Vicenza

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Vicenza
Panorama di Vicenza
Vicenza - Bandiera
Vicenza - Stemma
Stato: bandiera Italia
Regione: Veneto-Stemma.png Veneto
Provincia: stemma Vicenza
Coordinate: 45°33′0″N 11°33′0″E / 45.55, 11.55Coordinate: 45°33′0″N 11°33′0″E / 45.55, 11.55
Altitudine: 39 m s.l.m.
Superficie: 80,54 km²
Abitanti:
115.455 31/10/2009 [1] 
Densità: 1.433,51 ab./km²
Frazioni: Anconetta, Bertesina, Bertesinella, Campedello, Borgo Casale, Debba, Longara, Maddalene, Ospedaletto, Polegge, San Pietro Intrigogna, Santa Croce Bigolina, Sant'Agostino, Tormeno, Settecà 
Comuni contigui: Altavilla Vicentina, Arcugnano, Bolzano Vicentino, Caldogno, Costabissara, Creazzo, Dueville, Longare, Monteviale, Monticello Conte Otto, Quinto Vicentino, Torri di Quartesolo
CAP: 36100
Pref. telefonico: 0444
Codice ISTAT: 024116
Codice catasto: L840 
Class. sismica: zona 3 (sismicità bassa)
Class. climatica: zona E, 2371 GG
Nome abitanti: vicentini 
Santo patrono: Madonna di Monte Berico,
San Vincenzo di Saragozza, San Gaetano 
Giorno festivo: 8 settembre (Festa della Madonna di Monte Berico) 
Comune
Posizione del comune nell'Italia
Sito istituzionale
Portale:Portali Visita il Portale Italia

Vicenza (in dialetto vicentino Vicensa[2]) è una città di 115.455 abitanti[1] (410.527 abitanti con la cintura urbana), dell’Italia nord orientale, capoluogo dell’omonima provincia (862.477 abitanti) sita nella regione Veneto.

È conosciuta come la città del Palladio - che vi realizzò numerose architetture nel tardo rinascimento - ed è un luogo d’arte tra i più importanti non soltanto del Veneto. È infatti meta di turismo culturale con flussi da ogni parte d’Italia ed anche dall’estero. Costituendo una realizzazione artistica eccezionale per i numerosi contributi architettonici di Andrea Palladio, la città è stata inserita, nel 1994, tra i Patrimoni dell'umanità dell'UNESCO, di cui sono parte anche le ville palladiane del Veneto (dal 1996).

La città è anche un importante centro industriale e economico italiano, cuore di una provincia costellata di piccole e medie imprese il cui tessuto produttivo ha registrato nel 2007 il terzo posto in Italia per fatturato nelle esportazioni, trainate soprattutto dal settore metalmeccanico, tessile e orafo: quest’ultimo raggiunge nel capoluogo berico oltre un terzo del totale delle esportazioni di oreficeria[3], facendo di Vicenza la capitale italiana della lavorazione dell'oro.

Indice

[modifica] Geografia

Situata a 39 metri sul livello del mare (altitudine minima 26, massima 183), la città è cinta a sud dai Colli Berici e ad ovest dalle Prealpi. Il nucleo storico della città sorge alla confluenza del fiume Bacchiglione con il suo affluente Retrone, anche se la cinta muraria medievale comprende zone oltre le sponde di entrambi i fiumi. Altro corso d'acqua della città è l'Astichello.

Il territorio comunale comprende non solo il nucleo urbano, che si è notevolmente espanso nel corso del Novecento, ma anche delle zone di campagna in periferia e la zona di Monte Berico, che domina la città dall'alto.

La posizione rispetto ai comuni confinanti è la seguente:

Costabissara
 8 km
Caldogno, Dueville e Monticello Conte Otto
 10, 12 e 6 km
Bolzano Vicentino
 10 km
Monteviale e Creazzo
 9 e 10 km
Brosen windrose-fr.svg Quinto Vicentino e Torri di Quartesolo
 8 e 7 km
Altavilla Vicentina
 7,5 km
Arcugnano
 8 km
Longare
 12 km

Per quanto riguarda la sismicità, il capoluogo berico è stato classificato come una zona 3 ovvero a sismicità bassa (Ordinanza PCM 3274 del 20/03/2003).[4]

[modifica] Clima

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Stazione meteorologica di Vicenza.

Vicenza ha un clima continentale con inverni molto freddi umidi e caratterizzati da abbondanti nevicate ed estati calde ed afose. Effetti positivi hanno le colline e le montagne che, molto spesso, riescono a bloccare le perturbazioni. La città ricade nella Fascia Climatica E con 2371 gradi giorno,[5]. Per questo motivo l'accensione degli impianti termici è consentita fino ad un massimo di 14 ore giornaliere dal 15 ottobre al 15 aprile. Mediamente la durata del giorno è di dodici ore e sedici minuti, con punta minima a dicembre (otto ore e quarantanove minuti) e massima a giugno (quindici ore e quaranta minuti).

VICENZA Mesi Stagioni Anno
Gen Feb Mar Apr Mag Giu Lug Ago Set Ott Nov Dic Inv Pri Est Aut
T. max. mediaC) 3,2 6,0 13,1 17,5 22,6 26,2 28,9 27,9 24,5 18,8 11,8 6,9 5,4 17,7 27,7 18,4 17,3
T. min. mediaC) -10,6 -7,6 -3,2 7,0 11,4 15,1 17,3 16,6 13,5 8,4 3,3 -10,9 -9,7 5,1 16,3 8,4 5
Precipitazioni (mm) 84,7 77,4 90,0 95,7 102,7 103,2 73,4 100,7 76,7 93,9 109,2 79,3 241,4 288,4 277,3 279,8 1.086,9
Giorni di pioggia (≥ 1 mm) 7 6 8 9 10 10 7 8 5 7 9 6 19 27 25 21 92

[modifica] Storia

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Storia di Vicenza.
« Un luogo benedetto dal cielo, uno di quei nidi preparati dalla natura per la nascita dell'arte italiana. »
(Louis Courajod, storico dell'arte francese, fondatore dell'École du Louvre)

[modifica] Origini ed epoca romana[6]

La città di Vicenza ha origini remote nel tempo. Le testimonianze della presenza dell'antico popolo dei Veneti, successivi agli Euganei, sono conservate nel Museo di Santa Corona e sono riconducibili ad alcuni secoli avanti Cristo: la fondazione della città infatti si situa tra l'XI e il VII secolo a.C. quando gli Euganei ne posero le fondamenta.

In seguito i Veneti si allearono con i Romani e la città divenne municipium romano, denominato Vicetia, sviluppandosi lungo la Via Postumia. In questo periodo Vicetia si arricchì di templi, ville, un grande teatro (il Teatro Berga) ed un acquedotto (Lobia). Vicetia fu organizzata secondo lo schema del castrum. Il decumano massimo, che attraversava la città da Ovest a Est, potrebbe identificarsi con l'attuale Corso Palladio ed era intersecato in corrispondenza alle attuali Contrà Porti e Contrà del Monte.

Nel luogo in cui ora sorgono piazza delle Erbe e Piazza Biade sono stati ritrovati numerosi resti e si presume che lì sorgesse il Foro della città. A sud di esso, lungo via SS. Apostoli, Piazzetta S. Giuseppe e via del Guanto è ben visibile il perimetro di quello che fu il Teatro Berga, e nei sotterranei dei palazzi, si notano gli antichi archi dello stesso, alcuni dei quali accessibili dall'interno di proprietà private.

In piazza Duomo si trova, in ottimo stato di conservazione, il Criptoportico Romano, parte di una "domus patrizia". Sotto alla cattedrale sono conservati e visitabili i resti di antiche abitazioni e strade. A nord di Vicenza in zona Lobbia sono visibili i resti degli archi dell'antico acquedotto. Con il diffondersi del Cristianesimo vennero costruite delle grandi chiese al di fuori dell'area urbana, la Basilica dei SS. Felice e Fortunato, San Giorgio e l'Abbazia di Sant'Agostino.

La città di Vicenza agli inizi del XVII secolo

[modifica] Epoca Medievale[7] e l'alleanza con la Serenissima[8]

In epoca medievale la città subì la dominazione degli Scaligeri. Dal 1404 al 1797, dandosi spontaneamente a Venezia (come fecero altre città venete e lombarde) entrò a far parte della Repubblica Serenissima Veneta con la sua capitale o dominante Venezia. Seguirono quattro secoli di pace e benessere, in cui le arti raggiunsero livelli eccelsi e l'economia prosperò. Il Cinquecento fu il secolo del grande architetto tardo-rinascimentale Andrea Palladio, che lasciò in eredità a Vicenza e al mondo intero un insostituibile patrimonio di architetture. Tra le opere principali la Basilica Palladiana nella centrale Piazza dei Signori, il Teatro Olimpico, Villa Capra detta la Rotonda posta appena fuori dall'abitato. La tradizione palladiana venne continuata da Vincenzo Scamozzi e da altri architetti fino al XVIII secolo.

[modifica] Vicenza diventa "La città del Palladio"[9]

Vicenza, città Bellissima
Notturna di Piazza dei Signori

Scrisse di Vicenza Gabriele D'Annunzio:

« Vicenza, Andrea Palladio nelle Terme

e negli Archi di Roma imperiale
apprese la Grandezza. E fosti eguale
della Madre per lui tu figlia inerme!

Bartolomeo Montagna il viril germe
d'Andrea Mantegna in te fece vitale.
La romana virtù si spazia e sale
per le linee tue semplici e ferme.

Veggo, di là dalle tue mute sorti,
per i palladiani colonnati
passare il grande spirito dell'Urbe

e, nel Teatro Olimpico, in coorti
i vasti versi astati e clipeati
del Tragedo cozzar contra le turbe.

Vicenza la Bella, la mia divina, la mia città diletta  »

Nel 1537 Giangiorgio Trissino, noto intellettuale e letterato vicentino che amava lo studio dell'antichità volle progettare la propria villa, e per questo assunse una squadra di lavoranti e scalpellini dediti agli elementi decorativi. Tra di essi ne notò uno in particolare, certo Andrea di Pietro della Gondola, nato a Padova nel 1508 e, come parse subito evidente, dotato di un notevole talento. Trissino lo prese subito sotto la sua ala protettrice, dandogli il soprannome classico di "Palladio" e portandolo con sé in numerosi viaggi, incontri e convegni che lo resero ben presto uomo di mondo e profondo conoscitore delle arti e della cultura. Iniziò così la fulgida carriera del grande architetto che ha legato il proprio nome a quello di Vicenza in maniera così chiara e indelebile. Qui preme solo ricordarne l'importanza anche storica, che diede a Vicenza lo slancio socio-culturale per divenire polo di attrazione non solo in Italia, ma in tutta Europa, come testimoniano le visite in città di grandi studiosi e viaggiatori da varie nazioni, in particolare dall'Inghilterra, dove il palladianesimo ebbe grande fortuna e numerosi fautori.

[modifica] Dall'Ottocento[10] alla seconda guerra mondiale[11]

Nel 1815, dopo la caduta di Napoleone, la città passò al Regno Lombardo-Veneto, dipendente dall'Impero Austriaco, per unirsi nel 1866 al Regno d'Italia. Se durante la prima guerra mondiale si combatté in gran parte nella provincia[12], la seconda guerra mondiale colpì anche la città, che fu gravemente danneggiata. Gli anni 1944 - 1945, sono quelli che, anche a Vicenza, vengono contraddistinti dai bombardamenti alleati. I primo tra più gravi è quello del 2 aprile 1944 quando vengono distrutti l'auditorium "Canneti" e i due teatri della città: il "Verdi" (costruito nel 1869) e l'"Eretenio" (eretto nel 1784). Il solo 18 novembre 1944 si contano 1000 morti causati dalle bombe "a spillo" che colpiscono una delle zone più popolose della città, il quartiere di San Bortolo. Il 18 marzo 1945 viene colpita la Basilica Palladiana, la cui cupola a carena rovesciata collassa. Alla fine della guerra si conteranno 150 milioni di euro di danni (attualizzati) e 2000 morti.[13]

[modifica] Dagli anni cinquanta ai giorni nostri[14]

A partire dagli anni cinquanta un forte sviluppo economico ed industriale ne ha fatto una delle città più prospere d'Italia. Fu infatti a partire dal dopoguerra, grazie ad una preziosa sinergia di laboriosità, imprenditorialità e spirito innovativo, che Vicenza, assieme a tutta la sua vasta e operosa provincia, si rese protagonista di un notevole sviluppo economico, portandosi in breve tempo ai massimi livelli nazionali quanto a produzione di ricchezza e benessere. Il cosiddetto "miracolo italiano" che caratterizzò le cronache a cavallo degli anni cinquanta e anni sessanta, si tradusse ben presto nel fenomeno che oggi è anche definito "il modello vicentino". Questo importante processo di sviluppo economico, capace da solo di fare da traino a interi settori dell'economia nazionale, ha portato ad una inversione di tendenza rispetto al passato.

Quella che un tempo fu terra di emigrazione, di povera gente che lasciava la propria casa con la valigia di cartone legata con lo spago alla ricerca di fortuna e di lavoro, ora vede invece l'immigrazione di migliaia di persone provenienti da molti Paesi del mondo, e dalle stesse regioni meridionali italiane, alla ricerca di un lavoro stabile e remunerativo. Segno tangibile dei tempi che sono cambiati, oggi Vicenza accoglie le migliaia di immigrati di ogni etnia e nazionalità, forte della sua enorme capacità industriale e produttiva, e offre loro non solo un lavoro, ma anche un alloggio e una nuova possibilità di vita.

Fenomeno recentissimo, e paradossale, è poi quello che vede la difficoltà degli stessi imprenditori di alcuni comparti nel reperire la forza lavoro necessaria alla realizzazione dei manufatti, segno indiscutibile di un'economia quanto mai vivace e produttiva. Oggi Vicenza, pur consapevole di un passato vissuto per lunghi tratti quasi in sordina, può definirsi città ricca e aperta, tra i protagonisti della vita economica e sociale italiana.

[modifica] Personalità legate a Vicenza

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Categoria:Personalità legate a Vicenza.

[modifica] Toponimo, stemma e onoreficenze

[modifica] Toponimo

Pare che il primo nome dato dai Veneti alla città sia stato Berga, nome ricordato anche nel primo teatro romano costruito in città che si chiamava appunto Teatro Berga. Certa è, invece, la denominazione assunta in epoca romana: Vicetia o Vincentia o ancora Vicentia. Nel Secolo XI si arriva a Vicencia fino all'odierna Vicenza. L'origine del nome può essere fatta risalire al latino vincens (vincente) o al greco Oniketia (terra dei Veneti).

[modifica] Stemma e bandiera

« Di rosso alla croce d'argento[15] »
(Descrizione araldica dello stemma del comune di Vicenza)
Stemma cittadino e bandiera

Vicenza-Stemma.png

Lo stemma del Comune di Vicenza è costituito da uno scudo rosso, a cui è sovrapposta una croce argento o bianca (nello stemma attuale la croce è argento ma nella bandiera comunale è bianca). Lo scudo è sovrastato dalla corona patriziale veneta. Le due medaglie oro, conferite alla città nel 1866 e nel 1995, sono appese al nastro azzurro al decusso dei rami di quercia e d'alloro, posti sotto lo scudo.


Vicenza bandiera.jpg

La città di Vicenza è l'unico comune italiano che, al posto di un proprio gonfalone, può fregiarsi della Bandiera Nazionale con, al centro, il simbolo della città. Vicenza è anche l'unica città italiana a detenere la propria bandiera decorata delle due Medaglie d'Oro al Valor Militare che sono appuntate alla stessa, alla stregua di una bandiera di guerra.[15].

