Heart of Midlothian Football Club

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Heart of Midlothian Football Club
Calcio Football pictogram.svg
HEARTS LOGO.png
The Hearts, Maroons; Jambos; Jam Tarts
Segni distintivi
Uniformi di gara
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Casa
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Trasferta
Colori sociali Amaranto.svg Granata
Simboli Cuore
Inno The Heart Song
Colin Chisholm & The Glasgow Branch
Dati societari
Città Edimburgo
Paese Regno Unito Regno Unito
Confederazione UEFA
Federazione Flag of Scotland.svg Scottish FA
Campionato Scottish Championship
Fondazione 1874
Proprietario Russia Vladimir Romanov
Presidente Russia Roman Romanov
Allenatore Scozia Gary Locke
Stadio Tynecastle Stadium
(17.420 posti)
Sito web www.heartsfc.co.uk/
Palmarès
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Titoli di Scozia 4
Trofei nazionali 8 Coppe di Scozia
4 Coppe di Lega Scozzesi
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Lo Heart of Midlothian Football Club, chiamato familiarmente Hearts, è un club calcistico britannico di Edimburgo, in Scozia. Milita nella Scottish Premier League.

Il colore sociale è il rosso granata, da cui il soprannome Maroons. Tradizionalmente gli Hearts rappresentano la componente protestante della città, mentre i rivali dell'Hibernian rappresentano la componente cattolica di origine irlandese.

È la terza squadra più tifata e una delle più titolate di Scozia; inoltre è riuscita, per quattro volte, a rompere il potere della Old Firm. Nella stagione 2005-2006 è stata l'ultima squadra a frapporsi tra Celtic e Rangers (prima del fallimento dei Gers nel 2012), classificandosi secondo alle spalle del Celtic, con i Rangers che si sono dovuti invece accontentare della terza piazza.

Storia[modifica | modifica sorgente]

The Heart of Midlothian, il mosaico posto di fronte alla cattedrale di Edimburgo.

Le prime informazioni sugli Hearts ci arrivano il 20 luglio 1864 dal giornale The Scotsman, che registra una partita di Cricket tra gli Hearts of Midlothian e lo Scotsman, appunto. Non si sa se però il giornale si riferisse proprio agli Hearts attuali, anche se allora le squadre calcistiche non raramente giocavano altri sport.[1]

La sezione calcistica fu ufficialmente fondata nel 1874. Il nome deriva da quello della sala da ballo dove venne fondato il club (che a sua volta riprendeva quello di una celebre novella di Walter Scott) mentre lo stemma rappresenta un mosaico della cattedrale di Edimburgo, che indicherebbe il centro geografico della regione scozzese del Lothian. Lo stadio di Tynecastle fu utilizzato solo dal 1886.

Gli Hearts vinsero, dopo la coppa di Scozia del 1891, il double (campionato e coppa) nel 1895, bissando il successo in campionato nel 1897 e ripetendosi in coppa di Scozia nel 1901 e 1906.

Dal 1906 al 1954 gli Hearts non vinsero alcun trofeo importante: tuttavia nel decennio seguente avrebbero goduto di diversi successi, come i due campionati vinti nel 1958 e nel 1960, nonché una Scottish Cup nel 1956 e quattro Scottish League Cup, tra 1954, 1958, 1959 e 1962. Il periodo d'oro finì nella stagione 1964-1965, quando gli Hearts vennero sconfitti 2-0 dal Kilmarnock, perdendo il campionato all'ultima giornata per la sola differenza reti.

Da quel momento i Maroons andarono in declino: retrocessero infatti nel 1977 dalla appena creata Scottish Football League. Nonostante l'immediata risalita nel 1978, la squadra di Edimburgo passò gli anni seguenti scendendo e risalendo da una lega all'altra, a causa della sua struttura antiquata, non rinnovata rispetto ad altre squadre. Quando gli Hearts non riuscirono più a risalire in Premier League arrivò Wallace Mercier, che riportò il club ai suoi vecchi fasti. La risalita si concluse nel 1988. Nei primi anni novanta gli Hearts ottennero poi un impressionante sfilza di 22 risultati utili consecutivi, tra questi la vittoria sui rivali dell'Hibernian per 2-1 nella Scottish Cup del 1994.

