Honoré de Balzac

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Balzac in un dipinto tratto da un dagherrotipo del 1842

Honoré de Balzac (Tours, 20 maggio 1799Parigi, 18 agosto 1850) è stato uno scrittore francese, considerato fra i maggiori della prima metà del XIX secolo.

È considerato il maestro del romanzo realista.

Scrittore prolifico, ha elaborato un'opera monumentale - la Commedia umana - ciclo di numerosi romanzi che hanno l'obiettivo di descrivere in modo quasi esaustivo la società francese contemporanea all'autore o, come si dice spesso, di "fare concorrenza allo stato civile".

La veridicità di quest'opera colossale ha portato Friedrich Engels a dichiarare di aver imparato più dal "reazionario" Balzac che da tutti gli economisti.[1]


Indice

[modifica] Biografia

Balzac proveniva da una famiglia borghese abbastanza agiata: il padre, di origine contadina, aveva raggiunto una posizione di rilievo nell'amministrazione dello stato. Studiò in collegio prima a Tours e poi a Parigi, dove si trasferì con la famiglia nel 1814. Iscritto alla facoltà di Giurisprudenza, lavorò come scrivano in uno studio notarile e a vent'anni scoprì la sua vocazione letteraria. In una mansarda del quartiere della Bastiglia, dal 1821 al 1829 scrisse opere di narrativa popolare, con gli pseudonimi di Horace de Sait-Aubin o Lord R’Hoone.

Le sue prime prove artistiche non furono molto apprezzate dalla critica, tanto che Balzac si diede ad altre attività: divenne editore, stampatore e infine comprò una fonderia di caratteri da stampa, ma tutte queste imprese si rivelarono fallimentari, indebitandolo pesantemente.

Nel 1822 conobbe Laure de Berry, una donna matura che gli resterà accanto effettivamente fino alla morte. La presenza della donna ebbe molta influenza sull'autore che venne da lei incoraggiato a continuare a scrivere: nel 1829 pubblicò con il proprio nome il suo primo romanzo, che gli procurò un certo successo.

Tra le tante esperienze amorose con dame dell'aristocrazia, la più importante fu con Evelyne Hanska, una contessa polacca conosciuta nel 1833, che ebbe un ruolo importante nella stesura di Eugénie Grandet e che egli sposò nel 1850. A partire dal 1830 l'attività letteraria di Balzac divenne frenetica, tanto che in sedici anni scrisse circa novanta romanzi. I suoi primi successi di pubblico sono La peau de chagrin (La pelle di zigrino, 1831) e tre anni più tardi Le Père Goriot (Papà Goriot, 1834).

La tomba di Honoré de Balzac.

Nel 1842 Balzac decise di organizzare la sua opera monumentale in una specie di gerarchia piramidale con il titolo di La Comédie humaine: alla base di essa c’è il gruppo degli “Studi di costume del XX” diviso in “scene delle vita privata” “scene della vita di provincia”, “Scene della vita parigina, della politica, della vita militare, della vita di compagnia”; poi c’è il gruppo degli “Studi filosofici” ed infine quello progettato ma non realizzato degli “studi analitici”. Si tratta di un grandioso progetto di analisi della vita sociale e privata nella Francia dell'epoca della monarchia borghese di Luigi Filippo d'Orleans.

Accanito frequentatore di salotti, amante appassionato di nobildonne che soddisfacevano il suo snobismo e perseguitato dai debitori per le troppe speculazioni sbagliate, Balzac riuscì a realizzare, anche se per poco, i sogni di ricchezza e d'ascesa sociale grazie al rapporto con Eve Hanska, da egli corteggiata dal 1841, anno in cui era rimasta vedova, e sposata nel 1850, poco prima di morire. Honoré de Balzac morì nel 1850 in seguito ad un colpo apoplettico.

Balzac pensava che ogni individuo ha a disposizione una riserva limitata di energia: vivendo intensamente l'uomo brucia la sua vita. Il destino di Balzac è la concreta e drammatica rappresentazione del contenuto di La pelle di zigrino.

È sepolto a Parigi al Cimitero Père Lachaise.

[modifica] Note

  1. ^ Balzac «ci offre nella Comédie humaine una prodigiosa storia realistica della “società” francese, descrivendo in una guisa di cronaca, quasi anno per anno, dal 1816 al 1848, la progressiva irruzione della nascente borghesia nella società nobiliare che, dopo il 1815, si era ricostituita (…). E intorno a questo quadro centrale, raggruppa una storia completa della società francese, dalla quale, persino nei dettagli economici (per esempio il riordinamento dei beni mobili e immobili dopo la rivoluzione), ho imparato di più che da tutti gli storici dichiarati, gli economisti e gli studiosi di statistica di quel periodo messi insieme». Lettera di Friedrich Engels a Margaret Harkness.

[modifica] Bibliografia

Busto di Balzac - opera di Auguste Rodin
Incisione di Henry Monnier per Il Curato di Tours.
  • Giuseppe Leone, "Honoré de Balzac, una creatività "sempre recidiva, mai stanca", in "Ricorditi di...me", su "Lecco 2000", Lecco, Febbraio 1999

[modifica] Filmografia

Film tratti od ispirati dai suoi romanzi. Solo titoli usciti in Italia.

  • 1910 - Locanda rossa (L'auberge rouge) - da L'albergo rosso
  • 1917 - La storia dei tredici - dal romanzo omonimo
  • 1918 - Eugenia Grandet: la figlia dell'avaro - da Eugenia Grandet
  • 1931 - L'artiglio rosa (Honor of the Family) - da Il cugino Pons
  • 1932 - L'uomo senza nome (Mensch ohne Namen) - da un racconto
  • 1947 - I ribelli della vandea (Les chouans) - da Gli Sciuani
  • 1949 - L'amabile ingenua (The Lovable Cheat) - da Mercadet Le Falseur
  • 1949 - Mio figlio il forzato (Der Bagnosträfling) - da un racconto
  • 1951 - Arriva Fra' Cristoforo! (L'auberge rouge) - da L'albergo rosso
  • 1961 - La ragazza dagli occhi d'oro (La fille aux yeux d'or) - da La fille aux yeux d'or
  • 1991 - La bella scontrosa (La belle noiseuse) - dal racconto Le chef-d'oeuvre inconnu
  • 1994 - Il Colonnello Chabert (Le Colonel Chabert) - dal romanzo omonimo
  • 1998 - La cugina Bette (Cousin Bette) - dal romanzo omonimo
  • 2007 - La duchessa di Langeais (Ne touchez pas la hache) - dal romanzo omonimo

[modifica] Frasi famose

"Non sai che ognuno di noi ha la pretesa di soffrire molto più degli altri?".

[modifica] Curiosità

  • A Balzac è stato intitolato il cratere Balzac, sulla superficie di Mercurio.
  • Balzac soffriva di disturbi gastrici e del sonno a causa della sua passione per il caffè. Ne beveva all'incirca 40 tazzine al giorno.[senza fonte]

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