Sarrasine

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Sarrasine
Titolo originale Sarrasine
BalzacSarrasine01.jpg
Alcide Théophile Robaudi, Litografia dalla prima edizione di Sarrasine, Parigi: Charles Gosselin, 1831
Autore Honoré de Balzac
1ª ed. originale 1830
1ª ed. italiana 1921
Genere racconto
Lingua originale francese
Ambientazione Parigi, Roma
Protagonisti Ernest-Jean Sarrasine, scultore
Coprotagonisti Zambinella, cantante
Serie La Commedia umana, Scènes de la vie parisienne
Preceduto da Facino Cane
Seguito da Pierre Grassou

Sarrasine è una novella di Honoré de Balzac, pubblicata per la prima volta nel 1830 nella Revue de Paris.

Trama[modifica | modifica sorgente]

Parigi, inverno del 1830. In un ricevimento nella villa parigina dei ricchi conti di Lanty, l'io narrante nota uno stridente contrasto fra la sontuosità degli arredi e la gaiezza degli invitati da un lato, il freddo invernale e i funerei alberi spogli coperti di neve dall'altro. Il narratore è in compagnia di Béatrix de Rochefide, una donna allegra e vitale la quale è spaventata dall'aspetto spettrale di un vecchio invitato. Su insistente richiesta di Béatrix, l'io narrante le racconta la storia del vecchio.

Metà del XVIII secolo. Ernest-Jean Sarrasine, figlio di un avvocato della Franca Contea, si dedica alla scultura opponendosi ai desideri del padre che avrebbe desiderato per il figlio la carriera forense. Allievo di Edmé Bouchardon, il giovane Sarrasine può recarsi in Italia grazie a una borsa di studio del marchese de Marigny, il fratello della Pompadour. A Roma il giovane Sarrasine si innamora di Zambinella, cantante d'opera, ignorando che in realtà è un castrato dalle fattezze femminili. Quando Zambinella confessa a Sarasine la sua vera natura, ammettendo di averlo ingannato per divertirsi alle sue spalle, Sarrasine è tentato dal vendicarsi, ma viene ucciso dai sicari del cardinal Cicognara, protettore di Zambinella.

Il vecchio dall'aspetto spettrale che nel 1830 si aggira fra gli ospiti della festa da ballo parigina è in realtà l'ormai decrepito Zambinella, imparentato con i Lanty.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Sarrasine è stata pubblicata per la prima volta nella Revue de Paris, nei numeri del 21 e 28 novembre 1830. Fu edita l'anno successivo da Charles Gosselin nel secondo dei tre volumi dei Romans et Contes philosophiques[1]. Della novella non sono stati conservati né manoscritti né bozze editoriali; inoltre, misteriosamente, non ve ne è traccia nella voluminosa corrispondenza dell'autore[2].

Dei personaggi di Sarrasine compariranno in seguito nella Comédie humaine solo Béatrix de Rochefide e la contessa de Lanty. Il nome di "Béatrix de Rochefide", prima di essere definitivo è stato, in edizioni precedenti, cambiato da "Comtesse de ***" a "Fœdora"; sarà ricordata soprattutto nel romanzo Béatrix pubblicato nel 1839, mentre la contessa di Lanty sarà invece citata in Papà Goriot come modello di signora elegante.

Critica[modifica | modifica sorgente]

La novella è composta da due racconti, che costituiscono un esempio di mise en abyme ed erano distinti nella stesura originale anche in base a criteri tipografici. La vicenda è stata interpretata sia dal punto di vista psicanalitico, soprattutto da Barthes[3], che dal punto di vista estetico. Georges Bataille poneva Sarrasine fra i testi fondamentali della cultura moderna, al pari dell'Idiota di Dostoevskij e della Recherche proustiana[4].

