Vicariato

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Per vicariato (o vicaria, forania, diaconia, decanato e decania) la Chiesa cattolica intende solitamente ognuno dei distretti in cui è suddivisa territorialmente una diocesi. Ognuno di questi distretti comprende un certo numero di parrocchie ed è usualmente sottoposto al governo pastorale di un vicario (vicario foraneo).

I vicariati possono essere ulteriormente divisi in unità pastorali guidate da un parroco moderatore.

I termini vicaria, forania e decanato sono del tutto equivalenti, sebbene ciascuna diocesi utilizzi o l'uno o l'altro. Così a Napoli si parla di decanati (ma in quasi tutte le diocesi suffraganee di quella partenopea di foranie), ad Arezzo-Cortona-Sansepolcro di vicariati, a Lanusei di foranie. Vi sono poi alcune eccezioni: la diocesi di Belluno-Feltre chiama i propri distretti foranie, salvo i decanati di Cortina d'Ampezzo e Pieve di Livinallongo, già parte della diocesi di Bressanone, nella quale è consuetudine parlare di decanati; nella diocesi di Parma sono chiamati zone pastorali, espressione che normalmente indica i raggruppamenti di più vicariati.

Il vicariato di Roma[modifica | modifica sorgente]

Spesso ci si riferisce impropriamente alla diocesi di Roma come a un vicariato. Ciò è dovuto al fatto che il titolare della diocesi, cioè il papa (vescovo di Roma), ricorra nell'amministrazione a due vicari generali: uno per la parte vaticana del territorio (Vicariato della Città del Vaticano) ed uno per la parte italiana (Vicariato di Roma), molto più estesa e alla quale fa riferimento la stragrande maggioranza dei fedeli diocesani.

Nel mondo medievale[modifica | modifica sorgente]

Intorno al XIV secolo nel Nord Italia la crisi profonda del sistema comunale portava all'emersione della signoria come forma di governo di fatto. Le città, pur mantenendo di diritto i propri statuti, cariche, competenze e privilegi, venivano sottoposte totalmente al volere del Signore, spesso un nobile chiamato dalla campagna per "ristabilire la pace". Con il tempo i signori si fecero conferire da uno dei due poteri universali il vicariato imperiale (dall'imperatore) o apostolico (dal papa) come legittimazione di diritto di poteri che avevano già da tempo assunto di fatto. Il vicario altro non era che il rappresentante del potere in un determinato territorio. Poteva succedere anche che la stessa persona ricoprisse più vicariati contemporaneamente (gli Este con Modena, Ferrara, Reggio Emilia).

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