François Mauriac

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François Charles Mauriac
Medaglia del Premio Nobel Nobel per la letteratura 1952

François Charles Mauriac (Bordeaux, 11 ottobre 1885Parigi, 1º settembre 1970) fu uno scrittore e giornalista francese, premio Nobel per la letteratura nel 1952; vincitore del Grand Prix du Roman, fu anche membro dell'Académie française, giornalista e critico letterario per Le Figaro e decorato con la Legion d'onore.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nacque in una famiglia composta da cinque fratelli, un padre agnostico e repubblicano, e una madre, Claire, cattolica, che rimasta vedova all'età di ventinove anni educò i figli alla religione.

Mauriac studiò al Grand-Lebrun diretto dai religiosi Marianisti e mostrò una grande passione per alcuni grandi autori francesi, come Pascal, Baudelaire, Balzac e Racine.

Il suo esordio avvenne grazie ad un articolo scritto per La vie fraternelle, voce del movimento cattolico Sillon, di impronta operaia e popolare.

Ottenuta la licence in lettere nel 1906, si trasferì a Parigi per partecipare al concorso all'École des Chartres, che vinse e che gli aprì la carriera di insegnante.

Ma nel 1909 decise di dedicarsi anima e corpo alla letteratura, pubblicando la raccolta di poesie intitolata Les Mains jointes (1909), seguita dal romanzo L'Enfant chargé de chaînes. Già in queste prime opere si delineò l'ispirazione religiosa anche se i toni furono ancora sfumati.

Nel 1913 si sposò con Jeanne Lafon e, dopo l'inizio della prima guerra mondiale, ottenne l'esenzione per motivi di salute.

In quegli anni Mauriac si dedicò con passione anche all'attività di giornalista, collaborando con Gaulois e Le Figaro e si impegnò come promotore di un manifesto destinato ai cattolici affinché si dissociassero dal franchismo.[1]

In romanzi come Il bacio al lebbroso (1922), Thérèse Desqueyroux (1927), Groviglio di vipere (1932), si fece denunciatore spietato e giudice intransigente di sentimenti quali avarizia, orgoglio, odio, sensualità, avidità, materialismo e brama di dominare, che travolgono la borghesia di provincia, lontana da ogni possibilità di riscatto. Temi che permeano anche la sua produzione teatrale: ricordiamo Asmodeo del 1937 al quale fecero seguito Amarsi male (Mal aimés, 1945) e Passaggio del diavolo (Le passage du Malin, 1947), Il fuoco sulla terra (Le feu sur la terre, 1950).

Mauriac mise il cattolicesimo, il moralismo ed il fariseismo alla base della sua opera. Egli critica il grigio mondo borghese in nome di valori religiosi, ma non esita a contrapporre alla rinuncia cristiana l'istintivo impulso a una vita piena. Soprattutto al centro della sua disamina critica, vi furono la famiglia e i rapporti famigliari, presi come riferimento emblematico per il degrado e il deterioramento dei valori e del senso della vita. Il pessimismo cronico di Mauriac si rivelò necessario per evidenziare il carattere mostruoso dei suoi personaggi, che l'autore ritiene presenti in ognuno di noi.

Assieme a Georges Bernanos, Karl Barth, Maritain e Gabriel Marcel, redasse articoli per la rivista Temps présent

Ai personaggi avvolti in una nube di zolfo dei romanzi, egli alternò ritratti più distaccati in saggi critici su Racine, Pascal, Gesù.

Numerosi furono pure i suoi studi sui problemi psicologici del credente, tra i quali Sofferenza e gioia del cristiano (1931), Brevi saggi di psicologia religiosa (1933), così come fondamentali risultarono i suoi saggi dottrinali Giovedì Santo (1931) e La pietra dello scandalo (1948).

Durante la seconda guerra mondiale si oppose al governo di Vichy e si avvicinò alle posizioni del generale De Gaulle, al quale dedicherà un'opera biografica intitolata De Gaulle.[1]

Per lo stile fluido e ricco di immagini, per la coerenza e dirittura morale ma soprattutto perché trattò temi universali, gli fu conferito il premio Nobel per la letteratura del 1952.

Nel maggio 1955 Mauriac stimolò Elie Wiesel a scrivere delle sue esperienze di internato nei campi di concentramento nazionalsocialisti di Auschwitz e Buchenwald - tale pressione portò Wiesel a pubblicare, nel 1958, una delle sue opere più famose: La notte.

Si schierò per la decolonizzazione dell'Algeria.

