Borgogna

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Borgogna
regione
Région Bourgogne
Borgogna – Stemma Borgogna – Bandiera
Dati amministrativi
Stato Francia Francia
Capoluogo Digione
Presidente del Consiglio regionale François Patriat
Territorio
Coordinate
del capoluogo
47°19′18″N 5°02′29″E / 47.32167°N 5.04139°E / 47.32167; 5.04139 (Borgogna)Coordinate: 47°19′18″N 5°02′29″E / 47.32167°N 5.04139°E / 47.32167; 5.04139 (Borgogna)
Superficie 31 582 km²
Abitanti 1 642 440 (2009)
Densità 52,01 ab./km²
Dipartimenti 4
Arrondissement 15
Altre informazioni
Lingue francese, occitano
Fuso orario UTC+1
ISO 3166-2 FR-D
Nome abitanti borgognone/a (bourguignon(ne))
Localizzazione

Borgogna – Localizzazione

Sito istituzionale

La Borgogna (in francese Bourgogne, in occitano: Borgonha) è una regione della Francia centrale.

È composta da 4 dipartimenti: Yonne (89), Côte-d'Or (21), Nièvre (58) e Saona e Loira (71, Saône-et-Loire). Sono inclusi nella regione 15 arrondissement, 174 cantoni e 2.045 comuni.

Indice

Geografia [modifica]

Carte de la Bourgogne (Relief).svg

Il suo capoluogo è Digione (in francese Dijon).

Le città principali, oltre a Digione, sono Chalon-sur-Saône, Auxerre, Mâcon e Nevers.

Il territorio della regione confina con l'Île-de-France a nord-ovest, Champagne-Ardenne a nord, Franca Contea ad est, Rodano-Alpi a sud, Alvernia a sud-ovest e Centro ad ovest.

Caratteristiche della Borgogna sono le dolci ondulazioni e il verde senza fine. Infatti questa regione mantiene una densità abitativa bassa, di genere rurale, prettamemte legato alle attività agricole, la conurbazione in Borgogna è legato fortemente alle attività agricole, anche se poco prospere in quest'area della Francia, per via della scarsa produttività della regione, e ha conservato il suo notevole patrimonio naturale. La regione è quasi interamente occupata dal Plateu de Langres, modeste alture collinari che difficilmente arrivano a quote di montagna (639 m s.l.m.), scavato da numerosi fiumi e torrenti, tutti immissari della Saon, su cui si trovano le uniche, piccole zone pianeggianti. Dalla Saon parte anche il Canale di Borgogna, che la unisce allo Yonne e quindi alla Senna. Il clima è moderatamente continentale, a causa della lontananza dal mare; gli inverni sono dunque freddi (medie in gennaio da -1 a 2°) e estati miti, con massime in luglio tra i 25 e i 28°.

Storia [modifica]

La Borgogna deve il suo nome alla antica popolazione germanica dei Burgundi che nel V secolo fondarono un reame nella Gallia romana centro meridionale. L'attuale regione francese della Borgogna corrisponde solamente ad una parte di questo antico regno, vale a dire quella che in epoche successive formò il cosiddetto Ducato di Borgogna.

Il reame creato dai Burgundi o Regno di Borgogna venne in seguito annesso dai Franchi e dopo l'epoca carolingia ridivenne indipendente (come Regno di Arles) prima di scorporarsi successivamente in diversi territori più o meno indipendenti (tra questi il Ducato di Borgonga, la Franca Contea di Borgonga, la Provenza, il Delfinato, la Savoia, la Svizzera francofona, ecc.) divenendo quindi "regno delle Due Borgogne" per poi essere nuovamente accorpato al Sacro Romano Impero.


In particolare, di tutti i territori dell'antico regno di Borgogna, a partire almeno dal X secolo, si usava distinguere una Franca Contea di Borgogna (rimasta vassalla degli imperatori) dal Ducato di Borgogna vassallo dei re di Francia governato da dinastie capetingie. Il primo (comprendente la attuale Franca Contea) faceva parte del Sacro Romano Impero; il secondo, costituito dalle contee di Mâcon, Chalon, Sens, Auxerre, Tonnerre, Nevers e Autun apparteneva al regno di Francia. Entrambi questi territori furono governati da dinastie autonome.

Il Ducato capetingio di Borgogna [modifica]

Hôtel Dieu di Beaune

Il Ducato di Borgogna e la Franca Contea vennero nuovamente riunite sotto un unico sovrano nel XV secolo, attraverso un ramo cadetto della dinastia di capetingi, finché anche la linea dinastica dei Duchi di Borgogna si estinse in linea maschile. Essi erano strettamente imparentati con i Re di Francia e nel XV secolo erano cresciuti molto di potenza, grazie ad una serie di acquisizioni matrimoniali o di conquiste, tanto da potere aspirare a creare un regno indipendente. Ad ogni modo non riuscirono mai a diventare sovrani completamente indipendenti, in quanto erano rimasti vassalli del re di Francia per il Ducato di Borgogna, per l'Artois e per le Fiandre, mentre allo stesso tempo erano vassalli dell'Imperatore per la Franca Contea di Borgogna, la Gheldria, l'Hainaut, il Brabante, il Lussemburgo ed altre terre.

Nel 1477, alla morte dell'ultimo duca capetingio, Carlo il Temerario, il territorio del Ducato di Borgogna venne annesso direttamente ai domini reali di Francia, mentre la Franca Contea venne trasferita agli Asburgo attraverso il matrimonio di sua figlia, Maria di Borgogna, con l'imperatore Massimiliano I.