Nel 1998 gli Hearts sconfissero i Rangers vincendo la Scottish Cup. Negli anni seguenti, gli Hearts divennero la terza squadra di Scozia, arrivando spesso terzi in campionato. Nel 2004, il banchiere Lituano Roman Romanov acquistò la squadra, dichiarando che il suo scopo era quello di vincere la Champions League.

Nella Scottish Premier League 2005-2006 gli Hearts si sono classificati al 2º posto, alle spalle del Celtic, dopo aver comandato a lungo la classifica. Sono stati quindi l'ultima squadra, prima del fallimento dei Rangers nel 2012, a frapporsi tra le due compagini dell'Old Firm. Nella medesima annata hanno vinto la loro settima Coppa di Scozia. Nella stagione Scottish Premier League 2006-2007 si sono piazzati al 4º posto. La stagione 2007-2008 è probabilmente la peggiore, infatti gli Hearts vengono sconfitti al quarto turno della Scottish Cup per 1-0 dal Motherwell, dopo un pareggio a Tynecastle per 2-2. Inoltre, non riescono nemmeno a qualificarsi nella "Top Six", il girone formato dalle prime sei squadre della lega, per la prima volta da quando è stato introdotto il "League Split" nel 2001.

Gli Hearts in azione contro l'Hibernian nel 2007

A luglio 2008 l'ungherese Csaba László divenne il nuovo allenatore della squadra[2]. Ad inizio stagione, gli Hearts ottengono una serie di risultati inconsistenti, ma poi vincono cinque partite di fila, sconfiggendo anche i Rangers e qualificandosi terzi. Alla pausa invernale della stagione 2008-2009 i Maroons con 30 punti sono terzi, posizione che occuperanno a fine campionato con 59 punti, qualificandosi per la UEFA Europa League. In Scottish Cup, dopo aver sconfitto l'Hibernian per 2-0 vengono sconfitti ed eliminati dal torneo dal Falkirk. Invece, vengono immediatamente eliminati dalla Scottish League Cup dall'Airdrie United per 4-3 dopo i calci di rigore.

La stagione 2009-2010 parte con la travolgente sconfitta ad opera del Dinamo Zagabria in Europa League per 4-0, sconfitta resa meno amara dalla vittoria per 2-0 a Edimburgo che sancisce comunque l'eliminazione dei Maroons. Il campionato vede gli Hearts giocare una pessima stagione, tanto che alla 14º giornata sono appena settimi con 13 punti: nonostante ciò in Coppa di Lega scozzese riescono a battere il Celtic per 1-0 in casa. Nel primo derby della stagione l'Hearts pareggia 0-0 con l'Hibernian. Csaba Laszlo, a seguito di pessime prestazioni, viene anche esonerato, e sostituito da Jim Jefferies. L'annata continua in maniera altalenante, e i granata chiudono al 7º posto, senza qualificarsi alle coppe europee.

La stagione 2010-2011 si conclude con un buon 3º posto, che porta i Maroons in Europa League. Nonostante ciò, Jefferies viene esonerato e sostituito da Paulo Sérgio Bento Brito, ex allenatore dello Sporting Lisbona. L'Hearts ha comincia la successiva stagione 2011-2012 venendo eliminato ai preliminari di Europa League dal Tottenham (5-0 per gli Spurs a Edimburgo, 0-0 a Londra). Le vicissitudini societarie, con i conseguenti problemi finanziari, portano molti dei giocatori a lasciare la squadra a gennaio, ma il bel lavoro dell'allenatore porta i Jambos a conquistare un'altra qualificazione in Europa League, sia grazie al 5º posto finale in campionato, sia grazie alla vittoria per 5-1 nella finale della Scottish FA Cup contro i concittadini dell'Hibernian. Paulo Sérgio tuttavia si dimette, venendo sostituito da John McGlynn; gli Hearts hanno iniziato la stagione venendo eliminati dall'Europa League già ai playoff dal Liverpool, vincente per 1-0 ad Edimburgo e poi bloccato ad Anfield Road per 1-1. In campionato (reso particolare dalla mancanza dei Rangers, falliti e retrocessi) hanno ottenuto soltanto il decimo posto, ma sono giunti sino in finale di Coppa di lega, subendo una sconfitta per 3-2 dal St. Mirren.

