Club Atlético de Madrid

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Atlético Madrid
Calcio Football pictogram.svg
Campione di Spagna in carica Campione di Spagna in carica
Stemmaatleticomadrid.png
Colchoneros, Rojiblancos, Indios, Apaches
Segni distintivi
Uniformi di gara
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Casa
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Trasferta
Colori sociali 600px Bianco e Rosso a strisce con Triangolo Blu e Bianco con stelle Bianche.png bianco, rosso e blu
Inno Himno del Atlético de Madrid
Jose Aguilar e Angel Curras  
Dati societari
Città Madrid
Paese Spagna Spagna
Confederazione UEFA
Federazione Flag of Spain.svg RFEF
Campionato La Liga
Fondazione 1903
Presidente Spagna Enrique Cerezo
Allenatore Argentina Diego Simeone
Stadio Vicente Calderón
(54.851 posti)
Sito web www.clubatleticodemadrid.com
Palmarès
Liga10.png Coppadelre10.png RFEF - Supercopa de España.svg Coppacoppe.png Coppauefa.pngCoppauefa.png Supercoppaeuropea.pngSupercoppaeuropea.png Copa Intercontinental.svg
Titoli di Spagna 10
Titoli nazionali 1 Segunda Division
Trofei nazionali 10 Coppe del Re
1 Supercoppe di Spagna
2 Coppe Eva Duarte

1 Coppe Presidente della RFEF

Trofei internazionali 1 Coppe delle Coppe
2 Coppe UEFA/Europa League
2 Supercoppe UEFA
1 Coppe Intercontinentali
Soccerball current event.svg Stagione in corso
Si invita a seguire il modello di voce

Il Club Atlético de Madrid, conosciuto anche come Atlético Madrid (in Spagna come Atleti), è una società calcistica spagnola con sede a Madrid. Milita in Primera División.

Tra le principali squadre spagnole, è la terza squadra del Paese per titoli vinti, con dieci titoli nazionali e dieci Coppe del Re. In campo internazionale la società vanta una Coppa delle Coppe (1961-1962), una Coppa Intercontinentale (1974), due UEFA Europa League (2009-2010 e 2011-2012) e due Supercoppe UEFA (2010 e 2012). L'Atlético Madrid è l'unica squadra ad aver vinto la Coppa Intercontinentale senza aver vinto la Coppa dei Campioni-Champions League (con due finali disputate e perse): a seguito della rinuncia del Bayern Monaco a partecipare alla manifestazione, i colchoneros affrontarono e sconfissero in finale l'Independiente, vincitore della Coppa Libertadores, nonché detentore del trofeo mondiale.[1]

I soprannomi dei giocatori e dei tifosi sono molteplici (Colchoneros, Rojiblancos, Indios, Apaches). Il più noto tra questi epiteti è colchoneros, che letteralmente significa "materassai" poiché il colore delle prime divise dell'Atletico Madrid era analogo al colore delle antiche tele che rivestivano i materassi.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Storia del Club Atlético de Madrid.

Il Club Atlético de Madrid è stato fondato il 26 aprile 1903 da alcuni studenti baschi residenti a Madrid, con l'intenzione di creare una società satellite dell'Athletic Club: la squadra (il cui primo nome fu Athletic de Madrid) adottò in effetti gli stessi colori sociali del club basco (allora bianco e blu) per poi passare, nel 1912, al bianco e rosso[2]. Divenuta società indipendente nel 1923, l'Atlético Madrid disputò negli anni venti gli allora principali tornei calcistici spagnoli, in particolare la Coppa di Spagna (nome con il quale era indicata l'attuale Coppa del Re), in cui giunse secondo nel 1921 e nel 1926. La vittoria del campionato del Centro nel 1928 valse ai colchoneros l'accesso alla prima edizione della Primera División: fu solo dopo la fine della guerra civile e la fusione con il club Aviación Nacional[3] che l'Atlético Madrid iniziò a cogliere i primi successi in campo nazionale, aggiudicandosi i due campionati successivi al termine delle ostilità.