[modifica] Onorificenze conferite alla città

Medaglia d'oro al valor militare - nastrino per uniforme ordinaria

Medaglia d'oro al valor militare

«Per la strenua difesa fatta dai cittadini contro l'irruente nemico nel maggio e giugno 1848[15]»
— Vicenza, 19 ottobre 1866 - Il Re Vittorio Emanuele II.
Medaglia d'oro al valor militare - nastrino per uniforme ordinaria

Medaglia d'oro al valor militare

«Già insignita della massima onorificenza al valore militare per la strenua difesa opposta agli austriaci nel maggio-giugno 1848, la città non smentì mai, nel corso di due guerre mondiali, le sue elevate virtù patriottiche, militari e civili. Nel periodo della lotta di liberazione, occupata dalle truppe tedesche, costituì subito, fra le sue mura, il comitato di resistenza della Regione Veneta che irradiò poi, in tutta la Provincia ed oltre, quella trama di intese e di cospirazioni che furono necessarie premesse di successive e brillanti operazioni militari. Le sue case, i sui colli, le sue valli servirono allora da rifugio ai suoi figli migliori che, da uomini liberi, operarono per la riscossa e che, braccati e decimati da feroci rappresaglie, sempre tornarono ad aggredire il nemico, arrecando ingenti danni alle sue essenziali vie di comunicazioni ed alla sua organizzazione, logistica e di comando. I primi nuclei partigiani e dei G.A.P., operanti in città, e, in seguito, le numerose Brigate delle Divisioni "Vicenza", "Gerami" e "Ortigara", gareggiando in audacia e valore, pagando un largo tributo di sangue alla causa delle Liberazione, mentre gran parte della popolazione subiva minacce, deportazione, torture e morte e centinaia di altri suoi cittadini in divisa combattevano all'estero, per la liberazione di altri paesi d'Europa. Benché devastata dai bombardamenti aerei, che causarono oltre 2000 vittime e che d'altrettante straziarono le carni, mutilata nei suoi insigni monumenti, offesa nei suoi sentimenti più nobili, la città mai si arrese al terrore tedesco, ma tenne sempre alta la fiaccola della fede nel destino di una Patria finalmente redenta (10 settembre 1943 - 28 aprile 1945)[16].»
— Vicenza, 11 marzo 1995 - Il Presidente della Repubblica Oscar Luigi Scalfaro.
Medaglia ai Benemeriti della Cultura e dell'Arte - nastrino per uniforme ordinaria

[modifica] Onorificenze conferite dalla città

La Palladio d'oro è un premio onorifico che viene consegnato a personaggi che si sono particolarmente contraddistinti nei rispettivi campi professionali con lo scopo di legarli alla città (qualora non siano vicentini) o di renderli ambasciatori di Vicenza nel mondo.

[modifica] Monumenti e luoghi di interesse

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Monumenti di Vicenza.
Flag of UNESCO.svg Bene protetto dall'UNESCO
Patrimonio UNESCO.png Patrimonio dell'umanità
Città di Vicenza e le Ville Palladiane del Veneto
City of Vicenza and the Palladian Villas of the Veneto
Vicenza-Basilica palladiana2 retouched.jpg
Tipologia Architettonico, artistico
Criterio C (i) (ii)
Pericolo Nessuna indicazione
Anno [[1994 (la città di Vicenza), 1996 (estensione alle Ville Palladiane del Veneto)]]
Scheda UNESCO inglese
francese
Patrimoni dell'umanità in Italia
La città di Vicenza, patrimonio Unesco

Il 15 dicembre 1994, nella 18° Sessione del Comitato del Patrimonio Mondiale UNESCO, a Phuket, il sito di “Vicenza Città del Palladio” è stato inserito nella World Heritage List ai sensi dei seguenti criteri:

  • Vicenza costituisce una realizzazione artistica eccezionale per i numerosi contributi architettonici di Andrea Palladio, che integrati in un tessuto storico, ne determinano il carattere d’insieme.
  • Grazie alla sua tipica struttura architettonica, la città ha esercitato una forte influenza sulla storia dell’architettura, dettando le regole dell’urbanesimo nella maggior parte dei paesi europei e del mondo intero.

Oltre ai 23 monumenti palladiani e le 3 ville della città, nel 1996 è stato ottenuto l’inserimento nella Lista del Patrimonio Mondiale dell’Umanità di altre 21 ville del Palladio presenti nel territorio veneto. In questa occasione il nome del sito è divenuto: “La città di Vicenza e le ville del Palladio nel Veneto”.

[modifica] Monumenti e ville

Basilica Palladiana
Riedificata a partire dal 1549 dal Palladio è il più celebre edificio pubblico. Affacciato su Piazza dei Signori, costituiva già nel medioevo il fulcro di attività non solo politiche (consiglio cittadino, tribunale) ma anche economiche [18]. All'edificio originario, realizzato in forme gotiche, Palladio aggiunse le sue logge classicheggianti in pietra bianca, risolvendo i difficili problemi statici e adottando, grazie all'uso della serliana, un ingegnoso stratagemma per nascondere le differenti distanze tra i pilastri ereditate dai precedenti cantieri. L'ambiziosa copertura a carena di nave rovesciata, ricoperta da lastre di rame, in parte sollevata da grandi archivolti e risalente a metà Quattrocento, fu distrutta durante un bombardamento nella seconda guerra mondiale e ricostruita; è ora oggetto di un sofisticato restauro iniziato nel 2007 la cui conclusione è prevista per il 2010.

A fianco della Basilica svetta la Torre Bissara, edificata a partire dal XII secolo, tuttora uno degli edifici più alti di Vicenza.

Teatro Olimpico
Iniziato nel 1580 quale ultimo progetto di Palladio e finito dall'allievo Vincenzo Scamozzi, è il primo esempio di teatro stabile coperto dell'epoca moderna. Fu ultimato postumo limitatamente alla cavea completa di loggia e al proscenio. Scamozzi disegnò le scene lignee, di grande effetto per il loro illusionismo prospettico e la cura del dettaglio, che si possono tuttora ammirare. Fu inaugurato il 3 marzo 1585 con la rappresentazione dell'Edipo re di Sofocle ed è tuttora utilizzato.
Palazzo Chiericati
Oggi pinacoteca civica, fu costruito tra il 1550 e il 1680 sempre da Palladio come residenza privata nobiliare. Il grande palazzo, sito in piazza Matteotti, è costituito da un corpo centrale con due ali simmetriche leggermente arretrate, dotate di grandi logge al livello del piano nobile. L'armonica facciata è strutturata in due ordini sovrapposti, soluzione fino ad allora mai utilizzata per una residenza privata di città, con un coronamento di statue. Ubicata laddove un tempo confluivano il Bacchiglione e il Retrone, l'architetto la rialzò per evitare esondazioni.
Palazzo Valmarana
Sito in corso Fogazzaro, la facciata di palazzo Valmarana è una delle realizzazioni palladiane più straordinarie e insieme singolari. Per la prima volta in un palazzo, un ordine gigante abbraccia l’intero sviluppo verticale dell’edificio: si tratta di una soluzione che prende origine dalle sperimentazioni palladiane sui prospetti di edifici religiosi. Sulla facciata di palazzo Valmarana appare evidente la stratificazione di due sistemi: l’ordine gigante delle sei paraste composite si sovrappone all’ordine minore di paraste corinzie, in modo tanto più evidente ai margini dove la mancanza della parasta finale rivela il sistema sottostante, che sostiene il bassorilievo di un soldato con le insegne Valmarana.
Palazzo Leoni Montanari,
Palazzo sito in contrà Santa Corona, del 1678 e completato nella prima metà del Settecento, è un edificio barocco eretto laddove i Leoni Montanari già possedevano i propri stabili, accogliendo sale per la filatura della seta, decorato con affreschi da Paolo Pagani con episodi della mitologia greco-romana. Nel XVIII secolo subì una rivisitazione in stile neoclassico. Ospita attualmente un museo privato (di proprietà di Banca Intesa) in cui sono esposti alcuni capolavori della pittura veneta e una collezione di icone russe.
Palazzo Barbaran Da Porto
La fastosa residenza per il nobile vicentino Montano Barbarano è il solo grande palazzo di città che Andrea Palladio riuscì a realizzare integralmente. Si trova in contrà Porti ed è stato realizzato fra il 1570 e il 1575È attualmente la sede del Museo Palladio e del Centro Internazionale di Studi di Architettura Andrea Palladio (CISA).
Palazzo Porto
Sito in Contrà Porti, è uno dei due palazzi progettati in città da Palladio per la famiglia dei Porto (l'altro è Palazzo Porto Breganze); commissionato dal nobile Iseppo da Porto, appena sposatosi (1544 circa), l'edificio vede una fase piuttosto lunga di progettazione ed ancor più lunga - e travagliata - nella sua realizzazione, rimasta in parte incompiuta.
Palazzo Porto Breganze
Collocato in piazza Castello, è un palazzo nobiliare di Vicenza progettato nel 1571 circa per Alessandro Porto, attribuito ad Andrea Palladio e rimasto incompiuto. L’impressionante sezione di palazzo che fa da quinta scenografica alla piazza del Castello è l’evidente testimonianza dell’esito sfortunato di un cantiere palladiano. Alla sinistra del frammento è chiaramente visibile la vecchia casa quattrocentesca della famiglia Porto, che era destinata ad essere progressivamente demolita con l’avanzare del cantiere del nuovo palazzo, cosa che evidentemente non avvenne a causa della prudenza del committente Alessandro Porto.
Loggia del Capitanio
È un palazzo di Andrea Palladio che si affaccia sulla centrale Piazza dei Signori, di fronte alla Basilica Palladiana. Fu decorato da Lorenzo Rubini ed altri. Il palazzo fu progettato nel 1565 e costruito dal 1571 al 1572 come residenza per il rappresentante della Repubblica di Venezia in città. Oggi è sede del consiglio comunale.
Casa Pigafetta
Edificata nel 1440, fu dimora di Antonio Pigafetta, che la rielaborò nel 1481 fino ad assumere le sembianze attuali. È un raro esempio di gotico fiorito, con singolari partiture decorative incentrate sul motivo a torciglione. Le porte laterali sono trilobate, in arabesco. Il portale rinascimentale è affiancato da un motto che allude allo stemma di famiglia.

Nei pressi il fiume Retrone è scavalcato dal caratteristico Ponte San Michele, del 1623, da cui si gode la vista di una parte del centro storico della città.

Arco delle Scalette
È un arco celebrativo situato in piazzale Fraccon e costruito nel 1595, il cui progetto è stato attribuito all'architetto Andrea Palladio (1576 circa). Segna l'inizio di uno dei percorsi di salita al Santuario della Madonna di Monte Berico (sorto ai primi del Quattrocento), quello costituito appunto dalle Scalette, 192 gradini suddivisi in rampe e che rappresentava l'unico punto di accesso dalla città al santuario prima della realizzazione, a metà Settecento, dei portici di Francesco Muttoni.
Villa Almerico Capra detta la Rotonda
Costruita da Andrea Palladio a partire dal 1566 circa a ridosso della città, è una innovativa villa suburbana originariamente intesa per funzioni di rappresentanza, ma anche come tranquillo rifugio di meditazione e studio. È uno dei primissimi esempi dell'applicazione di una pianta centrale ad un edificio privato. Consiste di un edificio quadrato, completamente simmetrico ed inscrivibile in un cerchio perfetto. Ognuna delle quattro facciate identiche è dotata di un avancorpo con loggia da cui si accede alla sala centrale, sormontata da una cupola (conclusa da Scamozzi). Anche nell'apparato decorativo sono inseriti elementi formali destinati a suggerire un senso di sacralità. Sita sopra la cima tondeggiante di un piccolo colle accanto a Monte Berico, la sua pianta è ruotata di 45 gradi rispetto ai punti cardinali per consentire ad ogni stanza un'analoga esposizione solare.
Villa Valmarana "Ai Nani"
È situata alle pendici di Monte Berico. Proprietà della famiglia nobiliare dei Valmarana, è ancor oggi in parte abitata dalla famiglia. Il suo soprannome è dovuto alle sculture in pietra rappresentanti dei nani, un tempo sparsi nel parco, oggi allineati sul muro di cinta. La villa si trova a poche centinaia di metri dalla Rotonda di Palladio.
Villa Trissino
Sita in viale Cricoli a è una villa veneta appartenuta all'umanista Giangiorgio Trissino e tradizionalmente legata alla figura dall'architetto Andrea Palladio. La tradizione vuole infatti che proprio qui, nella seconda metà degli anni 1530, il nobile vicentino Giangiorgio Trissino (1478-1550) incontri il giovane scalpellino Andrea di Pietro impegnato nel cantiere della villa. Intuendone in qualche modo le potenzialità e il talento, Trissino ne cura la formazione, lo introduce all’aristocrazia vicentina e, nel giro di pochi anni, lo trasforma in un architetto cui impone l’aulico nome di Palladio.

[modifica] Chiese

La cattedrale di Vicenza
Facciata della Chiesa di Santa Maria Nova a Vicenza
Chiesa dei Servi
Cattedrale di Santa Maria Annunciata
Costruita in più fasi, cupola e portale laterale settentrionale sono di Andrea Palladio che, molto probabilmente, redige un disegno complessivo, che tuttavia viene messo in esecuzione in due fasi: dal 1558 al 1559 si imposta il cornicione sopra le finestre e si realizza il tamburo, e dal 1564 al gennaio 1566 si pone in opera la cupola. La caratteristica forma della lanterna, astratta e priva di decorazione, viene replicata sulla sommità delle cupole di San Giorgio Maggiore a Venezia, in elaborazione negli stessi anni, ed è presente anche in alcune ricostruzioni palladiane di templi antichi a pianta centrale, come il Mausoleo di Romolo sulla via Appia.
Basilica di Monte Berico
Realizzato in due tempi, prima nel 1428, poi concluso nel 1703 da Carlo Borella, è costituito da due chiese risalenti a due epoche diverse: la prima di stile gotico, la seconda una basilica in stile classico e barocco. All'interno è visibile il dipinto La cena di San Gregorio Magno di Paolo Veronese. Il campanile, del 1826, fu disegnato da Antonio Piovene. La costruzione commemora le due apparizioni della Madonna ad una pia donna vicentina, Vincenza Pasini, che abitava in un paesello della provincia, e la liberazione della città da una terribile pestilenza.
Basilica dei Santi Felice e Fortunato
Eretta nel X secolo, è una basilica paleocristiana inizialmente rettangolare, poi raddoppiata e divisa in tre navate. I benedettini, a seguito delle invasioni ungare, edificarono un nuovo battistero e l'abside semicircolare, aggiungendo il campanile e il rosone, nonché una sequenza di archetti ciechi e una croce bizantina in facciata. Fu ricostruito un secolo dopo la distruzione, per volere del vescovo Rodolfo e con il contributo dell'imperatore Ottone II.
Chiesa di Santa Maria Nova
È una chiesa della fine del Cinquecento attribuita all'architetto Andrea Palladio. Rappresenta l’unica architettura religiosa progettata da Palladio e costruita a Vicenza, a parte la cappella Valmarana e i limitati interventi nella cattedrale.
Chiesa di Santa Maria dei Servi
Situata in piazza Biade, una piccola piazza attigua a piazza dei Signori, la sua costruzione fu iniziata ai primi del Quattrocento dall'ordine dei Servi di Maria. Il portale della chiesa è stato eseguito dalla bottega presso cui lavorava Andrea Palladio all'inizio della propria carriera e costituirebbe una delle sue primissime opere.
Oratorio di San Nicola da Tolentino
Finito nel 1678 su commissione dell'omonima confraternita, è una cappella che ospita un ciclo di tele incentrate sulla vita del Santo, tra i massimi vertici del misurato barocco vicentino.

[modifica] Musei

Sala dello zodiaco (Pinacoteca Civica di Palazzo Chiericati)
Disegno di Andrea Palladio, conservato al Museo di Palazzo Barbaran Da Porto

Diversi sono i musei presenti in città sia di proprietà comunale che privata.

