Unione Calcio Sampdoria

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UC Sampdoria
Calcio Football pictogram.svg
Sampdoriastemma.png
I Blucerchiati
la Samp
il Doria[1]
Segni distintivi
Uniformi di gara
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Casa
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Trasferta
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Terza divisa
Colori sociali 600px Blu Bianco Rosso e Nero (Strisce Orizzontali) con croce di San Giorgio Bianca e Rossa.png Blucerchiato (blu-bianco-rosso-nero-bianco-blu)
Simboli Baciccia
Inno Doria Olè
De Scalzi Bros
Dati societari
Città Genova
Paese Italia Italia
Confederazione UEFA
Federazione Flag of Italy.svg FIGC
Campionato Serie A
Fondazione 1946
Presidente Italia Massimo Ferrero
Allenatore Serbia Siniša Mihajlović
Stadio Stadio Luigi Ferraris
(36 743 posti)
Sito web www.sampdoria.it
Palmarès
Scudetto.svg Coccarda Coppa Italia.svgCoccarda Coppa Italia.svgCoccarda Coppa Italia.svgCoccarda Coppa Italia.svg Supercoppaitaliana.png Coppacoppe.png
Scudetti 1
Titoli nazionali 1 Campionato di Serie B
Trofei nazionali 4 Coppe Italia
1 Supercoppe italiane
Trofei internazionali 1 Coppe delle Coppe
Soccerball current event.svg Stagione in corso
Si invita a seguire il modello di voce
« I tifosi della Sampdoria hanno perso a Wembley e hanno cantato, hanno visto andare via Vialli e hanno cantato. Finché i tifosi della Sampdoria canteranno non ci saranno problemi per il futuro. »
(Paolo Mantovani[2])

L'Unione Calcio Sampdoria, nota anche come Sampdoria o, più semplicemente, Samp, è una società calcistica italiana di Genova, nata il 12 agosto 1946 dalla fusione tra la Sampierdarenese (1899) e l'Andrea Doria (1900).[3] La squadra milita nella Serie A del campionato italiano di calcio, mentre la sede della società è situata nel grattacielo di Corte Lambruschini, inoltre fa parte dell'European Club Association.[4]

Nei suoi 68 anni di attività la Sampdoria ha disputato 57 campionati di Serie A e 11 di Serie B, conquistando uno scudetto nel 1990-1991, 4 Coppe Italia nel 1984-1985, nel 1987-1988, nel 1988-1989 e nel 1993-1994, una Coppa delle Coppe nel 1989-1990, una Supercoppa italiana nel 1991 e un campionato di Serie B nel 1966-1967.[5] Quattro sono le retrocessioni in Serie B della squadra, tutte avvenute in anni con numeri finali gemelli (1966, 1977, 1999 e 2011).[5]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Storia dell'Unione Calcio Sampdoria.

Inizi[modifica | modifica wikitesto]

La prima formazione della neonata squadra blucerchiata nel 1946

L'Unione Calcio Sampdoria nasce il 12 agosto del 1946, dalla fusione fra le due società genovesi Andrea Doria e Sampierdarenese. Le due squadre erano già state iscritte in Serie A, quindi i blucerchiati ereditarono la categoria, potendo subito giocare nel massimo campionato italiano. Il primo presidente ufficiale fu Piero Sanguineti, mentre il primo allenatore fu Giuseppe Galluzzi. Il primo campionato disputato dai liguri fu quello del 1946-1947, in cui la Samp si piazzò al decimo posto. Per circa vent'anni i genovesi giocarono costantemente in Serie A, con risultati alterni, di cui il migliore nell'annata 1960-1961, in cui ottenne il quarto posto nel campionato. La Sampdoria si classificò sedicesima nel 1965-1966, retrocedendo in Serie B per la prima volta nella sua storia. Tuttavia, l'anno dopo vinse il campionato cadetto e tornò subito in Serie A.

Anni ottanta[modifica | modifica wikitesto]

Paolo Mantovani, presidente del club dal 1979 al 1993.

Passeranno altri due decenni prima di vedere il club doriano ottenere un alloro. Nella stagione 1984-1985 vinse la Coppa Italia 1984-1985, la prima della sua storia, sconfiggendo il Milan in doppia finale (0-1 a Milano con rete di Souness, e 2-1 a Genova con reti di Mancini e Vialli), mentre si piazzò al quarto posto in campionato. Grazie alla conquista della Coppa Italia, i blucerchiati si qualificarono per la prima volta in un torneo europeo, la Coppa delle Coppe; dove dopo aver eliminato i greci del Larissa, i liguri vennero sconfitti dal Benfica negli ottavi di finale.

Sempre nel 1985-1986 la Sampdoria raggiunse di nuovo la finale della Coppa Italia, venendo sconfitta dalla Roma (vittoria blucerchiata a Genova per 2-1, e sccesso giallorossa a Roma per 2-0). Due anni dopo, nella stagione 1987-1988, raggiunse per la terza volta la finale della coppa nazionale, stavolta vincendola, sconfiggendo il Torino (vittoria sampdoriana per 2-0 a Genova con reti di Briegel e Vialli, e vittoria granata a Torino per 2-1).

Partecipò così alla prima edizione in assoluto di un nuovo trofeo, la Supercoppa italiana nel 1988 contro il Milan campione d'Italia, con esito negativo; i rossoneri si imposero per 3-1 a San Siro. I blucerchiati, dunque, qualificati per la Coppa delle Coppe riuscirono ad arrivare, in questa competizione, allo loro prima finale europea, giocando contro il Barcellona a Berna dove gli spagnoli si imposero per 2-0 con reti di Salinas e di Rekarte. Anche l'anno successivo, riuscì a mantenere la coccarda della coppa nazionale sulla sua maglia, sconfiggendo in finale il Napoli di Maradona; all'andata vittoria a Napoli degli azzurri per 1-0, e a Cremona (stadio "di casa" dove giocò la Samp, poiché il Ferraris di Genova era in ricostruzione per i Mondiali di Italia '90) vittoria per 4-0 dei blucerchiati con reti realizzate da Vialli, Cerezo, Vierchowod e Mancini. Poté così nuovamente partecipare alla Supercoppa italiana nel 1989, perdendo anche questa a San Siro, stavolta contro l'Inter per 2-0.

Vujadin Boškov, allenatore della Samp dal 1986 al 1992.