A partire dagli anni cinquanta i colchoneros incominciarono ad acquisire notorietà a livello internazionale grazie ai risultati ottenuti nelle neonate coppe europee: nella stagione 1958-1959 l'Atlético ebbe modo di esordire in Coppa dei Campioni grazie alla simultanea vittoria nella manifestazione da parte dei rivali cittadini del Real Madrid, i quali fermeranno in semifinale il cammino dei colchoneros. Nel 1962 l'Atlético Madrid vinse invece il suo primo trofeo internazionale sconfiggendo la Fiorentina nella finale di Coppa delle Coppe. In campo nazionale l'Atlético Madrid si dimostrò l'unica squadra in grado di contrastare l'egemonia del Real Madrid vincendo nelle stagioni 1965-1966, 1969-1970, 1972-1973. Nella stagione successiva alla vittoria di quest'ultimo campionato i colchoneros si resero protagonisti di un cammino in Coppa dei Campioni che li portò fino alla finale contro il Bayern Monaco: al termine di una partita combattuta l'Atlético Madrid fu raggiunto a pochi secondi dal termine dopo essere passato in vantaggio a metà del secondo tempo supplementare. La ripetizione, giocata due giorni dopo, vide i tedeschi prevalere per 4-0. Nonostante la vittoria mancata in Coppa dei Campioni i colchoneros ebbero la possibilità di giocarsi la Coppa Intercontinentale in seguito alla rinuncia del Bayern Monaco. L'Atlético Madrid vinse il trofeo battendo gli argentini dell'Independiente, rimontando nella gara di ritorno l'1-0 subito all'andata in Argentina.

Interlocutorio fu il decennio successivo, caratterizzato da continui cambi di dirigenza al vertice: l'unico acuto si ebbe nel 1986 con la finale di Coppa delle Coppe persa contro la Dinamo Kiev. L'anno successivo, in seguito alla morte del presidente Vicente Calderón, il club fu acquisito dal politico Jesús Gil, che dette avvio ad una massiccia operazione di rinforzo della squadra che culminò, nella stagione 1995-1996, con la conquista del doblete (campionato e coppa nazionale). La conquista di tale risultato ebbe però basi fragili: negli anni successivi la squadra ebbe infatti un tracollo tecnico e societario (dovuto in parte alle vicende giudiziarie[4] del presidente, implicato di favoritismi con la mafia siciliana[5]) che culminò con la retrocessione in Segunda División al termine della stagione 1999-00.

La squadra dell'Atletico Madrid prima di una partita del campionato 2013-2014, il decimo conquistato a diciotto anni di distanza dall'ultimo

Ritornato in massima serie dopo due anni, l'Atlético Madrid fu acquistato nel 2003 dal produttore cinematografico Enrique Cerezo che, nel giro di 3 anni, costruì una squadra in grado di assumere una dimensione europea approdando per due anni consecutivi (2007-2008 e 2008-2009) in Champions League e vincendo, nel 2010, la prima edizione della UEFA Europa League e la Supercoppa Europea, battendo per 2-0 l'Inter nella finale di Montecarlo. L'anno seguente il club si qualifica nuovamente all'Europa League piazzandosi però terzo nel proprio girone e venendo immediatamente eliminato. Nella stagione 2011-2012 la squadra ripete l'ottima prestazione ottenuta due anni prima: si qualifica per la finale di Europa League, disputata a Bucarest il 9 maggio contro un'altra squadra spagnola, l'Athletic Bilbao, e vince, per la seconda volta, questo trofeo, con il risultato di 3-0. Il 31 agosto, l'Atlético Madrid mette in bacheca la sua seconda Supercoppa UEFA battendo per 4-1 il Chelsea. Il 17 maggio 2013 l'Atletico Madrid vince la sua decima Coppa del Re battendo al Santiago Bernabeu di Madrid per 2-1 in rimonta dopo i tempi supplementari il Real Madrid. In campionato arriva 3º qualificandosi direttamente ai gironi di Champions League dopo 4 anni. Nella Supercoppa di Spagna, contro il Barcellona, l'Atletico pareggia 1-1 al Vicente Calderon (per i Colchoneros rete dell'ex David Villa) e 0-0 al Camp Nou, perdendo quindi per la regola dei gol segnati in trasferta. Nonostante questa delusione, nel campionato di Liga l'Atletico inanella una serie impressionante di vittorie (tra queste anche il derby con i cugini del Real al Santiago Bernabéu) incarnando perfettamente il ruolo di terzo incomodo tra Real Madrid e Barcellona, che da un decennio dominano incontrastati il campionato di Spagna. Da un lato i "Colchoneros" approfittano delle incertezze di un Barcellona orfano di Guardiola e del suo delfino Tito Villanova, cui viene diagnosticato un tumore, per cui il nuovo allenatore Martino non riesce a motivare adeguatamente un gruppo che da anni ha vinto di tutto, dall'altro si trovano di fronte ad un Real, che pur disponendo di una squadra super-attrezzata si permette qualche black-out. Il coach dell'Atletico, Diego Simeone, si dimostra invece un motivatore eccellente: costruita una squadra che fa della solidità difensiva e della concretezza nella fase offensiva i suoi punti di forza, il "Cholo", già protagonista come calciatore dell'ultima vittoria in Liga dei "Rojiblancos", riesce a formare un gruppo capace di tenere testa a qualsiasi difficoltà. Lo dimostra anche lo straordinario cammino in Champions League, che culmina il 30 aprile 2014 con la storica vittoria in trasferta per 3-1 sul Chelsea che, dopo lo 0-0 interno dell'andata, porta i "Colchoneros" alla finale di Lisbona, dove affronteranno i rivali concittadini del Real Madrid. Il 17 maggio 2014, con il pareggio 1-1 al Camp Nou contro il Barcellona, conquista il suo decimo titolo spagnolo, a 18 anni di distanza dall'ultimo scudetto. Il 24 maggio a Lisbona, l'Atlético dice addio ai propri sogni di gloria arrendendosi ai concittadini del Real Madrid, perdendo 4-1 dopo i tempi supplementari[6].

