Aberdeen Football Club

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Aberdeen FC
Calcio Football pictogram.svg
Aberdeen fc.png
The Dons
Segni distintivi
Uniformi di gara
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Casa
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Trasferta
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Terza divisa
Colori sociali 600px Rosso2.png Rosso
Dati societari
Città Aberdeen
Paese Scozia Scozia
Confederazione UEFA
Federazione Flag of England.svg SFA
Campionato Scottish Premiership
Fondazione 1903
Presidente Inghilterra Stewart Milne
Allenatore Scozia Derek McInnes
Stadio Pittodrie
(22.199 posti)
Sito web www.afc.co.uk
Palmarès
Spltrophy.pngSpltrophy.pngSpltrophy.pngSpltrophy.png Coppacoppe.png Supercoppaeuropea.png
Titoli di Scozia 4
Trofei nazionali 7 Scottish Cup
6 Scottish League Cup
Trofei internazionali 1 Coppe delle Coppe
1 Supercoppe UEFA
Si invita a seguire il modello di voce

L'Aberdeen Football Club, abbreviato in Aberdeen FC ma noto più semplicemente come Aberdeen, è una società calcistica scozzese con sede nella città di Aberdeen. La società è stata fondata nel 1903 e gioca le partite casalinghe nello stadio Pittodrie.

Il periodo migliore per i Dons è stata la prima metà degli anni ottanta, quando conquistarono 3 titoli scozzesi, 4 coppe di Scozia, una coppa di Lega, la Coppa delle Coppe del 1983 e la Supercoppa UEFA. L'allenatore di quella squadra era Alex Ferguson, colui il quale sarebbe poi diventato uno dei manager più vittoriosi della storia del Manchester United e del calcio britannico e mondiale, tanto da meritarsi il titolo di Sir. È stato anche l'ultimo club diverso da Celtic e Rangers a vincere il campionato scozzese.

Nella stagione 2006-2007 l'Aberdeen si è classificato 3º dietro le squadre di Glasgow, conquistando così la partecipazione alla Coppa UEFA 2007-2008.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Fondazione e i primi anni (1903–1939)[modifica | modifica wikitesto]

Andamento in campionato dell'Aberdeen dalla sua prima partecipazione in un campionato ufficiale nel 1904 al 2006

L'Aberdeen F.C. si formò dalla fusione di tre squadre concittadine, l'Aberdeen, il Victoria United e l'Orion, avvenuta nel 1903.[1] La nuova squadra disputò il suo primo incontro il 15 agosto 1903, pareggiando 1–1 con lo Stenhousemuir.[2] Nella sua prima stagione il club vinse la Aberdeenshire Cup, ma si piazzò solo terza in Northern League. Il club richiese l'ammissione in Scottish League per la stagione successiva, ma furono ammessi in Seconda Divisione, invece che in Prima.[2]

Nel 1904, il club era allenato da Jimmy Philip. Alla fine della stagione, malgrado il 7º posto in un campionato a 12 squadre, l'Aberdeen fu comunque ripescato nella allargata First Division (Prima Divisione), e da allora è sempre rimasta nella massima serie del campionato scozzese, record condiviso con solo il Celtic.[3] Dal 1906, il club fece rapidi progressi, raggiungendo le semifinali di Scottish Cup nel 1908 e nel 1911.[2] Proprio nella stagione 1910/11, l'Aberdeen ottenne le sue prime vittorie sull'Old Firm, e giunse anche a condurre la testa della classifica per alcune giornate, anche se il piazzamento finale fu soltanto un secondo posto.[2]

A causa dei problemi causati dalla I Guerra Mondiale, malgrado i tagli ed altri modi per risparmiare, nel 1917 la situazione divenne insostenibile: l'Aberdeen uscì dall'orbita del calcio competitivo, insieme al Dundee e al Raith Rovers. Il campionato riprese il 16 agosto 1919, e l'Aberdeen ripartì giocando contro l'Albion Rovers. Philip era ancora in carica, e continuò a supervisionare una squadra in grado di ottenere talvolta buoni risultati, ma mai in grado di vincere un trofeo. Nel 1923, l'Aberdeen venne sorteggiata contro il Peterhead in Scottish Cup, ed ottennero una vittoria per 13–0, tuttora un record per il club.[4] Philip si ritirò l'anno successivo, venendo sostituito come allenatore da Paddy Travers.[5] Costui condusse il club al raggiungimento, per la prima volta nella storia del club, alla finale di Scottish Cup nel 1937, poi persa.[2]