Il 17 giugno 2013, poco dopo la fine della stagione, la squadra è andata in amministrazione controllata a causa di un debito di 25 milioni di sterline a seguito del fallimento della Ūkio bankas, la società del proprietario Vladimir Romanov. Hanno dovuto iniziare la Scottish Premiership 2013-2014 con 15 punti di penalizzazione e ha fine stagione sono retrocessi piazzandosi all'ultimo posto.

Rose anni passati[modifica | modifica sorgente]

Rosa 2013-2014[modifica | modifica sorgente]

Aggiornato al 26 dicembre 2013.

N. Ruolo Giocatore
1 Scozia P Jamie MacDonald
2 Scozia D Jamie Hamill
3 Scozia D Kevin McHattie
4 Scozia D Danny Wilson
5 Australia D Dylan McGowan
7 Scozia C Ryan Stevenson
8 Scozia C Scott Robinson
9 Inghilterra A Paul McCallum
12 Scozia A Callum Paterson
13 Scozia P Mark Ridgers
14 Scozia C Jamie Walker
15 Scozia C Jason Holt
N. Ruolo Giocatore 600px Granate e bianco con cuore di Midlothian copy.png
16 Scozia D Brad McKay
17 Scozia C David Smith
18 Scozia A Dale Carrick
19 Scozia C Billy King
20 Scozia C Callum Tapping
21 Scozia P Jack Hamilton
26 Scozia C Adam King
27 Scozia D Liam Gordon
28 Scozia C Sam Nicholson
29 Scozia A Gary Oliver
30 Scozia D Jordan McGhee
32 Scozia A Robbie Buchanan

Albo d'oro[modifica | modifica sorgente]

1894-1895, 1896-1897, 1957-1958, 1959-1960
1890-1891, 1895-1896, 1900-1901, 1905-1906, 1955-1956, 1997-1998, 2005-2006, 2011-2012
1954-1955, 1958-1959, 1959-1960, 1962-1963

Altri Piazzamenti[modifica | modifica sorgente]

  • Vice-campioni di Scozia: 1893-1894, 1898-1899, 1903-1904, 1905-1906, 1914-1915, 1937-1938, 1953-1954, 1956-1957, 1958-1959, 1964-65, 1985-1986, 1987-1988, 1991-1992, 2005-2006
  • Finalisti della Coppa di Scozia: 1902-1903, 1906-1907, 1967-1968, 1975-1976, 1985-1986 1995-1996
  • Finalisti della Coppa di Lega: 1961-1962, 1996-1997, 2012-2013

La tifoseria[modifica | modifica sorgente]

Risultato del derby del 2 aprile 2006, semifinale di Coppa di Scozia, Hibernian-Hearts 0-4

Gli Hearts sono la terza squadra più tifata di Scozia[3]. C'è una profonda rivalità con l'Hibernian, la seconda squadra di Edimburgo, con cui disputa il derby di Edimburgo.

La rivalità comunque non è solo stracittadina: infatti, affonda le sue radici nella religione praticata dai fondatori delle due squadre; gli Hibernians sono stati fondati da un gruppo cattolico di immigrati irlandesi, gli Hearts da un gruppo protestante e scozzese. Il primo incontro tra le due squadre si registra il 25 dicembre 1875, ed i Maroons vinsero per 1-0. La vittoria più larga per gli Hearts è un 10-2 avvenuto in amichevole nel 1893.

Lo stadio[modifica | modifica sorgente]

Lo stadio dei Maroons è il Tynecastle Stadium, costruito nel 1886 per sostituire il precedente Meadows Park. Può contenere fino a 17.420 persone.

Allenatori[modifica | modifica sorgente]

Primati[modifica | modifica sorgente]

Gli Hearts nella cultura di massa[modifica | modifica sorgente]

Gli Hearts ed i loro tifosi fanno diverse apparizioni nei romanzi di Irvine Welsh, nonostante questi sia notoriamente tifoso, come buona parte dei protagonisti delle sue opere, dei rivali dell'Hibernian. In particolare, il personaggio di Diane, che compare in Trainspotting e Porno, si dichiara, proprio in quest'ultimo, tifosa dell'Hearts. Dei maroons è tifoso anche Bruce Robertson, il protagonista di Il Lercio, come anche buona parte dei personaggi del medesimo.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ From 20 July 1864 of the Scotsman, London Hearts.
  2. ^ Csaba Laszlo is new manager, [HeartsFC.co.uk]. URL consultato l'11 luglio 2008.
  3. ^ Welcome to European Football Statistics

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