L'anno seguente, i doriani si qualificarono ancora in finale nella Coppa delle Coppe, vincendola dopo aver sconfitto i belgi dell'Anderlecht il 9 maggio 1990 a Göteborg, con il risultato di 2-0, grazie a due reti realizzate da Vialli nei tempi supplementari: la Sampdoria poté così sollevare il suo primo trofeo continentale. Non riuscì poi a vincere la Supercoppa UEFA del 1990, persa contro il Milan (1-1 a Genova, e vittoria rossonera per 2-0 nel ritorno giocato a Bologna, per l'indisponibilità del Meazza di Milano).

Anni novanta[modifica | modifica wikitesto]

La stagione dopo, nel 1990-1991, i blucerchiati vinsero lo scudetto, il primo della loro storia, raggiungendo quota 51 punti con un distacco di +5 sulle due squadre meneghine. Inoltre, raggiunse nuovamente la finale di Coppa Italia, venendo sconfitta dalla Roma (vittoria giallorossa a Roma per 3-1, e pareggio 1-1 a Genova). Sempre contro i capitolini, comunque, vincerà la Supercoppa italiana poco tempo dopo nel 1991, con il risultato di 1-0 nella finale unica disputata al Ferraris, con rete di Mancini.

Nel 1991-1992 il club ligure arrivò in finale nella Coppa dei Campioni dove, ai supplementari contro il Barcellona, vennero sconfitti per 1-0 da una rete di Koeman su calcio di punizione; in quella serata del 20 maggio del 1992 a Wembley, si registrò l'esodo di quasi 30.000 sampdoriani[6].

Mancini e Vialli, insieme alla Sampdoria dal 1984 al 1992.

Il principale autore di questi successi fu il presidente Paolo Mantovani che, grazie anche all'aiuto del direttore sportivo dell'epoca Paolo Borea, riuscì a creare un mix vincente di campioni, giocatori di esperienza, giovani emergenti e validi comprimari. Su tutti si ricordano Gianluca Pagliuca, Pietro Vierchowod, Toninho Cerezo, Attilio Lombardo, Roberto Mancini, Gianluca Vialli (questi ultimi due soprannominati i gemelli del gol), Moreno Mannini, Marco Lanna, Luca Pellegrini, Fausto Pari, Giovanni Invernizzi, Srečko Katanec, Giuseppe Dossena e Fausto Salsano. La conduzione tecnica di questa squadra era affidata all'allenatore serbo Vujadin Boškov.

Dopo sei anni, nel 1992-1993, proprio Boškov lasciò la panchina dei blucerchiati, sostituito dall'allenatore svedese Sven-Göran Eriksson, mentre dopo otto anni con i doriani, anche Vialli si trasferì altrove. Il 14 ottobre 1993, infine, il presidente Paolo Mantovani scomparve: il ciclo vincente degli "anni d'oro" arrivò al capolinea.

Nella stagione 1993-1994 la Sampdoria (con gli arrivi in squadra di Gullit, Jugović e Platt) arrivò al terzo posto in campionato, rimanendo per numerose giornate in lotta per il titolo. Il 20 aprile 1994 la Sampdoria vinse la Coppa Italia, la quarta nella sua storia, battendo l'Ancona (sconfitto con un 6-1 a Marassi, dopo lo 0-0 dell'andata). Giocherà poi la finale di Supercoppa italiana nel 1994 al Meazza, persa ai tiri di rigore con risultato finale di 5-4 in favore del Milan. Con l'annata 1994-1995, arrivarono Zenga, Mihajlovic e ritornò Gullit. Qualificata alla Coppa delle Coppe grazie al trionfo in Coppa Italia, arriverà alla semifinale (dopo aver battuto a Oporto il Porto ai rigori, nei quarti di finale) persa contro l'Arsenal ancora ai rigori.

La stagione seguente la società acquista i giovani Seedorf e Karembeu, dando inolte fiducia alla promessa Chiesa. Il 1996-1997 vide gli arrivi di Montella e Veron; al termine del campionato i doriani conquistarono il sesto posto in classifica; fu questa l'ultima annata con la maglia blucerchiata di Roberto Mancini[7].

Sven-Goran Eriksson, allenatore della Sampdoria dal 1992 al 1997.

Dopo tanti anni di successi e soddisfazioni, la Sampdoria inanellò un lungo periodo di flessione culminato nella stagione 1998-1999, con la squadra che retrocedette in Serie B dopo diciassette anni consecutivi in massima categoria: il 16 maggio 1999 al Dall'Ara contro i felsinei, i blucerchiati furono condannati alla discesa in cadetteria dopo un pareggio per 2-2.

Anni duemila[modifica | modifica wikitesto]

Retrocessa dunque in Serie B, i liguri sfiorarono subito la promozione ottenendo nei campionati 1999-2000 e 2000-2001 due quinti posti, mentre nella stagione 2001-2002, si ritrovò di contro a lottare per la salvezza, riuscendo a evitare la Serie C1.

Nel 2002, la società venne acquistata dall'imprenditore genovese Riccardo Garrone. La Samp, allenata da Novellino, al termine dell'annata 2002-2003 ottenne il ritorno in Serie A. Così nella stagione successiva la squadra genovese si piazzò all'ottavo posto in massima serie, rimanendo per buona parte della stagione in lotta per un posto in Coppa UEFA. Nell'annata 2004-2005 i blucerchiati mancarono la qualificazione in Champions League, arrivando al quinto posto ed entrando così in Coppa UEFA.

Antonio Cassano, alla Samp dal 2007 al 2011.

Il 2007-2008 vide l'arrivo in maglia doriana di Cassano; la Sampdoria raggiunse il sesto posto della classifica ottenendo una nuova qualificazione europea, dove nella stagione 2008-2009 riuscì a superare il girone di Coppa UEFA. Nello stesso anno raggiunse per la settima volta nella sua storia la finale della Coppa Italia persa ai tiri di rigore contro la Lazio dopo l'1-1 dei tempi regolamentari; in campionato non riuscì a mantenersi sui livello recenti e si piazzò al tredicesimo posto; tuttavia nel calciomercato di gennaio, arrivò in squadra Pazzini.

Nel campionato 2009-2010 la squadra ligure, dopo un girone d'andata altalenante, con Luigi Delneri in panchina diede il via a una serie positiva di risultati nella tornata di ritorno che, anche grazie ai gol della coppia Cassano-Pazzini, si concluse con un quarto posto che valse l'accesso ai preliminari della Champions League; competizione, questa, disputata per l'ultima volta dai blucerchiati nel lontano 1991-1992.