L'allenatore di Travers era l'ex giocatore Donald Colman. Colman era considerato un pensatore brillante e innovativo per quanto riguarda il calcio, e concepì l'area tecnica, un'area coperta un po' sotto il livello della superficie di gioco che permetteva osservazioni migliori del gioco della squadra. L'Everton fece visita a Pittodrie poco tempo dopo la sua introduzione, ed esportò l'idea nei campionati inglesi, da cui poi si diffuse in tutto il mondo del calcio.[6] Travers lasciò la squadra per diventare allenatore del Clyde nel 1939, e fu sostituito da Dave Halliday.[7]

Halliday si recò dal suo ex club Queen of the South per ingaggiare l'attaccante George Hamilton.[7][8] Tuttavia, Halliday aveva appena cominciato il suo lavoro che lo scoppio della II Guerra Mondiale sospese il calcio competitivo nel Regno Unito.[7][9]

Ascesa graduale (1945–1978)[modifica | modifica wikitesto]

Il posto di Halliday nella Hall of Fame del club fu assicurato dopo che, in seguito alla conclusione del conflitto, divenne il primo allenatore a vincere dei trofei nazionali con la squadra. Aberdeen, che in questo periodo adottò una divisa rossa, vinse la Southern League Cup nella stagione 45/46 sconfiggendo i Rangers per 3–2 a Hampden. Raggiunse poi la finale Scottish Cup 1947, dove sconfisse il Hibernian per 2–1, ottenendo così il suo primo trofeo importante grazie a una rete decisiva di Hamilton.[7][10] Successivamente, la squadra di Halliday raggiunse per altre due volte la finale di Scottish Cup, nel 1953 e nel 1954, anche se le perse entrambe.[7] Nella stagione successiva, quella 1954/55, l'Aberdeen conquistò addirittura il suo primo campionato scozzese.[7][10] Nonostante la vittoria del campionato nazionale, il club non participò alla prima edizione della Coppa dei Campioni —il posto riservato alla Scozia fu assegnato all'Hibernian, invitata alla competizione al posto del campione.[11]

Halliday e Hamilton lasciarono la squadra alla fine di quel vittorioso campionato.[7] Halliday fu sostituito da Davie Shaw. Sotto la sua guida, l'Aberdeen vinse la League Cup, battendo il St. Mirren, nel 1955/56, e raggiunse di nuovo la finale di Scottish Cup nel 1959.[10] Tuttavia, anche Shaw lasciò la squadra, venendo sostituito da Tommy Pearson nel 1959. Il periodo in cui Pearson fu alla guida della squadra coincise con un alto turnover di giocatori, e con la vittoria di nessun trofeo. Si ritirò nel 1965, venendo sostituito da Eddie Turnbull.[5] Turnbull condusse l'Aberdeen al raggiungimento di due finali di Scottish Cup, entrambe contro il Celtic, perdendola nel 1967, ma prendendosi la rivincita tre anni dopo.[10]

Il debutto dell'Aberdeen nelle coppe europee avvenne nella Coppa delle Coppe 1967-1968, alla quale si erano qualificati come finalista di Scottish Cup. Al primo turno ottennero una vittoria complessiva di 14–1 sul KR Reykjavik, anche se furono eliminati al secondo turno dallo Standard Liège per 3–2 aggregato. Vincendo la Scottish Cup nel 1970, la squadra si qualificò di nuovo in Coppa delle Coppe 1970-1971, ma furono eliminati al primo turno in seguito a un pareggio aggregato di 4–4 contro l'Honvéd e alla conseguente sconfitta per 5-4 ai rigori a Budapest; tra l'altro questa fu la prima partita delle Coppe europee UEFA ad essere decisa dai tiri di rigore.[12]

