNICEF. Nel 2010 il club ha stretto un accordo di sponsorizzazione con l'organizzazione no-profit Qatar Foundation che frutta al Barcellona la cifra record di 30 milioni di euro a stagione per 5 anni. Nelle stagioni 2011-2012 e 2012-2013 sulla parte anteriore delle maglie compariva il marchio della fondazione, mentre sulla parte posteriore il marchio dell'UNICEF. Dalla stagione 2013-2014 il main sponsor è la Qatar Airways, compagnia aerea qatariota, primo sponsor commerciale sulle maglie del club.

Aggiornamento al 21 maggio 2013.

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Sponsor tecnico
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Sponsor ufficiale


Settore giovanile[modifica | modifica sorgente]

Guillermo Amor, Albert Ferrer, Josep Guardiola, cresciuti nel settore giovanile del club, posano con l'ex vicepresidente Josep Mussons

Il settore giovanile, noto come cantera, ha un'importanza fondamentale, perché fin dall'infanzia viene insegnato ai giovani allievi il tiki-taka, uno stile di calcio basato su un estenuante possesso palla, principalmente orizzontale, finalizzato a far correre a vuoto l'avversario, stancarlo e quindi avere statisticamente più possibilità che quest'ultimo si distragga e lasci spazi liberi tra le linee. Solo a quel punto la squadra che attua il tiki-taka decide di verticalizzare. Questa tipologia di gioco è la stessa che attua la prima squadra, quindi l'inserimento dei canterani in quest'ultima risulta più naturale; infatti la "cantera" ha prodotto giocatori che tuttora sono pilastri fondamentali della squadra blaugrana, come il difensore e capitano Carles Puyol, i centrocampisti Xavi e Andres Iniesta, l'attaccante Lionel Messi. Oltre a questi, sono cresciuti a La Masia altri giocatori della formazione blaugrana, nonché della Nazionale spagnola: il portiere Víctor Valdés, il difensore Gerard Piqué, i terzini Martín Montoya e Jordi Alba, i centrocampisti Sergio Busquets e Cesc Fàbregas, l'attaccante Pedro.

Dalla cantera blaugrana sono emersi altri giocatori, tesserati per alcuni dei maggiori club europei come Thiago Alcantara, centrocampista del Bayern Monaco; José Manuel Reina, portiere del Napoli; Mikel Arteta, centrocampista dell'Arsenal; Thiago Motta, centrocampista italo-brasiliano del Paris Saint-Germain; Oriol Romeu, centrocampista del Valencia, e Bojan Krkic, attaccante dell'Ajax.

Sono cresciuti nel vivaio di casa anche l'ex-allenatore della prima squadra del Barcellona, Pep Guardiola e il suo vice e successore Tito Vilanova.[21]

Il Barcellona nella cultura di massa[modifica | modifica sorgente]

La scritta Més que un club, motto del FC Barcelona, sulle gradinate del Camp Nou

Attualmente il Barcellona è uno dei quattro club spagnoli (assieme a Real Madrid, Athletic Bilbao e Osasuna) a non essere una Sociedad Anónima Deportiva ma a essere gestito direttamente dai soci, in una forma di azionariato popolare. Il Barcellona riunisce soci e appassionati di qualsiasi ideologia politica, credenza religiosa e provenienza geografica. Ciò nonostante, secondo la maggior parte degli storici e dei sociologi, nell'aderire al Barça la grande massa sociale del club non ha obbedito a motivi di natura esclusivamente sportiva, ma soprattutto al carattere rappresentativo che, per molti appassionati, il club possiede su un piano sociale e politico.[22]

Il FC Barcelona, reputato l'entità sociale più conosciuta della Catalogna, ha esercitato, nel corso della propria storia, una funzione rappresentativa di difesa dei valori catalani, che il club ha preservato pubblicamente in numerose occasioni, come osserva il giornalista inglese Jimmy Burns nel suo libro Barça, la pasión de un pueblo. Il club si è sempre segnalato per attività e azioni di difesa della cultura e della lingua catalana, sin dall'inizio lingua ufficiale di tutti i documenti del sodalizio eccezion fatta per gli anni della dittatura franchista. Tranne che per questo periodo, il capitano della squadra è stato sempre di origine catalana. Inoltre, il FC Barcelona si è schierato in più di una circostanza a favore delle rivendicazioni autonomistiche della Catalogna, firmando manifesti di appoggio agli statuti d'autonomia della Catalogna tanto nel 1931 quanto nel 1979 e, di recente, nel 2005.

Questa linea di comportamento, improntata alla tutela dei valori catalani, fu riconosciuta il 21 dicembre 1992, quando la Generalitat de Catalunya, presieduta da Jordi Pujol, conferì al club la Creu de Sant Jordi, il massimo riconoscimento assegnato dal governo catalano.

Alcuni storici e saggisti, tra cui Manuel Vázquez Montalbán, arrivarono ad affermare che, per molti catalani, il FC Barcelona funge in Catalogna da compagine sostitutiva della Catalogna nel panorama calcistico internazionale, nonostante la grande tradizione di sportivi spagnoli di origine non catalana e di stranieri militanti nella squadra.[23] Questi saggisti rilevano che è proprio questo una delle ragioni dell'enorme varietà di discipline sportive in cui il club gareggia, dalla pallacanestro alla pallamano, dall'hockey su pista all'atletica, alla pallavolo, ecc.

Parata dopo la conquista della Champions League 2005-2006

Il FC Barcelona si è più volte pronunciato pubblicamente a favore del riconoscimento internazionale delle selezioni sportive catalane. Negli ultimi anni non solo ha promosso l'organizzazione di partite miste tra selezioni di Catalogna e di paesi di primo livello calcistico (ad esempio il Brasile o l'Argentina), ma ha anche concesso a queste selezioni l'utilizzo dei suoi stadi per le partite e per gli allenamenti. Il club ha altresì firmato manifesti pubblici in favore di questa causa. Durante la presidenza di Joan Laporta, lo stesso presidente e altri giocatori come Oleguer Presas hanno partecipato ad una campagna pubblicitaria della Plataforma Pro Seleccions Esportives Catalanes che, con lo slogan «una nació, una selecció» («una nazione, una squadra»), occupò gli spazi riservati alla pubblicità in molte città della Catalogna.