Anni duemiladieci[modifica | modifica wikitesto]

Persi i preliminari di Champions League contro i tedeschi del Werder Brema (sconfitta a Brema per 3-1, e inutile vittoria a Genova dei doriani per 3-2) all'inizio della stagione 2010-2011, la Sampdoria uscì anche dall'Europa League. In campionato, dopo un girone di ritorno con pochi punti totalizzati nonché la cessione a gennaio della coppia d'attacco Cassano-Pazzini, i doriani caddero in Serie B con una giornata d'anticipo, dopo otto annate in massima serie.

Al termine della stagione 2011-2012, il tecnico Giuseppe Iachini[8] riuscì a portare i genovesi al sesto posto del torneo cadetto, l'ultimo disponibile per i play-off promozione[9]: la Samp li vinse, conquistando così la risalita dopo un solo anno di cadetteria. Tornata in Serie A nell'annata 2012-2013, la squadra milita da allora nella massima categoria italiana. Durante la stagione 2012-13, muore il presidente Riccardo Garrone, gli succede il figlio Edoardo. A livello societario si arriva alla fine della stagione 2013-14 ad un cambio al vertice. La famiglia Garrone lascia la guida della Sampdoria dopo 12 anni di gestione, a loro posto subentra l'imprenditore romano Massimo Ferrero.

Cronistoria[modifica | modifica wikitesto]

Cronistoria dell'Unione Calcio Sampdoria

Quarti di finale di Coppa Italia.
Ottavi di finale di Coppa Italia.
Ottavi di finale di Coppa Italia.

Quarti di finale di Coppa Italia.
Girone eliminatorio di Coppa Mitropa.
Secondo turno di Coppa Italia.
Ottavi di finale di Coppa dell'Amicizia.
Quarti di finale di Coppa Italia.
Ottavi di finale di Coppa delle Fiere.
Primo turno di Coppa Italia.
Primo turno di Coppa Piano Rappan.
Secondo turno di Coppa Italia.
Primo turno di Coppa Italia.
Terzo turno di Coppa Italia.
Primo turno di Coppa Italia.
Primo turno di Coppa Italia.
Girone eliminatorio di Coppa delle Alpi.
Primo turno di Coppa Italia.
Girone eliminatorio di Coppa delle Alpi.

Primo turno di Coppa Italia.
Girone eliminatorio di Coppa delle Alpi.
Girone eliminatorio di Coppa Anglo-Italiana.
Primo turno di Coppa Italia.
Girone eliminatorio di Coppa Anglo-Italiana.
Primo turno di Coppa Italia.
Primo turno di Coppa Italia.
Primo turno di Coppa Italia.
Secondo turno di Coppa Italia.
  • 1976-1977 - 14ª in Serie A. Retrocessa in Serie B.
Primo turno di Coppa Italia.
Primo turno di Coppa Italia.
Primo turno di Coppa Italia.
Primo turno di Coppa Italia.

Primo turno di Coppa Italia.
  • 1981-1982 - 2ª in Serie B. Promossa in Serie A.
Semifinalista di Coppa Italia.
Primo turno di Coppa Italia.
Quarti di finale di Coppa Italia.
Coccarda Coppa Italia.svg Vince la Coppa Italia (1º titolo).
Ottavi di finale di Coppa delle Coppe.
Finalista di Coppa Italia.
Perde lo spareggio contro il Milan per l'assegnazione di un posto in Coppa UEFA.
Primo turno di Coppa Italia.
Coccarda Coppa Italia.svg Vince la Coppa Italia (2º titolo).
Coccarda Coppa Italia.svg Vince la Coppa Italia (3º titolo).
Finalista di Supercoppa Italiana.
Finalista di Coppa delle Coppe.
Girone di qualificazione di Coppa Italia.
Coppacoppe.png Vince la Coppa delle Coppe (1º titolo).
Finalista di Supercoppa Italiana.

Quarti di finale di Coppa delle Coppe.
Finalista di Coppa Italia.
Finalista di Supercoppa UEFA.
Semifinalista di Coppa Italia.
Supercoppaitaliana.png Vince la Supercoppa Italiana (1º titolo).
Finalista di Coppa dei Campioni.
Secondo turno di Coppa Italia.
Coccarda Coppa Italia.svg Vince la Coppa Italia (4º titolo).
Ottavi di finale di Coppa Italia.
Semifinalista di Coppa delle Coppe.
Finalista di Supercoppa Italiana.
Ottavi di finale di Coppa Italia.
Secondo turno di Coppa Italia.
Ottavi di finale di Coppa Italia.
Primo turno di Coppa UEFA.
  • 1998-1999 - 16ª in Serie A. Retrocessa in Serie B.
Ottavi di finale di Coppa Italia.
Semifinalista di Coppa Intertoto.
Secondo turno di Coppa Italia.

Ottavi di finale di Coppa Italia.
Ottavi di finale di Coppa Italia.
  • 2002-2003 - 2ª in Serie B. Promossa in Serie A.
Ottavi di finale di Coppa Italia.
Ottavi di finale di Coppa Italia.
Quarti di finale di Coppa Italia.
Quarti di finale di Coppa Italia.
Girone eliminatorio di Coppa UEFA.
Semifinalista di Coppa Italia.
Quarti di finale di Coppa Italia.
Terzo turno di Coppa Intertoto.
Primo turno di Coppa UEFA.
Sedicesimi di finale di Coppa UEFA.
Finalista di Coppa Italia.
Quarto turno di Coppa Italia.

  • 2010-2011 - 18ª in Serie A. Retrocessa in Serie B.
Quarti di finale di Coppa Italia.
Preliminari di Champions League.
Girone eliminatorio di Europa League.
Terzo turno di Coppa Italia.
Terzo turno di Coppa Italia.
Ottavi di finale di Coppa Italia.
Partecipa alla Coppa Italia.

Colori e simboli[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Colori e simboli dell'Unione Calcio Sampdoria.

