1848
| XVIII secolo - XIX secolo - XX secolo | ||
| anni 1820 - anni 1830 - anni 1840 - anni 1850 - anni 1860 | ||
| 1844 - 1845 - 1846 - 1847 - 1848 - 1849 - 1850 - 1851 - 1852 |
| 1848 negli altri calendari | |
|---|---|
| Calendario gregoriano | 1848 |
| Ab urbe condita | 2601 |
| Calendario armeno | 1296 — 1297 |
| Calendario berbero | 2798 |
| Calendario bizantino | 7356 — 7357 |
| Calendario buddhista | 2392 |
| Calendario cinese | 4544 — 4545 |
| Calendario copto | 1564 — 1565 |
| Calendario ebraico | 5607 — 5608 |
| Calendario etiopico | 1840 — 1841 |
| Calendario induista Vikram Samvat Shaka Samvat Kali Yuga |
1903 — 1904 1770 — 1771 4949 — 4950 |
| Calendario islamico | 1264 — 1265 |
| Calendario persiano | 1226 — 1227 |
Indice |
Eventi[modifica]
- Infuria la Primavera dei popoli in mezz'Europa
- 3 gennaio - Il boicottaggio del tabacco iniziato dai Milanesi il 1 gennaio sfocia in una rivolta cittadina che viene repressa dall'esercito austriaco, provocando 6 morti.
- 12 gennaio – Ha inizio la rivoluzione siciliana che porterà all'indipendenza dell'isola per sedici mesi. Capo del governo provvisorio sarà eletto Ruggero Settimo.
- In febbraio viene pubblicato a Londra il Manifesto del Partito Comunista di Karl Marx e Friedrich Engels.
- 11 febbraio – Ferdinando II promulga la Costituzione del Regno delle due Sicilie, scritta da Francesco Paolo Bozzelli e concessa il 29 gennaio precedente come risposta alle richieste che vengono dal Governo dopo la rivolta della Sicilia.
- 15 febbraio - Sulla scia dei provvedimenti di Ferdinando II, e su consiglio di Luigi Filippo, anche Leopoldo II si convince a concedere uno Statuto nel Granducato di Toscana.
- 17 febbraio - Re Carlo Alberto di Savoia firma lo statuto e vengono concessi gli stessi diritti politici e civili ai valdesi come gli altri sudditi.
- 22 febbraio – Parigi: rivoluzione che porterà alla Seconda repubblica. Il popolo francese si riversa nelle strade di Parigi e punta sulle Tuileries dove il sovrano è assediato. Alla Camera dei deputati la duchessa d'Orleans mostra ai deputati il piccolo erede al trono di Francia ma la folla non si placa. I deputati decidono quindi di salvare la dinastia sacrificando la monarchia. Il palazzo reale è invaso dai manifestanti che scagliano dalla finestra il trono e poi gli danno fuoco.
- 24 febbraio - Luigi Filippo abdica e fugge in Inghilterra con la moglie. Il repubblicano Alphonse Lamartine nomina i nuovi membri del governo, ufficializzando la nascita della Seconda Repubblica il 25 febbraio.
- 4 marzo – Il Piemonte è in rivolta. Carlo Alberto di Savoia è costretto a concedere la costituzione poi chiamata Statuto albertino, dopo che aveva dichiarato a Corte che non avrebbe mai ceduto alle pressioni, come invece era capitato a Ferdinando II di Borbone.
- 13 marzo – Vienna: rivoluzione antiasburgica a Vienna, con occupazione studentesca dell'Università. Il governo reagirà con violenza, chiedendo l'intervento di Windischgrätz, che porrà la città sotto assedio il 15 marzo.
- 14 marzo - Roma: Pio IX concede lo Statuto fondamentale pel governo temporale degli Stati della Chiesa.
- 15 marzo – Budapest: rivoluzione antiasburgica in Ungheria, guidata da Kossuth e Petőfi.
- 15 marzo – Berlino: rivoluzione (poi fallita) nella Confederazione tedesca, che porta alla concessione della costituzione e del suffragio universale maschile. Nel frattempo vengono fatte maggiori pressioni per portare alle dimissioni di Metternich.
- 16 marzo - A Berlino viene repressa un'insurrezione popolare provocando 800 morti.
- 17 marzo – Venezia: Si diffondono le notizie sulla promessa della costituzione, portando ad una insurrezione popolare che chiede la liberazione di Manin e Tommaseo. Manin progetterà nei giorni seguenti una rivolta, che porterà alla conquista dell'Arsenale il 22 marzo; nonostante il discorso di Alois Palffy, il popolo si riunisce in Piazza San Marco guidato da Manin che, salito su un tavolo di fronte al Caffè Florian, proclamerà la Repubblica di San Marco, il cui primo governo verrà formato il 23 marzo.
- 18 marzo-22 marzo – Milano: Cinque Giornate di insurrezione contro il governo austriaco, che costringeranno il comandante Radetzky a lasciare la città alla volta di Verona.
- 23 marzo – Il Regno di Sardegna dichiara guerra all'Austria.
- 24 marzo - Pio IX permette la partenza per il confine nord del contingente pontificio, sotto gli ordini del generale piemontese Giovanni Durando. Poi, il 26, anche di un contingente di volontari (2.300 universitari) partì verso nord, al comando del gen. Andrea Ferrari.
- In aprile si apre la questione sui ducati dello Schleswig e dello Holstein tra Danimarca e Confederazione tedesca.
- 3 aprile – Ferdinando II nomina a primo ministro del regno delle Due Sicilie il liberale neoguelfo Carlo Troja.
- 8 aprile - Primo scontro di rilievo tra Austriaci e Piemontesi, che respingono le truppe asburgiche a Goito.
- 19 aprile - Ha inizio la guerra della Prussia contro il Comitato nazionale polacco che lottava per l'indipendenza del proprio paese. Si concluderà il 9 maggio con la vittoria prussiana.