Malgrado il suo legame inscindibile con i costumi catalani, il club ha potuto fare affidamento su un cospicuo numero di appassionati provenienti dall'intera Spagna, attratti dai valori sportivi del club. Alcuni storici, tuttavia, hanno sostenuto che, al di là dell'elemento sportivo, molti aficionados del FC Barcelona simpatizzano per questo club perché vi vedono una sorta di alternativa al "centralismo politico"[24] con cui è identificato il Real Madrid, la squadra della capitale, specialmente dagli anni della dittatura franchista. Proprio in quegli anni fu coniata la frase «més que un club» («più di un club»),[25] che sarebbe diventata il motto più conosciuto del FC Barcelona.

D'altra parte, come hanno avuto modo di far notare molti storici, il club, in particolare durante i suoi primi decenni di vita, raccolse i simpatizzanti del repubblicanesimo. Sin dall'inizio del XX secolo una serie di fatti dimostra la complicità dei dirigenti del club con gli ideali repubblicani. A differenza della maggior parte dei club spagnoli dell'epoca, il Barcellona non sollecitò mai il riconoscimento della monarchia spagnola né la concessione del trattamento "Real".

Il momento di maggiore distanza tra il club e la monarchia spagnola risale agli ultimi anni del regno di Alfonso XIII e durante la dittatura di Primo de Rivera. Nello stadio di Les Corts i tifosi del Barcellona avevano espresso critiche alla dittatura ed esibito alcuni striscioni contro il regime. Infine, il 14 giugno 1925, i 14 000 occupanti dello stadio fischiarono la Marcha Real, interpretata da una banda musicale. Alcuni giorni più tardi il Capitano Generale e Governatore Civile di Barcellona Joaquín Milans del Bosch impose un ordine di chiusura dello stadio della validità di sei mesi e obbligò Hans Gamper a dimettersi dalla carica di presidente del club e a esiliare in Svizzera per una stagione. L'ordine di chiusura dello stadio giustificava la misura affermando che «nella citata società vi sono persone che aderiscono ad idee contrarie al bene della Patria».[26] Si trattò della sanzione più dura subita dal club in tutta la sua storia. Come segnala lo stesso Sobrequés, il punto culminante del compromesso del club con i princìpi repubblicani iniziò nel 1931, quando fu proclamata la seconda repubblica spagnola, e soprattutto a partire dall'inizio della guerra civile spagnola, quando, nel 1936, il FC Barcelona si tramutò volontariamente in "Entità al servizio del governo legittimo della Repubblica".

Dopo la restaurazione della democrazia in Spagna (1977) il club perse progressivamente la sua connotazione politica. Una volta normalizzati i rapporti con la corona spagnola, in svariate circostanze dirigenti e sportivi della compagine blaugrana hanno esibito i propri trofei nel Palacio de la Zarzuela. Il fidanzamento e il successivo matrimonio della Infanta Cristina de Borbón y Grecia con il giocatore di pallamano del FC Barcelona Iñaki Urdangarin rese frequente la presenza dei membri della famiglia reale spagnola nel Palau Blaugrana, incluso il re Juan Carlos I, a cavallo tra gli anni novanta e Duemila. L'ultimo gesto di complicità tra il club e la Casa Reale ebbe luogo il 17 maggio 2006, giorno della finale della UEFA Champions League 2005-2006, quando i re assistettero a Parigi alla partita tra il Barcellona e l'Arsenal per mostrare sostegno al gruppo azulgrana. Al termine dell'incontro scesero sul terreno di gioco a complimentarsi per la vittoria con i giocatori, insieme al presidente del governo spagnolo José Luis Rodríguez Zapatero, esprimendo vicinanza per la squadra e per il presidente della Generalitat de Catalunya Pasqual Maragall.

Il Palau Blaugrana, sede delle partite ufficiali delle sezioni di pallacanestro, pallamano, hockey su pista e calcio a 5 del FC Barcelona

In ambito religioso, nonostante il fondatore del club, Hans Gamper, e i suoi primi dirigenti fossero protestanti, il sodalizio acquisì dagli anni quaranta, dopo la guerra civile spagnola, un carattere marcatamente cattolico. Furono abituali le offerte del club al monastero di Montserrat e accanto agli spogliatoi del Camp Nou sorse una cappella contenente una riproduzione della Vergine di Montserrat.

Il 7 novembre 1982 papa Giovanni Paolo II, che si era dichiarato più volte ammiratore del Barcellona, ricevette la tessera sociale numero 108 000 del club, in occasione di una messa celebrata al Camp Nou cui assistettero moltissime persone[27] e in omaggio a questa simpatia la società lo designò, nel 1982, socio onorario del club,[28] durante la visita del Pontefice nella città catalana.

Dall'inizio degli anni ottanta il club si è segnalato per i gesti di solidarietà. In quel periodo organizzò una partita amichevole a beneficio dell'UNICEF, partita in cui il Barça affrontò la squadra Human Stars, una selezione dei migliori calciatori del mondo dell'epoca. A metà degli anni novanta l'esperienza fu ripetuta e il club iniziò ad impegnarsi seriamente nella lotta contro la droga, organizzando diverse partite a scopo benefico in collaborazione con la Fundación de Ayuda contra la Droga. I proventi dell'incontro furono destinati al "Proyecto Hombre".