Bibliografia di Mauriac[modifica | modifica wikitesto]

  • 1909 Les Mains jointes
  • 1911 L'Adieu à l'Adolescence
  • 1913 L'Enfant chargé de chaînes
    • Il fanciullo incatenato, Alfa («Romanzi del girasole» 2), Milano 1932; tr. Curzio Siniscalchi, Dall'Oglio («I corvi» 63), Milano 1938; ivi («Serie scarlatta» 23), 1960
  • 1914 La Robe prétexte
    • Adolescenza, tr. Anna Luisa Zazzo, Rizzoli («BUR Supersaggi»), Milano 1960
    • La toga pretesta, Sas («Universa» 1), Torino 1953; con La carne e il sangue, tr. Giovanni Fattorini e Leonella Alano Podini, Fabbri («Grandi della letteratura»), Milano 1970
  • 1920 La Chair et le Sang
    • La carne e il sangue, tr. Nico Ferrini, Elit («Romanzi dell'iride» 42), Milano 1933; ed. Fabbri con La toga pretesta; tr. Luigi Castiglione, Logos («I rinoceronti»), Roma 1990
  • 1921 Préséances
    • Siepi dorate, tr. Carlo Castellaneta, con Lo scimmiottino, Mondadori («Medusa» 421), 1959
  • 1922 Le Baiser au lépreux
    • Il bacio al lebbroso, tr. Giuseppe Prezzolini, Treves («Scrittori stranieri moderni» 9), Milano 1930; Garzanti («Amena» 6), Milano 1944; ivi («Romanzi moderni»), 1961; ivi («Garzanti per tutti» 12) 1965 (contiene anche: Colpi di coltello, Un letterato, Il demone della conoscenza)
  • 1923 Le Fleuve de feu
  • 1923 Le Mal
    • Il male implacabile, tr. Renzo Tian, ed. con Le vie del mare, Mondadori («Il ponte» 37), Milano 1956
  • 1924 Génitrix
    • Genitrix, tr. Maria Rolle Guerri, Mondadori («Scrittori italiani e stranieri»), Milano 1970; poi con introduzione di Maurizio Vitta, ivi («Oscar narrativa», Milano, 1992 ISBN 88-04-35637-5
  • 1925 Orages
  • 1925 Bordeaux (prima versione di Commencements d'une vie, 1932, ed. 2009)
  • 1925 Le Désert de l'amour
    • Il deserto dell'amore , tr. Rosina Pisaneschi Spaini, Carabba, Lanciano, 1932; Studio tesi («L'anello d'oro» 6), Pordenone 1990 ISBN 88-7692-169-9
  • 1927 Thérèse Desqueyroux
    • Teresa, tr. Maria Martone, Tiber («I grandi romanzi stranieri»), Roma, 1929; poi come Thérèse Desqueyroux, con introduzione di Paolo Decina Lombardi, tr. Enrico Piceni, Mondadori («Oscar» 1547 e «Oscar narrativa» 555), Milano 1982 ISBN 88-04-40113-3; poi tr. Laura Frausin Guarino, Adelphi («Biblioteca» 540), Milano 2009 ISBN 978-88-459-2387-6
    • I due romanzi di Teresa Desqueyroux, tr. Enrico Piceni, Mondadori («Medusa» 53), Milano 1935; ivi («Libri del Pavone» 150), Milano 1958; ivi («Capolavori della Medusa»), 1971
  • 1928 Destins
    • Destini, tr. Marise Ferro, Mondadori («Medusa» 4), Milano 1933; ivi («Libri del pavone» 140) 1958; ivi («Capolavori della Medusa») 1980; ivi («Oscar narrativa» 1241), 1992 ISBN 88-04-36139-5
  • 1928 La Vie de Jean Racine (n.ed. 1999)
    • Jean Racine, tr. Elvira Cassa Salvi, Morcelliana («I compagni di Ulisse»), Brescia, 1953
  • 1929 Trois Récits: Coups de couteau (1926), Un homme de lettres (1926), Le Démon de la connaissance (1928)
    • Colpi di coltello: tre racconti, tr. Maria Elisa Della Casa Passigli («Narrativa» 22), Firenze, 1996 ISBN 88-368-0707-0 ISBN 88-368-0403-9
    • in ed. Garzanti di Il bacio del lebbroso, cit.
  • 1929 Dieu et Mammon
    • Dio e mammona, tr. con Diario, prefazione di Carlo Bo, tr. Marise Ferro, Mondadori («Quaderni Medusa» 59), Milano 1963
    • in Cinque volti dell'angoscia, tr. Maria Beluschi, Città armoniosa («Ex libris» 14), Reggio Emilia 1979 ISBN 88-7001-069-4
  • 1930 Ce qui était perdu
