Real Club Celta de Vigo

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RC Celta Vigo
Calcio Football pictogram.svg
Rc celta de vigo.png
Segni distintivi
Uniformi di gara
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Casa
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Trasferta
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Terza divisa
Colori sociali 600px Bianco e Azzurro con Croce di San Giacomo.png celeste
Dati societari
Città Vigo, Galizia
Paese Spagna Spagna
Confederazione UEFA
Federazione Flag of Spain.svg FEF
Campionato Primera División
Fondazione 1923
Presidente Spagna Carlos Mouriño
Allenatore Argentina Eduardo Berizzo
Stadio Balaídos
(32,500 posti)
Sito web www.celtavigo.net
Palmarès
UEFA - Intertoto.svg
Trofei internazionali 1 Coppe Intertoto
Soccerball current event.svg Stagione in corso
Si invita a seguire il modello di voce

Il Real Club Celta de Vigo SAD (IPA: re̞ˈal ˈkluβ̞ ˈθe̞lta ð̞e̞ ˈβ̞iɰo̞), conosciuto comunemente come Celta Vigo, è la maggiore società di calcio di Vigo, città della Galizia, in Spagna. Attualmente militante in Primera División spagnola, è stato fondato il 23 agosto 1923 a seguito della fusione del Real Vigo Sporting e del Real Fortuna Foot-ball Club.

La compagine, soprannominata Los Celestes ("i celesti") gioca tradizionalmente in tenuta bianco-celeste nello stadio casalingo Balaídos, che può ospitare fino a 32.500 spettatori ed il cui nome, in lingua galiziana, significa "campo libero".[1]

Il Celta Vigo ha disputato un alto numero di stagioni in massima divisione spagnola, pur non avendo mai conseguito alcun trofeo domestico nonostante varie occasioni guadagnate. Ha partecipato, specialmente negli anni novanta, varie volte alle competizioni europee.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Fondazione ed esordi[modifica | modifica sorgente]

L'Hotel Moderno negli anni '20, fu sede di una delle assemblee fondative del club[senza fonte]

Il Celta de Vigo nacque come risultato dell'ambizione delle squadre di Vigo di farsi avanti a livello nazionale dopo risultati non positivi, specialmente conseguiti contro le squadre basche che erano divenute in quel periodo le bestie nere delle compagini cittadine. L'idea originaria era di unire le due principali formazioni della zona per ottenere una squadra più competitiva. Il principale ispiratore di questa iniziativa fu Manuel de Castro "Handicap", un giornalista sportivo che lavorava al Faro de Vigo che, dal 1915, cominciò a scrivere nei suoi articoli tale necessità per poter aspirare a traguardi più elevati. Lo slogan del suo movimento era "Todo por y para Vigo" (Tutto da e per Vigo), che trovò successivamente la simpatia dei dirigenti sia del Real Vigo Sporting che del Real Club Fortuna de Vigo. Raggiunse presto consenso unanime, tanto che De Castro stesso presentò la mozione Federazione calcistica della Spagna a Madrid, il 22 giugno 1923.

Il 12 luglio seguente, ai consigli amministrativi delle due società storiche tenutesi al Teatro Odeon e nell'Hotel Moderno, la fusione venne approvata. Il nome scelto inizialmente era "Squadra di Galizia" ma la scelta fu rimandata successivamente alla prima assemblea della neonata società ed i nomi suggeriti furono vari:

  • Real Unión de Vigo
  • Club Galicia
  • Real Atlántic
  • Breogán
  • Real Club Olimpico

L'ultimo nome era abbastanza popolare ma alla fine prevalse Real Club Celta, che richiama all'antico popolo celtico che abitava la Galizia. Il primo presidente del Celta fu Manuel Bárcena de Andrés, conte di Torre Cedeira. Alla stessa assemblea fu decisa la squadra, che comprendeva in totale ben 64 calciatori facenti parte di entrambe le vecchie compagini: Isidro, Lilo e Rubido tra i portieri, Otero, Pasarín, Juanito Clemente, Daniel e Kaíto tra i difensori, Jacobo Torres, Balbino, Queralt, Hermida, Pombo, Cruces, Córdoba, Máximo e Bienvenido tra i centrocampisti e Reigosa, Chiarroni, Posada, Polo, Correa, Gerardito, Ramón González, Caride, Pinilla, Salvador, Chicha, Miguelito e Casal infine tra gli attaccanti. Francis Cuggy fu il primo allenatore.

Dagli albori agli anni '70[modifica | modifica sorgente]

Nonostante i buoni propositi iniziali, il Celta passò gran parte della prima fase della sua storia altalenando tra buone stagioni in massima divisione a retrocessioni. I primi anni la squadra stazionò in seconda divisione, salvo un anno in terza, fino al 1940 quando ottenne la prima storica promozione alla massima serie. La permanenza in Liga durò cinque anni: nel 1944-45 la squadra tornò in Segunda, dove però restò un solo anno. Si aprì un lungo periodo di militanza in Liga di 14 anni dove la squadra ottenne come miglior risultato due quinti posti. Nel '59 tornò in Segunda aprendo il periodo peggiore in termine di continuità, con un decennio di permanenza in Segunda.

