Portiere (calcio)

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« Il portiere su e giù cammina come sentinella.
Il pericolo lontano è ancora, ma se in un nembo s’avvicina
oh allora una giovane fiera s’accovaccia e all’erta spia[1] »
(Umberto Saba, Tre momenti, da Canzoniere)
Un portiere nell'atto di effettuare una parata

Il portiere è, nel gioco del calcio, il giocatore che ha il compito di difendere la porta della propria squadra. A tale scopo, è l'unico calciatore al quale è permesso di giocare il pallone con qualsiasi parte del proprio corpo, incluse le mani.[2] Tale prerogativa è garantita tuttavia solo nella propria area di rigore: fuori da tale area, il portiere è tenuto a giocare il pallone come qualsiasi altro calciatore.

La figura del portiere non ha una precisa regola di riferimento all'interno del Regolamento del Gioco del Calcio; tuttavia, alla Regola 3 viene indicato l'obbligo dello schieramento di un portiere[3]; alla Regola 12 è invece stabilito che è un'infrazione toccare deliberatamente il pallone con le mani, fatta eccezione per il portiere all'interno della propria area di rigore: questa affermazione mette chiaramente in evidenza la differenza sostanziale che intercorre fra un portiere e un normale calciatore.

Indice

[modifica] Regolamentazione del ruolo del portiere

Come già detto, a differenza di tutti gli altri calciatori sul terreno di gioco, il portiere riceve una trattazione differente all'interno del Regolamento:

Innanzitutto, egli deve essere identificato con un abbigliamento diverso da quello dei suoi compagni di squadra[4], al fine di far sempre capire all'arbitro, in qualsiasi momento della gara, quale sia il calciatore che, per l'appunto, ha il diritto di poter toccare il pallone con le mani all'interno della propria area, facoltà che è, effettivamente, la sostanziale differenza fra un giocatore in altri ruoli ed un portiere. Fra l'abbigliamento tipico del portiere troviamo i guantoni, il cui scopo è ottenere una più salda presa del pallone in occasione di una parata.

A livello disciplinare, tuttavia, il portiere può essere reo di specifiche infrazioni, le infrazioni peculiari del portiere, relative ad alcuni particolari casi di contatto mano-pallone all'interno dell'area di rigore. Tali infrazioni sono specificate nel paragrafo "Calcio di punizione indiretto" della Regola 12, e sono le seguenti:

  • Mantenere il possesso del pallone, fra le mani, per più di 6 secondi;
  • Una volta spossessatisi del pallone, toccarlo nuovamente con le mani prima che esso sia toccato da un altro calciatore;
  • Toccare il pallone con le mani avendolo ricevuto su un passaggio, di piede, di un compagno di squadra;
  • Toccare il pallone con le mani avendolo ricevuto da un compagno di squadra direttamente da una rimessa laterale.[5]

Se una di queste infrazioni si verifica, il gioco deve essere interrotto, e deve essere ripreso con un calcio di punizione indiretto per la squadra avversaria nel punto in cui è avvenuta l'infrazione. Tali norme hanno lo scopo di disincentivare l’adozione di atteggiamenti ostruzionistici da parte di una o entrambe le squadre, e di scoraggiare la perdita di tempo con il pallone in gioco (cosa questa che non darebbe diritto a recuperi oltre il novantesimo minuto di gioco).

Escluse le differenze appena citate, il portiere è un calciatore come gli altri e, quindi, suscettibile dei medesimi provvedimenti disciplinari che verrebbero presi contro gli altri calciatori (es. un cartellino giallo per perdita di tempo o proteste).[6]

[modifica] Possesso del pallone

Dal momento che le infrazioni peculiari per cui un portiere può essere sanzionato presuppongono il "possesso" del pallone da parte del portiere, l'IFAB ha inserito, nella sezione "Interpretazione delle Regole del Gioco e linee guida per arbitri" della Regola 12 delle direttive che rendano chiaro quando un portiere sia effettivamente in possesso del pallone. Stando alla direttiva, si considera che un portiere sia in possesso del pallone, e quindi il "controllo" quando egli lo tiene fra le mani, fra le mani e una superificie qualunque, che può essere anche un palo della porta, o lo tiene sul palmo della mano. Inoltre, il portiere ha il possesso del pallone anche quando lo respinga intenzionalmente allo scopo di mantenerne il controllo.
Egli inoltre continua a mantenere il possesso del pallone anche quando lo fa rimbalzare, o lo lancia per poterlo calciare.[7]

È importante specificare quando il portiere sia effettivamente in possesso del pallone, ad esempio, per il computo dei 6 secondi.

