La Commedia umana

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La Commedia umana
Titolo originale La Comédie humaine
La Comédie humaine 02.jpg
edizione de La Commedia Umana del 1901
Autore Honoré de Balzac
1ª ed. originale 1830-1856
Genere romanzi, novelle, racconti, saggi
Sottogenere studio di costumi, studio filosofico, studio analitico
Lingua originale francese
Serie 137 opere

La Commedia umana (La Comédie humaine) è un insieme di scritti di Honoré de Balzac composto da 137 opere comprendenti romanzi realistici, fantastici e filosofici, ma anche racconti, saggi, studi analitici, e novelle a volta raggruppate in un solo titolo, secondo le edizioni. I testi sono classificati per ambiente sociale, per luoghi geografici o per categorie psicologiche (scene di vita privata, scene della vita di provincia) riunite in insiemi generici (studi di costume, studi analitici, studi filosofici). La scrittura dell'insieme si estende dal 1831, con La pelle di zigrino, al 1850, con le opere incompiute alla sua morte e completate da Charles Rabou: Il deputato d'Arcis (1854), I piccoli borghesi di Parigi (1856), Il conte di Sallenauve (1856) e anche I paesani, pubblicati nel 1854 dalla moglie, Évelyne Hanska. L'opera, raccolta per la prima volta in volumi nel 1841, è costituita da 137 libri nei quali si intrecciano le vicende di vita di ben 2209 personaggi.

L'ambizione dell'autore era di descrivere in modo quasi esaustivo la società che lo circondava, costruendo così un edificio che avrebbe potuto "fare concorrenza allo stato civile". Voleva racchiudere tutta la propria epoca nella sua Commedia umana. Tuttavia, nel 1837, il titolo che aveva immaginato per la sua opera era Studi sociali, che poi diventerà La commedia umana nel 1842, con riferimento a Dante.

L'elaborazione[modifica | modifica wikitesto]

L'idea di collegare fra loro i racconti facendo rivivere i protagonisti d'ogni romanzo o novella viene a Balzac nel 1835 con Papà Goriot, dove si vede riapparire per la seconda volta il personaggio di Eugéne de Rastignac già presentato nel 1832 in Studio di una donna e Altro studio di una donna, pubblicato allora con il titolo Conversazione tra le undici e mezzanotte inserito nei Contes bruns. Balzac cambiava spesso parere e titoli durante le sue classificazioni. Prima univa Il messaggio e La Grande Bretèche, poi li ripubblicava separatamente. Il Colonnello Chabert invece comparve nella sua forma definitiva nel 1844, dopo una prima versione pubblicata nel 1832 con il titolo La transazione. Si avrà un'idea della molteplicità dei mutamenti della Commedia Umana consultando le note di ciascun titolo e la storia di ogni pubblicazione, con gli innumerevoli rimaneggiamenti che Balzac apportava fino a rovinarsi in spese di stampa per la continua revisione delle bozze preparatorie. Balzac doveva certamente scrivere molto, velocemente e instancabilmente. Si racconta che abbia scritto la Grenadière in una sola notte, mentre era ospite presso il Polverificio di Angoulême, comandato dal marito della sua amica Zulma Carraud, la quale scrive che mentre giocavano al biliardo, Balzac "lasciava il gioco, pregandomi di scusarlo, e scarabocchiava su un angolo di tavolo, poi tornava alla partita per abbandonarla ben presto".

La struttura[modifica | modifica wikitesto]

A partire dal 1834 Balzac concepisce la struttura de "La Commedia umana" come un edificio in tre parti. In una lettera a Éve Hanska, con la quale aveva già un rapporto profondo ma non erano ancora sposati, Balzac le spiega che il testo della "Comédie humaine" potrebbe essere suddiviso in tre grandi parti:

« Alla base dell'edificio gli studi dei costumi, che rappresentano gli effetti sociali. La seconda parte è costituita dagli studi filosofici, poiché, dopo gli effetti verranno le cause. Poi, dopo gli effetti e le cause, si devono cercare i principi. I costumi sono nello spettacolo, le cause sono nei retroscena e nelle macchinazioni. I principi, è l’autore, ma, man mano che l'opera raggiunge in spirali le altezze del Pensiero, essa si misura e si condensa. »

Pertanto, in ogni opera della Commedia umana, gli effetti, le cause e i principi sono incessantemente mescolati come se ogni romanzo fosse costruito sul principio dell’edificio generale. In Il giglio della valle, la storia d'amore di Henriette de Mortsauf e Félix de Vandenesse si svolge sul piano degli "effetti", l’analisi delle cause del fallimento apparente di questo amore si rapporta ai "principi" posti nella raffigurazione dell’infanzia concepita come carattere e come destino.