Colori[modifica | modifica wikitesto]

Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Andrea Doria
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Sampierdarenese

La fusione tra Sampierdarenese e dell'Andrea Doria porta all'unione sia dei rispettivi nomi che dei colori sociali: quelli rossoneri della prima si miscelarono dunque ai biancoblu della seconda, e danno origine a una particolare combinazione, ossia una maglia blu con fascia biancorossonera sul petto; al centro di tale striscia campeggia lo scudo di San Giorgio, simbolo di Genova.[10] Per via delle loro particolari divise, i giocatori sampdoriani sono da sempre chiamati con l'appellativo di "Blucerchiati".[10]

La seconda divisa del 1969-1970, sopra cui la classica fascia blucerchiata è stata trasformata in una originale sbarra diagonale

La prima maglia è sin dagli albori blu, con un anello di strisce orizzontali rosso e nero listato di bianco.[10] In origine le casacche sono d'un blu intenso, con la fascia disposta molto in alto sul busto; con l'arrivo degli sponsor nel calcio, all'inizio degli anni 1980 c'è il progressivo abbassamento della striscia blucerchiata, per far posto nella parte superiore ai marchi pubblicitari.[10] Per quanto concerne i numeri dei calciatori, inizialmente questi erano sovrapposti alla fascia, una caratteristica ritornata in auge col nuovo millennio dopo che, a cavallo degli anni 1980 e 1990, si riscontra invece l'interruzione della striscia colorata in coincidenza della schiena.[10] I pantaloncini da gioco sono generalmente bianchi o, più raramente, blu – in modo da avere un completo a tinta unita –, mentre i calzettoni, nei primi decenni composti da righe orizzontali biancoblu, sono col tempo diventati monocromatici (blu o bianchi).[10]

La seconda uniforme è tradizionalmente a sfondo bianco ma, rispetto alla divisa casalinga, la fascia blucerchiata assume diverse posizioni nel tempo: orizzontale, verticale, più alta o bassa, fino addirittura a sparire lasciando la maglia totalmente bianca, coi colori societari usati come rifinitura solo per colletto e bordini.[10] L'annata 1990-1991 fu la prima a mostrare una seconda casacca dal disegno inverso alla prima: bianca, con le strisce blucerchiate – nell'occasione, circondate da un'ulteriore fascia blu – sopra l'addome; da allora, questo è lo standard fisso per le mute doriane da trasferta, a cui si è derogato solo in rare occasioni.[10]

La divisa celebrativa del cinquantenario, sfoggiata nel corso dell'annata 1996-1997, che riproduce le storiche casacche di Andrea Doria (fronte) e Sampierdarenese (retro)

La terza divisa è la più recente, nata nei primi anni 1980.[10] Inizialmente a base rossa, successivamente diventa nera, e col tempo questi due colori si alternano ciclicamente; tale dicotomia è stata interrotta, solo per brevi parentesi, unicamente dal blu scuro, dal grigio e dall'oro.[10] Per celebrare il cinquantenario di fondazione della società, nel 1996-1997 è inoltre prodotta una particolare maglia celebrativa, usata in rare occasioni, che riproduce sul petto i colori biancoblu dell'Andrea Doria, e sulla schiena la fascia rossonera della Sampierdarenese.[10]

Simboli ufficiali[modifica | modifica wikitesto]

Stemma[modifica | modifica wikitesto]

Il simbolo della squadra è composto da una silhouette nera raffigurante il volto di un tipico pescatore genovese, stilizzato con barba, berretto caratteristico, pipa e capelli al vento; tale figura, chiamata in dialetto genovese il "baciccia" (diminutivo di "Giovanni Battista").[10] Nello stemma societario, questa è posta all'interno di un fascio di strisce blucerchiate poste in diagonale, il tutto racchiuso in uno scudo bianco a tre lati bordato di nero; tale logo è introdotto sulle divise da gioco a partire dalla stagione 1980-1981, e da allora varia ciclicamente la sua posizione, dal petto alla manica sinistra.[10]

Scudettosamp.jpg Bacicciasamp.jpg
Lo stemma di Genova campeggia fin dagli esordi sulle maglie blucerchiate, affiancato poi dal "baciccia"

La formazione doriana sfoggia inoltre sulle proprie maglie lo stemma cittadino – una croce rossa in campo bianco –, segno di appartenenza di una squadra genovese, nata per volontà di fondatori genovesi: come accennato, sulla prima maglia questa è inglobata nella fascia blucerchiata mentre, nel caso delle mute da trasferta, soprattutto in passato se ne è potuto riscontrare il suo uso anche in solitaria.[10]

Inno[modifica | modifica wikitesto]

L'inno ufficiale della Sampdoria è Doria Olè, composto dai De Scalzi Bros nel 1991.[11]

Strutture[modifica | modifica wikitesto]

Stadio[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Stadio Luigi Ferraris.

La Sampdoria gioca le partite in casa nello stadio Luigi Ferraris, situato nel quartiere di Marassi; lo stadio, costruito nel 1911 e ristrutturato completamente in occasione dei mondiali di Italia 1990, è un tipico stadio "all'inglese" (con le gradinate e le tribune molto vicine al campo), uno dei pochi di questo tipo in Italia.[12]

Campo di allenamento[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Centro Sportivo Gloriano Mugnaini.

Dopo la fondazione la Sampdoria si allena per diversi anni nel campo sportivo Gloriano Carlini di Genova, ma, dopo la sua chiusura, la necessità di trovare una struttura adeguata la porta a spostarsi in varie località del levante ligure, come Recco, Santa Margherita e Rapallo.[13]

Con l'avvento di Paolo Mantovani alla presidenza della società e col conseguente rinnovamento che apporta, la ricerca di una struttura adeguata alle ambizioni della squadra si fa impellente.[13] Così il 14 febbraio 1980 sulle alture della cittadina di Bogliasco, nel Golfo Paradiso, il presidente blucerchiato inaugura un centro sportivo moderno dedicato al dottor Gloriano Mugnaini, medico e uomo di sport che risulta aiutasse con le sue prestazioni anche le persone più indigenti.[13]

Società[modifica | modifica wikitesto]

Fino al 2002 la sede della Sampdoria è al civico 33 di via XX Settembre, tuttavia a partire dal dicembre del 2002 la sede della Sampdoria è trasferita dal Palazzo del Melograno, posto ad angolo nel punto di unione tra piazza Campetto e piazza Soziglia, a Corte Lambruschini nella centralissima piazza Borgo Pila.[14]

Situata su due piani della torre B, rispettivamente di 700 metri quadrati e 150 al piano inferiore interamente dedicati al settore giovanile, la sede della Samp è dotata di 4 monitor all'ingresso per i visitatori e di una sala video con una dozzina di televisori, decoder e registratori dedicati alla monitorizzazione dei campionati calcistici di tutto il mondo.[14]