Museo naturalistico ed archeologico di Santa Corona, [19]
Inaugurato nel settembre 1991, è allestito nei due chiostri del monastero domenicano che affiancano la chiesa di Santa Corona in pieno centro storico. All'interno il percorso espositivo è diviso in due sezioni: quella naturalistica che illustra la morfologia del territorio vicentino con la sua flora e la sua fauna e la sezione archeologica con reperti che vanno dal paleolitico all'epoca longobarda.
Pinacoteca civica di Palazzo Chiericati,[20]
È il più antico museo della città. Inaugurato il 18 agosto 1855, ospita ora le collezioni di pittura e scultura, il Gabinetto dei Disegni e delle Stampe e il Gabinetto Numismatico. Un nucleo importante di dipinti è costituito dalle pale d’altare di Bartolomeo Montagna, Bonconsiglio, Cima da Conegliano, Speranza e Fogolino, cui si aggiunge un gruppo di opere di carattere civile, Jacopo Da Bassano, Maffei, Carpioni. Grazie a donazioni gentilizie nell'Ottocento, la Pinacoteca si è arricchita di capolavori di Tintoretto, Antoon van Dyck, Sebastiano e Marco Ricci, Luca Giordano, Giambattista Tiepolo, Piazzetta e i 33 disegni di Palladio. Le donazioni comprendono infine il lascito di Neri Pozza, costituito da sculture e incisioni dello stesso artista e dalla sua collezione d'arte contemporanea, comprendente opere di Carlo Carrà, Filippo De Pisis, Virgilio Guidi, Osvaldo Licini, Ottone Rosai, Gino Severini, Emilio Vedova.
Gallerie di Palazzo Leoni Montanari,[21]
Sede espositiva di Banca Intesa Sanpaolo, è stato inaugurato nel 1999 ed ospita una importante collezione di oltre 400 icone russe e opere del Settecento veneziano. Annualmente, presso il laboratorio interno di restauro, viene riportata all'originario splendore una o più opere d'arte che vengono presentate nella rassegna Restituzioni in maggio.
Museo Palladio
Collocato presso Palazzo Barbaran Da Porto, sede del CISA (Centro Internazionale Studi di Architettura Andrea Palladio) è stato aperto nel 1997. All'interno sono esposti i modelli lignei e i calchi realizzati in occasione delle mostre palladiane degli anni settanta, modelli computerizzati animati, multimedia, archivi storico-documentari su Palladio e sul restauro. Al tempo stesso il Museo Palladiano produce un calendario organico di mostre dedicate all'architettura. [22]
Museo di Palazzo Thiene, [23]
Ospitato presso l'omonimo palazzo, sede storica della Banca Popolare di Vicenza, conserva una pinacoteca con dipinti dal XV al XIX secolo, un nucleo di trecento incisioni settecentesche uscite dai torchi della stamperia dei Remondini di Bassano, una parte dedicata alla ceramica e una alla scultura.
Museo del risorgimento e della resistenza[24]
Sorge sul colle Ambellicopoli presso la villa Guiccioli, poco dopo il Santuario di Monte Berico. L’Istituto raccoglie le memorie di eventi e di personaggi che appartengono alla storia d'Italia e che furono pro­tagonisti nelle vicende storiche della città. I documenti e i cimeli delle raccolte portano infatti la testimonian­za degli avvenimenti vicentini e nazionali­ ed in qualche caso europei come le vicende belliche che vanno dalla prima campagna d'Italia di Napoleone nel 1796 alla fine della seconda guerra mondiale e alla lotta di liberazione (1945).
Museo diocesano
Inaugurato nel 2005, è situato nei saloni del Palazzo vescovile ed ospita una ricca collezione di arte sacra.
Museo del Seminario vescovile.

[modifica] Teatri principali

Vicenza è una città con una lunga tradizione che la lega al teatro. Essa, fino alla seconda guerra mondiale, aveva parecchie strutture, tra cui le più importanti erano: il Teatro Verdi, il Teatro Eretenio e il Teatro Olimpico. I primi due vennero distrutti dai bombardamenti alleati, mentre l'Olimpico è rimasto e rimane tutt'oggi uno dei principali teatri della città. Di recente è stato inaugurato il nuovo teatro comunale che è andato al colmare la mancanza di una grande struttura lasciata dalla guerra.

Teatro Astra

I principali teatri di Vicenza sono:

Teatro Olimpico
Progettato da Andrea Palladio, è stato il primo teatro coperto dell'epoca moderna e conserva intatte le sue scene lignee. L'Olimpico è sede soprattutto di spettacoli classici e concerti.
Teatro comunale Città di Vicenza
Una moderna struttura collocata in viale Mazzini progettata da Gino Valle, inaugurato nel 2007. Il teatro è dedito soprattutto alla lirica, alla prosa, alla musica ed al balletto.
Teatro Astra
Situato presso il quartiere Barche, è sede della compagnia teatrale "La Piccionaia I Carrara" e offre un calendario di spettacoli di autori ed interpreti del teatro contemporaneo nazionale
Teatro San Marco
Situato, in centro storico, è soprattutto sede di spettacoli di compagnie di teatro amatoriale, a cui dedica un festival nazionale, La Maschera d'Oro.
L'auditorium Canneti
Situato dietro il Teatro Olimpico, è sede di numerosi concerti.

[modifica] Aree verdi in città

Campo Marzo, lato Est
Il tempietto di Parco Querini
Parco del Retrone

Oltre ai classici parchetti di quartiere in città esistono numerose aree verdi, alcune storiche (Campo Marzo e Giardini Salvi) altre di recente istituzione (Parco del Retrone, Parco Fornaci). Tutti i parchi, le aiuole e le piante di Vicenza sono curate dall' AMCPS (Azienda Municipale Conservazione Patrimonio e Servizi). I parchi più importanti della città sono:

Campo Marzo
È la più grande area verde della città, la più antica ad essere di proprietà comunale ed una delle poche ad essere priva di limitazione degli orari d'accesso (il parco è privo di recinzioni). Sorge alle pendici di Monte Berico, a ridosso della stazione ferroviaria. Diviso in due settori da viale Roma, questo parco presenta, nella parte ovest, una serie di vialetti che cingono alcune statue (una ad Antonio Pigafetta, una ad Antonio Fogazzaro) e il grande parco giochi di via dell'Ippodromo, e dalla parte est il caratteristico viale Dalmazia (completamente riqualificato in anni recenti) dove, a settembre, vengono collocate le giostre per la festa della Santa Patrona.
Giardini Salvi
Questo piccolo giardino (aperto dal 1909) adiacente alle mura di piazza Castello, in pieno centro, presenta una ricca vegetazione, un andamento sinuoso dei suoi viali, che si snodano tra fontane e statue, costeggiando la roggia Seriola. Importanti sono la presenza della loggia Longhena e loggia Valmarana, entrambe in stile palladiano. Da alcuni anni, nei Giardini, si tengono i mercatini natalizi.
Parco Querini
Altro grande polmone verde del capoluogo (120.000 m²), situato tra il centro storico e l'ospedale San Bortolo, è caratterizzato da vasti prati, da un esteso boschetto e da un suggestivo viale alberato (fiancheggiato da statue di stile classico), che porta ad un tempietto monoptero adagiato su un' isoletta, in mezzo ad uno stagno. Divenuto di proprietà comunale nel 1971, oggi è il parco per eccellenza dove fare jogging, vista anche la presenza di un percorso vita.
Parco del Retrone
Si tratta di un parco che si estende lungo il fiume Retrone, nel quartiere dei Ferrovieri, terzo parco per estensione (40.000 m²). Ricco di giovani alberi (il parco è stato creato una decina di anni fa), cespugli fioriti e spazi per lo sport (pallavolo, calcio e canoa), è gestito dalla Legambiente, che annualmente vi organizza Festambiente.
Parco di Villa Guiccioli
Il parco si trova nei pressi del Museo del Risorgimento e della Resistenza ed occupa la sommità del colle Ambellicopoli con un’estensione di circa quattro ettari. È ricco di piante appartenenti sia alla flora locale che a specie esotiche tra cui la Zelcova, censita tra gli alberi monumentali della provincia di Vicenza.
Oasi naturalistica di Casale
Oasi creata nel 1998 nell' omonima frazione a sud del capoluogo, è costituita da circa 30 ettari di invasi acquitrinosi utilizzati (fino ad alcuni decenni fa) per lo sfruttamento dei sedimenti argillosi. Terminata l'attività di escavazione, l'area si è popolata di animali e piante tipiche delle zone ricche d'acqua. Oggi l’Oasi (gestita e protetta dal WWF) si presenta come una delle poche "zone umide" naturali della pianura vicentina.
Parco Fornaci
Ultimo parco ad essere stato creato in città (l'inaugurazione è avvenuta nell'estate del 2007), presenta un'estensione di 35.000 m² e si colloca nella zona di viale Crispi, in un' area che ha richiesto un intervento di bonifica ambientale dopo la demolizione delle vecchie Fornaci Lampertico. Il parco è dotato di un centinaio di piante, di un laghetto, tre fontane con giochi d'acqua, strutture ricreative come un campo da bocce, un percorso vita ed una pista da skate-board, la seconda più grande d'Italia, di 25 metri per lato.

[modifica] Piazze, ponti e strade del centro

Piazza dei Signori
Piazzetta Palladio
Particolare della fontana di Piazza Garibaldi-delle Poste
Piazza Matteotti, verso il portale del Teatro Olimpico
Piazza Castello
Ponte delle Barche da viale Giuriolo
Ponte San Michele
Piazza dei Signori
Si tratta della piazza principale della città, il cui toponimo si ritrova anche in altre diverse piazze dei capoluoghi veneti. Il nome è dovuto al fatto che da sempre la piazza è stata il cuore pulsante del governo cittadino vista la presenza del Palazzo della Ragione (nel caso di Vicenza, la Basilica Palladiana) dove veniva amministrata la giustizia e della Loggia del Capitanio, la sede del rappresentante della Repubblica di Venezia in città. La piazza, di forma rettangolare, oltre che dalla Basilica e dalla Loggia contiene la torre Bissara, torre civica cittadina, uno dei più alti palazzi del capoluogo, il Palazzo del Monte di Pietà, la facciata della Chiesa di San Vincenzo, patrono secondario della città e due colonne, una con il Leone di San Marco, una con il Redentore.
Piazzetta Palladio
Piccola piazza verso il lato sinistro della Basilica facente parte del Sistema Piazze, anticamente si chiamava piazzetta della Rua (una macchina in legno portata a braccia attraverso le vie del centro storico con la quale i vicentini festeggiavano le varie ricorrenze). Il nome attuale è dovuto invece alla presenza di una statua dedicata ad Andrea Palladio opera dello scultore Vincenzo Gajassi.
Piazza delle Erbe
Situata ad un livello più basso di Piazza dei Signori, è così chiamata perché in passato, e ancor oggi, era sede del mercato ortofrutticolo e floreale. Oggi è una delle piazze più in voga per il rito dello spritz, nonostante, a causa dei lavori di ristrutturazione della Basilica, sia in buona parte chiusa. La piazza (dominata dal lato sud della Basilica), ospita anche una torre duecentesca che in passato era usata come prigione e luogo di tortura (vi venne imprigionato anche Silvio Pellico) chiamata, per questo, Torre del girone o del tormento. La torre è unita alla Basilica Palladiana da un arco, detto degli Zavatteri, risalente al 1494 e così chiamato perché sotto di esso si teneva un tempo il mercato delle scarpe e delle ciabatte.
Piazza Biade
Piazza posta sul lato destro della Basilica, si chiama così perché, fin dal 1262, si teneva il mercato dei cereali e delle sementi. In fondo ad essa, sulla sinistra si trova la Chiesa di Santa Maria in Foro, detta dei Servi perché la sua costruzione fu iniziata all’inizio del 400 dall’ordine dei Servi di Maria. La piazza ospita oggi il palazzo degli uffici comunali per il pubblico ed alcuni assessorati.
Piazza Garibaldi
Più conosciuta come piazza delle Poste per la presenza dell'edificio sede delle Poste Italiane (uno degli esempi di architettura razionalista italiana), la piazza ospita una moderna fontana (la Fontana dei Bimbi) del 1984, con sculture in bronzo di Nereo Quagliato. Si tratta dell'altra piazza per il rito dello spritz.
Piazza Duomo
È la piazza in cui trova sede il palazzo vescovile e la cattedrale cittadina. Sulla sinistra si trova il campanile del Duomo, di stile romanico, staccato dalla Cattedrale, mentre sul lato sud della piazza troviamo l’accesso al criptoportico romano, sotto il livello stradale, dove nel I secolo sorgeva una villa romana. Al centro della piazza nel 1880 fu eretta una statua di Vittorio Emanuele II, ad opera di Augusto Benvenuti.
Piazza Matteotti
Chiamata in passato piazza dell’Isola (perché era una piccola isola circondata dalle acque del fiume Bacchiglione) e piazza Vittorio Emanuele (in epoca fascista), è dominata da Palazzo Chiericati, sede della Pinacoteca e del Museo Civico, e dall'ingresso al Teatro Olimpico, altro gioiello palladiano.
Piazzetta Santo Stefano
Piccola pizzetta con due palazzi, Palazzo Sesso Zen Fontana del XIV secolo e Palazzo Negri de Salvi del XV, oltre alla chiesa di Santo Stefano, che un tempo era una delle sette cappelle cittadine e che fu ridisegnata alla fine del 600.
Piazza San Lorenzo
Ospita l’ottocentesco monumento al poeta vicentino Giacomo Zanella e il barocco Palazzo Repeta, attuale sede provinciale della Banca d'Italia . La chiesa (che sorge sul lato opposto al palazzo) è, assieme a quella di Santa Corona, uno degli esempi più rappresentativi del gotico sacro in città e fu costruita dai frati francescani minori nel XIII secolo. La piazza, recentemente riqualificata, ha segnato e continua a segnare le giornate di molti giovani vicentini che l'attraversano per recarsi ai vicini licei Pigafetta e Lioy.
Piazza Castello
Piazza opposta a piazza Matteotti, ospita diversi palazzi palladiani come Palazzo Porto, Palazzo Thiene Bonin Longare, sede della Confindustria di Vicenza, Palazzo Piovini e il torrione medioevale di Porta Castello.
Piazzale della Vittoria
Grande piazzale panoramico situato a Monte Berico, che permette di avere una vista di buona parte della città, con le montagne da sfondo. Sempre gremito (specialmente durante le celebrazioni al Santuario della Madonna di Monte Berico, patrona della città) durante le sere d'estate è la meta delle passeggiate lungo i portici di viale X giugno, nonché di numerosi concerti all'aperto.
Ponte Pusterla
Ponte che vi si accede da contrà San Marco o da Contrà Vittorio Veneto il cui nome significa piccola porta. È un' struttura a tre archi in origine fabbricata in legno, sostituito poi nel 1231 con la pietra. Qui si trovava una porta d’ingresso alla città, ritenuta però di secondaria importanza, e abbattuta nel 1820 per facilitare i collegamenti con il centro. Restaurato nel 1444 e ancora nel 1640, il ponte fu allargato nel 1928 per esigenze di traffico. Vi scorre il fiume Bacchiglione.
Ponte degli Angeli
Ponte che sorge nelle vicinanze di Piazza Matteotti, deve il suo nome alla presenza di una colonna sopra la quale vi è la statua di un angelo posta sulla rotatoria di piazza XX settembre. Palladio, tra il 1555 ed 1560 ne aveva predisposto un progetto di restauro. Alcuni secoli dopo, nel 1889, il manufatto fu completamente demolito perché ritenuto ostacolo allo scorrere del fiume Bacchiglione, e sostituito con una struttura in ferro che collegò le due sponde fino al secondo dopoguerra, dopodiché il ponte fu rafforzato con cemento armato.
Ponte Furo
Una delle più suggestive immagini di Vicenza si può ammirare proprio da questo ponte: il fiume Retrone che si snoda attraverso gli edifici e sullo sfondo la Basilica affiancata dalla Torre cittadina è infatti uno degli scorci più belli della città. Il ponte sorge nei pressi del punto in cui la roggia Seriola confluisce nel Retrone dove, un tempo, esisteva la Barriera Eretenia, uno degli ingressi più importanti della cinta che delimitava la città.
Ponte delle Barche
Sorge nel quartiere centrale delle Barche,e si tratta del più antico dei ponti vicentini, con tre archi sostenuti da pilastri a grossi blocchi di pietra. La struttura, presenta delle arcate molto basse, tali per cui molto spesso, in caso di forti piogge, il Retrone arriva a superare gli archi, allagando il ponte.
Ponte San Michele
Romantico ponte costruito nel seicento sul modello dei ponti veneziani. Il nome deriva dal convento e dalla chiesa romanico-gotica di San Michele, il primo ricco di arte ed eretto nel duecento dai frati agostiniani, purtroppo demolito nel secolo scorso per dare nuovi spazi alla città, la seconda distrutta invece in epoca napoleonica. È attraversabile solo pedonalmente.
Ponte San Paolo
Ponte che dall'omonima contrà porta in piazza delle Erbe. Recentemente, dopo una piena del fiume, sono emersi alcuni scivoli di carico e scarico usati dalla imbarcazioni che risalivano il Retrone e trasportavano le merci fin sotto il Ponte San Paolo, attiguo alla zona in cui si svolge il mercato cittadino. Storicamente, sembra che questi scivoli risalgono all’epoca medioevale e che abbiano avuto grande importanza per Vicenza, dove il trasporto fluviale era molto in uso fino al '700.
Ponte Novo
In origine Ponte delle Convertite per la sua vicinanza ad un monastero in cui venivano accolte giovani donne desiderose di avvicinarsi alla vita religiosa, di recente ristrutturato, collega la parte nord della città con la zona di Corso Fogazzaro. Fino ad alcuni decenni orsono, quando le acque del fiume erano balneabili, i giovani vicentini usavano tuffarsi da questo ponte per un bagno.
Corso Palladio
È la strada cuore di Vicenza, la via dei negozi, sempre affollato per le ormai note Vasche in Corso. La strada si è mantenuta inalterata fin dall’epoca romana, quando fungeva da decumano massimo della Vicetia di allora. Si estende per circa mezzo chilometro, da Piazza Castello a Piazza Matteotti, e rappresenta una vera e propria galleria di chiese e di palazzi prestigiosi che vi si affacciano, in buona parte firmati dal Palladio. È totalmente pedonalizzato, come diverse altre vie limitrofe.
Corso Fogazzaro
Ricalca il tracciato di uno dei cardi minori della città romana e taglia il settore nord-occidentale del centro storico a partire dall'incrocio con corso Palladio. Lungo 630 metri (fino alla porta Santa Croce), il corso è intitolato ad Antonio Fogazzaro, uno dei più celebri scrittori vicentini, autore di romanzi come Malombra, Piccolo mondo antico e Piccolo mondo moderno, nei quali viene descritta la società provinciale a cavallo tra l'Ottocento e il Novecento.
Contrà Porti
La via fu uno degli assi da cui partì il rinnovamento edilizio del XV secolo e sul quale si innestarono anche gli interventi palladiani. Lungo la strada si trovano Palazzo Iseppo Da Porto (che ospita, all'interno, ambienti affrescati da Giambattista Tiepolo), Palazzo Porto Colleoni Palazzo Porto Breganze. Sempre opera del Palladio è il maestoso Palazzo Barbaran Da Porto, del 1569, sede del Centro internazionale di Studi palladiani, che fronteggia l'ala quattrocentesca di Palazzo Thiene.

