Post-punk

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Post punk
Origini stilistiche Punk rock
Experimental rock
Musica elettronica
Krautrock
Art rock
Progressive rock
Dub
Funk
Origini culturali fine anni settanta, Regno Unito, Stati Uniti d'America
Strumenti tipici Voce
batteria
Chitarra
Basso
Sintetizzatore
tastiere
Batteria elettronica
Popolarità massima nei primi anni ottanta
Sottogeneri
Gothic rock - No Wave - Post-punk revival
Generi derivati
Gothic rock - Death rock - Alternative rock - Indie rock - College rock
Generi correlati
New wave - Synthpop - New romantic - Coldwave - Darkwave - Punk rock
Categorie correlate

Gruppi musicali post-punk · Musicisti post-punk · Album post-punk · EP post-punk · Singoli post-punk · Album video post-punk

Il post-punk è un movimento musicale nato verso la fine degli anni settanta, che fonde il punk rock con elementi sperimentali provenienti da artisti come Roxy Music e David Bowie[1][2] e da generi come disco, dub e krautrock[1][2]. Esso non è da intendere come un genere musicale vero e proprio, ma piuttosto come un'etichetta utilizzata per quei gruppi che intorno al 1980 iniziarono ad unire il punk rock con vari altri generi musicali[3].

Origine del termine[modifica | modifica sorgente]

Il termine post-punk iniziò ad essere utilizzato attorno al 1980. Forse il primo critico ad usare questo nome fu Greil Marcus il 24 luglio 1980 su Rolling Stone, in cui parlava della avanguardia post-punk pop inglese, riferendosi a Gang of Four, The Raincoats e Essential Logic, illuminati da una tensione, uno humour e un senso del paradosso decisamente unici nella musica pop odierna[4].

Storia[modifica | modifica sorgente]

Lo sviluppo del genere[modifica | modifica sorgente]

Tra i gruppi che hanno dato il via a questo movimento sono sicuramente da citare Wire[2], Siouxsie and the Banshees[5], The Fall[6] e Public Image Ltd.[6], la cui attività causerà la nascita di molti dei generi derivati dal movimento. In particolare i PIL con la loro musica cupa e decadente influenzarono il successivo movimento gothic rock[7] capitanato da Joy Division, Bauhaus, The Cure, Sisters of Mercy e Killing Joke.

Un altro sottogenere derivato dal post-punk fu il punk funk, fenomeno, al contrario del gothic, concentrato soprattutto negli USA e in particolare a New York[8]. Questa corrente, che ebbe come capostipiti James White and the Contortions e Buy[8], si sviluppò a partire dal 1981, anno in cui i Bush Tetras pubblicarono Rituals[8] su 99 Records, produttrice anche di altri due seminali gruppi punk-funk come Liquid Liquid e Esg. I precursori assoluti di questo genere sono tuttavia considerati i Talking Heads[9], che già dal 1977 con l'album di debutto Talking Heads: 77 avevano posto le basi per la fusione tra punk e funk, sviluppandola in seguito in Remain in Light[9]. Parallelamente il punk-funk si sviluppò anche in Inghilterra, grazie a Metal Box dei PIL[8], a To Each... degli A Certain Ratio e soprattutto al debutto dei Gang of Four Entertainment!, che continuerà ad esercitare la sua influenza fino al post-hardcore e al funk metal dei Rage Against the Machine[9]. Un gruppo che si colloca in parte fuori da questa corrente, pur appartenendovi in alcuni aspetti sono i The Pop Group, che in Y unirono al punk-funk elementi di dub, jazz e musica classica[9].

Il revival[modifica | modifica sorgente]

Il post-punk revival è una corrente di rock alternativo nata negli anni 2000 dove le band riprendono gli elementi del genere originale dell'inizio degli anni ottanta[10]. Il movimento è assai diffuso nei paesi anglosassoni quali il Regno Unito e gli Stati Uniti e in diversi paesi del continente europeo, ed è molto legato alla scena post-punk di Londra e di New York degli anni ottanta.

Il termine post-punk revival fu coniato da vari critici musicali per indicare band come The Killers, The Rapture[11], Interpol[12], Franz Ferdinand e The Strokes[13]. Questa seconda ondata di gruppi che riprendono il post-punk inseriscono all'interno della loro musica elementi dell'indie rock e della dance degli ultimi anni ottanta più o meno come succedeva per il post-punk che fondeva elementi del krautrock e della musica da discoteca della fine degli anni settanta.

Gruppi post-punk[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Categoria:Gruppi musicali post-punk.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b (EN) Post-punk, Allmusic.com. URL consultato l'11 novembre 2009.
  2. ^ a b c Il post punk inglese dal goth rock al punk funk, Storiadellamusica.it. URL consultato l'11 novembre 2009.
  3. ^ Post-punk, Ondarock.it. URL consultato l'11 novembre 2009.
  4. ^ Greil Marcus, Ranters and Crowd Pleasers, p. 109
  5. ^ (EN) Nigel Williamson. "Siouxsie & the Banshees". The Times. 27-11-2004. "...the Banshees stand proudly alongside PiL, Gang of Four and the Fall as the most audacious and uncompromising musical adventurers of the post-punk era." consultato il 7-4-2011.
  6. ^ a b Il post punk inglese dal goth rock al punk funk parte 2, Storiadellamusica.it. URL consultato l'11 novembre 2009.
  7. ^ Il post punk inglese dal goth rock al punk funk parte 3, Storiadellamusica.it. URL consultato l'11 novembre 2009.
  8. ^ a b c d Punk funk, Storiadellamusica.it. URL consultato il 12 novembre 2009.
  9. ^ a b c d Punk funk 2, Storiadellamusica.it. URL consultato il 13 novembre 2009.
  10. ^ (EN) New Wave/Post-Punk Revival, Allmusic.com. URL consultato il 13 novembre 2009.
  11. ^ (EN) The Rapture, Allmusic.com. URL consultato il 13 novembre 2009.
  12. ^ (EN) Interpol, Allmusic.com. URL consultato il 13 novembre 2009.
  13. ^ (EN) Post-punk revival, Allmusic.com. URL consultato il 13 novembre 2009.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

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