Negli anni '70 la squadra tornò in Primera e disputò campionati votati alla salvezza salvo un'annata: la miglior stagione del periodo ed in generale della storia della squadra galiziana è il 1970-71, almeno per il rendimento in campionato, quando non furono mai battuti in casa e si guadagnarono il soprannome di "ammazza-giganti". Finirono il campionato al sesto posto a pari punti con l'Athletic Club che terminò quinto, riuscendo a qualificarsi per la Coppa UEFA seguente, dove vennero estromessi però al secondo round dall'Aberdeen F.C. non riuscendo a recuperare un 2-0 incassato in casa.

Seguì un nuovo periodo di retrocessioni e promozioni, col tonfo nel 1981 in terza divisione, seconda volta nella storia, dalla quale si ripresero tuttavia in un solo anno.

L'Euro Celta[modifica | modifica sorgente]

La serata della storica vittoria per 4-0 in UEFA contro la Juventus

Il momento migliore del Celta risale alla fine degli anni novanta (1997—2003) durante i quali riuscirono a divenire la sesta forza della nazione, culminando i loro sforzi nel 2001–02, quando non scesero mai sotto al sesto posto durante la competizione. Furono presto chiamati EuroCelta dalla stampa spagnola e nel febbraio 2001 la IFFHS dichiarò il Celta la migliore squadra del mondo in termini di risultati per quel periodo.[senza fonte]

Nella stagione 1998-99 il Celta ottenne infatti un'importante e storica qualificazione alla Coppa UEFA, impresa che è riuscita a ripetere negli anni a venire. Memorabile la vittoria, nella gara di ritorno degli ottavi di finale dell'edizione 1999-2000, per 4-0 in casa ai danni della Juventus (dopo aver perso 1-0 a Torino nella partita di andata), la quale era entrata in Uefa grazie all'Intertoto. Nel 2002-2003 si è piazzata quarta in campionato, qualificandosi in Champions League. Nell'edizione 2003-2004 del massimo torneo calcistico continentale arrivò agli ottavi di finale, dove fu eliminata dall'Arsenal.

Declino[modifica | modifica sorgente]

Celta contro l'Athletic Bilbao nel 2005

Tuttavia, nonostante la buona performance in Champions League, la stessa stagione il Celta crollò inesorabilmente in campionato e retrocesse in seconda divisione. Nonostante la squadra fosse stata completamente smantellata, nella stagione successiva fu promossa in prima divisione nuovamente ed ottenne il sesto posto che permise di nuovo alla squadra galiziana di partecipare alla UEFA dell'anno dopo. Nuovamente la squadra fu presto eliminata in Europa dal Werder Brema ed accusò i vari fronti in cui era impegnata precipitando al 18º posto in campionato e retrocedendo nuovamente. La caduta fu causata anche da problemi economici piuttosto seri della società, che riuscì in estate tuttavia ad evitare l'amministrazione controllata. Gioca pertanto dalla stagione 2007-08 nella seconda divisione spagnola. Dopo anni di stazionamento nella parte medio-alta della classifica, nel 2010-11 i dirigenti del Celta hanno costruito una buona squadra che ha sfiorato di poco la promozione, perdendo ai play-off col Granada. Nel 2011-2012 continuando sul buon lavoro dell'anno precedente termina 2° in campionato e ritorna dopo 5 anni in Primera Division.

Nella stagione 2012-2013 lotta per non retrocedere e nonostante una situazione piuttosto drammatica ad inizio maggio, il Celta riesce ad ottenere un filotto di risultati positivi che lo mantengono a galla. All'ultima giornata, costretto a vincere, non fallisce l'obiettivo e si salva al discapito del rivale Deportivo che perde in casa con la Real Sociedad.

Identità sociale[modifica | modifica sorgente]

Divise[modifica | modifica sorgente]

Nonostante l'immagine tradizionale del Celta Vigo sia in maglia celeste, pantaloncini bianchi e calzettoni celesti, la prima divisa storica era in realtà totalmente differente dato che era composta da una maglia rossa, pantaloncini neri e calzettoni blu. Fu soltanto successivamente, in una data purtroppo sconosciuta, che la dirigenza decise di attuare la divisa storica ed attuale, perché fosse fedele ai colori della bandiera galiziana.

