Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Il conte Laval Nugent von Westmeath (Ballynacor, 3 novembre 1777 – Karlovac, 21 agosto 1862) fu un feldmaresciallo austriaco di discendenza irlandese.
Adottato da uno zio di nazionalità austriaca, entrò nell'esercito austriaco nel 1793, divenendo colonnello nel 1807 e capo di Stato Maggiore del Corpo d'armata dell'arciduca Giovanni nel 1809. Nel 1813 condusse la campagna contro il viceré d'Italia Eugenio di Beauharnais, sconfisse i francesi e conquistò la Dalmazia, l'Istria e la Val Padana. Nel 1815 ottenne il comando in Italia: comandò l'ala destra dell'esercito austriaco nella guerra austro-napoletana, liberando Roma (30 aprile) e sconfiggendo il Re di Napoli Gioacchino Murat nella battaglia di Ceprano e in quella di San Germano.
Avendo rimesso sul trono papa Pio VII, ricevette da questi un titolo nobiliare. Nel 1817 entrò al servizio di Ferdinando I delle Due Sicilie in qualità di comandante supremo dell'esercito delle Due Sicilie; ma, nel 1820, dopo una rivolta della Carboneria, tornò in servizio nell'esercito austriaco.
Durante la prima guerra di indipendenza italiana (1848) fu incaricato da Josef Radetzky di comandare un corpo d'armata contro il Regno di Sardegna; nello stesso anno contrastò la rivoluzione ungherese. Nel 1849 ricevette il titolo di feldmaresciallo.
Onorificenze austriache [modifica]
Onorificenze straniere [modifica]
- Laval, Graf Nugent von Westmeath. In Meyers Konversations-Lexikon. 1896.
- Nugent, Laval Graf von. In Allgemeine Deutsche Biographie. Volume 24. Duncker & Humblodt, Lipsia 1875-1912. Online: [1]
- Nugent-Westmeath, Laval Graf. In Constantin von Wurzbach, Biographisches Lexikon des Kaiserthums Oesterreich. Volume 20. Vienna 1869. Online: [2]
Voci correlate [modifica]
Controllo di autorità VIAF: 47570180 LCCN: n95104357