Alex Ferguson, l'allenatore più vittorioso dell'Aberdeen, mentre è alla guida del Manchester United

Negli anni settanta l'Aberdeen, pur conseguendo risultati di tutto rispetto, raramente riuscì a vincere trofei, con l'eccezione della Drybrough Cup conquistata nel 1971 sotto la conduzione di Jimmy Bonthrone e la League Cup nel 1976, sotto la guida di Ally MacLeod. In questo decennio, alla guida dell'Aberdeen si alternarono cinque allenatori, Eddie Turnbull, Jimmy Bonthrone, Ally MacLeod, Billy McNeill e Alex Ferguson.[5] La squadra raggiunse una finale di Scottish Cup nel 1978, guidato da Billy McNeill, e una finale di League Cup nella stagione successiva sotto la guida del suo nuovo allenatore Alex Ferguson.[10]

L'era di Alex Ferguson (1978–1986)[modifica | modifica wikitesto]

Sotto la guida di Ferguson, il club vinse tre campionati nazionali, una Drybrough Cup, quattro Scottish Cup, la Coppa delle Coppe UEFA, la Supercoppa UEFA e una League Cup – tutto nel giro di sette anni.

Sotto la guida di Ferguson, giocatori del calibro di Jim Leighton, Willie Miller, Alex McLeish e Gordon Strachan divennero l'ossatura della squadra. Il secondo titolo di campionato dell'Aberdeen fu vinto nel 1979/80, e nelle tre stagioni successive la squadra riuscì nell'impresa di vincere tre Scottish Cup consecutive, dal 1982 al 1984,[10] e altri due campionati nazionali nel 1983/84 e nel 1984/85.

Nella Coppa delle Coppe 1982-1983 l'Aberdeen eliminò FC Sion, Dinamo Tirana e Lech Poznań per scontrarsi poi ai quarti di finale con i vincitori della Coppa di Germania Ovest, il Bayern Monaco. Questa partita fu vinta per 3–2 a Pittodrie dopo un pareggio senza reti in Germania, grazie alla rete decisiva di John Hewitt. In semifinale la squadra affrontò i belgi del Waterschei. L'Aberdeen li sconfisse per 5–1 in casa, e persero per la prima volta nel corso del torneo, per 1–0 in trasferta, vincendo in totale per 5-2 e qualificandosi dunque alla finale. L'11 maggio 1983, l'Aberdeen sconfisse il Real Madrid per 2–1 ai tempi supplementari conquistando il trofeo e diventando la terza squadra scozzese a vincere una coppa europea.[2][13][14] Il club produsse una canzone, "European Song", che coincise con la disputa della finale.[15] A questa vittoria seguì la conquista della Supercoppa UEFA a dicembre, ottenuta battendo i vincitori della Coppa dei Campioni dell'Amburgo.[2]

L'Aberdeen raggiunse inoltre le semifinali della Coppa delle Coppe 1983-1984, venendo eliminata dal Porto con un punteggio complessivo di 2–0.

Anni recenti (1987–presente)[modifica | modifica wikitesto]

Dopo che Ferguson lasciò la squadra per allenare il Manchester United nel novembre 1986, l'Aberdeen fece fatica a competere con le grandi tradizionali del calcio scozzese, Celtic e Rangers.[16] Il punto più basso della storia del club giunse nella stagione 1999/2000, allorché terminarono il campionato all'ultimo posto, e poté conservare il posto in massima serie solo perché lo stadio del Falkirk non soddisfava i requisiti della SPL.[2] In seguito a ciò, e ai debiti contratti dalla squadra per i miglioramenti delle infrastrutture,[17] la politica di risparmio adottata dal club fece sì che il club non raggiunse più le vette degli anni ottanta.