Gli studi dei costumi offrono la storia generale della società, ma gli studi filosofici, composti da romanzi, racconti e novelle fantastiche sono per Balzac la chiave che permette di comprendere l'insieme della sua opera. Assegna loro un'enorme importanza e non per caso raggiunge il grande successo con La pelle di zigrino. Secondo lui:

« Quest'opera lega gli studi dei costumi agli studi filosofici per mezzo dell'anello di una fantasia semi-orientale dove la vita stessa è presa dal Desiderio, principio di tutte le passioni. »

La scrittura e il talento balzachiano[modifica | modifica wikitesto]

Honoré de Balzac impiega un metodo che Marcel Proust chiamò "chiarimento retrospettivo", che consiste nel rivelare il passato d'un personaggio soltanto molto tempo dopo la sua presentazione: un metodo che dona un soffio di vita in più e un supplemento di mistero alle sue opere. Jacques Collin, apparso in Papà Goriot, viene delineato col nome di abate Carlos Herrera in Splendore e miserie delle cortigiane. La viscontessa di Beauséant di cui si assiste al triste fallimento in La femme abandonnée era stata una seduttrice durante tutta la Commedia umana. La principessa di Cadignan (altrimenti chiamata Diane de Maufrigneuse in I segreti della principessa di Cadignan), non smette mai di essere precisata, mostrata sotto tutte le possibili angolazioni, anche quelle più generose e inattese in Le Cabinet des Antiques.

Balzac utilizza anche il principio del narratore, come se l’autore del romanzo riproduca il racconto fattogli da qualcun altro. Ciò permette una prospettiva di diversi luoghi alla volta allargando inoltre il panorama con delle storie nella storia. Balzac parte dall’ambiente immediato del narratore e sviluppa il racconto con ritorni e domande poste al narratore dai personaggi che lo circondano, introducendo suspense o commenti filosofici. Il medico Horace Bianchon è il narratore de La Grande Bretèche; il giornalista e scrittore Émile Blondet è testimone e narratore intermittente in Le Cabinet des Antiques.

Balzac è allo stesso modo scenografo, costumista e regista. Le minuziose descrizioni del mobilio di una casa, degli abiti dei personaggi fin nei più piccoli dettagli (impiega sempre i termini più precisi per le stoffe, l’architettura degli interni e degli esterni ecc.) sono quelle di uno scenografo. L’autore della Commedia umana allestisce le sue scene con una precisione quasi maniacale, cosa che spiega l’entusiasmo degli scenografi per i suoi testi, spesso adattati al grande e piccolo schermo.

Esplorazione della Commedia umana[modifica | modifica wikitesto]

Se è vero che si possono leggere separatamente le singole opere della Commedia umana e apprezzarle singolarmente, è anche vero che non si possono comprendere a fondo la loro profondità e i loro significati retrospettivi senza collocarle nel contesto dell’intera opera.

Gli innumerevoli "esploratori" della Commedia umana che si sono succeduti, cominciando da Charles de Spoelberch de Lovenjoul fino ai nostri giorni (critici quali Ethel Preston, Marcel Bouteron, Samuel Rogers, Maurice Bardèche, Pierre-Georges Castex, Michel Butor ecc.) nonché coloro che continueranno a farlo, non finiscono mai di scoprire tutte le risorse dell’immenso "poema" che rappresenta questo insieme, comparabile a quelli di Omero e di Dante.

Da molto tempo ci si inganna a proposito di Balzac considerandolo per esempio un romanziere unicamente realista, perché si credeva di poterlo giudicare in base a tre o quattro capolavori isolati dall’insieme. Era un errore, perché non si può avvicinarsi al suo segreto se non si penetra nell'immensità dell’opera globale e non la si esplora nel suo complesso. Essa prende allora le sue vere proporzioni e quel carattere "visionario" segnalato per primo da Charles Baudelaire.

