Abbazia di Pontigny

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Veduta della chiesa abbaziale da sudest
Veduta della chiesa abbaziale da sudest
Stato Francia Francia
Regione Borgogna
Località Pontigny
Religione Cattolicesimo
Diocesi Sens
Stile architettonico Gotico
Inizio costruzione 1114
Completamento 1170

L' Abbazia di Pontigny fu un'abbazia cistercense che si trovava nel territorio del comune francese di Pontigny, in Borgogna, a circa 21 km a nordest di Auxerre ed a 15 km a nord di Chablis, nel dipartimento della Yonne.

Si tratta di una delle quattro abbazie primigenie, che furono fondate dai monaci di Citeaux.

L'abbazia si trova fra quella di Fontenay e la città di Sens ed isolata nella campagna di Pontigny, sulla strada dipartimentale. L'abbazia di Pontigny è la "seconda figlia" di quella di Cîteaux, l'abbazia "fondatrice" dell'Ordine Cistercense, ed è di quattro anni, come abbazia, più anziana di Fontenay. Ivi rimane ora solo la chiesa abbaziale.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Abbazia di Pontigny

Essa fu eretta in zona paludosa nel 1114 dal monaco Hugo di Mâcon alla guida di altri undici monaci cistercensi ed è di quattro anni più vecchia di quella di Fontenay.

Pontigny fu abbazia-madre di 43 filiazioni abbaziali nell'intera Europa tra le quali quelle francesi di Bourras, Cadouin, Chaalis, FontaineGiovanni, Jouy, Saint-Sulpice, Quincy, Les Roches, Cercamp, Trizay, L'Estrée, L’Étoile, Notre-Dame-de-Ré, Dalon, La Pin e Valence e nel territorio allora appartenente all'Ungheria (oggi alla Romania) quella di Igriș.

Nel corso della sua storia la chiesa era il più utilizzato luogo di rifugio, fra l'altro dal 30 novembre 1164 ospitò per due anni Thomas Becket, arcivescovo di Canterbury, che fuggiva dall'Inghilterra a causa di un conflitto con Enrico II. Egli lasciò l'abbazia dopo che l'Ordine cistercense aveva subito per questo pesanti pressioni.

Il teologo risiedette a Pontigny dal 1207 circa fino al 1212, quando si recò a Roma ottenendo da papa Innocenzo III la scomunica del re inglese Giovanni d'Inghilterra, che lo aveva costretto all'esilio, il che determinò la resa del re inglese ed il rientro trionfale di Stephen Langton nella sua sede episcopale.

Nel 1240 vi trovò asilo, pochi mesi prima di morire, anche sant'Edmondo di Canterbury.

Durante la Rivoluzione francese l'abbazia fu soppressa ed in parte distrutta. Oggi ne rimane solo più la chiesa abbaziale.

Nel 1909 entrò in possesso dello scrittore e filosofo francese Paul Desjardins, che annualmente, dal 1910 al 1914 e poi dal 1922 fino al 1939 vi riuniva per dieci giorni gl'intellettuali, francesi e non, del sodalizio da lui fondato Les Décades de Pontigny[1] e che è ivi sepolto.

Architettura[modifica | modifica wikitesto]

Pianta dell'abbazia di Pontigny
Abbazia di Pontigny, Deambulatorio del coro

La chiesa abbaziale, con i suoi 108 m di lunghezza e 25 di larghezza è una delle più grandi chiese abbaziali cistercensi e venne eretta fra il 1140 ed il 1170. È sorprendente il fatto che il coro della chiesa sia munito di un puntone, che sarà utilizzato solo con l'avvento dello stile gotico. In effetti questo coro venne ampliato fra il 1185 ed il 1212 e si è quindi inserito un mezzo del gotico contemporaneo.

Pontigny ha ancora un atrio, che si supponeva appartenesse originalmente solo a Fontenay. La chiesa all'interno è completamente dipinta di bianco, come le pareti dei conventi cistercensi, e, a parte una balaustra in legno e gli stalli del coro, non contiene nulla di prezioso. Lo spazio interno emana in conseguenza un piacevole senso di frescura, cosa che i pellegrini, quando sostano in questa tappa della Borgogna, percepiscono come sensazione molto gradevole.

La prospettiva verticale a due piani delle pareti è facilmente immaginabile, come corrispondente alla consuetudine dei cistercensi. Quali sostegni delle navate non fungono solo i pilastri, ma modelli rettangolari di semicolonne, che a mezz'altezza sono interrotti da mensole, una tipica invenzione dei cistercensi, il cui significato non è del tutto chiaro.