Con l'arrivo del presidente Joan Laporta la dirigenza ha manifestato più volte l'intenzione di incrementare i fondi destinati alle cause sociali, esprimendo il desiderio che il club fosse conosciuto a livello mondiale per la sua inclinazione solidaristica.[29] Con questo scopo alla fine del 2005 il FC Barcelona organizzò un'amichevole al Camp Nou tra una selezione di giocatori israeliani e palestinesi, uniti per la prima volta in una medesima squadra. Nello stesso periodo si sono moltiplicati gli accordi firmati con le ONG per l'aiuto economico ai paesi del terzo mondo.

Dal 2006 il club devolve ogni anno lo 0,7% del ricavato annuale societario all'UNICEF.[30] Inoltre il Barcellona, nel periodo 2006-2011, ha collocato il logo dell'UNICEF al centro delle proprie maglie, contravvenendo alla storica regola del club secondo cui ogni tipo di pubblicità sulle divise era proibita. Dal 2011 il logo dell'UNICEF è passato sulla parte posteriore delle maglie, mentre sulla parte anteriore compare il marchio della Qatar Foundation. Dal 2010, in occasione dell'arrivo di David Villa, il Barcellona ha deciso di inserire nel contratto dei suoi giocatori una clausula anti-razzismo secondo la quale i giocatori verranno severamente puniti qualora metteranno in atto una qualsiasi forma di discriminazione.[31]

Allenatori e presidenti[modifica | modifica sorgente]

Allenatori[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Categoria:Allenatori del F.C. Barcelona.
Pep Guardiola festeggiato dai suoi giocatori dopo la vittoria del Mondiale per Club

Il Barcellona ha avuto in tutto 49 allenatori della sezione calcistica. Il primo fu l'inglese John Barrow, che guidò la formazione azulgrana in 19 partite nel 1917. Degli allenatori del FC Barcelona i più sono stranieri. Nella lista storica figurano soltanto 24 spagnoli, 15 dei quali catalani. Per quanto concerne gli allenatori spagnoli, si tratta per lo più di ex calciatori blaugrana, se si escludono i casi di Luis Aragonés e Llorenç Serra Ferrer, allenatori spagnoli del Barça ma non ex calciatori del club.

Tra le nazionalità dei tecnici stranieri prevale quella inglese (8 rappresentanti), seguita dall'olandese (4), dall'argentina (3) e dall'ungherese (3). Chiudono questa particolare graduatoria la nazionalità tedesca (2) e quelle francese, croata, serba, irlandese, ceca e italiana (1). Sono stati quattro gli allenatori non europei: quattro argentini (Helenio Herrera, Roque Olsen, César Luis Menotti e Gerardo Martino) e un uruguaiano (Enrique Fernández).

Il tecnico in carica più a lungo fu Johan Cruijff, rimasto sulla panchina del Barcellona per otto anni, dal 1988 al 1996. Cruijff detiene anche il primato nel numero di partite come allenatore (602). Il secondo tecnico più longevo fu l'inglese Jack Greenwell, che diresse il club in 492 partite in due periodi distinti, dal 1917 al 1924 e dal 1931 al 1933. Il terzo allenatore come numero di partite è l'olandese Rinus Michels con 361 incontri in due riprese: dal 1971 al 1975 e dal 1976 al 1978.

L'allenatore più vincente nella storia del club è Josep Guardiola, con 14 trofei conquistati. Lo spagnolo è seguito da Johan Cruijff, con 11 successi.

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Allenatori del Barcellona

Presidenti[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Categoria:Presidenti del FC Barcelona.
Lo stemma del club catalano riprodotto sull'erba del Camp Nou
Sandro Rosell, presidente del club dal giugno 2010 al gennaio 2014

Il Barcellona ha avuto 38 presidenti e 4 comitati di gestione nel corso della sua storia. In verità il fondatore del club, lo svizzero Hans Gamper, non fu, paradossalmente, il primo presidente. Lo fu l'inglese Walter Wild, essendo la persona più adulta delle undici che parteciparono all'assemblea di fondazione. Gamper, tuttavia, sarebbe stato al timone del Barcellona in cinque diverse riprese. Il presidente più longevo nella storia del club fu Josep Lluís Núñez, che ricoprì l'incarico per ventidue anni, dal 1978 al 2000.

La grande maggioranza dei presidenti (33 su 38) sono stati spagnoli. Nei suoi primi anni il club ebbe due presidenti inglesi (Walter Wild e Arthur Witty), due tedeschi (Paul Haas e Otto Gmelin) e uno svizzero (Hans Gamper). La presidenza del FC Barcelona è stabilita dai soci. Questa regola fu violata soltanto nel periodo posteriore alla guerra civile spagnola, dal 1939 al 1953, quando il presidente era designato dalle autorità del governo. Nel 1953 si tennero le prime elezioni semi-democratiche, in cui poterono votare tutti i soci maschi maggiorenni.

Dal 1978 il presidente è eletto per suffragio universale. Le elezioni si svolgono ogni quattro anni e vi possono votare ed essere votati tutti i soci e socie del club che hanno compiuto 18 anni, con alle spalle almeno un anno di adesione al club.

Il presidente sceglie i membri della Giunta Direttiva, che sono ratificati da un'assemblea di "soci rappresentanti": 300 soci maggiorenni eletti a sorte e partecipanti, per un biennio, alle assemblee annuali dei soci, con diritto di parola e di voto, in rappresentanza di tutti i soci del club. Secondo la legislazione sportiva spagnola tutti i direttivi devono presentare avalli economici pari al 15% del bilancio annuale del club. Questa norma, stabilita allo scopo di garantire la prosperità economica al club contro un'eventuale cattiva gestione direttiva, è criticata da una parte dei soci, che vedono un ostacolo economico al principio basilare della società, secondo cui qualunque socio ha diritto a candidarsi alla presidenza.

