Sevilla Fútbol Club

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Sevilla FC
Calcio Football pictogram.svg
Detentore dell'Europa League Detentore dell'Europa League
Sevilla fc.png
Sevillistas, Rojiblancos, Palanganas, Nervionenses
Segni distintivi
Uniformi di gara
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Casa
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Trasferta
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Terza divisa
Colori sociali Bianco con lati Rossi e Neri e scudo a strisce rosse.svg bianco-rosso
Dati societari
Città Siviglia
Paese Spagna Spagna
Confederazione UEFA
Federazione Flag of Spain.svg FEF
Campionato La Liga
Fondazione 1905
Presidente Spagna José Castro Carmona
Allenatore Spagna Unai Emery
Stadio Ramón Sánchez Pizjuán
(45.500 posti)
Sito web www.sevillafc.es
Palmarès
Liga.png Coppadelre.pngCoppadelre.pngCoppadelre.pngCoppadelre.pngCoppadelre.png RFEF - Supercopa de España.svg Coppauefa.pngCoppauefa.pngCoppauefa.png Supercoppaeuropea.png
Titoli di Spagna 1
Trofei nazionali 5 Coppe del Re
1 Supercoppe di Spagna
Trofei internazionali 3 Coppe UEFA/Europa League
1 Supercoppe UEFA
Soccerball current event.svg Stagione in corso
Si invita a seguire il modello di voce

Il Sevilla Fútbol Club, conosciuto in Italia come Siviglia, è una società calcistica di Siviglia, in Spagna. Attualmente partecipa alla Primera División spagnola, nella quale ha giocato per 65 stagioni.

Fondato nel 1905, veste il rosso e il bianco. Gioca le partite casalinghe nello stadio Ramón Sánchez Pizjuán, che può contenere 45.500 spettatori. I giocatori e i tifosi sono chiamati sevillistas. Oltre alla sezione calcistica maschile il Siviglia possiede anche una sezione femminile.

Nel suo palmarès può vantare la conquista di tre Coppe UEFA/Europa League (2005-2006, 2006-2007 e 2013-2014) e di una Supercoppa Europea (2006).

Storia[modifica | modifica sorgente]

Primi passi del Sevilla (1890-1905)[modifica | modifica sorgente]

Anche se il club nasce ufficialmente solo nel 1905, le sue origini risalgono a 15 anni prima nel 1890.

Articolo del 7 marzo 1890 del giornale sivigliano Porvenir, che annuncia la prima partita di calcio del Siviglia.
Articolo pubblicato sul giornale "La Provincia", il 28 febbraio 1890. Consiste nell'invito del Sevilla FC al Recreativo de Huelva per giocare la prima partita della storia di Spagna

In quell'anno un gruppo di giovani di Siviglia, figli di vecchi immigrati inglesi, crearono un club in cui praticare lo sport del calcio. Tra i precursori dell'attuale Sevilla Fútbol Club ci furono i fratelli Welton, Carlos e Enrique. Nati a Siviglia i fratelli vivono a Triana, dove il padre, un chimico di nome Jorge William Welton, aprì una piccola bottega in Calle San Jacinto. Assieme a loro va ricordato Isaiah White, un altro sivigliano figlio di un imprenditore inglese, Merry figlio di immigrati irlandesi e il dottor Landong. Molto presto si unirono altri giovani di origine britannica. Il gruppo fissò la segreteria del club in calle Bailén 41, indirizzo dell'abitazione del segretario del neonato club, Isaiah White. La più antica società spagnola dedicata esclusivamente al calcio era ufficialmente nata.

Attraverso un conoscente, un certo Henderson, il segretario seppe di una sociedad de recreo fondata l'anno precedente a Huelva che si dedica alla pratica di differenti discipline nei dintorni della città. Immediatamente contattò la società, nella lettera invitava il club a giocare la prima amichevole della storia del club a Siviglia.

Il signor Palin, segretario del Huelva Recreation Club, accettò la proposta del Sevilla Football Club di giocare la partita. In seguito a questa notizia Isaiah White inviò un articolo ai giornali di Siviglia che venne pubblicato il 7 marzo sul Porvenir e il giorno seguente (quello della partita) sul Bastion. La partita, che si giocò nei pressi dell'ippodromo di Tablada, vide il Sevilla Football Club vincere di misura per due reti a una. Le formazioni che scesero in campo furono per il Sevilla Football Club: Maccoll, Logan, Stroulger, Rickson, Annodall, Mandy, White, Enrique Welton, Greig, Sturgart e Nicholson, per il Huelva Recreation Club: Alcock, Yachts, Wakelin, Duclos, Boundary, Kirk, Daniel, Curtis, Gibbson, Badly e Smith. Questa è considerata dalla Federación Española de Fútbol la prima partita giocata in Spagna. Alla fine della gara il club andaluso invitò gli ospiti a un banchetto al café Suizo ("caffè Svizzero"), all'epoca uno dei più eleganti della città, che durò fino a tarda notte.

Il Huelva Recreation Club contraccambiò l'invito a giocare una seconda partita a Huelva che si giocò il 29 marzo alle 4 e mezza di pomeriggio. Il club vincitore fu quello ospite. Anche in questo caso fu organizzata una festa nell'albergo che ospitava il Siviglia.

La partita fu organizzata anche l'anno successivo a Siviglia il primo gennaio in occasione delle feste natalizie. Per il Sevilla Football Club scesero in campo: Maccol (capitano), Plews, Charlesworth, Thomson, Logan, Stroneger, Poppy, Welton, White, Geddes e Merry. La gara ebbe grande risonanza mediatica causa le errate dimensioni del campo: 120 metri di lunghezza per 55 di larghezza. Finendo in parità il match, fu organizzata una partita a Huelva il 14 febbraio. In questa circostanza vinse la squadra di casa. Nel 1892 la partita venne ripetuta in occasione del quarto centenario della scoperta dell'America. La competizione mise in palio la Copa del la Raza, trofeo che fu vinto dal Huelva Recreation Club.

Si ricorda un aneddoto relativo a questa competizione. Il calciatore del Huelva Pepe Garci effettuò un'entrata decisa al giocatore del Siviglia Carlos Welton, il quale cadde a terra privo di sensi. Josefa Niño, madre del giocatore colpito, si avventò sul campo da calcio rincorrendo Pepe Garci con un ventaglio nel tentativo di colpirlo.

All'inizio del Novecento José Luis Gallegos entrò in contatto con i pionieri del club e diede continuità al sodalizio. Il figlio del dottor Landong, Carlos Landong, entrò a far parte del primo consiglio di amministrazione della società il 14 ottobre 1905.