[modifica] Progetti e grandi opere in via di realizzazione

In questi ultimi anni Vicenza si è contraddistinta per numerosi progetti e lavori di riqualificazione che modificheranno l'aspetto della città. Sono state riqualificate diverse aree della città, inaugurate nuove strade (come la tangenziale sud), nuovi insediamenti produttivi e culturali (Centrale del Latte a Vicenza Est e Teatro Comunale Città di Vicenza) e vi sono altre grandi opere in via di ultimazione:

[modifica] Restauro della Basilica Palladiana e riqualificazione del sistema piazze

I lavori di restauro alla Basilica Palladiana

Si tratta del più importante intervento ad uno dei monumenti simbolo della città dal dopoguerra. I lavori, iniziati nel gennaio del 2007 e che dovrebbero terminare a fine 2010, avranno un costo di 15.000.000 di euro e prevedono la rimozione integrale degli arconi in cemento armato che sorreggono la cupola (installati dopo il suo crollo a casua dei bombardamenti del 1945 e la loro sostituzione con archi in legno lamellare dell'Alto Adige (sostituzione già avvenuta in toto, mentre a primavera verrà riposizionata la copertura in rame). L'edificio verrà pulito, restaurato e consolidato in tutti le sue parti (opera terminata sulla facciata principale di Piazza dei Signori, a buon punto su Piazza Erbe mentre a breve inizierà su Piazzetta Palladio). Inoltre sono già stati compiuti interventi di installazione di tutte le reti impiantistiche. Nel corso degli ultimi mesi le parti restaurate sono state progressivamente svelate e sono state promosse iniziative che hanno consentito di vivere il cantiere, come ad esempio, Una volta ogni 450 anni, ovvero la visita al cantiere stesso (con record di presenze), l'istallazione sull'impalcatura di un maxi schermo dove venivano proiettate video sulla città e sulle sue bellezze (denominata Palladio Infinito).

Nel frattempo è già stata restaurata la Loggia del Capitaniato, di modo da poter procedere, concluso il restauro della Basilica, a dotare la piazza di un nuovo e più suggestivo sistema di illuminazione.

[modifica] Nuovo polo universitario

Sta sorgendo in viale Margherita nell'area denominata "Mezzalira ex CosMa" su una superfice di 16.600 metri quadrati. I lavori (iniziati nel 2006 in modo da poter utilizzare la struttura per l'anno accademico 2009/2010) sono stati suddivisi in due stralci: il primo (per un costo di 8.441.000 euro) porterà alla costruzione della struttura, il secondo (per un costo di circa 2.000.000 di euro) servirà per sistemare gli esterni del complesso, le passerelle di accesso e le vie di sbocco verso viale Margherita e per la realizzazione di una sala convegni - auditorium.

L'edificio è un rettangolo di 35 x 45 metri, suddiviso in tre corpi paralleli. Il piano terra è riservato ai garage, con 37 posti auto e 121 posti per ciclomotori; il primo livello è destinato ad un grande atrio con la portineria, la segreteria studenti, locali destinati a uffici e due aule da 60 e 120 posti, il secondo livello ospita tre aule rispettivamente da 60, 120 e 240 posti, affacciate su un grande atrio parzialmente a doppia altezza, con una reading-room, il terzo livello è destinato agli uffici, cinque stanze per i professori, tre per seminari, una sala riunioni, un locale CED e un laboratorio informatico, la biblioteca. La sala convegni ha una capacità di 300 posti e unisce i due livelli dell'edificio e trova al primo livello una ampia hall con caffetteria e servizi separata dalla zona universitaria da una grande vetrata. Il corpo centrale serve da atrio e spazio di relazione ed è a due (e parzialmente a tre) livelli, con grandi ballatoi. E' illuminato naturalmente dalle grandi vetrate alle estremità e parzialmente dall'alto, attraverso i grandi vuoti ricavati nel solaio al secondo livello. La copertura dei due corpi esterni e di quello centrale è a botte, con alcune terrazze. [25]

A lavori ultimati questo sarà il principale polo universitario cittadino.

[modifica] Nuovo Tribunale

Sta sorgendo a Borgo Berga (non lontano dalla nuova università) nell'area dell'ex cotonificio "Rossi" su un superficie di 24.000 metri quadrati (15.800 fuori terra, 8700 entro terra) per un costo di circa 24.000.000 di euro interamente provenienti dal Ministero di Grazia e Giustizia [26]. In questo caso, i lavori (iniziati nell'estate del 2006 e che dovrebbero portare al trasferimento delle attività dalla vecchia sede di Santa Corona a questa per l'estate 2010) prevedono la creazione di una struttura dotata di 1 aula per i processi della Corte di Assise, 2 aule penali, 3 aule per il Giudice per le indagini preliminari e per il Giudice per le udienze preliminari, 4 aule civili collegiali, la biblioteca, 2 aule penali e 3 aule civili per il giudice di pace, i locali a servizio dei magistrati del tribunale e della procura, degli ufficiali giudiziari, della polizia giudiziaria, comprese 30 postazioni per le intercettazioni. [27]

Nel corso dell'ultima campagna elettorale, si è aperto un dibattito sull'utilizzo di quello che diventerà l'ex tribunale inserito in pieno centro storico e quindi in una posizione di assoluto pregio.

[modifica] Riqualificazione ed ampliamento della Fiera di Vicenza

Nel febbraio del 2008 è stato aggiudicato l'appalto per la riqualificazione del polo fieristico berico[28]. I lavori (che si concluderebbero a fine 2011) prevedono la demolizione di 32.000 m² di padiglioni e la successiva realizzazione di 56.000 m² di nuova area espositiva, la creazione di una nuova immagine architettonica del quartiere fieristico (oggi caratterizzata da una "chiocciola" che verrà distrutta per lasciare posto ad un nuovo elemento centrale, a pianta circolare definito “magnete” alto circa 25 metri), la realizzazione di nuovi ristoranti, sale riunioni ed uffici, l'ampliamento delle aree di sosta per lo scarico e carico delle merci, la realizzazione di un nuovo parcheggio multipiano da 1.200 posti. Sarà rifatto l’ingresso ed è prevista la creazione di nuovi parcheggi anche sul tetto della struttura, dove saranno collocate piante ed aiuole.

La sfida del progetto è rappresentata dalla difficoltà di operare una radicale trasformazione del quartiere senza compromettere l’attività espositiva (che continuerà regolarmente) durante il corso dei lavori.

Il costo totale dell'opera è di 67.000.000 di euro.

[modifica] Società

Vicenza è la quarta città del Veneto per numero di abitanti (dopo Venezia, Verona e Padova) e la terza per densità abitativa (dopo Padova e Treviso).

La città detiene il primato regionale per la percentuale di stranieri sulla popolazione residente (13%, pari al 3,7% del totale regionale). Il capoluogo berico è anche il capoluogo più giovane del Veneto con il 13,6% della popolazione tra 0-14 anni.

[modifica] Evoluzione demografica

Provenienza della popolazione straniera residente[29] (2007)[30]
Flag of United States.svg Stati Uniti [31] 9254
Flag of Europe.svg Paesi dell'Unione Europea 3245
Flag of Serbia and Montenegro.svg ex Serbia e Montenegro 2848
Flag of Moldova.svg Moldavia 1003
Flag of Albania.svg Albania 961
Flag of Bosnia and Herzegovina.svg Bosnia Erzegovina 948
Flag of Bangladesh.svg Bangladesh 948
Flag of Morocco.svg Marocco 871
Flag of Pakistan.svg Pakistan 738
Flag of Ghana.svg Ghana 720
Flag of Philippines.svg Filippine 597
Flag of Sri Lanka.svg Sri Lanka 535
Flag of Nigeria.svg Nigeria 470
Flag of Algeria.svg Algeria 465

Abitanti censiti

Il 48,1% della popolazione è nata nel comune di Vicenza. Tra i residenti non nati nel comune troviamo il 17,6% nato in uno dei comuni della provincia, il 7,3% nati in un'altra provincia della regione Veneto, il 12,7% proveneinti da altre regioni italiane e il 14,6% provenienti dall'estero. L'età media della popolazione è di 43,8 anni (41,6 per i maschi e 45,9 per le femmine). Il rapporto femmine e maschi vede una prevalenza di femmine (52,4% del totale)

[modifica] Circoscrizioni

Le sette zone della città

Le 7 circoscrizioni di Vicenza (che sono nate 25 anni fa), con l'approvazione della legge finanziaria del 2008, dovevano essere ridotte in quanto necessitano di avere un minimo di 30.000 abitanti. Senza accordo per l'accorpamento si è arrivati allo scioglimento del consiglio comunale per le elezioni amministrative del 2008, anche allo scioglimento di tutti e sette i "parlamentini". La suddivisione rimane comunque funzionante dal punto di vista amministrativo ed è la seguente:

Circoscrizione Superficie Residenti Quartieri-Zone di suddivisione
Prima 2,81 km² 15.571 Centro Storico, Borgo Berga-Stadio
Seconda 12,90 km² 7.728 Campedello, Riviera Berica, Monte Berico
Terza 22,24 km² 20.975 San Pio X, Bertesina, Bertesinella, Casale, San Pietro Intrigogna
Quarta 9,04 km² 18.421 Via Quadri (S. Andrea e Parco Città), Saviabona, Anconetta-Ospedaletto
Quinta 10,69 km² 15.583 San Bortolo-San Paolo, Laghetto, Polegge
Sesta 14,72 km² 30.057 San Felice-Cattane-Pomari-Villaggio del Sole, San Lazzaro, Maddalene, Capitello
Settima 8,10 km² 6.662 Ferrovieri, Gogna

[modifica] Quartieri

Ogni circoscrizione raggruppa a se diversi quartieri che sono il cuore pulsante della città. Le frazioni oggi sono tali solo da un punto di vista tecnico in quanto l'espansione della città negli ultimi anni, ha portato queste aree ad avere un' unica soluzione di continuità con Vicenza al pari dei quartieri cittadini più centrali.

Particolare della "Fontana dei Bambini" in piazza Garibali-delle Poste
La torre di Piazza Castello vista dai Giardini Salvi
Piazza Castello
Mure duecentesche di viale Mazzini
Zona residenziale di via Framarin

[modifica] Centro

Nucleo centrale e storico della città, delimitato in parte dalle fortificazioni scaligere (dove ancora presenti) e dai viali della circonvallazione interna (Mazzini, D'Alviano, fratelli Bandiera, Rodolfi, Legione Gallieno, Margherita, Risorgimento, Milano). Conserva la maggior parte del patrimonio artistico della città, nonché tutte le sedi istituzionali e alcune sedi associative. Caratteristica di diverse vie storiche di questa parte di città è l'appellativo di contrà in quanto si trattava di strade principali degli antichi quartieri (le contrade).

[modifica] Monte Berico

Quartiere residenziale tra i più eleganti di Vicenza, è la zone più elevata della città ed è meta di numerosi pellegrini, anche provenienti dall'estero, per la presenza dell'omonimo santuario sorto a partire dal XV secolo. Le strade che salgono verso il Santuario della Madonna di Monte Berico portano al Piazzale della Vittoria, da dove si gode di una completa vista dall'alto della città e del territorio circostante. La salita verso il santuario, che si affronta o sotto gli alberi o sotto i portici di viale 10 giugno, è una delle passeggiate tradizionali dei cittadini, che d'estate cercano refrigerio sulla cima del colle.

[modifica] Orientali

[modifica] San Francesco
[modifica] Sant'Andrea
[modifica] Anconetta
Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Anconetta.
[modifica] Ospedaletto
[modifica] Parco Città

Il quartiere più recente, nato a fine anni novanta, in parte realizzato con i soldi del Giubileo del 2000. È caratterizzato da moderni palazzi collegati da una grande galleria commerciale al piano terra. Ospita la sede della circoscrizione 4.

[modifica] San Pio X

Quartiere sorto tra gli anni 1950 - 1970 con la creazione di un apposito PEEP e che si trova nella parte est della città delimitato da viale della Pace, strada Bertesina e la caserma Ederle. È una zona a prevalente carattere residenziale, ricca di servizi (scuole di ogni ordine e grado, piscina scoperta, sede della circoscrizione 3, biblioteca di zona) dove convivono vicentini e stranieri (notevole è la presenza di americani, vista la vicinanza con la caserma Ederle). Ospita ogni venerdì il mercato di zona.

