Vino liquoroso

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Un bicchiere di porto

I vini liquorosi o vini fortificati o vini alcolizzati sono quei vini prodotti utilizzando un vino base (di gradazione alcolica non inferiore a 12%) addizionato di mistella (mosto al quale è stata bloccata la fermentazione mediante aggiunta di alcol), alcol, acquavite di vino o mosto concentrato (mosto parzialmente disidratato), al fine di aumentarne la gradazione alcolica.
Il loro titolo alcolometrico complessivo è sempre alto ma non deve essere più del doppio del vino-base, mentre quello svolto deve essere compreso tra i 15/22%.
Lo scopo della fortificazione era quello di conservare i vini durante i lunghi viaggi in nave dal luogo di produzione alla destinazione finale (generalmente l'Inghilterra); infatti l'aggiunta di alcol nel vino consentiva di bloccare la fermentazione e favoriva la stabilizzazione del liquido.

L'alcolizzazione non causa nel vino solo l'aumento del grado alcolico ma presiede una serie di trasformazioni sensoriali assai rilevanti. Inoltre, fa si che i vini fortificati abbiano tempi di conservazione (e di evoluzione positiva) praticamente "eterni": 50 anni è un periodo normale, ma esistono grandissimi vini liquorosi che hanno passato il secolo senza problemi.

Non si confonda vino liquoroso con vino passito che sono due prodotti molto diversi anche se a volte erroneamente accomunati. Ancora più grave scambiare un vino liquoroso per un liquore.

Tra i vini liquorosi più conosciuti ricordiamo:

  • il Porto, che è ottenuto aggiungendo al mosto del brandy; vi sono diverse categorie di porto
    • Ruby, il vino di base, ottenuto usando uve non selezionate, e che viene invecchiato non più di cinque anni
    • Tawny, ottenuto usando uve più scelte, e che viene invecchiato anche più di cinque anni
    • Vintage, il prodotto di più alta qualità, ottenuto utilizzando uve selezionate e solo di una particolare annata
  • il Marsala, che è ottenuto aggiungendo alcol al vino (principalmente dai vitigni Grillo, Inzolia e Catarratto); può essere secco, semisecco o dolce, e a seconda dell'invecchiamento
    • Fine (1 anno, minimo 17% alcol etilico)
    • Superiore (2 anni, minimo 18% alcol etilico)
    • Superiore Riserva (4 anni, minimo 18% alcol etilico)
    • Vergine o Soleras (5 anni, minimo 18% alcol etilico)
    • Vergine o Soleras Stravecchio o Riserva (10 anni, minimo 18% alcol etilico)
  • il Madeira, che viene prodotto nell'omonima isola, aggiungendo al vino alcol di canna da zucchero; il liquido viene poi sottoposto a forti oscillazioni termiche (tali da simulare i lunghi viaggi in nave che il vino faceva per essere trasportato in Inghilterra), e può essere in ordine crescente di qualità
    • Sercial (secco)
    • Verdelho (semi-secco)
    • Boal (semi-dolce)
    • Malvasia (dolce, il più zuccherato)

Il Madeira esiste anche millesimato, e può conservarsi per decine di anni.

  • lo Sherry o Jerez o Xeres, che è un vino analogo al Marsala, da non confondere con il Cherry Brandy, liquore dolce a base di ciliegia.

Si noti, infine, che nel mondo e in Italia esistono versioni liquorose, previste dai disciplinari, in tantissime denominazioni.

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