Il ducato divenne quindi la généralité di Digione, creata nel 1542, comprendendo l'Autunois (regione di Autun), l'Auxerrois (regione di Auxerre), l'Auxois, il Châlonnois (regione di Chalon-sur-Saône), il Charollois (regione di Charolles), il Dijonnais (regione di Digione), il Mâconnais (regione di Mâcon) e la Montagne (o Châtillonais, regione di Châtillon-sur-Seine).

Arte [modifica]

Affreschi romanici a Berzé-la-Ville
Via medievale a Digione

L'architettura borgognona raccolse l'eredità artistica dei luoghi di culto situati nelle cosiddette "vie della cultura romanica", ossie delle vie dei pellegrini che conducono a Santiago de Compostela. Tipica dell'architettura borgognona furono la struttura delle pianta a "cappelle radiali" e quella con "cappelle a gradoni" che consentiva la celebrazione di più messe contemporaneamente, utilizzata dagli ordini religiosi cluniacensi, di derivazione benedettina, di grande importanza per la diffusione del gusto romanico in Francia e nell'Europa occidentale.[1] Le prime avvisaglie dell'architettura borgognona si ebbero già con la fase pre-romanica, storicamente collocabile intorno al 1000 d.C. Tra gli esempi più significativi e meglio conservati si annoverano la basilica del Sacro Cuore a Paray-le-Monial (XI secolo), e la chiesa di Anzy-le-Duc (XII secolo). In Borgogna si originò oltre alla architettura cluniacense anche quella cistercense. Notevole fu l'importanza di queste ultime strutture per la diffusione di un gusto gotico severo e austero, ben rappresentato dall'abbazia di Fontenay.

La scultura borgognona fu caratterizzata da una grande energia espressiva e da una profonda maestria. Il centro da dove si irradiò questo nuovo stile fu Cluny intorno al XII secolo d.C., anche se già nel secolo precedente si riunirono presso il monastero numerosi artisti per realizzare pregevoli opere. La decorazione borgognona si caratterizzò per il vigore realistico, il dinamismo delle innovative sculture dei portali, la ricchezza e la vivacità. Tra gli esempi più preziosi della scultura borgognona si ricordano i due portali della chiesa di Charlieu, l'uno con l' Ascensione, l'altro con le Nozze di Cana, oltre alle decorazioni del coro della chiesa di Semur-en-Brionnais e il complesso del Paradiso Terrestre presenti in origine nell'abbazia di Cluny.

Veduta di Vergisson, cittadina della Borgogna, ed i suoi vigneti.

Uno stile borgognone, di derivazione bizantina si diffuse anche nella pittura, caratterizzato da figure maestose, colori vivaci e fondi blueggianti, scene ispirate dal Vecchio e Nuovo Testamento. Tra gli esempi sopravvissuti nel secoli si possono citare il Cristo e quattro angoli su cavalli bianchi presente sulla volta della cripta di Saint-Germain-d'Auxerre e il Cristo in maestà fra gli Apostoli visibile nella cappella cluniacense di Berzé-la-Ville. Di notevole spessore anche le miniature per i colori e per i temi come evidenziato nelle Vite dei Santi e nelle opere dei monaci della scuola di Citeaux.

Quando la Borgogna raggiunse la sua maggiore importanza politica, intorno alla fine del Trecento, Digione divenne il primo centro artistico e pittorico di Francia, potendo raccogliere i migliori rappresentanti delle correnti italiane, fiamminghe e francesi. Interessante fu la sintesi tra il gusto aulico e cortese e quello realistico borghese. Dalle Fiandre arrivarono i contributi di Jan van Eyck e di Rogier van der Weyden.[2].

L'arte di corte ducale raggiunse il suo vertice nella miniatura, che espresse il gusto per le feste, per le caccia, per le sfilate e per i famosi banchetti. Non inferiore la produzione nella oreficeria, nella gioielleria, nel vasellame, negli arazzi.

Gli ultimi sprazzi di arte della Borgogna ducale si ebbero nel XVI secolo nella chiesa di Brou, costruito in stile tardo-gotico.

Nel Cinquecento, l'arte del Rinascimento fa irruzione in Borgogna dove vari castelli vengono eretti ispirandosi dall'esempio dei castelli della Loira : il castello di Ancy-le-Franc, quello di Tanlay e quello di Sully sono gli esempi più famosi.

Nel Seicento e nel Settecento, nonostante un ruolo minore sul piano politico in confronto ai secoli precedenti, la Borgogna resta una regione ricca e borghesi e nobili fanno costruire nello stile classico dell'epoca castelli in campagna e hôtel particuliers (palazzi cittadini) nelle grandi città come a Digione, dove il Palazzo dei Duchi di Borgogna viene ampliato nel corso del Seicento e del Settencento dall'architetto del re Jules Hardouin-Mansart (che ha lavorato a Versailles) e da Jacques Gabriel.

Culinaria [modifica]

La Borgona è una zona di vini caratteristici, ai quali si accompagnano cibi altrettanto esaltanti:

Note [modifica]

  1. ^ "Le Muse", De Agostini, Novara, Vol. II, pag.355-359
  2. ^ "Universo, De Agostini, Novara, Vol. II, pag.365-366

Bibliografia [modifica]

  • C.Oursel, L'art de Bourgogne, Parigi-Grenoble, 1953
  • V.Perret, La sculpture bourguignonne au XII et au XIII siècle, Parigi, 1914

Voci correlate [modifica]

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Collegamenti esterni [modifica]

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