Daniele Manin
Daniele Manin (Venezia, 13 maggio 1804 – Parigi, 22 settembre 1857) è stato un patriota e politico italiano.
Indice |
Biografia[modifica]
Era il terzogenito di Pietro e Anna Maria Bellotto. La famiglia Manin aveva ascendenze israelitiche: fu infatti il nonno Samuele Medina, di origini veronesi, a convertirsi con la moglie Allegra Moravia (aprile 1759), assumendo nome e cognome del padrino di battesimo, il noto Ludovico Manin, ultimo doge della Repubblica di Venezia[1].
Ottenuta la laurea in giurisprudenza a Padova nel 1821, si dedicò all'attività forense nella città natia.
Nel 1824 sposa Teresa Perissinotti (1795-1849), appartenente ad una famiglia aristocratica veneziana con ampie proprietà terriere a Venezia, Mestre e "Terraferma", e nel trevigiano.
Imprigionato nelle carceri austriache per la sua attività patriottica, fu liberato a furor di popolo il 17 marzo 1848 assieme all'altro patriota Niccolò Tommaseo. Alla successiva proclamazione della Repubblica di San Marco ne fu eletto Presidente, e durante l'assedio della città nel 1848-49 diede prova d'intelligenza, coraggio e fermezza. Contribuì a fondare la Società nazionale italiana. Costretto all'esilio dal ritorno degli austriaci, visse poi a Parigi dando lezioni di lingua italiana e conservando l'amore per la patria Veneta. Morirà il 22 settembre 1857 a Parigi.
La salma rientrò a Venezia il 22 marzo 1868, circa due anni dopo la liberazione della città al termine della Terza guerra di indipendenza, ove venne salutata con una festa funebre in Piazza S. Marco, preceduta da una processione funebre, lungo la Riva degli Schiavoni.
Il figlio Giorgio (1831-1884) sarà anch'egli patriota: uno dei "Mille" di Garibaldi, ferito a Calatafimi.
Note[modifica]
- ^ Michele Gottardi, Daniele Manin in Dizionario Biografico degli Italiani, Roma, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 2007, Vol. 69. URL consultato il 11 giugno 2013.
Bibliografia[modifica]
- A. Errera, Vita di D. Manin (Venezia, 1872)
- P. de la Farge, Documents, &c., de D. Manin (Parigi, 1860)
- Henri Martin, D. Manin (Parigi, 1859)
- V. Marchesi, Settant'anni della storia di Venezia (Torino) e un'eccellente monografia negli Italian Characters della Contessa Martinengo Cesaresco (Londra, 1901).
- Pietro Galletto, La vita di Daniele Manin e l'epopea veneziana del 1848-49, (1999), San Zenone degli Ezzelini (TV), Giovanni Battagin Editore
- Sebastiano Bedolo, Storia esatta dei fatti del 22 marzo 1848 in Venezia con documenti giustificativi" (Venezia, 1848), rep. nella Biblioteca Comunale di Treviso.
Voci correlate[modifica]
Altri progetti[modifica]
Commons contiene immagini o altri file su Daniele Manin
Controllo di autorità VIAF: 134735 LCCN: n86008607
|
|