Manica sinistra
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Prima divisa
Manica sinistra
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Classica
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
1995-98
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
1998-00
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
2001-03

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Il Celta Vigo vanta il record di maggior durata di una sponsorship in Spagna sulle divise da gioco: è infatti dalla stagione 1985–86[2], che è sponsorizzata dalla Citroën: il fatto non è un caso, dato che la società automobilistica francese ha vari stabilimenti in città ed è il maggior datore di lavoro di Vigo e dell'intera Galizia. Anche per il fornitore tecnico la situazione è stata a lungo tempo similare: dopo qualche anno di fornitura Adidas, il Celta ha indossato per circa 24 anni divise Umbro, che aveva degli stabilimenti nella vicina Redondela. L'attuale fornitore tecnico è invece l'azienda cinese Li-Ning.

Periodo Fornitore tecnico Sponsor
1982–1986 Adidas None
1986–2010 Umbro Citroën
2010– Li-Ning

Simboli[modifica | modifica sorgente]

Croce di Santiago, presente nello stemma del club

Il Celta Vigo non ha mai cambiato, se non per qualche leggera modifica estetica, il proprio stemma sociale: si tratta di uno scudo celeste con impresse al centro le lettere in bianco CC, iniziali di Club Celta, che richiama i colori sociali del club, sovapposto ad una Croce di Santiago rossa, uno dei simboli più diffusi della Galizia, in particolare dell'area circostante Santiago de Compostela (tanto che anche lo SD Compostela, oggigiorno caduto nelle serie inferiori ma un tempo nel calcio professionistico, utilizza divise e stemmi molto similari ed anche il Racing Ferrol ha nello stemma una Croce di Santiago).

Nel 1923 divenne uno dei vari club calcistici a ricevere l'approvazione della corona spagnola e pertanto ricevette il titolo di Real ("reale") nel proprio nome sociale e l'immagine di una corona reale nello stemma. Questo diritto fu concesso al Celta da Alfonso XIII e da quel momento il club fu conosciuto col nome attuale di Real Club Celta de Vigo. Tuttavia durante la Seconda repubblica spagnola (1931—1936) vennero rimossi sia il titolo che la corona, ripristinati solo durante il periodo franchista.

Statistiche[modifica | modifica sorgente]

Palmarès[modifica | modifica sorgente]

1936, 1982, 1992, 2012
1931, 1981,
2000
  • Campionato galeico: 6
1924, 1925, 1926, 1930, 1932, 1934
  • Campionato asturo-galeico: 1
1935
  • Coppa Xunta de Galicia: 2
2007, 2008
1972, 1973, 1975, 1976, 1980, 1984, 1986, 1988, 1991, 1992, 1993, 1994, 1997, 1998, 1999, 2000, 2002, 2005, 2006, 2008, 2009, 2012
  • Trofeo Memorial Quinocho: 14
1995, 1996, 1998, 1999, 2000, 2001, 2002, 2003, 2004, 2005, 2007, 2008, 2009, 2011
1999
  • Trofeo Xacobeo: 1
1999

Altri piazzamenti[modifica | modifica sorgente]

finalista 1947-1948, 1993-1994, 2000-2001

Rosa 2013-2014[modifica | modifica sorgente]

Borja Oubiña, capitano attuale
N. Ruolo Giocatore
1 Spagna P Sergio Álvarez
2 Spagna D Hugo Mallo
3 Spagna D Andreu Fontàs
4 Spagna C Borja Oubiña
8 Spagna C Álex López
9 Spagna A Mario Bermejo
10 Spagna A Nolito
11 Brasile A Charles
13 Spagna P Yoel
14 Cile A Fabián Orellana
15 Spagna D Aurtenetxe
N. Ruolo Giocatore 600px Bianco e Azzurro con Croce di San Giacomo.png
17 Gabon C Madinda
19 Spagna D J.Otto
21 Spagna D Íñigo López
22 Argentina D Gustavo Cabral
23 Danimarca C Michael Krohn-Dehli
24 Argentina C Augusto
25 Brasile A Welliton
26 Spagna P Rubén Blanco
29 Spagna A Santi Mina
30 Spagna D David Costas

Giocatori famosi[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Categoria:Calciatori del R.C. Celta de Vigo.

Allenatori famosi[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Categoria:Allenatori del R.C. Celta de Vigo.

Calcio a 5[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Real Club Celta Vigo Fútbol Sala.

La società del Celta ha anche un settore dedicato al calcio a 5, autonomo rispetto al settore del calcio a 11 e costituito nel 2006 dalla fusione del Barcel Euro Puebla Fútbol Sala e del Vigo Fútbol Sala, quest'ultima con una storia di oltre quindici anni nel calcio a 5, anche se mai ai vertici di tale sport. La società risultante dalla fusione attualmente disputa la Division de Honor spagnola.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Gunther Lades, Stadium profile at, Fussballtempel.net. URL consultato il 24 marzo 2012.
  2. ^ El Celta contempla otros patrocinios para su equipaje tras dos dйcadas con Umbro - Deportes, Faro de Vigo. URL consultato il 24 marzo 2012.