L'Aberdeen ingaggiò due nuovi co-allenatori nel 1989, accoppiando Alex Smith e Jocky Scott.[5] Vennero ingaggiati diversi giocatori stranieri, come i nazionali olandesi Theo Snelders e Hans Gillhaus. Nel 1989/90 il club vinse sia la Scottish Cup che la Scottish League Cup. Nel 1990/91, perdendo all'ultima giornata, persero la possibilità di vincere il campionato scozzese a tutto vantaggio dei Rangers.[10] Willie Miller subentrò alla guida della squadra nel 1992 e, sotto la sua gestione, nelle due stagioni successive l'Aberdeen giunse vicino a vincere il titolo. Tuttavia, fu esonerato nel 1995 dopo una disastrosa stagione, e il club riuscì a salvarsi dalla retrocessione solo agli spareggi contro il Dunfermline Athletic.[18] L'Aberdeen lo sostituì con Roy Aitken. Malgrado la vittoria di una Scottish League Cup ottenuta battendo in finale il Dundee nel 1996, il club continul a lottare per la salvezza.[10] Alex Miller e Paul Hegarty condussero la squadra nei tardi anni novanta,[5] ma i debiti contratti dal club per la prima volta a causa di lavori di miglioramento delle infrastrutture spinsero la dirigenza a rivolgersi a Stewart Milne, un uomo di affari locale la cui azienda aveva costruito lo stand, per gestire le finanze della squadra, confidando nel suo senso degli affari.[19]

Il primo allenatore non scozzese dell'Aberdeen, Ebbe Skovdahl, fu ingaggiato nel 1999,[2] e il suo periodo alla guida della squadra coincise con alcune delle sconfitte più pesanti della storia del club.[20] Il suo sostituto, Steve Paterson, durò solo due stagioni. Jimmy Calderwood gli subentrò nel 2004, e il suo arrivo coincise con un miglioramento delle prestazioni dell'Aberdeen. Nella stagione 2006/07, il club si classificò terzo in campionato qualificandosi alla Coppa UEFA 2007-2008.[21] In questa competizione, l'Aberdeen eliminò grazie ai gol in trasferta il Dnipro nell'ultimo turno preliminare: fu la prima volta che l'Aberdeen beneficiò della regola dei gol in trasferta in 40 anni di partecipazioni alle Coppe europee.[22] Sconfisse poi il FC København per 4–0, la vittoria con il maggior scarto dagli anni ottanta.[23] Si scontrò poi con il Bayern Monaco,[24] perdendo per 7–3 in totale[25] dopo un molto rispettabile pareggio per 2–2, con l'Aberdeen per due volte in vantaggio, a Pittodrie all'andata. Calderwood fu esonerato dall'Aberdeen il 24 maggio 2009, dopo che aveva condotto il club al quarto posto e alla qualificazione alle Coppe europee,[26] e fu sostituito da Mark McGhee del Motherwell il 12 giugno 2009.[27]

L'Aberdeen subì una sconfitta per 9–0 contro il Celtic il 6 novembre 2010, la sconfitta più pesante subita in tutta la sua storia. Poche settimane dopo, Mark McGhee e i suoi assistenti furono esonerati il 1º dicembre 2010.[28] Craig Brown divenne il nuovo allenatore dell'Aberdeen il 10 dicembre 2010.[29]

Colori e simbolo[modifica | modifica wikitesto]

Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
La divisa bianco-oro delle "Vespe", indossata fino al 1939

Nella sua prima stagione, la divisa della squadra era predominantemente bianca.[30] Secondo alcune fonti era interamente bianca, secondo altre la maglia era bianca mentre i pantaloncini e i calzini erano blu.[31] Il club ereditò i colori dal suo progenitore Aberdeen F.C. (1881), ma essi durarono solo una stagione prima di essere cambiati.[30]

Nella stagione 1904/05, infatti, l'Aberdeen adottò una nuova maglia a strisce nero-oro, che portò la squadra ad essere soprannominata "Wasps" ("Vespe"). Questa divisa, con variazioni minime, fu vestita fino al 1939, anno in cui scoppiò la II Guerra Mondiale. I pantaloncini blu durarono fino al 1911, venendo da allora sostituiti da pantaloncini bianchi. I calzini erano neri con finiture in oro.[30]

Manica sinistra
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Una rappresentativa divisa dell'Aberdeen del dopoguerra. Questi colori furono vestiti per tutti i vittoriosi anni cinquanta.