Cronistoria[modifica | modifica sorgente]

Cronistoria dell'Atletico Madrid
  • 1903 · Il 26 Aprile viene fondato l' L'Athletic de Madrid.
  • 1912 · Adozione dei colori sociali biancorossi.
  • 1921 · Il Club diventa indipendente dall'Athletic Club de Bilbao.
  • 1921 - Finalista in Coppa del Re, Vince il Campionato del Centro (1º titolo).
  • 1922 - Non partecipa alla Coppa del Re
  • 1923 - Non partecipa alla Coppa del Re.
  • 1924 - Non partecipa alla Coppa del Re.
  • 1925 - Semifinalista in Coppa del Re, Vince il Campionato del Centro (2º titolo).
  • 1926 - Finalista in Coppa del Re.
  • 1927 - Fase a gironi in Coppa del Re.
  • 1928 - Fase a gironi in Coppa del Re, Vince il Campionato del Centro (3º titolo).
  • 1928-1929 - 6º posto in Primera División.
  • 1929-1930 - 10° posto in Primera División. Red Arrow Down.svg Retrocesso in Segunda División.

  • 1930-1931 - 3º posto in Segunda División.
  • 1931-1932 - 4º posto in Segunda División.
  • 1932-1933 - 2º posto in Segunda División.
  • 1933-1934 - 2º posto in Segunda División. Green Arrow Up.svg Promosso in Primera División.
  • 1934-1935 - 7º posto in Primera División.
  • 1935-1936 - 11º posto in Primera División.
  • 1936-1939 - Inattività a causa della Guerra Civile spagnola.
  • 1939 - Cambia denominazione in Athletic Aviación de Madrid.
  • 1939-1940 - Liga.png Campione di Spagna (1º titolo), Vince il Campionato del Centro (4º titolo).

  • 1940-1941 - Vince la Coppa Eva Duarte (1° titolo), Liga.png Campione di Spagna (2º titolo), Vince la Coppa Federación Centro (1º titolo).
  • 1941 - Cambia denominazione in Atlético Aviacion de Madrid.
  • 1941-1942 - 3º posto in Primera División.
  • 1942-1943 - 8º posto in Primera División.
  • 1943-1944 - 2º posto in Primera División.
  • 1944-1945 - 3º posto in Primera División.
  • 1945-1946 - 7º posto in Primera División.
  • 1946 - Cambia denominazione in Club Atlético de Madrid.
  • 1946-1947 - 3º posto in Primera División. Vince la Coppa Presidente della RFEF (1º titolo).
  • 1947-1948 - 3º posto in Primera División.
  • 1948-1949 - 4º posto in Primera División.
  • 1949-1950 - Liga.png Campione di Spagna (3º titolo).

  • 1950-1951 - Liga.png Campione di Spagna (4º titolo).
  • 1951-1952 - 4º posto in Primera División. Vince la Coppa Eva Duarte (2º titolo).
  • 1952-1953 - 8º posto in Primera División.
  • 1953-1954 - 9º posto in Primera División.
  • 1954-1955 - 8º posto in Primera División.
  • 1955-1956 - 5º posto in Primera División.
  • 1956-1957 - 5º posto in Primera División.
  • 1957-1958 - 2º posto in Primera División.
  • 1958-1959 - 5º posto in Primera División.
  • 1959-1960 - 5° posto in Primera División. RFEF - Copa del Rey.svg Vince la Copa del Rey (1º Titolo).

  • 1960-1961 - 2° posto in Primera División. RFEF - Copa del Rey.svg Vince la Copa del Rey (2º Titolo).
  • 1961-1962 - 3° posto in Primera División. Coppacoppe.png Vincitrice della Coppa delle Coppe (1º titolo).
  • 1962-1963 - 2º posto in Primera División.
  • 1963-1964 - 7º posto in Primera División.
  • 1964-1965 - 2° posto in Primera División. RFEF - Copa del Rey.svg Vince la Copa del Rey (3º Titolo).
  • 1965-1966 - Liga.png Campione di Spagna (5º titolo).
  • 1966-1967 - 4º posto in Primera División.
  • 1967-1968 - 6º posto in Primera División.
  • 1968-1969 - 6º posto in Primera División.
  • 1969-1970 - Liga.png Campione di Spagna (6º titolo).