Il 29 agosto del 2009 viene fondato il canale televisivo tematico dedicato alla Sampdoria, "Samp Tv":[15] il canale viene trasmesso, in chiaro, sul canale 681 del digitale terrestre in Liguria e sul canale 611 in Piemonte.[16]

La direzione editoriale è affidata al Direttore Area Comunicazione della società blucerchiata, Alberto Marangon,[17] mentre la redazione è formata da Matteo Cantile, Alessandro Pintimalli, Francesco Nittolo.[18]

Organigramma societario[modifica | modifica wikitesto]

Organigramma aggiornato al 9 dicembre 2014.[19]

Staff dell'area amministrativa
  • Italia Massimo Ferrero - Presidente
  • Italia Marco Benucci - Consigliere
  • Italia Vanessa Ferrero - Consigliere
  • Italia Gaetano Sannolo - Consigliere
  • Italia Giovanni Stella - Consigliere
  • Italia Massimo Ienca - Segretario Generale
  • Italia Federico Valdambrini - Area Segreteria
  • Italia Giorgio Ajazzone - Team Manager
  • Italia Alberto Bosco - Direttore Amministrativo
  • Italia Paolo Viganò - Direttore Comunicazione
  • Italia Federico Berlingheri - Ufficio Stampa
  • Italia Paolo Carito - Direttore Marketing
  • Italia Gianfranco Pastore - Marketing Manager
  • Italia Carlo Osti - Direttore Sportivo
  • Italia Giovanni Invernizzi - Responsabile Tecnico Settore Giovanile
  • Italia Riccardo Pecini - Direttore Sportivo Settore Giovanile
  • Italia Fabio Papagni - Coordinatore Scouting
  • Italia Tommaso Mattioli - Segreteria Settore Giovanile


[modifica | modifica wikitesto]

Di seguito la cronologia di fornitori tecnici e sponsor della Sampdoria.[10]

Cronologia degli sponsor tecnici
Cronologia degli sponsor ufficiali


Impegno nel sociale[modifica | modifica wikitesto]

La Sampdoria è attiva nel campo sociale e umanitario. In attesa di uno sponsor di maglia, nella prima parte della stagione 1995-1996 i giocatori blucerchiati scendono in campo sfoggiando sul petto la scritta "Samp for peace", come opera di sensibilizzazione verso le guerre dei Balcani e di Cecenia allora in corso.[26] Il 26 e 27 ottobre 2010 il club doriano, assieme ai concittadini del Genoa, promuove la raccolta differenziata nella città di Genova con il programma AMIU "La strana coppia"[27] mentre il 4 novembre 2012, a un anno dall'alluvione genovese del 2011, scende in campo con speciali maglie nere commemorative, poi messe all'asta per beneficenza.[28]

Settore giovanile[modifica | modifica wikitesto]

Il settore giovanile della Sampdoria è formato da tre squadre maschili partecipanti ai campionati nazionali (Primavera, Allievi Nazionali e Giovanissimi Nazionali), due partecipanti a livello regionale (Giovanissimi Regionali e Giovanissimi Regionali fascia B), oltre a due rappresentative di Esordienti (2003 e 2004), tre di Pulcini e una di Piccoli amici.[29]

Il primo trofeo vinto dai blucerchiati è il Torneo di Viareggio 1950, a cui seguono quelli del 1958, 1963 e 1977.[30] Da ricordare inoltre la vittoria da parte della primavera del campionato 2007-2008,[31] della Coppa Italia 2007-2008[32] e della Supercoppa 2008,[33] oltre che la vittoria del campionato da parte degli Allievi Nazionali nel 2011-2012.[34]

La UC Sampdoria nella cultura di massa[modifica | modifica wikitesto]

La Sampdoria, essendo uno dei principali club d'Italia, è spesso presente in varie opere della cultura italiana.

In ambito cinematografico troviamo A tu per tu (1984), film con Paolo Villaggio e Johnny Dorelli, dove Dorelli impersona un imprenditore miliardario omonimo di un ipotetico presidente della Sampdoria e Villaggio un tassista tifosissimo della Sampdoria (come nella realtà),[35] mentre in Genova e il calcio - Le due anime della Superba vi è documentata la storia e le rivalità tra Genoa e Sampdoria e il derby della Lanterna.[36]

Sulla copertina di Topolino n. 1096 del 28 novembre 1976 viene raffigurato uno dei paperi comprimari delle storie ambientate a Paperopoli, Moby Duck, in vesti blucerchiate e con la pipa in bocca, sotto appare anche la scritta "Sampdoria U.C. 1946".[37]

Infine, in occasione del campionato 1990-1991, Vittorio De Scalzi dei New Trolls e il fratello Aldo, con la collaborazione di Federico Sirianni, registranoil disco Sampdoria - Il Grande Cuore Della Sud finanziato dalla stessa società.[38]

Allenatori e presidenti[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Categoria:Allenatori dell'U.C. Sampdoria.

Di seguito l'elenco di allenatori e presidenti della Sampdoria dall'anno di fondazione a oggi.

Allenatori
Presidenti


Calciatori[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Categoria:Calciatori dell'U.C. Sampdoria.

Vincitori di titoli[modifica | modifica wikitesto]

Campioni del mondo

La UC Sampdoria e le Nazionali di calcio[modifica | modifica wikitesto]

Gianluca Vialli

Il giocatore blucerchiato con il maggior numero di presenze nell'Italia è Gianluca Vialli con 56 gettoni,[39] a cui seguono Pietro Vierchowod (43),[40] Roberto Mancini (36),[41] Gianluca Pagliuca (23)[42] e Angelo Palombo fermo a 22.[43] Per quanto riguarda i record di marcature al primo posto troviamo ancora Vialli con 13 reti,[39] Mancini lo segue con 4 gol,[41] Attilio Lombardo con 3.[44] Nelle varie spedizioni azzurre sono da ricordare Giacomo Mari, partecipante al Mondiale 1954,[45] Vierchowod e Vialli al Mondiale 1986,[40][39] Vialli, Mancini e Fusi agli Europei 1988,[39][41][46] Mancini, Pagliuca, Vialli e Vierchowod al Mondiale 1990.[41][42][40][39] Pagliuca insieme a Evani sono poi presenti al Mondiale statunitense,[42][47] Chiesa agli Europei 1996,[48] Cassano agli Europei 2008,[49] Palombo alla Confederations Cup 2009,[43] Palombo e Pazzini al Mondiale 2010.[43][50]

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Statistiche e record[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Statistiche e record dell'Unione Calcio Sampdoria.