- 23 aprile - Nonostante una strenua resistenza, dovuta anche a molti dei volontari arruolati nei giorni precedenti, Udine viene conquistata dal comandante austriaco Nugent. Manin si convinse perciò a chiedere aiuto al Piemonte.
- 29 aprile – A seguito delle proteste dell'Austria, papa Pio IX pronuncia l'allocuzione Abhorret a bello, con cui rinnega la volontà di portare guerra ad un altro Stato cattolico. Il contingente pontificio viene richiamato entro i propri confini. Durando aveva però attraversato il Po già il 22 aprile.
- 30 aprile – A Pastrengo, l'esercito Sardo obbliga gli austriaci a ritirarsi.
- 6 maggio - Carlo Alberto prova un'offensiva a Verona, sperando nell'insurrezione cittadina che però non avviene, causando il ritiro dell'attacco.
- 9 maggio - Dopo esser riuscito a rallentare Nugent sul Piave con l'aiuto di Durando, Ferrari è costretto alla resa nella battaglia di Cornuda contro lo stesso comandante austriaco, che potrà così giungere a Verona il 25 maggio.
- 15 maggio – Dopo aver approfittato della buona fede del re, Ferdinando II delle Due Sicilie, i parlamentari al grido "Viva la Repubblica" invadono le strade di Napoli ed erigono barricate mentendo al popolo e riportando la circostanza falsa dell'esercito napoletano in marcia sulla Camera. Il 15 è una giornata di battaglia. Il re tiene i suoi soldati fuori dal Gran palazzo e attende che siano i ribelli a sparare. La reazione lascia 2000 morti sul terreno da entrambe le parti. A sera Ferdinando II scioglie le camere che si erano ribellate; inoltre indice nuove elezioni e una convocazione per il 30 di novembre. Il governo di Carlo Troja è costretto alle dimissioni per essersi dimostrato tiepido con i radicali e i repubblicani. Ferdinando autorizza un ministero guidato da Gennaro Spinelli di Cariati, composto in gran parte da elementi fedeli alla monarchia. Il 17 maggio il comandante Pepe rifiuterà gli ordini di rientro, attraversando il Po con 2000 uomini al suo seguito.
I fatti del 15 maggio 1848 avvennero comunque in modo assai diverso da come la propaganda borbonica ottocentesca li descrisse. Il grande storico militare Piero Pieri, nel suo capolavoro “Storia militare del Risorgimento (Torino 1962)”, descrive analiticamente gli eventi dell’insurrezione di Napoli del 1848. Una ricostruzione attentissima è quella di Ferdinando Petruccelli della Gattina, La rivoluzione di Napoli nel 1848, (Venosa 1990); il politico ed intellettuale Della Gattina fu testimone oculare degli eventi.
In occasione della prima seduta del Parlamento, appena eletto, il re tentò chiaramente di privarlo di potere decisionale, di fatto mostrandosi deciso a rivendicare per sé stesso un potere ben superiore a quello di monarca costituzionale, nonostante egli stesso avesse concesso da poco la costituzione. Di fatto, il sovrano pretendeva d’imporre un giuramento ai parlamentari tale da privarli d’indipendenza, svuotando quindi di significato ed autorità il parlamento. Contemporaneamente, emissari regi spargevano denaro fra la feccia della popolazione e la sobillavano contro i liberali, dicendo loro che sarebbe stato lecito impadronirsi dei loro beni e che era un dovere opporsi alla costituzione, perché contraria alla religione cattolica. “La costituzione è l’antipodo del Vangelo, essi dicevano, ed il papa l’ha scomunicata. Degli emissarii infine spargevano danari nei quartieri dove la plebe era più bruta, nel Mercato, a Santa Lucia, e l’ingaggiavano a far sacramento di obbedire e difendere la Madonna del Carmine ed il re, da quegli atei dei liberali, promettendo che avrebbero fatto man bassa della roba e della vita di costoro, perché sta scritto che tutti i beni della terra appartengono ai soli fedeli.” (Della Gattina, La rivoluzione, cit.) Inoltre, il re faceva concentrare truppe per agire contro il Parlamento e contro la città, qualora essa si fosse opposta al colpo di stato.
I cittadini di Napoli alzarono barricate, ma non attaccarono, anche per l’opera di dissuasione svolta presso di loro dai deputati appena eletti, di convinzioni liberali ma che osteggiavano il ricorso alla forza: “I deputati, uscendo dall’assemblea ai primi albòri del nuovo dì, passando sulle barricate, avean pregato, anzi avevano imposto di disfarle.” (Della Gattina, La rivoluzione, cit.) La decisione d’innalzare barricate fu compiuta per iniziativa d’ignoti, che si sospettarono essere agenti provocatori reazionari, desiderosi d’offrire il pretesto d’uno scontro armato: “Donde fosse partita l’iniziativa di questa misura estrema non si sapeva. Uomini ignoti, ceffi sinistri le elevavano, e fuvvi chi asserì avervi riconosciuti financo dei gesuiti travestiti.” (Della Gattina, La rivoluzione, cit.) Ferdinando II, che già aveva mobilitato suoi reparti di truppa in precedenza per intimidire la popolazione mandò contro di loro le sue truppe più fedeli, i mercenari svizzeri, poiché l’impopolare regime borbonico aveva maggiore fiducia in reparti di stranieri che combattevano per denaro (più pagati di quelli “indigeni”) che non nelle unità costituite da suoi sudditi.
Uno scambio di colpi, originato non si sa neppure da chi, fu il pretesto atteso dagli svizzeri per l’attacco, che fu compiuto con grande brutalità e l’impiego dell’artiglieria. Ferdinando II aveva inviato, prima ancora che s’iniziasse a combattere, dei messaggi chiusi ai vari comandanti militari, con l’ordine d’aprirli quando sulla reggia fosse innalzata la bandiera rossa, segno di guerra ad oltranza: “La fatale bandiera rossa s’innalzò sulla Reggia. I comandanti dei castelli aprirono i plichi e vi trovarono gli ordini di bombardare la città. Castelnuovo obbedì: Castel Sant’Eramo tirò tre colpi in aria ed ebbe rimorso di proseguire. Il general Roberti, che vi comandava, fu di poi destituito.” (Della Gattina, La rivoluzione, cit.) Il re fece quindi bombardare Napoli e destituì chi si rifiutò d’agire in tale senso.