  • 1970-1971 - 3º posto in Primera División.
  • 1971-1972 - 4° posto in Primera División. RFEF - Copa del Rey.svg Vince la Copa del Rey (4º Titolo).
  • 1972-1973 - Liga.png Campione di Spagna (7º titolo).
  • 1973-1974 - 2º posto in Primera División.
  • 1974-1975 - 6° posto in Primera División. Coppaintercontinentale.png Vincitrice della Coppa Intercontinentale (1º titolo).
  • 1975-1976 - 3° posto in Primera División. RFEF - Copa del Rey.svg Vince la Copa del Rey (5º titolo).
  • 1976-1977 - Liga.png Campione di Spagna (8º titolo).
  • 1977-1978 - 6º posto in Primera División.
  • 1978-1979 - 3º posto in Primera División.
  • 1979-1980 - 12º posto in Primera División.

  • 1980-1981 - 3º posto in Primera División.
  • 1981-1982 - 8º posto in Primera División.
  • 1982-1983 - 3º posto in Primera División.
  • 1983-1984 - 4º posto in Primera División.
  • 1984-1985 - 2° posto in Primera División. RFEF - Copa del Rey.svg Vince la Copa del Rey (6º titolo).
  • 1985-1986 - 5° posto in Primera División. RFEF - Supercopa de España.svg Vince la Supercoppa di Spagna (1º titolo).
  • 1986-1987 - 7º posto in Primera División.
  • 1987-1988 - 3º posto in Primera División.

  • 1990-1991 - 2° posto in Primera División. RFEF - Copa del Rey.svg Vince la Copa del Rey (7º titolo).
  • 1991-1992 - 3° posto in Primera División. RFEF - Copa del Rey.svg Vince la Copa del Rey (8º titolo).
  • 1992-1993 - 6º posto in Primera División.
  • 1993-1994 - 12º posto in Primera División.
  • 1994-1995 - 14º posto in Primera División.
  • 1995-1996 - Liga.png Campione di Spagna (9°titolo), RFEF - Copa del Rey.svg Vince la Copa del Rey (9º titolo).
  • 1996-1997 - 5º posto in Primera División.
  • 1997-1998 - 7º posto in Primera División.
  • 1998-1999 - 13º posto in Primera División.
  • 1999-2000 - 19° posto in Primera División. Red Arrow Down.svg Retrocesso in Segunda División.

  • 2000-2001 - 4º posto in Segunda División.
  • 2001-2002 - 1° posto in Segunda División. Green Arrow Up.svg Promosso in Primera División.
  • 2002-2003 - 12º posto in Primera División.
  • 2003-2004 - 7º posto in Primera División.
  • 2004-2005 - 11º posto in Primera División.
  • 2005-2006 - 10º posto in Primera División.
  • 2006-2007 - 7º posto in Primera División.
  • 2007-2008 - 4º posto in Primera División.
  • 2008-2009 - 4º posto in Primera División.
  • 2009-2010 - 9° posto in Primera División. Coppauefa.png Vince la Coppa UEFA (1º titolo).

  • 2010-2011 - 7° posto in Primera División. Supercoppaeuropea.png Vince la Supercoppa europea (1º titolo).
  • 2011-2012 - 5° posto in Primera División. Coppauefa.png Vince la Coppa UEFA (2º titolo).
  • 2012-2013 - 3° posto in Primera División. Supercoppaeuropea.png Vince la Supercoppa europea (2º titolo), Coppadelre10.png Vince la Copa del Rey (10º titolo).
  • 2013-2014 - Liga10.png Campione di Spagna (10º titolo).

Colori e simboli[modifica | modifica sorgente]

Colori[modifica | modifica sorgente]

La divisa dell'Atlético Madrid è costituita da una maglia bianca con righe rosse verticali, calzoncini azzurri e calzettoni rossi. Questa divisa è stata introdotta nel 1912[2] per motivi economici (divise del genere erano facilmente ricavabili dai fondi dei materassi, cosa questa che valse ai giocatori e ai tifosi della squadra il nome di colchoneros). In precedenza la squadra adottava la stessa divisa dell'Athletic Club, dai colori bianco e blu[2]. Con il passare degli anni la divisa dell'Atlético Madrid ha subito modifiche marginali: la più rilevante si è avuta nel 2006, quando è stata introdotta una maglia divisa in due con una metà bianca e una rossa.

Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
1903-1904
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
1911-1912
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
1947-1948
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
1974-1975
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
1999-2000
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
2004-2005
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
2005-2006
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
2006-2007
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
2007-2008
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
2008-2009
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
2009-2010
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
2010-2011
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
2011-2012
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
2012-2013
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
2013-2014

Simboli ufficiali[modifica | modifica sorgente]

Stemma[modifica | modifica sorgente]

Il primo simbolo dell'Atlético Madrid, in uso dal 1903 al 1912

Il simbolo dell'Atlético Madrid presenta alcune analogie con quello dell'Athletic Club, da cui mutua le strisce bianche e rosse e il triangolo sulla parte superiore dello stemma. Per quanto riguarda lo stemma dell'Atlético Madrid, il triangolo è blu e contiene le sette stelle (a cinque punte, numero indicante le province limitrofe a Madrid[7]) della costellazione dell'Orsa Maggiore, presenti sia nello stemma cittadino, sia nella bandiera della comunità autonoma di Madrid[8]. All'interno del triangolo vi è inoltre l'immagine dell'orso con il corbezzolo, simbolo della città di Madrid.

Nella storia della squadra sono state introdotte sei versioni dello stemma[9]: dal 1903 fino al 1917 la squadra aveva lo stesso stemma dell'Athletic Club, circolare e con le lettere iniziali della squadra incrociate al centro[9]. Nel 1917 viene introdotta una versione più simile al logo attuale, mentre nel 1939, con la fusione con l'Aviación Nacional, lo stemma fu dotato delle ali dell'emblema dell'aviazione e di una corona[9]. Nel 1947 viene infine introdotto uno stemma più simile all'attuale che differisce da quello corrente (introdotto negli anni ottanta) per l'assenza di un bordo giallo come contorno[9].

Stadio[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Estadio Vicente Calderón.

La squadra disputa le partite interne nello Stadio Vicente Calderón, la cui capienza è di 54 960 nei pressi del fiume Manzanarre, zona sud di Madrid (da cui prendeva il nome originario, in uso fino al 1971, Estadio Manzanares) ed inaugurato il 2 ottobre 1966. Prima di quella data i colchoneros utilizzavano come stadio per disputare le partite interne il Metropolitano, primo campo dell'Atlético dopo la separazione dall'Athletic Club. Entro il 2016 i colchoneros si trasferiranno nel nuovo Stadio Olimpico di Madrid (conosciuto come Estadio de la Peineta), di cui la società prenderà possesso[10].

Società[modifica | modifica sorgente]

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600px Bianco e Rosso a strisce con Triangolo Blu e Bianco con stelle Bianche.png
Abbigliamento tecnico
600px Bianco e Rosso a strisce con Triangolo Blu e Bianco con stelle Bianche.png
Sponsor ufficiale


Allenatori e presidenti[modifica | modifica sorgente]

Allenatori[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Categoria:Allenatori del Club Atlético de Madrid.

La storia dell'Atlético Madrid è caratterizzata da continui cambi in seno alla panchina, in particolare durante la presidenza Gil, in cui si avvicendarono 31 allenatori in sedici anni. Il primo allenatore della squadra fu l'inglese Frederick Pentland, che guidò i colchoneros in due occasioni (nella stagione 1928-29 e dal 1933 al 1936). Tra le nazionalità dei tecnici prevale quella spagnola, con larga preminenza di argentini.

L'allenatore più longevo della squadra è Luis Aragonés, che guidò i colchoneros per tredici anni, anche se non consecutivi: allenò infatti la squadra in quattro periodi di tempo distinti (dal 1974 al 1980, dal 1982 al 1986, dal 1991 al 1993 e dal 2001 al 2003).

600px Bianco e Rosso a strisce con Triangolo Blu e Bianco con stelle Bianche.png
Allenatori


Allenatori vincitori di titoli[modifica | modifica sorgente]

I seguenti allenatori hanno vinto almeno un trofeo quando erano alla guida del club madrileno:

Nome Stagione Trofei
Spagna Ricardo Zamora 1939–1946 2 Primera División, Copa Eva Duarte
Spagna Emilio Vidal 1946–1948 Copa Presidente FEF
Argentina Spagna Helenio Herrera 1949–1953 2 Primera División, Copa Eva Duarte
Spagna José Villalonga 1960–1962 2 Copa del Rey, Coppa delle Coppe
Brasile Otto Bumbel 1964–1965 1 Copa del Rey
Spagna Domènec Balmanya 1965–1966 Primera División
Francia Marcel Domingo 1969–1972, 1979–1980 Primera División
Austria Max Merkel 1971–1973 Primera División, Copa del Rey
Spagna Luis Aragonés 1974–1980, 1982–1987, 1991–1993, 2001–2003 Coppa Intercontinentale, Primera División, 3 Coppe del Re,
Supercopa de España, Coppa Iberica, Segunda División
Croazia Tomislav Ivić 1990–1991 Copa del Rey
Argentina Santos Ovejero 1992–1993, 1994–1995 Copa del Rey
Serbia Radomir Antić 1995–1998 Primera División, Copa del Rey
Spagna Quique Flores 2009–2011 UEFA Europa League, Supercoppa UEFA
Argentina Diego Simeone 2011– UEFA Europa League, Supercoppa UEFA, Copa del Rey, Primera División

