Séraphîta

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Séraphîta
BalzacSeraphita01.jpg
Illustrazione di Édouard Toudouze (1897)
Autore Honoré de Balzac
1ª ed. originale 1834
Genere romanzo
Lingua originale francese
Ambientazione Norvegia
Protagonisti Séraphîta-Séraphitüs
Altri personaggi Wilfrid, Minna

Séraphîta, scritto anche Seraphita, è un romanzo scritto da Honorè de Balzac nel 1835. Il libro è stato tradotto in italiano da Pia Cigala Fulgosi per Zandonai Séraphîta, prefazione di G. Moretti, Zandonai, Rovereto 2008]

Tratta della vita di un essere androgino conosciuto come Seraphita ed amato come tale da Wilfrid mentre è allo stesso tempo amato da Minna che lo conosce come Séraphitüs. La sua doppia vita come uomo e come donna si svolge in Norvegia nelle vicinanze del fiordo Stromfjord e l'amore è descritto nel suo presentarsi impalpabile agli uomini, in continua dissolvenza.

"Ho il dono della Specialità. La Specialità costituisce una specie di vista interiore che penetra tutto [...] io sono una sorta di specchio morale in cui la natura si riflette con le sue cause e i suoi effetti. Penetrando così nella coscienza, io indovino il futuro e il passato."[1]

Influenze[modifica | modifica sorgente]

Edizioni italiane[modifica | modifica sorgente]

  • trad. Decio Cinti, Sonzogno, Milano 1927
  • trad. Renato Mucci, ed. G. Casini, Roma 1960
  • trad. Laura De Berardinis, Tilopa, Teramo 1986
  • trad. Lydia Magliano, con un saggio di Franco Rella, Reverdito, Trento 1986 ISBN 88-342-0153-1
  • trad. Pia Cigala Fulgosi, prefazione di Giampiero Moretti, Zandonai, Rovereto 2008 ISBN 978-88-955381-8-1

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Séraphîta, Zandonai, Rovereto 2008, pp. 75-76.
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