Le truppe massacrarono indistintamente tutti coloro che trovarono sulla loro strada, comprese donne e bambini, con accompagnamento di sevizie, stupri e saccheggi. “Finché i cittadini ebbero polvere e piombo, i soldati non osarono avvicinarsi e lavorarono di cannone. Quando le munizioni furono esaurite, quando il fuoco ebbe cessato dalla parte dei nostri, allora la guardia reale, gli svizzeri, e i reggimenti della marina svilupparono la loro bravura. Con le artiglierie sfondarono i portoni ed aprirono le barricate, cui un solo uomo non guardava più: si slanciarono come belve nelle case, dove non trovavano che donne e fanciulli. Ma che importava? I valorosi del Falstaff della reazione non domandavano altro campo, non ambivano altri allori. I fanciulli furono sgozzati senza pietà: gli infermi precipitati dalle finestre: le donne stuprate, mutilate, assoggettate ad ogni specie d’insulto e di martirio, poi uccise: molte spinte a suicidarsi per iscampare al diabolico delirio di quegli assassini. Quanto mai nelle case vi potevano rubare, fu tolto: al resto messo fuoco.” (Della Gattina, La rivoluzione, cit.)
L’azione dei mercenari borbonici fu seguita dall’intervento dei cosiddetti “lazzaroni”, una specie di sottoproletariato criminale esistente nella Napoli preunitaria, di convinzioni borboniche. Costoro, che già aveva massacrato i liberali al momento della caduta della Repubblica Partenopea, colsero l’occasione per gettarsi addosso agli aristocratici, ai borghesi, agli intellettuali di convinzioni patriottiche, per saccheggiarne le case. “dove essi non bastavano, erano lì gli uomini della plebe più bruta che giungevano come un nugolo di bruchi per raccogliere le briciole loro cadute e tutto distruggere. - Al fuoco! al sacco! viva il re! a morte i liberali! abbasso la costituzione! tali erano i gridi a cui si esilaravano, tali erano gli scopi delle opere loro. Gli uomini rubavano e gittavano dai balconi gli oggetti: le donne raccoglievano e correvano a nasconderli nelle loro casipole, o li vendevano a dei furfanti rigattieri, che per nulla comperavano suppellettili di ricco valore.” (Della Gattina, La rivoluzione, cit.)
I ministri ed i parlamentari chiesero a Ferdinando II di far sospendere il massacro, ma “Ferdinando Borbone risponde: io non so nulla, vi domando scusa umilmente; e sotto voce contemporaneamente ordina al Torchiarola: quartiere a nessuno: i prigionieri si fucilino in massa: città e cittadini a discrezione del soldato e della plebe. Ed in effetti ad alcuno non si perdonò. Gran numero di prigionieri furon trascinati nelle corti dei castelli e fucilati, uomini, donne, fanciulli, tutti insieme, senza giudizio, senza conforto di religione.” (Della Gattina, La rivoluzione, cit.)
Dopo la repressione nel sangue del movimento liberale partenopeo, il re impose lo scioglimento del Parlamento appena eletto e l’abrogazione di fatto della Costituzione, ordinando inoltre il ritiro delle truppe borboniche dalla guerra comune degli stati italiani contro l’Austria. Ciò che avvenne il 15 maggio 1848 a Napoli non fu quindi tanto un’insurrezione dei cittadini contro la monarchia borbonica, quanto un vero e proprio colpo di stato di re Ferdinando II di Borbone, che si avvalse del suo potere militare per impedire l’entrata in vigore della Costituzione e l’attività del Parlamento. Il bombardamento di Napoli ed il massacro dei liberali, compiuti grazie ai mercenari svizzeri e con l’appoggio dei “lazzaroni”, criminali di professione, erano stati programmati con anticipo dal sovrano e colsero come pretesto la costruzione di barricate, che era stata sobillata da agenti provocatori borbonici. L’operato di Ferdinando II determinò la definitiva ed ultima frattura fra la monarchia borbonica da una parte, e la classe intellettuale e la borghesia, d’idee liberali e patriottiche, del regno delle Due Sicilie dall'altra.
Anche a Parigi ci furono manifestazioni del popolo in sostegno alla causa della Polonia.
- 28 maggio – Truppe napoletane e toscane fermano eroicamente per alcuni giorni l'offensiva austriaca nella Battaglia di Curtatone e Montanara.
- 30 maggio – Battaglia di Goito: vittoria dell'esercito sardo sugli Austriaci del feldmaresciallo Radetzky, che però non viene sfruttata da Carlo Alberto.
- 31 maggio – Le truppe sarde sconfiggono quelle austriache a Peschiera del Garda.
- 10 giugno – Attribuzione della Medaglia al Valor Militare alla città di Vicenza, che cade in mano austriaca dopo una lunga resistenza.
- 27 luglio – Truppe austriache sconfiggono quelle sarde a Custoza.
- 9 agosto – A Vigevano il Comandante austriaco Radetzky e il generale sardo Salasco firmano l'armistizio.
- 2 dicembre - Ferdinando I viene convinto ad abdicare in favore del nipote: comincia così il regno di Francesco Giuseppe I, imperatore per 68 anni, fino al 1916.
- 10 dicembre – Luigi Napoleone Bonaparte viene eletto Presidente della Repubblica Francese.