Nel marzo 1939, l'Aberdeen cambiò i suoi colori da nero-oro a bianco-rosso, riflettendo i colori argento e oro dello stemma ufficiale della Città di Aberdeen.[2] Le prime divise rosse erano indossate con pantaloncini bianchi, con calzoncini che potevano essere rossi o bianchi, dal 1939 fino al 1965/66.[30] Nel 1966, l'Aberdeen adottò i pantaloncini rossi, rendendo la divisa ufficiale tutta rossa, simile a quella del Liverpool, che aveva attuato un cambiamento simile più o meno nello stesso periodo.[32] Questa divisa è tuttora quella attuale, seppur con alcune variazioni nel design. Tardi cambiamenti di design compresero l'aggiunta di quantità significative di blu,[30] e in una stagione si ritornò addirittura ai pantaloncini bianchi, anche se la divisa tutta rossa ritornò già nel 1997.[30] Nel 2012, l'Aberdeen è ritornato di nuovo ad indossare pantaloncini bianchi.

Il nome degli sponsor è cominciato ad apparire sulle maglie a partire dal 1987, e lo sponsor iniziale della divisa era lo JVC.[30] Da allora, con la diminuzione delle partecipazioni nelle competizioni europee del club, gli sponsor della maglia tendono ad essere più locali—come una delle stazioni radio commerciali locali, la Northsound.[33] Essendo l'economia locale dominata da compagnie di olio il Club tende ad essere sponsorizzato principalmente da compagnie di servizio di olio.

Le divise di trasferta tendono ad essere o bianche, spesso con pantaloncini neri, o giallo-nere, riproponendo la vecchia divisa anteguerra, anche se per un periodo negli anni settanta, l'Aberdeen impiegò come divisa di trasferta una divisa tutta blu con calzini bianchi.[33] Per la stagione 2007/08, la divisa di trasferta era tutta bianca, con una terza maglia giallo-nera impiegata se necessario nelle coppe europee, o in caso di scontro tra squadre entrambe rosso-bianche.[30]

Il club non ha avuto uno stemma ufficiale fino al 1972. Nel novembre 1972,[34] il club creò uno stemma ufficiale, ideato da Donald Addison.[35] Lo stemma è rappresentato da una lettera maiuscola A che forma la rete di una porta di calcio, con un pallone di calcio che forma la sbarra di mezzo della lettera "A". Questo pallone è poi inserito dentro la porta, simboleggiando la segnatura di un gol. Lo stemma è completato dalle lettere FC in caratteri più piccoli e collocati a destra della porta e allo stesso livello del pallone.[34] Questo stemma fu impiegato sulle divise dal 1978, con nessuna variazione significativa fino alla metà degli anni ottanta quando la scritta "Aberdeen Football Club" fu aggiunta su un bordo circolare, e la data di fondazione del club, il 1903, fu aggiunta sotto la porta.[34] L'attuale versione dello stemma, che conserva questi elementi in un design unificato, fu introdotta all'inizio della stagione 1997/98.[34] Le due stelle rappresentano le vittorie dei due trofei europei ottenute nel 1983 e furono introdotte nello stemma nella stagione 2005/06.[36]

Allenatori[modifica | modifica wikitesto]

Aggiornata al 13 dicembre 2011.