[modifica] Infortuni

Il portiere riceve una trattazione particolare anche nel caso di infortuni. Mentre per tutti i calciatori è obbligatorio, in caso di grave infortunio, abbandonare il terreno di gioco per essere curati, il portiere è l'unico giocatore che, presentando una ferita grave, può comunque ricevere cure sul terreno di gioco.[8]

Inoltre, se durante il gioco il portiere si infortuna anche soltanto lievemente, il gioco deve essere immediatamente interrotto per consentire le cure, eccetto il caso in cui il portiere non si infortuni subito prima che subisca una rete: in tal caso, l'arbitro convaliderà la rete, e subito dopo procederà alle cure.[9]

Infine, egli gode di un trattamento particolare per gli infortuni anche durante i tiri di rigore. Durante l'esecuzione degli stessi, infatti, non è possibile effettuare alcuna sostituzione, anche se la squadra che la richiede non ha effettuato tutte quelle consentite. Ciononostante, in caso di infortunio del portiere durante i tiri di rigore, è concessa la sua sostituzione con un calciatore di riserva, purché, comunque, la squadra non abbia già effettuato tutte le sostituzioni consentite.[10]

[modifica] Infrazioni commesse contro i portieri

Oltre ad avere delle infrazioni peculiari specifiche per il suo ruolo, il portiere gode anche di specifiche infrazioni che, se commesse contro di lui, portano ad un calcio di punizione indiretto a suo favore. Queste infrazioni sono:

  • Ostacolare un portiere nel momento in cui egli cerca di spossessarsene, ad esempio rilanciandolo;
  • Cercare di calciare il pallone mentre il portere lo sta rilanciando;
  • Limitare scorrettamente i movimenti del portiere, ostacolandolo con il proprio corpo.[11]

[modifica] Storia del ruolo del portiere

Il ruolo del portiere, lungo i vari decenni, non è sempre stato quello finora descritto. Infatti, è soltanto dal 1912 che al portiere è concesso di toccare il pallone, con le mani, non più in tutto il terreno di gioco, ma soltanto all'interno della propria area di rigore, il cui unico ruolo fino a quel momento era soltanto quello di indicare l'area all'interno della quale un'infrazione passibile di calcio di punizione diretto avrebbe dato luogo ad un calcio di rigore.[12]

Comunque, la maggior parte delle modifiche che investirono il ruolo del portiere furono attuare per evitare le perdite di tempo: il portiere, con il pallone fra le mani, non può essere contrastato da un avversario[13], quindi un portiere avrebbe potuto, in teoria, tenere il pallone fra le mani per quanto tempo avesse voluto, impedendo quindi agli avversari di poterlo giocare.
Per questa ragione, nel 1983, fu consentito al portiere di poter fare soltanto quattro passi, avendo il possesso del pallone, e dopodiché essere obbligato a rilasciarlo.[14] La regola, però, non sembrava essere funzionale, in quanto non era stabilito chiaramente quanto fosse il tempo necessario per fare quattro passi, e quindi l'intento di arginare le perdite di tempo non fu raggiunto. Questa fu la ragione che portò all'innovazione del 2000, nella quale fu stabilito che il portiere avrebbe dovuto necessariamente rilasciare il possesso del pallone entro 6 secondi.[15]

Tuttavia, la modifica più sostanziale è certamente quella che fu adottata a seguito del Campionato mondiale di calcio 1990[12], nella quale fu notato come, a scopo palesemente antisportivo e con l'unica finalità di perdere tempo, spesso le squadre ricorrevano a passaggi al proprio portiere il quale, tenendo il pallone in mano, impediva agli avversari di poterlo giocare. Per questo motivo, nel 1992 la regola fu cambiata[15], impedendo al portiere di prendere con le mani il pallone ricevuto da un retropassaggio di un compagno di squadra. Nel 1997 fu vietato al portiere di prendere il pallone con le mani anche qualora lo ricevesse da un compagno direttamente da una rimessa laterale.

[modifica] La figura del portiere nella cultura popolare

Dino Zoff (qui in Nazionale), considerato dall'IFFHS uno dei migliori portieri del XX secolo, dietro soltanto al sovietico Lev Jašin ed all'inglese Gordon Banks.