Nati[modifica]
- Grant Allen, naturalista statunitense († 1899)
- Germán Álvarez Algeciras, pittore spagnolo († 1900)
- Guerrino Amelli, letterato italiano († 1930)
- Giovanni Battista Amendola, scultore italiano († 1887)
- Alfred Angot, meteorologo francese († 1924)
- Henry Edward Armstrong, chimico inglese († 1937)
- Amélie Beaury-Saurel, pittrice francese († 1924)
- Silvio Bonardi, patriota italiano († 1903)
- H.Emilie Cady, religiosa e scrittrice statunitense († 1941)
- Alceste Campriani, pittore italiano († 1933)
- Louis-Robert Carrier-Belleuse, scultore e pittore francese († 1913)
- Giovanni Casella, militare statunitense
- Cheng Tinghua, insegnante cinese († 1900)
- Oscar Chilesotti, musicologo italiano († 1916)
- Orazio Comes, botanico italiano († 1917)
- Aleksandr Vasil'evič Dolgušin, rivoluzionario russo († 1885)
- Aristide Faccioli, ingegnere italiano († 1920)
- Artemio Faldella, poeta italiano († 1877)
- Nellie Farren, attrice e cantante britannica († 1904)
- Giuseppe Ippolito Franchi-Verney, musicista e scrittore italiano († 1911)
- Antonio Fratti, patriota e politico italiano († 1897)
- Nicolò Garaventa, insegnante italiano († 1917)
- Vladis Gavrilidis, giornalista greco
- Ludwig Geiger, storico tedesco († 1919)
- Luigi Giorgi, orafo, incisore e medaglista italiano († 1912)
- Enrico Golinelli, avvocato e politico italiano († 1911)
- Isa ibn Ali Al Khalifa, sovrano bahreinita († 1932)
- Imdad Khan, musicista indiano († 1920)
- Munírih Khánum († 1938)
- Adolfo Kind, ingegnere svizzero († 1907)
- Hermann Kretzschmar, compositore, insegnante e filosofo tedesco († 1924)
- Gaetano Lanza, scienziato statunitense († 1928)
- Mírzá Mihdí († 1870)
- Marcos Morínigo, politico paraguaiano († 1901)
- Enrico Pucci, scienziato italiano († 1891)
- Aleksej Vasil'evič Rekeev, religioso, traduttore e missionario russo († 1932)
- Toby Winema Riddle, diplomatica nativa americana († 1920)
- Alberto Riva, ingegnere e imprenditore italiano († 1924)
- Alfonso Rubbiani, restauratore e letterato italiano († 1913)
- Cesare Saldini, ingegnere italiano († 1922)
- Gaetano Semeraro, giurista e accademico italiano († 1923)
- Achille Tominetti, pittore italiano († 1917)
- Filippo Tronci, organaro italiano († 1918)
- Karl von Amira, linguista tedesco († 1930)
- Henry Walters, dirigente d'azienda, collezionista d'arte e filantropo statunitense († 1931)
- Adolf Weil, medico tedesco († 1916)
- Richard Whateley West, pittore irlandese († 1905)
- Tristão de Alencar Araripe Jr., scrittore brasiliano († 1911)
- Julija Ivanovna Prušakevič, rivoluzionaria russa († 1885)
- Leone Bolaffio, giurista italiano († 1940)
- Paul Clemens von Baumgarten, medico tedesco († 1928)
- 1º gennaio - Clara T. Bracy, attrice inglese († 1941)
- 3 gennaio - Ippolito Niccolini, politico e imprenditore italiano († 1919)
- 4 gennaio - Taro Katsura, militare e politico giapponese († 1913)
- 6 gennaio - Hristo Botev, poeta e giornalista bulgaro († 1876)
- 7 gennaio - Arrigo Tamassia, medico italiano († 1917)
- 12 gennaio - Franz von Soxhlet, chimico tedesco († 1926)
- 13 gennaio - Lilla Cabot Perry, pittrice statunitense († 1933)
- 16 gennaio - Petar Velimirović, politico serbo († 1911)
- 18 gennaio - Ioan Slavici, scrittore ungherese († 1925)
- 19 gennaio
- Arturo Graf, poeta, aforista e critico letterario italiano († 1913)
- Minor C. Keith, imprenditore statunitense († 1929)
- 20 gennaio - Raimundo Fernández Villaverde, politico spagnolo († 1905)
- 21 gennaio - Henri Duparc, musicista e compositore francese († 1933)
- 24 gennaio - Vasilij Ivanovič Surikov, pittore russo († 1916)
- 26 gennaio - Pio Foà, medico e politico italiano († 1923)
- 27 gennaio
- Angelo Salmoiraghi, imprenditore, ottico e ingegnere italiano († 1939)
- Tōgō Heihachirō, ammiraglio giapponese († 1934)
- 29 gennaio - Nicola Balenzano, politico italiano († 1919)
- 31 gennaio - Nathan Straus, imprenditore tedesco († 1931)
- 3 febbraio
- Jørgen Løvland, politico norvegese († 1922)
- Ippolit Nikitič Myškin, rivoluzionario russo († 1885)
- 4 febbraio
- Jean Aicard, poeta, scrittore e drammaturgo francese († 1921)
- Hermann von Hatzfeld, militare e politico tedesco († 1933)
- 5 febbraio
- Joris Karl Huysmans, scrittore francese († 1907)
- Luigi Mancinelli, direttore d'orchestra, compositore e violoncellista italiano († 1921)
- Louis Schmeisser, inventore tedesco († 1917)
- Belle Starr, fuorilegge statunitense († 1889)
- 6 febbraio - Maria Beccadelli di Bologna, nobile italiana († 1929)
- 13 febbraio - Hermann von Eichhorn, generale prussiano († 1918)
- 14 febbraio - Benjamin Baillaud, astronomo francese († 1934)
- 15 febbraio - Paul Groussac, scrittore e critico letterario argentino († 1929)
