Queen of the South Football Club
| Queen of the South Football Club Calcio |
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| The Doonhammers | |||
| Segni distintivi | |||
| Uniformi di gara
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| Colori sociali | |||
| Dati societari | |||
| Città | Dumfries | ||
| Paese | |||
| Confederazione | UEFA | ||
| Federazione | |||
| Campionato | Scottish First Division | ||
| Fondazione | 1919 | ||
| Presidente | |||
| Allenatore | |||
| Stadio | Palmerston Park (6.412 posti) |
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| Sito web | www.qosfc.com | ||
| Palmarès | |||
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Il Queen of the South Football Club o più semplicemente Queen of the South è una società calcistica scozzese con sede nella città di Dumfries. Milita nella Scottish First Division.
I suoi giocatori sono soprannominati Doonhammers o Queens.
Indice |
[modifica] Storia
[modifica] La fondazione
Il nome della squadra trae origine dal soprannome della città di Dumfries, chiamata dal poeta David Dunbar Queen of the South (La Regina del Sud).
Nel marzo del 1919 un pugno di giovani appassionati di calcio proposero di unificare le società calcistiche locali e quelle della vicina città di Maxwelltown: Dumfries F.C., 5th Kirkcudbrightshire Rifle Volunteers / 5th Kings Own Scottish Borderers Football Team e Arrol-Johnston.
Il Dumfries F.C. declinò l'invito, mentre le altre due accettarono entusiasticamente. Alla neonata società venne dato il nome di Queen of the South e come stadio di casa fu scelto il Palmerston Park.
La prima partita fu giocata il 16 agosto 1919 contro i Nithsdale Wanderers. Il match, cui presenziarono le autorità locali e che fu persino salutato dalla banda musicale locale, finì 2-2. La prima uscita ufficiale, invece, fu il match di coppa contro il Thornhill, giocato il 6 settembre 1919 e terminato anch'esso con un pareggio (1-1).
Nello stemma della squadra è inciso il motto della città di Dumfries, A Lore Burne, che fa riferimento alla palude presso la quale sorgeva la città in passato e che costituiva il grido di guerra "ufficiale" della città in caso di attacco.
[modifica] La finale di Coppa di Scozia
L'8 marzo 2008 Chisholm guida il Queen of the South alla sua prima semifinale di Scottish Cup con una vittoria per 2-0 contro il Dundee al Palmerston Park. I gol vengono messi a segno da Stephen Dobbie e da Ryan McCann, che mette a segno il 2-0 con un tiro scagliato da 77 metri (84 yard)[1].
Il 12 aprile in semifinale i Doonhammers affrontano l'Aberdeen all'Hampden Park di Glasgow. Dei 24000 spettatori presenti allo stadio, circa 10000 sono tifosi del sodalizio di Dumfries. La partita termina con uno scoppiettante 4-3 a favore del Queen cui anche i tifosi dell'Aberdeen tributano applausi scroscianti. La semifinale con il maggior numero di gol messi a segno nella storia della Scottish Cup lancia il Queen of the South verso la prima finale della sua storia.
La finale viene giocata anch'essa all'Hampden Park di Glasgow, il 24 maggio, contro i padroni di casa dei Glasgow Rangers. Dopo essere riusciti a rimontare da 0-2 a 2-2, alla fine il Queen si arrende 3-2.
La squadra, espressione di una realtà di appena 38000 abitanti, viene seguita in finale da 15500 tifosi in estasi. Nonostante la sconfitta, i tifosi tributano alla squadra il giusto riconoscimento, salutando festosamente i propri giocatori mentre questi ultimi attraversano Dumfries con un bus scoperto.
[modifica] L'esordio in Europa
In quanto finalista della Scottish Cup, il Queen of the South, nonostante militi nella Scottish First Division (la seconda in ordine di importanza), partecipa al secondo turno preliminare dell'edizione 2008-2009 della Coppa UEFA, dove affronta i danesi del Nordsjælland. La BBC Sport ha definito questa qualificazione "la vera essenza dello sport".
Poiché la UEFA omologa il Palmerston Park per una capienza di soli 3500 spettatori, il Queen gioca la partita interna all'Excelsior Stadium, casa dell'Airdrie United. Il match, giocato il 14 agosto 2008, termina 2-1 per i danesi, che al ritorno in Danimarca, il 26 agosto, si impongono con il medesimo risultato. Il Queen viene eliminato ma questa prima esperienza europea resta nella storia del club.
[modifica] Rosa 2008-2009
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[modifica] Note
- ^ McCann moves on. bbc.co.uk, 21-06-2008. URL consultato il 31-07-2008.
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