Chardonnay (vitigno)

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Curly Brackets.svg
A questa voce o sezione va aggiunto il template sinottico {{Vitigno}}
Per favore, aggiungi e riempi opportunamente il template e poi rimuovi questo avviso.
Per le altre pagine a cui aggiungere questo template, vedi la relativa categoria.
Uva Chardonnay

Lo Chardonnay è un vitigno a bacca bianca, internazionale, coltivato in tutte le aree viticole del mondo.

Sinonimi[modifica | modifica wikitesto]

In Italia, San Marino e Svizzera italiana: Pinot Chardonnay, Pinot Giallo.

In Francia e Svizzera romanda: Arnaison Blanc, Arnoison, Aubain, Auvernat Blanc, Auxois Blanc, Chardenet, Chardonay, Chaudenay, Chaudenet, Epinette Blanc, Màconnais, Morillon, Noirien Blanc, Petit Chatey, Petite Sainte Marie, Pinot Blanc à Cramant, Pinot Blanc Chardonnay, Plant de Tonnerre.

In Germania, Austria, Svizzera tedesca, Liechtenstein e Alto Adige: Weiss Burgunder, Weiss Elder, Weiss Klewner, Weiss Silber, Später Weiss Burgunder.

Caratteristiche ampelografiche[modifica | modifica wikitesto]

Ha foglia media, rotonda; il grappolo è di medie dimensioni, piramidale, serrato, scarsamente alato; l’acino è di media grandezza, con buccia mediamente consistente, tenera e di colore giallo dorato. La vigoria è elevata, la produttività regolare e abbondante. La vendemmia è abbastanza precoce (prima decade di settembre). Predilige i climi temperato-caldi, i terreni collinari, argillosi e calcarei, gli ambienti ventilati e freschi. È sensibile alle gelate primaverili.

Cenni storici[modifica | modifica wikitesto]

Le sue origini non sono chiare: secondo alcuni studiosi ha "radici" mediorientali, secondo altri nasce da un incrocio spontaneo da una vite pre-addomesticata ed un vitigno proveniente dall’Illiria. È comunque originario della Borgogna, precisamente impiantato originariamente dai monaci cistercensi dell'abbazia di Pontigny, da dove si è diffuso progressivamente in tutto il mondo dalla fine del XIX secolo.

A lungo confuso con il Pinot Bianco, le ricerche genetiche hanno dimostrato che è un incrocio, avvenuto spontaneamente forse in epoca Carolingia, tra Pinot nero e Gouais blanc, un vitigno di origine slava di grande vigoria, utilizzato per "tagliare" numerosi vini.

Il suo nome deriva da Chardonnay, l'omonimo paese del Mâconnais in Borgogna.

In realtà l'origine di questo vino deriva dalle colline di Gerusalemme; infatti questo vitigno cresce benissimo in terreni argillosi (come quelli a Gerusalemme) e la parola Chardonnay ha origini ebraiche. I primi Crociati, al loro ritorno dal Medio Oriente, riportavano anche del vino il cui nome originale era Porte de Dieu perché era la traduzione del nome ebraico Shahar Adonay, che significa appunto "la porta di Dio". Le vigne erano tutte intorno a Gerusalemme, città santa, le cui porte conducevano tutte al Tempio di Dio.[senza fonte]

Diffusione[modifica | modifica wikitesto]

In Italia il vitigno Chardonnay è coltivato praticamente in tutte le regioni, ma in particolare in Sicilia, dove ha trovato un diretto antagonista con il Catarratto, in Trentino-Alto Adige, in Lombardia (nella Franciacorta, in uvaggio, per produrre vini spumanti), in Veneto, in Friuli-Venezia Giulia e in Abruzzo. In Francia, dove è diffuso ovunque, viene utilizzato in purezza per produrre il Borgogna e, in uvaggio, per la produzione dello Champagne. Lo si trova anche in Australia, in California, in Cile e Sudafrica.

Il vino[modifica | modifica wikitesto]

Dalle uve di Chardonnay si possono ottenere vini fermi, frizzanti o spumanti, con gradazione alcolica alta e acidità piuttosto elevata. Il colore del vino è giallo paglierino non particolarmente carico, il profumo, caratteristico, è delicato e fruttato (frutta tropicale, ananas in particolare), il sapore elegante e armonico. Se invecchiato assume note di frutta secca. È particolarmente indicato per l’affinamento in barrique.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]