Dal Al Nome G V N P  % Vit. Note
1903 1924 Scozia Philip, JimmyJimmy Philip 644 221 172 251 34.32% [37]
1924 1937 Scozia Travers, PaddyPaddy Travers 474 214 106 154 45.15% [37]
1937 1955 Scozia Halliday, DaveDave Halliday 371 165 71 135 44.47% [37]
1955 1959 Scozia Shaw, DavieDavie Shaw 148 66 20 62 44.59% [37]
1959 1965 Scozia Pearson, TommyTommy Pearson 180 66 42 72 36.67% [37]
1965 1971 Scozia Turnbull, EddieEddie Turnbull 216 101 43 72 46.75% [37]
1971 1975 Scozia Bonthrone, JimmyJimmy Bonthrone 143 67 46 30 46.85% [37]
1975 1977 Scozia MacLeod, AllyAlly MacLeod 61 24 19 18 39.34% [37]
1977 1978 Scozia McNeil, BillyBilly McNeil 36 22 9 5 61.11% [37]
1978 1986 Scozia Ferguson, AlexAlex Ferguson 288 167 71 50 57.99% [37]
1986 1986 Scozia Ferguson, AlexAlex Ferguson
Scozia Knox, ArchieArchie Knox
15 7 5 3 46.67% [37]
1986 1988 Scozia Porterfield, IanIan Porterfield 71 35 27 9 49.30% [37]
1988 1991 Scozia Scott, JockyJocky Scott
Scozia Smith, AlexAlex Smith
117 63 35 19 53.85% [37]
1991 1992 Scozia Smith, AlexAlex Smith 23 7 7 9 30.43% [37]
1992 1995 Scozia Miller, WillieWillie Miller 124 53 45 26 42.47% [37]
1995 1997 Scozia Aitken, RoyRoy Aitken 124 50 31 43 40.32% [38]
1997 1998 Scozia Miller, AlexAlex Miller 43 11 13 19 25.58% [39]
1999 2002 Danimarca Skovdahl, EbbeEbbe Skovdahl 159 54 37 68 33.96% [40]
2002 2004 Scozia Paterson, SteveSteve Paterson 68 23 13 32 33.82% [41]
2004 2009 Scozia Calderwood, JimmyJimmy Calderwood 227 94 60 73 41.41% [42]
2009 2010 Scozia McGhee, MarkMark McGhee 62 17 13 32 27.42% [43]
2010 Scozia Brown, CraigCraig Brown 80 26 24 30 32.5% [44]

Rosa 2014-2015[modifica | modifica wikitesto]

Aggiornato al 6 ottobre 2014.

N. Ruolo Giocatore
1 Scozia P Jamie Langfield
2 Inghilterra D Shaleum Logan
3 Scozia D Andrew Considine
4 Scozia D Russell Anderson (capitano)
5 Galles D Ash Taylor
6 Scozia D Mark Reynolds
7 Inghilterra C Jeffrey Monakana
8 Irlanda C Willo Flood
9 Irlanda A Adam Rooney
10 Irlanda del Nord A Niall McGinn
11 Irlanda C Jonny Hayes
13 Scozia D Clark Robertson
N. Ruolo Giocatore 600px Rosso con tondo e barca stilizzati Bianchi.png
14 Scozia A Cameron Smith
15 Scozia C Barry Robson
16 Scozia C Peter Pawlett
17 Scozia A David Goodwillie
18 Scozia C Nicky Low
20 Inghilterra P Scott Brown
22 Scozia C Ryan Jack
25 Scozia A Lawrence Shankland
26 Scozia C Craig Storie
27 Scozia C Craig Murray
31 Scozia D Michael Rose

Partecipazioni alle coppe europee[modifica | modifica wikitesto]

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Competizioni nazionali[modifica | modifica wikitesto]

1954-1955, 1979-1980, 1983-1984, 1984-1985
1946-1947, 1969-1970, 1981-1982, 1982-1983, 1983-1984, 1985-1986, 1989-1990
1955-1956, 1976-1977, 1985-1986, 1989-1990, 1995-1996, 2013-2014

Competizioni internazionali[modifica | modifica wikitesto]

1982-1983
1983

Competizioni regionali[modifica | modifica wikitesto]

1903-1904, 1904-1905, 1906-1907, 1907-1908, 1908-1909, 1909-1910, 1911-1912, 1912-1913, 1913-1914, 1914-1915, 1919-1920, 1921-1922, 1922-1923, 1923-1924, 1924-1925, 1925-1926, 1926-1927, 1927-1928, 1928-1929, 1929-1930, 1930-1931, 1931-1932, 1932-1933, 1933-1934, 1980-1981, 1981-1982, 1982-1983, 1987-1988, 1989-1990, 1990-1991, 1992-1993, 1997-1998, 2002-2003, 2003-2004, 2004-2005