Presidenti[modifica | modifica sorgente]

Dal 28 maggio 2011[11] il presidente della società è Enrique Cerezo, produttore cinematografico che rilevò la quota azionaria dal dimissionario Jesús Gil. In centocinque anni di storia la società ha avuto ventisette presidenti, di cui due (Julián Ruete e Vicente Calderón) salirono al vertice della squadra in due occasioni diverse. Il presidente più longevo della storia del club è Vicente Calderón, che rimase in seno alla dirigenza della squadra per 21 anni, dal 1964 al 1980 e in seguito dal 1982 al 1987.

600px Bianco e Rosso a strisce con Triangolo Blu e Bianco con stelle Bianche.png
Presidenti


Giocatori[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Categoria:Calciatori del Club Atlético de Madrid.

Giocatori Famosi[modifica | modifica sorgente]

Adelardo detiene il record ufficiale del club per quanto concerne le presenze, poiché ha indossato la casacca dell'Atletico Madrid in 511 partite dal 1959 al 1976. Luis Aragonés, leggenda del club sia come calciatore sia come allenatore, detiene il record di goal segnati con 173 segnature. Adrián Escudero detiene il record per il maggior numero di goal segnati nella Liga 150. Raúl García è attualmente il giocatore con il maggior numero di presenze, 182.

Nome Nazionalità Presenze
1 Adelardo Spagna 551
2 Enrique Collar Spagna 470
3 Tomás Reñones Spagna 463
4 Juan Carlos Aguilera Spagna 454
5 Isacio Calleja Spagna 425
6 Juan Carlos Arteche Spagna 421
7 Luis Aragonés Spagna 372
8 Alberto Fernández Spagna 361
9 Feliciano Rivilla Spagna 356
10 Adrián Escudero Spagna 330
Nome Nazionalità Goals
1 Luis Aragonés Spagna 173
2 Adrián Escudero Spagna 169
3 Francisco Campos Spagna 144
4 José Eulogio Gárate Spagna 135
5 Joaquín Peiró Spagna 125
6 Adelardo Spagna 113
7 Enrique Collar Spagna 105
8 José Juncosa Spagna 103
9 Sergio Agüero Argentina 101
10 Rubén Cano ArgentinaSpagna 97

Vincitori di titoli[modifica | modifica sorgente]

Spagna Pruden (1941),
Spagna José Eulogio Gárate (1968-69, 1969-70, 1970-71)
Spagna Luis Aragonés (1969-70)
Messico Hugo Sánchez (1984-85)
Brasile Baltazar (1988-89)
Spagna Manolo (1991-92)
Italia Christian Vieri (1997-98)
Uruguay Diego Forlán (2008-09)
Spagna Fernando Tabales (1939-40)
Spagna Marcel Domingo (1948-49)
Spagna Miguel Reina (1972-73)
Spagna Abel Resino (1990-91)
Spagna José Francisco Molina (1995-96)
Belgio Thibaut Courtois (2012-2013 e 2013-2014)
Uruguay Diego Forlán (2009)

L'Atlético Madrid e le Nazionali di calcio[modifica | modifica sorgente]

Campioni d'Europa[modifica | modifica sorgente]

Palmarès[modifica | modifica sorgente]

Alcuni trofei esposti al museo dell'Atletico Madrid

Competizioni nazionali[modifica | modifica sorgente]

1939-1940, 1940-1941, 1949-1950, 1950-1951, 1965-1966, 1969-1970, 1972-1973, 1976-1977, 1995-1996, 2013-2014
1959-1960, 1960-1961, 1964-1965, 1971-1972, 1975-1976, 1984-1985, 1990-1991, 1991-1992, 1995-1996, 2012-2013
1985
1940, 1951
1947
2001-2002

Competizioni regionali[modifica | modifica sorgente]

1920-1921, 1924-1925, 1927-1928, 1939-1940
1940-1941

Competizioni internazionali[modifica | modifica sorgente]

6 trofei

La coppa Intercontinentale vinta dai colchoneros
1974
1961-1962
2009-2010, 2011-2012
2010, 2012