- 16 febbraio
- Octave Mirbeau, giornalista, scrittore e critico d'arte francese († 1917)
- Hugo de Vries, biologo olandese († 1935)
- 18 febbraio
- Lorenzo Bonazzi, generale e politico italiano († 1925)
- Louis Comfort Tiffany, artista e designer statunitense († 1933)
- 25 febbraio - Guglielmo II di Württemberg († 1921)
- 27 febbraio - Charles Parry, compositore inglese († 1918)
- 28 febbraio - Luigi Belli, scultore italiano († 1919)
- 3 marzo
- Frank McLaury, criminale statunitense († 1881)
- Antonio Ronzon, letterato e storico italiano († 1905)
- 5 marzo - Rita Lopes de Almeida, religiosa portoghese († 1913)
- 8 marzo
- Luigi Manini, scenografo e architetto italiano († 1936)
- Nicolò Rezzara, sociologo e politico italiano († 1915)
- 14 marzo - Albert Robida, scrittore, illustratore e giornalista francese († 1926)
- 18 marzo
- Luisa di Sassonia-Coburgo-Gotha († 1939)
- Johann von Pallavicini, diplomatico austriaco († 1941)
- 19 marzo - Wyatt Earp († 1929)
- 21 marzo - Cristiano Kraft di Hohenlohe-Öhringen, politico tedesco († 1926)
- 23 marzo - Raffaele Cappelli, politico e diplomatico italiano († 1921)
- 25 marzo - Aleksej Nikolaevič Kuropatkin, generale russo († 1925)
- 28 marzo - Fabrizio Colonna Avella, politico italiano († 1923)
- 30 marzo
- Carlo Maria di Borbone-Spagna († 1909)
- Carlo Dell'Acqua, imprenditore italiano († 1918)
- 3 aprile
- Georges Ohnet, scrittore francese († 1918)
- Arturo Prat, ufficiale cileno († 1879)
- 4 aprile
- Albert Theodor Otto von Emmich, generale tedesco († 1915)
- Giuseppe Tomassetti, storico italiano († 1911)
- Georges Moreau de Tours, pittore francese († 1901)
- 5 aprile
- Leonardo Bianchi, neurologo, psichiatra e politico italiano († 1927)
- Ulrich Wille, generale e militare svizzero († 1925)
- 7 aprile - Charles Turner, pittore statunitense († 1908)
- 9 aprile
- Pierre Daniël Chantepie de la Saussaye, storico delle religioni olandese († 1920)
- Ezequiel Moreno, vescovo cattolico spagnolo († 1906)
- 10 aprile
- Hubertine Auclert, attivista francese († 1914)
- Karl Nobiling, anarchico tedesco († 1878)
- 11 aprile - Carmen Sallés y Barangueras, religiosa spagnola († 1911)
- 20 aprile - Kurd Laßwitz, scrittore, scienziato e filosofo tedesco († 1910)
- 21 aprile - Carl Stumpf, filosofo e psicologo tedesco († 1936)
- 25 aprile - Ivan Jakovlevič Jakovlev, linguista, pedagogo e traduttore russo († 1930)
- 27 aprile - Ottone di Baviera († 1916)
- 30 aprile - Eugène Simon, entomologo e aracnologo francese († 1924)
- 1º maggio - James Ford Rhodes, storico e scrittore statunitense († 1927)
- 7 maggio - Temistocle Zona, astronomo italiano († 1910)
- 11 maggio - Wilhelm Windelband, filosofo tedesco († 1915)
- 13 maggio - Giuseppe Foschiani, vescovo cattolico italiano († 1913)
- 15 maggio
- Onorato Carlandi, pittore italiano († 1939)
- Viktor Michajlovič Vasnecov, pittore russo († 1926)
- Carl Wernicke, psichiatra e neurologo tedesco († 1905)
- 17 maggio
- Tony Bandmann, pianista e pittrice tedesca († 1907)
- Alberto Bacchi della Lega, bibliografo e scrittore italiano († 1924)
- 18 maggio - Hermann Diels, filologo classico tedesco († 1922)
- 22 maggio - Hermann Schubert, matematico tedesco († 1911)
- 23 maggio
- Otto Lilienthal, pioniere dell'aviazione tedesco († 1896)
- Félicien Trewey, attore francese († 1920)
- 25 maggio - Helmuth Johann Ludwig von Moltke, generale tedesco († 1916)
- 28 maggio - Maria Bernarda Bütler, religiosa svizzera († 1924)
- 30 maggio - Alberto Capilupi de' Grado, ingegnere e politico italiano († 1905)
- 3 giugno - Alberto Issel, pittore e scultore italiano († 1926)
- 6 giugno
- Alberto Castoldi, ingegnere e politico italiano († 1922)
- Tullio Gaetano Minelli, politico italiano († 1904)
- 7 giugno - Paul Gauguin, pittore francese († 1903)
- 8 giugno - William George Trice, organaro britannico († 1920)
- 10 giugno - Ildebrando de Hemptinne, abate belga († 1913)
- 12 giugno - Friedrich Seitz, compositore, violinista e insegnante tedesco († 1918)
- 14 giugno - Andrea Caron, arcivescovo cattolico italiano († 1927)
- 16 giugno - Johann Baptist Jordan, sacerdote tedesco († 1918)
- 17 giugno - Victor Maurel, baritono francese († 1923)
- 22 giugno - Paolo Funaioli, docente e psichiatra italiano († 1911)
- 23 giugno - Vito Donato Epifani, patriota, giurista e scrittore italiano († 1922)
- 30 giugno - Eugen Netto, matematico tedesco († 1919)
- 1º luglio
- Auguste Angellier, poeta francese († 1911)
- Heinrich Hübschmann, filologo e orientalista tedesco († 1908)
- 3 luglio - Lothar von Trotha, generale tedesco († 1920)
- 7 luglio - Francisco de Paula Rodrigues Alves, politico brasiliano († 1919)