Statistiche e record[modifica | modifica wikitesto]

Individuali[modifica | modifica wikitesto]

Record di reti
Pos. Nome Periodo Pres. Reti Media
1 Joe Harper 1969–1973, 1976-1981 300 199
2 Matt Armstrong 1931–1946 231 163
3 George Hamilton 1933–1946 280 152
4 Harry Yorston 1947–1957 277 141
5 Drew Jarvie 1972–1982 386 130
6 Benny Yorston 1927–1932 156 125
7 Willie Mills 1932–1938 211 114
8 Jack Hather 1948–1960 305 104
9 Mark McGhee 1978–1984 250 100
10 Dave Robb 1966–1978 345 99
Record di presenze
Pos. Nome Periodo Pres. Reti
1 Willie Miller 1972–1990 797 32
2 Alex McLeish 1978–1994 693 30
3 Bobby Clark 1965–1982 595 0
4 Stewart McKimmie 1983–1997 561 9
5 Jim Leighton 1977-1988, 1997-2000 535 0
6 Willie Cooper 1928–1948 392 3
7 Drew Jarvie 1972–1982 386 130
8 Brian Irvine 1985–1997 384 40
9 Eoin Jess 1987-1996, 1997-2001 379 94
10 Darren Mackie 1999–2012 364 69

Giocatori celebri[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Categoria:Calciatori dell'Aberdeen F.C..

Allenatori celebri[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Categoria:Allenatori dell'Aberdeen F.C..