La Commedia umana, nata spontaneamente e sottoposta più tardi a un "programma" è certamente un edificio unico, una sorta di labirinto dove ogni personaggio ci indica la direzione d'un altro. Questo percorso non lineare può essere dal lettore seguito per un certo tempo, abbandonato, e poi ripreso anche molto più tardi: spesso accompagna lungo tutta una vita.

La società della Commedia umana[modifica | modifica wikitesto]

Balzac aveva analizzato a più riprese tutte le classi sociali della sua epoca, stabilendo una sorta di catalogo ragionato dei "tipi umani" rappresentativi del proprio ambiente. Secondo la definizione di Bernard Pingaud nella sua introduzione a l'Envers de l'histoire contemporaine, romanzo della Commedia pieno di complotti:

« La Commedia umana è lei stessa il prodotto di un complotto ordito sovranamente dall'autore durante quelle notti di veglia in cui egli aveva l'impressione di regnare sul mondo intero e di cui il senso celato gli è apparso da quando ha avuto l'idea di creare l'associazione immaginaria di personaggi che permette il loro ritorno da un libro all’altro. A partire da questo, si potrebbe imbastire tutta una teoria della finzione e mostrare che il romanzo balzachiano non somigli molto all’amalgama di piatto realismo e di romanzesco sbrigliato che spesso si intende con questo nome. Ma questa sarebbe un'altra storia, non meno segreta, qualcosa come l'inverso di un'opera. »

Il ritorno dei personaggi[modifica | modifica wikitesto]

Il filosofo Alain ha definito la Commedia umana come un "incrocio dove i personaggi si incontrano, si salutano e passano. Da ciò deriva che invece di trovarsi in un romanzo, ci si trova in dieci". Per François Mauriac è una "rotonda [...] da cui partono le grandi strade che Balzac ha tracciato nella sua foresta d'uomini."

Si possono elencare le figure principali del mondo balzachiano, quali tipi umani che riappariranno spesso, formando dei ritratti di gruppo: una tecnica letteraria che è stata ripresa in particolare da Marcel Proust e Émile Zola.

Tuttavia, la frequenza delle riapparizioni e il numero di romanzi nei quali sono citati questi personaggi non corrisponde sempre alla loro importanza reale. Al contrario, personaggi fondamentali come Jean-Joachim Goriot, l'abate Birotteau della Curia di Tours, César Birotteau, Esther Gobseck sono le figure principali di un solo romanzo e riappaiono molto raramente, molto spesso solo sotto forma di evocazione.

Il denaro[modifica | modifica wikitesto]

Balzac parlava di denaro solo perché era una delle sue preoccupazioni primarie? O invece si faceva testimone di un'epoca in cui la parola d'ordine era "arricchirsi"? Ci sono buone ragioni che avvalorano entrambe le ipotesi. Charles Baudelaire, che vedeva in lui un visionario appassionato ("Tutti i suoi personaggi sono dotati dell'ardore vitale di cui era animato lui stesso. Tutte le sue finzioni sono tanto profondamente colorate quanto i sogni [...] ognuno in Balzac, anche i portieri, ha del genio. Tutte le anime sono cariche di volontà fino all'estremo."), si dispiaceva tuttavia che quel cervello poetico era tappezzato di cifre come l'ufficio di un finanziere.

Il fatto che il denaro abbia una tale importanza nella Commedia Umana è per Félicien Marceau una prova supplementare di questo "Balzac visionario"

« [...] di cui il realismo è poco attendibile. Si è detto talvolta: come ha fatto un uomo che si è ammazzato di lavoro ad avere avuto il tempo di vedere tutto quello che descrive? Questo significa ignorare i poteri dello scrittore, che non ha bisogno di guardare a lungo per vedere, che non ha alcun bisogno di vivere prima quello che scrive... È per questo che Balzac è un visionario che, almeno nella sua analisi, precorre di qualche anno Karl Marx. Lo scrittore arriva sempre per primo e questo è tipico. »

In breve, con la Commedia umana' Balzac non fa che constatare quello che Marx (suo grande ammiratore) discuterà nel Capitale. Non si tratta di un'ossessione, ma di una diagnosi. Balzac si prende cura di presentare ogni personaggio con il suo patrimonio esatto. Il denaro diventa l'unità di misura romanzesca per ogni protagonista, i possedimenti del quale variano da un romanzo all'altro.