[modifica] Bertesina

Prima di essere un quartiere era una frazione di Vicenza con una sua Casa del Comune. Grandi proprietà terriere, di famiglie il cui nome è ancora legato alle ville antiche caratterizzano questo piccolo quartiere. Famosa è Villa Marcello-Curti, opera sicura di Andrea Palladio del 1543 circa. Bellissima è la Villa Ghislanzoni del Barco Curti del secolo XVI, ripresa e rinnovata nel 1764.

[modifica] Bertesinella

Il nome deriva dal fatto che doveva essere un semplice prolungamento di Bertesina. Nel corso degli anni, invece, la zona si è sviluppata maggiormente rispetto alla "madre". Come Bertesina, prima di essere un quartiere era una frazione di Vicenza, facente capo a Bertesina dal punto di vista civile e religioso. La chiesa parrocchiale era infatti a Bertesina (al contrario di oggi, in cui esiste una unità pastorale tra Bertesina, Bertesinella e Setteca' con sede parrocchiale a Bertesinella). Si trova all'estremità orientale del comune di Vicenza. Simile ai paesi sorti lungo le strade principali è uno dei quartieri di più recente formazione, si espande lungo via Cà Balbi. È iniziato alla fine degli anni cinquanta, quando 40 famiglie circa presero alloggio nelle case comunali all'estremità sud di Contrà Paglia. Poi cominciò a crescere anche con la costruzione della nuova chiesa e delle scuole. Il nucleo più antico però si trovava in via S.Benedetto, dove esisteva un antico insediamento con chiesetta, restaurata di recente, e convento benedettino, poi residenza della famiglia Fina una delle più storiche famiglie della zona. Il mercato di zona si tiene il sabato.

[modifica] Casale

Zona che si inserisce tra il Bacchiglione a sud, e la ferrovia a nord, nella periferia Sud-Est di Vicenza. Vi si può ammirare l'oasi naturalistica realizzata nelle vecchie cave di argilla di proprietà del comune di Vicenza curata dal personale del WWF. Sono famose anche alcune Ville antiche: Villa Pigatti del 1600, che domina un vasto ambiente naturale fino al Bacchiglione, Villa Colognese del 1500, anch'essa di notevole importanza.

[modifica] Meridionali

[modifica] San Pietro Intrigogna

Si trova nella parte sud-est del comune. È una frazione con vocazione agricola tra i fiumi Tesina e Bacchiglione. Il nome "Intrigogna" deriverebbe dall'espressione latina Intra cuneum, che sta ad indicare la posizione della frazione nella confluenza dei due fiumi citati. Fino al XVII secolo era un comune autonomo, ma solo nel 1769 si divise dalla parrocchia di Casale. Con l'amministrazione napoleonica il comune di S. Pietro Intrigogna fu soppresso e riunito a quello di Vicenza. Monumenti degni di nota sono Villa Rubini e la Chiesa intitolata ai Santi Pietro e Paolo, all'interno della quale è presente un organo storico costruito dalla Ditta Dal Santo di Cogollo del Cengio risalente al 1897.

[modifica] Longara

[modifica] Occidentali

[modifica] Ferrovieri

Il quartiere - un tempo aperta campagna e chiamato "Riva alta" dagli argini del vicino fiume Retrone - è situato a sud-ovest della città, tra la ferrovia Milano-Venezia e questo corso d'acqua. Il nome ufficiale - fin dagli anni venti - è "Quartiere delle Medaglie d'Oro" (molte delle vie del rione sono infatti dedicate a decorati al valor militare) ma il fatto che i primi abitanti furono gli operai del vicino "arsenale" (Officine Grandi Riparazioni) delle Ferrovie dello Stato ospitati nelle case popolari appositamente edificate per loro ("Casermoni"), battezzò spontanemanete il quartiere come "Ferrovieri".

La zona si sviluppò ulteriormente tra le due guerre con l'apertura del Lanificio Rossi, assumendo uno spiccato carattere operaio e popolare, fino ad arrivare ai recenti ampliamenti residenziali degli anni novanta. Durante la prima guerra mondiale il quartiere (all'epoca composto solo dalle case dei ferrovieri) venne utilizzato come caserma dall'Esercito Italiano. Nella zona è presente un parco fluviale di 40.000 m² chiamato Parco del Retrone, ove tutti gli anni viene organizzata Festambiente Vicenza, una manifestazione promossa da Legambiente. Il quartiere è sede della circoscrizione 7. Ospita il mercato ogni martedì. Nel quartiere è presente il consolato onorario di Bielorussia. La Parrocchia è dedicata a Sant'Antonio da Padova e venne eretta nel 1959; in precedenza la zona era seguita spiritualmente da sacerdoti dipendenti dalla parrocchia-madre di San Felice e Fortunato. L'attuale chiesa è stata inaugurata e benedetta nel 1966.

[modifica] San Lazzaro – Pomari

Può essere suddiviso in due distinte aree territoriali: quella sorta a cavallo degli anni sessanta e i primi settanta, e quella più recente, anni ottanta/novanta, denominata zona Pomari. San Lazzaro negli anni settanta era tristemente nota per l'alto tasso di criminalità (soprattutto spaccio e fabbricazione di droga) che vi era in quegli anni. Mentre la zona di San Lazzaro è contraddistinta dal carattere prettamente residenziale, la zona Pomari (tutt'ora in espansione) oltre a moderni condomini ospita le sedi di TVA Vicenza, Il Giornale di Vicenza e il palazzo dell'Associazione Artigiani.

[modifica] Cattane

Si può considerare il quartiere più centrale della circoscrizione 6, il più vasto ed il più popolato ed è caratterizzato da un tessuto sociale eterogeneo. Nel suo territorio si trova il Centro Civico di Villa Lattes (sede della circoscrizione). La disponibilità di un Centro Civico di nuova e accogliente realizzazione offre l'opportunità di ospitare le molte associazioni circoscrizionali. Attorno alla Parrocchia di Santa Bertilla trovano spazio un'intensa attività sociale e ricreativa.

[modifica] Settentrionali

[modifica] Villaggio del Sole

Sorto ai primi anni sessanta grazie al Piano Case dell' INA, la caratteristica del quartiere è la costruzione "a biscio" di diversi palazzi che danno un andamento sinuoso anche alle stesse strade; la dotazione di verde, che caratterizza ogni edificio, attribuisce inoltre al quartiere una dimensione armoniosa. Il nome deriva dal fatto che, tra le due guerre, vi era attivo un piccolo centro elioterapico detto "Casa del sole".

In questa zona si trova anche Villa Rota Barbieri (seicento-settecentesca) con la torre quattrocentesca, struttura che, dopo anni di chiusura, è ritornata a funzionare diventando un centro diurno riabilitativo per malati di Alzheimer. Ospita la biblioteca di zona e il mercato settimanale si svolge il sabato. La parrocchia è dedicata a San Carlo Borromeo e la relativa chiesa, sorta negli anni sessanta, ha la forma di una tenda, a simboleggiare il peregrinare del popolo di Dio sulla terra.

[modifica] Maddalene

Il quartiere periferico è uno dei più antichi di Vicenza ed il suo nome deriva dalla quattrocentesca chiesa tardogotica dedicata a santa Maria Maddalena e posta alle pendici settentrionali del Monte Crocetta. Il quartiere inserito nella circoscrizione 6 ha avuto un considerevole sviluppo edilizio a partire dai primi anni ottanta del Novecento. È adagiato ai piedi di Monte Crocetta, in una zona ricca di attrattive naturali e architettoniche: le risorgive della roggia Seriola e della Boja, ville e palazzi padronali risalenti al periodo della Repubblica di Venezia quali Cà Beregane abitata dai nobili Beregan, Cà Dal Martello, villa Teodora e altre ancora. Il quartiere dista appena tre chilometri dal centro della città ed ha una popolazione di oltre 3.000 abitanti. Coincide con la parrocchia omonima, dedicata a San Giuseppe.

[modifica] San Bortolo

Storico quartiere della città al cui interno è situato l'omonimo ospedale. Caratterizzato da uno sviluppo stratificato negli anni (il nome deriva dalla presenza di una porta risalente alla fotificazione scaligera), è stato uno dei quartieri più danneggiati dalla seconda guerra mondiale a causa della presenza di una caserma (Caserma "Chinotto", già sede della Brigata missili "Aquileia", poi Scuola sottufficiali dei Carabinieri ed oggi diventata centro di addestramento della Gendarmeria Europea).

[modifica] San Paolo

Quartiere sorto a partire dagli anni settanta, costituisce il cuore sportivo della città vista la presenza al suo interno del palasport "Città di Vicenza", del pattinodromo, della campo di atletica "Guido Perraro" e delle piscine (coperte e scoperte). Ospita il mercato ogni mercoledì.

[modifica] Laghetto

Quartiere nella zona nord di Vicenza deve il suo nome alle antiche origini acquitrinose della zona (che effettivamente ospitava un lago fino all'epoca romana, gradualmente prosciugatosi) e al fatto che, con la sua costruzione iniziata negli anni sessanta, si scelse di dare alle strade i nomi di laghi. È uno dei quartieri residenziali più tranquilli della città anche perché è separato dai caotici viali della circonvallazione da un lungo rettilineo (chiamato via dei Laghi) che porta nel centro del quartiere. È sede della circoscrizione 5, del palasport "Palalaghetto" e della biblioteca di zona. Ospita il mercato ogni venerdì.

[modifica] Polegge

Polegge è una frazione del comune di Vicenza appartenente alla quinta circoscrizione.

La zona ha conservato un carattere prettamente residenziale-agricolo nonostante la vicina presenza di un'importante arteria di accesso alla città (la strada provinciale 248 Marosticana).

La frazione è servita dalla linea autobus AIM Vicenza numero 2, il capolinea della è proprio al centro di questa frazione, adiacente alla Chiesa ed al Teatro. È presente la scuola elementare "B. Pajello" appartenente all Istituto Comprensivo Vicenza 11 e il teatro "Emanuele Zuccato".

[modifica] Istituzioni, enti ed associazioni

In centro città sono presenti la sede del Comune di Vicenza, in Corso Palladio, la sede della provincia di Vicenza, in contrà Gazzolle e sempre nella stessa contrà la sede della Prefettura.

  • Vicenza-Stemma.png Comune di Vicenza
    • Palazzo Trissino Baston, Corso Palladio 98
    • Loggia del Capitaniato, piazza dei Signori
    • Palazzo del Territorio, Levà degli angeli 11
    • Palazzo Uffici, Piazza Biade 26
    • Palazzo di contrà delle Morette 17
    • Palazzo Negrisolo, contrà Busato 19
    • Palazzo Aci, piazzetta San Biagio 1
    • Palazzo Ipai, contrà Mure San Rocco 84
    • Circoscrizione 1, corso Palladio 98
    • Circoscrizione 2, via De Nicola 8
    • Circoscrizione 3, viale della Pace 89
    • Circoscrizione 4, via Turra 70
    • Circoscrizione 5, via Lago di Pusiano 7
    • Circoscrizione 6, via Thaon di Revel 44
    • Circoscrizione 7, via Vaccari 107
  • Provincia di Vicenza-Stemma.png Provincia di Vicenza
    • Palazzo Godi Nievo, contrà Gazzole 1
    • Palazzo Arnaldi, contrà SS Apostoli 18
    • Palazzo Folco, contrà San Marco 30
  • Italy-Emblem.svg Prefettura di Vicenza
    • Palazzo Volpe, contrà Gazzolle 6-10
    • Palazzo di contrà SS Apostoli 24


[modifica] Consolati

Sono presenti i consolati di[32]:

[modifica] Uffici Turistici

Gli uffici turistici cittadini sono situati in:

  • Piazza Matteotti 12
  • Piazza dei Signori 8

[modifica] Strutture sanitarie

In città sono presenti diverse strutture sanitarie sia pubbliche che private:

  • L'Ospedale San Bortolo, la più importante azienda ospedaliera del territorio che vanta numerose eccellenze anche a livello internazionale.
  • Villa Berica
  • Eretenia

[modifica] Altri enti di pubblica utilità

  • Stemma della Polizia di Stato.svg Questura/Polizia di Stato: viale Mazzini 213
    • Sezione Polizia Postale e Scuola Allievi e Agenti: contrà Santa Maria Nova 4
    • Sezione Polizia Ferroviaria: stazione Vicenza FS - Binario 1
    • Sezione Polizia Stradale: via Muggia 3
  • Coat of arms of the Carabinieri.svg Comando Provinciale Carabinieri: via Muggia 2
  • Stemma del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco.svg Comando Provinciale Vigili del Fuoco: via Farini 16 (con il Reparto Nucleo Sommozzatori Veneto Orientale)
  • CoA Guardia di Finanza.svg Comando Provinciale Guardia di Finanza: contrà San Tomaso 17
  • Scudocfs.jpgComando Provinciale Corpo Forestale: borgo Berga 31
  • Vicenza-Stemma.png Comando di Polizia Locale: stradella Soccorso Soccorsetto 46
  • Provincia di Vicenza-Stemma.png Comando di Polizia Provinciale: contrà Santi Apostoli 24
  • Tribunale Civile e Penale: contrà Santa Corona 26

Hanno inoltre sede in città due enti internazionali

  • Flag of Europe.svg Comando CoESPU - Centro di Eccellenza per le Stability Police Units presso la casema Chinotto di via Medici 12
  • Flag of United States.svg Flag of NATO.svg Comando SETAF - Southern European Task Force presso la caserma Ederle di viale della Pace 114

[modifica] Cultura

[modifica] Biblioteche

  • La più importante biblioteca della città è la Biblioteca Civica Bertoliana [33], attiva dal 1708 che dispone (nella sola sede principale di Palazzo San Giacomo) di 417.052 volumi e che è presente nella città attraverso il Sistema Bibliotecario Urbano nelle sedi di Palazzo Costantini, Riviera Berica, Villa Tacchi, Anconetta, Laghetto, Villaggio del Sole e Ferrovieri. È stata inoltre attivata una sede della biblioteca presso il parco di Campo Marzo, che funzionerà fino al 1 novembre.
  • Altra biblioteca storica è la Biblioteca Internazionale La Vigna [34] (facente parte del Centro di Cultura e Civiltà Contadina) che dispone di 42.000 volumi incentrati principalmente nel settore di studi sull’agricoltura e sulla cultura e civiltà del mondo contadino. Ha sede nel palazzo Brusarosco Zaccaria, edificio ottocentesco in parte (la Casa Gallo) restaurato da Carlo Scarpa.

[modifica] Istruzione

La città presenta la più alta densità scolastica di tutto il Veneto e una delle più alte d'Italia[35], soprattutto sotto il profilo delle scuole medie superiori (per confronto, la Regione istituisce ben dodici borse di studio per la mobilità europea nella sola provincia di Vicenza, più di ogni altra provincia veneta).