Il portiere è una figura avulsa dal resto della squadra. Essendo stanziale, egli è dedito alla protezione di una zona ben definita del campo, quella degli ultimi sedici metri di gioco, della quale è - o dovrebbe essere - il padrone assoluto. Questa peculiarità ha spinto non pochi poeti e scrittori a sottolineare la sua solitudine. Inoltre, sebbene nell’immaginario collettivo il portiere sia un giocatore altamente spettacolare e, in qualche misura, istrionico, al contrario tale ruolo deve trasmettere tranquillità a tutta la difesa.

Il primo portiere di caratura mondiale fu senza dubbio lo spagnolo Ricardo Zamora, chiamato il Divino, dotato di uno stile plastico ma sicuro. Nel dopoguerra, portieri di assoluto valore furono il sovietico Lev Jašin, detto il Ragno Nero per via del colore della sua tenuta di gioco, l’inglese Gordon Banks detto Banks of England, ritenuto da molti osservatori il miglior portiere della storia del calcio d’Oltremanica; il tedesco “Sepp” Maier, l’italiano Dino Zoff e l’argentino Ubaldo Matildo Fillol detto el Pato (l’anatra).

Gli anni settanta videro fiorire una generazione di portieri dallo stile più disinvolto rispetto a quello, molto freddo e formale, di estremi difensori come Zoff e Maier. Tra tutti si ricordano lo svedese Ronnie Hellström, dalla grande tecnica ma dall’atteggiamento guascone in campo e fuori, e l’olandese Jan Jongbloed, famoso per lasciare spesso la porta e proporsi al rilancio come libero aggiunto, e per giocare in porta con il numero 8 sulle spalle. In tempi più recenti un portiere che richiamava l'estro e l'esuberanza dei suoi colleghi di vent’anni prima fu certamente il colombiano René Higuita, che in campo si esibiva talora con la parata cosiddetta "dello scorpione" (appoggiandosi sulle mani e respingendo il pallone con i talloni uniti).

Sebbene vi siano sempre stati portieri specializzati nel tirare rigori, è abbastanza raro trovare il nome di un estremo difensore nella categoria dei gol fatti piuttosto che subìti. Ancor più raro, se non singolare, è trovare portieri che abbiano segnato in occasioni diverse dal calcio di rigore. Il brasiliano Rogério Ceni è il portiere che detiene il singolare record di gol segnati in carriera: 101 al 27 marzo 2011 (di cui 2 in partite amichevoli, non riconosciute dalla FIFA). Dietro di lui un altro sudamericano, il paraguayano José Luis Chilavert, recentemente ritiratosi, con 62. Chilavert tuttavia detiene il record di goal segnati in un singolo incontro (3, tutti su calcio di rigore).

Rogério Ceni, portiere primatista di gol segnati

Relativamente all'Italia il portiere con più gol all'attivo è Sentimenti IV con 8 marcature, tutte su calcio di rigore, seguito da Antonio Rigamonti, estremo difensore del Como, con 3 (anch'esse su rigore). Ma si fanno segnalare, soprattutto, Michelangelo Rampulla che, quando giocava nella Cremonese segnò nel 1992 un goal di testa all’Atalanta, e Massimo Taibi che, in Reggina - Udinese del 1º aprile 2001 pareggiò all’ultimo minuto di gioco il gol dei friulani. Quelle di Rampulla e di Taibi sono tuttora le uniche due reti segnate su azione in Serie A da un portiere. Infine, Marco Amelia, del Livorno, il 2 novembre 2006 a Belgrado, all'88' minuto dell'incontro di Coppa UEFA contro il Partizan Belgrado (terminato 1-1), divenne il primo portiere italiano a segnare su azione in una competizione internazionale.[senza fonte] Nel marzo 2007 il portiere del Tottenham Hotspur e della Nazionale inglese Paul Robinson, durante un incontro di Premier League contro il Watford, realizzò un gol su calcio di punizione diretto dalla distanza di 75 metri dalla porta avversaria. Nel campionato 1981-1982 di Serie C2 in Italia il portiere del Bancoroma Jankole Igor segnò direttamente su rinvio dalla propria porta.[senza fonte]

Per quel che riguarda l'imbattibilità, il record per la Serie A è detenuto da Sebastiano Rossi: nella stagione 1993-1994, nella porta del Milan, mantenne la porta inviolata per 929 minuti. Il record assoluto del calcio professionistico italiano è tuttavia detenuto da Emmerich Tarabocchia che, nella stagione di Serie C 1974-1975, mantenne la porta del Lecce imbattuta per 1.791 minuti. In realtà Tarabocchia subi' una rete al minuto 1432, nella partita contro il Barletta, ma quella gara fu invalidata (per invasione di campo) dalla federcalcio che diede la vittoria al Lecce per 2-0 a tavolino. Se la partita fosse stata valida il record spetterebbe ad Antonio Gridelli del Sorrento Calcio con i suoi 1537 minuti nel campionato di C 1970-1971

