Tiglieto

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Tiglieto
comune
Tiglieto – Stemma Tiglieto – Bandiera
La badia di Tiglieto
La badia di Tiglieto
Dati amministrativi
Stato Italia Italia
Regione Coat of arms of Liguria.svg Liguria
Provincia Provincia di Genova-Stemma.png Genova
Sindaco Michelangelo Carlo Pesce (Lista civica di Centro-sinistra "Costituzione") dal 07/06/2009
Data di istituzione 1797
Territorio
Coordinate 44°31′29.87″N 8°37′11.32″E / 44.524964°N 8.619811°E44.524964; 8.619811 (Tiglieto)Coordinate: 44°31′29.87″N 8°37′11.32″E / 44.524964°N 8.619811°E44.524964; 8.619811 (Tiglieto)
Altitudine 500 m s.l.m.
Superficie 24,5 km²
Abitanti 573[1] (31-12-2011)
Densità 23,39 ab./km²
Frazioni Acquabuona
Comuni confinanti Campo Ligure, Genova, Masone, Molare (AL), Ponzone (AL), Rossiglione, Sassello (SV), Urbe (SV)
Altre informazioni
Cod. postale 16010
Prefisso 010
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 010061
Cod. catastale L167
Targa GE
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Cl. climatica zona E, 2 467 GG[2]
Nome abitanti tiglietesi
Patrono santa Maria Assunta
Giorno festivo 15 agosto
Localizzazione
Mappa di localizzazione: Italia
Tiglieto
Posizione del comune di Tiglieto nella provincia di Genova
Posizione del comune di Tiglieto nella provincia di Genova
Sito istituzionale

Tiglieto (o Tilieto in ligure[3], r Tijè in dialetto orbasco) è un comune italiano di 573 abitanti[1] della provincia di Genova in Liguria. La sede comunale è situata presso la località di Casavecchia.

Geografia fisica[modifica | modifica sorgente]

È situato in val d'Orba, a circa 52 km ad ovest del capoluogo regionale, nel cuore dell'Appennino Ligure, a breve distanza dal confine con le province di Savona ed Alessandria.

Il suo territorio comunale comprende la frazione di Acquabuona e, tra le tante località (Acquabianca, Mogliole, San Gottardo e Vrigna), anche il nucleo di Casavecchia (sede comunale) per un totale di 24,5 km2.

Confina a nord con il comune di Molare (AL) e di Rossiglione, a sud con Urbe (SV) e Sassello (SV), ad ovest con Molare, Ponzone (AL) e Urbe e ad est con Rossiglione, Campo Ligure, Masone e Genova.

Tiglieto fa parte del Parco naturale regionale del Beigua e dell'Unione di comuni Stura, Orba e Leira.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Ponte presso il torrente Orba

Sembrerebbe che già in epoca romana fosse noto, con il nome di Civitacula, un insediamento agro-pastorale collocato nel territorio attuale di Tiglieto. Ciò dimostrerebbe che la presenza di stanziamenti stabili in questo tratto della valle del torrente Orba precederebbe di diversi secoli la fondazione dell'abbazia cistercense (circa 1120-1122), oggi nota semplicemente come "badia di Tiglieto", che fu il principale nucleo abitato del comune di Tiglieto, fino agli anni venti del XX secolo.

Il toponimo attuale, che compare solo nel Basso Medioevo, sembrerebbe in relazione con la notevole diffusione sul territorio del tiglio, albero oggi piuttosto raro nei dintorni di Tiglieto, ma che costituiva assieme alla rovere uno dei principali componenti dei boschi che si estendevano nell'attuale piana della Badia. Questi boschi furono successivamente in gran parte tagliati nel corso degli ultimi secoli (per far luogo a colture cerealicole e al pascolo) e hanno iniziato a rispandersi, nel territorio della piana di fondovalle, solo negli ultimi decenni, in seguito all'abbandono dell'agricoltura e dell'allevamento intensivo.

Durante il XVI secolo l'area acquisì maggiore importanza economica grazie al forte traffico commerciale legato alle nuove comunicazioni stradali colleganti il Basso Piemonte e la zona dell'Ovadese con il mar Ligure.