Primi anni e epoca d'oro (1905-1962)[modifica | modifica sorgente]

José Luis Gallegos, primo presidente del Sevilla FC
Dettaglio della Guía Oficial del Comercio y de la Industria de Sevilla y su Provincia, 1905

Il Sevilla Fútbol Club fu ufficialmente fondato il 14 ottobre 1905 quando il governatore civile di Siviglia, Jose Contreras Carmona, approvò lo statuto, dando validità legale alla società. I nuovi vertici nominati furono:

Il giorno seguente i firmatari dello statuto si incontrarono al Pasaje de Oriente, un noto ristorante dell'epoca. Fu in quella circostanaza che Galician Jose Luis pronunciò la frase che sarebbe diventata l'emblema della società:

(ES)
« Todos los hombres de cualquier nivel social, ideas religiosas o políticas tendrán aquí cabida »
(IT)
« Tutti gli uomini di qualunque livello sociale, idea religiosa o politica verranno qui capite »
(Galician Jose Luis)

Le prime partite vennero disputate nello stadio chiamato Prado of San Sebastián, vicino al Parque de María Luisa nel quartiere Cuartel de Ingegneros.

Il 30 gennaio del 1909 venne giocata la prima partita ufficiale contro il Recreativo de Huelva. Il 1º gennaio del 1913 viene inaugurato il Campo del Mercantil, il nuovo stadio, in cambio il presidente del club, José María Miró, cede il Prado of San Sebastián al Círculo Mercantil.

Nel 1914 il club vince la prima Coppa di Siviglia. Dalla creazione della Coppa di Andalusia, nel 1916, fino alla sua scomparsa, 17 anni dopo, la società conquista 14 titoli e 3 secondi posti. Il 21 ottobre 1918 viene nuovamente cambiato lo stadio, il Siviglia si trasferisce al campo Regina Vittoria nella presente Avenida de la Palmera, dove nel 1923 la nazionale di calcio spagnola giocò la prima partita in Andalusia. A livello nazionale il Siviglia riesce a raggiungere le semifinali della Copa del Rey (unica competizione nazionale a quell'epoca) solo nel 1921. In questo periodo si consolidò la famosa linea d'attacco chiamata "la línea del miedo" e lo stile di gioco chiamato la scuola sivigliana. Il 7 ottobre 1928 lo stadio viene cambiato per la penultima volta, il nuovo stadio è chiamato Estadio de Nervión che è utilizzato fino al 1958 quando viene inaugurato l'adiacente stadio di oggi. Nel nuovo stadio il Siviglia raggiunse i primi grandi successi: tre Coppe di Spagna (un Trofeo Presidente de la República, un Trofeo del Generalísimo e una Copa del Generalísimo) oltre che la Liga.

Una formazione del Sevilla FC nel 1921

Per la creazione dei campionati nel 1929, il Siviglia disputò un doppio incontro con il Racing de Santander per decidere quale sarebbe stato il decimo club che sarebbe entrato a far parte della prima divisione. La sconfitta contro il Racing manda il club in seconda divisione, campionato che viene vinto. La promozione però non avviene proprio in seguito ad un altro doppio scontro con il Racing di Santander che avrebbe deciso la promozione in prima divisione del club andaluso o la retrocessione del Santander. Ne seguono alcuni anni di risultati mediocri fino alla stagione 1934-1935 quando il Sevilla FC fa il suo debutto nella Primera División de España.

Nel 1935 vince anche la Copa di Spagna sconfiggendo il Sabadel per tre reti a zero. Dopo la guerra civile spagnola vinse contro il Racing de Ferrol per 6 a 2 la seconda coppa di Spagna, denominato Trofeo del Generalísimo che divenne di proprietà del club.

Dopo la pausa in occasione della guerra civile, la Liga ricominciò nella stagione 1939-1940. In questa il Siviglia giocò partite record battendo il FC Barcelona 11-1, il Valencia CF 10-3 e l'Hercules CF 8-3. Nonostante queste prestazioni durante il girone di ritorno, un pareggio contro l'Hercules CF non gli permise di conquistare il titolo. In quella stagione l'attacco fu soprannominato stukas, come i devastanti velivoli da guerra tedeschi.

Dopo alcuni anni nelle prime posizioni della Liga senza mai riuscire a vincere il titolo, nel 1945-1946 arrivò l'unico titolo nella competizione. L'ultima giornata contro il Barcelona, la squadra allenata da Ramón Encina, sul campo Les Corts, riuscì a vincere con un gol di Araújo. La società riuscì comunque a conquistare il secondo posto nel 1939-1940, 1942-1943, 1950-1951 (risultato molto contestato) e 1956-1957.

Tre anni dopo nel 1948 il Sevilla vinse la sua terza Coppa di Spagna contro il Celta de Vigo per 4 reti a una. Nel 1955 e nel 1962 ottenne il secondo posto nella stessa competizione.

Il Sevilla FC inaugurò il suo nuovo stadio nel 1958, poco dopo la morte del suo presidente più rappresentativo, Ramon Sanchez Pizjuán, in onore del quale fu intitolato il nuovo campo di gioco.

Seconda metà del secolo XX[modifica | modifica sorgente]

Dopo la sconfitta nella Coppa di Spagna del 1962, il Siviglia dovette attendere 44 anni per disputare un altro match valido per un titolo a livello nazionale o internazionale. In questi anni pochi risultati buoni furono oscurati da molti risultati negativi.

Nel 1960 il Siviglia giunse a metà classifica, nella stagione 65-66 si qualificò per la Coppa delle Fiere ma l'anno seguente riuscì solo a salvarsi dalla retrocessione. Retrocessione che avvenne nella stagione successiva dopo 33 anni consecutivi nella massima divisione.

Due anni dopo riuscì a classificarsi terzo, risultato che gli permise di partecipare alla Coppa delle Fiere ma non di retrocedere nuovamente nella stagione 1971-72. La squadra militò 3 anni nella seconda divisione. Il primo di questi anni la società visse la tragica morte del centravanti Pedro Berruezo sul campo del Pasarón a Pontevedra.

La qualità della squadra che vedeva tra le sue fila il famoso Biri-Biri (che prende il nome alla famosa penna) gli permise una nuova promozione in prima divisione nella quale rimase per 21 anni.

Come aneddoto si può ricordare il gol segnato da Paul Breitner, terzino tedesco del Real Madrid, che nella stagione 1975-76 firmo una realizzazione attraverso un foro laterale della rete.

Nel 1980, la rosa formata da giocatori come Francisco Lopez Alfaro e Pintinho (che segnò 4 reti al suo debutto contro il Real Saragozza), allenata prima da Miguel Muñoz e quindi da Manolo Thistle sfoderò un calcio che impressionò l'Europa, permettendo al club di partecipare due volte consecutive alla Coppa UEFA nelle stagioni 1981-82 e 1982-83.

