UEFA Europa League

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UEFA Europa League
Current event clock.svg UEFA Europa League 2011-2012
UEFA Europa League logo.png
Disciplina Football pictogram.svg Calcio
Tipo Club
Confederazione UEFA
Fondazione 1971
Cadenza Annuale
Apertura luglio (preliminari), settembre (fase a gironi)
Partecipanti 32 nel tabellone principale[1], 48 nei gironi[2], 193 in totale[3]
Formula Eliminazione diretta, fase a gironi, eliminazione diretta e finale secca.
Detentore 600px Bianco e Blu a Strisce con FCP.png Porto
Sito internet UEFA.com
UEFA Cup the Trophy.jpg
Trofeo o riconoscimento

La UEFA Europa League è la seconda competizione calcistica europea per importanza dopo la UEFA Champions League. Era nota fino al 2009 come Coppa UEFA, istituita nel 1971, a sua volta questa competizione aveva preso il posto della Coppa delle Fiere, inizialmente disputata su invito e non per diritto acquisito da rappresentative di grandi città europee che ospitavano fiere commerciali. L' UEFA ha definito la coppa delle fiere come antenata della successiva coppa uefa/europa-league, pero' a fini statistici non viene inclusa nelle competizioni che gestisce(Statistiche delle competizioni UEFA per club).

Organizzata dalla UEFA, è riservata alle squadre classificatesi, nei rispettivi campionati nazionali, immediatamente dopo la squadra o le squadre che hanno diritto a partecipare alla Champions League. Dal 1999, in seguito all'abolizione della Coppa delle Coppe, ha inglobato anche le tradizionali partecipanti a questa competizione, ossia le vincitrici o le finaliste sconfitte delle varie coppe nazionali. Nel 2009, dopo trentotto edizioni, ne è stato modificato il format (in seguito all'abolizione dell'Intertoto) dando vita alla UEFA Europa League, seguendo un modello più simile a quello della Champions League, allo scopo di rendere la competizione più spettacolare e maggiormente appetibile anche dal punto di vista dei diritti televisivi, nonché da parte degli sponsor.[4]

Le squadre più titolate sono, in ordine cronologico, la Juventus, l'Internazionale e il Liverpool, tutte con tre successi nella competizione. Il trofeo è stato vinto finora da 26 squadre diverse, delle quali due, il Real Madrid ed il Siviglia, sono riuscite a vincerlo consecutivamente per due stagioni. Contano 2 vittorie all'attivo anche il Tottenham nel 1971/72 e 1983/84, il Borussia Mönchengladbach nel 1974/75 e nel 1978/79, il Parma nel 1994/95 e 1998/99, il Feyenoord nel 1973/74 e 2001/02, l'IFK Göteborg nel 1981/82 e nel 1986/87, ed il Porto nel 2002/03 e nel 2010/11. Madrid, inoltre, è l'unica città europea ad avere vinto il trofeo con entrambe le squadre (Real ed Atletico).[5]

Indice

[modifica] Formula

Il regolamento della UEFA Europa League ha subito, nel corso degli anni, varie trasformazioni. Attualmente, come recita il regolamento ufficiale dell'UEFA,[6] essa è riservata alle squadre piazzatesi alle spalle dei qualificati alla citata Champions League, alle vincitrici delle rispettive Coppe nazionali e a tre squadre europee distintesi nella speciale classifica fair play (ammesse al primo turno preliminare). Inoltre sono qualificate al primo turno della UEFA Europa League le squadre che non superano il quarto turno preliminare di qualificazione alla Champions League e le migliori otto eliminate nella fase a gironi della stessa competizione.

Nessuna delle quasi 200 squadre coinvolte, eccetto l'eventuale detentrice non qualificatasi per la Champions, è esentata dai preliminari, che si strutturano su ben quattro turni. Il turno di accesso, differenziato anche fra squadre della stessa nazione, dipende dal merito sportivo acquisito: per i tre campionati maggiori, attualmente la Premiership, la Liga e la Bundesliga, si hanno due posti all'ultimo preliminare ed assegnati alle quinte classificate e alle vincitrici delle coppe nazionali, mentre la sesta classificata di turni preliminari ne dovrà affrontare due. All'ultimo turno preliminare avranno accesso anche le perdenti del penultimo turno di qualificazione alla Champions, mentre le società che falliranno all'ultimo gradino l'ingresso nella massima competizione continentale entrano direttamente nella fase a gironi della Europa League.

