Irvine Welsh
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Irvine Welsh (Leith, 27 settembre 1958) è uno scrittore scozzese.
Risiede prevalentemente a Dublino per motivi fiscali (in Irlanda gli scrittori non pagano le tasse) e trascorre i mesi invernali a Miami, dopo aver vissuto e lavorato a Edimburgo, Amsterdam e Londra. Ciò nonostante, tutta la sua opera è indelebilmente legata a Leith, il sobborgo popolare di Edimburgo dov'è nato e ha vissuto durante la sua infanzia e giovinezza. È stato definito da alcuni critici inglesi Il Céline degli anni '90. È accomunabile per stile e tematiche ad altri scrittori emersi a partire dagli anni '90, come Douglas Coupland, Chuck Palahniuk e Michel Houellebecq.
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Figlio di un commerciante di tappeti e di una cameriera, cresciuto in un quartiere di case popolari, Irvine Welsh abbandona presto la scuola, per intraprendere un'infinità di lavori umili, tra cui lo spazzino (e proprio come spazzino comparirà in un piccolo cammeo nel film Acid House), finchè nel 1976 si trasferisce a Londra e aderisce alla rivoluzione punk. In quel periodo, comincia anche a sperimentare le più diverse sostanze stupefacenti. Testa rasata da ex punk, ormai ex-tossicodipendente, Irvine Welsh ha cominciato a scrivere mentre era ai servizi sociali, dopo aver letto il romanzo Dockerty (1975) di William McIllvaney. Scrive Trainspotting solo per se stesso, cercando di ricreare l'eccitazione che si prova andando a un rave o in un club house e utilizzando il dialetto scozzese, perchè più funky rispetto allo Standard English. Solo successivamente, un'amica legge il romanzo e lo propone alla rivista Rebel Inc., su cui ne verranno pubblicati alcuni brani, che attireranno su di lui l'attenzione degli editori.
La narrativa di Welsh si segnala sulle altre composizioni degli anni '90 per il suo stile peculiare, che tratteggia i personaggi e gli ambienti con estrema vividezza ed efficacia, prediligendo quasi sempre situazioni borderline o comunque casi limite della più variegata umanità. Sarebbe in ogni caso molto riduttivo considerarlo, come pure si è fatto agli inizi, uno scrittore di droghe ed emarginazione o un autore essenzialmente autobiografico, in quanto egli ha saputo progressivamente dimostrare negli anni di possedere un respiro ben più ampio e una curiosità senza limiti verso ogni sfaccettatura della vita.
Diventato da subito figura di culto, grazie all'immediato successo del suo primo romanzo e della relativa splendida versione cinematografica ad opera di Danny Boyle, in questi anni Welsh ha raccolto consensi sia da parte della critica che del pubblico, per la sua capacità di descrivere atmosfere, situazioni, spaccati di vita reale, caratteri e sentimenti dei suoi personaggi in modo crudo, ma sfacciatamente reale, mettendo anche a nudo le debolezze e le virtù dei suoi contemporanei. Il suo è un realismo esasperato e viscerale, che ricorda per certi versi autori come Balzac o Zola, ma allo stesso tempo visionario e beffardo, in questo ricollegandosi alla tradizione novecentesca della transgressional fiction di scrittori come il già citato Louis-Ferdinand Céline, Henry Miller, William S. Burroughs, Hubert Selby Jr. o Bret Easton Ellis.
Cifra stilistica del nostro è la struttura polifonica delle sue opere, ottenuta mediante l'utilizzo di più voci narrative in prima persona, che si alternano nel corso della narrazione, proponendoci molteplici punti di vista. Ogni personaggio importante ha modo così di esprimere la sua posizione e di emergere in maniera indimenticabile, tramite un uso personalissimo della lingua adoperata, mai piatta e banale, sempre vicina al parlato, ma allo stesso tempo originale e sapientemente letteraria. Anche in un romanzo come il Lercio (forse la sua opera più riuscita e vero bestseller in Gran Bretagna, con più di un milione di copie vendute nell'edizione economica), apparentemente narrato tutto in prima persona dall'investigatore Bruce Robertson, è presente in realtà il contraltare della voce narrante del verme solitario che alloggia nell'intestino del protagonista. Lo stesso famosissimo Trainspotting nasce in origine come una serie di racconti in prima persona di personaggi allo sbando, tossici, alcolizzati, disadattati, che narrano ognuno una sua storia, un pezzetto alla volta, e solo in seguito viene agglomerato come opera unitaria e originalissima. Da segnalare anche il meritorio lavoro compiuto dai traduttori italiani che hanno dovuto letteralmente inventare un gergo fantasioso per rendere in italiano il coloritissimo dialetto scozzese di I. Welsh, ricorrendo spesso a neologismi curiosi come pescepatate (fish&chips), lavapoco, pezzalculo, ecc.
