Danny Boyle

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Daniel Boyle, noto come Danny Boyle (Manchester, 20 ottobre 1956), è un regista, sceneggiatore e produttore cinematografico inglese.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Gli esordi[modifica | modifica sorgente]

Nato nel Lancashire da una famiglia di emigranti irlandesi, studia al collegio dei Salesiani di Bolton e poi alla Bangor University. Comincia a lavorare in teatro all'età di diciotto anni e già due anni dopo lavora come regista teatrale per la Joint Stock Theatre Company, quindi si sposta a Londra per lavorare come direttore artistico per il Royal Court Theatre. Nel 1982 dirige The Genius di Howard Brenton e Saved di Edward Bond. Dal 1987 lavora qualche anno per la televisione: prima con la BBC Northern Ireland, dove è produttore di diversi film TV, tra cui il controverso Elephant di Alan Clarke, e poi per la BBC2 come regista di spettacoli e responsabile della serie Mr. Wroe's Virgins.

Esordisce nel cinema nel 1994 con Piccoli omicidi tra amici (Shallow grave, 1995), tratto dall'omonimo romanzo di John Hodge. Si tratta di una commedia nera in cui tre amici, interpretati da Ewan McGregor, Christopher Eccleston e Kerry Fox, si ritrovano a dover fare i conti con un cadavere che si ritrovano in casa insieme ad una valigia piena di soldi. Il film ottiene un ottimo successo in Gran Bretagna ed ottiene il premio come "best newcomer" dai London Film Critics Circle.

Il successo con Trainspotting[modifica | modifica sorgente]

Il successo arriva con Trainspotting, del 1996, sempre a fianco di John Hodge che però è alla sceneggiatura (il libro da cui è tratto è di Irvine Welsh), mentre Ewan McGregor è davanti alla macchina da presa; ai due si aggiunge Andrew McDonald in fase di produzione. Il film, che tratta in maniera ironica e grottesca il tema della droga, diventa un cult che frutta al regista l'occasione di girare alcune scene del quarto film della serie Alien, ossia Alien: la clonazione, per il quale si trasferisce a Hollywood.

Nel 1997 gira negli Stati Uniti Una vita esagerata (A life less ordinary), con Ewan McGregor e Cameron Diaz, che si rivela però un insuccesso commerciale, come del resto il film successivo. L'idea di portare sullo schermo il romanzo The Beach, scritto da Alex Garland, è di Ewan McGregor, che la propone a Boyle. La produzione, tuttavia, sceglie come attore protagonista Leonardo DiCaprio senza consultare il regista, che aveva già promesso il ruolo a McGregor. I media enfatizzano la situazione e da allora i due non lavoreranno più insieme. Benché The Beach non abbia convinto né il pubblico né la critica, film e libro rimangono tuttora un vero e proprio cult per i viaggiatori zaino in spalla di tutto il mondo, specialmente nel sud-est asiatico.

Dopo un breve ritorno al piccolo schermo per due film TV con la BBC e qualche documentario sul mondo musicale (The bad Sheppard e Don't tell Mùm), nel 2003 esce l'horror 28 giorni dopo, in cui collabora nuovamente con Alex Garland. Dirige Kenneth Branagh nel cortometraggio Alien Love Triangle, prima di tornare al lungometraggio nel 2004 con la commedia Millions, sceneggiata da Frank Cottrell Boyce. Nel 2007 filma Sunshine, scritto da Alex Garland. Si tratta di un film fantascientifico pieno di omaggi a 2001: Odissea nello spazio, Solaris e Alien. Narra di un equipaggio di 8 astronauti a bordo di una astronave gigantesca, la Icarus II, in missione verso il Sole per alimentarlo tramite una "bomba stellare", un ordigno nucleare della massa dell'isola di Manhattan in grado di rigenerare le reazioni termonucleari di un sole ormai in via di spegnimento.

L'Oscar con The Millionaire[modifica | modifica sorgente]

Nel 2008 dirige a Bollywood il film The Millionaire. Il film è un successo in tutto il mondo e riceve 8 Premi Oscar, tra cui quelli come miglior film e come miglior regia appunto per Boyle. Si tratta della storia di un ragazzo povero (interpretato da Dev Patel) che vince l'edizione indiana di Chi vuol essere milionario? e che affronta una storia d'amore con la protagonista femminile, interpretata da Freida Pinto.

La pellicola successiva è 127 ore, che si basa sull'autobiografia di Aron Ralston (interpretato da James Franco) dal titolo Between a Rock and a Hard Place. Questo film ottiene sei candidature all'Oscar, tra cui quella di miglior sceneggiatura originale per Boyle. Nel 2011 porta in scena a Londra l'acclamato spettacolo teatrale Frankenstein, ispirato all'omonimo romanzo di Mary Shelley, con protagonisti Jonny Lee Miller e Benedict Cumberbatch. Dopo essere stata registrata al Royal National Theatre, l'opera viene in seguito proiettata anche nei cinema.[1] L'anno successivo, il 27 luglio, sempre nella capitale inglese, dirige la cerimonia di apertura dei Giochi della XXX Olimpiade, tenutasi presso l'Olympic Stadium; per l'occasione realizza anche il cortometraggio Happy and Glorious, in cui dirige Daniel Craig e la regina Elisabetta II del Regno Unito.[2]

Nel 2013 dirige Rosario Dawson nel film In Trance, thriller psicologico in cui si affronta il tema dell'amnesia. Sempre nel 2013 conferma di essere all'opera sul sequel di Trainspotting, basato sul romanzo Porno di Irvine Welsh del 2002, che riprende i fili del discorso, con gli stessi personaggi, da dove si era interrotto il primo capitolo.[3]

Filmografia[modifica | modifica sorgente]

Riconoscimenti principali[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Il Frankenstein teatrale di Danny Boyle arriva nei cinema italiani con Nexo in blog.screenweek.it, 22 agosto 2012.
  2. ^ (EN) Nicolas Brown, How James Bond whisked the Queen to the Olympics in bbc.co.uk, 27 luglio 2012.
  3. ^ (EN) Brigid Brown, Danny Boyle Confirms ‘Trainspotting’ Sequel in bbcamerica.com, 11 marzo 2013.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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