Camera di commercio, industria, artigianato e agricoltura

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Le camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura (abbreviato in CCIAA, comunemente note come camere di commercio), nell'ordinamento giuridico italiano, sono enti pubblici locali non territoriali dotati di autonomia funzionale.

Le Camere di commercio, originariamente e a lungo sottoposte alla vigilanza del ministero attualmente denominato Ministero dello Sviluppo Economico, godono per effetto di quanto previsto dal decreto legislativo n. 112 del 1998 di una relativa autonomia, rientrando tra quelle amministrazioni pubbliche che compongono le cosiddette "autonomie funzionali".

Il quadro normativo[modifica | modifica sorgente]

Con la riforma del 1993 (legge 29 dicembre 1993, n. 580) le Camere hanno acquisito autonomia rispetto al Governo centrale (con l'attribuzione della potestà statutaria e la corrispondente autonomia finanziaria), il riconoscimento del ruolo svolto da sempre nell'assicurare la pubblicità delle imprese, e un legame più forte - fino alla possibilità dell'elezione diretta degli organi rappresentativi - con le categorie economiche.

Il decreto legislativo n. 112 del 1998 introduce per le Camere la qualifica ulteriore di Autonomie Funzionali, distinguendole così dalle Autonomie Locali in virtù della specifica funzione/missione di carattere economico e amministrativo ad esse attribuita relativa al sistema delle imprese nelle circoscrizioni territoriali di competenza. La legge n. 191/1998, infine, conferisce alle Camere di Commercio autonomia regolamentare per la disciplina delle materie attribuite dalla 580/93 alle Camere stesse.

Il decreto legislativo n. 23 del 2010 ha ulteriormente riformato l'ordinamento delle camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura.

Competenze e funzioni[modifica | modifica sorgente]

Ai sensi della legge 29 dicembre 1993, n. 580 esse svolgono, nell'ambito della circoscrizione territoriale di competenza e sulla base del principio di sussidiarietà di cui all'articolo 118 della Costituzione, funzioni di interesse generale per il sistema delle imprese, curandone lo sviluppo nell'ambito delle economie locali. Le Camere di commercio sono, dunque, Pubbliche Amministrazioni.

Nell'ambito della propria autonomia statutaria, la Camera di commercio svolge le funzioni stabilite dalla legge. Svolge inoltre ogni altra funzione propria, o delegata dallo Stato, dalla Regione e da altri enti ed istituzioni, o in cooperazione con ogni altro soggetto pubblico o privato, ritenuta necessaria al perseguimento dei propri scopi, nonché quelle derivanti da convenzioni internazionali.

La missione delle Camere di commercio consiste nella promozione economica, lo sviluppo del sistema delle imprese e dell'economia locale, attraverso una sintesi che concilia le esigenze di tutti i settori, rappresentati nei propri Organi (Consiglio Camerale e Giunta). Per raggiungere questi obiettivi le Camere di commercio possono:

  • realizzare e gestire direttamente strutture (Borse merci, Borse immobiliari...) e infrastrutture, sia a livello locale che nazionale,
  • partecipare con altri soggetti pubblici o privati, ad organismi quali enti, associazioni, consorzi o società,
  • costituire aziende speciali (che operano in base alle norme del diritto privato) per gestire servizi specifici.

Ogni Camera tiene il proprio Registro delle imprese, che ha sostituito, unificandoli, sia il registro delle ditte (esistente presso le stesse Camere di commercio prima della riforma del 1993), sia il registro delle società (esistente presso i Tribunali prima della riforma del 1993) e rende unica la funzione di anagrafe delle imprese, precedentemente condivisa dalle stesse Camere con le cancellerie dei tribunali. Le Camere di commercio forniscono - grazie alla rete informatica Infocamere attiva dal 1974 - a chiunque la possibilità di accedere a tutta la documentazione presentata al Registro delle Imprese da qualsiasi impresa operante sul territorio italiano. La legge di riforma del 1993 ha consentito anche un significativo ampliamento delle funzioni di regolazione del mercato svolte tradizionalmente dalle Camere di commercio, fra le quali la funzione di composizione delle controversie, che si distingue in un'attività di conciliazione e in una di arbitrato.

Ogni Camera di commercio finanzia le sue attività mediante:

  • il diritto annuale pagato una volta all'anno da ciascuna impresa iscritta al Registro Imprese;
  • i diritti di segreteria pagati da qualsiasi soggetto (impresa, professionista, privato cittadino) per il rilascio di certificazioni relative a quanto contenuto nei registri, albi e ruoli tenuti dalle Camere di commercio;
  • i diritti di segreteria pagati (prevalentemente ma non esclusivamente da imprese) per l'iscrizione ad albi, registri e ruoli tenuti dalle Camere di commercio;
  • i proventi derivanti dalla gestione di attività e prestazione di servizi (compreso l'eventuale pagamento da parte di Stato o Regioni per attività e servizi che essi domandano alle Camere).