Il penultimo presidente del FC Barcelona è stato Joan Laporta, un avvocato catalano nominato nel 2003 e rieletto il 22 agosto 2006 senza necessità di andare alle urne, essendo stato l'unico dei quattro candidati a superare abbondantemente le 1 804 firme di soci richieste per aspirare alla presidenza del club. Laporta iniziava allora il suo secondo mandato, che si è concluso nel 2010.

Il 20 luglio 2006 il giudice Roberto García Ceniceros emise una sentenza in cui si obbligava l'attuale direttivo a convocare nuove elezioni immediatamente, come reclamava il socio Joan March Torné ed essendo ciò consentito dagli statuti del club. Joan Laporta credette che le elezioni si dovessero tenere nel 2007 allo scadere, a sua detta, dei quattro anni di mandato. L'errore era, però, di un anno e derivava dal fatto che l'attuale direttivo iniziò il suo primo mandato il 22 giugno 2003, data supposta per iniziare il mandato prima che l'esercizio economico della stagione 2002-2003 si concludesse, ragion per cui il socio querelante sosteneva che la giunta di Laporta dovesse finire il 30 giugno 2006, dovendosi gli otto giorni precedenti alla chiusura contare come un anno di mandato.

Fc barcelona.png
Presidenti del Barcellona

Giocatori[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Categoria:Calciatori del F.C. Barcelona.

In più di 113 anni di storia oltre mille calciatori hanno vestito la maglia del Barcellona. I calciatori di nazionalità straniera hanno avuto sempre grande peso nella storia del club e hanno segnato le epoche più vittoriose del Barcellona. Fondato da un gruppo di stranieri il Barcellona inizialmente era formato principalmente da atleti inglesi, svizzeri e tedeschi. Soltanto a partire dagli anni settanta, quando il calcio spagnolo regolarizzò la partecipazione di giocatori stranieri, il Barcellona incominciò a tesserare con più frequenza degli stranieri.

Storicamente il Barcellona, insieme al Real Madrid, ha sempre contato sull'apporto dei migliori giocatori spagnoli, e ha contribuito in maniera determinante a nutrire la Nazionale spagnola. Il giocatore del Barcellona che conta più presenze in Nazionale è Andoni Zubizarreta, che con 126 presenze è il secondo nella classifica per presenze nella Nazionale spagnola.

Vincitori di titoli[modifica | modifica sorgente]

Campioni del mondo

Di seguito l'elenco dei giocatori che hanno vinto il campionato mondiale di calcio durante il periodo di militanza nel Barcellona:

Campioni d'Europa

Di seguito l'elenco dei giocatori che hanno vinto il campionato europeo di calcio durante il periodo di militanza nel Barcellona:

Campioni del Sud America

Di seguito l'elenco dei giocatori che hanno vinto la Copa América durante il periodo di militanza nel Barcellona:

Palmarès[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Palmarès del Futbol Club Barcelona.

Il Barcellona, squadra europea che ha disputato il maggior numero di edizioni delle competizioni europee (l'unica stagione agonistica in cui non giocò partite internazionali fu la 1956-1957), esordì il 25 dicembre 1955 in Coppa delle Fiere[34] contro il Copenaghen vincendo per 6-2. I culés sono anche la squadra che ha perso il maggior numero di finali in competizioni internazionali (12 su 29 finali).[35]

Competizioni nazionali[modifica | modifica sorgente]

65 trofei (record spagnolo)

1928-1929, 1944-1945, 1947-1948, 1948-1949, 1951-1952, 1952-1953, 1958-1959, 1959-1960, 1973-1974, 1984-1985, 1990-1991, 1991-1992, 1992-1993, 1993-1994, 1997-1998, 1998-1999, 2004-2005, 2005-2006, 2008-2009, 2009-2010, 2010-2011, 2012-2013
1909-1910, 1911-1912, 1912-1913, 1919-1920, 1921-1922, 1924-1925, 1925-1926, 1927-1928, 1941-1942, 1950-1951, 1951-1952, 1952-1953, 1956-1957, 1958-1959, 1962-1963, 1967-1968, 1970-1971, 1977-1978, 1980-1981, 1982-1983, 1987-1988, 1989-1990, 1996-1997, 1997-1998, 2008-2009, 2011-2012
1983, 1986
1983, 1991, 1992, 1994, 1996, 2005, 2006, 2009, 2010, 2011, 2013
1945, 1948, 1952, 1953

Competizioni internazionali[modifica | modifica sorgente]

14 trofei

1991-1992, 2005-2006, 2008-2009, 2010-2011
1978-1979, 1981-1982, 1988-1989, 1996-1997
1992, 1997, 2009, 2011
2009, 2011
1955-1958,[36] 1958-1960, 1965-1966

Statistiche e record[modifica | modifica sorgente]

Partecipazione ai campionati[modifica | modifica sorgente]

Livello Categoria Partecipazioni Debutto Ultima stagione Totale
Primera División 84 1928-1929 2014-2015 84

Aggiornamento al 18 agosto 2013.

Lionel Messi, miglior marcatore del club in campionato e in tutte le competizioni ufficiali, rispettivamente con 245 e 356 reti segnate

Statistiche di squadra[modifica | modifica sorgente]