Geografia della Commedia umana[modifica | modifica wikitesto]

Balzac prediligeva la Francia, la sua provincia e le sue campagne, che descrive a volte con lirismo e che osservava con attenzione maniacale. Visitava frequentemente i luoghi che intendeva descrivere e parlava direttamente con molte persone destinate a diventare i suoi tipi umani. Si immergeva nella conoscenza degli argomenti che i suoi personaggi avrebbero dovuto affrontare nei loro dialoghi. Il lettore ha perciò l'impressione che l'autore si muova nel suo campo. Ma il realismo balzachiano non si limita alla semplice descrizione delle cose vedute. Tutto viene poi ricreato in frammenti geografici uniti fra loro come in un quadro impressionista. La Borgogna descritta nei I contadini somiglia molto alla campagna poco fuori Parigi; e d'altronde i personaggi vi fanno un andirivieni incessante. Balzac ricorre anche a supplementi di informazione quando ritiene di non conoscere abbastanza i luoghi: Marceline Desbordes-Valmore, originaria di Douai, gli offrì elementi per completare il quadro della città (che Balzac conosceva poco) e della vita di una famiglia borghese nella Ricerca dell'assoluto.

Se la provincia (soprattutto la Turenna e i paesi della Loira) ha un rilievo incontestabile nella geografia della Commedia umana, il vero teatro dell'opera resta Parigi, nella quale l'autore torna continuamente, dopo esserne partito (La musa del dipartimento, Casa da scapolo, Béatrix ecc.).

Parigi, personaggio quasi autonomo, sembra modellare qualsiasi protagonista da ovunque provenga (così Lucien de Rubempré, Rastignac). La città è un personaggio vivente, che respira e agisce.

« Ci sono a Parigi delle strade disonorate tanto che potrebbero essere colpevoli d'infamia, oppure esistono strade nobili, o semplici strade oneste, o anche strade giovani sulle quali la gente non ha avuto ancora modo di formarsi un'opinione, e ancora strade assassine, vecchie strade tanto vecchie da far sembrare delle vecchie vedove più giovani »
(Honoré de Balzac, Ferragus)

In questa città labirintica, si passa dai saloni dorati del quartiere Saint-Germain (in Splendori e miserie delle cortigiane), a strade fangose (nella Cugina Bette), a qualcosa di dantesco: "Ci sono due Parigi: quella dei saloni, delle atmosfere soavi, dei tessuti di seta, dei quartieri eleganti; e quella infernale delle orge, dei vicoli tetri (Ferragus), delle soffitte miserabili" (Jeanine Guichardet, Balzac, archéologue de Paris).

Nell'introduzione alla Ragazza dagli occhi d'oro, Balzac presenta il mondo parigino sotto cinque "fisionomie" che sono altrettante sfere percorse dal "movimento ascensionale del denaro", cinque cerchi dell'inferno.

È probabilmente questo contrasto tra miseria e splendore che sedurrà Charles Dickens e Fëdor Dostoevskij, che a loro volta sviluppano i loro personaggi in città-labirinto, dal rigagnolo al palazzo.

L'altro paese prediletto e ispiratore di Balzac è l'Italia, particolarmente Roma, Venezia (dove ambienta alcune opere in rapporto con le arti, pittura e scultura) e Ferrara (che è teatro di una versione balzachiana del Don Giovanni: L'elisir di lunga vita).

Lo studio dei costumi[modifica | modifica wikitesto]

È l'insieme degli effetti sociali che esercitano le guerre, la professione personale, l'etica e anche le passioni e la vita stessa delle persone. Tutto ciò influisce sul carattere di questi ultimi. Questa sezione è sua volta divisa in altre sezioni, più specifiche, esse sono: le scene della vita privata, le scene della vita di provincia, le scene della vita parigina, le scene della vita politica, le scene della vita militare e le scena della vita di campagna. È di gran lunga la sezione più vasta dell'opera, di cui fanno parte i capolavori più noti dello scrittore, come Papà Goriot (scene della vita privata), Eugenia Grandet (scene della vita di provincia), La cugina Bette (scene della vita parigina).