Al termine dei quattro turni preliminari (da svolgersi con gare di andata e ritorno e ad eliminazione diretta) sono individuate le 48 squadre che danno vita alla fase eliminatoria, strutturata su dodici gironi da quattro squadre ciascuno e con gare di andata e ritorno (calendario e regolamento sono identici a quelli dei gironi di Champions). Le prime due classificate di ciascun girone accedono alla fase finale ad eliminazione diretta. Alle ventiquattro qualificate si aggiungono le terze classificate degli otto gironi delle eliminatorie della Champions League, per un totale di 32 club in lizza. La competizione prevede la disputa di sedicesimi di finale, ottavi di finale, quarti di finale e semifinali ad andata e ritorno, mentre la finale è in gara unica.

La prima finale in partita unica fu disputata a Parigi nel 1998 e vide l'Inter prevalere sulla Lazio per 3-0. Prima di questa novità, la finale e tutte le partite ad eliminazione diretta prevedevano in caso di pareggio la regola dei gol fuori casa ed eventualmente dei tempi supplementari e dei calci di rigore. Queste regole tuttora valgono per quei turni che prevedono l'eliminazione diretta.

La classica formula prevedeva invece 64 squadre che si affrontavano in turni di andata e ritorno (trentaduesimi, sedicesimi, ottavi, quarti, semifinali e finali): partecipavano alla Coppa UEFA le squadre immediatamente classificatesi alle spalle della squadra campione nazionale eccetto la vincitrice della coppa domestica, e il numero di squadre per federazione era determinato, dall'edizione 1980/81, dal coefficiente UEFA, una speciale classifica che tiene conto dei risultati delle ultime cinque stagioni delle squadre di ogni federazione in tutte le competizioni europee, mentre in precedenza era ancora vigente il regolamento ereditato dalla Coppa delle Fiere, il quale prevedeva l'assegnazione d'ufficio dei posti alle federazioni, dando per principio quattro posti alla Germania Ovest, all'Inghilterra e all'Italia.[7] Dopo il 1980, invece, federazioni come la Germania, l'Inghilterra, la Spagna e l'Italia, in ragione dei risultati delle proprie squadre nelle competizioni europee, hanno storicamente avuto sempre almeno due, se non spesso tre o quattro squadre, in tale competizione.

Fino al 2009 valeva per la UEFA il principio della Champions: dopo cinque trofei vinti o dopo tre di fila viene lasciata alla squadra vincitrice l'originale della coppa. Nessuna squadra ha mai raggiunto questo record. Le squadre che hanno vinto più volte la Coppa UEFA sono la Juventus FC, il FC Internazionale e il Liverpool FC, che vantano tre successi a testa.[8] Dal 2010, questo principio non vale più.

È prevista la vendita centralizzata dei diritti televisivi (per il triennio 2009-2012 in Italia la competizione sarà visibile sulle reti Mediaset e su Sportitalia).

[modifica] Trofeo

Il trofeo, che pesa 15 kg, è di argento, senza manici, e poggia su una base di marmo giallo. È stato disegnato da Silvio Gazzaniga e realizzato dai laboratori Bertoni di Milano per la finale del 1972 per un costo di 23.000 euro. Dalla base di marmo si diparte un gruppo di giocatori che sembrano lottare per raggiungere il pallone e la dicitura COUPE UEFA. Di fatto essi sostengono la coppa ottagonale che riporta l'emblema dell'UEFA.

[modifica] Storia

Il logo della Coppa UEFA usato fino al 2004
Il logo della Coppa UEFA dal 2005 al 2009