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Jack Webster, The First 100 Years of The Dons: the official history of Aberdeen Football Club 1903–2003, Hodder and Stoughton, 2003, pp. 69–70, ISBN 0-340-82344-5.
  2. ^ a b c d e f g h i j Milestones & Records, Aberdeen F.C.. URL consultato il 2 aprile 2008.
  3. ^ Club Overview – Aberdeen, Scottish Premier League. URL consultato il 28 marzo 2008 (archiviato l'11 aprile 2008).
  4. ^ Grant, Michael, Peterhead ready to settle old scores with northern neighbours, Sunday Herald, 4 marzo 2001. URL consultato il 25 marzo 2008. [collegamento interrotto]
  5. ^ a b c d e Aberdeen's managers, Soccerbase. URL consultato il 24 marzo 2008.
  6. ^ David Bauckham, Dugouts, New Holland Publishers, 2003, p. 9, ISBN 1-84537-478-9.
  7. ^ a b c d e f g Dave Halliday and George Hamilton profiles on "Queens Legends" on the official Queen of the South FC website
  8. ^ 1937–1955 Dave Halliday | Aberdeen | Football | Managers | Managers Detail
  9. ^ Football and the Second World War, Spartacus. URL consultato il 28 marzo 2008 (archiviato il 24 marzo 2008).
  10. ^ a b c d e f g h Scottish Premier League & Cup winners, Tanked Up Imaging. URL consultato il 24 marzo 2008 (archiviato il 28 aprile 2008).
  11. ^ European Competitions 1955/56, RSSSF. URL consultato il 29 marzo 2008 (archiviato il 15 marzo 2008).
  12. ^ European Pedigree – Dons in Europe, Aberdeen F.C.. URL consultato il 1º aprile 2008 (archiviato il 22 aprile 2008).
  13. ^ A Sporting Nation – The New Firm and the Dons' Cup-Winners' Cup glory in 1983, BBC. URL consultato il 22 aprile 2008.
  14. ^ The greatest Euro final ever?, BBC News, 16 maggio 2001. URL consultato il 30 marzo 2008.
  15. ^ Aberdeen FC: Come On You Reds!, Amazon. URL consultato il 20 aprile 2008 (archiviato il 1º giugno 2008).
  16. ^ Managers 1978–1995, Aberdeen F.C.. URL consultato il 21 aprile 2008 (archiviato il 30 aprile 2008).
  17. ^ Jack Webster, The First 100 Years of The Dons: the official history of Aberdeen Football Club 1903–2003, Hodder and Stoughton, 2003, p. 13, ISBN 0-340-82344-5.
  18. ^ Scotland League Archive – 1994/95, RSSSF. URL consultato il 19 aprile 2008 (archiviato il 30 aprile 2008).
  19. ^ Grant, Michael, Skovdahl helps Milne put his house in order, Sunday Herald, 19 maggio 2000. URL consultato il 24 marzo 2008. [collegamento interrotto]
  20. ^ Aberdeen/Rangers scores, Evening Express. URL consultato il 24 marzo 2008.
  21. ^ Aberdeen 2–0 Rangers, BBC News, 20 maggio 2007. URL consultato il 1º aprile 2008.
  22. ^ McGuigan, Thomas, Dnipro 1–1 Aberdeen (agg 1–1), BBC News, 4 ottobre 2007. URL consultato il 24 marzo 2008.
  23. ^ Linsay, Clive, Aberdeen 4–0 Copenhagen, BBC News, 20 dicembre 2007. URL consultato il 24 marzo 2008.
  24. ^ Aberdeen set Bayern Munich test, BBC News, 21 dicembre 2007. URL consultato il 24 marzo 2008.
  25. ^ Miller, Stevie, Bayern Munich 5–1 Aberdeen, BBC News, 21 febbraio 2008. URL consultato il 26 marzo 2008 (archiviato il 25 febbraio 2008).
  26. ^ Dons Management Team Moves On, Aberdeen F.C.. URL consultato il 24 maggio 2009 (archiviato il 27 maggio 2009).
  27. ^ SPL: Miller on McGhee, Setanta Sports, 12 giugno 2009. URL consultato il 12 giugno 2009 (archiviato dall'url originale il 15 giugno 2009).
  28. ^ Mark McGhee sacked as boss of Aberdeen, BBC News, 1º dicembre 2010. URL consultato il 1º dicembre 2010 (archiviato il 2 dicembre 2010).
  29. ^ Brown confirmed as Aberdeen boss, BBC Sport, 10 dicembre 2010. URL consultato il 10 dicembre 2010 (archiviato il 10 dicembre 2010).
  30. ^ a b c d e f g h Aberdeen in Historical Football Kits. URL consultato il 15 agosto 2007 (archiviato il 17 agosto 2007).
  31. ^ Jack Webster, The First 100 Years of The Dons: the official history of Aberdeen Football Club 1903–2003, Hodder and Stoughton, 2003, p. 69, ISBN 0-340-82344-5.
  32. ^ Liverpool – Historical Football Kits, Historical Football Kits. URL consultato l'8 gennaio 2008 (archiviato il 17 dicembre 2007).
  33. ^ a b Aberdeen (A) 94/96 (Large), Football Shirts. URL consultato il 2 aprile 2008.
  34. ^ a b c d Aberdeen in Football Crests.com. URL consultato il 19 agosto 2007 (archiviato il 24 agosto 2007).
  35. ^ (GAA) An Leabhar Mor, Leabh Armor. URL consultato il 2 aprile 2008. [collegamento interrotto]
  36. ^ new home kit available today, Aberdeen F.C.. URL consultato il 2 aprile 2008.
  37. ^ a b c d e f g h i j k l m n o Jack Webster, The First 100 Years of The Dons: the official history of Aberdeen Football Club 1903–2003, Hodder and Stoughton, 2003, ISBN 0-340-82344-5.
  38. ^ Roy Aitken, Soccerbase. URL consultato il 31 marzo 2008.
  39. ^ Alex Miller, Soccerbase. URL consultato il 31 marzo 2008.
  40. ^ Ebbe Skovdahl, Soccerbase. URL consultato il 31 marzo 2008.
  41. ^ Steve Paterson, Soccerbase. URL consultato il 31 marzo 2008.
  42. ^ Jimmy Calderwood, Soccerbase. URL consultato il 25 maggio 2009.
  43. ^ Mark McGhee, Soccerbase. URL consultato il 26 novembre 2010.
  44. ^ Craig Brown, Soccerbase. URL consultato il 1º Sept 2012.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

calcio Portale Calcio: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di calcio