Altri piazzamenti[modifica | modifica sorgente]

1943-1944, 1957-1958, 1960-1961, 1962-1963, 1964-1965, 1973-1974, 1984-1985, 1990-1991
1921, 1926, 1955-1956, 1963-1964, 1974-1975, 1986-1987, 1998-1999, 1999-2000, 2009-2010
1984, 1985
1991, 1992, 1996, 2013
1950
1962-1963, 1985-1986
1973-1974, 2013-2014
2004, 2007

Statistiche e record[modifica | modifica sorgente]

Partecipazione ai campionati[modifica | modifica sorgente]

Organico[modifica | modifica sorgente]

Rosa 2014-2015[modifica | modifica sorgente]

Rosa, numerazione e ruoli, tratti dal sito ufficiale, sono aggiornati al 25 luglio 2014.[12]

N. Ruolo Giocatore
1 Spagna P Miguel Ángel Moyà
2 Uruguay D Diego Godín
3 Brasile D Guilherme Siqueira
4 Spagna C Mario Suarez
5 Portogallo C Tiago
6 Spagna C Koke
7 Spagna C Saúl Ñíguez
8 Spagna C Raúl García
9 Croazia A Mario Mandžukić
10 Turchia C Arda Turan
11 Uruguay A Cristian Rodríguez
12 Belgio D Toby Alderweireld
13 Slovenia P Jan Oblak
N. Ruolo Giocatore 600px Bianco e Rosso a strisce con Triangolo Blu e Bianco con stelle Bianche.png
14 Spagna C Gabi (capitano)
15 Francia C Josuha Guilavogui
17 Spagna D Javier Manquillo
18 Uruguay D José Giménez
20 Spagna D Juanfran
21 Brasile A Léo Baptistão
22 Argentina D Emiliano Insúa
23 Brasile D João Miranda
25 Marocco P Yassine Bounou
Francia A Antoine Griezmann
Argentina A Ángel Correa
Portogallo D Sílvio

Staff tecnico[modifica | modifica sorgente]

[modifica | modifica sorgente]

Periodo Sponsor Tecnico Main Sponsor
1980–1983 Meyba Nessuno
1983–1989 Puma AG.svg
Puma
Nessuno
1989–1990 Mita
1990–1993 Marbella
1993–1994 Antena 3
1994–1996 Marbella
1996–1997 Bandai / Tamagotchi
1997–1998 Marbella
1998–1999 Reebok logo.svg
Reebok
1999–2000 Nessuno
2000–2001 Idea
2001–2002 Logo NIKE.svg
Nike, Inc.
2002–2003 Centenario
2003–2005 Columbia Pictures**
2005–2011 KIA
2011–2012 Rixos Hotels[13] / Huawei[14]
2012–2013 Huawei[15]/ Azerbaijan, Land of Fire[16]
2013- Azerbaijan, Land of Fire

Tifoseria[modifica | modifica sorgente]

L'Atlético Madrid è la terza squadra in Spagna per numero di sostenitori, dopo Real Madrid e Barcellona. In antichità i tifosi dell'Atlético provenivano dalla classe lavoratrice e si contrapponevano a quelli del Real, appartenenti alla classe media.

Il gruppo più antico, attualmente esistente, della tifoseria rojiblanca è il Frente Atlético formatosi nel 1982. Esso deriva dal Peña Fondo Sur, costituitosi nel 1968, il quale nel corso degli anni ha cambiato diverse volte nome fino ad arrivare a quello attuale. Con circa 2 000 soci è uno dei più numerosi gruppi organizzati in Spagna, nonché il più temibile e violento[17].

Gemellaggi e rivalità[modifica | modifica sorgente]

Gemellaggi[modifica | modifica sorgente]

Il gemellaggio più sentito dai tifosi indios è con quelli del Betis Siviglia, con i quali durante le partite intonano i cori contro i rivali del Siviglia FC[18]. Un rapporto di amicizia esiste anche con i tifosi del Levante[18] e dello Sporting Gijón[17]. Un sentimento di rispetto reciproco, caratterizzato soprattutto dall'odio in comune per il Real Madrid, esiste con il gruppo Boixos Nois del Barcellona[18]. In campo internazionale è recente il gemellaggio con i tifosi del Milan, quando durante la Champions League 2013-2014 le due squadre si sono affrontate agli ottavi, e le due tifoserie hanno espresso la loro acredine nei confronti dell'Inter e di José Mourinho[19]. Sempre in Italia sussiste un rapporto di amicizia con il Catanzaro[20] [21]. Esiste inoltre il gemellaggio con i tifosi polacchi del Ruch Chorzów[22] e quelli inglesi del Liverpool[17].

