Franciacorta
La Franciacorta è una zona collinare situata tra Brescia e l'estremità meridionale del Lago d'Iseo.
È una delle due zone italiane a più spiccata vocazione spumantistica.
Indice |
[modifica] Territorio
La Franciacorta comprende un territorio che si estende sulla superficie dei seguenti comuni, tutti situati in provincia di Brescia: Adro, Capriolo, Castegnato, Cazzago San Martino, Cellatica, Coccaglio, Cologne, Corte Franca, Erbusco, Gussago, Iseo, Monticelli Brusati, Ome, Ospitaletto, Paderno Franciacorta, Palazzolo sull'Oglio, Paratico, Passirano, Provaglio d'Iseo, Rodengo-Saiano e Rovato.
Il territorio per lo più collinare e anticamente cosparso di boschi è stato ultimamente trasformato con l'impianto di numerosi vigneti che ne caratterizzano la peculiarità.
Gli enti locali sono impegnati a salvaguardarne l'aspetto paesaggistico e conservativo sia dal lato fisico che dal punto di vista storico-culturale: numerose infatti le testimonianze architettoniche dell'antichità (monasteri, chiese, abbazie, ville e castelli dell'epoca medioevale).
Al confine meridionale della Franciacorta è situato il Monte Orfano, di chiara origine morenica, che raggiunge 451 m di altezza massima. Il territorio tradizionalmente e/o localmente considerato "Franciacorta" è leggermente più esteso di quello rigorosamente rientrante nella relativa denominazione Franciacorta.
[modifica] Origine del nome
L’origine del termine Franciacorta deriva da “curtes francae”, cioè quelle piccole comunità di monaci benedettini insediate nell’Alto Medioevo in zona collinare vicino al Lago d’Iseo che erano esentate dal pagamento dei dazi, ai Signori e al vescovo, per il trasporto ed il commercio delle loro merci in altri Stati o possedimenti, poiché i frati erano dediti alla bonifica dei territori assegnati e istruivano i contadini alla coltivazione dei campi. Infatti le “curtes” erano i principali centri di commercio dell’epoca.
[modifica] Viticoltura antica
Sulle colline della Franciacorta la vite è stata impiantata fin dalle epoche più remote. Ne sono una prova i rinvenimenti di vinaccioli di epoca preistorica e materiale archeologico rinvenuto un po’ su tutta la zona oltre alle diverse testimonianze di autori classici, da Plinio a Columella a Virgilio e sappiamo anche dei popoli che si stanziarono nella Franciacorta e che conosciamo anche attraverso testimonianze storiografiche: i galli Cenomani, i Romani, i Longobardi. Eccezionale è il reperto archeologico rappresentato da un grandioso architrave di tempio che, proveniente da Erbusco, fu portato a Brescia e ora è murato a vista nella facciata del palazzo del Monte di Pietà della Loggia.
[modifica] Viticoltura moderna
| Per approfondire, vedi la voce Franciacorta (vino). |
Pur vantando una lunga storia, il nuovo corso della vitivinicoltura della Franciacorta inizia a tutti gli effetti al principio degli anni '60 con la nascita delle prime cantine.
Sul finire degli anni Settanta l’enologia italiana visse una fase di grande fermento e in Franciacorta diversi imprenditori investirono e puntarono sulla coltivazione della vigna.
Da lì la crescita è stata rapidissima fino ad arrivare all'odierna Franciacorta, considerata da molti l'unica area italiana di produzione di bollicine che ha raggiunto livelli tranquillamente paragonabili a quelli della Champagne francese.
La produzione e commercializzazione di bollicine vi è andata assumendo un'importanza sempre maggiore negli ultimi vent'anni, tanto da fregiarsi del marchio DOCG e farsi conoscere nel mondo enologico per l'alta qualità raggiunta. Il nome "Franciacorta" è nel tempo diventato sinonimo del medesimo vino spumante Docg prodotto nei numerosi vigneti della zona.
Dal luglio 2008, con la pubblicazione dei nuovi disciplinari, la denominazione "Terre di Franciacorta", utilizzata per i vini "fermi" rossi e bianchi, è stato sostituito con "Curtefranca DOC"[1].
[modifica] Voci correlate
[modifica] Note
[modifica] Collegamenti esterni
- Franciacorta su Open Directory Project (Segnala su DMoz un collegamento pertinente all'argomento "Franciacorta")
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