Caratteristica curiosa delle opere di Welsh è la presenza ricorrente degli stessi personaggi da un racconto o romanzo all'altro, in un complicato intrecciarsi di vicende, che vanno sempre più a costituire come tanti tasselli di puzzle una Commedia Umana di stampo balzacchiano, che ripercorre la storia del sottoproletariato di Leith negli anni '80 e '90 e allo stesso tempo ritrae in maniera esemplare l'eterna natura umana con tutte le sue virtù e soprattutto imperfezioni. Contestualmente, vengono ricostruite in maniera fedele le sottoculture giovanili scozzesi post-punk come quella dell'eroina, gli hooligan, l'acid house e il movimento dei raver, con la prospettiva interna e partecipata del protagonista-testimone di una stagione ormai irrimediabilmente chiusa e spesso rimpianta nostalgicamente, in quanto - sia pure spesso violenta e autodistruttiva - più vera e vitale della successiva Cool Britannia di Tony Blair, tutta orientata verso il culto dell'apparire, il business e la gentrificazione dei quartieri popolari.
I suoi personaggi condividono spesso la passione calcistica per gli Hibs e viceversa l'odio per gli Hearts (la squadra di Edimburgo tradizionalmente legata ai protestanti, ai lealisti della corona inglese e ai massoni), il disprezzo per gli abitanti della protestante e industriale Glasgow (detti spregiativamente glasvegani) opposta alla più cattolica e colta Edimburgo, le origini cattoliche (autoctone o di discendenza irlandese o italiana), l'orgoglio di essere leithiani e di appartenere alla working class, il disincato verso il patriottismo scozzese giudicato superficiale e inconsistente, un rapporto di amore-odio verso Sean Connery, il rimpianto per il vecchio partito Labour (socialista e vicino ai sindacati), la simpatia per gli indipendentisti irlandesi e la loro causa. Fa clamorosamente eccezione Bruce 'Robbo' Robertson, il protagonista negativo del Lercio, che è un cattivo poliziotto, anti-papista, orangista, massone e tifoso degli Hearts.
A una lettura superficiale, le opere di Welsh parrebbero indicare una visione del mondo nichilista, anarcoide e distruttiva, cosa però smentita dal suo amore viscerale per la vita in tutti i suoi aspetti, anche i più sordidi, e dal suo ottimismo di fondo, che si esprime anche attraverso la presenza quasi immancabile di un lieto fine, sia pure molto travagliato, nelle sue storie. I cattivi alla fine tendono sempre a essere puniti e i buoni a superare le difficoltà. In questo, sicuramente si differenzia da autori molto più pessimisti come Céline o Houellebecq.
[modifica] Opere
- Trainspotting (1993)
- The Acid House - raccolta di racconti (1994)
- Tolleranza zero (Maribou Stork Nightmares, 1995)
- Ecstasy - raccolta di racconti (Ecstasy: Three Tales of Chemical Romance, 1996)
- Acidi Scozzesi - antologia di racconti di autori vari (Children of Albion Rovers, 1996)
- Disco Biscuits - antologia di racconti di autori vari (1997)
- La casa di John il sordo - ripubblicazione dei racconti di Acid House più un inedito (1997)
- Il Lercio (Filth, 1998)
- Colla (Glue, 2001)
- Porno - sequel di Trainspotting e Colla (2002)
- Weekenders - racconti UK dal cuore dell'Africa - antologia di racconti di sei giovani scrittori britannici, inviati in Sudan dal Daily Telegraph (2003)
- You'll Have Had Your Hole - teatro
- Dose - opera teatrale prodotta dalla BBC, scritta con Dean Cavanagh
- I segreti erotici dei grandi chef (The Bedroom Secrets of the Master Chefs, 2006)
- If You Liked School You'll Love Work (raccolta di racconti di cui in Italia è stato pubblicato solo Kingfom of Fife, 2007)
- Una testa mozzata (Kingdom of Fife, 2007)
- Crime (sequel del Lercio non ancora pubblicato in Italia, 2008)
- Skagboys (prequel di Trainspotting, in uscita in Gran Bretagna nel 2009)
- Reheated Cabbage (raccolta di racconti rari e ormai introvabili, in uscita in Gran Bretagna nel 2009)
[modifica] Trasposizioni cinematografiche
- Trainspotting (1996)
- The Acid House (1998)
- Ecstasy (in fase di produzione nel 2009)
[modifica] Altri progetti
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[modifica] Collegamenti esterni
- Sito di Irvine Welsh
- irvinewelsh.com- link su Welsh