A livello di Mondiali di Calcio FIFA il record di imbattibilità in un unico mondiale spetta a Walter Zenga, la cui porta rimase inviolata durante la competizione Italia 90 per 518 minuti, battuto da Caniggia nella semifinale con l'Argentina.

A livello dilettantistico, in Italia il record di imbattibilità spetta ad Andrea Lodovini, nel Campionato di Promozione 1988-1989 tra i pali della Sestese inviolata per 2.243 minuti.[16]

Gianluigi Buffon, considerato uno dei migliori portieri di tutti i tempi

A livello mondiale il record assoluto di inviolabilità di un portiere professionista è detenuto dal brasiliano Mazarópi, che nel campionato 1977/78 mantenne la porta del Vasco da Gama imbattuta per 1.816 minuti.

Secondo una classifica dell'IFFHS (International Federation of Football History and Statistics) Lev Jašin viene considerato il miglior portiere del XX secolo; Jašin, che può vantare anche un campionato nazionale sovietico nell'hockey su ghiaccio, è l'unico portiere ad aver vinto il Pallone d'oro (1963), il celebre premio assegnato al miglior calciatore dell'anno. Nel 1994, in suo onore, la FIFA istituì il Premio Yashin da destinare al miglior portiere in ogni edizione del Campionato mondiale di calcio.

Nella cultura popolare è anche diffuso il fatto di ricorrere all'uso del termine "papera" per indicare un errore più o meno grossolano di un estremo difensore che spesso lo porta a vedere violata la sua rete. La prima papera storica si è verificata in Italia-Francia (3-4) del 17 marzo 1912 allo Stadio Filadelfia di Torino: il risultato fu condizionato dagli interventi poco sicuri del portiere Vittorio Faroppa, che venne soprannominato "Disastro Faroppa".[17]

[modifica] Note

  1. ^ "Tre momenti" - Umberto Saba
  2. ^ Regola 12 - Falli e scorrettezze (Regolamento del Gioco del Calcio, p. 121. FIGC)
  3. ^ Regola 3 - Il numero dei calciatori (Regolamento del Gioco del Calcio, p. 29. FIGC)
  4. ^ Regola 4 - L'equipaggiamento dei calciatori (Regolamento del Gioco del Calcio, p. 43. FIGC)
  5. ^ Regola 12 - Falli e scorrettezze (Regolamento del Gioco del Calcio, pp. 121-122. FIGC)
  6. ^ Regola 12 - Falli e scorrettezze (Guida Pratica AIA, D/R n° 59, Regolamento del Gioco del Calcio, pp. 145-146. FIGC)
  7. ^ Regola 12 - Falli e scorrettezze (Regolamento del Gioco del Calcio, p. 127. FIGC)
  8. ^ Regola 5 - L'arbitro (Regolamento del Gioco del Calcio, p. 53. FIGC)
  9. ^ Regola 5 - L'arbitro (Guida Pratica AIA, D/R n° 17, Regolamento del Gioco del Calcio, p. 70. FIGC)
  10. ^ "Fatta eccezione per il portiere che sia infortunato, nessun calciatore può essere sostituito durante l’esecuzione dei tiri di rigore." - Procedure per determinare la squadra vincente di una gara - I tiri di rigore - Regolamento del Gioco del Calcio, p. 185
  11. ^ Regola 12 - Falli e scorrettezze (Regolamento del Gioco del Calcio, p. 128. FIGC)
  12. ^ a b (EN) From 1863 to the Present Day - Storia delle Regole del Gioco del Calcio
  13. ^ (EN) "When a goalkeeper has gained possession of the ball with his hands, he cannot be challenged by an opponent." - Laws of the Game 2010/2011
  14. ^ (EN) History of the Laws of Game 1980-1990 - Storia delle Regole del Gioco del Calcio
  15. ^ a b (EN) History of the Laws of Game 1990-2000 - Storia delle Regole del Gioco del Calcio
  16. ^ ilportiere.com
  17. ^ Come riporta questo articolo de La Gazzetta della Sport URL visitato il 21-06-2010

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