[modifica] Scuole superiori

  • Liceo Classico "A.Pigafetta"
  • Liceo Scientifico "P.Lioy"
  • Liceo Scientifico "G.B. Quadri"
  • Liceo Artistico "Martini"
  • Liceo delle Scienze Sociali "Don G. Fogazzaro"
  • Liceo linguistico "Oxford"
  • Istituto Magistrale "G.A. Farina"
  • Istituto Professionale per i Servizi Commerciali e Turistici "A. Da Schio"
  • Istituto Professionale per l'Industria e l'Artigianato "F. Lampertico"
  • Istituto Professionale per i Servizi Sociali "B. Montagna"
  • Istituto Tecnico Commerciale "A. Fusinieri"
  • Istituto Tecnico Commerciale "G. Piovene"
  • Istituto Tecnico per Geometri "A. Canova"
  • Istituto Tecnico per le Attività Sociali "B. Boscardin"
  • Istituto Tecnico Industriale "A. Rossi"
  • Scuola d'Arte e Mestieri
  • Centro Edile A. Palladio
  • Centro di Formazione Professionale "Victory"
  • Centro di Formazione Professionale "San Gaetano"
  • Centro di Formazione Professionale "Patronato Leone XIII"
  • Conservatorio di Musica "A. Pedrollo"

Numerosi sono gli istituti (sia statali sia privati) presenti in città, che hanno formato e formano generazioni di studenti. Una lunga storia vanta l'Istituto Tecnico Industriale Statale "A. Rossi" fondato nel 1878[36]. Porta oggi il nome del suo fondatore e tra i suoi allievi ha avuto Federico Faggin, padre del microprocessore. Altro istituto storico è il Liceo Classico "A.Pigafetta", sorto nel 1807 [37] che vanta tra i suoi ex allievi Luigi Meneghello, Ilvo Diamanti e Gian Antonio Stella. Degno di nota anche il Liceo Scientifico G.B. Quadri. Importante è anche l'Istituto Professionale Statale per l'Industria e l'Artigianato "F. Lampertico",nato agli inizi degli anni '60[38], è la scuola dalla quale ogni anno escono operai specializzati e tecnici che vanno ad accrescere le industrie del territorio. L'istituto porta il nome di un importante statista vicentino. Tra gli altri esistono anche l'istituto Centro Formazione Professionale San Gaetano, sorto per volontà di don Ottorino Zanon e l' istituto Centro Formazione Professionale "ENGIM Patronato Leone XIII" presente da molto tempo a Vicenza, entrambi accreditati dalla Regione Veneto.

[modifica] Università

Dal 1990 Vicenza ha una sede staccata dell'Università di Padova; per la facoltà di Ingegneria sono attivati i corsi di ingegneria gestionale (anche magistrale), ingegneria meccanica e ingegneria meccatronica mentre per la facoltà di Medicina veterinaria è attivato il corso di sicurezza alimentare. Dal 1999 è anche sede staccata dell'Università di Verona, dove per la facoltà di Economia sono attivati i corsi di economia del commercio internazionale (anche magistrale) e economia e amministrazione delle imprese. Le sedi universitari sono sparse in vari punti della città (complessi di Santa Maria Nova, San Pietro, San Nicola, Barche ed aula polifunzionale all' ex cinema Arlecchino). Nel 2007 sono iniziati i lavori per la costruzione del nuovo Polo Universitario di Vicenza.

In città trova posto anche il conservatorio di musica "Arrigo Pedrollo".

[modifica] Manifestazioni

500 anni di Andrea Palladio

Monumento ad Andrea Palladio, sito nella piazzetta omonima a fianco della Basilica

Il 2008 è stato un anno di importanti festeggiamenti per i 500 anni dalla nascita di Andrea Palladio. Vicenza non poteva che essere la capitale culturale dell'evento: numerose inizative come il restauro di diversi monumenti palladiani (con visite guidate al eccezionale cantiere della Basilica Palladiana) ed eventi culturali di ogni genere hanno animato la città per tutto l'anno. L'evento clou dell'anniversario è stato una mostra evento [39] sull'architetto che si è svolta a Palazzo Barbaran Da Porto dal 20 settembre 2008 al 6 gennaio 2009. Straordinaria la partecipazione di pubblico che, andando oltre ogni più rosea aspettativa, ha toccato quasi quota 100.000 visitatori. Ora la mostra si sposterà a Londra, a Madrid e Barcellona e, nel 2010, a Washington.

  • StraVicenza[40]: gara podistica competitiva e non che si snoda per un tracciato di 1.5, 4.5 e 10 km lungo le vie del centro storico in marzo.
  • Granfondo Wilier Città di Vicenza: granfondo ciclistica sui Colli Berici con partenza e arrivo in città (aprile).
  • New Conversation Vicenza Jazz: festival internazionale di musica jazz che anima la città nel mese di maggio.
  • Festival Biblico[41]: un'occasione per incontrare o ri-scoprire le sacre Scritture con vari eventi per le vie della città e non solo (fine maggio).
  • Festambiente Vicenza, manifestazione promossa da Legambiente sugli stili di vita alternativi ed ecocompatibili presso il Parco del Retrone a fine giugno, è la seconda edizione più importante d'Italia per affluenza.
  • Settimane Musicali al Teatro Olimpico[42]: Festival di musica da camera e opere che si tiene a giugno al Teatro Olimpico
  • Festa della Musica: si svolge il 21 giugno in occasione della Giornata Europea della Musica. Per tutta la sera musica, teatro, danza e arte animano diversi angoli della città come piazze, strade, palazzi, gallerie d'arte, chiese e locali pubblici, il tutto condito da musei, teatri e negozi aperti.
  • Vicenza Estatefest: concerti, film all'aperto e spettacoli teatrali da giugno ad agosto.
  • Luci e suoni sotto le mura: evento del luglio vicentino. Chiuso al traffico viale Mazzini (che costeggia le mura scaligere) e fino a tarda ora spettacoli e musica.
  • Notte di musica e magia e Cena dei Oto: manifestazione di settembre. Da fine agosto a Campo Marzo arrivano le giostre. La festa culmina l'8 settembre, festa patronale, con una cena sotto le stelle lungo Corso Palladio (a cui partecipano amministratori, vip, ma anche tutti i vicentini che riescono a trovare posti disponibili). La stessa sera c'è anche una festa lungo i portici di Monte Berico con esibizione di artisti lungo viale X giugno e cantanti sul palco di piazzale della Vittoria.
  • Campionato internazionale equestre, premio "Città del Palladio": manifestazione equestre di quattro giorni che si svolge a Parco Querini (settembre).
  • Premio E.T.I. Gli Olimpici del teatro: sono gli oscar del teatro italiano. Manifestazione che si svolge da pochi anni ma che riscuote già una certa popolarità nel mondo teatrale italiano. L'evento si svolge al Teatro Olimpico e viene trasmesso in differita su Rai Uno.
  • Culture & Music by Night: ovvero la notte bianca vicentina. Si svolge in ottobre in concomitanza con CioccolandoVi (manifestazione sul cioccolato).
  • Rally "Città del Palladio": gara automobilistica che parte e arriva in città in novembre.
  • Dolce Natale a Vicenza: manifestazioni per tutto l'Avvento. La vigilia vede l'appuntamento di "Corri Babbo Natale, corri!" corsa non competitiva dove partecipano atleti e non, tutti rigorosamente vestiti da babbo natale.

[modifica] Quotidiani

Altri due giornali distribuiti gratuitamente sono l'edizione vicentina del Città e il Metro.

[modifica] Radio e televisione

Le principali radio vicentine sono:

  • Radio Vicenza
  • Radio Stella FM

Le emittenti televisive locali o che realizzano telegiornali per il capoluogo sono:

[modifica] Filmografia

Elenco di alcuni dei 63 film e telefilm[45] girati in toto o in parte nel capoluogo berico (in ordine cronologico):

[modifica] Gastronomia

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Cucina vicentina.

Numerosi sono i piatti tipici del territorio vicentino.

Baccalà alla vicentina esposto nella vetrina di una gastronomia cittadina assieme ad altre specialità della cucina locale (in primo piano: bigoli all'uovo)

Fra i primi piatti sono rinomati il risotto con i bruscandoli che si raccolgono al margine dei sentieri nei boschi dei Colli Berici, risi e bisi o la pasta e fagioli alla vicentina, che si differenzia da quella preparata nelle altre zone del Veneto per l'utilizzo di tagliatelle all'uovo, o anche la panà o zuppa di pane raffermo e brodo di pollo.

Piatto assolutamente locale sono i Bigoi co' l'arna, sorta di grossi spaghetti di grano tenero tradizionalmente trafilati col torchio girato a mano e conditi con un ragù di anatra. Tipici inizialmente della cittadina di Thiene, sono stati con il tempo apprezzati in tutta la provincia

Fra i secondi piatti ricordiamo il bacalà alla vicentina, comparso sulle tavole vicentine nel XVI secolo: esso è un piatto a base di stoccafisso servito su un letto di polenta.

La sopressa Vicentina è una sorta di grosso salame del diametro di circa 8 cm, prodotto con carne di solo maiale (possono essere utilizzate spalla, prosciutto, capocollo, ma anche altre parti del suino), sale, pepe e salnitro, privo di conservanti. Anch'essa è caratterizzata dal marchio D.O.P..

Un prodotto particolare, tutelato come presidio Slow Food è l'oca in onto prodotta un tempo in tutto il veneto, ma soprattutto nel basso vicentino e sui Colli Berici.

Un dolce molto rustico, la putana di farina di mais e fichi, si vende oggi nelle pasticcerie in una versione ingentilita che sta a metà tra la pinza veneta e la nicolotta veneziana. La versione tradizionale prevede un dolce di farina gialla, strutto e alloro, con poco zucchero e arricchita di mele, uva appassita in granaio, fichi secchi, noci e talvolta scorza d'arancia grattugiata. Si cuoceva sotto le braci del focolare ancora sino all'anteguerra. La versione attuale si compone di farina gialla, pane ammollato nel latte, burro, zucchero o miele, canditi, uvetta, pinoli. L'autoironia di un'équipe di pasticceri vicentini ha portato alla creazione ex novo di un dolce denominato la gata (derivato dal soprannome "Vicentini magnagati") che utilizza ingredienti della tradizione (non manca un goccio di grappa), nel tentativo di colmare la lacuna nella gastronomia locale che di fatto non ha un dolce tipico.

Importante anche la produzione vitivinicola che s'inserisce in varie parti del territorio provinciale.

[modifica] Il territorio

[modifica] Cintura urbana

Vicenza possiede alcuni caratteri tipici dell'area della Pianura Padana quali uno sviluppo abitativo fortemente concentrato lungo l'asse comunicativo autostradale-ferroviario Torino-Trieste (Autostrada A4) e uno sviluppo industriale e commerciale che ha prodotto una crescita molto forte dei comuni contermini, in termini economici e di presenza abitativa. L'hinterland vicentino si può dividere in tre parti:

Pos. Comune di Popolazione
(ab)
Superficie
(km²)
Densità
(ab/km²)
Vicenza-Stemma.png
Vicenza
115.012 80,57 1427,5
Dueville-Stemma.gif
Dueville
13.735 20 686,8
Altavilla Vicentina-Stemma.svg
Altavilla Vicentina
12.140 16,73 993
Torri di Quartesolo-Stemma.png
Torri di Quartesolo
10.981 18 610,1
Creazzo-Stemma.png
Creazzo
10.921 10 1092,1
Caldogno-Stemma.png
Caldogno
10.881 15 725,4
Camisano Vicentino-Stemma.png
Camisano Vicentino
9.520 30 317,3
Monticello Conte Otto-Stemma.gif
Monticello Conte Otto
9.082 10 908,2
Costabissara-Stemma.png
Costabissara
6.662 13,21 504,3
10°
Bolzano Vicentino-Stemma.png
Bolzano Vicentino
6.224 19,96 311,8
11°
Longare-Stemma.png
Longare
5.544 22 252,0
12° Quinto Vicentino 5.383 17 316,6
13°
Grisignano di Zocco-Stemma.png
Grisignano di Zocco
4.299 17,02 252,6
14° Grumolo delle Abbadesse 3.311 14 236,5
TOTALE 227.226 303,39 749,0

La popolazione dell'intera area metropolitana vicentina è pari a 227.226 abitanti mentre la densità abitativa è pari a 749 abitanti/km². Per questi calcoli si è scelto di considerare la cintura urbana vicentina solo per quel che riguarda i comuni confinanti e limitrofi, con l'aggiunta di Grisignano, Grumolo e Camisano per il forte legame. Montecchio Maggiore è stata, invece, esclusa, per la capacità della città castellana di vivere una dimensione autonoma, facendo asse con Arzignano e ponendosi come un'area di sviluppo ad occidente in parte indipendente dalle scelte cittadine.

[modifica] Variazioni

La circoscrizione territoriale ha subito le seguenti modifiche: nel 1987 distacco di territori aggregati ai comuni di Caldogno e Torri di Quartesolo e aggregazione di territori staccati dai comuni di Caldogno e Torri di Quartesolo (zone disabitate).[47]

[modifica] Statistiche nazionali sulla città

Anno Qualità della Vita (Sole 24 Ore) Rapporto Ecosistema Urbano (Legambiente) Ecosistema Bambino (Legambiente)
2004 32^ posizione 38^ posizione 40^ posizione
2005 25^ posizione (+7) 52^ posizione (-14) 46^ posizione (-6)
2006 48^ posizione (-23) 35^ posizione (+17) 25^ posizione (+21)
2007 32^ posizione (+16) 42^ posizione (-7) 58^ posizione (-33)
2008 42^ posizione (-10) 76^ posizione (-34) 42^ posizione (+16)

[modifica] Economia

Le statistiche che prendono in esame i principali indicatori economici vedono la città berica, insieme alla sua provincia, collocarsi in posizioni di eccellenza, segno di un tessuto produttivo e commerciale dinamico e ben strutturato, forte nei numeri e attento agli aspetti qualitativi, protagonista sul mercato interno e con una strategica propensione all'export.[48] Nel territorio sono presenti numerose industrie metallurgiche, tessili, chimiche e di fibre sintetiche, farmaceutiche, cartarie, editoriali, di produzione di macchine elettriche, elettroniche, agroalimentari, ottiche e di produzione di apparecchi meccanici. Alcune di esse nel corso degli anni sono state trasferite nelle ZAI dell'hinterland.

Nell'export, Vicenza raggiunge il terzo posto tra tutte le province italiane [49]. Quest'area si colloca alle spalle di Milano, capitale finanziaria per eccellenza, e di Torino, dove ha sede la Fiat, una delle più importanti industrie automobilistiche europee. Un risultato ancora più significativo, considerato che i 9 miliardi e 266 milioni di euro di fatturato export (rif. nel 2005) sono realizzati da una struttura produttiva fatta principalmente di tante piccole e medie imprese, capaci, nonostante le ridotte dimensioni, di competere con i grandi gruppi internazionali grazie ad armi quali la flessibilità, la specializzazione, l'elevato tasso tecnologico e i livelli qualitativi raggiunti. I mercati di destinazione vedono in testa i Paesi dell'Unione Europea (38,6%); seguiti dell'America Settentrionale (15,7%), dell'Europa Centro-Orientale (15,2%) e dai i paesi dell'Asia (11,7%).

Il sistema produttivo di questa città è inoltre affiancato da un considerevole numero di attività di supporto strategico: si tratta di aziende del terziario avanzato, banche e gruppi finanziari, un importante polo fieristico, realtà impegnate nel campo della formazione, una dinamica rete di servizi offerti dagli enti istituzionali, tra i quali spicca la Camera di Commercio di Vicenza e l'azienda speciale Vicenza Qualità, impegnata nella promozione dei prodotti vicentini e nel supporto all'internazionalizzazione delle imprese.

L'Associazioni Artigiani di Vicenza e Confindustria Vicenza , sono tra le principali associazioni d'Italia per numero d'iscritti.

[modifica] Settore primario

Nonostante l'agricoltura e l'allevamento abbia perso notevole importanza nel corso degli anni, lasciando spazio alle industrie, la provincia di vicenza si contraddistingue per la coltivazione di cereali e per la vite. Diverse sono le zone di produzione DOC con vini quali il Breganze Cabernet, il Gambellara, il Colli Berici Garganega. La cantina sociale cooperativa Colli Vicentini è una tra le più importanti d'Italia così come la cantina privata Zonin è una delle più conosciute.

Il Mercato Ortofrutticolo di Vicenza raccoglie tutte le principali produzioni agricole locali come i piselli di Lumignano, gli asparagi bassanesi, la ciliegia di Marostica, il riso di Grumolo delle Abbadesse, le patate di Rotzo, il tartufo di Nanto, il broccolo fiolaro di Creazzo fino ad arrivare, negli ultimi anni,alla produzione di olio nella zona dei Colli Berici e sotto il massiccio del Monte Grappa (denominata Conca degli ulivi).

Molto attivo è anche l'allevamento di bestiame destinato alla produzione di latte (la Centrale del latte di Vicenza è attiva in città dal 1929 ed è rimasta fino al 1997 un'azienda municipalizzata) e dei formaggi (tra cui l'Asiago).

