Abbazia territoriale di Wettingen-Mehrerau

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Coordinate: 47°30′13″N 9°43′14″E / 47.503611°N 9.720556°E47.503611; 9.720556

Abbazia territoriale di Wettingen-Mehrerau
Abbatia Territorialis Maris Stellae
Chiesa latina
Kloster Mehrerau.jpg
Abate Anselm van der Linde, O.Cist.
Abati emeriti Kassian Otto Lauterer, O.Cist.
Sacerdoti 25 di cui 0 secolari e 25 regolari
17 battezzati per sacerdote
Religiosi 35 uomini, 32 donne
Abitanti 500
Battezzati 430 (86,0% del totale)
Superficie 1 km² in Austria
Erezione 1227
Rito romano
Indirizzo Kloster Mehrerau, A-6903 Bregenz, Oesterreich
Dati dall'Annuario Pontificio 2005 * *
Chiesa cattolica in Austria

L'abbazia territoriale di Wettingen-Mehrerau (in latino: Abbatia Territorialis Maris Stellae) è una sede della Chiesa cattolica immediatamente soggetta alla Santa Sede. Nel 2004 contava 430 battezzati su 500 abitanti. È attualmente retta dall'abate Anselm van der Linde, O.Cist.

Territorio[modifica | modifica sorgente]

Il territorio comprende l'abbazia di Mehrerau e il priorato di Birnau, che si trovano presso la città di Bregenz nello stato federale austriaco del Vorarlberg.

Storia[modifica | modifica sorgente]

L'abbazia di Mehrerau[modifica | modifica sorgente]

Il primo monastero di Mehrerau fu fondato da san Colombano che, proveniente da Luxeuil, si trattenne nei luoghi dell'abbazia verso il 611 e costruì un monastero sul modello di quello di Luxeuil. Un monastero femminile fu fondato nelle vicinanze.

Scarse sono le notizie sulla vita del monastero dalla sua fondazione fino al 1079, quando il monastero fu riformato dal monaco Goffredo, mandato dall'abate Guglielmo di Hirsau, e fu introdotta la regola di san Benedetto.

Tra il 1097 e il 1098 l'abbazia fu ricostruita dal conte Ulrico di Bregenz, che ne divenne il protettore, e fu ripopolata da monaci proveniente dall'abbazia di Petershausen, vicino a Costanza.

Nel XII e XIII secolo l'abbazia acquisì una vasta proprietà terriera; alla metà del XVI secolo aveva il diritto di patronato su 65 parrocchie.

Durante la riforma protestante l'abbazia rimase un caposaldo del cattolicesimo nel Vorarlberg. In particolare, Ulrich Mötz, divenuto successivamente abate, esercitò una grande influenza nella Bregenzerwald, predicando contro le novità religiose introdotte dai protestanti.

Durante la Guerra dei trent'anni l'abbazia patì la devastazione ad opera degli Svedesi, che vi alloggiarono le truppe e pretesero somme in denaro; derubarono l'abbazia di quasi tutte le sue rendite. Nonostante ciò, l'abbazia offrì spesso rifugio gratuito ai religiosi espulsi dalla Germania e dalla Svizzera.

Nel XVIII secolo l'abbazia aveva già recuperato l'antica floridezza. Nel 1738 fu completata la ricostruzione della chiesa e gli edifici monastici furono costruiti fra il 1774 e il 1781.

L'esistenza di Mehrerau fu minacciata, come quella delle altre fondazioni religiose, dalle mire dell'imperatore Giuseppe II. L'abate Benedetto riuscì ad ottenere il ritiro del decreto imperiale di soppressione, che era già stato firmato.

Con il trattato di Presburgo del 1805 il Vorarlberg fu ceduto alla Baviera, che con il Reichsdeputationshauptschluss aveva già secolarizzato tutte le sue case religiose fra il 1802 e il 1803. Le autorità bavaresi redassero l'inventario dei beni dell'abbazia nell'aprile del 1806. L'abbazia come ultimo tentativo di salvarsi offrì di diventare una scuola magistrale maschile, ma il governo bavarese rigettò l'offerta e sciolse l'abbazia con effetto dal 1º settembre 1806. I monaci furono sfrattati e la preziosa biblioteca fu dispersa; una parte dei libri fu immediatamente bruciata. I boschi e i campi di proprietà dell'abbazia furono confiscati dallo Stato.