  • Miglior piazzamento nella Liga spagnola: 1º (22 volte)
  • Peggior piazzamento nella Liga spagnola: 12º (stagione 1941-1942)
  • Piazzamento storico: 2º (24 volte)
  • Partecipazioni alla Primèra Division: 84 (record condiviso con il Real Madrid e l'Athletic Bilbao)
  • Partecipazioni alla Coppa del Re: 96
  • Partecipazioni alla Coppa della Liga: 4
  • Partecipazioni alla Supercoppa di Spagna: 19
  • Partecipazioni alla Coppa dei Campioni/UEFA Champions League: 25
  • Partecipazioni alla Coppa delle Fiere/Coppa UEFA: 22
  • Partecipazioni alla Coppa delle Coppe: 13
  • Partecipazioni alla Supercoppa UEFA: 8
  • Partecipazioni alla Coppa Intercontinentale/Coppa del mondo per club: 4
  • Migliore vittoria in campionato: Barcellona - Gimnàstic de Tarragona 10-1 (stagione 1949-1950)
  • Peggiore sconfitta in campionato: Athletic Club - Barcellona 12-1 (stagione 1930-1931)
  • Migliore vittoria in Europa: Barcellona - Apollon Limassol 8-0 (stagione 1982-1983)
  • Migliore vittoria in Copa del Rey: Barcellona - L'Hospitalet 9-0 (stagione 2011-2012)
  • Peggiore sconfitta in Europa: Barcellona - Dinamo Kiev 0-4 (stagione 1997-1998)[37]
  • Maggior numero di vittorie in una stagione: 32 (2012-2013)
  • Minor numero di sconfitte in una stagione: 1 (2009-2010)
  • Maggior numero di punti in una stagione: 100 (2012-2013)
  • Maggior numero di gol in una stagione: 115 (2012-2013)
  • Maggior numero di vittorie consecutive: 16 (2010-2011)
  • Maggior numero di partite senza sconfitte: 30 (2010-2011)
  • Acquisto più costoso: Zlatan Ibrahimović - 66,2 milioni di euro dall'Inter[38]
  • Cessione più remunerativa: Luís Figo - 58,5 milioni di euro al Real Madrid
  • Affluenza media al Camp Nou: 65 150 spettatori

Statistiche individuali[modifica | modifica sorgente]

Primatisti di presenze e gol in tutte le competizioni ufficiali

Aggiornamento al 24 agosto 2014.

Record di presenze
Record di reti
Primatisti di presenze e gol in campionato

Aggiornamento al 24 sgosto 2014.

Record di presenze
Record di reti

Tifoseria[modifica | modifica sorgente]

Gemellaggi e rivalità[modifica | modifica sorgente]

I tifosi del Barcellona sono gemellati con quelli del Tenerife, l'amicizia fra i due club è nata all'inizio degli anni novanta quando il Tenerife battendo all'ultima giornata il Real Madrid nel 1991-1992 e nel 1992-1993 regalò due titoli agli azulgrana. Le rivalità più grandi storicamente sono con il Real Madrid e l'Espanyol, anche se vive pure un'accesa rivalità con Valencia e Atlético Madrid.

El Clásico
Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi El Clásico.
Una fase del Clásico della stagione 2008-2009

In Spagna vi è una forte rivalità tra i due club più forti e titolati, in tal caso il Barcellona e il Real Madrid. La partita tra queste due squadre è conosciuta con il nome di El Clásico ("Il Classico"). Sin dall'inizio le due compagini furono viste come le rappresentanti di due regioni storicamente antagoniste, la Catalogna e la Castiglia, e delle due stesse città. La rivalità ha indubbiamente marcate connotazioni politiche e socio-culturali e affonda le sue radici nelle tensioni tra catalani e castigliani, una costante della storia della Spagna.

Elemento caratterizzante della dittatura di Primo de Rivera e specialmente di Francisco Franco fu la soppressione delle identità regionali, realizzata tramite l'abolizione ufficiale delle lingue locali. Fu per queste ragioni che il FC Barcelona divenne più di un club, assurgendo ad ambasciatore e nume tutelare dell'identità e della libertà politica della Catalogna. Nel contempo tra i catalani cresceva l'ostilità verso il Real Madrid, identificato come il club del centralismo del regime.

In verità a soffrire la dittatura franchista durante la guerra civile furono membri di entrambi i club, come Josep Sunyol e Rafael Sánchez Guerra. Negli anni cinquanta la rivalità fu esacerbata in maniera rilevante dalla controversia sorta attorno al trasferimento di Alfredo Di Stéfano. Negli anni sessanta la contrapposizione tra le due potenze calcistiche raggiunse il palcoscenico della UEFA: i due club si incontrarono due volte, nelle stagioni 1959-60 e 1960-61, in Coppa dei Campioni. La rivalità tra i blaugrana e le merengues si rinnova annualmente per la conquista del campionato spagnolo e nei primi anni duemila ha conosciuto nuove sfide in UEFA Champions League.

Derbi Barceloní
Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Derbi Barceloní.

L'altra rivalità importante è quella con il Reial Club Deportiu Espanyol, la squadra reale di Barcellona. Contrariamente al Barça, che sin dalle origini ha un carattere multietnico e multiculturale, l'Espanyol fu fondato da un gruppo di appassionati di calcio spagnoli. La prima sede dell'Espanyol era presso il ricco quartiere di Sarrià e il nome del club era fino al 1995 in castigliano, Real Club Deportivo Español.

Tradizionalmente, specie negli anni seguenti alla guerra civile spagnola, l'Espanyol fu considerato un sodalizio che coltivava una qualche complicità con l'autorità centrale, al contrario del Barcellona, il quale simboleggiava per molti catalani l'ideale di autonomia regionale. I blanquiazules dell'Espanyol cercarono di "catalanizzare" il nome tramutandolo in Reial Club Deportiu Espanyol, non suscitando le simpatie dei tifosi del Camp Nou.

Organico[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Futbol Club Barcelona 2013-2014.

