Ordine Cistercense

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Stemma dell'Ordine
Bernardo di Chiaravalle

L'Ordine Cistercense (in latino Ordo Cisterciensis) è un ordine monastico sorto nel 1098 a Citeaux (Borgogna, Francia) come movimento riformatore in risposta al rilassamento del rigore morale e religioso dei Cluniacensi (ramo riformato dell'ordine benedettino) che si ispirava all'attuazione stretta della Regola di San Benedetto.

Indice

[modifica] Storia

L'origine dell'ordine cistercense si deve a San Roberto, abate di Molesme, quando nel 1098 si trasferì con una ventina di compagni in una località solitaria nei pressi di Digione, detta Citeaux (in latino Cistercium, da qui il nome Cisterciensi), per applicare nella sua integrità originale la regola di San Benedetto, i cui rigori si erano allentati nei monasteri benedettini.

Richiamato poco dopo, da una decisione sinodale, Roberto a Molesme, nella direzione dell'abbazia di Citeaux gli successe il Sant'Alberico di Cîteaux e, a questi, santo Stefano Harding, al quale risale il primo statuto cistercense, la Charta caritatis.

L'ordine assunse straordinario incremento e vigore dopo l'ingresso a Citeaux di Bernardo di Fontaines che, inviato nel 1115 a fondare un nuovo monastero a Clairvaux (Chiaravalle), ne derivò l'appellativo di Bernardo di Chiaravalle. Questo monastero insieme alla casa madre di Citeaux e a quelli di La Fertè , di Pontigny e di Morimond , istituiti nel biennio 1113-1115, costituirono le cosiddette abbazie madri da ciascuna delle quali derivarono altre fondazioni in Francia, Spagna, Italia, Germania, Inghilterra, con tanta rapidità che alla fine del XII secolo le abbazie cistercensi erano più di 500 e alla fine del XIII secolo circa 700.

Intanto alla Charta caritatis, che era stata confermata dai pontefici Callisto II e Lucio III, si aggiunsero, nello stesso XII secolo, le Consuetudini ed infine, nei secoli XIII-XIV, i Libelli definitionum, che definivano più esattamente gli statuti dell'ordine.

La regola risultante associava ufficio divino e lettura spirituale al lavoro manuale, tali monasteri venivano fondati in luoghi solitari ed incolti, il lavoro di quei monaci, rafforzato con l'introduzione di conversi laici, promosse in molte zone la bonifica e il disboscamento di terreni paludosi o selvosi per la coltivazione, che furono amministrate tramite strutture agricole dipendenti, curate dai conversi, che assunsero il nome di grange.

La semplicità di vita, di veste (bianca per devozione alla Vergine e per opposizione ai benedettini di Cluny di cui criticavano violentemente il lusso), di liturgia, di arredamento nella chiesa, nel chiostro e negli edifici, costituirono elementi essenziali di quest'ordine.
In particolare, le chiese non avevano campanili, né pitture, sculture, pavimenti o vetrate colorate che potessero distrarre l'attenzione dei monaci e nessuno era ammesso agli uffici divini, riservati solo ai monaci.

L'ordine raggiunse il massimo splendore nei secoli XII-XIII, successivamente, con l'acquisto di vaste proprietà e una negligenza dell'opera manuale, la severità della regola fu intaccata.

Nel 1335 ci fu una riforma dell'ordine proposta dall'abate di Fontfroide che però non fu appoggiata dagli altri priori.

Infine nel 1664, l'abate del monastero di Nostra Signora de la Trappe, Armand Jean le Bouthillier de Rancé, fece nel suo monastero un'opera di rinnovamento in profondità dalla quale nacque un nuovo ordine, l'Ordine dei Trappisti.

[modifica] Organizzazione dell'ordine

Suora cistercense

I monaci cistercensi sono organizzati in monasteri canonicamenti autonomi retti da un abate e federati in congregazioni con a capo un abate Presidente. L'Ordine è governato da un Abate Generale eletto per un mandato di dieci anni dal Capitolo generale, composto da tutti gli abati e da altri delegati dei singoli monasteri e delle congregazioni.

Al 31 gennaio 2005, all'Ordine appatrenevano 88 tra abbazie e priorati e 1.505 monaci, 719 dei quali sacerdoti.[1]

Attualmente l'Ordine è suddiviso in tredici congregazioni (tra parentesi l'anno di fondazione):

  • Congregazione Cistercense di Castiglia (1425);
  • Congregazione Cistercense di San Bernardo in Italia (1497);
  • Congregazione Cistercense della Corona d'Aragona (1616);
  • Congregazione Cistercense di Mehrerau (1624);
  • Congregazione Cistercense di Maria Mediatrice (1846);
  • Congregazione Cistercense Austriaca (1859);
  • Congregazione Cistercense dell'Immacolata Concezione (1867);
  • Congregazione Cistercense Zircense (1923);
  • Congregazione Cistercense del Cuore Immacolato di Maria (1923);
  • Congregazione Cistercense di Casamari (1929);
  • Congregazione Cistercense di Maria Regina del Mondo (1953);
  • Congregazione Cistercense Brasiliana (1961);
  • Congregazione Cistercense della Sacra Famiglia (1964).

Tra quelle estinte o soppresse:

  • Congregazione Florense (1189);
  • Congregazione del Corpo di Cristo;
  • Congregazione Cistercense di Portogallo (1567);
  • Congregazione Cistercense dei Foglianti (1595).

[modifica] Le abbazie e monasteri

[modifica] In Italia

Le piu importanti abbazie italiane sono:

[modifica] All'estero

[modifica] Note

  1. ^ dati statistici riportati dall'Annuario Pontificio per l'anno 2007, Città del Vaticano, 2007, p. 1458

[modifica] Bibliografia

  • Studien zur Geschichte, Kunst und Kultur der Zisterzienser, Lukas Verlag, Berlin 1996ff. (wissenschaftliche Studienreihe mit derzeit ca. 25 Bänden)
  • Immo Eberl: Die Zisterzienser. Geschichte eines europäischen Ordens. 1. Auflage, Thorbecke, Stuttgart 2002. ISBN 3-7995-0103-7
  • Ulrich Knefelkamp: Zisterzienser. Springer, Berlin 2001. ISBN 3-5406-4816-X
  • Terryl N. Kinder: Die Welt der Zisterzienser. Schnell & Steiner 1997. ISBN 3-79541-297-8

[modifica] Voci correlate

[modifica] Collegamenti esterni

Strumenti personali