    • Quel che era perduto, con Gli angeli neri, tr. Mara Dussia, Mondadori («Medusa» 77), Milano 1937; ivi («Libri del Pavone» 99), Milano 1956; ivi, con introduzione di Roberto Cantini («Oscar» 142), 1973; ivi, con introduzione di Giuliano Vigini («Oscar narrativa» 1256) 1992 ISBN 88-04-36471-8
  • 1931 Souffrances et bonheur du chrétien
    • Sofferenze e felicità del cristiano, Anonima Veritas («Universale» 2), Roma 1947
    • in Cinque volti dell'angoscia, cit.
  • 1931 Blaise Pascal et sa soeur Jacqueline
    • Blaise Pascal e la sorella Jacqueline, tr. Roberto Rebora, Bompiani («Grandi ritorni»),1949
  • 1931 Le jeudi Saint
    • Giovedì santo, Morcelliana («Fuochi»), Brescia 1932
  • 1932 La vie et la morte d'un poete
    • Vita e morte di un poeta, in Cinque volti dell'angoscia, cit.
  • 1932 Les maisons fugitives
    • Le dimore fuggitive, in Cinque volti dell'angoscia, cit.
  • 1932 Hiver
    • Inverno, in Cinque volti dell'angoscia, cit.
  • 1932 Le Nœud de vipères
    • Groviglio di vipere, tr. Mara Dussia, Mondadori («Romanzi della palma»), Milano 1932; ivi («Medusa» 307), Milano 1952; ivi («Libri del Pavone» 230) 1960; ivi («Oscar» 39 e «Oscar narrativa» 123), 1966 ISBN 88-04-05926-5; ivi («Capolavori della Medusa») 1974
  • 1932 Commencements d'une vie
  • 1933 Le Romancier et ses personnages
    • Del romanzo, tr. Rubino Rubini, Edizioni Di Uomo («Miscellanea» 9), Milano, 1945
    • Il romanziere e i suoi personaggi e L'educazione delle fanciulle (L'education des filles), Morcelliana («Universale moderna»), Brescia, 1962
  • 1933 Le Mystère Frontenac
    • Il mistero Frontenac, tr. Leone Bortone, Anonima Veritas («Iride»), Roma 1947; tr. Orsola Nemi, Longanesi («La gaja scienza»), Milano 1960
  • 1935 La Fin de la nuit
    • tr. in I due romanzi di Teresa Desqueyroux, cit.
  • 1936 Les Anges noirs
    • Gli angeli neri ed. con Quel che era perduto, tr. Enrico Piceni, Mondadori («Medusa» 77), Milano 1937; ivi («Libri del Pavone» 99), Milano 1956; ivi con introduzione di Roberto Cantini («Oscar» 142), 1973; ivi con introduzione di Giuliano Vigini («Oscar narrativa» 1256) 1992 ISBN 88-04-36471-8
  • 1936 La Vie de Jésus (n. ed. 1999)
  • 1938 Plongées:
    • Thérèse chez le docteur (1933)
      • tr. in I due romanzi di Teresa Desqueyroux, cit.
    • Thérèse à l'hôtel (1933)
      • tr. in I due romanzi di Teresa Desqueyroux, cit.
    • Le Rang (1938)
    • Insomnie (1938)
    • Conte de Noël (1938)
  • 1938 Asmodée
    • Asmodeo con Amarsi male e Il fuoco sulla terra, tr. e premessa di Luigi Castiglione, Logos («Biblioteca universale cristiana»), Roma 1989
  • 1939 Les Chemins de la mer
  • 1940 Le Sang d'Atys
  • 1941 La Pharisienne
    • La farisea, tr. Enrico Piceni, Mondadori («Medusa» 168), Milano 1946; ivi («Libri del Pavone» 140 e 337) 1958; ivi («Oscar» 307) 1970; ivi («Oscar classici moderni» 59), 1962 ISBN 88-04-36439-4; poi San Paolo («Novecento europeo» 7), Milano 1997
  • 1943 Le Cahier noir (con lo pseudonimo Forez)
  • 1945 Les Mal Aimés
    • Amarsi male, tr. in Asmodeo, cit.
  • 1945 La Rencontre avec Barrès (n. ed. 1994).
  • 1945 Sainte Marguerite de Cortone
    • Santa Margherita da Cortona, Mondadori («BMM» 311), Milano 1952; poi tr. Giovanni Barra, Padri francescani del Santuario, Cortona 1972: poi Logos («Biblioteca universale cristiana» 35), Roma 1982; ivi («Protagonisti»), 1988
  • 1948 Passage du malin
  • 1951 Le Sagouin
    • Lo scimmiottino, tr. Michele Prisco, con Siepi dorate, Mondadori («Medusa» 421), 1959
  • 1951 Le Feu sur terre
    • Il fuoco sulla terra, tr. in Asmodeo, cit.
  • 1951 La pierre d'achoppement
    • La pietra di scandalo, tr. Giovanni Visentin, Libreria Fiorentina («Ventesimo secolo»), Firenze, 1952: come La pietra dello scandalo, Zisa («Le gemme» 2), Palermo, 1989