Rosa 2014-2015[modifica | modifica sorgente]

Rosa, numerazione e ruoli, tratti dal sito ufficiale, sono aggiornati al 16 luglio 2014.[39][40]

N. Ruolo Giocatore
1 Germania P Marc-André ter Stegen
2 Spagna D Martín Montoya
3 Spagna D Gerard Piqué
4 Croazia C Ivan Rakitić
5 Spagna C Sergio Busquets
6 Spagna C Xavi (capitano)
7 Spagna A Pedro
8 Spagna C Andrés Iniesta (vice capitano)
9 Uruguay A Luis Suárez
10 Argentina A Lionel Messi
11 Brasile A Neymar
12 Brasile C Rafinha
13 Cile P Claudio Bravo
N. Ruolo Giocatore 600px Catalano azulgrana.png
14 Argentina C Javier Mascherano
15 Spagna D Marc Bartra
16 Brasile D Douglas
17 Camerun C Alexandre Song
18 Spagna D Jordi Alba
20 Spagna C Sergi Roberto
21 Brasile D Adriano
22 Brasile D Dani Alves
23 Belgio D Thomas Vermaelen
24 Francia C Jérémy Mathieu
25 Spagna P Jordi Masip
31 Spagna A Munir El Haddadi

Staff tecnico 2013-2014[modifica | modifica sorgente]

Organigramma aggiornato al 23 luglio 2013.[41]

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Staff dell'area sportiva
  • Allenatore:
    Spagna Luis Enrique
  • Assistente allenatore:
    Spagna Joan Barbará
  • Assistenti tecnici:
    Spagna Jordi Roura
    Argentina Adrián Coria
    Argentina Raúl Marcovich
    Spagna Joan Francesc Ferrer "Rubi"
  • Preparatori atletici:
    Argentina Elvio Paolorosso
    Spagna Aureli Altimira
    Spagna Eduardo Pons
    Spagna Francesc Cos
    Spagna Paco Seiruŀlo
  • Allenatore portieri:
    Spagna José Ramón de la Fuente
  • Osservatori:
    Spagna Àlex García
    Spagna Jordi Melero
    Spagna Jaume Torras
  • Fisioterapisti:
    Spagna Jaume Minull
    Spagna Juanjo Brau
    Spagna Roger Gironès
  • Medici:
    Spagna Ramón Canal
    Spagna Ricard Pruna
    Spagna Daniel Medina
  • Delegato:
    Spagna Carles Naval
  • Direttore sezione calcio:
    Spagna Andoni Zubizarreta
  • Direttore giovanili:
    Spagna Guillermo Amor
  • Allenatore squadra delle riserve:
    Spagna Eusebio


Altre sezioni sportive[modifica | modifica sorgente]

Il Futbol Club Barcelona è una società polisportiva che conta dodici altre sezioni oltre a quella calcistica. Da un punto di vista strutturale il club attua una distinzione tra sezioni maschili professionistiche, sezioni maschili non professionistiche e sezioni femminili.

Sezioni maschili professionistiche[modifica | modifica sorgente]

Le sezioni maschili professionistiche sono tre: il Barcellona della pallacanestro, il Barcellona della pallamano e il Barcellona dell'hockey su pista. Si tratta delle tre sezioni maggiormente professionistiche e prestigiose. Prendono parte alle competizioni di categoria più elevata in Spagna nelle rispettive discipline sportive, oltre ad essere componenti dell'élite dei club europei per la quantità di trofei continentali vinti. In tutto il FC Barcelona conta, con queste tre sezioni, 26 Coppe d'Europa. Tutte e tre queste squadre hanno sede nel Palau Blaugrana, dove disputano le partite interne.

Il Barcellona della pallacanestro è il secondo club cestistico spagnolo per numero di titoli conquistati, nonché una delle compagini più vincenti d'Europa. Visse la sua epoca di gloria tra gli anni ottanta e i novanta, in cui mise in bacheca svariati trofei nazionali e continentali. Nel 2002-2003 conquistò poi l'Eurolega prevalendo nella fase finale disputata proprio a Barcellona. La sezione di pallamano del Barcellona, costituita nel 1942, è quella che ha dato più successi al club. Compagine più titolata a livello spagnolo ed europeo, assomma 7 Coppe d'Europa, l'ultima delle quali sollevata nel 2005. L'attuale direttore tecnico è Xesco Espar. Anche la sezione di hockey su pista del Barcellona fu creata nel 1942 ed è reputata la migliore squadra del mondo nella sua disciplina, anche perché può vantare il primato di titoli europei (19). Il direttore tecnico attuale è Quim Paüls.

Pallacanestro[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Futbol Club Barcelona Bàsquet.
il FC Barcelona durante una partita di pallacanestro

La sezione cestistica del FC Barcelona è una delle compagini di pallacanestro più prestigiose in Spagna ed in Europa. Fondata nel 1926, all'inizio ebbe qualche difficoltà e non vinse nessun trofeo, ma negli anni 1940 si affermò a livello nazionale, vincendo sei Coppe del Generalísimo. A cavallo degli anni cinquanta e sessanta conobbe un periodo di sbandamento anche a livello societario, tanto che retrocesse in seconda divisione. Dagli anni settanta iniziò il rilancio, dato ottenne diversi buoni piazzamenti nel campionato spagnolo ed in Coppa Korać. A partire dagli anni ottanta vi furono tre decenni di vittorie per la squadra, che vinse parecchi titoli della Liga ACB e delle competizioni europee e che culminarono con la conquista dell'Eurolega nel 2003.

Sezioni maschili non professionistiche[modifica | modifica sorgente]

Le sezioni maschili dilettantistiche coprono nove discipline: atletica, pattinaggio, calcio a 5, hockey su ghiaccio, baseball, pallavolo, rugby e ciclismo. Il direttore delle sezioni non professionistiche è l'ex giocatore di hockey su pista argentino Gaby Cairo.

La sezione di atletica fu la seconda ad essere formata, dopo quella calcistica. Fondata ufficialmente nel 1915, in realtà esisteva a livello ufficioso già dal 1900, come confermano alcune cronache dell'epoca. La squadra maschile di atletica del FC Barcelona è una delle migliori della Spagna per numero di titoli conseguiti, in campo nazionale e internazionale. Nel suo palmarès spiccano 30 campionati nazionali per club in diverse modalità. Tra i giocatori celebri si ricordano le medaglie d'oro olimpiche José Manuel Abascal e Javier García-Chico, e i campioni di Spagna Gregorio Rojo, Antonio Corgos, Javier Moracho e Colomán Trabado.