Edizioni (selezione)[modifica | modifica sorgente]

in lingua francese[modifica | modifica sorgente]

  • «Sarrasine», in Romans et Contes philosophiques par M. de Balzac, Second edition, tome troisième, Paris: Charles Gosselin, 1831 (Scansione in Gallica)
  • La Comtesse à deux Maris; Madame Firmiani; Sarrasine; Le papa Gobseck; La Bourse, Nouvelle édition revue et corrigée, Paris: Charpentier, 1839
  • Sarrasine; Gambara; Massimilla Doni; édition présentée, établie et annotée par Pierre Brunel, Paris: Gallimard, 1995, ISBN 2070388670
  • «Sarrasine», in Nouvelles et contes I. 1820-32, édition établie, présentée et annotée par Isabelle Tournier; coll. Quarto; Paris: Gallimard, 2005, pp. 650-680.

traduzioni in lingua italiana[modifica | modifica sorgente]

  • «Sarrasine», in Honoré Balzac, Racconti d'Italia; versione di Agar; coll. "L'Italia vista dagli scrittori stranieri", Milano: Il primato editoriale, 1921, pp. 136-180
  • «Sarrasine», in Honoré Balzac, Scene della vita parigina; traduzione di Mario Buggelli, Milano: Corbaccio, 1930
  • Sarrasine, trad. Giovanni Mariotti, coll. "La biblioteca blu" n. 35, Milano: F. M. Ricci, 1977
  • Sarrasine, trad. di Maria Ortiz, Milano: A. Mondadori, 1993
  • Sarrasine, trad. Rosanna Farinazzo; con uno scritto di Jean Reboul, Milano: ES, 1993, ISBN 88-85357-47-4; coll. "Universale economica" n. 2216, Milano: Feltrinelli, 2010, ISBN 978-88-07-82216-2
  • Sarrasine; trad. Elina Klersy Imberciadori; introduzione di Lanfranco Binni; coll. "I grandi libri Garzanti" n. 832, Milano: Garzanti, 2000, ISBN 88-11-58832-4

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ L'ed. successiva (1832, in 2 voll.) la vedrà nel primo e quella ancora successiva (1833) nel terzo di quattro totali. Sarà quindi inclusa nella Scène de vie parisenne de La Comédie humaine
  2. ^ cfr. la nota all'ed. di Isabelle Tournier, p. 1729.
  3. ^ Roland Barthes, S/Z: una lettura di "Sarrasine" di Balzac, trad. Lidia Lonzi, coll. "Piccola biblioteca Einaudi" n. 411, Torino: Einaudi, 1981, ISBN 88-06-52027-X. Il volume contiene anche la trad. della novella alle pp. 199-234. Un'ed. precedente, senza appendici e più breve, era uscita nella collana "La ricerca letteraria" al n. 16 de "La ricerca critica" nel 1973.
  4. ^ Georges Bataille, Le bleu du ciel, Paris: Jean-Jacques Pauvert, 1957, ISBN 2264002956; ediz. italiana: L'azzurro del cielo; prefazione di Jacques Réda; nota biografica di Guido Neri; trad. di Oreste Del Buono, Torino: Giulio Einaudi, 1969. Bataille ne parla nell'Avant-propos.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Pierre Citron, «Interprétation de Sarrasine», L’Année balzacienne, 1972, pp. 81-95.
  • Ross Chambers, «Seduction denied: Sarrasine and the impact of art», Story and situation: narrative seduction and the power of fiction, Manchester: Manchester university press; Minneapolis: University of Minnesota press, 1984, pp. 73 e segg. ISBN 0719014514, ISBN 0719014557 (Google libri).
  • Vito Carofiglio, «Sacrificio estetico in Balzac: 'Sarrasine' e dintorni», Athanor: Rivista d’Arte, Letteratura, Semiotica, Filosofia, 1991, n. 2, pp. 88-93.
  • Romolo Runcini, «Terrore e orrore nell’orizzonte narrativo di Honoré de Balzac», Questione Romantica: Rivista Interdisciplinare di Studi Romantici, 1997, n. 3-4, pp. 127-135.
  • Eric Bordas, «Introduction» a Honoré de Balzac, Sarrasine, Le Livre de poche, 2001.

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