Durante gli ottavi di finale di Coppa UEFA 1982-83, dopo la sconfitta esterna contro i greci del PAOK Salonicco per 2 reti a zero, ribaltò il risultato in casa vincendo per quattro reti a zero, ma nei seguenti quarti di finale venne eliminato dai tedeschi dell'1. FC Kaiserslautern

Diego Armando Maradona, al Siviglia nella stagione 1992-93 con 26 presenze e 5 gol

Alcuni anni dopo, nella stagione 89/90, con Vicente Cantatore sulla panchina, il club ottenne una nuova partecipazione alla Coppa UEFA. Quell'anno la punta austriaca Anton Polster riuscì a segnare 33 reti ma non vinse la classifica dei capocannonieri poiché Hugo Sanchez riuscì ad arrivare a quota 38. Nella stagione 92/93, il più grande calciatore di tutti i tempi, Diego Armando Maradona, arrivò nel club per mano del nuovo allenatore Carlos Salvador Bilardo, giocò poco e lasciò la squadra a fine stagione, senza mai esaltare il pubblico andaluso. Sotto la guida di Luis Aragones, durante la seconda stagione riuscì a raggiungere buoni risultati classificandosi per la Coppa UEFA 94/95 ma nessuno poteva prevedere quello che sarebbe successo l'anno successivo.

La convulsa estate 1995 e gli ultimi Novanta[modifica | modifica sorgente]

La legge sportiva obbliga le squadre, che si stanno gradualmente trasformando in Sociedades Anónimas Deportivas (una particolare tipologia di società per azioni spagnole), a presentare garanzie in base alle previsioni dei debiti prima del 1º agosto 1995. Per cause diverse il Siviglia ed il Celta Vigo non poterono completare questi obblighi e furono retrocesse d'ufficio nella Segunda División spagnola.

La notizia provocò importanti reazioni da parte dei tifosi decisi a scendere in piazza per mostrare il proprio disappunto nei confronti delle decisioni sportive. La dirigenza del Sevilla affermò inoltre di aver spedito tutta la documentazione richiesta entro il limite indicato. La federazione integrò in prima divisione le due squadre retrocesse la stagione precedente, vale a dire Real Valladolid e Albacete.

Le pressioni dei tifosi spinsero la FEF a creare un campionato straordinario a 22 squadre per due anni riammettendo anche le due formazioni retrocesse d'ufficio. Nonostante le problematiche estive la stagione del Siviglia fu buona. La partecipazione alla Coppa UEFA si concluse con l'eliminazione per mano dei connazionali del Barcellona.

L'azionista di maggioranza del club, González de Caldas, ed il tecnico Camacho, portarono il club alla rovina sportiva e al fallimento economico, svendendo i giocatori per uscire dai debiti. Anche lo stadio fu messo in vendita.

La rosa orfana dei suoi campioni non poté far altro che subire l'ennesima retrocessione in seconda divisione. Dopo due stagioni arrivò la nuova promozione a spese del Villarreal, ma la stagione 1999-2000 in prima divisione fu una delle peggiori della storia del club e si concluse con una nuova retrocessione.

Rinascita (2000-presente)[modifica | modifica sorgente]

Dopo alcuni anni di sconfitte e problemi economici, Roberto Alés assunse la presidenza del Sevilla FC. Sotto il suo mandato le parole d'ordine sono "economia di guerra" e "metodo tedesco". Inizia così un periodo di austerità e riduzione dei debiti.

Il Siviglia con debiti elevatissimi e praticamente senza denaro (lo stesso Roberto Alés dovette pagare dei palloni per fare allenare la squadra, con le casse del club completamente vuote) fu obbligata a vendere le sue stelle tra cui Vassilios Tsiartas, Juan Carlos, Carlos Marchena e Jesuli, alcune delle quali cresciute nelle giovanili. Viene nominato l'ex portiere e amministratore delegato Monchi come direttore sportivo, mentre Joaquín Caparrós viene scelto come allenatore. Secondo la politica del "hombres, y no nombres" vengono acquistati giocatori semisconosciuti, la maggior parte acquistati a costo zero. La politica del team è quella di seguire al meglio i propri giocatori e le reali necessità della formazione, inoltre viene creata una vera e propria rete capillare di osservatori per scovare giovani talenti in tutto il mondo, specialmente in Sud America.

La nuova rotta da i suoi frutti, infatti, con prestazioni molto concrete se pur poco spettacolari riesce a conquistare la promozione vincendo la seconda divisione con 23 vittorie e 66 reti, risultato che costituisce un record.

Al primo anno in prima divisione, pur con pochi fondi, viene creato un gruppo competitivo che riesce a salvarsi senza troppi problemi. Due anni dopo la presidenza passa al vicepresidente José María del Nido, famoso per la sua gestione economica durante la crisi.

Il nuovo presidente ha a disposizione più denaro e riesce ad acquistare negli anni giocatori di alto livello senza però depauperare le risorse economiche. Intanto, grazie anche ai primi buoni risultati, i tifosi tornano a sostenere il club e a popolare lo stadio per le partite casalinghe.

Tra i giovani colpi di mercato a basso prezzo del nuovo presidente ci sono l'uruguaiano Darío Silva, e le stelle brasiliane Julio Baptista e Daniel Alves, allora sconosciuti ai più in Europa, giocatori che portano alla ribalta il club a livello continentale fino all'accesso alla Coppa UEFA.

Nella stagione 2004-2005, che precede il centenario del club, il club occupa una posizione utile per effettuare i preliminari di UEFA Champions League per tutto l'anno, ma per una sconfitta nel finale ottiene solo la qualificazione per la Coppa UEFA. Con Juande Ramos in panchina, nell'annata seguente, quella del centenario, l'epilogo amaro si ripete. La formazione andalusa, distratta dall'impegno europeo in Coppa UEFA, viene superata in campionato da Real Madrid e Barcellona. L'anno del centenario coincide, però, con l'inizio del periodo vincente in Europa.