[modifica] Anni settanta: trasformazione graduale

La Coppa UEFA ebbe un'origine del tutto diversa dalle due competizioni europee maggiori, la Coppa dei Campioni e la Coppa delle Coppe. Evolutasi dalla previgente Coppa delle Fiere (della quale ereditò il regolamento in vigore dal 1968-69), rispetto alle due coppe maggiori constava di un numero doppio di squadre partecipanti, di un turno in più, e di finale con andata e ritorno. Il numero di squadre complessivamente spettante ad una stessa nazione era stabilito preventivamente, da un minimo di una ad un massimo di quattro, per principio e d'ufficio, assegnando quattro partecipanti all'Inghilterra, all'Italia e alla Germania Ovest. Ogni nazione era rappresentata dalle società che si fossero piazzate nei migliori posti dei campionati nazionali, fatta ovviamente eccezione per quelli aventi diritto, a qualsiasi titolo, a partecipare alla Coppa dei Campioni o alla Coppa delle Coppe (in particolare, oltre ai club campioni nazionali, quelli detentori delle coppe nazionali e le stesse detentrici di Coppa dei Campioni e Coppa delle Coppe). Tale aspetto decretava il posizionamento della Coppa UEFA come terza competizione europea per club in ordine di importanza: quando un club qualificatosi per una delle due competizioni maggiori si piazzava, nel proprio campionato nazionale, in posizione utile per partecipare alla Coppa UEFA, veniva effettuato uno scorrimento della classifica per riattribuire ad altra società della medesima nazione il diritto di partecipare alla competizione. Va sottolineato il fatto che all'Inghilterra, dove si disputavano due coppe nazionali (una organizzata dalla Federcalcio nazionale e l'altra dalla Lega di massima divisione), venne concesso il privilegio di iscrivere alla Coppa UEFA la vincitrice (ma, si badi bene, mai la finalista perdente) della seconda coppa nazionale, riducendo conseguentemente di una unità i posti assegnati mediante la classifica del campionato. Anche questa regola era inserita d'ufficio: ad altre nazioni in situazione analoga, come la Scozia, non fu mai concessa tale possibilità. Altra particolarità inglese fu il mantenimento, fino al 1975, del puro regolamento della Coppa delle Fiere, che prevedeva la partecipazione per città e non per squadre: per tale motivo, ad esempio, nel 1973 l'Arsenal non si qualificò in coppa nonostante il suo secondo posto in campionato, e ciò perché Londra era già rappresentata dal Tottenham vincitore della Football League Cup.

La prima vincitrice fu il Tottenham nel 1972, nella finale tutta inglese con il Wolverhampton; l'unica italiana a vincere in questo periodo fu la Juventus nel 1977, in finale contro l'Athletic Bilbao, per la regola dei gol in trasferta.

[modifica] Anni ottanta: grandi squadre per grandi vittorie

Nel 1979 la UEFA introdusse il coefficiente per nazioni per assegnare i posti alle varie federazioni: subito applicato ai campionati, ebbe dunque effetto sulla coppa dal 1980. Gli anni ottanta videro l'affermarsi di grandi squadre, tra cui si segnalano i due successi consecutivi dei pluricampioni europei del Real Madrid nel 1985 e nel 1986, che rimarranno per lungo tempo gli unici in grado di vincere la competizione per due volte consecutive: soltanto i connazionali del Siviglia saranno in grado di farcela a loro volta più di venti anni dopo.

[modifica] Anni novanta: dominio italiano

Dalla fine degli anni ottanta e per tutti gli anni novanta si ha un dominio delle squadre italiane nella manifestazione, che tra il 1989 e il 1999 viene vinta per ben 8 volte su 11 da squadre del nostro Paese (con un totale di 14 presenze in finale), e solo la finale del 1996 non vede presente nemmeno una squadra italiana. Fu il Napoli di Diego Armando Maradona ad aprire questo periodo d'oro, battendo in finale i tedeschi dello Stoccarda. Nel 1990 è addirittura tutta italiana la finale, la prima di una serie di quattro (1990, 1991, 1995, 1998), in cui la Juventus ha la meglio sulla Fiorentina.

Nel 1991 è invece l'Inter ad aggiudicarsi l'ultimo atto contro la Roma, in un'edizione che vede l'arrivo di ben quattro squadre italiane ai quarti: oltre alle due finaliste giungono infatti tra le prime otto anche Atalanta e Bologna. Nel 1992 è invece l'Ajax a vincere, dopo aver eliminato il Genoa in semifinale e il Torino in una sfortunata finale doppia per i granata (2-2 a Torino, 0-0 ad Amsterdam), nella quale la compagine italiana prende un totale di tre legni. Successi ancora per Juventus e Inter rispettivamente nel 1993 e nel 1994, tre anni dopo i loro più recenti trionfi nella competizione: sono Borussia Dortmund e Austria Salisburgo a cedere il passo, in edizioni che vedono ancora ottimi risultati per le italiane, in particolare nel 1994 con la Juventus eliminata ai quarti dal sorprendente Cagliari che verrà eliminato a sua volta dall'Inter in semifinale.

È invece il Parma di Nevio Scala a vincere nel 1995 in una finale ancora una volta tutta italiana con la Juventus; bene anche la Lazio che in questa edizione giunge ai quarti. La squadra emiliana non poté però difendere il titolo nella stagione successiva: in quanto finalista perdente di Coppa Italia contro la Juventus realizzatrice dell'accoppiata scudetto e Coppa Italia, venne infatti iscritta in Coppa delle Coppe. Il 1996 non è all'altezza delle stagioni precedenti per le italiane, con Roma e Milan che non vanno oltre ai quarti. Nel 1997 l'Inter sfiora la terza affermazione in pochi anni, perdendo in finale contro lo Schalke 04 ai rigori, nell'ultima edizione con finale su andata e ritorno. I nerazzurri vincono la coppa nella stagione successiva nella quarta finale tutta italiana in meno di dieci anni, questa volta contro la Lazio imponendosi per 3-0 nella gara unica al Parco dei Principi. Nel 1999 è invece il Parma, per la seconda volta dopo il trionfo di quattro anni prima, ad aggiudicarsi il trofeo, battendo in finale l'Olympique Marsiglia, che aveva eliminato il Bologna, partito dall'Intertoto, in semifinale; bene anche la Roma che giunge ai quarti. Questa è attualmente l'ultima vittoria italiana nella competizione.