[modifica] Settore secondario

L'industria è il settore più attivo in città in particolare il settore orafo e dei gioielli, di cui Vicenza è considerata la capitale. La manifestazione fieristica VicenzaOro è tra le più importanti al mondo nel settore. Accanto ad un sistema di piccole-medie industrie orafe troviamo realtà che, nel corso degli anni si sono affermate in tutto il mondo come Pianegonda, Chimento e Facco Corporation solo per citarne alcune.

Ma la Zona Industriale Ovest si contraddistingue per una molteplicità di aziende diverse che vanno dal colosso delle costruzioni Maltauro, all' industria chimico farmaceutica Zambon, fino alle acciaierie AFV Beltrame e Valbruna.

Tra le industrie più importanti del settore abbigliamento presenti nel territorio berico troviamo il Gruppo Marzotto, la Diesel SpA, Gas Jeans, la Dainese (leader nell'abbigliamento sportivo, fornitrice di diverse scuderie del motomondiale), Pal Zileri (abbigliamento elegante per uomo) e Bottega Veneta (che fa parte del gruppo fiorentino Gucci).

Dal 1999 è presente nel territorio vicentino una prestigiosa casa automobilistica artigianale di lusso, la Fornasari.

[modifica] Settore terziario

La città è conosciuta in tutto il mondo per essere patria artistica di Andrea Palladio e grazie alle sue opere architettoniche è dal 1994 città patrimonio mondiale dell'umanità dell'UNESCO; ogni anno è visitata da turisti provenienti da tutto il mondo e, nonostante il flusso turistico si stia sempre di più portando verso il mordi-e-fuggi, la città è tappa fissa nel tour veneto vista anche la vicinanaza con Venezia e Verona. Inoltre le importanti manifestazioni fieristiche s'intersecano con l'offerta turistico culturale della città che è aumentata negli ultimi anni grazie all'apertura di nuovi musei e alla creazione di eventi di richiamo.

In città sono presenti diversi istituti bancari e le principali banche italiane hanno a Vicenza almeno una filiale. La città è la sede della Banca Popolare di Vicenza che è presente, o direttamente o attraverso banche del gruppo, in tutta Italia. È stata la sede della Banca Cattolica del Veneto fino al momento della fusione con il fallito Banco Ambrosiano (il nome infatti diventerà Banco Ambrosiano Veneto) che mantenne in città la sede legale. Dopo la creazione di Banca Intesa, Vicenza è diventata uno dei centri direzionali dell'istituto. In centro storico è presente, inoltre, la direzione Veneto Centrale di Unicredit e la sede del Banco Desio Veneto (gruppo Banco Desio).

Infine ha la propria sede a Longare, alle porte della città, la Banca del Centroveneto, radicata anche in provincia di Padova a seguito di acquisizioni avvenute di recente in quel territorio. La Banca del Centroveneto ha di recente registrato il nuovo marchio "Credito cooperativo della città di Vicenza".

[modifica] Fiera di Vicenza

Fiera di Vicenza
Nazione bandiera Italia
Tipologia azienda pubblica
Fondazione 1948 a Vicenza

Fondata da

Gaetano Marzotto

Sede principale via dell'Oreficeria, 16 - 36100 Vicenza
Persone chiave
  • Dino Menarin (presidente)
  • Domenico Girardi (direttore generale)
Fatturato 25 mln (2006)
Dipendenti 48 (2006)
Slogan Nothing as before
Sito web www.vicenzafiera.it
Stub aziende.png Portale Aziende

Nata ufficialmente come Fiera Campionaria nel 1948 aveva come presidente Gaetano Marzotto e vicepresidente Giacomo Rumor. La sede era presso i Giardini Salvi in pieno centro. Con il trascorrere degli anni s'intuisce l'importanza di dare alla struttura nuovi spazi. Viene scelta l'area di Vicenza Ovest (dove andava pian piano formandosi la zona industriale), vicina all'autostrada A4 e fuori dal centro storico. Nel 1971 viene inaugurata la nuova struttura.

Il quartiere si sviluppa oggi su 62.500 m².[50] e oggi la Fiera di Vicenza è la prima in Italia per livello di visibilità e prima in Europa per rapporto tra numero dei dipendenti e fatturato complessivo. Nel 2007 l'ente è diventato una società per azioni e la fiera è stata oggetto di un leggero restyling delle strutture esterne. Importanti lavori di ristrutturazione sono attesi per i prossimi anni (prevista la demolizione di alcuni padiglioni e la costruzione di nuovi) all'insegna del nuovo slogan della fiera: Nothing as before (Niente come prima).

Oggi le fiere vicentine sono suddivise in 3 gruppi di mostre: le mostre orafe, le fiere dell'innovazione, le fiere del pubblico.

  • VicenzaOro First (gennaio) [51]: è una delle fiere più importanti al mondo per l'industria orafa ed è acclamata per gli standard di eccellenza raggiunti nella manifattura dell'oro nei prodotto esposti[52].
  • Spaziocasa (febbraio)
  • Expoelettronica (febbraio)
  • Hunting show e Pescare - Fly fishing and spinning show (febbraio)
  • Abilmente - Sezione Primavera (marzo)[53]
  • Luxury and yachts, il salone del lusso (marzo) [54]
  • Gitando.Vi (marzo)
  • VicenzArte (marzo)
  • VicenzaOro Charm (maggio)
  • VicenzaOro Choice (settembre)
  • InstallerExpo (ottobre)
  • Medmatic@ (ottobre)
  • Abilmente - Sezione Autunno (ottobre)*
  • Vicenza Numismatica (novembre)[55]
  • Benè (novembre)
  • Mondomotori show (novembre)[56]
  • Incontro aziende-studenti (dicembre)

[modifica] Infrastrutture e trasporti

Uscita dal Park Multipiano "Verdi"
Parcheggio d'interscambio "Cricoli"

[modifica] Strade e autostrade

Vicenza è da secoli un'importante crocevia del Nordest italiano e pertanto ben servita soprattutto sotto il profilo stradale. Esistono due autostrade che servono la città:

  • Autostrada A4 Italia.svg l'A4 Serenissima che passa a sud della città, attraverso due gallerie sotto i colli Berici correndo, per alcuni tratti, parallela alla tangenziale sud. All'autostrada si accede tramite i caselli di:
    • AB-AS-grün.svg Vicenza Ovest: il casello principale della città, aperto nel 1961, demolito e rifatto completamente nel 2004 che conta 8 uscite, 5 entrate, 269 posti auto nel vicino parcheggio e la piazzola per l'atterraggio degli elicotteri di emergenza.
    • AB-AS-grün.svg Vicenza Est: anch'esso aperto nel 1961 e ristrutturato nel 2004 conta 3 entrate e 6 uscite e 550 posti nel parcheggio
  • Autostrada A31 Italia.svg l'A31 Valdastico che si raccorda all'A4 tra i caselli Est ed Ovest e che passa per la zona Nord Est del capoluogo. A questa autostrada si accede direttamente dal casello di:
    • AB-AS-grün.svg Vicenza Nord: è il casello più piccolo che serve la zona nord della città e del hinterland. È stato aperto nel 1976 e conta 3 entrate e 4 uscite con 8 posti auto nel parcheggio.

Quest'ultima autostrada è stata argomento di grandi diatribe visto che il progetto iniziale degli anni '70 prevedeva un prolungamento sia a nord fino a Trento, che a sud fino a Rovigo, dando un'ulteriore spinta alla viabilità nel territorio. In tutti questi anni non si è riusciti a trovare un accordo con la provincia autonoma di Trento che non ha approvato mai il progetto per il prolungamento a nord. Il prolungameto a sud, invece è stato sbloccato (almeno in parte) e dal 2005 sono iniziati i lavori per la costruzione del tratto che interessa la provincia berica.[57] Per Vicenza passano inoltre diverse strade statali:

  • Due circonvallazioni cingono la città. La circonvallazione interna corrisponde all'anello composto dai viali D'Alviano, fratelli Bandiera, Rodolfi, Legione Gallieno, Margherita, Risorgimento Nazionale, Venezia, Milano e Mazzini e tocca importanti punti di interesse come l'ospedale San Bortolo, la stazione ferroviaria, lo stadio Romeo Menti, il nuovo teatro Comunale. La circonvallazione esterna parte dal casello di Vicenza Ovest con viale degli Scaligeri e prosegue con viale del Sole, Diaz, Dal Verme, Cricoli, Ragazzi del 99, Quadri, Bertesina, Moro, della Serenissima arrivando al casello di Vicenza Est. Punti di interesse sono la zona industriale e direzionale Ovest, la Fiera di Vicenza, lo snodo dell'Albera, quello della Marosticana, la cittadella degli Studi, la zona della caserma Ederle con il villaggio Americano, la zona commrciale e direzionale Est. Le due circonvallazioni sono collegate da alcuni viali che dall'esterno portano all'interno e viceversa (viale San Lazzaro, Verona, Trento, Grappa, Trieste, Trissino).
  • Esiste inoltre la tangenziale sud (aperta nel 2004) che corre, per alcuni tratti, parallelela all'autostrada A4 che parte dalla zona del parco commerciale "Le Piramidi" ed arriva fino al casello di Vicenza Ovest. Si sta progettando la futura tangenziale nord che collegherà la bretella Ponte Alto-Isola al prolungamento di viale Moro e che verrà finanziata con i soldi derivanti dalle compensazioni per le nuove installazioni militari USA all'aeroporto Dal Molin

La viabilità nel centro storico (in parte pedonalizzato) è a traffico limitato. La verifica delle autorizzazioni per accedervi avviene attraverso telecamere che identificano la targa e inviano a casa una multa qualora il mezzo non fosse autorizzato ad entrare in centro. Vicenza è stata, tra l'altro, la prima città italiana che ha adottato un proprio servizio di trasporto merci (Vicenza Eco LOgistic CEnter = VELOCE) che serve i negozi all'interno della zona a traffico limitato (i corrieri arrivano in un centro di smistamento in zona industriale e le merci vengono poi caricate in veicoli elettrici che le consegnano ai commercianti). Tendenzialmente l'amministrazione comunale predilige il trasporto privato, preferendo l'installazione di numerosi parcheggi a ridosso dal centro, molti dei quali collegati per mezzo di bus navetta. La città è in proporzione una delle più trafficate d'Italia e come conseguenza è risultata per diversi periodi dell'anno la più inquinata del Belpaese, costringendo il Comune a misure straordinarie, dalla circolazione a targhe alterne al blocco totale del traffico (con opportune deroghe).

[modifica] Aeroporto

La città è stata servita fino al 2008 da un piccolo aeroporto, prima militare, poi aperto al traffico civile. L'aeroporto "Tommaso Dal Molin" sorge a ridosso della città, a 5 km dal centro cittadino, nell'area che è stata destinata alla costruzione di una nuova base militare americana oltre alla caserma Ederle. L'iniziativa ha diviso in due la cittadinanza, che ha dato vita a comitati, raccolte di firme e ad un presidio permanente. A questo proposito il governo ha nominato l'onorevole Paolo Costa come commissario straordinario di governo per l’ampliamento dell’insediamento militare americano all’aeroporto. Sul futuro dell'aeroporto civile stesso sono stati espressi diversi dubbi. L'aeroporto è stato cancellato dalle carte di navigazione e la pista è in corso di demolizione per la costruzione della base militare.

[modifica] Ferrovie

Alcuni binari della stazione di Vicenza

Vicenza è posizionata sull'asse ferroviario Milano – Venezia ed è quindi ben servita e facilmente raggiungibile in treno, perlomeno dal nord Italia. La Stazione di Vicenza FS è la ventitreesima stazione italiana per numero di passeggeri. Dal capoluogo berico partono quotidianamente treni locali per Verona, Padova, Venezia, Treviso, Schio (passando per la fermata di Vicenza Anconetta) e treni diretti per Domodossola, Milano, Torino, Trieste, Brescia, Udine, Lecce, Genova, Ginevra, Monaco, Nizza, Parigi, Vienna, Zurigo e Basilea e Bolzano. Il fabbricato viaggiatori è tuttora oggetto di una radicale ristrutturazione operata da Centostazioni.

Vicenza sarà attraversata dalla TAV, che probabilmente non si fermerà nel vicentino per scelte strategiche e politiche.

[modifica] Autobus e trasporti pubblici

Fermata in viale Roma delle linee 8 e 13

Nel territorio operano due società di trasporti, l'una per il trasporto urbano, l'Aziende Industriali Municipali-Vicenza (AIM Vicenza Spa), e la seconda per il trasporto extraurbano, la Ferrovie Tramvie Vicentine (FTV). La prima è un'azienda municipale, che gestisce il traffico fino a una decina di km dal centrocittà; la seconda invece è una società pubblica posseduta dall'ente provincia che si estende a gran parte della provincia e ha collegamenti giornalieri con Padova. AIM Vicenza Spa fornisce alla città 20 linee urbane che collegano i vari quartieri cittadini, passando quasi sempre per il centrocittà; FTV invece fornisce alla provincia 53 linee suburbane che collegano Vicenza al resto della provincia e con la città di Padova. Inoltre AIM Vicenza Spa fornisce il servizio dei bus navetta che collegano alcuni parcheggi d'interscambio alle porte della città che permettono di arrivare nel centro storico utilizzando i bus navetta.

Nei primi giorni di ottobre del 2007 le due aziende hanno dato inizio al processo di fusione (per ora solo sulla carta) costituendo la SVT (Società Vicentina Trasporti).

Nel Febbraio del 2008 l'amministrazione provinciale di Vicenza e FTV hanno deciso di realizzare una metropolitana di superficie su gomma utilizzando il sistema Metrobus. La metropolitana avrà 5 fermate e collegherà la zona di Ponte Alto con la Stazione di Vicenza FS.[58]

[modifica] Amministrazione

Flag of Italy.svg Sindaci di Vicenza Vicenza-Stemma.png


Sindaco: Achille Variati (Partito Democratico) dal 28 aprile 2008
Presidente del Consiglio Comunale: Luigi Poletto
Vice Sindaco: Alessandra Moretti
Indirizzo: Corso Palladio 98, 36100 Vicenza
Centralino del comune: 0444 221111 - Fax: 0444 221330
Posta elettronica: urp@comune.vicenza.it

[modifica] Sindaco e giunta comunale

La giunta comunale è composta da sindaco e da nove assessori, uno dei quali di provenienza extra consiliare. La sede principale del comune è a Palazzo Trissino Baston in Corso Palladio.

  • Achille Variati (Partito Democratico)- Sindaco
  • Alessandra Moretti (Partito Democratico) - Vicesindaco; Assessore all'istruzione e alle politiche giovanili
  • Francesca Lazzari (Partito Democratico) - Assessore alla progettazione, innovazione del territorio e cultura
  • Ennio Tosetto (Partito Socialista) - Assessore alla mobilità, ai trasporti, ai lavori pubblici ed alle infrastrutture stradali
  • Giovanni John Giuliari (Vicenza Capoluogo) - Assessore ai servizi sociali ed abitativi
  • Antonio Marco Dalla Pozza (Partito Democratico) - Assessore alla sicurezza, ambiente, patrimonio, affari legali ed istituzionali
  • Umberto Nicolai (Partito Democratico) - Assessore allo sport
  • Umberto Lago (Partito Democratico) - Assessore al bilancio, finanze, entrate e politiche comunitarie
  • Tommaso Ruggeri (Indipendente) - Assessore alle strategie per il rilancio economico ed industriale delle aziende e società partecipate, alla organizzazione interna ed al personale, ai servizi informativi e ai servizi elettorali e demografici
  • Pierangelo Cangini (Partito Democratico) - Assessore all'edilizia privata e alla protezione civile

[modifica] Consiglio comunale

Il consiglio comunale di Vicenza è formato da quaranta consiglieri più il sindaco. Alle recenti comunali, tenutesi il 13-14 aprile 2008, è stata eletta una maggioranza di centrosinistra. La sede del consiglio comunale è la Sala Bernarda presso la Loggia del Capitaniato (collegata a Palazzo Trissino Baston) che si affaccia su Piazza dei Signori.