Nel febbraio del 1807 la chiesa fu chiusa e gli altri edifici furono venduti all'asta. Fra il 1808 e il 1809 la chiesa fu demolita e il materiale da costruzione fu reimpiegato nella costruzione del porto lacustre di Lindau.

Wettingen-Mehrerau[modifica | modifica sorgente]

Nel 1814 il Vorarlberg tornò all'Austria e gli edifici rimasti ebbero vari impieghi, finché nel 1853 furono acquistati, con l'autorizzazione dell'imperatore Francesco Giuseppe dall'abate di Wettingen, la cui abbazia cistercense era stata soppressa dal canton Argovia nel 1841 e da tredici anni cercava un nuovo luogo in cui insediarsi.

Il 18 ottobre 1854 l'abbazia cistercense di Wettingen-Mehrerau fu formalmente ripristinata. Nello stesso anno fu avviata una scuola monastica. Gli edifici monastici furono ampliati e nel 1859 fu costruita una nuova chiesa neogotica. Di particolare interesse è il monumento funebre del cardinale Joseph Hergenröther che volle essere sepolto nell'abbazia.

Nella seconda metà del XIX secolo l'abbazia di Wettingen-Mehrerau ebbe un ruolo importante nel rilancio dell'Ordine Cistercense. Era inizialmente parte della Congregazione svizzera dell'Ordine, poi di quella austriaca. Nel 1888, insieme con l'abbazia di Marienstatt lasciò la Congregazione austriaca e costituì la Congregazione di Mehrerau, da cui dipendevano i nuovi insediamenti di Stična in Slovenia e di Mogila in Polonia.

Nel 1919 l'abbazia comprò il santuario di Birnau e il vicino castello di Maurach e ne fece un priorato. A Mehrerau la comunità monastica gestisce un sanatorio e il "Collegium Bernardi", una scuola superiore con annesso convitto.

L'abate ha il titolo di abate di Wettingen e priore di Mehrerau. Da lui dipendono anche alcuni monasteri femminili in Svizzera.

Cronotassi degli abati[modifica | modifica sorgente]

  • Volker von Fulach, O.Cist.
  • Christof Silberysen O.Cist. †
  • Franz Baumgartner, O.Cist. † (1721)
  • Leopold Höchle, O.Cist. † (1854 - 1864)
  • Martin Reimann, O.Cist. † (1864 - 1878)
  • Maurus Kalkum, O.Cist. † (1878 - 1893)
  • Laurentius Wocher, O.Cist. † (1893 - 1895)
  • Agostino Stöckli, O.Cist. † (2 dicembre 1895 - 1902)
  • Eugenio Notz, O.Cist. † (17 febbraio 1903 - 1918 deceduto)
  • Kassian Haid, O.Cist.† (16 agosto 1917 - 22 settembre 1949 deceduto)
  • Heinrich Suso (Lorenz) Groner, O.Cist. † (22 settembre 1949 succeduto - 7 agosto 1968 deceduto)
  • Kassian (Otto) Lauterer, O.Cist. (19 agosto 1968 - 29 gennaio 2009 ritirato)
  • Anselm van der Linde, O.Cist., dal 18 febbraio 2009

Statistiche[modifica | modifica sorgente]

La diocesi al termine dell'anno 2004 su una popolazione di 500 persone contava 430 battezzati, corrispondenti all'86,0% del totale.

anno popolazione sacerdoti diaconi religiosi parrocchie
battezzati totale % numero secolari regolari battezzati per sacerdote uomini donne
1990 244 250 97,6 19 19 12 36 12
1999 415 435 95,4 25 25 16 39
2000 500 530 94,3 25 25 20 37 35
2001 480 500 96,0 24 24 20 40 34
2002 480 500 96,0 24 24 20 38 33
2003 482 500 96,4 24 24 20 36 32
2004 430 500 86,0 25 25 17 35 32

Fonti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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