[modifica] Anni 2000: fusione con la Coppa delle Coppe

Con l'allargamento della Champions League fino a quattro squadre per le prime 3 nazioni del ranking, nel 1999 la Coppa delle Coppe viene abolita e si fonde con la Coppa UEFA che vede aumentare il numero delle squadre partecipanti. Nazioni come l'Inghilterra, la Spagna e l'Italia si trovano spesso a qualificare con successo quattro squadre alla Champions e a relegare quindi in Coppa UEFA le quinte e seste classificate e la vincitrice della coppa nazionale, che però non di rado risulta già qualificata in Champions così come la finalista perdente, mandando quindi in UEFA la settima classificata. A partire dalla stagione 2004-05 viene anche introdotta una fase a gironi dopo il primo turno, per emulare le modalità della Champions League. In questo decennio non c'è gloria per le squadre italiane nella competizione, che spesso la snobbano facendoci giocare le riserve. Questo comportamento provoca in pochi anni la diminuzione del ranking europeo dell'Italia. Il miglior risultato raggiunto sono le semifinali di Milan e Inter nel 2002, Lazio nel 2003, Parma nel 2005 e Fiorentina nel 2008.

Nel corso degli anni salgono alla ribalta internazionale, anche solo arrivando in finale, realtà emergenti: spicca su tutti l'esempio del Siviglia, che mette in fila due vittorie nel 2006 e 2007 (impresa riuscita in precedenza solo al Real Madrid), i cui soli altri trofei risalivano agli anni quaranta, e in misura minore il Porto, che, allenato da José Mourinho, torna al successo europeo dopo sedici anni nel 2003, andando poi l'anno successivo a migliorarsi, vincendo la Champions League e l'Intercontinentale. Solo due squadre (Liverpool e Feyenoord) avevano già raggiunto la finale UEFA e per sette squadre questo traguardo rappresentava la prima finale europea in assoluto; di queste, solamente Middlesbrough e Deportivo Alavés non sono riuscite a festeggiare la vittoria.

Si assiste anche ad una rinascita delle squadre dell'est europeo, che avevano raggiunto i migliori risultati con i successi dello Slovan Bratislava nel 1969, del Magdeburgo (all'epoca squadra della Germania Est), della Dinamo Kiev e della Dinamo Tbilisi in Coppa delle Coppe negli anni settanta ed '80, e con la vittoria dello Steaua Bucureşti in Coppa dei Campioni negli anni ottanta, grazie prevalentemente all'arrivo di grandi magnati che investono su una singola squadra (come le ultime due vincitrici del decennio, Zenit San Pietroburgo e Šakhtar).

[modifica] La riforma del 2009

Le riforme delle competizioni europee volute dal presidente dell'UEFA, Michel Platini, hanno inciso sulla seconda manifestazione continentale per club in maniera più profonda che non sulla Champions League, a cominciare dal cambio di denominazione: dopo 38 anni, non più Coppa UEFA, bensì UEFA Europa League.

La lista di accesso è stata quasi completamente uniformata e prevede un numero fisso, indipendente dal ranking, di tre squadre per ogni nazione di cui una la vincitrice della coppa nazionale, se non ammessa in Champions. Solo sei nazioni sfuggono alla suddetta regola: da un lato la settima, l'ottava e la nona del ranking che godono di una quarta società ammessa, e dall'altro i microstati di Repubblica di San Marino, Liechtenstein ed Andorra che qualificano unicamente le detentrici delle rispettive coppe nazionali. Tre società premiate per il loro fair play guadagnano anch'esse un pass per la manifestazione a prescindere dal limite di squadre, per cui un paese può anche arrivare a più squadre qualificate.

Nessuna squadra, eccetto l'eventuale detentrice non qualificatasi per la Champions, è esentata dai preliminari, che si strutturano su ben quattro turni. Il turno di accesso, differenziato anche fra squadre della stessa nazione, dipende dal merito sportivo acquisito: per i tre campionati maggiori, attualmente la Premier League, la Liga e la Bundesliga, si hanno due posti all'ultimo preliminare ed assegnati alle quinte classificate e alle vincitrici delle coppe nazionali, mentre la sesta classificata di turni preliminari ne deve affrontare due. All'ultimo turno preliminare hanno accesso anche le perdenti del penultimo turno di qualificazione alla Champions, mentre le dieci società che falliscono all'ultimo gradino l'ingresso nella massima competizione continentale entrano direttamente nella fase a gironi di Europa League.