Gruppi consiliari
Aprile 2008
Partito Democratico 12
Lista Variati Sindaco 10
Vicenza Capoluogo 2
Popolo delle Libertà 8
Lega Nord 4
UDC 1
Lista Cicero Impegno a 360° 2
Vicenza Libera No Dal Molin 1
Totale 40 + il sindaco

[modifica] Gemellaggi e patti di amicizia

Vicenza è gemellata con le seguenti città:

Ha stretto un patto di amicizia con:

[modifica] Sport

[modifica] Calcio

La tribuna coperta dello stadio

La principale squadra di calcio della città è il Vicenza Calcio, fondata nel 1902; è detentrice di una Coppa Italia (vinta nella stagione 1996/1997) e di una Coppa Italia di Serie C (vinta nella stagione 1981/1982).

Ha giocato per 31 anni nel campionato di serie A (l'ultimo nel 2001) , 20 dei quali consecutivi tra la stagione 1954/1955 e quella 1975/1976 con alcuni ottimi piazzamenti, a cui si va a sommare il secondo posto del 1911.

Nella stagione 1977/1978 è arrivata seconda nel massimo campionato grazie ai goal di Paolo Rossi. Nella stagione 1997/1998 è approdata alle semifinali di Coppa delle Coppe.

La squadra milita ora in serie B.

Durante i mondiali del 1990 a Vicenza si allenò la Spagna nello stadio della città (il Romeo Menti).

[modifica] Pallavolo

Vicenza vanta una squadra di alto livello in ambito di volley femminile. La Minetti Infoplus Vicenza ha militato in serie A1 per una decina d'anni ma, al termine della stagione 2008-09 è retrocessa in serie A2.

La squadra berica ha vinto 1 Coppa Cev, 2 scudetti di Beach volley 4x4, e 4 Coppa Italia di Beach volley 4x4. Nel 2003 ha vinto lo scudetto giovanile under 19 femminile.

Esiste anche la squadra di pallavolo maschile, la Palladiogroup.it Vicenza, che milita in B1.

[modifica] Pallacanestro

L'AS Vicenza, è una tra le società di basket femminile più blasonate d'Italia poiché vanta 12 Scudetti, 5 Coppe dei Campioni, e 1 Coppa Rocchetti nel proprio palmares. Dopo una serie di vicende societarie degli ultimi anni, la squadra è stata rifondata ed oggi milita in serie B.

[modifica] Atletica Leggera

L'atletica vicentina è sempre stata il fulcro delle famose sfide studentesche della città ed ha dato all'Italia numerosi atleti di livello internazionale. Pur essendo, alcuni, provenienti dalla provincia, tutti si sono concentrati ad un certo punto nel capoluogo. Vicenza è tradizionalmente famosa per i suoi mezzofondisti e fondisti: Gelindo Bordin, Orlando Pizzolato, Fontanella, Amadori, Binato, Vivian, Toniolo. Ma da Vicenza sono usciti anche famosi lanciatori (Dal Soglio e Fortuna) e velocisti (Ribaud, Caravani, Pegoraro, Galvan).

[modifica] Ciclismo

Oltre ad essere una zona che ha dato al mondo del ciclismo molti campioni, Vicenza è patria di Tullio Campagnolo, fondatore della omonima ditta, leader mondiale della produzione di componenti per bicicletta insieme alla giapponese Shimano. A Tullio Campagnolo sono da attribuire importanti invenzioni presenti sulle bici di tutto il mondo, dallo sgancio rapido per le ruote al cambio a deragliatore a parallelogramma.

La città ha ospitato anche l'arrivo di diverse tappe del Giro d'Italia. Nel dettaglio:

Tappa Anno Partenza km Vincitore di tappa Maglia rosa
1932 Milano 207 Bandiera dell'Italia Learco Guerra Bandiera dell'Italia Learco Guerra
1950 Brescia 214 Bandiera della Svizzera Hugo Koblet Bandiera della Svizzera Hugo Koblet
17° 1953 Riva del Garda (TN) 166 Bandiera dell'Italia Bruno Monti Bandiera della Svizzera Hugo Koblet
16° 1961 Modena 207 Bandiera dell'Italia Adriano Zamboni Bandiera dell'Italia Arnaldo Pambianco
17° 1967 Verona 140 Bandiera della Spagna Francisco Gabica Bandiera dell'Italia Silvano Schiavon
14° 1977 Voghera (PV) 247 Bandiera del Belgio Marc Demeyer Bandiera dell'Italia Francesco Moser
18° 1983 Sarnico (BG) 178 Bandiera dell'Italia Paolo Rosola Bandiera dell'Italia Giuseppe Saronni
18° 1996 Meda (MB) 216 Bandiera dell'Italia Mario Cipollini Bandiera della Russia Pavel Tonkov

[modifica] Baseball

La storia del Baseball a Vicenza incomincia con la fondazione del Palladio Baseball Vicenza, squadra di baseball che nasce nel 1984 dalla volontà di un gruppo di genitori e con l'aiuto di un giocatore di questo sport. L'attività dal 1984 al 1996 si è svolta in un piccolo campetto nel quartiere di San Pio X. Dal 1996, la squadra è divisa in diverse categorie (Minibaseball per ragazzi di 7/8 anni, Ragazzi dai 9 ai 12, Cadetti dai 13 ai 15 e Seniores di massimo 30 anni) e pratica la propria attività nel nuovo stadio comunale di baseball "Pomari". [59]

La città inoltre ha ospitato alcune partite del Campionato mondiale di baseball in due occasioni: nel 1998, che proprio per l'occasione fu costruito l'attuale stadio comunale di Baseball "Pomari", e nel 2009.

[modifica] Altre squadre cittadine

  • Il Vicenza 69ers, società di football americano nata nel 2003
  • Il Caoduro Diavoli Vicenza squadra di hockey in line nata nel 1949 inizialmente come società di pattinaggio artistico (che vanta numerosi trofei e medaglie vinte) è oggi un'affermata realtà che milita nella serie A1.
  • La Caoduro pallanuoto Vicenza è una squadra di pallanuoto della società "Le Piscine di Vicenza" dove, a partire dalla stagione 2004, sono attive 3 squadre assolute e un sempre più folto settore giovanile. Dopo la storica promozione in serie B del campionato 2002 la prima squadra maschile ha da poco concluso la seconda stagione in serie B.
  • Il A.S. Rugby Vicenza Cats società di rugby nata nel 1974 e che oggi vanta diverse squadre la più importante delle quali milita in serie C [60].
  • La Vicentina handball squadra di pallamano
  • Il Vicenza Basket Giovane altra squadra di basket caratterizzata per l'età giovane dei suoi giocatori. Milita in serie C1. [61]
  • L' Atletica Vicentina società di atletica leggera leader della provincia di Vicenza, tra le più quotate del Veneto, nonché storica protagonista a livello nazionale nei settori giovanili. [62]
  • L' Erebus Orientamento Vicenza, società di orienteering.
  • Il S.c. Palladio 1973, squadra di ciclismo.
  • Il Canoa Club Vicenza fondato da Giovanni Giacoppo, vanta di numerosi titoli a livello nazionale e internazionale.
  • La Vicenza Ginnastica, associazione sportiva di ginnastica ritmica nata nel 2000 che annovera 9 sedi dove esercita l'attività di ritmica rivolta al mondo femminile. [63]
  • La A.S.D. Bee Fast squadra di ciclismo su strada che promuove questo sport attraverso la partecipazione a gare di granfondo a livello regionale e nazionale. [64]

[modifica] Principali impianti sportivi della città

Questo è un elenco dei principali impianti sportivi pubblici della città, gestiti dall'omonimo settore del assessorato allo sport comunale. Altri impianti (principalmente campi da calcio, palestre) sono in gestione alle varie circoscrizioni di quartiere.

Lo Stadio Comunale "Romeo Menti"
Palasport "Città di Vicenza - PalaRewatt"
  • Stadio di calcio Romeo Menti, via Schio 21
  • Palasport "Città di Vicenza - PalaReWatt", via Goldoni 12
  • Palasport "Palalaghetto", via lago di Pusiano 21
  • Stadio di softball, via lago di Massaciuccoli 10
  • Stadio di baseball, via Bellini 59
  • Stadio di rugby, strada S. Antonino 105
  • Campo scuola di ateltica "Guido Perraro", via Rosmini 8
  • Palestra "Piarda Fanton", contrà Burci 11
  • Palestra di atletica pesante "Umberto I°", via Carducci 29/31
  • Palascherma, via Riello 150/152
  • Parco Acquatico "Le piscine di Vicenza", via Forlanini 13 (angolo viale Ferrarin)
  • Palazzetto del nuoto, viale Ferrarin 71
  • Pattinodromo, viale Ferrarin 67
  • Piscina comunale "San Pio X", via Giuriato 103
  • Campi di calcio a5, via Natta 6
  • Circolo tennis "Palladio", contrà della Piarda 9
  • Circolo tennis "Vicenza", via Monte Zebio 42

[modifica] Soprannome

Gli abitanti di Vicenza vengono scherzosamente chiamati magnagati. L'origine di tale termine secondo alcuni potrebbe risalire al periodo della peste del 1600. Documentazioni dell'epoca mostrano che a Vicenza si allevassero i gatti come lotta ai topi con l'effetto di attenuazione dell'epidemia. Tale rilevazione fu comunicata alla Repubblica Serenissima e venne subito girata alle altre città venete che provvederono ad imitare l'esempio di Vicenza. Quando la pestilenza terminò è verosimile pensare che la popolazione affamata di tutte le città mangiasse i gatti. Vicenza, arricchitasi di gatti prima delle altre città, rimase, per così dire, in testa alla classifica di tale tipo di alimentazione attirandosi così l'attributo di città di magnagati. Al momento il gatto rappresenta a Vicenza numerosi circoli culturali e sportivi.

[modifica] Note

  1. ^ a b Fonte: Comune di Vicenza - Ufficio Statistica [1], ottobre 2009.
  2. ^ In dialetto vicentino si usa solitamente la grafia Vicensa, che rispecchia la pronuncia locale, mentre Vicenzsa è una grafia alternativa.
  3. ^ VicenzaOro.org
  4. ^ Tratto da zonasismica.it
  5. ^ Dati Confedilizia. URL consultato l'9-1-2008.
  6. ^ Fonte: VICENZA.COM - Le origini [2].
  7. ^ Fonte: VICENZA.COM - Vicenza medioevale[3].
  8. ^ Fonte: VICENZA.COM - Vicenza rinascimentale[4].
  9. ^ Fonte: VICENZA.COM - L'era del Palladio[5].
  10. ^ Fonte: VICENZA.COM - Dal '600 all'800 [6].
  11. ^ Fonte: VICENZA.COM - Epoca Moderna[7].
  12. ^ Fonte: VICENZA.COM - Prima Guerra Mondiale[8].
  13. ^ [Fonte: Antonio Di Lorenzo, Il Novecento nel Vicentino, Editrice Athesis, Verona, 1999]
  14. ^ Fonte: VICENZA.COM - I giorni nostri
  15. ^ a b c Comune.vicenza.it Descrizione dello stemma comunale
  16. ^ Quirinale.it: onorificenze a Vicenza
  17. ^ Quirinale.it: onorificenze a Vicenza
  18. ^ Basilica palladiana
  19. ^ Museo Naturalistico ed Archeologico
  20. ^ [9]
  21. ^ Gallerie di Palazzo Leoni Montanari
  22. ^ Museo Palladio
  23. ^ Museo di Palazzo Thiene
  24. ^ Museo del Risorgimento e della Resistenza
  25. ^ [10]
  26. ^ [11]
  27. ^ [12]
  28. ^ [13]
  29. ^ Sono riportati solo le nazionalità più rappresentate. Per i restanti dati, consultare Demo.ISTAT
  30. ^ Dati ISTAT 01-01-2008
  31. ^ Per quanto riguarda la popolazione statunitense quella indicata nella tabella è complessiva anche degli americani civili e militari che gravitano attorno alla Caserma Ederle
  32. ^ [14]
  33. ^ Sito della Biblioteca Bertoliana
  34. ^ Sito della Biblioteca La Vigna fondata da Demetrio Zaccaria
  35. ^ Statistiche densità scolastica
  36. ^ Storia ITIS Rossi
  37. ^ Storia Liceo Classico Pigafetta
  38. ^ Storia IPSIA Lampertico
  39. ^ Sito internet dedicato alla mostra su Palladio
  40. ^ StraVicenza
  41. ^ Festival Biblico
  42. ^ Settimane Musicali al Teatro Olimpico
  43. ^ Scheda di TvA Vicenza su
  44. ^ Scheda di Canale 68 su
  45. ^ http://www.vicenzafilmcommission.com/ Sito della Vicenza Film Commision
  46. ^ http://www.comingsoon.it/scheda_film.asp?key=345&film=Antonio-guerriero-di-Dio
  47. ^ Fonte: ISTAT - Unità amministrative, variazioni territoriali e di nome dal 1861 al 2000 - ISBN 88-458-0574-3
  48. ^ Fonte: The Catalogue of Exporters
  49. ^ Dati economici da VicenzaQualità
  50. ^ Il totale è diviso in 52.000 m² (quartiere di via dell'Oreficeria), 7.500 m² del Padiglione Leonardo, 3.000 m² del Padiglione H. Nel 2006 è stato inaugurato il padiglione B1.
  51. ^ VicenzaOro
  52. ^ Business Wire, "World Gold Council Joins Italy's Vicenza Fair in Major Gold Initiative", 9 dicembre 2003
  53. ^ Abilmente
  54. ^ Luxury and yachts
  55. ^ Vicenza Numismatica
  56. ^ Mondomotori
  57. ^ [15]
  58. ^ articolo di TVA Vicenza che annuncia la costruzione della metropolitana [16]
  59. ^ Palladio Baseball
  60. ^ Rugby Vicenza
  61. ^ VBG
  62. ^ AV
  63. ^ [17]
  64. ^ Squadra Ciclismo di Vicenza

[modifica] Bibliografia

  • AA. VV. Vicenza e Palladio, Roma, Rai Eri, 1987
  • AA. VV. Gallerie di Palazzo Leoni Montanari, Banca Intesa, 1999
  • Fernando Bandini, O. Toscani Vicenza Vicenza, Muzzio, 1997
  • G. Barbieri, Vicenza tra Ottocento e Novecento, Canova, 2001
  • Pino Dato, Vicentinità, Dedalus, 2007
  • Pino Dato, Fulvio Rebesani, Onisto - Un vescovo pastore nella Sacrestia d'Italia, Dedalus, 2006
  • Pino Dato, Dimenticare Vicenza?, Dedalus, 1983
  • Pino Dato, Vicenza, briganti e gentiluomini, Dedalus, 1985
  • Pino Dato, Fulvio Rebesani, Vicenza la città incompiuta - Da Maltauro a Ingui nell'urbanistica negata, Dedalus, 1997
  • A. Di Lorenzo, Il Novecento nel Vicentino, Editrice Athesis - Il Giornale di Vicenza, 2000
  • A. Di Lorenzo, Vicenza negli anni del "boom", Editrice Athesis - Il Giornale di Vicenza, 2004
  • G. Forti, La scena urbana, Editrice Athesis - Il Giornale di Vicenza, 2000
  • A. Ghisetti Giavarina, Palladio, architetto a Vicenza, Carsa, 2000
  • V. Rossi, Vicenza Meravigliosa, Vicenza, Rossato, 1990
  • W. Stefani, Memorie Vicentine, Editrice Athesis - Il Giornale di Vicenza, 2004
  • Gian Antonio Stella, Schei, Milano, Mondadori, 2000
  • Touring Club Italiano, Vicenza e provincia, Touring, 1997
  • S. Zuffi, Vicenza, Milano, Mondadori, 1994

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