- 9 luglio - Roberto I di Parma († 1907)
- 10 luglio - Anatoly Mikhaylovich Stessel, generale russo († 1915)
- 15 luglio - Vilfredo Pareto, ingegnere, economista e sociologo italiano († 1923)
- 18 luglio - Francesca Armosino († 1923)
- 19 luglio - Pietro di Braganza († 1850)
- 21 luglio
- Gustave Bloch, storico francese († 1923)
- Giovanni Rivara, imprenditore italiano († 1901)
- 22 luglio
- Adolfo Federico V di Meclemburgo-Strelitz († 1914)
- Arthur James Balfour, politico inglese († 1930)
- 26 luglio
- Henri Lioret, ingegnere e inventore francese († 1938)
- Giuseppe Savini, linguista italiano († 1904)
- 27 luglio
- Loránd Eötvös, fisico ungherese († 1919)
- Vladimir de Pachmann, pianista russo († 1933)
- Filippo Smaldone, presbitero italiano († 1923)
- Boris Stürmer, politico russo († 1917)
- 30 luglio
- Michael Innerkofler, alpinista austro-ungarico († 1888)
- Victor Noir, giornalista francese († 1870)
- 5 agosto - Clelia Bompiani, pittrice italiana († 1927)
- 7 agosto - Alice James, scrittrice statunitense († 1892)
- 8 agosto - Henry Jenner, linguista britannico († 1934)
- 12 agosto - Marcellus Emants, scrittore olandese († 1923)
- 15 agosto - Giorgio Arcoleo, giurista e politico italiano († 1914)
- 16 agosto - Vladimir Aleksandrovič Suchomlinov, generale russo († 1926)
- 18 agosto - Augusto Tamburini, medico e psichiatra italiano († 1919)
- 19 agosto - Gustave Caillebotte, pittore francese († 1894)
- 20 agosto - Sebastiano Martinelli, cardinale italiano († 1918)
- 21 agosto - Paul-Pierre Henry, ottico e astronomo francese († 1905)
- 26 agosto - Édouard Joseph Dantan, pittore francese († 1897)
- 1º settembre - Auguste Forel, psichiatra e entomologo svizzero († 1931)
- 4 settembre
- George Edward Dobson, zoologo irlandese († 1895)
- Giustino Fortunato, politico e storico italiano († 1932)
- Lewis Latimer, inventore e disegnatore statunitense († 1928)
- Jennie Lee, attrice statunitense († 1925)
- 8 settembre - Viktor Meyer, chimico tedesco († 1897)
- 9 settembre - Elia Millosevich, astronomo italiano († 1919)
- 11 settembre - Henri Hébrard de Villeneuve, schermidore francese († 1925)
- 14 settembre
- Adolf Albin, scacchista rumeno († 1920)
- Filippo Camassei, arcivescovo cattolico e cardinale italiano († 1921)
- 15 settembre - Alfred de Glehn, ingegnere francese († 1936)
- 19 settembre
- Luigi Corradi, ingegnere e insegnante italiano († 1921)
- Gunnar Knudsen, politico norvegese († 1928)
- Stefano Hidalgo, ufficiale italiano († 1918)
- 21 settembre - Maria Isabella d'Orléans, principessa spagnola († 1919)
- 25 settembre - Luigi Callaini, politico e avvocato italiano († 1933)
- 2 ottobre - Augusto Franzoj, giornalista italiano († 1911)
- 3 ottobre
- Henry Lerolle, pittore francese († 1929)
- Luigi Talamoni, sacerdote italiano († 1926)
- 5 ottobre - Guido von List, poeta, giornalista e scrittore tedesco († 1919)
- 8 ottobre
- Emilio Barbieri, baritono italiano († 1899)
- Pierre de Geyter, operaio e musicista belga († 1932)
- 9 ottobre
- Antonio Curri, architetto, decoratore e pittore italiano († 1916)
- Frank Duveneck, pittore statunitense († 1919)
- Ignace Ephrem II Rahmani († 1929)
- 10 ottobre - Retheos Berberian, pedagogista, giornalista e scrittore armeno († 1907)
- 11 ottobre - Ādolfs Alunāns, commediografo lettone († 1912)
- 13 ottobre - Gennaro Pantalena, attore teatrale e impresario teatrale italiano († 1915)
- 23 ottobre - Amalia di Sassonia-Coburgo-Kohary, principessa tedesca († 1894)
- 25 ottobre - Carlo Emery, entomologo italiano († 1925)
- 26 ottobre - Maria Anna Donati, religiosa italiana († 1925)
- 1º novembre - Jules Bastien-Lepage, pittore francese († 1884)
- 5 novembre - James Whitbread Lee Glaisher, matematico britannico († 1928)
- 8 novembre - Gottlob Frege, matematico, logico e filosofo tedesco († 1925)
- 11 novembre
- Hans Delbrück, storico e politico tedesco († 1929)
- Zinovij Petrovič Rožestvenskij, ammiraglio russo († 1909)
- Carlo Salvioli, scacchista italiano († 1930)
- 12 novembre - Febo Bottini, architetto italiano († 1927)
- 13 novembre - Alberto I di Monaco († 1922)
- 14 novembre - Sándor Wekerle, politico ungherese († 1921)
- 15 novembre - Stanislas-Arthur-Xavier Touchet, cardinale francese († 1926)
- 20 novembre - Giovanni Maria Boccardo, presbitero italiano († 1913)
- 24 novembre - Lilli Lehmann, soprano tedesco († 1929)
- 25 novembre - William Frederick Denning, astronomo britannico († 1931)
- 27 novembre
- Maximilian von Prittwitz, generale tedesco († 1917)
- Henry Augustus Rowland, fisico statunitense († 1901)
- 28 novembre
- Federico Della Chiesa, avvocato, scrittore e politico italiano († 1920)
- Ida Lumley, nobildonna inglese († 1936)