La Pista de Gel, dove gioca il Barcellona dell'hockey su ghiaccio

La sezione rugbistica del FC Barcelona è una delle più antiche del club, avendo visto la luce nel 1924. Gioca le partite interne nella Ciutat Esportiva del F.C. Barcelona. La squadra seniores A ha giocato nel 2006-2007 nella División de Honor spagnola dopo il raggiungimento di un accordo di fusione con l'USAP Barcelona, occupando il posto di quest'ultima formazione nella massima categoria del rugby nazionale. Si tratta di uno dei club più vincenti d'Europa considerati i molti successi ottenuti tra gli anni quaranta e sessanta. Tra questi figurano 15 campionati di Spagna, 2 titoli di Liga spagnola e una Supercoppa di Spagna.

Nel 1941 il club creò una sezione di baseball che, malgrado la scarsa notorietà, non ha mai smesso di esistere. Comprende squadre maschili in tutte le categorie, dai principianti ai seniores, i quali hanno il proprio campo di gioco nello Stadio Pérez de Rozas, situato sul monte Montjuic di Barcellona. La squadra seniores compete nella categoria più alta del baseball spagnolo, la División de Honor.

Altre sezioni non professionistiche del Futbol Club Barcelona sono:

Calcio a 5[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Futbol Club Barcelona Futsal.

Costituita nel 1984, la squadra di calcio a 5 del FC Barcelona ha conquistato, al termine della stagione 2005-2006, l'accesso alla Division de Honór della Liga Nacional de Fútbol Sala.

Sezioni femminili[modifica | modifica sorgente]

Considerate la crescente partecipazione delle donne e la progressiva professionalizzazione dello sport, il FC Barcelona ha promosso la costituzione di molte squadre femminili. Le più importanti sono quella calcistica, quella cestistica, quella atletica e quella di pattinaggio artistico.

La squadra di calcio femminile gioca nella Superliga Femenina, la massima categoria del calcio spagnolo. Beneficiò di popolarità nella stagione 2004-2005 in seguito all'acquisto della giocatrice messicana Maribel Domínguez.[42] Ha vinto due campionati consecutivi (2011-12 e 2012-13), 3 volte la Copa de la Reina de Fútbol (1993-94, 2010-11 e 2012-13) e quattro Coppe di Catalogna (2009, 2010, 2011 e 2012). La giocatrice più importante, attualmente, è Sonia Bermúdez. La squadra di pallacanestro femminile in precedenza era chiamata UB-Barça, essendo il risultato dell'unione tra il FC Barcelona e l'Università di barcellona. Militava nella Liga spagnola di pallacanestro femminile, che conquistò in due occasioni.

La squadra di atletica femminile disputa la División de Honor, primo livello dell'atletica nazionale. Tra gli atleti di spicco oggi figurano le nazionali spagnole Montse Mas, specialista negli 800 metri piani, e Rosa Morató, campionessa d'Europa di cross nel 2005. Della squadra faceva parte fino al 2006 la marciatrice María Vasco, medaglia di bronzo ai Giochi olimpici di Sydney 2000.

La squadra di pattinaggio artistico femminile fu fondata, come quella maschile, il 25 gennaio 1972, in concomitanza con l'inaugurazione del Palau de Gel, la pista di ghiaccio annessa al Palau Blaugrana, sede della squadra. La compagine ha dato al Barcellona molte soddisfazioni, come i 10 titoli di campione di Spagna per club. Una delle figure di spicco della sezione fu Marta Andrade, ritenuta la migliore pattinatrice artistica spagnola e finalista ai Giochi olimpici invernali di Lillehammer 1994 e Nagano 1998.

Sezioni scomparse[modifica | modifica sorgente]

Oltre alle sezioni menzionate, nel corso della sua storia il Barcellona ha visto competere proprie formazioni in altre otto discipline sportive. Tali formazioni si sono poi sciolte per motivi di svariata natura.

Dal 1924 al 1928 il club aveva una squadra di lotta greco-romana il cui leader era il campione olimpico Emili Ardèvol. Un altro lottatore celebre del Barcellona fu Joaquín Blume, membro della sezione di ginnastica, attiva dal 1957 al 1976. Il Barça ebbe anche sezioni di tennis (1926-1936), nuoto (1942), pattinaggio artistico su cemento (1952-1956) e jūdō (1961-1976).