Lo studio filosofico[modifica | modifica wikitesto]

Dopo uno studio approfondito della società (studio dei costumi), l'autore studia quali sono gli elementi vitali delle persone, ciò di cui essi non potrebbero fare a meno. In questo modo passa dalla descrizione della società ad un giudizio su di essa.

Lo studio analitico[modifica | modifica wikitesto]

Lo si può trovare esplicitamente nella Fisiologia del matrimonio. Ora Balzac analizza in modo approfondito quali sono i principi basilari a fondamento delle cause e dei loro effetti. Questi principi non saranno altro che delle scelte prese dall'autore, il quale donerà caratteristiche precise ai suoi personaggi. Da qui l'idea di un autore moralista.

Edizioni[modifica | modifica wikitesto]

Balzac ha pubblicato presso diversi editori. In ordine cronologico si devono ricordare le Éditions Levasseur e Urbain Canel (1829), Mame-Delaunay (1830), Gosselin (1832), Madame Charles-Béchet (1833), Werdet (1837), Gervais Charpentier (1839). Un'edizione illustrata, presso Charles Furne, in 20 volumi in-8°, dal 1842 al 1852 ha riunito l'intera Commedia umana in associazione con Houssiaux, poi con Pierre-Jules Hetzel, Jacques-Julien Dubochet e Paulin. Tra le edizioni più recenti quella in 12 volumi, dal 1976 al 1981 presso la Gallimard, nella prestigiosa collana della Bibliothèque de la Pléiade.

Piano dell'opera[modifica | modifica wikitesto]