Partecipazione ai campionati[modifica | modifica wikitesto]

Di seguito una tabella raffigurante la partecipazione della Sampdoria ai campionati di calcio.

Livello Categoria Partecipazioni Debutto Ultima stagione Totale
Serie A 57 1946-1947 2014-2015 58
Serie B 11 1966-1967 2011-2012 11

Statistiche di squadra[modifica | modifica wikitesto]

La Sampdoria esordisce in Serie A nel 1946, includendo la stagione in corso, il club ha partecipato a 69 campionati nazionali.[5] La squadra ottiene il peggior piazzamento nel campionato 2010-2011 con il 18º posto finale mentre il migliore è nel campionato 1990-1991 con il 1º posto finale.[5] Il record di punti in una stagione è ottenuto sia nella Serie A 2009-2010 che nella Serie B 2011-2012 con 67 punti totali, mentre nella Serie A 1976-1977 ottiene il minor numero di punti, 24.[5]

Statistiche individuali[modifica | modifica wikitesto]

Il calciatore della Sampdoria con il maggior numero di presenze è Roberto Mancini con 566 gettoni tra il 1982 e il 1997, seguito da Moreno Mannini (fermo a 510) e da Pietro Vierchowod (493);[51] Mancini è anche detentore del record di reti nella squadra, 132,[52] Francesco Flachi si trova in seconda posizione con 112 gol.[53]

Di seguito i record presenze e marcature dei giocatori della Sampdoria dall'anno di fondazione a oggi.[51]

Record di presenze
Record di reti


Tifoseria[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Tifoseria dell'Unione Calcio Sampdoria.
La gradinata Sud del Luigi Ferraris di Genova in un Sampdoria-Roma del 2007
Coreografia dei tifosi blucerchiati all'Olimpico di Roma durante la finale di Coppa Italia 2008-2009 contro la Lazio

Storia[modifica | modifica wikitesto]

« La nostra tifoseria è quieta. Non ama né gli spaccamenti né i personaggi. Noi abbiamo la "forza dei nervi distesi", anche se alla lunga questo non sfogarci mai, ci fa diventare magari più velenosi degli stessi genoani. »
(Gloriano Mugnaini in un'intervista di Piero Sessarego[54])

Nel 1961 vengono fondati i "Fedelissimi", i quali all'inizio degli anni 1970, con alcuni dei membri che entreranno negli "Ultras Tito Cucchiaroni" nel 1969; questi rivendicano il primato del termine "Ultras" con gli "Ultras Granata", il cui nome è l’acronimo di "Uniti Legneremo Tutti i Rossoblu A Sangue".[55] In seguito alla sconfitta in finale di Coppa delle Coppe 1988-1989, il 16 maggio dello stesso anno, in Via Fereggiano, si ha uno scontro diretto tra le tifoserie, terminato grazie ad un consigliere comunale, ex ultrà genoano, che porterà anche alla costituzione della "Cooperativa Genova Insieme", formata da ultras delle due fazioni, con il compito di effettuare le pulizie dello stadio.[55]

Nel 1998 vi è una spaccatura tra gli Ultras e gli altri gruppi, coi primi che sospendono l’attività.[55] Nel 1989 i Fedelissimi si spostano dal Parterre laterale al centro della gradinata, ritonandovi successivamente nella parte superiore della sezione.[55] Successivamente in gradinata viene deciso di metter da parte i rancori e di tifare tutti insieme per il bene della Sampdoria.[55]

Gemellaggi e rivalità[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Derby di Genova.

La tifoseria blucerchiata è gemellata con i tifosi del Parma, dell'Hellas Verona, del Bari, della Ternana e dell'Olympique Marsiglia. Il gemellaggio più duraturo è quello instaurato con gli ultras della Ternana (nato negli anni 1970)[56] ed è portato avanti nel tempo soprattutto dai "Fedelissimi".[55] Il gemellaggio con la tifoseria del Verona è, invece, iniziato nel 1973 prima della partita al Bentegodi valida per la 28ª giornata del campionato di Serie A.[57] Il 4 gennaio 1987 è la volta della nascita del gemellaggio con la squadra francese, quando i sostenitori del Marsiglia si sriuniscono a Genova per Sampdoria-Roma.[58] Con il Parma, il gemellaggio tra le due tifoserie inizia nel 1990[59] ed è sentito soprattutto tra "Ultras Tito Cucchiaroni" e "Boys Parma".[60] Il gemellaggio ufficiale con gli ultras del Bari è più recente ed inizia nel 2006, quando, a Cremona, lo striscione "Utc" è presente sopra quello "Ultras" Bari da trasferta, ma già molti anni prima tra le due tifoserie intercorrevano rapporti d'amicizia.[61]

I tifosi sampdoriani mantengono un rapporto di amicizia con gli ultras spezzini[62] e modenesi.[63] Inoltre, i blucerchiati mantengono buoni rapporti con molte tifoserie liguri come quelle del Savona[60] e della Virtus Entella.[64]

La rivalità storica e più sentita è quella con i supporter dell'altra squadra genovese, il Genoa, che impegna la compagine blucerchiata nel derby della Lanterna, considerato l'ottavo derby più sentito al mondo (il secondo in Italia, dopo quello di Roma) dal portale anglosassone "FootballDerbies".[65] I primi scontri tra le due tifoserie risalgono agli anni 1960.[60] Altra rivalità molto sentita, anche se non quanto con i genoani, è con il Torino con il quale i confronti sportivi sono sempre agonisticamente tirati e sugli spalti la rivalità tra le due tifoserie è particolarmente accesa, "aggravata" dal lungo gemellaggio che legava i granata al Genoa.[66] Con i partenopei, la rivalità è dovuta al gemellaggio che li lega ai genoani.[67]

Rapporti negativi si registrano anche con le tifoserie del Bologna,[68] della Juventus,[69] dell'Inter[70] e del Milan.[71] Rivalità recenti sono quelle sorte con i tifosi livornesi (nel 2011)[72] e varesini (nel 2012).[73]

Organico[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Unione Calcio Sampdoria 2014-2015.