  • 1952 Galigaï
    • Galigai, tr. Renzo Tian, Mondadori («Medusa» 331), Milano 1954
  • 1953 Les pelerins de Lourdes
    • Pellegrini a Lourdes, Borla, Torino 1953
  • 1954 Paroles catoliques
    • L'amore senza misura, tr. Giovanni Barra, Massimo («Il nostro tempo» 1), Milano 1955
  • 1954 Paroles aux croyants
    • Parole ai credenti, tr. Emilio Piovesan, Morcelliana («Il pellicano»), Brescia, 1954
  • 1954 L'Agneau
    • L'agnello, tr. Giuseppe Sozzi, Mondadori («Medusa» 371), Milano 1956
  • Prefazione a Leon Poliakov, Il nazismo e lo sterminio degli ebrei, tr. Anna Maria Levi, Einaudi («Saggi» 187), Torino 1955
  • 1955 Le pain vivant
    • Pane vivo, tr. Nino Tolli, Massimo («Il mosaico» 14), Milano 1957
  • 1958 Le fils de l'homme
    • Il figlio dell'uomo, Nigrizia («L'euforbia»), Bologna 1963
  • Prefazione a Elie Wiesel, La notte (1958), tr. Daniel Vogelmann, Giuntina («Schulim Vogelmann» 1), Firenze 1980 ISBN 88-85943-11-X
  • 1959 Mémoires intérieurs
    • Memorie intime, tr. Maria Trebeschi e Elvira Cassa Salvi, Morcelliana, Brescia, 1961
  • 1962 Ce que je crois
    • Diario, tr. Marise Ferro, con Dio e mammona, («Quaderni Medusa» 59), Milano 1963
  • Opere: Il bacio del lebbroso, Destini, Groviglio di vipere, Vita di Gesù, a cura di Carlo Bo, Utet («Scrittori del mondo: i Nobel»), Torino, 1964 ISBN 88-02-01294-6
  • 1964 Nouveaux mémoires intérieurs
    • parziale De Gaulle, tr. Sergio Miniussi, Mondadori («Le scie»), Milano 1965 (Charles de Gaulle)
    • parziale La realtà dell'amore, La locusta, Vicenza 1966 (contiene: La realtà dell'amore, Meditazione mattutina, Tradizionalisti e innovatori)
  • 1967 Mémoires politiques
    • Cronache politiche: 1933-1954, tr. Giovanni Mariotti, Mondadori, Milano 1968
  • 1969 Un adolescent d'autrefois
    • Un adolescente d'altri tempi, tr. Giovanni Raboni, Mondadori («Scrittori italiani e stranieri»), Milano 1971
  • 1972 Maltaverne (postumo)
  • 1981 Souvenirs retrouvés (intervista con Jean Amrouche)
  • 1986-1991 Œuvres romanesques et théâtrales complètes, a cura di Jacques Petit (4 volumi)
  • 1990 Œuvres autobiographiques complètes, a cura di François Durand
  • 1993 Bloc-notes (5 volumi)
    • parziale in Bloc-notes, tr. Liliana Magrini, Mondadori («Il bosco» 132), 1963
    • parziale in Un paese nel dubbio: Bloc-notes 1958-1960, tr. Roberto Cantini, Mondadori («Il bosco» 164), Milano 1966
  • 1996 Mozart et autres écrits sur la musique
  • 2000 La Paix des cîmes: chroniques, 1948-1955
  • 2004 D'un Bloc-notes à l'autre: 1952-1969
  • 2008 Téléchroniques, 1959-1964

Bibliografia su Mauriac[modifica | modifica wikitesto]

  • (FR) Violaine Massenet, François Mauriac, Flammarion, Paris, 1998 [biografia]
  • (FR) José Cabanis, Mauriac, le roman et Dieu, Gallimard, Paris, 1991
  • Jacques Robichon, François Mauriac, trad. Claudia Claretto, Borla, Torino, 1965
  • Carlo Bo, introduzione a François Mauriac, Diario. Dio e Mammona, traduzione di Marise Ferro, Mondadori, Milano, 1963
  • Jean-Paul Sartre, François Mauriac e la libertà, in Che cos'è la letteratura?, a cura di Franco Brioschi, Il Saggiatore, Milano, 1960

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Enrico Piceni, introduzione a La Farisea di F.Mauriac, Arnoldo Mondadori Editore, Milano, 1997, pag. III-IX

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Predecessore Seggio 22 dell'Académie française Successore
Eugène Brieux 1933 - 1971 Julien Green

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