2005-08: le due Coppe UEFA e la Supercoppa europea[modifica | modifica sorgente]

Andrés Palop, protagonista della vittoria in Coppa UEFA nella stagione 2006-07

Avendo concluso la stagione 2004-2005 al sesto posto nella Liga, il Siviglia accede al primo turno della Coppa UEFA. Dopo aver passato il primo turno e la fase a gironi, batte il Lokomotiv Mosca e si qualifica per gli ottavi di finale. Sconfitto per una rete a zero dal Lilla nella partita d'andata, nella gara di ritorno in casa il 16 marzo, che coincide con la 50 partita in competizioni europee, vince per 2-0 e si qualifica per i quarti. Sconfigge anche lo Zenit San Pietroburgo con un computo totale dei gol di 5-2, qualificandosi così per le semifinali. La semifinale contro lo Schalke 04 è considerata da molti una sorta di finale anticipata. Dopo un pareggio a reti inviolate a Gelsenkirchen, il ritorno a Siviglia si presenta molto complicato per il conto dei gol in trasferta. La partita si svolge nel pieno della polemica tra il Sevilla FC e la televisione spagnola Antena 3, che detiene i diritti di trasmissione. Dopo alcuni giorni di negoziato tra le due società, la stazione televisiva decide di non mandare in onda la diretta in tutta la Spagna. La partita viene trasmessa esclusivamente in Germania e su un canale satellitare di lingua tedesca. Il ritorno si svolge durante la Feria de Abril, una delle più importanti celebrazioni per la città andalusa. Proprio nella fiera, i tifosi che non sanno se potranno vedere in televisione l'importante match tentano di acquistare gli ultimi biglietti in circolazione. La partita è combattuta come l'andata e i tempi regolamentari finiscono sullo 0-0. Ai supplementari è Puerta a segnare il gol della vittoria, conducendo la formazione andalusa alla prima storica finale.

Il 10 maggio ad Eindhoven il Siviglia gioca una partita perfetta contro il Middlesbrough e trionfa per 4-0, scarto record per una finale di Coppa UEFA giocata in match singolo. I marcatori sono, nell'ordine: Luis Fabiano, doppietta di Maresca, Frédéric Kanouté. A livello nazionale il Siviglia conclude la Liga 2005-2006 al quinto posto.

Avendo conquistato la Coppa UEFA, il Sevilla FC disputò la partita valida per l'assegnazione della Supercoppa Europea contro il Barcellona, che pochi mesi prima aveva vinto la Champions League. Il 25 agosto 2006, nello Stadio Louis II di Montecarlo, sconfisse i blaugrana delle stelle con un secco 3-0. I gol di Renato e quello di Frédéric Kanouté sul finire del primo tempo portarono al successo, suggellato dal rigore nel finale di Enzo Maresca. Come nella finale di Coppa UEFA, anche in questa partita il Siviglia fa registrare il record di reti realizzate in una finale unica di Supercoppa.

Il Sevilla raggiunge così il secondo titolo europeo in tre mesi. Un risultato storico per una società che fino a pochi anni prima militava nella seconda divisione spagnola. La stagione 2006/2007 vede il club capace di lottare sia sul fronte nazionale che continentale. L'obiettivo del presidente, José María del Nido, era quello di qualificarsi per la Champions League della stagione successiva.

Alla fine del rocambolesco campionato il Siviglia giunge al terzo posto dietro Real Madrid e Barcelona e si qualifica per il terzo turno preliminare della Champions League 2007/2008. La stagione è comunque trionfale. Il 3 maggio 2007 si qualifica per la seconda finale consecutiva di Coppa UEFA dopo aver rimontato per 2 reti a zero la sconfitta dell'andata per uno a zero contro l'Osasuna. Pochi giorni dopo, il 9 maggio, si qualifica anche per la finale di Copa del Rey, battendo il Deportivo de La Coruña 3-0 all'andata e 2-0 al ritorno.

Il 16 maggio vince la seconda Coppa UEFA nella finale tutta spagnola disputata a Glasgow contro l'Espanyol. I supplementari finiscono in parità con 2 reti per parte. Ai rigori si impone il Siviglia 5 a 3. Il 23 giugno conclude una stagione eccezionale vincendo la sua quarta Copa del Rey contro la rivelazione Getafe allenato da Bernd Schuster.

L'inizio di campionato è scosso da un evento drammatico: durante la prima partita di campionato contro il Getafe (vinta per 4-1), Puerta si accasciò a terra improvvisamente e tutti i tentativi di salvarlo furono inutili. Nella Supercoppa Europea a Monaco nello Stadio Louis II di Montecarlo, viene osservato un minuto di silenzio. Il Siviglia perde la Supercoppa Europea perdendo 3-1 con il Milan. In Champions League viene sorteggiato in un girone con Arsenal, Steaua Bucarest, e Slavia Praga. Dopo aver perso per 3-0 la prima partita contro l'Arsenal, gli andalusi vincono le restanti cinque partite qualificandosi agli ottavi come prima classificata. Qui sfida il Fenerbahçe: perde per 3-2 l'andata in Turchia e con lo stesso risultato vince il ritorno in casa. Tuttavia i rigori saranno fatali agli andalusi che usciranno dalla competizione. In campionato la squadra si piazza quarta a pari punti con l'Atletico Madrid, ma per classifica avulsa diventa quinto e manca così la qualificazione in Champions League, qualificandosi invece per la Coppa UEFA.

2008-2011: ai vertici in Spagna[modifica | modifica sorgente]

Fin dall'inizio della Liga 2008/09, il Siviglia mette in mostra un bel calcio, sembrando addirittura in grado di lottare ad armi pari con Barcellona e Real Madrid. Dopo tre mesi ottimi, la squadra andalusa attraversa un periodo di difficoltà a cavallo fra novembre e dicembre, durante il quale affronta in ordine le altre quattro grandi di Spagna (Barcellona, Real Madrid, Valencia e Villarreal), culminato con l'eliminazione in Coppa UEFA nella fase a gironi, frutto della sconfitta per 1-0 contro l'U.C. Sampdoria. L'inizio del 2009 è caratterizzato da un buon percorso in campionato che stabilizza i biancorossi al terzo posto, ma anche dall'eliminazione in semifinale di Coppa del Re per mano dell'Athletic Club di Bilbao. In primavera il Siviglia si presenta con un buon vantaggio sulle altre pretendenti al terzo posto, ma le quattro sconfitte consecutive con Getafe, Barcellona, Real Madrid e Valencia mettono a rischio la qualificazione alla massima competizione europea. La vittoria nello scontro diretto col Villarreal (0-2) però riaccende l'entusiasmo e gli andalusi tornano a fare punti e convincere. Il 23 maggio 2009, penultima giornata di campionato, il gol di Perotti al 90' della sfida con il Deportivo La Coruna consegna al Siviglia il terzo posto matematico con una giornata di anticipo e la serata si conclude fra i festeggiamenti sotto i fuochi d'artificio del Ramòn Sanchèz Pizjuan, pronto ad accogliere in settembre la UEFA Champions League per la terza volta nella storia del club.