Rosa[modifica | modifica wikitesto]

Rosa e numerazione sono aggiornati al 1º settembre 2014.[74]

N. Ruolo Giocatore
1 Brasile P Angelo da Costa
2 Italia P Emiliano Viviano
3 Algeria D Djamel Mesbah
4 Italia C Alessandro De Vitis
5 Italia D Alessio Romagnoli
6 Ghana C Alfred Duncan
7 Italia A Francesco Fedato
9 Italia A Stefano Okaka
10 Serbia C Nenad Krstičić
11 Italia A Manolo Gabbiadini
12 Italia A Gianluca Sansone
14 Spagna C Pedro Obiang
17 Italia C Angelo Palombo (vice capitano)
18 Argentina A Gonzalo Bergessio
N. Ruolo Giocatore
19 Italia D Vasco Regini
21 Italia C Roberto Soriano
22 Italia C Luca Rizzo
23 Brasile A Éder
26 Argentina D Matías Silvestre
27 Montenegro A Luka Đorđević
28 Italia D Daniele Gastaldello (capitano)
29 Italia D Lorenzo De Silvestri
32 Italia C Marco Marchionni
33 Argentina P Sergio Romero
44 Italia D Michele Fornasier
77 Polonia A Paweł Wszołek
86 Italia D Fabrizio Cacciatore
96 Italia P Samuele Massolo

Staff tecnico[modifica | modifica wikitesto]

Staff aggiornato al 18 settembre 2014.[75]

Staff dell'area tecnica
  • Serbia Siniša Mihajlović - Allenatore
  • Serbia Nenad Sakić - Allenatore in seconda
  • Italia Renato Baldi - Collaboratore tecnico
  • Italia Emilio De Leo - Collaboratore tecnico
  • Italia Antonio Bovenzi - Preparatore atletico
  • Italia Vincenzo Manzi - Preparatore atletico
  • Italia Massimo Catalano - Recupero infortuni
  • Italia Andrea Sardini - Preparatore portieri


Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Il Doria saluta Bogliasco e si prepara per Moena, sampdoria.it. URL consultato l'11 luglio 2012.
  2. ^ Citato in Matteo Politanò, Sampdoria: il giorno dopo la retrocessione è un giorno in meno dalla promozione, Sport. Panorama.it, 16 maggio 2011.
  3. ^ La nascita e l'attacco atomico, sampdoria.it. URL consultato il 15 febbraio 2013.
  4. ^ ECA Members, ECA. URL consultato il 19 giugno 2014.
  5. ^ a b c d e Storia, sampdoria.it. URL consultato il 28 novembre 2014.
  6. ^ Il dolore dei 30.000 sampdoriani al fischio finale, calciopro.com. URL consultato il 12 luglio 2012.
  7. ^ Mancini saluta Genova tra pioggia e lacrime. Eriksson: " La Samp fara' bene senza di noi ", archiviostorico.corriere.it. URL consultato il 12 luglio 2012.
  8. ^ UFFICIALE: Sampdoria, Iachini nuovo allenatore, tuttomercatoweb.com. URL consultato il 12 luglio 2012.
  9. ^ Serie B: Varese e Sampdoria ai playoff, ansa.it. URL consultato il 13 luglio 2012.
  10. ^ a b c d e f g h i j k l m n o Welter, 2013, p. 172
  11. ^ Roberto Minoliti, Arie blucerchiate/La musica della Sud, genovapost.com, 11 aprile 2009. URL consultato il 28 novembre 2014.
  12. ^ Campo di gioco, sampdoria.it. URL consultato il 28 novembre 2014.
  13. ^ a b c Campo di allenamento, sampdoria.it. URL consultato il 28 novembre 2014.
  14. ^ a b Sede sociale Corte Lambruschini, sampdoria.it. URL consultato il 29 luglio 2014.
  15. ^ Nasce Samp TV, il canale tematico blucerchiato, sampdorianews.net. URL consultato l'8 gennaio 2013.
  16. ^ Digitale terrestre a Genova: Samp TV è sul canale 681, sampdoria.it. URL consultato l'8 gennaio 2013.
  17. ^ Samp, operazione simpatia di Garrone tornano a casa tutte le bandiere blucerchiate, repubblica.it. URL consultato l'8 gennaio 2013.
  18. ^ Varese-Sampdoria/ Tutto pronto per il maxischermo in piazzale Kennedy, fansmagazine.eu. URL consultato il 29 novembre 2014.
  19. ^ Organigramma Stagione Sportiva 2014/15, sampdoria.it. URL consultato il 13 giugno 2014.
  20. ^ In Coppa Italia
  21. ^ In Coppa UEFA e Coppa Italia
  22. ^ In Coppa Italia
  23. ^ In Coppa UEFA e Coppa Italia
  24. ^ Nel 2014 viene stipulata una temporary sponsorship con Lucky Red per pubblicizzare sulla maglia della Sampdoria l'uscita del film Sin City - Una donna per cui uccidere; lo sponsor compare sulle divise nelle partite casalinghe contro Torino, Chievo e nel derby di andata, cfr. Sampdoria e Lucky Red insieme, i dettagli
  25. ^ In occasione della trasferta di Cagliari e della sfida casalinga contro la Roma la Samp scende in campo con la scritta Noi per Genova: e tu? per sensibilizzare l'opinione pubblica riguardo l'Alluvione di Genova del 9 e 10 ottobre 2014, cfr. 'Noi per Genova: e tu?': sulle maglie del Doria lo slogan pro Superba
  26. ^ Stefano Zaino, "Samp for peace" si comincia in la Repubblica, 18 luglio 1995. URL consultato il 30 novembre 2014.
  27. ^ (PDF) Amiu Genova premiata a Roma alla Borsa Internazionale della Comunicazione Ambientale 2010, AMIU, 27 ottobre 2010. URL consultato il 30 novembre 2014.
  28. ^ Matteo Perri, Sampdoria in nero contro l’Atalanta per ricordare l’alluvione del 2011, passionemaglie.it, 5 novembre 2012. URL consultato il 30 novembre 2014.
  29. ^ Settore Giovanile: i risultati del fine settimana, sampdorianews.net. URL consultato il 29 novembre 2014.
  30. ^ Albo d'oro coppa Carnevale, campionatoprimavera.com. URL consultato il 2 agosto 2013.
  31. ^ Campionato Primavera - Albo d'oro, legaseriea.it. URL consultato il 2 agosto 2013.
  32. ^ Coppa Italia Primavera - Albo d'oro, legaseriea.it. URL consultato il 2 agosto 2013.
  33. ^ Supercoppa Primavera - Albo d'oro, legaseriea.it. URL consultato il 2 agosto 2013.
  34. ^ Albo d'oro Allievi professionisti, FIGC. URL consultato il 2 agosto 2013.
  35. ^ A tu per tu (1984), imdb.com. URL consultato il 29 settembre 2014.
  36. ^ Genova e il Calcio - Le Due Anime della Superba, cinemaitaliano.info. URL consultato il 29 settembre 2014.
  37. ^ La Copertina, papersera.net. URL consultato il 14 luglio 2012.
  38. ^ De Scalzi Bros ‎– SAMPDORIA - Il Grande Cuore Della Sud, discogs.com. URL consultato il 29 novembre 2014.
  39. ^ a b c d e Nazionale in cifre, FIGC. URL consultato il 30 novembre 2014.
  40. ^ a b c Nazionale in cifre, FIGC. URL consultato il 30 novembre 2014.
  41. ^ a b c d Nazionale in cifre, FIGC. URL consultato il 30 novembre 2014.
  42. ^ a b c Nazionale in cifre, FIGC. URL consultato il 30 novembre 2014.
  43. ^ a b c Nazionale in cifre, FIGC. URL consultato il 30 novembre 2014.
  44. ^ Nazionale in cifre, FIGC. URL consultato il 30 novembre 2014.
  45. ^ Nazionale in cifre, FIGC. URL consultato il 30 novembre 2014.
  46. ^ Nazionale in cifre, FIGC. URL consultato il 30 novembre 2014.
  47. ^ Nazionale in cifre, FIGC. URL consultato il 30 novembre 2014.
  48. ^ Nazionale in cifre, FIGC. URL consultato il 30 novembre 2014.
  49. ^ Nazionale in cifre, FIGC. URL consultato il 30 novembre 2014.
  50. ^ Nazionale in cifre, FIGC. URL consultato il 30 novembre 2014.
  51. ^ a b SAMP TV: L'AMARCORD BLUCERCHIATO DELLA BANDIERA BERNASCONI, Sampdoria.it, 6 maggio 2013. URL consultato il 4 aprile 2014.
  52. ^ Roberto Mancini, tranfertmarkt.com. URL consultato il 30 novembre 2014.
  53. ^ Francesco Flachi, tranfertmarkt.com. URL consultato il 30 novembre 2014.
  54. ^ Le citazioni e gli aneddoti che hanno colorato il Derby Genoasamp.com
  55. ^ a b c d e f Sampdoria, rangers.it. URL consultato il 29 novembre 2014.
  56. ^ Ternana Calcio, grupposezionenovara.com.
  57. ^ Federico Errante, Hellas Verona, con la Samp storia di un gemellaggio, tuttob.com, 2 marzo 2012. URL consultato il 18 febbraio 2014.
  58. ^ Alessio Eremita, OM, Valette: «Una sorpresa per i tifosi della Samp. Vi spiego il gemellaggio...», sampnews24.com, 2 agosto 2013. URL consultato il 18 febbraio 2014.
  59. ^ ESCLUSIVA SN - Boys Parma: "Tempo ha reso il gemellaggio più forte e solido. Sono tante le occasioni che ogni anno si presentano per tenere vivo questo gemellaggio", sampdorianews.net, 10 settembre 2012. URL consultato il 18 febbraio 2014.
  60. ^ a b c Claudio Freccia, SAMPDORIA, leonardo.it, 22 settembre 2011. URL consultato il 18 febbraio 2014.
  61. ^ ClAlf, Curva Ospiti, pianetaempoli.it. URL consultato il 18 febbraio 2014.
  62. ^ Curva Ospiti - Spezia: la sua tifoseria, pianetaempoli.it. URL consultato il 18 febbraio 2014.
  63. ^ Curva Ospiti - Modena: la sua tifoseria, pianetaempoli.it, 27 ottobre 2012. URL consultato il 18 febbraio 2014.
  64. ^ Brava Entella: I complimenti dell'U.C. Sampdoria per la promozione in Serie B, sampdoria.it, 4 maggio 2014. URL consultato il 29 luglio 2014.
  65. ^ Mario Petillo, Derby, a Roma e a Genova tra i più sentiti del Mondo, calcionews24.com, 9 dicembre 2012. URL consultato il 18 febbraio 2014.
  66. ^ Dam.Bas., Samp e Toro: così vicine, così lontane, ilsecoloxix.it, 14 febbraio 2012. URL consultato il 18 febbraio 2014.
  67. ^ Scontri a Marsiglia, i tifosi del Napoli contro il gemellaggio doriano, Sampnews24.com, 22 ottobre 2013. URL consultato il 18 febbraio 2014.
  68. ^ Schiavi Vincenzo, De Carolis Paola, Sampdoria in B, poi è solo violenza, corriere.it, 17 maggio 1999. URL consultato il 15 febbraio 2014.
  69. ^ Scontri tra tifosi di Sampdoria e Juventus in piazza Romagnosi, cittadigenova.com, 24 agosto 2013. URL consultato il 15 febbraio 2014.
  70. ^ Alberto Pitton, Tifosi della Sampdoria al Meazza contro l’Inter, intertiamo.it, 14 marzo 2012. URL consultato il 18 febbraio 2014.
  71. ^ Gianluca Nocenti, Le 3 principali storiche squadre rivali del Milan, ftbpro.com, 20 novembre 2013. URL consultato il 18 febbraio 2014.
  72. ^ Livorno-Sampdoria, scontri dopo la partita: indagini per identificare i tifosi blucerchiati coinvolti, corriere.it, 31 agosto 2011. URL consultato il 15 febbraio 2014.
  73. ^ Claudio “Freccia”, Curva Ospiti - I tifosi del… Varese, pianetaempoli.it, 18 ottobre 2013. URL consultato il 17 febbraio 2014.
  74. ^ Rosa, sampdoria.it. URL consultato il 28 novembre 2014.
  75. ^ Staff tecnico, sampdoria.it. URL consultato il 28 novembre 2014.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Giorgio Welter, Sampdoria in Le maglie della Serie A, Milano, Codice Atlantico, 2013, pp. 172-175, ISBN 978-88-905512-9-1.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Informazione storica[modifica | modifica wikitesto]

Albi d'oro[modifica | modifica wikitesto]

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]