Rivalità[modifica | modifica sorgente]

La rivalità più sentita dai tifosi colchoneros è senza dubbio quella coi concittadini del Real Madrid[23], nelle partite che danno vita al derby madrileño[24]. I primi scontri tra le tifoserie si ebbero già nel lontano 1916, ma la rivalità tra i due club madrileni conquistò per la prima volta l'attenzione internazionale durante la Coppa dei Campioni del 1959, quando le due formazioni si incontrarono in semifinale. Il Real vinse 2-1 la gara d'andata al Bernabéu, mentre l'Atlético vinse 1-0 il ritorno al Metropolitano. Il pareggio portò ad un rematch che il Real vinse 2-1. L'Atletico conquistò comunque alcune rivincite quando sconfisse i blancos nelle due successive finali di Coppa del Re del 1960 e del 1961[25]. La seconda tifoseria più odiata dai sostenitori dell'Atlético è quella del Siviglia. Le partite con gli altri rojiblancos sono considerate ad alto rischio scontri; durante un incontro prima fu accoltellato un tifoso dell'Atlético e in seguito fu lanciata una bottiglia di whiskey addosso al portiere del Siviglia[26]. Rivalità di minor tono sussistono con i tifosi del Valencia[18][17], dell'Espanyol[18][17], dell'Athletic Bilbao[18] e del Deportivo La Coruña[17] in Spagna. In campo internazionale, invece, i gruppi nemici sono quelli della Lazio, a causa del loro gemellaggio con il Real Madrid[18], dell'Olympique Marsiglia[18][17] e dello Sporting Lisbona[17].

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ (EN) Intercontinental Cup 1974 su fifa.com
  2. ^ a b c La Historia del Atlético de Madrid
  3. ^ Noticias 2003 Ejército del Aire
  4. ^ 1999/2000, EL DESCENSO A SEGUNDA DIVISION
  5. ^ Dietro Gil c'è la mafia siciliana, dall'archivio de Il Corriere della Sera
  6. ^ Champions, vince il Real Madrid: 4-1 all'Atletico Madrid dopo i supplementari!, corrieredellosport.it, 24 maggio 2014.
  7. ^ Memoria y diseños de los símbolos de la Comunidad Autónoma de Madrid.
  8. ^ Legge 2/1983 su bandiera, stemma e inno della Comunidad de Madrid
  9. ^ a b c d LOS ESCUDOS. Cronologia degli stemmi dell'Atlético Madrid
  10. ^ a=c8f7abd974551bbbf450ffe74ccc7706&t=1185805446 Il nuovo impianto avrà una maggiore capacità di 20,000 posti a sedere rispetto al Calderon; per un totale di 73,000 spettatori. La Peineta pasará a ser propiedad del Atlético de Madrid a partir de 2016, da El Mundo
  11. ^ Enrique Cerezo, nuevo presidente del Atlético tras la dimisión de Jesús Gil
  12. ^ (ES) clubatleticodemadrid.com, Primer Equipo. URL consultato il 26 novembre 2013.
  13. ^ El Atlético de Madrid llega a un acuerdo publicitario con Rixos Hoteles, 31 de marzo de 2012.
  14. ^ Huawei, patrocinador oficial del Atlético en el derbi frente al Real Madrid, 9 de abril de 2012.
  15. ^ Huawei y Atlético de Madrid renuevan su colaboración, 16 de agosto de 2012.
  16. ^ Presentación del acuerdo estratégico entre el Club Atlético de Madrid y Azerbaijan, 30 de noviembre de 2012.
  17. ^ a b c d e f g h (ES) Principales grupos ultras en España, 3 maggio 2012.
  18. ^ a b c d e f g h (ES) frente atlético. URL consultato l'8 luglio 2014.
  19. ^ Gemellaggio di Champions tra Milan e Atletico Madrid: cori contro Inter e Mourinho, 19 febbraio 2014.
  20. ^ ATLETICO MADRID-CATANZARO, 30 marzo 2013.
  21. ^ Catanzaro, il capo ultras respinge le polemiche «E' solo per un messaggio positivo per lo sport», 7 giugno 2014.
  22. ^ (PL) PRZYJACIELE. URL consultato l'8 luglio 2014.
  23. ^ Real contro Atletico, rivalità e sfottò il derby di Madrid accende la Champions, Il Messaggero. URL consultato il 21 luglio 2014.
  24. ^ Il derby di Madrid, 30 novembre 2012.
  25. ^ Champions League: Atletico-Real, il derby di Madrid è molto più di una finale, 1 maggio 2014.
  26. ^ (EN) Atletico Madrid vs. Sevilla. URL consultato il 21 luglio 2014.

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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