Nella stagione 2009-2010 il Siviglia non comincia subito bene. Nonostante ciò, tuttavia, riesce ad eliminare agli ottavi di finale della Coppa del Re il Barcellona vincendo 2-1 in Catalogna e perdendo 1-0 in casa. In Champions League viene eliminata agli ottavi di finale dal CSKA Mosca. Dopo diversi risultati negativi, che fanno perdere al Siviglia il 4º posto in favore del Maiorca, l'allenatore Manuel Jiménez Jiménez viene esonerato e sostituito da Antonio Álvarez. Con lui, il Siviglia chiude il campionato al 4º posto, qualificandosi nuovamente in Champions League per l'anno seguente, dopo aver combattuto a lungo per la qualificazione con il Maiorca. Inoltre, vince la Coppa del Re, sconfiggendo in finale l'Atlético Madrid.

Il Siviglia comincia l'annata sconfiggendo 3-1 il Barcellona in casa, nell'andata della Supercoppa di Spagna, tuttavia al ritorno, al Camp Nou, perderà 4-0, consegnando il trofeo ai catalani a causa di un turn-over per la partita col Braga. Nei preliminari di Champions League è eliminato dallo Sporting Braga, e quindi retrocede in Europa League. Il 26 settembre 2010, dopo la quinta giornata di campionato, l'allenatore Antonio Alvarez viene esonerato e sostituito da Gregorio Manzano. Il campionato viene chiuso al quinto posto. Il 7 giugno 2011, la società nomina come nuovo allenatore Marcelino Garcia Toral, che nella stagione 2010 - 2011 aveva allenato il Racing Santander[1], mentre Manzano, passa all'Atletico Madrid[2].

2011-2013: anni di transizione[modifica | modifica sorgente]

La stagione si apre con l'eliminazione nei preliminari di Europa League a causa dell'Hannover, durante la stagione la squadra resta nelle zone europee in medio alta classifica, salvo poi avere un calo di rendimento e chiudere al nono posto non consentendo agli andalusi di andare in Europa, cosa che non accadeva dal 2003. Nel mercato di gennaio da segnalare il ritorno a casa di José Antonio Reyes.

Dopo un buon avvio, la squadra inizia a imbattere in partite negative che porteranno la squadra a metà classifica, nonostante il buon organico e l'obbiettivo Champions League a inizio stagione, la squadra coglie solamente 6 vittorie chiudendo il girone d'andata al 12º posto, tuttavia riesce a raggiunre i quarti in coppa del re dove affronterà il Real Zaragoza. Dopo lo 0-0 in terra d'Aragonia, il ritorno al Pizjuan vede gli andalusi imporsi a valanga con un 4 a 0. In campionato sconfiggendo 4-3 il Valencia all'ultima giornata (condannandolo così al 5º posto), gli andalusi arrivano 9°, e grazie alla squalifica del Malaga e alla mancata licenza UEFA del Rayo Vallecano, si qualificano ai preliminari dell'Europa League.

2013-presente: la terza Coppa UEFA/Europa League[modifica | modifica sorgente]

È una stagione tutto sommato positiva per il Sevilla. In campionato segue a pochi punti l'Athletic di Bilbao che occupa il quarto posto, ultimo posizionamento utile per accedere ai preliminari di Champions League. Ma la vera soddisfazione arriva in campo europeo: dopo 7 anni dall'ultima finale di Coppa Uefa, il Sevilla dopo un ottavo di finale e una semifinale emozionanti e pieni di colpi di scena, la prima contro i concittadini del Betis e la seconda contro i connazionali del Valencia in cui grazie alla rete di Stephan M'bia al 94' minuto accede alla finale di Europa League. In finale, contro i portoghesi del Benfica, si impone ai calci di rigore per 4-2, dopo lo 0-0 del tempo regolamentare e dei tempi supplementari vincendo la sua terza coppa Europa League raggiungendo Liverpool, Juventus e Inter a quota 3 trofei vinti al primo posto dell'albo d'oro di questa competizione europea.

Cronistoria[modifica | modifica sorgente]

Cronologia del Sevilla Fútbol Club
  • 1905: Fondazione del Sevilla FC il 14 ottobre 1905
  • 1915-16: Finalista della Copa de Andalucía
  • 1916-17: Quarti di finale di Copa - Vince la Copa de Andalucía (1º Titolo)
  • 1917-18: Semifinali di Copa - Finalista della Copa de Andalucía
  • 1918-19: Vince la Copa de Andalucía (2º Titolo)
  • 1919-20: Vince la Copa de Andalucía (3º Titolo)

  • 1920-21: Semifinali di Copa - Vince la Copa de Andalucía (4º Titolo)
  • 1921-22: Quarti di finale di Copa - Vince la Copa de Andalucía (5º Titolo)
  • 1922-23: Quarti di finale di Copa - Vince la Copa de Andalucía (6º Titolo)
  • 1923-24: Quarti di finale di Copa - Vince la Copa de Andalucía (7º Titolo)
  • 1924-25: Quarti di finale di Copa - Vince la Copa de Andalucía (8º Titolo)
  • 1925-26: Girone degli ottavi di finale di Copa - Vince la Copa de Andalucía (9º Titolo)
  • 1926-27: Girone degli ottavi di finale di Copa - Vince la Copa de Andalucía (10º Titolo)
  • 1927-28: Girone degli ottavi di finale di Copa - Finalista della Copa de Andalucía
  • 1928-29: Campione della Segunda División (1º Titolo) - Sconfitto dal Racing nella sfida promozione – Quarti di finale di Copa - Vince la Copa de Andalucía (11º Titolo) - Inaugurazione dell'estadio de Nervión (7 ottobre 1928)
  • 1929-30: 4º nella Segunda División – Ottavi di finale di Copa - Vince la Copa de Andalucía (12º Titolo)

  • 1930-31: 2º nella Segunda División – Ottavi di finale di Copa - Vince la Copa de Andalucía (13º Titolo)
  • 1931-32: 8º nella Segunda División – Sedicesimi di finale di Copa - Vince la Copa de Andalucía (14º Titolo)
  • 1932-33: 9º nella Segunda División – Ottavi di finale di Copa
  • 1933-34: Green Arrow Up.svg - Campione della Segunda División (2º Titolo) – Ottavi di finale di Copa
  • 1934-35: 5º nella Primera División - RFEF - Copa del Rey.svg Vince il Torneo Presidente de la República (1º Titolo) (Equivalente alla Copa del Rey)
  • 1935-36: 10º nella Primera División - Ottavi di finale di Copa - Vince la Copa de Andalucía (15º Titolo)
  • 1936-39: Guerra civile spagnola
  • 1939: RFEF - Copa del Rey.svg Vince la Copa del Generalísimo (2º Titolo) (Equivalente alla Copa del Rey) - Vince la Copa de Andalucía (16º Titolo)
  • 1939-40: 2º nella Primera División - Quarti di finale di Copa - Vince la Copa de Andalucía (17º Titolo)