studi sezione titolo originale data titoli in traduzione editori italiani
L'avant-propos de la "Comédie humaine" 1842 Prefazione alla «Commedia umana»
in Poetica del romanzo: prefazioni e altri scritti teorici
Sansoni
Études de moeurs: Studi di costume:
Scènes de la vie privée: Scene della vita privata:
La Maison du chat-qui-pelote 1829 La casa del gatto che gioca
All'insegna del gatto che gioca a palla
Al "Gatto che gioca a pelota"
Alla casa del gatto che gioca a palla
Guida, Corbaccio, Casini, Lit
Le Bal de Sceaux 1829 Il ballo di Sceaux Passigli, Rizzoli, Corbaccio, Casini
Mémoires de deux jeunes mariées 1841 Memorie di due giovani spose Mondadori, Utet, Casini
La Bourse 1832 La borsa Barbès, Il melangolo, Casini
Modeste Mignon 1844 Modesta Mignon Vallecchi, Casini, Corbaccio
Un début dans la vie 1842 Incomincia una vita
Un debutto nella vita
Corbaccio
Robin
Albert Savarus 1842
La Vendetta 1830 La vendetta De Carlo
Une double famille 1830 Una doppia famiglia Mondadori
La Paix du ménage 1829 La pace domestica
La pace coniugale
Sonzogno
Robin
Madame Firmiani 1831 La signora Firmiani Corbaccio
Étude de femme 1830) Studio di donna Garzanti
La Fausse Maîtresse 1842 La falsa amante Mondadori
Une fille d'Ève 1838 Una figlia d'Eva Passigli
Le Message 1832 Il messaggio Garzanti
La Grenadière 1832 La Grenadière Muggiani
La Femme abandonnée 1832 La donna abbandonata Garzanti
Honorine 1843 Onorina Rizzoli, Paoline
Béatrix 1838-44 Béatrix Feltrinelli, Mondadori
Gobseck 1830 Gobseck Rizzoli, Theoria
La Femme de trente ans 1828-42 La donna di trent'anni
La trentenne
Mondadori, Frassinelli, Casini
Le Père Goriot 1834 Papà Goriot
Il padre Goriot
Garzanti, Mondadori, Rizzoli, Feltrinelli
Le Colonel Chabert 1832 Il colonnello Chabert Garzanti, e/o, Newton Compton
La Messe de l'athée 1836 La messa dell'ateo Mobydick
L'Interdiction 1836 L'interdizione Mobydick
Le Contrat de mariage 1835 Il contratto di matrimonio Corbaccio
Autre étude de femme 1830 Secondo studio di donna Bompiani
Scènes de la vie de province Scene della vita di provincia:
Ursule Mirouët 1841 Orsola Mirouët Corbaccio, Mondadori
Eugénie Grandet 1833 Eugenia Grandet Garzanti, Mondadori, Rizzoli, Casini, Newton Compton
Les célibataires:
Pierrette
1839 I celibi:
Pierina
Corbaccio
Les célibataires:
Le Curé de Tours
1832 I celibi:
Il parroco di Tours
Il curato di Tours
Sellerio, Corbaccio, Casini
Les célibataires:
La Rabouilleuse
Un ménage de garçon
1842 I celibi:
Casa di scapolo
Il colonnello Bridau
Rizzoli, Mondadori
Les parisiens en province
L'Illustre Gaudissart
1832 I parigini in provincia:
L'illustre Gaudissart
Casini
Les parisiens en province
La Muse du département
1832-37 I parigini in provincia:
La musa del dipartimento
La musa di provincia
Marsilio, Corbaccio
Les rivalités:
La Vieille Fille
1836
Les rivalités:
Le Cabinet des Antiques
1837 Il gabinetto delle antichità Casini
Illusions perdues:
Les Deux Poètes
1837 Illusioni perdute Garzanti, Newton Compton
Illusions perdues:
Un grand homme de province à Paris
1839 Illusioni perdute Garzanti, Newton Compton
Illusions perdues:
Ève et David
1843 Illusioni perdute Garzanti, Newton Compton
Scènes de la vie parisienne: Scene della vita parigina:
Histoire des Treize
Ferragus
1833 Storia dei tredici:
Ferragus
Garzanti, Mondadori
Histoire des Treize
La Duchesse de Langeais
1834 Storia dei tredici:
La duchessa de Langeais
Voluttà d'amore
Marsilio, Garzanti
Histoire des Treize
La Fille aux yeux d'or
1834-35 Storia dei tredici:
La ragazza dagli occhi d'oro
La fanciulla dagli occhi d'oro
Garzanti, Einaudi, ES, Newton Compton
Histoire de la Grandeur et de la Décadence de César Birotteau 1837 César Birotteau
Storia della grandezza e della decadenza di Cesare Birotteau
Mondadori, Casini, Editori Riuniti
La Maison Nucingen 1838 La banca Nucingen Corbaccio
Splendeurs et misères des courtisanes 1838-47 Splendori e miserie delle cortigiane Garzanti, Rizzoli, Einaudi
Les Secrets de la princesse de Cadignan 1839 I segreti della principessa di Cadignan Mondadori, Casini
Facino Cane 1836 Facino Cane Corbaccio
Sarrasine 1830 Sarrasine Garzanti, Feltrinelli, ES
Pierre Grassou 1839 Pierre Grassou Rizzoli
Les parents pauvres
La Cousine Bette
1846 I parenti poveri:
La cugina Bette
Treves, Garzanti, Mondadori, Rizzoli, Corbaccio
