Centrocampista

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Lo spagnolo Luis Suárez Miramontes, il primo centrocampista a vincere il Pallone d'oro (1960)

Il centrocampista è un ruolo presente in alcuni sport, tra cui il calcio, il football australiano e il calcio gaelico. Il termine è stato coniato da Gianni Brera[1] (inizialmente scritto con il trattino in mezzo) ed è poi diventato di uso comune.

Calcio[modifica | modifica wikitesto]

Nel calcio il centrocampista è un giocatore che agisce nella fascia centrale del campo (il centrocampo, appunto), in raccordo tra la linea difensiva e la linea d'attacco con la funzione di filtro, o di costruzione del gioco.[2]

Probabilmente si tratta della posizione più complessa. Data la vastità dell'area di gioco che può occupare, esistono molti ruoli associati a questa posizione e spesso i nomi variano di schema in schema.[2] L'introduzione delle sostituzioni e l'ampliamento delle rose hanno portato a una maggiore varietà di soluzioni per gli allenatori, che spesso scelgono come formare il proprio centrocampo a seconda dell'incontro da affrontare e delle caratteristiche degli avversari.[2]

Le caratteristiche generali del centrocampista, comuni alla maggior parte degli interpreti di questo ruolo, sono resistenza fisica, passo regolare (che può essere anche accorciato in caso di necessità di pressare gli avversari), abilità nei passaggi (sia lunghi che corti) e, spesso, buone doti di tiro, viste le frequenti occasioni di conclusione dal limite dell'area che possono capitare ai centrocampisti.[3] Le funzioni principali del centrocampista includono il recupero dei palloni in fase difensiva, l'impostazione delle azioni d'attacco e il fornire assistenza agli attaccanti contribuendo alla finalizzazione.[3] Benché esistano ruoli specifici, cui sono assegnate in particolar modo alcune di queste funzioni, l'evoluzione del calcio ha portato alla necessità di completezza da parte di ciascun centrocampista, che dev'essere in grado di assolvere a tutti i compiti tattici, siano essi difensivi od offensivi.[3]

Difensivi[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Difensore#Calcio.
Le Roi Michel Platini, tre volte consecutive Pallone d'oro (1983-1984-1985)
  • Il mediano può essere di spinta, di interdizione (detto anche interditore o incontrista) o di appoggio, è il più arretrato e ha il compito di tamponare le azioni degli avversari e ricostruire il gioco.[4] Si dedica specialmente alla marcatura dei centrocampisti offensivi avversari, e controlla la zona centrale del campo tentando di recuperare palloni per poi passarli ai compagni deputati alla costruzione dell'azione offensiva.[4]

Centrocampisti puri[modifica | modifica wikitesto]

  • Il regista è il giocatore che organizza il gioco, il fulcro della squadra. È prevalentemente situato a ridosso della linea difensiva. Ha un ruolo fondamentale all'interno del gruppo.[4]
  • Il centrale è il centrocampista per eccellenza, che opera appunto nella corsia centrale. Non è identificabile né con i mediani né con gli interni. Effettua, infatti, molto bene entrambe le fasi di gioco, sia quella di impostazione che quella difensiva.
  • Il centrocampista di fascia o laterale opera nelle corsie esterne, a metà tra ala e terzino fluidificante. Di solito è dotato tecnicamente, e ha la capacità di creare superiorità in fase offensiva saltando l'uomo. È anche molto bravo nei cross e negli assist.[4]

Offensivi[modifica | modifica wikitesto]

Johan Cruijff, vincitore del Pallone d'oro nel 1971, nel 1973 e nel 1974
Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Attaccante.
  • L'interno o mezzala (anche mezz'ala) è il giocatore che primariamente si dedica alla fase di spinta ma anche a quella di interdizione. Nel calcio moderno l'interno viene utilizzato più comunemente nel centrocampo a tre, e in altri casi nella trequarti dove esistono due esterni avanzati o due mezzepunte, e si sfruttano i suoi inserimenti nella zona d'attacco.
  • L'ala tornante è un esterno – in genere di fascia destra – che parte dalla linea di centrocampo per le sue azioni d'attacco, ma è anche in grado di aiutare in fase difensiva, alternando i due compiti.[2] Il suo punto di forza è la velocità e la capacità di effettuare cross dalla linea di fondo per i propri compagni, cosa questa che mette sempre in difficoltà le difese avversarie che non possono attuare la tattica del fuorigioco contro questi passaggi. Il concetto di ala è più diffuso in Sudamerica, segnatamente in Brasile dove, fino circa agli anni ottanta si usava giocare con due mezze ali pure, due ali pure e un centravanti, laddove in Europa l'ala sinistra era ormai da tempo divenuta una seconda punta in appoggio al centravanti. Il ruolo dell'ala ha subìto diverse modifiche: inizialmente, nei primi moduli della storia del calcio, l'ala era un attaccante esterno, il cui principale compito era effettuare dei cross per il centravanti.[5] Quando i moduli si fecero più difensivi, ai compiti dell'ala s'aggiunse la copertura della propria fascia di competenza: pertanto, nel ruolo vengono schierati giocatori dalle caratteristiche meno offensive, spesso dei centrocampisti.[5] L'introduzione del modulo 4-4-2 ridefinì la posizione delle ali, che da attaccanti divennero dei centrocampisti esterni.[6][7]
  • Il rifinitore o trequartista o mezzapunta, metà centrocampista e metà attaccante, parte tra le due linee, essendo il suo terreno ideale d'azione la trequarti avversaria, e gioca solitamente alle spalle delle punte.[2] Si occupa essenzialmente della fase di rifinitura e di finalizzazione. Essendo in genere un ruolo ricoperto da un giocatore dotato di un importante bagaglio tecnico, molto spesso nel suo repertorio sono presenti giocate di alta classe che sono fonte di divertimento per il pubblico.[2]

Football australiano[modifica | modifica wikitesto]

Un frangente di una partita di football australiano a Nauru

Nel football australiano, i centrocampisti sono solitamente tre: due ali e un centrale.

  • Il centrale, solitamente, è il giocatore più tecnico nel campo, con un ottimo controllo del pallone.
  • Le ali (una destra e una sinistra) invece sono giocatori più veloci e devono avere un buon controllo della palla.

Calcio gaelico[modifica | modifica wikitesto]

Nel calcio gaelico, in campo vengono schierati otto centrocampisti: tre mediani, due centrocampisti, tre mezze punte.

  • Il mediano ha la stessa funzione che riveste nel calcio: da filtro per evitare gli attacchi degli avversari.
  • Il centrocampista puro è invece il punto di partenza per far ripartire le azioni di attacco.
  • Le mezze punte sono il raccordo tra il centrocampo e l'attacco, giocano sulla trequarti campo.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Andrea Maietti, Il Vocabolario di Gianni Brera, storiedicalcio.altervista.org. URL consultato il 22 maggio 2011.
  2. ^ a b c d e f Damele, p. 91.
  3. ^ a b c Damele, p. 92.
  4. ^ a b c d Damele, p. 94.
  5. ^ a b Sappino, p. 579
  6. ^ Sappino, p. 580
  7. ^ (EN) Positions guide: Wide midfield, BBC Sport. URL consultato il 2 marzo 2012.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Fulvio Damele, Calcio da manuale, Demetra, 1998, ISBN 88-440-0670-7.
  • Marco Sappino, Dizionario biografico enciclopedico di un secolo del calcio italiano, vol. 2, Baldini Castoldi Dalai, 2000, ISBN 88-8089-862-0.

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