  • 1940-41: 5º nella Primera División - Quarti di finale di Copa
  • 1941: Cambio di denominazione in “Sevilla Club de Fútbol” per legge
  • 1941-42: 6º nella Primera División - Ottavi di finale di Copa
  • 1942-43: 2º nella Primera División - Sedicesimi di finale di Copa
  • 1943-44: 3º nella Primera División - Quarti di finale di Copa
  • 1944-45: 10º nella Primera División - Quarti di finale di Copa
  • 1945-46: Liga.png Campione di Spagna (1º Titolo) - Semifinale di Copa
  • 1946-47: 6º nella Primera División - Ottavi di finale di Copa
  • 1947-48: 5º nella Primera División - RFEF - Copa del Rey.svg Vince la Copa del Generalísimo (3º Titolo) (Equivalente alla Copa del Rey) - Finalista della Coppa Eva Duarte, dopo la sconfitta col Barcelona
  • 1948-49: 8º nella Primera División - Ottavi di finale di Copa
  • 1949-50: 10º nella Primera División - Ottavi di finale di Copa

  • 1950-51: 2º nella Primera División - Ottavi di finale di Copa
  • 1951-52: 6º nella Primera División - Ottavi di finale di Copa
  • 1952-53: 5º nella Primera División - Ottavi di finale di Copa
  • 1953-54: 5º nella Primera División - Semifinali di Copa
  • 1954-55: 4º nella Primera División - Finalista di Copa, sconfitto in finale dall'Athletic Club
  • 1955-56: 4º nella Primera División - Ottavi di finale di Copa - Cinquantesimo anniversario dalla fondazione
  • 1956-57: 2º nella Primera División - Ottavi di finale di Copa
  • 1957-58: 10º nella Primera División - Ottavi di finale di Copa - Quarti di finale di Coppa dei Campioni
  • 1958-59: 12º nella Primera División - Quarti di finale di Copa - Inaugurazione dello stadio Ramón Sánchez Pizjuán (7 settembre 1958)
  • 1959-60: 4º nella Primera División - Sedicesimi di finale di Copa

  • 1960-61: 11º nella Primera División - Quarti di finale di Copa
  • 1961-62: 6º nella Primera División - Finalista di Copa, sconfitta dal Real Madrid
  • 1962-63: 11º nella Primera División - Ottavi di finale di Copa – Sedicesimi di finale di Coppa delle Coppe
  • 1963-64: 9º nella Primera División - Ottavi di finale di Copa
  • 1964-65: 10º nella Primera División - Sedicesimi di finale di Copa
  • 1965-66: 8º nella Primera División - Sedicesimi di finale di Copa
  • 1966-67: 13º nella Primera División – Vince lo scontro promozione contro il Sporting - Ottavi di finale di Copa – Trentaduesimi di finale di Coppa delle Fiere
  • 1967-68: Red Arrow Down.svg - 16º nella Primera División e conseguente retrocessione - Ottavi di finale di Copa
  • 1968-69: Green Arrow Up.svg - Campione della Segunda División (3º Titolo) e promozione
 
  • 1969-70: 3º nella Primera División - Sedicesimi di finale di Copa

  • 1970-71: 7º nella Primera División - Semifinali di Copa - Trentaduesimi di finale di Coppa delle Fiere
  • 1971-72: Red Arrow Down.svg - 16º nella Primera División e conseguente retrocessione - Ottavi di finale di Copa
  • 1972-73: 4º nella Segunda División - Quarti di finale di Copa
  • 1973: Recuperato il nome storico “Sevilla Fútbol Club”
  • 1973-74: 9º nella Segunda División – 4º Girone di Copa
  • 1974-75: Green Arrow Up.svg - 3º nella Segunda División e promozione - 4º Girone di Copa
  • 1975-76: 11º nella Primera División - 4º Girone di Copa
  • 1976-77: 10º nella Primera División - Quarti di finale di Copa
  • 1977-78: 8º nella Primera División - Ottavi di finale di Copa
  • 1978-79: 11º nella Primera División - Semifinali di Copa
  • 1979-80: 8º nella Primera División - 4º Girone di Copa

  • 1980-81: 8º nella Primera División - Semifinali di Copa
  • 1981-82: 7º nella Primera División - 1º Girone di Copa
  • 1982-83: 5º nella Primera División - Quarti di finale di Copa - Ottavi di finale di Coppa UEFA
  • 1983-84: 8º nella Primera División - 2º Girone di Copa - Trentaduesimi di finale di Coppa UEFA
  • 1984-85: 12º nella Primera División - 3º Girone di Copa
  • 1985-86: 9º nella Primera División - Ottavi di finale di Copa
  • 1986-87: 9º nella Primera División - 3º Girone di Copa
  • 1987-88: 10º nella Primera División - Ottavi di finale di Copa
  • 1988-89: 9º nella Primera División - Sedicesimi di finale di Copa
  • 1989-90: 6º nella Primera División - 2º Girone di Copa

  • 1990-91: 8º nella Primera División - Quarti di finale di Copa - Sedicesimi di finale di Coppa UEFA
  • 1991-92: 12º nella Primera División - Quarti di finale di Copa
  • 1992-93: 7º nella Primera División - Ottavi di finale di Copa
  • 1993-94: 6º nella Primera División - Quarti di finale di Copa
  • 1994-95: 5º nella Primera División - 4º Turno di Copa
  • 1995-96: 11º nella Primera División - Quarti di finale di Copa - Ottavi di finale di Coppa UEFA
  • 1996-97: Red Arrow Down.svg - 20º nella Primera División e conseguente retrocessione - 3º Turno di Copa
  • 1997-98: 7º nella Segunda División - 1º Turno di Copa
  • 1998-99: Green Arrow Up.svg - 4º nella Segunda División - Vince la sfida promozione contro il Villarreal - 4º Turno di Copa
  • 1999-00: Red Arrow Down.svg - 20º nella Primera División e conseguente retrocessione - 1º Turno di Copa