Il 12 luglio 1583 soldati di Guglielmo Gonzaga, del duca di Mantova e del marchese del Monferrato, invasero il territorio di Tiglieto con lo scopo di impadronirsi delle terre, per poi conseguentemente imporne dazi doganali sulle merci. L'improvvisa invasione e la costruzione da parte dei nuovi "invasori" nel territorio tiglietese di piccole fortificazioni e case doganali portò ad un ovvio allarme nel feudo di Sassello, quest'ultimo proprietario del borgo di Tiglieto e fedele alleato della Repubblica di Genova. La repubblica, avvisata dagli stessi signori locali, nell'immediato inviò nel borgo soldati genovesi che, dopo tre giorni di intensa lotta, riuscirono a far retrocedere i soldati del ducato mantovano, ad abbandonare il territorio "di confine" e sgomberare la badia precedentemente occupata dai lombardi.

Ovviamente questo episodio inasprì il già delicato rapporto politico tra il Ducato di Mantova e la repubblica genovese fino al 1609, anno in cui il conte Gian Battista del Carretto di Millesimo viene nominato nuovo signore di Sassello e quindi delle terre di Tiglieto.

Scorcio invernale del territorio

Nel XVIII secolo nuove guerre si combatterono nelle terre di confine tra Tiglieto e la vicina zona del Monferrato per la proprietà di alcune terre da pascolo. La guerra locale si protese nel tempo causando in diverse occasioni uccisioni e rapimenti fino a quando il re di Sardegna, divenuto sovrano reggente del Monferrato, cercò assieme alla repubblica genovese un accordo di pace. Nell'intesa tra il re e il dogato, avviata nel 1731, si decise per la nomina di due rappresentanti dei corrispettivi governi per la ridefinizione dei confini geografici; come da accordi Tiglieto riuscì ad acquisire nuove terre da pascolo.

Nel febbraio 1747 subì, come la Repubblica di Genova sua alleata e sostenitrice, l'invasione degli Austriaci che posero in assedio la locale chiesa e case ed erigendo, di fatto, un piccolo dominio austriaco nella vallata. L'occupazione austriaca fu strenuamente combattuta dai soldati genovesi - inviati da Genova l'11 marzo - che, dopo un estenuante lotta, riuscirono a liberare il comune dalla presenza straniera.

Conquistò autonomia dal comune di Sassello nel 1779[4] e nuove terre vennero acquistate dal vecchio comune sassellese, nel 1780, ampliando notevolmente il territorio e contribuendo a svilupparne l'economia del territorio tiglietese.

Con la dominazione francese rientrò dal 2 dicembre 1797 nel Dipartimento della Cerusa, con capoluogo Voltri, all'interno della Repubblica Ligure. Dal 28 aprile del 1798 con i nuovi ordinamenti francesi, Santa Maria di Tiglietto (così era citata l'odierna Tiglieto) rientrò nel VII cantone, capoluogo San Pietro d'Olba, della Giurisdizione della Cerusa. Dal 1803 divenne invece centro principale del I cantone di Colombo nella Giurisdizione di Colombo con capoluogo Savona. Annesso al Primo Impero francese dal 13 giugno 1805 al 1814 venne inserito nel Dipartimento di Montenotte.

Nel 1815 fu inglobato nel Regno di Sardegna, secondo le decisioni del Congresso di Vienna del 1814, e successivamente nel Regno d'Italia dal 1861. Dal 1859 al 1926 il territorio fu compreso nel III mandamento di Sassello del Circondario di Savona della provincia di Genova.

Il decreto reale n. 365 del 13 aprile 1933 firmato dal re Vittorio Emanuele III di Savoia stabilì il definitivo passaggio di Tiglieto in provincia di Genova dalla precedente amministrazione provinciale savonese.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica sorgente]

Architetture religiose[modifica | modifica sorgente]

Architetture civili[modifica | modifica sorgente]

L'iscrizione in latino presso il ponte

Nei pressi dell'ampio fondovalle del torrente Orba è ubicato un antico ponte di attraversamento in pietra costruito dai monaci cistercensi della vicina abbazia. Il ponte, a cinque arcate disuguali, di cui quella centrale è alta venti metri, fu in seguito ripristinato dai marchesi Raggio nel corso del XVII secolo.

Aree naturali[modifica | modifica sorgente]

Al confine con la provincia di Alessandria, nei pressi dell'abbazia di Santa Maria alla Croce, in località denominata Pian della Badia, è presente un caratteristico habitat faunistico e floristico. Proposto dalla rete Natura 2000 della Liguria come Sito di Interesse Comunitario sono presenti tra le piante del fondovalle del torrente Orba la Cerastium utriense - comunemente denominata la peverina di Voltri - e l'Alyssoides utriculata, quest'ultima caratterizzata dalla tipica colorazione gialla dei fiori.