Questo lungo percorso individua le 48 squadre (37 o 38 coi preliminari + 10 eliminate dalla Champions) che danno vita alla fase a gironi, mutuata nella sua struttura da quella di Champions. Alle ventiquattro qualificate (prime due di ogni girone) si aggiungono poi le terze dei gruppi di Champions, e a questo punto la competizione continua ad eliminazione diretta, fino alla finale in gara unica con sede predefinita. I diritti televisivi sono venduti direttamente dall'UEFA con scadenze triennali, eccezion fatta per i turni preliminari che sono gestiti dalle singole società ospitanti.

Inoltre, dalla stagione 2012-2013 le squadre vincenti della coppa nazionale delle prime sei nazioni del ranking UEFA (attualmente Inghilterra, Spagna, Germania, Italia, Francia, Portogallo) andranno direttamente alla fase a gironi.

[modifica] Albo d'oro[8]

[modifica] Finale in gara doppia

Stagione Incontro A R Vincitore
1971/72 600px Arancione chiaro Bianco e Nero (Bordato).svg Wolverhampton - 600px Bianco con gallo e palla Blu.png Tottenham 1-2 1-1 600px Bianco con gallo e palla Blu.png Tottenham
1972/73 600px Rosso con grifone Bianco scudato e fiamme.png Liverpool - 600px Rombo Bianco Nero su sfondo Bianco Nero Verde.png Borussia M'bach 3-0 0-2 600px Rosso con grifone Bianco scudato e fiamme.png Liverpool
1973/74 600px Bianco con gallo e palla Blu.png Tottenham - 600px Rosso e Bianco bordato di Nero con F al centro.png Feyenoord 2-2 0-2 600px Rosso e Bianco bordato di Nero con F al centro.png Feyenoord
1974/75 600px Rombo Bianco Nero su sfondo Bianco Nero Verde.png Borussia M'bach - 600px Rosso con cavallo rampante Bianco.png Twente 0-0 5-1 600px Rombo Bianco Nero su sfondo Bianco Nero Verde.png Borussia M'bach
1975/76 600px Rosso con grifone Bianco scudato e fiamme.png Liverpool - 600px Club Brugge.png Club Bruges 3-2 1-1 600px Rosso con grifone Bianco scudato e fiamme.png Liverpool
1976/77 600px Nero e Bianco (Strisce).png Juventus - 600px Bilbao.png Athletic Bilbao 1-0 1-2 600px Nero e Bianco (Strisce).png Juventus
1977/78 600px - Blu con scudo bianco e testa di moro nera.png Bastia - 600px Bianco e Rosso bordato d'oro con iniziali Nere.png PSV Eindhoven 0-0 0-3 600px Bianco e Rosso bordato d'oro con iniziali Nere.png PSV Eindhoven
1978/79 600px Bianco e Rosso diagonale con stella Rossa.png Stella Rossa - 600px Rombo Bianco Nero su sfondo Bianco Nero Verde.png Borussia M'bach 1-1 0-1 600px Rombo Bianco Nero su sfondo Bianco Nero Verde.png Borussia M'bach
1979/80 600px Rombo Bianco Nero su sfondo Bianco Nero Verde.png Borussia M'bach - 600px Rosso e Nero.png E. Francoforte 3-2 0-1 600px Rosso e Nero.png E. Francoforte