  • 2000-01: Green Arrow Up.svg - Campione della Segunda División (4º Titolo) e promozione - 1º Turno di Copa
  • 2001-02: 8º nella Primera División - 1º Turno di Copa
  • 2002-03: 10º nella Primera División - Quarti di finale di Copa
  • 2003-04: 6º nella Primera División - Semifinali di Copa
  • 2004-05: 6º nella Primera División - Quarti di finale di Copa - Ottavi di finale di Coppa UEFA
  • 2005-06: 5º nella Primera División - Ottavi di finale di Copa - Coppauefa.png Vince la Coppa UEFA (1º Titolo) - Centenario del club
  • 2006-07: 3º nella Primera División - Supercoppaeuropea.png Vince la Supercoppa europea (1º Titolo), Coppauefa.png Vince la Coppa UEFA (2º Titolo) - RFEF - Copa del Rey.svg Vince la Copa del Rey (4º Titolo)
  • 2007-08: 5º nella Primera División - RFEF - Supercopa de España.svg Vince la Supercoppa di Spagna (1º Titolo), Perde la Supercoppa europea con il Milan - Ottavi di finale di Copa
  • 2008-09: 3º nella Primera División - Semifinale di Copa
  • 2009-10: 4º nella Primera División - RFEF - Copa del Rey.svg Vince la Copa del Rey (5º Titolo)

Partecipazioni alle competizioni internazionali[modifica | modifica sorgente]

Il Sevilla FC ha una grande storia calcistica in Europa. Fu il primo club andaluso a disputare la Coppa dei Campioni, nella stagione 1957-1958. Venne eliminato ai quarti di finale dal Real Madrid.

Il Siviglia disputò anche la scomparsa Coppa delle Coppe. Nelle stagioni 2006 e 2007 vinse la Coppa UEFA, e nella stessa stagione 2006 vinse la Supercoppa Europea.

Il Sevilla FC non ha subito sconfitte per 29 partite consecutive in casa. Ad una sola partita dal record dell'Ipswich Town fu sconfitta il 14 dicembre 2006 all'ultimo minuto dalla formazione olandese dell'AZ Alkmaar.

Occupa la testa della classifica mondiale per club redatta dall'IFFHS e relativa al luglio 2007[3].

Presidenti[modifica | modifica sorgente]

Il Sevilla FC ha avuto 29 presidenti durante la sua storia, dei quali 5 sono stati eletti in condizioni speciali o come presidenti temporanei durante le elezioni. Nel 1992 dopo l'entrata in vigore della legge sulle Sociedades Anónimas Deportivas (SAD), il Siviglia venne convertita in una di queste e per questo modificò il suo sistema di elezione del presidente, venendo eletto dai soci del club in funzione delle azioni in possesso.

Sevilla fc.png
Presidenti


Stadio[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Stadio Ramón Sánchez Pizjuán.
Tifosi del Sevilla FC prima dell'ingresso delle squadre

Lo Stadio Ramón Sánchez Pizjuán, inaugurato nel 1957, ha una capacità di 45.500 spettatori. Di proprietà del Sevilla Fútbol Club, ha le dimensioni di 105x70 metri e fu ideato da Manuel Muñoz Monasterio, architetto del progetto iniziale.

Sulla facciata sulla via Sevilla Fútbol Club, che porta a Plaza Nervión, è presente un mosaico che copre tutta la facciata e che mostra nella sua parte centrale lo scudo simbolo del club. Nello stesso mosaico nelle parti laterali sono presenti tutti gli emblemi delle società che hanno giocato nello stadio fino al 1982. Nella parte bassa sono presenti le iniziali di tutti gli stadi precedenti del Sevilla con per ognuno la data in cui la formazione vi si è trasferita.

Progetto di ristrutturazione[modifica | modifica sorgente]

Nel 2008 è avvenuta la ristrutturazione che ha portato la creazione del Nuevo Ramón Sánchez Pizjuán, per un costo che varia tra gli 80 e i 100 milioni di euro, aumentando la capacità fino a 66.000 spettatori. Gli architetti Juan Antonio e Santiago Balbontín hanno realizzato la trasformazione in due passi successivi, nella prima la capacità è aumentata di 10.000 posti a cui si aggiungono altri 12.000 nella seconda fase. Il 19 dicembre 2006 è stata resa nota la forma definitiva del progetto che doveva portare all'inizio dei lavori sul finire della stagione 2006/2007. Durante i lavori il Sevilla FC giocherà nell'Estadio Olímpico de la Cartuja.

Palmarès[modifica | modifica sorgente]

Trofei nazionali[modifica | modifica sorgente]

7 trofei

1945-1946
1934-1935, 1938-1939, 1947-1948, 2006-2007, 2009-2010
2007
1928-1929, 1933-1934, 1968-1969, 2000-2001
1917, 1919, 1920, 1921, 1922, 1923, 1924, 1925, 1926, 1927, 1929, 1930, 1931, 1932, 1936, 1939, 1940
finalista: 1916, 1918, 1928

Trofei internazionali[modifica | modifica sorgente]

4 trofei

2005-2006, 2006-2007, 2013-2014
2006

Altri trofei[modifica | modifica sorgente]

1946, 1954, 1960
1964, 2004
finalista: 1961, 1979
1955, 1956, 1957, 2004
finalista: 1958, 1981, 1994
2001, 2002, 2003
2012
2012

Altri piazzamenti[modifica | modifica sorgente]

  • Campionato spagnolo
secondo posto: 1939-1940, 1942-1943, 1950-1951, 1956-1957
  • Supercoppa UEFA
finalista: 2007, 2014
  • Coppa di Spagna
finalista: 1954-1955, 1961-1962
  • Supercoppa spagnola
finalista: 2010
  • Campionato spagnolo di seconda divisione
secondo posto: 1930-1931
finalista: 1948

Statistiche[modifica | modifica sorgente]

Stagione Divisione Pos. G V N P GF GS Pt. Coppa Europa
2004-05 Primera División 6 38 17 9 12 44 41 60 Quarti f. Coppa UEFA Ottavi f.
2005-06 Primera División 5 38 20 8 10 54 39 68 Ottavi f. Coppa UEFA Vincitore
2006-07 Primera División 3 38 21 8 9 64 35 71 Campione Supercoppa UEFA
Coppa UEFA
Vincitore
Vincitore
2007-08 Primera División 5 38 20 4 14 75 49 64 Quarti f. Supercoppa UEFA
UEFA Champions League
Finalista
Ottavi f.
2008-09 Primera División 3 38 21 7 10 54 39 70 Semifinali Coppa UEFA Gironi
2009-10 Primera División 4 38 19 6 13 65 49 63 Campione UEFA Champions League Ottavi f.
2010-11 Primera División 5 38 17 7 14 62 61 58 Semifinali UEFA Champions League/UEFA Europa League Preliminare/Trentaduesimi f.
2011-12 Primera División 9 38 13 11 14 48 47 50 Sedicesimi UEFA Europa League Quarto turno
2012-13 Primera División 9 38 14 8 16 58 54 50 Semifinali

Rosa 2014-2015[modifica | modifica sorgente]

Rosa aggiornata al 28 luglio 2014.[4]