Les parents pauvres
Le Cousin Pons
1846-47 I parenti poveri:
Il cugino Pons
Treves, Garzanti, Rizzoli, Corbaccio
Un homme d'affaires 1845 Un affarista Corbaccio
Un prince de la bohème 1839-45 Un principe della Boheme Treves
Gaudissart II 1844 Gaudissart II Treves
Les Employés ou la Femme supérieure 1838 Gli impiegati Garzanti
Les Comédiens sans le savoir 1845 Attori senza saperlo Corbaccio
Les Petits Bourgeois 1855, postumo I piccoli borghesi Einaudi
L'Envers de l'histoire contemporaine:
Madame de la Chanterie
1843-45) Il rovescio della storia contemporanea Casini
L'Envers de l'histoire contemporaine:
L'initié
1843-45 Il rovescio della storia contemporanea Casini
Scènes de la vie politique: Scene della vita politica:
Un épisode sous la Terreur 1831 Un episodio durante il terrore Garzanti, Il melangolo
Une ténébreuse affaire 1841 Un tenebroso affare
Un caso tenebroso
Newton Compton, Sellerio
Le Député d'Arcis 1854, postumo Il deputato di Arcis Diabasis
Z. Marcas 1840 Z. Marcas Muggiani
Scènes de la vie militaire: Scene della vita militare:
Les Chouans 1829 Gli Sciuani o la Bretagna nel 1799
Les Chouans - Una passione repubblicana
Corbaccio
Beppe Grande
Une passion dans le désert 1830 Una passione nel deserto Corbaccio
Scènes de la vie de campagne: Scene della vita di campagna:
Les Paysans 1844, incompiuto I contadini Casini, SEI
Le Médecin de campagne 1832-33 Il medico di campagna Garzanti, Casini
Le Curé de village 1837-45 Il curato del villaggio Corbaccio
Le Lys dans la vallée 1835 Il giglio nella valle Rizzoli
Études philosophiques: Studi filosofici:
La Peau de chagrin 1830-31 La pelle di zigrino Garzanti
Jésus-Christ en Flandres 1831 Gesù Cristo in Fiandra Corbaccio, Casini
Melmoth réconcilié 1835 Melmoth riconciliato Corbaccio, Casini, Utet
Le Chef-d'œuvre inconnu 1832 Il capolavoro sconosciuto Rizzoli, Passigli, Casini
Gambara 1837 Gambara Passigli
Massimilla Doni 1839 Massimilla Doni Sellerio, Casini
La Recherche de l'absolu 1834 La ricerca dell'assoluto Garzanti, Casini
L'Enfant maudit 1831-36 Il figlio maledetto Garzanti, Casini
Adieu 1830 Addio Garzanti, Casini, Rubettino
Les Marana 1832 L'eredità del peccato
Le Marana
Jouvence, Casini
Le Réquisitionnaire 1831-36 Il biglietto d'alloggio
Il richiamato
Corbaccio, Casini
El Verdugo 1829 El Verdugo Garzanti, Casini
Un drame au bord de la mer 1834 Un dramma in riva al mare Corbaccio, Casini, Muggiani
Maître Cornélius 1831 Maestro Cornelius
M. Cornelio
Casini, Paoline
L'Auberge rouge 1831 L'albergo rosso
La locanda rossa
Theoria, Editori Riuniti, Casini
Sur Catherine de Médicis 1828-42 Caterina de' Medici Rizzoli
L'Élixir de longue vie 1830 L'elisir di lunga vita Garzanti, La Spiga, Alacran
Préface du Livre mystique 1835
Les Proscrits 1831 I poscritti Salerno, Sic
Louis Lambert 1832 Louis Lambert Casini, Corbaccio, Lucarini, SugarCo, Sic
Séraphîta 1833-35 Serafita Casini, Corbaccio, Sic, Zandonai
Études analytiques: Studi analitici:
Physiologie du mariage 1829 Fisiologia de matrimonio Einaudi
Petites Misères de la vie conjugale 1830-46 Piccole miserie della vita coniugale De Carlo, Rizzoli
Pathologie de la vie sociale:
Traité de la vie élegante
1830 Patologia della vita sociale:
Trattato della vita elegante
Ets, Tea, Bollati Boringhieri, Piano B Ed.
Pathologie de la vie sociale:
Théorie de la démarche
1833 Patologia della vita sociale:
Trattato del camminare
Teoria dell'andatura
SugarCo, Cluva, Bollati Boringhieri
Pathologie de la vie sociale:
Traité des excitants modernes
1839 Patologia della vita sociale:
Trattato degli eccitanti moderni
Bollati Boringhieri
Ébauches rattachées:
Soeur Maries Des Anges
La Comédienne de salon
Valentine et Valentin
Perdita
Le programme d'une jeune veuve
Les héritiers boirouge ou fragments d'histoire générale
Un grand homme de Paris en province
La gloire des sots
Les méfats d'un procureur du roi
Un caractère de femme
Échantillon de causerie française
La fin d'un dandy
Entre savants
L’hôpital et le peuple
Le théâtre comme il est
La femme auteur
Mademoiselle de Vissard ou la France sous le consulat
La bataille
Les deux amis
Les martyrs ignorés
Aventures administratives d'une idée heureuse
Le prêtre catholique
La frélore
Adam-le-chercheur
Anatomie des corps enseignants
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