1980/81 600px Blu e Rosso (Bordato) con cavallo Bianco.svg Ipswich Town - 600px Bianco e Rosso diagonale con scritta AZ Nera.png AZ Alkmaar 3-0 2-4 600px Blu e Rosso (Bordato) con cavallo Bianco.svg Ipswich Town
1981/82 600px colori do goteborg.svg IFK Göteborg - 600px Azzurro con Rombi bianco nero e bianco.png Amburgo 1-0 3-0 600px colori do goteborg.svg IFK Göteborg
1982/83 600px bianco con fascette viola.svg Anderlecht - 600px Rosso e Bianco con aquila.svg Benfica 1-0 1-1 600px bianco con fascette viola.svg Anderlecht
1983/84 600px bianco con fascette viola.svg Anderlecht - 600px Bianco con gallo e palla Blu.png Tottenham 1-1 1-1 (3-4)* 600px Bianco con gallo e palla Blu.png Tottenham
1984/85 600px Rosso e Blu (Strisce).png Videoton - 600px Bianco viola reale.png Real Madrid 0-3 1-0 600px Bianco viola reale.png Real Madrid
1985/86 600px Bianco viola reale.png Real Madrid - 600px Rosso e Bianco.svg Colonia 5-1 0-2 600px Bianco viola reale.png Real Madrid
1986/87 600px colori do goteborg.svg IFK Göteborg - 600px Nero bordato d'Arancione con rombi Bianchi e Arancio e fiera Nera.png Dundee Utd 1-0 1-1 600px colori do goteborg.svg IFK Göteborg
1987/88 600px Crown on blue and white stripes.png Espanyol - 600px Rosso e Nero.png Bayer Leverkusen 3-0 0-3 (2-3)* 600px Rosso e Nero.png Bayer Leverkusen
1988/89 600px Azzurro con N cerchiata.png Napoli - 600px Bianco Con Striscia Rossa e scudo giallo.png Stoccarda 2-1 3-3 600px Azzurro con N cerchiata.png Napoli
1989/90 600px Nero e Bianco (Strisce).png Juventus - 600px Viola con giglio Rosso su sfondo Bianco.png Fiorentina 3-1 0-0 600px Nero e Bianco (Strisce).png Juventus
1990/91 600px Nero e Azzurro (Strisce)2.png Inter - 600px Giallo e Rosso2.png Roma 2-0 0-1 600px Nero e Azzurro (Strisce)2.png Inter
1991/92 Flag - Garnet with white bull.svg Torino - 600px Bianco con striscia verticale spessa Rossa.png Ajax 2-2 0-0 600px Bianco con striscia verticale spessa Rossa.png Ajax
1992/93 600px Giallo e Nero con BVB09.png Borussia Dortmund - 600px Nero e Bianco (Strisce).png Juventus 1-3 0-3 600px Nero e Bianco (Strisce).png Juventus
1993/94 600px Bianco e Viola.svg Austria Salisburgo - 600px Nero e Azzurro (Strisce)2.png Inter 0-1 0-1 600px Nero e Azzurro (Strisce)2.png Inter
1994/95 600px Bianco e Nero (Croce) e Blu e Giallo (Strisce).png Parma - 600px Nero e Bianco (Strisce).png Juventus 1-0 1-1 600px Bianco e Nero (Croce) e Blu e Giallo (Strisce).png Parma
1995/96 600px Bianco e Blu a scacchi bordati di Rosso.png Bayern Monaco - 600px Blu con V Bianca.png Bordeaux 2-0 3-1 600px Bianco e Blu a scacchi bordati di Rosso.png Bayern Monaco
1996/97 600px Blu e Bianco bordato con martello.png Schalke 04 - 600px Nero e Azzurro (Strisce)2.png Inter 1-0 0-1 (4-1)* 600px Blu e Bianco bordato con martello.png Schalke 04