- 29 novembre - Paul Marie Cesar Gerald Pau, generale francese († 1932)
- 30 novembre - Serafino Angelini, vescovo cattolico italiano († 1908)
- 1º dicembre - Francesco Compagna, politico italiano († 1925)
- 3 dicembre - August Müller, orientalista tedesco († 1892)
- 6 dicembre - Johann Palisa, astronomo austriaco († 1925)
- 9 dicembre - Gabriel von Seidl, architetto tedesco († 1913)
- 13 dicembre - Enrico Forlanini, ingegnere, pioniere dell'aviazione e inventore italiano († 1930)
- 16 dicembre - Albrecht von Alvensleben-Schönborn, storico tedesco († 1928)
- 22 dicembre - Ulrich von Wilamowitz-Moellendorff, filologo tedesco († 1931)
- 24 dicembre
- Luigi Roux, giornalista e editore italiano († 1913)
- Brandon Thomas, attore e drammaturgo inglese († 1914)
- 25 dicembre - Enrico Golisciani, librettista italiano († 1919)
- 27 dicembre
- Stepan Osipovič Makarov, ammiraglio russo († 1904)
- Giovanni Battista Pirelli, imprenditore, ingegnere e politico italiano († 1932)
- Dmitrij Aleksandrovič Klemenc, rivoluzionario, etnografo e archeologo russo († 1914)
- 30 dicembre - María Dolores Rodríguez Sopeña, religiosa spagnola († 1918)
- 31 dicembre - Amos Burn, scacchista inglese († 1925)
Morti[modifica]
- Khačatur Abovjan, scrittore armeno (n. 1805)
- Gabriel Bibron, zoologo francese (n. 1806)
- Agostino Caporilli Razza, poeta italiano (n. 1796)
- Francis Crozier, navigatore britannico (n. 1796)
- Thomas Duff, architetto irlandese (n. 1792)
- Pietro Guadagni Torrigiani, nobile italiano (n. 1773)
- Giuseppe Gaetano Incontri, vescovo cattolico italiano (n. 1773)
- Cataldo Jannelli, presbitero, filosofo e archeologo italiano (n. 1781)
- Christen Köbke, scultore danese (n. 1810)
- Ludwig Leichhardt, esploratore tedesco (n. 1813)
- Manto Mavrogenous, rivoluzionaria greca (n. 1796)
- Martinus Rørbye, scultore danese (n. 1803)
- Vasilij Petrovič Stasov, architetto russo (n. 1769)
- Numa Pompilio Tanzini, religioso italiano (n. 1801)
- Giovan Battista Vermiglioli, archeologo, storico e numismatico italiano (n. 1769)
- A'kif Pascià, letterato ottomano (n. 1787)
- Carl Traugott Beilschmied, botanico e farmacista tedesco (n. 1793)
- Eusebio Barbetti, patriota italiano (n. 1816)
- Innocenzo Castracane degli Antelminelli, vescovo cattolico italiano (n. 1780)
- Steen Steensen Blicher, scrittore danese (n. 1782)
- William Henry Miller, politico inglese (n. 1789)
- 1º gennaio - Carlo Torlonia, religioso italiano (n. 1798)
- 5 gennaio - Ferdinando Orlandi, compositore italiano (n. 1774)
- 9 gennaio - Caroline Lucretia Herschel, astronoma, matematica e cantante lirica britannica (n. 1750)
- 11 gennaio - Francesco Saverio Massimo, cardinale italiano (n. 1806)
- 17 gennaio
- Petros Mavromichalis, politico greco (n. 1765)
- Agostino Castelli, militare italiano (n. 1799)
- 20 gennaio - Cristiano VIII di Danimarca (n. 1786)
- 24 gennaio - Horace Wells, medico statunitense (n. 1815)
- 29 gennaio - Johann Joseph von Görres, scrittore, storico e pubblicista tedesco (n. 1776)
- 2 febbraio
- Alessandra Mari, patriota italiana (n. 1770)
- Alessandro di Orange-Nassau (n. 1818)
- 11 febbraio - Thomas Cole, pittore statunitense (n. 1801)
- 14 febbraio - Annetta Turrisi Colonna, pittrice e poetessa italiana (n. 1820)
- 17 febbraio
- Ignaz zu Hardegg, militare e politico austriaco (n. 1772)
- George Washington Campbell, politico statunitense (n. 1769)
- Giuseppina Turrisi Colonna, poetessa italiana (n. 1822)
- 18 febbraio - Joseph Gerhard Zuccarini, botanico tedesco (n. 1797)
- 21 febbraio - Simon Franz Molitor, violinista, chitarrista e compositore austriaco (n. 1766)
- 22 febbraio - Carolina Amalia di Assia-Kassel (n. 1771)
- 23 febbraio
- John Quincy Adams, politico statunitense (n. 1767)
- Giuseppa di Fürstenberg-Weitra, nobile tedesca (n. 1776)
- 26 febbraio - Luigi Pini, cornista italiano (n. 1790)
- 8 marzo - Delphine Delamare, francese (n. 1822)
- 12 marzo - Santos Michelena, politico e diplomatico venezuelano (n. 1797)
- 13 marzo - Adriano Balbi, geografo e statistico italiano (n. 1782)
- 18 marzo - John Crichton-Stuart, II marchese di Bute, nobile scozzese (n. 1793)
- 21 marzo - Augusto Anfossi, patriota e militare italiano (n. 1812)
- 29 marzo
- John Jacob Astor I, imprenditore tedesco (n. 1763)
- Hugo Staehle, compositore tedesco (n. 1826)
- 8 aprile
- Johann Ludwig Adam, pianista e compositore francese (n. 1758)
- Gaetano Donizetti, compositore italiano (n. 1797)
- 24 aprile
- François Van Campenhout, compositore, tenore e direttore d'orchestra belga (n. 1779)
- Praskov'ja Jur'evna Trubeckaja, nobildonna russa (n. 1762)
- 11 maggio - Tom Cribb, pugile inglese (n. 1781)
