Palazzo della Cancelleria

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Coordinate: 41°53′48″N 12°28′18″E / 41.896631°N 12.471623°E / 41.896631; 12.471623

Palazzo della Cancelleria
GVasiCancelleriaengr.jpg
Palazzo della Cancelleria (l'incisione del XVIII secolo di Giuseppe Vasi esagera l'ampiezza della piazza, ove ora corre Corso Vittorio Emanuele).
Ubicazione
Indirizzo Piazza della Cancelleria
Città Roma
Paese bandiera Italia
Informazioni
Stato In uso
Realizzazione
Proprietario Santa Sede
 
Facciata principale
Il cortile del Bramante

Il Palazzo della Cancelleria a Roma è situato in piazza della Cancelleria, tra Corso Vittorio Emanuele II e Campo de' Fiori. Ancora oggi accoglie i tribunali della Santa Sede: la Rota Romana e la Segnatura Apostolica. Il palazzo, costruito tra il 1485 ed il 1513 è ora una delle proprietà della Santa Sede.

Indice

[modifica] Storia

Il palazzo della Cancelleria fu costruito per il Cardinale Riario, che era il Camerlengo di suo zio Papa Sisto IV. Nel 1517 divenne sede della Cancelleria Apostolica. La voce era che i fondi per la costruzione vennero dalle vincite di una singola notte di gioco. Da 1753 il vice cancelliere è stato anche il pretendente Giacobita al trono di Gran Bretagna, Enrico Benedetto Stuart, Cardinale Duca di York, secondo i Giacobiti "Enrico IX di Gran Bretagna" [1]. Ospita ancora la Cancelleria Papale. Il palazzo gode delle immunità riconosciute alle Ambasciate estere in quanto zona extraterritoriale della Santa Sede. La lunga facciata del palazzo incorpora la piccola chiesa del San Lorenzo in Damaso, la chiesa titolare del cardinale, che si trova sulla destra, con il fronte del palazzo che continua diritto: l'entrata alla chiesa è sulla destra della facciata. La chiesa del V secolo (l'interno è stato ricostruito) è costruita, come anche la chiesa di San Clemente, su un mitreo romano; scavi sotto il cortile nel 19881991 hanno rivelato fondamenta, IV e V secolo, della grande basilica del San Lorenzo in Damaso, fondato da Papa Damaso I, una delle più importanti chiese paleocristiane di Roma. Inoltre è stato identificato un cimitero in uso dall'VIII secolo fino a poco prima della costruzione dei palazzo.

Nel 1513 il palazzo appena completato fu sequestrato dal primo papa della famiglia Medici, Leone X, che non aveva dimenticato la compiacenza di Sisto ai tempi della sanguinaria congiura dei Pazzi organizzata per sostituire i Medici a Firenze con il regime dei Della Rovere.

Gli uffici della Cancelleria Apostolica erano in precedenza collocati nel palazzo detto Cancelleria Vecchia sulla strada dei Banchi oggi via dei Banchi Vecchi, di proprietà del cardinale Rodrigo Borgia futuro papa Alessandro VI, dopo che acquistò dallo zio Callisto III le rovine della vecchia Zecca[1] che per un breve periodo fu in quell'edificio, ospitandovi il cardinale cancelliere Ascanio Sforza, alla cui famiglia il palazzo ancora appartiene.

Durante la Seconda Repubblica Romana del 1849, per un breve periodo si riunì qui il Parlamento romano.

[modifica] Descrizione

[modifica] Esterno

Fu il primo palazzo a Roma ad essere costruito ex novo in stile rinascimentale. La lunga facciata, con il suo ritmo di lesene disposte ad interassi alternati, tra cui sono poste finestre sormontate da archi, è di concezione fiorentina, paragonabile a Palazzo Rucellai di Alberti. Il grande portone fu aggiunto nel XVI secolo da Domenico Fontana su ordine del cardinale Alessandro Farnese.

Il travertino color rosso fu preso dalle vicine rovine del Teatro di Pompeo. La stessa provenienza hanno le grandi colonne porpora di origine egizia usate nel cortile interno di Donato Bramante per il porticato, che è considerato uno dei più eleganti mai costruiti.

Nel centrale cortile rettangolare i due piani inferiori sono rappresentati da logge aperte. L'opinione sull'identità dell'architetto è divisa fra Bramante e Andrea Bregno, ma il cortile è attribuito generalmente a Bramante. Sopra la loggia nella facciata sulla strada è ripetuto il tema che sembra quasi un trompe l'oeil.

[modifica] Interno

Nel palazzo è un ampio affresco che Giorgio Vasari ha compiuto in solo 100 giorni. Vasari si vantò con il fiato sospeso della sua abilità con Michelangelo, che rispose "Si vede".[senza fonte] Nel palazzo fu installato dal Cardinale Pietro Ottoboni un piccolo teatro privato e più tardi, nel XVII secolo, la Cancelleria si trasformò in un centro della vita musicale di Roma.

[modifica] Curiosità

Nel rione di Borgo, Palazzo Castellesi-Giraud-Torlonia [2], anch'esso attribuito a Bramante oppure al Bregno, è una copia in scala minore della Cancelleria.

[modifica] Note

  1. ^ U. Gnoli, Topografia e toponomastica di Roma medievale e moderna, 1939.

[modifica] Voci correlate

[modifica] Altri progetti

[modifica] Collegamenti esterni

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