La navata centrale ha una volta a nervature incrociate, quelle laterali a crociera.

Si deve riconoscere al costruttore, che ha realizzato successivamente l'ampliamento del coro, che così chiaramente appartiene allo stile gotico, come egli sia riuscito a non disturbare in questo modo l'aspetto generale della chiesa, sebbene egli vi abbia inserito un deambulatorio ed una corona di cappelle.

Le vigne[modifica | modifica wikitesto]

Accanto ai compiti religiosi anche la coltura della vite giocava un ruolo importante. I monaci di Pontigny impiantarono una delle prime vigne della regione, che costituirono la pietra fondante per il famoso vino francese Chablis. Essi impiantarono anche nella zona il vitigno bianco dello Chardonnay, stabilendo così la coltura della vite come parte centrale dell'economia agricola locale.[2]

Personalità sepolte nella chiesa[modifica | modifica wikitesto]

La via di Compostella[modifica | modifica wikitesto]

L'abbazia di Pontigny era uno dei punti di partenza sulla via dei pellegrinaggi verso il santuario di Santiago di Compostela.

Elenco degli abati[modifica | modifica wikitesto]

  • 1114-1136: Beato Ugo di Mâcon
  • 1136-1166: Guichard de Beaujeu
  • 1166-1167: Guglielmo I
  • 1167-1180: Guérin
  • 1180-1181: Pietro I
  • 1181-1184: Garmont
  • 1184-1192: Ménard
  • 1192-1193: Giovanni I
  • 1193-1202:Gérard
  • 1202-1214: Giovanni II
  • 1214-1218: Gautier
  • 1218-1230: Pietro II
  • 1230-1254: Giovanni III
  • 1254-1260: Giacomo I
  • 1260-1262: Giovanni IV
  • 1262-1272: Renaud
  • 1272-1293: Robert
  • 1293-1294: Stefano Durand
  • 1294-1308: Simone
  • 1308-1321: Giacomo II de Jaucourt
  • 1321-1339: Thomas I
  • 1339-1340: Giovanni V
  • 1340-1345: Guglielmo II
  • 1345-1349: Giovanni VI de Rougemont
  • 1349-135? : Raymond
  • 135?-1359: Nicola I
  • 1359-1370: Giovanni VII
  • 1370-1400: Pietro III de Juilly
  • 1400-1401: Giovanni XI de Flogny
  • 1401-1413: Giovanni X de La Paix
  • 1413-1414: Enrico
  • 1414-1421: Giovanni XI de Bienville
  • 1421-1453: Stefano II
  • 1453-1462: Guy d'Autun
  • 1462-1474: Thomas II de Lignon
  • 1474-1479: Pietro IV de Laffin
  • 1479-14?? : Giovanni XII de Laffin
  • 14??-14?? : Pietro V de Laffin
  • 14??-1517: Giacomo III de Viry
  • 1517-1525: Luigi I de Ferrière de Maligny
  • 1525-1547: Giacomo IV de Jaucourt
  • 1547-1559: cardinale Giovanni XIII du Bellay
  • 1559-1562: cardinale Ippolito d'Este
  • 1562-1586: cardinale Luigi II d'Este
  • 1586-1588: Giovanni XIV de Victrian
  • 1588-1613: Claude de Boucherat
  • 1613-1643: Carlo de Boucherat
  • 1643-1650: Matthieu de Mesgrigny
  • 1650-1651: Vacante
  • 1651-1672: Luigi III Martel
  • 1672-1687: Giacomo V Le Bourgeois de La Varande
  • 1687-1708: Oronce Finé de Brianville
  • 1708-1719: Giuseppe Carron
  • 1719-1742: Pietro V Calvairac
  • 1742-1764: Giacomo VI Gabriel Grillot
  • 1764-1788: Nicola II Chanlatte
  • 1788-1790: Giovanni XV Depaquy

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Fra questi si annoverano Antoine de Saint-Exupéry, Jean-Paul Sartre, Simone de Beauvoir, T.S. Eliot, Thomas Mann, Heinrich Mann.
  2. ^ (DE) Jancis Robinson: Das Oxford Weinlexikon. Hallwag Verlag, München 2003, S. 134.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Coordinate: 47°54′35″N 3°42′49″E / 47.909722°N 3.713611°E47.909722; 3.713611