N. Ruolo Giocatore
1 Spagna P Javi Varas
2 Argentina D Federico Fazio
3 Spagna D Fernando Navarro
4 Polonia C Grzegorz Krychowiak
5 Portogallo D Diogo Figueiras
6 Portogallo D Daniel Carriço
7 Francia A Kevin Gameiro
8 Uruguay C Sebastián Cristóforo
9 Colombia A Carlos Bacca
10 Spagna A José Antonio Reyes
11 Spagna C Jairo Samperio
12 Spagna C Vicente Iborra
13 Portogallo P Beto
14 Spagna A Iago Aspas
N. Ruolo Giocatore 600px Rosso Bianco e Rosso con pallone di Siviglia.png
15 Germania C Piotr Trochowski
17 Spagna C Denís Suárez
19 Brasile D Cicinho
20 Spagna C Vitolo
21 Argentina D Nicolás Pareja
22 Spagna C Aleix Vidal
23 Spagna D Coke
24 Spagna D Alejandro Arribas
25 Argentina P Mariano Barbosa
27 Spagna C Antonio Jesús Cotán Pérez
28 Spagna D Moi
33 Spagna A Carlos Fernández
Spagna A Gerard Deulofeu
Argentina C Éver Banega

Rose precedenti[modifica | modifica sorgente]

Allenatori[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Categoria:Allenatori del Sevilla F.C..

Giocatori celebri[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Categoria:Calciatori del Sevilla F.C..

Campioni del mondo[modifica | modifica sorgente]

Campioni d'Europa[modifica | modifica sorgente]

Premi individuali dei giocatori[modifica | modifica sorgente]

Juan Arza (1954-1955)

Inno[modifica | modifica sorgente]

L'inno risale al 1983. Le parole furono scritte da Ángel Luis Osquiguilea de Roncales e la musica composta da Manuel Osquiguilea de Roncales.

Nel 2005 Javier Labandón "El Arrebato" compose l'inno del centenario del Sevilla FC, arrivò a essere singolo più venduto in Spagna, e quinto nella classifica annuale. Risulta l'inno di club più venduto in tutta la storia del calcio spagnolo. Il 9 ottobre 2006 fu inserito nelle pareti dello Stadio il disco d'oro dell'inno del centenario.

Mezzi di comunicazione[modifica | modifica sorgente]

Il Sevilla FC ha una propria radio, SFC Radio, che trasmette sulla frequenza spagnola 91.6 FM tutto il giorno. Iniziò le proprie trasmissioni nel settembre 2004, la seconda radio ufficiale di un club in Spagna dopo quella del Real Murcia.

Esiste inoltre un canale televisivo, SFC TV che iniziò le trasmissioni con la partita di coppa UEFA 2005/2006 Zenit San Petersburgo-Sevilla FC il 24 novembre 2006, per poi trasformarsi in un canale definitivo tre giorni dopo. Trasmette le partite giocate in casa che non possono essere trasmesse da nessun altro canale, oltre che notizie e repliche di partite precedenti e storiche.

Ha due giornali, il SFC Periódico Oficial ad emissione giornaliera e dal 2005 la rivista trimestrale Sevilla Football Club, inviata gratuitamente a tutti i soci.

Nel gennaio 2007 il club ha vinto il XV premio de comunicación por la Asociación de la Prensa de Sevilla per l'"importante campagna di comunicazione realizzata durante il 2006 sui suoi mezzi di comunicazione ufficiali".

Il sito del club è il più visitato in Andalusia e il terzo a livello nazionale.

Tifoseria[modifica | modifica sorgente]

Puerta Jerez.
Tifosi del Sevilla FC a Eindhoven per la finale di Coppa UEFA.

I tifosi del Sevilla FC accorrono tradizionalmente a festeggiare le proprie vittorie alla Puerta de Jerez. Questo è dovuto alle origini del club quando, all'inizio del XX secolo, si festeggiavano le vittorie in una birreria situata vicino a Puerta Jerez, lì sorse un teatro chiamato Eslava. Oggi il punto di incontro è l'Hotel Alfonso XIII, nel cui bar si riuniscono i giocatori e i dirigenti a celebrare le vittorie del club.

Il club è gemellato con il Milan dal 2007 quando si disputò la finale di Supercoppa UEFA e tutti i giocatori scesero in campo con il nome di Puerta, scomparso tragicamente pochi giorni prima, sulle maglie.

Tra i tifosi invece esiste un solido gemellaggio con i tifosi del Modena Calcio.

Altre sezioni sportive[modifica | modifica sorgente]

Sevilla FC Femminile[modifica | modifica sorgente]

Compete nella Superliga, il campionato femminile spagnolo. Nella stagione 2006-2007 ha raggiunto il quinto posto. Il primo gol della storia del Sevilla FC Femenino lo segnò in un'amichevole Rocío Rios Lozano.

Nella stagione 2005-2006 raggiunse il secondo posto nella Superliga.

Pallacanestro[modifica | modifica sorgente]

Il Sevilla FC ebbe una formazione di pallacanestro che giocò due anni nella prima divisione spagnola. Nella stagione 1963-1964 si classificò ottava, mentre la stagione seguente nona.

Attualmente il club è estinto, ma la dirigenza sta lavorando per rifondarla.

Affiliati[modifica | modifica sorgente]

Sevilla Atlético[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Sevilla Atlético.

Il Sevilla Atlético è un club affiliato al Sevilla Fútbol Club. Venne fondato nel 1958 e attualmente gioca in seconda divisione. Il suo obiettivo è quello di formare giocatori giovani per farli debuttare in prima squadra. Nella stagione 2006/2007 ritornò alla sua denominazione originale di Sevilla Atlético, dopo alcuni anni passati con la denominazione di Sevilla FC B. Nella medesima stagione è giunto primo nel quarto girone del campionato.

Sevilla C[modifica | modifica sorgente]

Il Sevilla C è la terza formazione del Sevilla FC. Venne fondata nel 2003 arrivando alla Terza divisione nel 2007, dopo 4 promozioni consecutive dalle categorie provinciali e regionali. La stagione 2007-2008 è la prima del Sevilla C in terza divisione.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Ufficiale: Siviglia, Marcelino nuovo tecnico, tuttomercatoweb.com, 7 giugno 2011. URL consultato il 15 maggio 2014.
  2. ^ Ufficiale: Manzano nuovo tecnico dell'Atletico Madrid, tuttomercatoweb.com, 8 giugno 2011. URL consultato il 15 maggio 2014.
  3. ^ Classifica completa - www.iffhs.de
  4. ^ (ES) Jugadores Sevilla FC, sevillafc.es. URL consultato il 4 settembre 2013.

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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