- 12 maggio - Alessandro Guidotti, patriota e generale italiano (n. 1790)
- 13 maggio - Giuseppe Capparozzo, poeta e religioso italiano (n. 1802)
- 15 maggio
- Luigi La Vista, scrittore e patriota italiano (n. 1826)
- Angelo Santilli, filosofo, giornalista e poeta italiano (n. 1822)
- 21 maggio
- Feliks Janiewicz, compositore e violinista polacco (n. 1762)
- Pierre-Laurent Wantzel, matematico francese (n. 1814)
- 25 maggio - Annette von Droste-Hülshoff, scrittrice e poetessa tedesca (n. 1797)
- 27 maggio - Sofia di Hannover (n. 1777)
- 28 maggio - Marco Fortini, presbitero e patriota italiano (n. 1784)
- 29 maggio - Leopoldo Pilla, geologo italiano (n. 1805)
- 31 maggio - Eugénie de Guérin, scrittrice francese (n. 1805)
- 7 giugno - Vissarion Grigor'evič Belinskij, filosofo e critico letterario russo (n. 1811)
- 10 giugno - Natale Del Grande, militare e patriota italiano (n. 1800)
- 16 giugno - Luigi II d'Assia (n. 1777)
- 23 giugno - Maria Leopoldina d'Asburgo-Este, nobile austriaca (n. 1776)
- 27 giugno
- Denis-Auguste Affre, arcivescovo cattolico francese (n. 1793)
- Johann Heinrich David Zschokke, scrittore svizzero (n. 1771)
- 28 giugno - Jean-Baptiste Debret, pittore francese (n. 1768)
- 29 giugno - Jacopo Crescini, drammaturgo, poeta e librettista italiano (n. 1798)
- 4 luglio
- Costabile Carducci, patriota italiano (n. 1804)
- François-René de Chateaubriand, scrittore, politico e diplomatico francese (n. 1768)
- 5 luglio - Francesco Anzani, patriota e militare italiano (n. 1809)
- 9 luglio - Jaime Balmes, filosofo e sacerdote spagnolo (n. 1810)
- 12 luglio - Pietro Mileti, rivoluzionario e patriota italiano (n. 1793)
- 15 luglio - Antonio Solera, patriota italiano (n. 1786)
- 5 agosto - Nicola Vaccaj, compositore e insegnante italiano (n. 1790)
- 7 agosto - Jöns Jacob Berzelius, chimico svedese (n. 1779)
- 9 agosto
- Giuseppe Alinovi, pittore italiano (n. 1811)
- Frederick Marryat, romanziere inglese (n. 1792)
- 12 agosto - George Stephenson, ingegnere britannico (n. 1781)
- 28 agosto - Ottavio Colecchi, filosofo e matematico italiano (n. 1773)
- 30 agosto
- Nicola Cianfanelli, pittore italiano (n. 1793)
- Michele Foderà, fisiologo, biologo e neurologo italiano (n. 1792)
- 2 settembre - Pietro Giordani, scrittore italiano (n. 1774)
- 5 settembre - Muhammad Shah Qajar (n. 1808)
- 8 settembre - Gustavo d'Assia-Homburg (n. 1781)
- 13 settembre - Maria Isabella di Borbone-Spagna (n. 1789)
- 18 settembre - Felix von Lichnowski, politico tedesco (n. 1814)
- 22 settembre - James Dunlop, astronomo britannico (n. 1793)
- 28 settembre - Franz Philipp von Lamberg, generale austriaco (n. 1791)
- 2 ottobre - Georg August Goldfuss, paleontologo e zoologo tedesco (n. 1782)
- 4 ottobre - Vasilij Vasil'evič Levašov, generale e politico russo (n. 1783)
- 5 ottobre - Alberto Lista, poeta, matematico e giornalista spagnolo (n. 1775)
- 6 ottobre - Theodor Baillet-Latour, generale austriaco (n. 1780)
- 7 ottobre - George Howard, VI conte di Carlisle, politico inglese (n. 1773)
- 14 ottobre - Girolamo Pignatelli, generale italiano (n. 1774)
- 23 ottobre - Juan Bautista Azopardo, corsaro e militare maltese (n. 1772)
- 31 ottobre - Lazansky, politico austriaco (n. 1778)
- 3 novembre - Alessandro Poerio, patriota e poeta italiano (n. 1802)
- 10 novembre - Ibrahim Pascià, generale e politico egiziano (n. 1789)
- 15 novembre
- Francesco de Vico, gesuita e astronomo italiano (n. 1805)
- Pellegrino Rossi, economista, politico e giurista italiano (n. 1787)
- 23 novembre - John Barrow, scrittore e esploratore inglese (n. 1764)
- 24 novembre - William Lamb, II visconte Melbourne, politico britannico (n. 1779)
- 25 novembre - Maria Giuseppa Guacci, poetessa italiana (n. 1807)
- 28 novembre - Amalia di Württemberg, principessa tedesca (n. 1799)
- 1º dicembre - Kyokutei Bakin, scrittore giapponese (n. 1767)
- 4 dicembre - Joseph Mohr, prete austriaco (n. 1792)
- 14 dicembre - Antoine Jean Letronne, archeologo e numismatico francese (n. 1787)
- 18 dicembre
- Bernard Bolzano, matematico e filosofo boemo (n. 1781)
- Wilhelm Ferdinand Erichson, entomologo tedesco (n. 1809)
- Aleksej Grigor'evič Ščerbatov, nobile e ufficiale russo (n. 1776)
- 19 dicembre - Emily Brontë, scrittrice e poetessa inglese (n. 1818)
- 20 dicembre - Giovanni Battista Gallini, imprenditore e politico italiano (n. 1788)
- 22 dicembre - Luigi Colla, avvocato, politico e botanico italiano (n. 1766)
- 31 dicembre - Johann Gottfried Jakob Hermann, filologo tedesco (n. 1772)
Fonti[modifica]
- Mike Rapport, 1848. Year of revolution, Little, Brown Book Group, London 2008.
- Paul Ginsborg, Daniele Manin e la rivoluzione veneziana del 1848 - 49, Feltrinelli, Milano 1978.