Della famiglia degli Uccelli sono presenti quasi sessanta specie tutelate e tra i Pesci il Leuciscus souffia, il Barbus plebejus e il Chondrostoma toxostoma quest'ultimo diffuso più largamente in Francia e Spagna.[5]

Società[modifica | modifica sorgente]

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Abitanti censiti[6]

Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica sorgente]

Installazione militare della seconda guerra mondiale dismessa presso la Crocetta

Secondo i dati Istat al 31 dicembre 2011[7] i cittadini stranieri residenti a Tiglieto sono 23, pari al 4,01% della popolazione comunale.

Qualità della vita[modifica | modifica sorgente]

Il Comune di Tiglieto ha conseguito la certificazione del proprio Sistema di Gestione Ambientale conformemente alla norma ISO 14001.[8]

Raccolta differenziata[modifica | modifica sorgente]

Per l'anno 2007 Tiglieto è risultato essere il comune più attento alla raccolta differenziata di tutta la provincia di Genova e quarto della Liguria (preceduto dai comuni di Deiva Marina, Santo Stefano di Magra e Carcare), con una quota del 34,25% di rifiuto riciclato.[9] Così facendo il comune si può annoverare tra i comuni più virtuosi della provincia in questa speciale classifica, non superando però la quota minima prevista dal decreto Ronchi (35%), evitando così il pagamento di sanzioni.

Cultura[modifica | modifica sorgente]

Eventi[modifica | modifica sorgente]

  • "Pentathlon del Boscaiolo", la seconda domenica di agosto in località Badia.
  • "Polentone", la domenica dell'ultima settimana di agosto nella frazione di Acquabuona.
  • "Fiera di Casavecchia", sede comunale, il primo lunedì di settembre.
  • Nella stagione estiva è inoltre aperto un parco-discoteca, il "Banilla Wood Play".

Economia[modifica | modifica sorgente]

Si basa principalmente sull'attività agricola, in particolar modo sulla produzione dei prodotti naturali come l'apprezzato miele, l'allevamento del bestiame e lo sfruttamento del sottobosco. Rilevante è anche l'attività connessa al turismo vacanziero, specie nel periodo della villeggiatura estiva ed invernale.

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica sorgente]

Strade[modifica | modifica sorgente]

Il centro di Tiglieto è attraversato principalmente dalla strada provinciale 41 di Tiglieto che gli permette il collegamento stradale con Rossiglione, ad est ed innestandosi con la strada provinciale 456 del Turchino, e ad ovest con la provinciale 53 presso Martina d'Olba nel comune di Urbe, in provincia di Savona.

Ulteriori collegamenti viari del territorio sono la provinciale 64 di Acquabianca e la provinciale 76 di Olbicella per raggiungere le omonime località.

Amministrazione[modifica | modifica sorgente]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
1985 1990 Valentino Abbondanza Partito Comunista Italiano Sindaco
1990 1995 Valentino Abbondanza Partito Comunista Italiano Sindaco
1995 1999 Valentino Abbondanza Lista civica di Centro-sinistra "Costituzione" Sindaco
1999 2004 Valentino Abbondanza Lista civica di Centro-sinistra "Costituzione" Sindaco
2004 2009 Michelangelo Carlo Pesce Lista civica di Centro-sinistra "Costituzione" Sindaco
2009 in carica Michelangelo Carlo Pesce Lista civica di Centro-sinistra "Costituzione" Sindaco

Note[modifica | modifica sorgente]

Croce in ferro presso Montecalvo
  1. ^ a b Dato Istat al 31/12/2011
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ Il toponimo dialettale è citato nel libro-dizionario del professor Gaetano Frisoni, Nomi propri di città, borghi e villaggi della Liguria del Dizionario Genovese-Italiano e Italiano-Genovese, Genova, Nuova Editrice Genovese, 1910-2002.
  4. ^ Fonte dallo Statuto Comunale
  5. ^ Fonte dal sito Natura 2000 della Liguria
  6. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  7. ^ ISTAT, cittadini stranieri al 31 dicembre 2011. URL consultato l'8 gennaio 2014.
  8. ^ Fonte dal sito Ambiente in Liguria
  9. ^ Dati del sito www.ecosportello.org/

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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