(*) Dopo i calci di rigore

[modifica] Finale in gara singola

Stagione Sede Incontro Risultato Vincitore
1997/98 Parigi (Francia) 600px Bianco e Celeste con aquila.svg Lazio - 600px Nero e Azzurro (Strisce)2.png Inter 0-3 600px Nero e Azzurro (Strisce)2.png Inter
1998/99 Mosca (Russia) 600px Bianco e Nero (Croce) e Blu e Giallo (Strisce).png Parma - 600px Colori di Marsiglia.png O. Marsiglia 3-0 600px Bianco e Nero (Croce) e Blu e Giallo (Strisce).png Parma
1999/00 Copenaghen (Danimarca) 600px Rosso e Giallo.png Galatasaray - 600px Rosso Bianco e Blu con cannone dorato.svg Arsenal 0-0 (4-1) * 600px Rosso e Giallo.png Galatasaray
2000/01 Dortmund (Germania) 600px Rosso con grifone Bianco scudato e fiamme.png Liverpool - 600px Blu e Bianco (Strisce)2.png Alavés 5-4 ** 600px Rosso con grifone Bianco scudato e fiamme.png Liverpool
2001/02 Rotterdam (Paesi Bassi) 600px Rosso e Bianco bordato di Nero con F al centro.png Feyenoord - 600px Giallo e Nero con BVB09.png Borussia Dortmund 3-2 600px Rosso e Bianco bordato di Nero con F al centro.png Feyenoord
2002/03 Siviglia (Spagna) 600px Bianco e Blu a Strisce con FCP.png Porto - 600px Celtico orizzontale.png Celtic 3-2 *** 600px Bianco e Blu a Strisce con FCP.png Porto
2003/04 Göteborg (Svezia) 600px Bianco e Nero Valenciano.png Valencia - 600px Colori di Marsiglia.png O. Marsiglia 2-0 600px Bianco e Nero Valenciano.png Valencia
2004/05 Lisbona (Portogallo) 600px blu e rosso con stella.png CSKA Mosca - 600px Bianco e Verde orizzontale con leone Dorato.png Sporting CP 3-1 600px blu e rosso con stella.png CSKA Mosca
2005/06 Eindhoven (Paesi Bassi) 600px Bianco con lati Rossi e Neri e scudo a strisce rosse.svg Siviglia - 600px Colori di Middlesborough.png Middlesbrough 4-0 600px Bianco con lati Rossi e Neri e scudo a strisce rosse.svg Siviglia
2006/07 Glasgow (Scozia) 600px Bianco con lati Rossi e Neri e scudo a strisce rosse.svg Siviglia - 600px Crown on blue and white stripes.png Espanyol 2-2 (3-1) * 600px Bianco con lati Rossi e Neri e scudo a strisce rosse.svg Siviglia
2007/08 Manchester (Inghilterra) 600px Blu Azzurro e Bianco.png Zenit - 600px Azzurro con cerchi e leone rosso.png Rangers 2-0 600px Blu Azzurro e Bianco.png Zenit
2008/09 Istanbul (Turchia) 600px Arancione e Nero con Cerchio Arancione e pallone al centro.png Šachtar - 600px Verde e Bianco separati da una striscia Arancione.png Werder Brema 2-1 *** 600px Arancione e Nero con Cerchio Arancione e pallone al centro.png Šachtar
2009/10 Amburgo (Germania) 600px Bianco e Nero con fascetta rossa.svg Fulham - 600px Bianco e Rosso a strisce con Triangolo Blu e Bianco con stelle Bianche.png Atlético Madrid 1-2 *** 600px Bianco e Rosso a strisce con Triangolo Blu e Bianco con stelle Bianche.png Atlético Madrid
2010/11 Dublino (Irlanda) 600px Bianco e Blu a Strisce con FCP.png Porto - 600px Rosso e Bianco.svg Braga 1-0 600px Bianco e Blu a Strisce con FCP.png Porto
2011/12 Bucarest[9] (Romania)
2012/13 Amsterdam[10] (Paesi Bassi)

(*) Dopo i calci di rigore
(**) Golden gol
(***) Dopo i tempi supplementari

[modifica] Edizioni vinte per Paese

Qui sono riportati i vincitori della Coppa UEFA / Europa League secondo le risoluzioni della istituzione di governo del calcio europeo.[11]

9 vittorie:

6 vittorie:

4 vittorie:

2 vittorie:

1 vittoria:

[modifica] Edizioni vinte e perse per squadra

Squadra Vittorie Finali perse Anni vittorie Anni finali perse
Bandiera dell'Italia Juventus 3 1 (1977, 1990, 1993) (1995)
Bandiera dell'Italia Inter 3 1 (1991, 1994, 1998) (1997)
Bandiera dell'Inghilterra Liverpool 3 0 (1973, 1976, 2001) -
Bandiera della Germania Borussia Mönchengladbach 2 2 (1975, 1979) (1973, 1980)
Bandiera dell'Inghilterra Tottenham 2 1 (1972, 1984) (1974)
Bandiera della Spagna Real Madrid 2 0 (1985, 1986) -
Bandiera della Svezia IFK Göteborg 2 0 (1982, 1987) -
Bandiera dell'Italia Parma 2 0 (1995, 1999) -
Bandiera dei Paesi Bassi Feyenoord 2 0 (1974, 2002) -
Bandiera della Spagna Siviglia 2 0 (2006, 2007) -
Bandiera del Portogallo Porto 2 0 (2003, 2011) -
Bandiera del Belgio Anderlecht 1 1 (1983) (1984)
Bandiera dei Paesi Bassi PSV Eindhoven 1 0 (1978) -
Bandiera della Germania Eintracht Francoforte 1 0 (1980) -
Bandiera dell'Inghilterra Ipswich 1 0 (1981) -
Bandiera della Germania Bayer Leverkusen 1 0 (1988) -
Bandiera dell'Italia Napoli 1 0 (1989) -
Bandiera dei Paesi Bassi Ajax 1 0 (1992) -
Bandiera della Germania Bayern Monaco 1 0 (1996) -
Bandiera della Germania Schalke 04 1 0 (1997) -
Bandiera della Turchia Galatasaray 1 0 (2000) -
Bandiera della Spagna Valencia 1 0 (2004) -
Bandiera della Russia CSKA Mosca 1 0 (2005) -
Bandiera della Russia Zenit 1 0 (2008) -
Bandiera dell'Ucraina Šakhtar 1 0 (2009) -
Bandiera della Spagna Atlético Madrid 1 0 (2010) -
Bandiera della Germania Borussia Dortmund 0 2 - (1993, 2002)
Bandiera della Francia Marsiglia 0 2 - (1999, 2004)
Bandiera della Spagna Espanyol 0 2 - (1988, 2007)
Bandiera dell'Inghilterra Wolverhampton 0 1 - (1972)
Bandiera dei Paesi Bassi Twente 0 1 - (1975)
Bandiera del Belgio Bruges 0 1 - (1976)
Bandiera della Spagna Athletic Bilbao 0 1 - (1977)
Bandiera della Francia Bastia 0 1 - (1978)
Bandiera della Serbia Stella Rossa 0 1 - (1979)
Bandiera dei Paesi Bassi AZ Alkmaar 0 1 - (1981)
Bandiera della Germania Amburgo 0 1 - (1982)
Bandiera del Portogallo Benfica 0 1 - (1983)
Bandiera dell'Ungheria Videoton 0 1 - (1985)
Bandiera della Germania Colonia 0 1 - (1986)
Bandiera della Scozia Dundee Utd 0 1 - (1987)
Bandiera della Germania Stoccarda 0 1 - (1989)
Bandiera dell'Italia Fiorentina 0 1 - (1990)
Bandiera dell'Italia Roma 0 1 - (1991)
Bandiera dell'Italia Torino 0 1 - (1992)
Bandiera dell'Austria Red Bull Salisburgo 0 1 - (1994)
Bandiera della Francia Bordeaux 0 1 - (1996)
Bandiera dell'Italia Lazio 0 1 - (1998)
Bandiera dell'Inghilterra Arsenal 0 1 - (2000)
Bandiera della Spagna Alavés 0 1 - (2001)
Bandiera della Scozia Celtic 0 1 - (2003)
Bandiera del Portogallo Sporting Lisbona 0 1 - (2005)
Bandiera dell'Inghilterra Middlesbrough 0 1 - (2006)
Bandiera della Scozia Rangers 0 1 - (2008)
Bandiera della Germania Werder Brema 0 1 - (2009)
Bandiera dell'Inghilterra Fulham 0 1 - (2010)
Bandiera del Portogallo Braga 0 1 - (2011)

[modifica] Note

  1. ^ Corrispondente ai sedicesimi di finale in programma a febbraio.
  2. ^ I gironi hanno inizio a settembre.
  3. ^ Numero complessivo delle squadre coinvolte nella competizione in tutto il suo dipanarsi stagionale.
  4. ^ La Coppa UEFA diventa UEFA Europa League. uefa.com, 26-09-2008
  5. ^ Coppa UEFA dalla A alla Z. uefa.com, 20-05-2009
  6. ^ Formula 2009/10. uefa.com, 20-12-2008. URL consultato il 27-06-2009.
  7. ^ In realtà la Coppa UEFA 1971-1972 vedeva, conformemente alla Coppa delle Fiere 1970-1971, quattro partecipanti anche per la Spagna. Al momento del passaggio alla nuova coppa nel 1971, tuttavia, la UEFA si trovò nella necessità di ridurre l'egemonia delle quattro principali federazioni onde far spazio alle rappresentanti dell'Unione Sovietica, l'unica rilevante nazione che non aveva aderito al comitato della Coppa delle Fiere. La sacrificata fu la Spagna, che scese a tre posti sia perché, delle quattro federazioni, era quella che di gran lunga aveva ottenuto i risultati sportivi più scarsi nel precedente quinquennio, sia soprattutto per motivi politici, data l'aperta ostilità delle federazioni del blocco comunista contro il paese iberico, all'epoca ancora retto da un governo fascista.
  8. ^ a b La Coppa UEFA è organizzata come competizione ufficiale per club dall'UEFA dalla stagione 1971/72. La competizione che l'ha preceduta, la Coppa delle Fiere (dal 1958 al 1971), organizzata da fiere commerciali fino al 1971, anno in cui si giocò la gara per la assegnazione definitiva del trofeo tra il Barcellona e il Leeds United, non fu gestita dalla UEFA. Vedi (EN) UEFA Cup: All-time finals. uefa.com, 30-06-2005.
  9. ^ Uefa.com
  10. ^ Finale del 2013 all'Amsterdam ArenA – UEFA.com
  11. ^ Cartella stampa: Competizioni per club riconosciute dall'UEFA (PDF), pp. 23. uefa.com, 31-08-2007

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