Le ultime sezioni scomparse sono state quella di football americano e quella di ciclismo. La prima fece parte del club dal 2001 al 2003 in virtù dell'integrazione con i Barcelona Dragons, squadra che gareggiò nella divisione europea della NFL. La seconda, ricomparsa nel 2004, fu chiusa alla fine del 2006 prima del fallimento di un accordo sulle modalità di direzione del ciclismo da parte delle diverse federazioni internazionali.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Il nome ufficiale è Futbol Club Barcelona in lingua catalana, Fútbol Club Barcelona invece è la dicitura spagnola.
  2. ^ Insieme al Real Madrid e all'Athletic Club ed è l'unica ad aver sempre giocato in Primera División.
  3. ^ cbc.ca/sports/soccer - Barcelona wins Copa del Rey, still on course for historic treble
  4. ^ Barcellona, Rosell di dimette da presidente. Lo sostituisce Bartomeu, La Gazzetta dello Sport, 23 gennaio 2014. URL consultato il 23 gennaio 2014.
  5. ^ Johan Cruyff stripped of Barcelona honorary president title
  6. ^ Barça reaches 163,000 members, fcbarcelona.com, 27 luglio 2008.
  7. ^ Real Paperone, Juve regina in Italia.
  8. ^ È il Barcellona il club più amato in Europa, repubblica.it, 10 settembre 2010.
  9. ^ (ES) BARÓMETRO DE MAYO (PDF), Centro de Investigaciones Sociológicas, maggio 2007, p. 16. URL consultato il 1º settembre 2011.
  10. ^ Special report: Soccer Team Valuations, forbes.com, 30 aprile 2008. URL consultato il 1º settembre 2011.
  11. ^ All-Time Club World Ranking, IFFHS, 31 dicembre 2007.
  12. ^ Los colores
  13. ^ Barça y Basilea: muchos puntos en común
  14. ^ (ES) El FC Barcelona, firma un contrato con Nike en 1998 por diez años (PDF), elmundodeportivo.es, 15 maggio 1998, p. 6.
  15. ^ (ES) El FC Barcelona, por vez primera lució su nuevo uniforme de la firma deportiva Nike (PDF), elmundodeportivo.es, 22 luglio 1998, p. 12.
  16. ^ Details of the new football kit, fcbarcelona.com, 21 maggio 2009.
  17. ^ Información corporativa. Junta directiva FC Barcelona.
  18. ^ L'Unicef non è un vero e proprio sponsor, dato che il Barcellona non riceve alcun introito; al contrario, è il club che investe lo 0,7% del suo bilancio per finanziare l'agenzia.
  19. ^ Dalla stagione 2011-2012, in seguito all'accordo con la Qatar Foundation, l'Unicef non è più lo "sponsor" ufficiale del Barcellona. Il logo dell'agenzia, però, non è stato rimosso dalla maglia della squadra, ma è stato spostato nella parte posteriore della divisa.
  20. ^ «I termini dell'accordo prevedono che il logo dell'azienda americana, accompagnato dallo slogan "Intel Inside", compaia all'interno delle maglie e dunque sarà visibile solo durante l'esultanza dei giocatori», cfr. Giovanni Trombino, Il Barcellona presenta lo sponsor Intel: il marchio comparirà ‘nella’ casacca blaugrana in passionemaglie.it, 15 dicembre 2013.
  21. ^ A home-grown eleven, fcbarcelona.com, 16 agosto 2011. URL consultato il 18 agosto 2011.
  22. ^ "Più che un club" - Storia del FC Barcelona su www.barcelona-football-tickets.com
  23. ^ Cien años y un día, Manuel Vázquez Montalbán
  24. ^ Claves etnoterritoriales de la historia del fútbol español - Dr. Ramón Llopis Goig, Universidad de Valencia
  25. ^ A historic slogan - Pagina sulla versione inglese del sito ufficiale del FC Barcelona
  26. ^ Come ricostruisce lo storico Jaume Sobrequés nella sua opera FC Barcelona, Cien años de historia.
  27. ^ «Sono molto contento di questo incontro. Mi offre una buona occasione per riconfermare la mia gratitudine alla direzione di questo club già quasi centenario, che rendendo onore alla sua tradizionale generosità, mise a disposizione il bel "Nou Camp" per la celebrazione eucaristica, in quella memorabile giornata della mia permanenza in terra catalana, durante la mia visita apostolica. D'altra parte non voglio nascondervi la mia ammirazione per la carriera sportiva, tesoro del vostro club, che ha dato continue prove di alto livello in varie discipline dello sport attivo», dal Discorso di Giovanni Paolo II ai dirigenti e ai giocatori del "Futbol Club Barcelona", 19 febbraio 1987
  28. ^ Discorso di Giovanni Paolo II alla delegazione del "Futbol Club Barcelona", 14 maggio 1999
  29. ^ Articolo su www.marca.com - 12 settembre 2006
  30. ^ Articolo su news.bbc.co.uk - 6 settembre 2006
  31. ^ http://www.goal.com/en/news/12/spain/2010/06/08/1964675/david-villas-barcelona-contract-makes-history-with-anti Articolo su Goal.com
  32. ^ Passa dal Valencia al Barcellona.
  33. ^ Passa dal Barcellona all'Inter.
  34. ^ La Coppa delle Fiere o Coppa delle Città di Fiera non fu organizzata dalla UEFA, ma da fiere commerciali. Nel 1971 si giocò la finale della Coppa dei Campioni delle Fiere tra il Barcellona e la squadra inglese del Leeds United. La partita era valevole per l'assegnazione in via permanente della Coppa delle Fiere. Dalla stagione 1971-1972 l'UEFA gestì e organizzò la competizione dandole il nome di Coppa UEFA, conferendole il rango ufficiale di competizione europea (uefa.com - Storia della Coppa UEFA).
  35. ^ Considerando competizioni internazionali ufficiali a livello mondiale il FC Barcellona vanta anche il primato negativo con 11 finali perse su 25 a pari merito con il Milan (11 su 29). Si veda:
    (EN) Finalisti internazionali, rsssf.com. URL consultato il 4 dicembre 2008. (I dati prendendo in considerazione anche la Coppa delle Fiere e la Supercoppa europea del 1972, competizioni non riconosciute come ufficiali dall'UEFA).
  36. ^ Il Comitato Organizzatore della Coppa delle Fiere considera il Futbol Club Barcelona come detentore del titolo, nonostante il torneo sia stato in realtà vinto dal Barcelona XI, sodalizio rappresentante l'intera capitale catalana, sebbene composto quasi esclusivamente da calciatori blaugrana.
  37. ^ Match details / line-up: FC Barcelona - Dinamo Kiev (Champions League 1997/1998), Worldfootball.net. URL consultato il 24 aprile 2013.
  38. ^ Valutazione complessiva: il Barcellona ha pagato 43 milioni di euro più il cartellino di Samuel Eto'o
  39. ^ (ES) fcbarcelona.cat, Plantilla FC Barcelona. URL consultato il 25 luglio 2013.
  40. ^ [1]
  41. ^ (EN) Staff sportivo FC Barcelona 2012/13, fcbarcelona.com. URL consultato il 7 agosto 2012.
  42. ^ (ES) El Universal - Deslumbra Marigol a prensa española (14 febbraio 2005)

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

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