Infine, in tema di mediazione, presso le camere si trovava il ruolo degli agenti d'affari in mediazione (mediatori) di cui alla legge 3 febbraio 1989, n. 39 (il ruolo è soppresso a partire dal 12 maggio 2012 dal D.M 12 ottobre 2011 e i mediatori si iscrivono al Registro delle Imprese).

Organi delle Camere di commercio[modifica | modifica sorgente]

Sono organi della Camera di commercio:

Consiglio[modifica | modifica sorgente]

Il Consiglio è composto da rappresentanti dei settori dell'agricoltura, dell'artigianato, delle assicurazioni, del commercio, del credito, dell'industria, dei servizi alle imprese, dei trasporti e spedizioni, del turismo, della cooperazione e degli altri settori di rilevante interesse per l'economia della circoscrizione territoriale di competenza, nonché da due componenti in rappresentanza, rispettivamente, delle organizzazioni sindacali dei lavoratori e delle associazioni di tutela degli interessi dei consumatori e degli utenti. Il numero dei membri del consiglio varia da 20 a 30, in funzione del numero d'imprese iscritte nel registro delle imprese.

I consiglieri, che durano in carica cinque anni, sono designati delle organizzazioni rappresentative delle imprese, delle organizzazioni sindacali dei lavoratori e dalle associazioni di tutela degli interessi dei consumatori e degli utenti e comunicati alla rispettiva Regione, che li nomina con atto del Presidente della Giunta regionale.

Il consiglio predispone e delibera lo statuto e le relative modifiche; elegge tra i suoi componenti, con distinte votazioni, il presidente e la giunta e nomina i membri del collegio dei revisori dei conti; determina gli indirizzi generali e approva il programma pluriennale di attività della Camera di commercio; delibera il bilancio preventivo, le sue variazioni e il conto consuntivo.

Giunta[modifica | modifica sorgente]

La Giunta è l'organo esecutivo della Camera di commercio ed è composta dal presidente e da un numero di membri non inferiore a cinque e non superiore ad un terzo dei membri del consiglio arrotondato all'unità superiore, secondo quanto previsto dallo statuto.

La Giunta dura in carica cinque anni in coincidenza con la durata del consiglio e il mandato dei suoi membri è rinnovabile per due sole volte.

La Giunta adotta tutti gli atti di indirizzo politico-amministrativo che non rientrano nella competenza di altri organi. Delibera inoltre in casi di urgenza sulle materie di competenza del consiglio; in questi casi la deliberazione è sottoposta al consiglio per la ratifica nella prima riunione successiva.

Presidente[modifica | modifica sorgente]

Il Presidente è eletto con la maggioranza dei due terzi dei consiglieri. Qualora non si raggiunga tale maggioranza neanche con un secondo scrutinio, si procede ad una terza votazione in cui per l'elezione è richiesta la maggioranza assoluta. Qualora nella terza votazione non sia stata raggiunta la maggioranza assoluta, si procede ad una quarta votazione di ballottaggio tra i due candidati che hanno ottenuto il maggior numero di voti.

Il Presidente dura in carica cinque anni, in coincidenza con la durata del consiglio, e può essere rieletto due sole volte (D.L. 14.3.2005, n. 35 convertito con modificazioni dalla legge 15.5.2005, n. 80).

Il Presidente rappresenta la Camera di commercio, convoca e presiede il consiglio e la giunta, ne determina l'ordine del giorno e, in caso di urgenza, provvede agli atti di competenza della giunta. In tal caso gli atti sono sottoposti alla giunta per la ratifica nella prima riunione successiva.

Collegio dei revisori[modifica | modifica sorgente]

Il Collegio dei revisori è nominato dal consiglio ed è composto da tre membri effettivi e tre membri supplenti, essi devono essere iscritti all'albo dei revisori contabili. La durata è di 4 anni. Il Collegio dei revisori attesta la corrispondenza tra il conto consuntivo e le risultanze della gestione, vigila sulla regolarità contabile e finanziaria della gestione, redige la relazione al bilancio preventivo, hanno diritto ad accedere agli atti e ai documenti della Camera di commercio e infine può esprimere proposte per una migliore efficienza ed economicità dell'ente.

Segretario generale[modifica | modifica sorgente]

Il Segretario generale è un dirigente, nominato dal Ministro dello Sviluppo economico su designazione della giunta camerale, che esercita le funzioni di vertice dell'amministrazione dell'ente e sovrintende al personale dello stesso, fungendo da segretario del consiglio e della giunta camerale e talvolta anche da conservatore del Registro delle imprese. Con il D.lgs n. 23/2010 il ruolo del Segretario Generale è stato rafforzato. Viene previsto lo status di dirigente generale di cui all'articolo 16 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165.

Formazione professionale[modifica | modifica sorgente]

Le Camere di commercio e la loro Unione Unioncamere si sono tradizionalmente occupate di formazione professionale attraverso i seguenti istituti:

Dal 2006 molte Camere di Commercio italiane hanno anche promosso un'Università telematica: Universitas Mercatorum che volutamente fa un gioco di parole tra la dizione medioevale delle istituzioni dei mercanti con il termine Università nella accezione moderna.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]